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Creato da vanigliasveglia il 14/01/2012

COSI' E' SE MI PARE

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Colui che Salò

Post n°14 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da vanigliasveglia


Salò di notte è uno spettacolo. Apparentemente austera, sicuramente elegante, nasconde viuzze tortuose e suggestive nel buio, illuminato a sprazzi dalla luce gialla dei lampioni. Archi e vicoli ti abbracciano che verrebbe voglia di avventurarsi anche solo per scompigliare quella disordinata perfezione creata dalle ombre.
E ti ritrovi una macchia scura nella notte che ti aspetta davanti al cancello. 
Dall’altra parte della strada, mani in tasca, mentre il freddo si fa più intenso.
Mi aspetta. Non mi aspettavo che qualcuno mi aspettasse. Almeno, non così presto.
Invece è lì, attraversa la strada, mi saluta.
Panico.
Ho paura che il cancello si richiuda lasciandomi fuori.
Ho paura che qualcuno mi riprenda per essermi allontanata dagli altri.
Ho paura di non sapere cosa dire.
Ho paura di avere mani troppo fredde per salutare, di indossare un finto sorriso di circostanza, di inciampare.
Ho paura che mi si leggano in faccia sofferenza e voglia di serenità, solitudine ed entusiasmo.
Il cancello resta aperto e nessuno mi riprende per essermi allontanata. Inizio a parlare spedita. Ci stringiamo la mano, fredda la mia e la sua. Sorrido davvero, divertita dal mio stesso imbarazzo. Non inciampo, ma avanzo sicura nonostante gli scarponi. Soprattutto, sembro a mio agio. Anche lui lo sembra. Sappiamo che non è vero.

E poi ti ritrovi un bel sabato pomeriggio a Salò, a passeggiare con l’uomo dalle mani in tasca sul lungolago, sotto quel sole che si è fatto desiderare per settimane. Scopri che quei vicoletti e quegli archi che vedevi bui, illuminati, hanno una loro consistenza mentre li attraversi come una scoperta.
Ti ritrovi anche a improvvisare una grigliata tra viti e ulivi che hanno un nome, profumo di erba e le prime pervinche.
Pensavo che il piacere delle piccole cose non potesse più bussare alla mia porta.


Quando senti di non poterti più sorprendere è perché hai paura di inciampare. E scoprire che l’arancia rossa del sole che tramonta ti emoziona ancora, ti regala la certezza di saper cadere sempre in piedi.
E che la fortuna, qualche volta, ci vede benissimo.

 
 
 
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