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Mi viene in mente solo questo

Post n°24 pubblicato il 12 Maggio 2011 da napra

Brutta schifosa vecchia baldracca. Spero che ti caccino a calci in culo.

E scusate i francesismi.

 
 
 

Good Night Osama. Good Morning Obama

Post n°23 pubblicato il 02 Maggio 2011 da napra
 
Foto di napra

Al termine di un blitz nella notte i reparti speciali americani sono entrati nella tenuta, segreta, di Osama Bin Laden a Islamabad (capitale del Pakistan) facendolo secco. Dopo dieci anni il pericolo pubblico numero 1 è eliminato. A questo punto, e sapendo che sarò smentito, occorre un minimo di analisi sulla politica estera americana. Incentrata su quattro punti, in ordine crescente di "urgenza":

-Il riconoscimento degli errori compiuti in Sudamerica. Sancito con la visita sulla tomba del vescovo Romero in Salvador. Non un atto da poco dopo decenni di appoggio ai peggiori dittatori e agli squadroni della morte.

-Il contenimento del neoimperialismo russo, cercando anche di mettere un cuneo nella coppia Putin-Medvedev

-La scelta di ritirarsi, seppur lentamente, dagli scenari aperti da Bush: Iraq e Afghanistan

-L'appoggio agli insorti nel nord Africa. In questo modo l'America si garantisce la "simpatia" dei futuri governo e mina lo scontento dei potenziali jihadisti

-L'eliminazione fisica di Osama, che non è atto simbolico da sottovalutare.

 

Io penso che la politica estera americana Obama-Clinton sia stata fino ad ora, con qualche inciampo, eccellente. Ben più di quella interna, difficile anche per i numeri sfavorevoli al Congresso. Senza tentazione isolazioniste proprie dei Repubblicani (che del mondo senza l'11 settembre se ne sarebbe sbattuto) ma anche senza farsi prendere dalla miopia tattica. 

 
 
 

C'è sempre qualcuno più puro che ti epura

Post n°22 pubblicato il 28 Gennaio 2011 da napra
 

Questo è quello che scrive Paolo Flores D'Arcais su Il Fatto Quotidiano a proposito di primarie e candidature alle comunali.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/28/ai-piani-alti-delle-nomenklature-di-opposizione/88930/

Mi sono permesso di rispondergli

 

Due cosette che a D’arcais sfuggono.
Ambrosoli, che si sa non essere di sinistra, a Milano toglierà voti a Pisapia (che non mi sembra un brutto candidato, ma a D’arcais ovviamente non va bene) non alla Moratti. Quindi farà un favore a Berlusconi e al suo minettismo.

De Magistris a Napoli non si candiderà contro Cozzolino, perchè Cozzolino non sarà candidato come sanno anche i sassi. E se il Pd a Napoli riuscisse a candidare Cantone o Mancuso? Che ci facciamo con De Magistris (che peraltro occupa già un’altra poltrona lautamente pagata)? Si candida anche lui con la lista civica (un’altra stramaledettissima lista civica) lasciando campo libero a Cosentino?

Aveva ragione Moretti. Con questa classe dirigente non vinceremo mai. Ma non vinceremo mai nemmeno dando retta a D’Arcais

 
 
 

L'ego distrutto

Post n°21 pubblicato il 26 Gennaio 2011 da napra

Vecchio, merda, culo flaccido, ingrassato, imbruttito, messo male. Non so dove porterà l'inchiesta della Procura di Milano sul Rubygate. Non so se Berlusconi sarà condannato per concussione (che leggendo le carte appare indiscutibile) e per prostituzione minorile (che mi sembra più difficile da provare). L'unica cosa sicura è che l'ego dell'uomo, abbastanza ipertrofico, rischia di venire distrutto dalle intercettazioni delle telefonate delle sgallettate invitate alle cene.

 
 
 

Daniele's Version. Il giorno del giudizio

Post n°20 pubblicato il 15 Gennaio 2011 da napra
 

E' il 14 gennaio. Esce in Italia il film "La Versione di Barney", tratto dall'omonimo romanzo di Mordecai Richler. E io ho una paura fottuta. Sì, perchè so che rimarrò deluso non appena riuscirò a vedere la pellicola. E' scritto. Sarà un gran film, presumibilmente, visto che ne parlano tutti bene. Ma il Barney del pur bravo Paul Giamatti non sarà mai il Barney di Richler. Non sarà mai il mio Barney. Perchè semplicemente non è possibile. Perchè avete rimesso la storia in ordine cronologico? Perchè avete sostituito Parigi con Roma? Perchè avete eliminato le filippiche sul Quebec? Perchè Clara ha la faccia troppo bella di Rachelle Lefevre? Perchè avete fatto questo film?

Cazzo, Cazzo e Cazzo!

 
 
 

2010, un'ecatombe

Post n°19 pubblicato il 28 Dicembre 2010 da napra

Quest'anno ci hanno lasciati e mancheranno:

Angelo Vassallo, Beniamino Placido, Dennis Hopper, Claude Chabrol, Franco Ballerini, Enzo Bearzot, Edoardo Sanguinetti, Elvira Sellerio, Eric Rohmer, Edmondo Berselli, Laurent Fignon, Jose Samarago, Ronnie James Dio, Alberto Ronchey, Malcolm McLaren, Raimondo Vianello, Lelio Luttazzi, Riccardo Sarfatti, Richard Holbrooke, Tony Curtis, Solomon Burke, Lauretta Masiero, Dino De Laurentis, Mario Monicelli, Blake Edwards, Captain Beefheart, Tommaso Padoa Schioppa.

 

Altri, senza fare nomi, mancheranno meno

 
 
 

le autopolpette avvelenate

Post n°18 pubblicato il 27 Dicembre 2010 da napra

Su Obama Barack iniziano a girare strane storie ...
di Maurice Prettystone
Girano strane voci a proposito di Barack Obama. Non so se abbiano fondamento, se si tratti di invenzioni oppure, peggio, di trappole per trarci in inganno (...) Toccherà ad altri accertare i fatti.

La prima storia è ambientata in Florida, anzi, per la precisione Miami (...) Qui qualcuno avrebbe progettato un brutto scherzo contro Obama Barack. Non so se sia giusto parlare di attentato, sta di fatto che c’è chi vorrebbe colpirlo in una delle sue prossime visite e per questo si sarebbe rivolto a un manovale della criminalità locale, promettendogli 200 mila euro. Secondo la persona che mi ha fatto la soffiata, nel prezzo sarebbe compreso il silenzio sui mandanti, ma anche l’impegno di attribuire l’organizzazione dell’agguato ad ambienti vicini a Sarah Palin, così da far ricadere la colpa sulla leader Repubblicana. Per quel che ne ho capito, l’operazione punterebbe al ferimento di Obama e dovrebbe scattare in prossimità delle elezioni, così da condizionarne l’esito. Vero? Falso? Non lo so, chi mi ha spifferato il piano non pareva matto (...)

La seconda storia è ambientata a Dallas. Qui lo scorso anno, un tizio uguale in tutto e per tutto a Obama si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più vecchio del mondo (...) La signora, che giura di essere nipote di un vecchio democratico, in cambio delle prestazioni avrebbe ricevuto mille euro in contanti (...) Mitomane? Ricattatrice? Altro? Boh!

Perché mi sono deciso a scrivere delle due vicende? Perché se sono vere c'è di che preoccuparsi: non solo qualcuno minaccerebbe l'incolumintà del Presidente al fine di alimentare un clima di tensione nel Paese, ma Obama dopo aver fatto il moralista con la Palin ora sarebbe inciampato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle rimproverate all'ex governatore di NY (...) Se invece è tutto falso, attentato e puttana, c'è da domandarsi perché le 2 storie spuntino in prossimità dello scontro finale tra Obama e la Palin. C'è qualcuno che ha interesse a intorbidire le acque, diffamando il Presidente? Oppure si tratta di polpette avvelenate che hanno come obiettivo quello di intaccare la credibilità del.....Washington Post?
Perchè voi ve lo immaginate un articolo simile sul Washington Post, vero?

 
 
 

Il ritorno del Dalemone

Post n°17 pubblicato il 17 Dicembre 2010 da napra
 
Foto di napra

Ve lo ricordate il "Dalemone", il simil gioco dell'oca-risiko inventato da Sabrina Guzzanti nella fantastica imitiazione di Massimo D'Alema? Il baffo di Gallipoli lo usava per stendere astruse tattiche politiche che illustrava con il massimo disprezzo verso di te, "che non capisci"....

Oggi ho letto l'intervista di Bersani a Repubblica, abbinandola ad una dichiarazione di Enrico Letta sulla proposta di Di Pietro di dar vita subito ad una alleanza Pd, IdV, SEL e indire le primarie per la scelta del candidato premier.

Dai due ragionamenti si deduce che: a) la proposta di Di Pietro viene rispedita al mittente perchè "non ci si sposa quando non ci si è nemmeno fidanzati" b) il PD è disposto a rinunciare allo strumento delle primarie pur di varare un'alleanza con il fantomatico "terzo polo" di Casini, Fini, Rutelli e Lombardo.

Ora, io sono sicuramente stupido e di politica capisco poco, però qualche ragionamento mi viene. Mettiamo che questa alleanza, improbabile, vada in porto. Il PD perderebbe migliaia, milioni?, di elettori che andrebbero tranquillamente da Vendola e Di Pietro pur di non votare un ex fascista alleato con Casini e un personaggio chiacchierato come Lombardo. Contemporaneamente questa alleanza regalerebbe metà dei voti centristi del "terzo polo" a Berlusconi, visto che si tratta di gente che piuttosto che fare un'alleanza a sinistra si farebbe amputare un piede. Risultato? Berlusconi vince le elezioni a mani basse. Messa così finisce 45/25/25.

Ora, io mi chiedo: ma la smettiamo di fare ragionamenti come se gli elettori non esistessero? Come se il magro 25 per cento del PD attuale prescindesse da qualsiasi cosa? Questi fanno aritmetica. Il 25 del PD + il 15 del Terzo Polo uguale vittoria. Peccato che in politica le mele e le pere non siano sommabili. Mai.

E poi. Un'alleanza con il terzo polo per fare cosa? Per battere Berlusconi e levarselo dai piedi. Ok. Non è poco, a patto di riuscirci. E poi se ce la fai governi con Fini e Casini? Nucleare? Precariato? Diritti? C'è qualcosa che accomuna l'elettore medio del PD a quelli del "terzo polo"?????

Ah, la base sul web si sta rivoltando in massa. Ovviamente non sarà ascoltata.

 
 
 

Le pagelle del 14 dicembre

Post n°16 pubblicato il 14 Dicembre 2010 da napra
 

Berlusconi ha ottenuto la fiducia, seppur risicata. I 317 firmatari delle mozioni di sfiducia non hanno retto ad un mese di logoramento, o compravendita, terminando la corsa in 311. E' venuto il momento di dare un po' di voti:

Berlusconi 9. Alla fine ha avuto ragione lui, con le buone (verso alcuni) e con le cattive. Può fare quello che vuole, ora, da una posizione di forza. Elezioni, allargamento o vivacchiare ancora qualche mese. Rimane il peggior presidente del consiglio a memoria d'uomo, ma quando c'è da lottare dimostra sempre di avere le palle quadrate.

Bossi 10. Le sorti della legislatura dipendono da lui. Può staccare la spina quando meglio gli aggrada e ha, di fatto, la golden share sulla maggioranza.

Casini 8. Immobile ma possibilista, duro ma non vendicativo. Tenterà di riposizionarsi nel centro destra o insisterà con terzo polo? Esce rafforzato dal voto di oggi.

Rutelli 3. Non conta un fico e ha pure il cerino in mano. Fenomeno.

Di Pietro 3. Sbraitasse meno e si scegliesse meglio gli uomini. Rischia di pagare forte in termini elettorali la frana di oggi. A tutto vantaggio di Vendola, presumo.

Bersani 5. Non sul voto di oggi, ma sulla tattica degli ultimi mesi. Si sa come la penso. Invece di chiedere a gran voce le elezioni subito si è lanciato in improbabili ammiccamenti a Casini, Rutelli e persino Fini. Bel risultato. Oggi letta ha detto che bisogna approfondire il discorso con Fini. Siamo al delirio. Rileggersi Mao, per piacere. "Baston il can che affoga" non gettargli un'ancora di salvataggio.

Fini 1. Un caso umano. Un raro mix di vuotezza, velleitarismo, insipienza. L'uomo ha anche dei pregi e dei meriti per la sua evoluzione, ma è circondato da incapaci. E le capacità di un leader si giudicano dai luogotententi.

 
 
 

I radicali giocano col fuoco

Post n°15 pubblicato il 09 Dicembre 2010 da napra
 
Foto di napra

Mancano quattro giorni alle votazioni sulle mozioni di sfiducia al governo Berlusconi presentate a Camera e Senato. Ore convulse in cui si contano i voti sul pallottoliere in un gioco non proprio decoroso. Si è fatto in questi giorni un gran parlare di cosa faranno i sei deputati radicali, eletti nelle liste del Partito Democratico. Secondo me voteranno la sfiducia a Berlusconi e stanno facendo melina solo per avere, magari anche giustamente, visibilità sui loro temi. Corrono, però, un rischio. Il loro voto in dubbio crea trascinamento nei deputati "indecisi". Con la prospettiva di un Berlusconi che otterrà la fiducia, e io penso che la otterrà, la melina dei radicali rischia di convincere molti che tutto sommato è meglio votare sì al governo. I radicali otterranno la loro visibilità, voteranno contro in attesa del fatidico "day after" che non ci sarà e poi Berlusconi se ne infischierà di loro, come sempre. Cosa si aspettano gli amici radicali dal governo della legge 40, della politica estera filo russa, delle liberalizzazioni tarpate, da chi ha dato dell'assassino a Peppino Englaro e considera gli omosessuali dei malati?

 
 
 

Giova Strikes Again

Post n°14 pubblicato il 07 Dicembre 2010 da napra
 

Valga anche in Italia il 'non chiedere non dire' Roma, 6 dic. (Apcom) - "Concordo in pieno con le regole dell'esercito Usa. Non chiedere e non dire che sei gay. Perché se uno è omosessuale è affare suo, ma se fa apertamente coming out non è più affare suo, la sua omosessualità diventa un manifesto politico". Lo ha detto a KlausCondicio, il programma di approfondimento politico di Klaus Davi in onda su You Tube, il sottosegretario Carlo Giovanardi. "Penso che la sfera della sessualità - ha aggiunto - dovrebbe rimanere riservata, specialmente quando ci sono responsabilità legate al combattimento non capisco cosa possa aggiungere il proclamare apertamente di essere eterosessuale o omosessuale. Credo sia giusto l'ordinamento dell'esercito americano dove è severamente proibito praticare l'omosessualità. Se un ufficiale o un soldato (anche etero) hanno un rapporto tra di loro vengono immediatamente radiati dall'esercito". "Il modello americano che funziona - ha sostenuto Giovanardi - è quello del non chiedere e non rispondere, tu non esibisci la tua cosa e io non ti chiedo nulla. Non dico che un omosessuale conclamato sia inadatto all'esercito, io dico che un omosessuale può essere ed è stato un grande politico, un grande imprenditore, un grande artista, ma questi lo sono stati per la loro intelligenza, non perché hanno mai proclamato di essere gay. Concordo con l'ordinamento americano perché credo che anche per un ufficiale italiano che cominciasse a praticare la poligamia o a tenere atteggiamenti non consoni alla divisa che indossa abbia qualche difficoltà a continuare a fare l'ufficiale. Se uno è omosessuale è affare suo, se diventa un militante di un movimento gay non è più un affare suo, diventa un manifesto politico".

 

Il Giova comincia ad insospettire. Che la sua omofobia nasconda qualcosa di latente?

 
 
 

L'ha detto sul serio 2

Post n°13 pubblicato il 05 Dicembre 2010 da napra
 

”Fenomeni di disgregazione come divorzi e separazioni, i matrimoni tra uomo e uomo, tra donna e donna, sono visti da esponenti di certi paesi europei, come grandi conquiste. Io ho l’impressione invece che un pò di riflessione sulle conseguenze si debba fare. Sopratutto su coloro che in questa situazione possono rimetterci, cioè i minori. Che sarebbero defraudati da quel diritto fondamentale che ogni bambino dovrebbe avere: nascere in un contesto d’amore”.

Carlo Giovanardi

Trovare la contraddizione....

 

 
 
 

Il dito nella piaga

Post n°12 pubblicato il 03 Dicembre 2010 da napra
 

Ho visto un po' distrattamente la parte conclusiva della puntata di Annozero di oggi. Ad un certo punto è saltata su una ragazza, non chiedetemi chi fosse perchè mi è sfuggito, che ha detto tre semplici cose rivolgendosi a Landini della Fiom.

a) In Italia il 50 per cento dei giovani occupati è precario

b) in questi anni l'unica proposta che ha letto per uscire da questa situazione è, sintetizzo io, la flexecurity

c) il sindacato ha detto subito che è inaccettabile

Landini, ovviamente, non poteva dare una risposta convincente alla giovane. Questo perchè il sindacato in Italia ha una coda di paglia lunga un chilometro, e me ne dispiaccio ovviamente. Se la tua base sociale è costituita in gran parte da pensionati e da lavoratori garantiti è ovvio che non puoi avere una posizione convincente sul problema giovani-precariato. I sindacati in Italia sono in questa situazione. E non possono uscirne. E si candidano a scomparire, perchè un giovane precario mai e poi mai si iscriverà ad un sindacato che accetta di fatto che in Italia esistano due mercati del lavoro paralleli.

 
 
 
 
 

Ecatombe spagnola

Post n°10 pubblicato il 01 Dicembre 2010 da napra
 

Se si escluono Freire e pochi altri ormai tutti i ciclisti professionisti di punta del movimento spagnolo sono stati beccati o già condannati. E' di questi giorni la notizia della sospensione per due anni dell'ex campione del mondo Igor Astarloa. L'operacion Puerto ha aperto il vaso di pandora di quello che tutti coloro che seguono il mondo delle due ruote sapevano da un pezzo. Il ciclismo, come tutti gli sport di fatica (ma non che quelli "d'abilità" siano immuni. anzi, solamente si fanno meno controlli), non è uscito dalla piaga del doping e gli spagnoli ne sono la punta più avanzata. Come si esce dal doping? Al Giro d'Italia sembrano averlo capito: percorsi lunghi e duri, magari meno televisivi ma dove la selezione avviene naturalmente. Dove vince comunque il più forte e non il più bombato. Ma questo vale per i grandi giri. Per le classiche? In generale bisogna diffidare dai corridori da una stagione e via. Quelli che in un anno fanno sfracelli e poi spariscono. Puoi doparti tanto per poco tempo o poco per molto tempo. Altre vie per cercare di farla franca non ce ne sono più ormai. E anche queste stanno diventando sempre più impervie.

 

http://www.sport.it/altri-sport/ciclismo/doping-uci-astarloa-squalificato-per-due-anni

 
 
 

Pfuuuuiiii....il peggio è ancora evitato

Post n°9 pubblicato il 30 Novembre 2010 da napra
 

D'Alema: «Governo di transizione o il Pd andrà al voto con Udc e Fli».Svegliarsi alla mattina e avere la conferma di essere sempre in disaccordo con baffino è consolante. Finché va avanti così, tutto bene.Piuttosto, oggi Pippo Civati sul suo blog fa lo stesso ragionamento che facevo io in "Se non ora, quando?", corroborandolo con dati di un non meglio precisato sondaggio. Ma ai vertici del Pd (nella cui segreteria svettano "giovani vecchi" come Fassina e Orlando....perchè il rinnovamento per Bersy è questo: cooptazione di giovani fedelissimi) ascoltare cosa dicono i potenziali elettori fa così schifo?

 
 
 

Zingarate in Paradiso

Post n°8 pubblicato il 30 Novembre 2010 da napra
 

 

Vaffanzum

da Spinoza.it

 

E' morto Mario Monicelli. Non lascia eredi.

È morto Mario Monicelli. Bestiali, questi tagli alla cultura.

È morto Mario Monicelli. Sarà sepolto sotto un cumulo di retorica.

È morto Mario Monicelli. La Rai lo ricorderà trasmettendo La dolce vita.

Muore suicida Mario Monicelli. The director’s cut.

Muore suicida Mario Monicelli. Lascia un paese piccolo piccolo.

Muore suicida Mario Monicelli. A volte la dignità richiede sacrifici.

Muore suicida Mario Monicelli. Il comitato pro-vita chiede di poter replicare.

Mario Monicelli si è ucciso gettandosi dalla finestra: fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione.

Monicelli si è lanciato dal quinto piano. La sua pagina di Wikipedia è stata aggiornata quando era ancora al secondo.

(A protestare salendo su un tetto sono buoni tutti. Pochi sanno scendere con stile)

Mario Monicelli è morto di vecchiaia. Mentre era in volo.

Il decano dei cineasti italiani si getta dal balcone di un nosocomio capitolino in una fredda serata di fine novembre. Pronto l’adattamento di Lina Wertmüller.

Monicelli, malato terminale, ha deciso di farla finita. Ancora una volta ha saputo rappresentare l’Italia come nessuno.

In suo onore, il cordoglio dei cattolici sarà pieno di supercazzole.

Con Monicelli se ne va un pezzo del cinema italiano. Gli altri sono sotto il tappeto di Bondi.

(Il ministro ricorda il regista scomparso. Non fiori ma opere di Bonev)

Bondi comunque nega ogni responsabilità: “È caduta solo la parte realizzata nel novecento”.

Napolitano: “Monicelli ci ha fatto sorridere, commuovere e riflettere”. Purtroppo senza risultati.

Fabio Fazio: “Avremmo tanto voluto averlo in trasmissione”. Secca la replica del regista.

 
 
 

L'ha detto sul serio

Post n°7 pubblicato il 27 Novembre 2010 da napra
 

GASPARRI: Lo spot sull'eutanasia e' intollerabile

10 novembre 2010 ore 16:05
’Mi rivolgero’ personalmente all’Autorita’ delle comunicazioni per sollevare la questione dello spot sull’eutanasia e chiedero’ un intervento immediato per sospenderne la messa in onda anche in Italia. L’eutanasia nel nostro paese e’ un reato". 
Lo ha dichiarato il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri che ha sottolineato: "Pubblicizzare il fine vita non solo e’ illegale, ma solleva una serie di questioni morali, politiche e sociali che e’ intollerabile siano trattate con una pubblicita’ commerciale sui mezzi di comunicazione. Ed e’ ancora piu’ vergognoso che a farsi promotore di questa iniziativa sia stato un partito di sinistra. E’ questa la vera politica della sinistra? Diffondere la cultura della morte? Lo dicano chiaramente perche’ su questi temi non e’ ammessa alcuna ambiguita’. Si tratta di scelte di fondo sulle quali ciascuno ha il dovere di esprimersi con chiarezza e responsabilita’. Il governo Berlusconi lo ha gia’ fatto con una propria agenda bioetica condivisa da tutto il Pdl. Mi auguro che l’Agcom intervenga con immediatezza e si avvalga di tutti gli strumenti di legge per impedire che questo scempio continui ad essere diffuso sui media italiani".
Qualcuno spieghi al genio che lo spot chiede la revisione della legge e non la disobbedienza. Così, solo per dimostrare che Corrado Guzzanti sbaglia quando dice che c'è il problema della fuga dei cervelli dall'Italia e che Gasparri ha dimenticato qui il corpo.

 
 
 

Il mio regalo di Natale

Post n°6 pubblicato il 26 Novembre 2010 da napra
 

Tutti hanno ormai presente la fastidiosa voce della strega che fornisce le indicazioni stradali del navigatore gps della Tom Tom. Chi di voi all'ennesima indicazione sbagliata non l'ha mandata almeno una volta a quel paese, per usare un eufemismo? Beh, basta. Fine. Stop. Leggo su Il Post http://www.ilpost.it/2010/11/26/navigatori-satellitari-guerre-stellari/  questa fantastica notizia. La società ha messo in commercio il nuovo modello con le voci di Darth Vader, Yoda, Han Solo e C3PO. Sapete cosa regalarmi per Natale...

 
 
 
 
 
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