Ippopotamo Pensante
Ricerca interiore di una creatura per metà in acqua e per metà in aria
PER OGNI DONNA:)
|
Post n°46 pubblicato il 07 Agosto 2007 da Ippopotamo_pensante
ho ricevuto questo articolo da un'amica e lo pubblico Sono venuta a conoscenza di un fatto molto grave avvenuto il giorno 21 luglio in tarda serata. Ricordo che in data si è svolta la manifestazione contro la violenza a P.zza Plebiscito in occasione degli episodi di pestaggio della settimana precedente. Mentre il presidio nella piazza stava per finire, un ragazzo ritenuto facente parte di un gruppo di neo fascisti viterbese, è stato vigliaccamente picchiato da alcuni ragazzi presenti alla manifestazione e non. Io in quanto parte dell'organizzazione di suddetta manifestazione e sostenitrice della non violenza, sono molto indignata per l'accaduto. Dunque mi dissocio,e spero che presto lo facciano in molti. Chiedo che venga fatta chiarezza sulla questione e che questo episodio venga reso pubblico esattamente come tutti gli altri. Ribadisco che il motivo della nostra protesta non è politico, bensì umano.Vorrei dire a questi ragazzi responsabili di questa ennesima aggressione , che si sono resi uguali a coloro che prima hanno tanto criticato. In quanto studentessa poi non mi sento affatto al sicuro nel camminare per le strade di questa città, per colpa della stupidità umana che non ha un colore politico ma solo dei connotati comuni. Ringrazio per l'attenzione dedicatami. Ilaria Piemontese.
|
|
Post n°45 pubblicato il 01 Agosto 2007 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°44 pubblicato il 19 Luglio 2007 da Ippopotamo_pensante
A seguito dell’ultima feroce aggressione a danno di un giovane universitario consumatosi nella notte tra il 5 e il 6 luglio nella centralissima piazza del Comune, le forze del mondo politico, associativo, sindacale e culturale di Viterbo indicono un
Presidio contro la violenza fascista il giorno venerdi 20 luglio dalle ore 19.00 in piazza del comune a viterbo
Per dire basta: - Alle continue aggressioni che hanno reso totalmente inagibili le vie della città - Alla proliferazione delle organizzazioni di estrema destra che, indisturbate e nella totale impunità, continuano a diffondere la cultura dell’odio e dell’intolleranza, e nel totale sprezzo delle regole di convivenza civile, nonché nell’aperta violazione del nostro dettato costituzionale.
Il programma: 19.00 Apertura del presidio a cura del Centro Univesitario Teatrale La Torre 19.30 Recitazione della poesia scritta dal CUT La Torre a cui sono invitati tutti i partecipanti 20.00 Il presidente delò CUT Marsili apre il dibattito sul problema dell’aumento della violenza a Viterbo: intervengono esponenti associativi, religiosi, culturali e istituzionali . 20.30 Spettacolo di Roda di Capoeira a cura della sculoa Capoeira Mangangà del mestre Floriano Franklin Canela di Viterbo. 20.00 Jam Session tribale a cura del CSA Valle Faul con giocoleria e artisti 23.30 Saluti e chiusura del presidio.
Chiamiamo tutta la cittadinanza democratica ad aderire. |
|
Post n°43 pubblicato il 11 Luglio 2007 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°42 pubblicato il 11 Luglio 2007 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°41 pubblicato il 17 Maggio 2007 da Ippopotamo_pensante
TECNOLOGIE PER LA PULITA TURPITUDINE? 16/05/07 intervista del 24 Aprile con i manifestanti di Tarquinia 2007, Civitavecchia, centrale ENEL di Torre Valdaliga Nord. Forse non tutti sanno che il territorio compreso tra Civitavecchia e Montalto (cioè la costa della nostra Tuscia) è il più grande polo energetico d’Europa con le sue tre centrali (cioè Torre Valdaliga Sud, Torre Valdaliga Nord e Montalto di Castro, per un potenziale complessivo di 7000Mw). In 50 anni di termoelettrico alimentato ad oliocombustibile , queste hanno prodotto circa il 15% del fabbisogno energetico nazionale , imponendo alle popolazioni del comprensorio un già alto prezzo ambientale di cui le belle striature grigio-giallastre sopra il “mare nostrum” sono state solo il primo effetto visibile a tutti. Ora la prospettiva aperta da ENEL è la riconversione a carbone della centrale di TVN mediante l’utilizzo di avanzate tecnologie, che permetterebbero di ridurre l’impatto inquinante del combustibile (che è,ricordiamo,il più pestifero tra tutti i combustibili fossili). In tempi di crisi petrolifera, i massicci investimenti riguardo le CCT(Clean Coal Technologies,cioè “Tecnologie per il Carbone Pulito”) coinvolgono numerosi paesi a cominciare dagli Stati Uniti che vedono in questo vecchio e sporco “dinosauro” dell’industrializzazione , piuttosto che nelle fonti rinnovabili o le biomasse , il futuro di un commercio energetico a basso costo ed alto profitto. Per dirla con le parole del famoso economista tedesco Ottman Edenhofer, del Potsdam Institute for Climate Impact Research in Germania, “Il più grande problema ambientale nel 21 secolo sarà il carbone,o potremmo dire il principale nemico[…].Il carbone è economico, abbondante e distribuito sull’intero pianeta. Gioca un importante ruolo geopolitico, e ne avremo in abbondanza per i prossimi 300 anni”(riportato da un dispaccio Reuters del 6 ottobre 2006). L’elettricità può essere generata più facilmente ed economicamente dal carbone che dalle fonti rinnovabili, così i governi in questi anni di transizione energetica stanno scegliendo la strada più facile che non è quella delle energie alternative, ma quella del combustibile maggior responsabile (sia il carbone “pulito” o meno) di emissioni di CO2 ,la causa primaria del tanto allarmante surriscaldamento del pianeta. In contrapposizione ,tra l’altro, agli impegni presi nel famoso protocollo di Kyoto, a cui ha aderito anche l’Italia. Le nuove strategie di ENEL rientrano in questo quadro globale, ed in particolare il problema di TVN non è un’astratta o lontana discussione ma qualcosa che ci coinvolge TUTTI direttamente : l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha condotto degli studi che dimostrano come gli agenti inquinanti dispersi nell’aria possano diffondersi in un raggio di 300 Km in 12 ore,in condizioni di venti favorevoli. Il 29 Marzo scorso a Tarquinia(esattamente in mezzo ai due fuochi di Civitavecchia e Montalto) è cominciato uno sciopero della fame collettivo, l’ultima e la più importante di una lunga serie di battaglie portate avanti dai comitati no-coke locali affinché gli interessi di pochi non vadano a decidere sulla pelle dei cittadini, contro la loro volontà. La protesta si sta allargando a macchia d’olio in questi giorni ed ha coinvolto la stessa Civitavecchia (dove è stato occupata la Sala Consiliare del comune) ed anche Roma. Il clima ieri (24 Aprile) nella Sala Consiliare di Tarquinia , dove gli scioperanti si sono accampati ed hanno organizzato il loro “quartier generale”, era tranquillo e di speranzosa attesa. Loro stessi ci hanno spiegato, documenti ufficiali in mano, il perché la scelta del carbone sia scellerata, cosa sono riusciti ad ottenere e cosa deve essere ancora fondamentalmente ottenuto, senza “se” e senza “ma”, affinché il loro grido di protesta possa placarsi. “Civitavecchia anni ‘90. Questa è la centrale ancora attiva, questa è quella che stanno riconvertendo e questa nube gialla qua sopra…è quello che ci siamo respirati finora!” , ci indica in foto sul suo laptop Marzia. “ I tecnici, medici, ingegneri ed avvocati impegnati in tutta Italia per il loro livello di conoscenze sulla questione sono la struttura di spessore che ci ha fornito i dati, ed intorno a loro c’è tutto il movimento no-coke di semplici cittadini, che organizza e spinge le iniziative. Gli ultimi impegni sono cominciati lo scorso inverno, con le conferenze e gli incontri con Bersani che non hanno prodotto risultati significativi, in seguito alla pubblicazione dei dati della ASL Roma E (Ottobre 2006)”. Il documento in questione che ci mostra Marzia si chiama “Mortalità e ricoveri ospedalieri nell’area industriale di Civitavecchia, anni 1997-2004” , studio effettuato proprio dal Dipartimento di Epidemiologia della ASL RME, in collaborazione con l’Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio, nel quale si legge “... che vi è un eccesso di morbosità e di ricoveri ospedalieri nei residenti a Civitavecchia per diverse patologie tumorali. Infatti, tumore polmonare e pleurico, asma bronchiale sono chiaramente risultati in eccesso ed inoltre è stata verificata una aumento dell’incidenza di insufficienza renale cronica”. I dati si riferiscono quindi alla mortalità prima e dopo dell’ ”ambientalizzazione”(dic. 1999) della centrale ad oliocombustibile. Lo stesso studio, nelle conclusioni, afferma: ” i risultati hanno rilevanza rispetto alle politiche di riconversione energetica e al potenziale inquinante di nuovi impianti per quanto riguarda la salute della popolazione locale. Le decisioni strategiche rispetto ai piani di riconversione energetica devono tener conto dello stato di salute della popolazione residente”. Riguardo alle tecnologie per il “carbone pulito”, ritenute sicure da ENEL, così continua Marzia: “il “carbone pulito” non esiste , smettiamo anche di pronunciarlo. Il vero “carbone pulito” è una tecnologia che in America si prevede saranno in grado di utilizzare solo nel 2012(si riferisce al progetto di impianti basati sulla tecnologia IGCC,”ciclo combinato di gassificazione integrata”,che prevede uno stoccaggio nelle profondità della terra della CO2 prodotta,cosa che ha generato non poche perplessità tra molti studiosi ndr) . Il “clean coal” invece , quello di cui si parla, è una tecnologia che si conosce, non Italia ,e si può utilizzare solo per impianti piccoli ,da 300 Mw. Noi qui ne abbiamo 2000” . Provato tra l’altro che i filtri su cui è basata la tecnologia “clean coal” riescono a trattenere le particelle più grandi (come il PM10) e parte delle polveri fini (PM2.5), ma non le polveri ultrafini principali responsabili di numerose patologie e mortalità ( su questo sono stati fatti numerosi studi americani, come “Ultrafine particle deposition and clearance in the healthy and obstructed lung” di Brown JS,Zeman KL,Bennett WD) , e che per di più nulla possono contro l’emissione massiccia di CO2, Marzia ci illustra inoltre come “ la stessa ENEL scarta questa tecnologia nella VIA (Valutazione Impatto Ambientale, decreto del 4 novembre 2003 n. 680 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ,di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sulla riconversione a carbone della centrale ENEL, ndr) ,perché gli costa troppo. Alcune tecnologie che permetterebbero di rendere il carbone “meno sporco”, come la gassificazione e la caldaia a letto fluido, vengono scartate da ENEL stessa in quanto ritenuta l’una “poco affidabile” e applicabile solo a piccoli impianti,l’altra in base al “rendimento inferiore” (tutto questo si può leggere a pag. 8 della VIA, ndr)” Ancora: ”Sulla Relazione Istruttoria della VIA del Comune di Civitavecchia si legge che, in base alla relazione dell’Aprile 2003 dei professori Fava, Giovannotti e Naso , a seguito dell’ eventuale rilascio nel terreno di arsenico,cromo e nichel mediante le piogge, si consiglia la conversione agricola in coltivazioni no-food,che vuol dire NON COMMESTIBILI ” Cosa tra l’altro già accaduta in Italia nella Valle del Sacco ,triste teatro in passato di un vero e proprio disastro ambientale. I prossimi appuntamenti al Ministero dell’Ambiente e della Salute esigono quindi delle risposte concrete che tengano conto ,per la prima volta, degli abitanti del territorio considerato nella sua interezza, dato che i rischi che la stessa VIA non esclude (“Non è possibile escludere che tali emissioni abbiano comportato un impatto sulla salute umana che non si è ancora completamente manifestato”,si legge a pag. 17) non rimangono certo limitati alla sola città di Civitavecchia, ma minacciano l‘agricoltura ,l’economia e la salute degli abitanti dell’intero comprensorio. Alla domanda se i media stiano svolgendo bene il loro ruolo al riguardo, “La qualità dell’informazione sul problema per fortuna è migliorata di molto, rispetto a quando non riuscivamo a veder pubblicato nemmeno un nostro comunicato. Finalmente abbiamo ricevuto l’attenzione delle maggiori testate nazionali e dei media, grazie alle partecipazioni a trasmissioni come “Annozero” di Santoro. Ma le cose fondamentali devi pur sempre andartele a cercare” conclude Marzia “non puoi aspettartele dall’informazione ufficiale. La stessa Tuscia in buona parte crede di vivere in un mondo fatato”. Un altro manifestante, che si è unito allo sciopero 4 giorni fa continuando però a lavorare, continua : ” la nostra iniziativa è una lotta che va oltre i partiti politici. E’ una lotta tra cittadini e centri di potere. L’adesione della gente sta crescendo molto , abbiamo già raccolto parecchie migliaia di firme il cui valore può essere ritenuto doppio, considerando che non abbiamo promosso nessuna raccolta ma molte persone sono venute qui ad informarsi di loro spontanea volontà. Per quanto riguarda l’impatto mediatico , l’attenzione è stata molto grande, neanche noi ce lo aspettavamo. Anche personalità importanti come Maurizio Costanzo e Paolo Mieli (il direttore del Corriere della Sera) hanno dato il loro appoggio esprimendo la loro contrarietà al carbone.” Ma cosa si può fare concretamente per sostenere il movimento? “La prima cosa da fare è informarsi. Per fare un esempio, è di queste ore la notizia su tutti i telegiornali e giornali che l’emergenza idrica comporterà una minore produzione di energia elettrica,con conseguente rischio di black-out ed obbligo per l’Italia di acquistare energia dall’estero .Ma le cose non stanno esattamente così: non perché non esista un’emergenza idrica, ma la questione non ha una tale incidenza nel caso specifico. Poi ci sono dei dati della camera dei Deputati che dicono che con gli impianti attualmente esistenti potremmo produrre in Italia circa 70.000 Mw. Questi impianti non funzionano tutti insieme, 10-15.000 Mw vanno in manutenzione ordinaria ogni anno ,così la quota scende a circa 60.000Mw. Il picco di energia nazionale, verificabile in qualsiasi momento in tempo reale da internet ( sul sito www.terna.it ) , oscilla sempre tra i 43-45.000 Mw!” Strategie mediatiche? “L’ENEL acquista energia dall’estero principalmente per rivenderla, perché è conveniente. Non perché ce ne sia un reale bisogno. Ormai è un ente privato e deve produrre reddito. Lo stesso black-out di qualche anno fa non si sarebbe verificato se avessimo avuto tutte le nostre centrali in funzione. Ci sono moltissime cose da sapere che devono essere ricercate“ Sugli scranni ed i tavoli tutti intorno si lavora, si preparano documenti,volantini,materiale multimediale da diffondere sul web. Gli scioperanti occupano il centro della bella sala consiliare rinascimentale affrescata chi seduto per terra a conversare,chi seguendo una piccola tv sintonizzata su un tg,chi riposandosi stanco sui materassi e sacchi a pelo apprestati in terra,tra gli striscioni colorati che riprendono iconografie etrusche circondate in ogni lato da grandi bastoni a righe bianco-rosse. E non sono certo dolcetti. “Adesso siamo 6 in tutto a scioperare, 4 continuando a lavorare e due ad oltranza” , ci dice un signore canuto,barba folta e sguardo risoluto,in sciopero della fame da 23 giorni. “Qualcuno fin dall’inizio, 27 giorni. Alcune persone sono state male, ci sono stati ricoveri all’ospedale. Nonostante tutte le manifestazioni che abbiamo fatto in passato e le grandi promesse, dal punto di vista istituzionale nulla è cambiato. Non ci restava che questa ultima forma estrema di protesta:mettere in gioco la propria salute per ottenere qualcosa ”. “Lo sciopero della fame verrà sospeso solo quando ci sarà almeno un atto finale e concreto. Chiediamo la riapertura della VIA ed il blocco della costruzione della centrale,e che venga garantita la salute nostra e di tutti gli abitanti del comprensorio,Roma compresa” . Nonostante tutto appare fiduciosa ,pronunciando queste parole seduta in terra, un'altra signora che ha ripreso solo ora lo sciopero , dopo una breve pausa dovuta ad un malore conseguente al digiuno. E potremmo girare ancora tra loro, raccogliere altre testimonianze, altre documentazioni, altri perché. Ma quello che ci resta alla fine è uno stupore attonito, per quanto anche un bambino troverebbe così semplice la questione e quanto l’uomo riesca sempre a complicarla con mille artefatti nella sua ingordigia : perché diamine investire tanti soldi e risorse nell’applicare le più avanzate tecnologie (seppur fossero) alla più retrograda e sporca fonte d’energia che esista? Avremmo tutta l’intelligenza e la capacità per saper da subito sfruttare il mondo delle energie pulite ed inesauribili. Questo è solo un punto di partenza per cominciare ad informarsi veramente. Troverete ogni tipo di documentazione ed informazione a partire dai siti www.nocoketarquinia.splinder.it e www.nocoke.org. Ma cercate sulla rete e sui giornali, confrontate fonti e notizie, affinate le vostre capacità critiche, vagliate ogni notizia. Solo così sarete sicuri di non essere gabbati. FORMICA LOGORROICA http://formicalogorroica.blog.dada.net Grazie a Roberto Preite per l’ausilio nella realizzazione di questo articolo |
|
Post n°40 pubblicato il 27 Aprile 2007 da Ippopotamo_pensante
Salve a tutti!:) faccio una breve capatina in questa finestra sulla rete per renderla utile (al di là di proselitismi misogeni): Cercasi persona con gruppo sanguigno B positivo disposto a donare il sangue per salvare un bambino affetto da lucemia fulminante. Nel caso contattatemi a questa mail: marco.ramaglia@gmail.com grazie a tutti:) e a presto:) |
|
Post n°39 pubblicato il 02 Dicembre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°38 pubblicato il 21 Novembre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°37 pubblicato il 17 Novembre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°36 pubblicato il 16 Novembre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°35 pubblicato il 09 Novembre 2006 da Ippopotamo_pensante
Salve a tutti. Chiedo venia per la lunga ed imperdonabile assenza Solo una cosa: Oggi ho provato la gioia indescrivibile di poter fare il musicista per gli altri; e nn davanti a 100 o 1000 persone che si spellano le mani, ma a casa di una anziana e dolcissima signora che si trova sempre sola e bloccata all'ultimo piano di un palazzo: un tempo suonava e tutt'ora ama tantissimo la musica...sn conteno di aver fatto il fattorino di una cosa cosi bella come la musica. Ciò mi ha fatto un pò circoscrivere le mie pippe mentali sull'utilità effettiva del musicista classico (per lo meno qui ed ora). |
|
Post n°34 pubblicato il 20 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
Dal fruttivendolo ci sn tante cassette di frutta: quelle di peperoni, quelle di cetrioli, di melanzane e di pesche. Bisogna solo capire bene quali sono le melanzane, quali sono i cetrioli,quali le rispettive cassette!
|
|
Post n°33 pubblicato il 14 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°32 pubblicato il 11 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°31 pubblicato il 11 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°30 pubblicato il 11 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
Ci sono sere che dici: "Stasera esco al volo, prendo una birretta e a mezzanotte sto a letto" Risultato: E c'ho pure da studià... Però me la so cercata! |
|
Post n°29 pubblicato il 05 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
|
|
Post n°28 pubblicato il 04 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
NN c' requie! Lunedi mattina, alle 11 per scrupolo, telefono al S. Cecilia per chiedere quando avrei avuto gli esami di ammissione, e scoprò che erano già iniziati alle 9! E oltre al danno, la beffa! Mi dicono: se vuoi te lo facciamo subito l'esame, dato che stai qui!e mi chiedono "quando ti 6 diplomato?" Nn ci so parole Tralasciamo poi il fatto che invece di partire subito per Napoli dovevo aspettare una mia amica che sarebbe venuta da Viterbo a Roma per poi venire a Napoli con me (io ns partito di corsa la mattina)... ma lei ha staccato tardissimo da lavoro (poverina... ha avuto dei casini e mi a accompagnato uaguale... grazie S. Altro che Rambo! E domani altri esami... speriamo bene:)
|
|
Post n°27 pubblicato il 04 Ottobre 2006 da Ippopotamo_pensante
|

Inviato da: life insurance super healthy
il 17/04/2009 alle 09:23
Inviato da: anthem life insurance csea
il 17/04/2009 alle 09:03
Inviato da: life
il 17/04/2009 alle 08:13
Inviato da: life insurance level 2 exam
il 17/04/2009 alle 07:50
Inviato da: monumental life insurance trips
il 17/04/2009 alle 05:59