Creato da pinkstar1990 il 29/07/2009
I RAGA del Campo

Massimiliano Gentile

Non ti dimenticheremo mai, caro amico del CAMPO. Buon viaggio Max! Con affetto e stima.
I RAGA.

 

ARTICOLO 31 - GENTE CHE SPERA

 

QUESTO BLOG E' CONTRO LA PEDOFILIA LA VIOLENZA SULLE DONNE E SUI BAMBINI



LE DONNE NON SI TOCCANO! NEANCHE CON UN FIORE.

DIFENDILI! SONO IL TUO FUTURO O DIVENTERAI COMPLICE DEI LORO AGUZZINI.

 

Area personale

 


LORO NON TI ABBANDONEREBBERO MAI...... SE TU LO FAI SEI UN
BASTARDO!!!

 

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SE HAI IL CORAGGIO LEGGI FINO IN FONDO

Mamma, sono uscito con amici, sono andato a una festa e mi sonoricordato quello che mi avevi detto di non bere alcolici visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite. Mi sono sentito orgoglioso di me stesso, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se devo giudare., al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto la scelta giusta e il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a giudare senza essere in condizione di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero SOBRIO, non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava..... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiato sull'asfalto e sento un polizziotto che dice: "il ragazzo che ha provocato l'incidente era UBRIACO". Mamma, la sua voce sembra così lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e stò cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso solo sentire i medici che dicono:"questo ragazzo non ce la farà". Sono certo che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso DEVO MORIRE..... Perchè le persone fanno tutto questo mamma? Sapendo che distruggono delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con centinaia di coltelli contemporaneamente. Dì a mio fratello di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare...... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei vivo...... La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento diperato..... mi piacerebbe poterti abbracciare un ultima volta, mamma, mentre sono sdraiato qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo..... Ti voglio bene e..... ADDIO!

GUARDA IL VIDEO DI MAX

 

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LA SUA E' UNA RICHIESTA D'AMORE

 

 

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Mani che cercano le mie,
Mani che aprono le vie
Mani che accolgono sentimenti,
Mani che asciugano i tormenti,
Mani che donano amore,
Mani che guariscono il dolore,
Mani che danno calore.
            Manu

 

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BUONA PASQUA DAL CAMPO

Post n°108 pubblicato il 25 Marzo 2012 da pinkstar1990

I RAGA VANNO IN VACANZA E VI SALUTANO CON AFFETTO AUGURANDO A TUTTI GIORNI DI FELICITA'.

BUONA PASQUA E A RISENTIRCI PRESTO.

I RAGA DEL CAMPO.

I RAGA DEL CAMPO ti salutano, andiamo in vacanza. Auguriamo Buona Pasqua e giorni di felicità e riflessione. Il nostro pensiero và a tutti quelli che hanno lasciato questa terra, in particolare all'amico Max. Un saluto dai RAGA DEL CAMPO. Ele, Marty, Mercurio, Gengy, Trallo, Dany e tutti gli altri. Bacioni grandi.

 
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In memoria di Massimiliano Gentile

Post n°107 pubblicato il 22 Marzo 2012 da pinkstar1990
 

Adesso è tutto finito,
senza di te Amore Mio,
nulla ha più ragione di esistere.
Vivrò anche per te
perche tu sei e sarai sempre parte di me.
Ti Amo Max e ti amerò per sempre.

Manuela


Ciao caro Max, i RAGA ti sono grati per l'amicizia e la simpatia che ci hai sempre riservato. Grazie a Manu abbiamo avuto l'onore di conoscerti, una splendida persona dal cuore e dall'anima trasparente, sempre disponibile  e Gentile..............   Gentile di nome e di fatto! Ave Max, buon viaggio amico, il CAMPO ti saluta con tanto affetto.

Ele, Marty, Sergio, Mercurio, Gengy, Pala, Baby, Dany, Trallo e tutti gli altri RAGA del CAMPO.



 
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QUARESIMALI: BISCOTTI PASQUALI FIORENTINI

Post n°106 pubblicato il 12 Marzo 2012 da pinkstar1990
 

Quaresimali



Squisiti biscotti al cioccolato fatti a forma di “lettera dell’alfabeto” appaiono nelle migliori pasticcerie di Firenze nelle settimane del periodo Pasquale.
Se sei alla ricerca di sapori della cucina tipica di Firenze nel periodo di pasqua e pasquetta, allora ti consigliamo di fermarti in una delle diverse buone pasticcerie artigianali della città e provare i buonissimi biscotti quaresimali (adorati dai bambini per le loro forme con cui “giocare” e non solo per la cioccolata!)

ECCO LA RICETTA direttamente da cucinamaxosa:


Portata: Biscotti
Cucina tradizionale toscana
Occasione: Pasqua
Ricetta di: Manuela

Ingredienti:
150 gr. Farina bianca
2 Bianchi d’uovo
180 gr. di zucchero a velo
30 gr. di cacao amaro
Scorza d’arancia

Preparazione:
Mescolate in una terrina lo zucchero, la farina ed il cacao. Separatamente montate bene a neve le chiare dell’uovo. Mescolate poi le chiare montate con il composto di zucchero, cacao e farina, fino ad ottenere un impasto cremoso e non troppo solido, aggiungendo la scorza d’arancia precedentemente grattugiata. A questo punto, usando una sacca da pasticcere, create le lettere dell’alfabeto disponendo il composto su una teglia (consigliamo la carta da forno per ottenere un risultato migliore) e infornate per 15/20 minuti a temperatura non troppo elevata (sui 150° è perfetto). I Biscotti quaresimali, sono già pronti!

I RAGA NE VANNO GHIOTTI!!!!!!!

 
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Dedicato a tutte le nonne

Post n°105 pubblicato il 06 Marzo 2012 da manuela1966

Il tormento di chi invecchia è questo:
dover piangere molto spesso la morte delle persone care.

Petrarca

Candida chioma
nella treccia riunita
foulard racchiude

solchi sul volto
scavati dalla vita
dura e rigida

occhi di cielo
annebbiati dai giorni
inumiditi

schiena piegata
ruvide e stanche mani
dai campi rose

cuore infinito
carezza mai negata
sorriso d'amor.

Manuela


Dedicata a tutte le  nonne che ci proteggono dalla stella più luminosa del cielo.

 
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INVENTA SISTEMA PER RISPARMIARE TANTA BENZINA, MA IN ITALIA NESSUNO LO ASCOLTA

Post n°103 pubblicato il 20 Febbraio 2012 da pinkstar1990

INVENTA SISTEMA PER RISPARMIARE TANTA BENZINA, MA IN ITALIA NESSUNO LO ASCOLTA

Si chiama Leonardo Grieco, è un meccanico di lunga esperienza di Varese, ed ha inventato un sistema per risparmiare benzina, molta benzina. In Italia, benché lui abbia contattato tutte le case automobilistiche dalla più piccola alla Fiat e alla Ferrari, nessuno gli ha dato ascolto. In Svizzera però hanno preso sul serio il sul sistema chiamato Kinetic Drive System che permette alle auto di dimezzare i consumi di carburante, abbattere le emissioni del 60% e allungare la vita del motore di moltissimo, fino all'80% in più. La motorizzazione del Canton Ticino, in 10 giorni, ha dato il via libera a questa invenzione che già oggi può essere montata in diverse officine svizzere a meno di 2mila euro.

Ai non addetti ai lavori, non è facilissimo spiegarne il funzionamento: “Una volta accelerata la massa - dice Leonardo Grieco al Fatto Quotidiano - la macchina resta su un numero di giri ottimale e ad ogni cambio di marcia, grazie a questo sistema si risparmiano 700 giri motore. Infatti, mentre normalmente si scende al minimo di giri, qui si utilizza il motore soltanto quando dà la coppia migliore, fra i 1700 e i 2300 giri. Praticamente a parte lo spunto iniziale, la macchina viaggia quasi sempre a basso regime, basta dare un colpo di gas ogni tanto e ci si mantiene a velocità di crociera. Il pedale della frizione non c’è e per cambiare si usa solo la mano”.


Il signor Grieco ha montato il sistema su una vecchia Skoda 1900 turbo diesel: “Ho già fatto 50 mila chilometri con questa macchina e i risultati sono sorprendenti. Questa auto, che oggi ha 290 mila chilometri, fa abitualmente attorno ai 500 chilometri con un pieno, da quando ho montato il sistema Kds sono stabilmente sopra i mille”. Al signor Grieco dobbiamo credere sulla parola. Oltre ad aver visto la centralina montata e ad aver percepito il suo vibrante entusiasmo, non abbiamo infatti a disposizione elementi empirici sufficienti ad avvalorare la sua scoperta, se non un breve viaggio di prova da cui effettivamente abbiamo potuto constatare che il pedale dell’acceleratore viene usato davvero poco.


Se quanto promesso fosse vero si tratterebbe di una innovazione sensazionale. Con macchine capaci di percorrere normalmente 50 km con un litro. Di questa vicenda colpisce anche un’altra cosa: “Questa scoperta potrebbe valere metà del combustibile mondiale – dice Grieco – ci ho speso dieci anni di lavoro e tentativi. Soldi, tempo e impegno. Nessuno ha però voluto darci retta. Nessuno ha voluto vederlo e capirne il funzionamento. Abbiamo scritto alle case automobilistiche di tutto il pianeta: a Marchionne, a Montezemolo, negli Stati Uniti, in Corea, dappertutto. Abbiamo speso un capitale in lettere e raccomandate. Le risposte che ci sono arrivate sono tutte uguali. Hanno tutte lo stesso desolante tenore, ne ho un cassetto pieno”.


Insomma, Grieco ha scritto e presentato il suo Kds alle principali case automobilistiche che hanno sempre risposto alla stessa maniera: “Ci dispiace tanto, ma la sua invenzione non ci interessa”. Ma l’inventore del Kds non ci sta: “Questi signori dovrebbero scendere dalle loro scrivanie e toccare con mano, sedersi sulla macchina e provarla prima di dire che non gli interessa. Prima provi, studi, poi mi dici che non funziona. Una bocciatura motivata la posso anche accettare. Ma una chiusura a priori no. Nelle cose, per capirle, bisogna metterci il naso”. Dal momento che nessuna casa automobilistica ha creduto nel progetto, Grieco ha stretto un accordo con un’officina elvetica che ha accettato di montare il sistema sulle auto svizzere: “Siamo andati alla motorizzazione del Canton Ticino, hanno provato il sistema, hanno verificato le caste e dopo dieci giorni avevamo in tasca l’autorizzazione a montarla. Una cosa simile in Italia, con tutta la burocrazia, sarebbe impossibile”.

 
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LA CRISI GRECA

Post n°102 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

Un aspetto drammatico della crisi Greca è quello della vita quotidiana nelle strade delle città, dove il fenomeno dei senza fissa dimora va aumentando costantemente, e dove un numero crescente di negozi chiude. Nuova povertà, vite rivoluzionate, rabbia e paura per il futuro stanno diventando realtà concrete e quotidiane di una parte crescente della popolazione ellenica.

 

(Foto: ressa per accaparrarsi frutta e verdura)

ALCUNI NUMERI DELLA CRISI GRECA
La recessione è ormai giunta al quinto anno.
Il PIL greco è diminuito del 6,8% nel 2011, del 16% rispetto al 2008.
La Grecia ha il primato europeo dell’evasione fiscale, stimata al 25% del PIL.
Il debito pubblico è pari al 140% del PIL.
Il rapporto Defici/PIL è al 13.6%.
Il numero di disoccupati in Grecia ha superato il tetto di un milione nel mese di novembre: tasso record del 20,9%, in crescita del 48,7% annuo.
Erano 600 le categorie di lavoratori che andavano in pensione a 55 anni (50 le donne) per lavoro “usurante”, tra cui parrucchieri, musicisti di strumenti a fiato, presentatori televisivi (poiché esposti ad alti rischi batteriologigi dovuti all’uso dei microfoni); donne non sposate; e, soprattutto, dipendenti statali, che potevano andare in pensione anche a 53 anni.

FONTE E FOTO: PANORAMA

NON VORREMMO ESSERE PESSIMISTI MA SE GUARDIAMO NELLA "SFERA DI CRISTALLO" VEDIAMO UN ITALIA RIDOTTA COSI'.................  TRA QUALCHE ANNO........ O FORSE MENO!!!!!!

I RAGA DEL CAMPO

 
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DELLA SERIE "METTIAMOCI D'ACCORDO!"

Post n°101 pubblicato il 17 Febbraio 2012 da pinkstar1990

DELLA SERIE "METTIAMOCI D'ACCORDO!"
AH AH AH AH AH AH!!!!

 

BUON FINE SETTIMANA DAL CAMPO E DAI RAGA!!!!!!!

 
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BERLINGACCIO

Post n°100 pubblicato il 16 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

Berlingaccio è una festa che si celebra a Firenze e nei comuni limitrofi il "giovedì grasso" ovvero il giovedì precedente l'ultimo giorno di carnevale.

Il termine potrebbe derivare dal tedesco "bretling" (tavola), dal latino per+ligere (leccare con insistenza, nel senso di mangiare gustosamente) o, sempre dal latino, berlengo (tavola, mensa). Tutti i significati riportano tuttavia alla tavola, al cibo e in particolare ai dolci che era uso mangiare per questa festa.

Oltre alla schiacciata alla fiorentina che comunque è dedicata più a tutto il periodo carnevalesco in genere, il dolce tipico di questa festa è il berlingozzo. Dedicato a tale festa anche una maschera con lo stesso nome e un verbo, "berlingare", con il significato di divertirsi e spassarsela a tavola (citato da poeti cinquecenteschi). Per sottolineare la voglia e, in un certo senso, l'obbligo di fare festa e di abbuffarsi con qualsiasi tipo di cibo e bevanda, è d'uso il detto "per Berlingaccio chi non ha ciccia ammazzi il gatto!".

I dolci Fiorentini del carnevale  e ricette della Manu dal blog cucinamaxosa:

SCIACCIATA ALLA FIORENTINA

CENCI

FRITTELLE

BERLINGOZZO

FRITTELLE DI BERLINGACCIO

TANTI AUGURI A MATTEO CHE OGGI COMPIE GLI ANNI  - I RAGA SI DANNO ALL'INGRASSO E FESTEGGIANO!!!!!!!!!!!


 
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LA PARITA' DEI DIRITTI............

Post n°99 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da pinkstar1990

DELLA SERIE CI FAI O CI SEI?

 
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APPELLO A CHIESE E CONVENTI: FATE ENTRARE I SENZATETTO.

Post n°98 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da pinkstar1990

APPELLO A CHIESE E CONVENTI: FATE ENTRARE I SENZATETTO.
In Italia i senzatetto sono quasi ventimila di cui 6000 solo a Roma. Le parrocchie sono poco meno di 26.000, delle quali oltre 400 sul territorio di Roma. Ci sarebbe posto per tutti!

OVUNQUE C'E' CHI PREDICA BENE E RAZZOLA MALE!!!!!!!

I RAGA.

(da: FACEBOOK)

 
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Il vestito di Arlecchino - Gianni Rodari

Post n°97 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

Il vestito di Arlecchino
Gianni Rodari

Per fare un vestito ad arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un'altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone :
'Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l'altro bolletta!".

 

 

CHI NON CONOSCE QUESTA FILASTROCCA CHE PORTA CON SE DOLCI RICORDI DELLE ELEMENTARI.......... UNA FILASTROCCA DALLA TRAMA "SOLIDALE" OLTRE CHE ALLEGRA. PER FARE UN VESTITO AD ARLECCHINO TUTTI CI HANNO MESSO QUALCOSA, A VOLTE BASTA COSI' POCO.............
BUON FINE SETTIMANA! DAI RAGA DEL CAMPO

 
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La sofferenza dei genitori dei bambini autistici

Post n°96 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 
Tag: autismo

Di Rosalba Miceli

Francesca M. è la madre di Giulio, un ragazzo autistico di venti anni. Francesca divide la rassegnazione talvolta mista a rabbia e disperazione con il marito ed un figlio più grande. Le giornate di Giulio e Francesca sono quasi tutte uguali da quando Giulio non va più a scuola: la donna prepara la colazione, disegna e gioca con il figlio al computer, lo accompagna ai giardini pubblici. Ma la domenica mattina Francesca lascia il figlio al marito e si concede qualche ora di libertà curiosando per i mercatini, osservando oggetti strani, leggendo libri di poesia o di avventura, in cerca di colori, odori, parole non dette e forse solo pensate, immaginate da lei stessa o da altri.

I disturbi dello spettro autistico rappresentano un gruppo eterogeneo di disturbi mentali gravi ad esordio nell’età infantile. I bambini affetti da un disturbo dello spettro autistico manifestano tipicamente difficoltà nel comunicare con gli altri, nella socializzazione, e nello sviluppo di interessi e attività. Tenendo conto della loro gravità, pervasività e cronicità, tali disturbi costituiscono una significativa fonte di stress per le famiglie dove è presente un soggetto autistico. In particolare, alti livelli di stress del caregiver (la persona che si prende cura) connessi all’accudimento e all’educazione di persone affette da autismo possono contribuire all’insorgenza della sindrome da burnout (esaurimento emotivo, spersonalizzazione, riduzione delle capacità personali, in risposta ad una ininterrotta serie di stress quotidiani) e compromettere l’efficacia di interventi educativi precoci rivolti al minore. Per una valutazione del carico di sofferenza (burden) delle famiglie di minori con patologia cronica è stato condotto lo studio epidemiologico FABIA - FAmily Burden in Infantile Autism, in sei regioni italiane, due per ciascuna macroarea geografica (nord, centro e sud Italia), coordinato dal Reparto Salute Mentale dell’Istituto Superiore di Sanità. Sono stati individuati tre campioni stratificati per fasce di età (5-8 anni, 9-12 anni, 13-17 anni) di famiglie con un figlio di età compresa tra 5 e 17 anni affetto rispettivamente da disturbo dello spettro autistico, sindrome di Down e diabete mellito di tipo I (insulino-dipendente) manifestatosi prima dei 5 anni. Le famiglie coinvolte sono state 359, 145 e 155 per quanto riguarda rispettivamente i soggetti con autismo, la sindrome di Down e il diabete mellito di tipo I, per un totale di 352 madri e 289 padri di pazienti con autismo, 140 madri e 115 padri di pazienti con sindrome di Down, e 153 madri e 133 padri di pazienti con diabete mellito di tipo I.

La metodologia di studio comprendeva la somministrazione di scale di valutazione nei genitori e nei minori: nei genitori si voleva rilevare il carico di sofferenza legato al disturbo del figlio, eventualmente associato a sintomi depressivi e ansiosi, stress, sostegno sociale, funzionamento familiare, benessere spirituale, capacità di fronteggiare e resistere a eventi e situazioni stressanti (resilienza) e grado di soddisfazione per le cure ricevute presso il servizio sanitario; nei soggetti affetti dalla patologia, la valutazione evidenziava dati sociodemografici, storia clinica, trattamento attuale e pregresso, numero e tipo di contatti con i servizi negli ultimi 3 mesi, gravità clinica della patologia, funzionamento sociale e intellettivo, e livello di autonomia.

I primi risultati dello studio FABIA, presentati da Angelo Picardi (primo ricercatore presso il Reparto di Salute Mentale dell'Istituto Superiore di Sanità) al recente convegno “Promuovere la salute mentale nell’età evolutiva”, organizzato dall’IRCCS Medea - La Nostra Famiglia presso l’Università di Milano, indicano che tutte le famiglie studiate presentano livelli di stress emozionale e di sintomi depressivi e ansiosi significativamente superiori a quelli di popolazioni di riferimento, esaminate con gli stessi strumenti. In particolare, le famiglie in cui è presente un minore con un disturbo dello spettro autistico sono sottoposte a un carico soggettivo e oggettivo, anche di natura economica, superiore a quello, pur notevole, delle famiglie con un figlio affetto da sindrome di Down o diabete insulino-dipendente.

La possibilità di poter disporre di tali informazioni è di grande importanza per pianificare gli interventi socio-sanitari più adatti a rispondere ai bisogni delle famiglie, con il fine ultimo di contribuire a migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie.

 
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SMETTERE DI FUMARE FA BENE - NON INCOMINCIARE FA MEGLIO!

Post n°95 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

SMETTERE DI FUMARE FA BENE!
NON INCOMINCIARE FA MEGLIO!

 
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Non vorrei mai che mio figlio vedesse bambini handicappati!

Post n°93 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

Mai in un asilo con disabili. "Mio figlio potrebbe rimanere traumatizzato" A raccontare la vicenda una giornalista indignata dopo aver ascoltato una collega lamentarsi all' asilo nido
 

Sono anche io giornalista, anche io padre di un ragazzo con handicap. Riporto senza altri commenti questa lettera  di una mia collega a un' altra collega...A cui mi piacerebbe tanto presentare mio figlio Tommy. Non ho mai pubblicato una sua foto, lo faccio ora per la prima volta, spero che la veda e si spaventi tanto!!!!  (Gianluca Nicoletti)


"Sai poverini, non ho niente contro di loro, ma non vorrei che mio figlio nel vederli, rimanesse traumatizzato a vita!”. Così una mamma con un piccolo di due anni da mandare al nido e un asilo proprio sotto casa, ma con la “sfortuna” di trovarsi nello stesso istituto per "bambini handicappati”. A raccontare la vicenda, una discussione ascoltata per caso a pochi passi dalla propria postazione di lavoro, è Silvia Gusmano, giornalista e mamma indignata che manda una lettera aperta a quella che chiama “ottumamma”, che si preoccupa dei bambini “in sedia a rotelle” presenti nell'istituto, prima ancora di chiedersi se l'asilo sia valido, del corpo insegnante e della qualità dei servizi. (da Redattore Sociale)

Uno sfogo a denti stretti, per denunciare apertamente la gravità di certe “scelte educative”. Scrive la Gusmano: “Sono a lavoro e sto scrivendo una cosa noiosa seduta alla mia scrivania, con la porta aperta e poca concentrazione. Sento, a pochi metri di distanza, una collega conosciuta solo di vista raccontare l'ennesimo scandalo degli asili italiani: vogliono mettere il suo piccolo di due anni in un nido che ha il pregio di stare davanti casa sua, ma il neo di trovarsi all'interno di un istituto per "bambini handicappati, molti in sedia a rotelle". "Sai poverini, non ho niente contro di loro - spiega la collega-mamma -, ma non vorrei che mio figlio nel vederli, rimanesse traumatizzato a vita! Bene o male se avesse dieci anni potrei spiegargli che sono meno fortunati di lui, ma così...".

Così il trauma è garantito... Ma de che?! - penso - ottusissima mamma-collega: se avesse dieci anni e fosse sempre stato tenuto alla larga dalle sedie a rotelle per non scatenare improbabili traumi e ti vedesse lanciarti in voli pindarici per spiegargli i misteri della vita circa fortune e sfortune degli esseri umani, di certo avrebbe la seguente reazione: ‘Ho vissuto senza questi bambini finora, perché cambiare? Se sono meno fortunati - o meglio, dei totali sfigati - non è certo colpa mia: continuiamo a evitarli'.


Ma lo penso e, vigliaccamente non lo dico. Come pure tengo per me il seguente commento: con tutti i problemi che abbiamo per trovare un nido per i nostri figli (ho un bimbo di un anno e inizio a conoscerli sulla mia pelle), un nido che abbia dei buoni maestri, che sia comodo e vicino casa per risparmiare qualche acrobazia alle nostre frenetiche giornate, tu ottusissima mamma-collega ti preoccupi del "trauma da sedie a rotelle"?


Ti sei informata prima, dell'esperienza del corpo insegnante, di come si mangia, di che livello di sicurezza e affidabilità ha la struttura? Di quanti bambini ci sono? Spero per te di sì e spero che i riscontri non siano stati positivi perché, in caso contrario, verresti promossa all'istante da ottusissima a stra-ottusissima mamma”. E conclude : “Tante cattiverie mi verrebbero in mente da sbatterti in faccia, cara ottumamma, per farti capire la gravità delle tue scelte educative. Cattiverie sull'imprevedibilità della vita che, in tanti casi, ci mette un attimo a spedire su una sedia a rotelle noi o quelli che amiamo e sulle ritorsioni a cui andiamo incontro da vecchie (e già partiamo avvantaggiate noi neo mamme che da tempo abbiamo salutato i 30) se non insegniamo ai nostri figli il valore del rispetto per i più deboli.


Ma poi, sulla rabbia prevale la rassegnazione: perché a un'ottumamma del nostro tempo, che probabilmente ha deciso di mettere al mondo il figlio (e quindi di volergli bene) solo dopo tutte le assicurazioni possibili sullo stato di salute del feto, dovrebbe ora importare di insegnare a quel figlio che malattia, handicap di tutti i gradi e livelli, limiti, debolezze e difetti non sono sciagure occasionali, ma sono ingrediente ahimè irrinunciabile della vita stessa? Perché l'ottumamma, anziché proteggere il suo bimbo dalla vista di quelle che - beata lei - ritiene sfighe degli altri, dovrebbe insegnargli un approccio naturale, leggero e paritario alla diversità?”

 

NON CI SONO COMMENTI DAVANTI A TANTA STUPIDITA'!!!!
I RAGA SONO INDIGNATI!!!!!! E TU???????

 
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4 FEBBRAIO 2012 LE ARANCE AIRC SONO IN PIAZZA!

Post n°92 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da pinkstar1990
 

In oltre duemila piazze italiane sabato 4 febbraio tornano le Arance della Salute dell'Airc, l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Anche ad Aosta, in piazza Chanoux, a fronte di una donazione di 9 euro saranno distribuite le reti di 2,5 chili di arance rosse di Sicilia non trattate.

Quest'anno l'Associazione si è posta l'obiettivo di superare i risultati della giornata dello scorso anno, quando grazie alla generosità degli italiani sono stati raccolti 3.700.998 euro. "Questi fondi - spiega l'Associazione - costituiscono la prima iniezione di risorse economiche per il 2012, fondamentali perché garantiranno la continuità dei progetti di ricerca IG - Investigator Grants – già in corso e perché consentiranno ad AIRC di avviarne di nuovi, selezionati dal nostro Comitato tecnico scientifico insieme a circa 350 scienziati stranieri".

Non è tutto. Insieme alle arance, infatti, sui banchetti Airc sarà possibile trovare la speciale pubblicazione "Mediterraneo benefico - la salute a tavola" dedicata alla dieta mediterranea. "Le Arance della Salute - dice ancora l'Associazione - sono anche l'occasione per parlare di corretta alimentazione: è stato ampiamente dimostrato che oltre il 30 per cento dei tumori nasce a tavola ed è quindi determinato da errate abitudini alimentari". L'arancia rossa di Sicilia contiene gli antociani (pigmenti naturali antiossidanti) e circa il 40 per cento in più della vitamina C rispetto agli altri agrumi: queste particolarità, assicura l'Airc, ne fanno uno degli alimenti più indicati per la prevenzione oncologica.

 
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Un giorno un ragazzo chiese al vecchio saggio del paese...

Post n°91 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da pinkstar1990

Un giorno un ragazzo chiese al vecchio saggio del paese...
quale fosse la cosa più forte.
Il saggio dopo qualche minuto gli rispose:
Le cose più forti al mondo sono nove:
"Il ferro è più forte, ma il fuoco lo fonde.
Il fuoco è forte, ma l'acqua lo spegne.
L'acqua è forte ma nelle nuvole evapora.
Le nuvole sono forti ma il vento le disperde.
Il vento è pure esso forte ma la montagna lo ferma.
La montagna è forte, ma l'uomo la conquista.
L'uomo è forte ma purtroppo la morte lo vince".
"Allora è la morte la più forte!"
- lo interruppe il ragazzo -
"No" - continuò il vecchio saggio -
"L'AMORE ... sopravvive alla morte!"

 
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RICICLO CREATIVO CON LE BOTTIGLIE DI VETRO

Post n°90 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da pinkstar1990
 

RICICLO CREATIVO DEL VETRO

IL RICICLO DEL VETRO

Con il vetro proveniente dalla raccolta differenziata si ottiene del vetro scuro (verde e marrone). Ciò consente un risparmio di materie prime, quali sabbia silicea, soda e carbonato di calcio ed una sensibile riduzione dei consumi energetici. L'industria del vetro ha ridotto drasticamente anche i consumi di energia: per ogni 10% di rottame di vetro, inserito nei forni fusori, si ottiene un risparmio del 2,5% sull'energia impiegata nella produzione. Si giunge oggi anche a punte dell'80% di utilizzo del rottame come materia prima. L'utilizzo nella miscela vetrificabile di rottami di vetro permette di abbassare il punto di fusione, occorrono cioè minori quantità di calore per far fondere la miscela rispetto a quelle necessarie impiegando solo silice, soda e calcare. Si riduce anche l'inquinamento atmosferico,dovuto a fumi del forno di fusione e anche l'estrazione delle materie prime necessarie per la produzione vetraria (sabbie silicee, dolomite..), ottenendo un altro vantaggio ambientale. Il vetro può essere riciclato infinite volte, ma il consiglio è quello di preferire bevande o liquidi contenuti in "vuoti a rendere" invece che "a perdere".

DESTINAZIONE FINALE

Il Vetro viene portato negli appositi impianti di selezione individuati dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) e poi consegnati alle diverse aziende per il recupero.

 
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Sindrome di Down: si laurea la prima ragazza affetta da questa patologia

Post n°89 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da pinkstar1990
 

La notizia ha qualche giorno, ma la ragazza che vedete nella foto mi ispira buon umore e vorrei trasmettervelo con la sua storia: è la prima donna affetta dalla Sindrome di Down a laurearsi in Italia. Un bellissimo record che Giusi Spagnolo, 26 anni, è riuscita ad ottenere grazie alla sua grinta. Pensate che quando era una bimba e la definivano con la sua malattia, lei puntava i piedi e diceva: io non sono Down, sono Giusi! ed ora la sua personalità l’ha affermata nel migliore dei modi. Non è facile per le persone affette da questa patologia conseguire alti livelli di studi, ma lei ha dimostrato che è possibile.

BRAVA GIUSI!!!!!!!!

 
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UN BEL CASINO!!!!!!!!!!!

Post n°88 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da pinkstar1990

UN BEL CASINO!!!!!!!!!!!

 
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