RIFLESSI DI LUCE
NEL MIGRARE ATTRAVERSO L'ANIMA SI TOCCANO I CONFINI DEL CUORE E SOLO ALLORA COMPRENDI CHE LA TERRA DELL'AMORE NON CONOSCE RECINTI.

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che nasce dal cuore, per chi sperimenta la vera amicizia, vi è un donarsi con fiducia con la prospettiva di costruire insieme una casa comune dove alberghi l’amore con il suo rispetto e la sincerità di intenti. Non apparteniamo a nessuno, solo alla vita ed a Dio per chi crede. Siamo come stelle scese dal cielo, il nostro futuro dipende dai nostri pensieri. L’amicizia altro non è che aprire il proprio cuore carico di tutto il bagaglio spirituale a chi sa leggerlo con il rispettoso silenzio. Confidare le vicissitudini della vita a chi sa’ riscaldare con la sua presenza il momento della stagione fredda. Vi sono radici ben sotterrate nella nostra terra che giorno dopo giorno riportano a galla memorie lontane, gioie, tristezze, cicatrici di vecchie ferite e dolori che invitano a riflettere….. La saggezza di chi è al tuo fianco come amico sta nel cogliere il silenzio quando l’egoismo bussa alla propia porta ed imprigionare le parole quando queste disattendono al testamento della verità. |
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Ti guardo e resto incantato: il tuo volto scolpito dal tempo, il tuo sguardo sereno e sincero, il tuo cuore che ascolta il respiro della tua Anima.
Nei tuoi occhi leggo di storie antiche, di genti vissute nel lontano passato, un bimbo di ieri rivive le storie di oggi manifestate nell'attimo presente.
La tua Saggezza, frutto di una vita vissuta per imparare, si esprime nei gesti un po' tremuli di una quercia scossa dal vento.
Sorride mio padre, e con la mente ritorna fanciullo, quando il profumo della primavera colmava di gioia il suo giovane cuore.
Sorride mio padre, di quel sorriso che piano mi avvolge con la delicatezza di una brezza di mare, e che per sempre conserverò intatto! Giuseppe Bufalo
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e sentire dolore ci allontana da ciò che desideriamo ed amiamo.
Poi.... parole scritte nel buio nel silenzio della notte ci ricordano chi amiamo e ci rivelano chi Sei chi Sono.
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Il termine “Karma” indica sia l’azione che la conseguenza dell’azione stessa; essa si riferisce contemporaneamente alla causa e all’effetto dell’azione, perché ogni atto genera una forza energetica che ritorna a noi. Tutti abbiamo sentito il detto: “Quel che si semina si raccoglie”. Noi tutti prendiamo molteplici decisioni e in ogni momento della nostra esistenza ci troviamo nel campo delle possibilità infinite, dove possiamo fare diverse scelte. Alcune di esse vengono operate consciamente, altre inconsciamente. Tutto quello che ci accade in un determinato momento ,è il risultato di scelte precedenti. Se io vi facessi un complimento, molto probabilmente ne sareste lusingati o contenti mentre se v’insultassi molto, probabilmente, vi offendereste e in entrambi i casi, se riflettete, fareste una scelta. Potrei insultarvi e voi potreste scegliere di non offendervi; potrei farvi un complimento e voi potreste scegliere di non prenderlo in considerazione.. Molti di noi reagiscono solo in base a riflessi condizionati, scatenati continuamente dalle persone e dalle circostanze e trasformati in comportamenti prevedibili. La maggior parte delle persone sviluppa, per effetto dei riflessi condizionati, risposte ripetitive e prevedibili. Tra le innumerevoli scelte che si presentano ogni secondo, ne esiste una sola capace di generare la felicità per noi e per gli altri. La scelta giusta porterà ad una forma di comportamento definita “giusta azione spontanea”, ovvero l’azione giusta al momento giusto, la risposta adatta ad ogni situazione, l’azione che arricchisce l’individuo e tutti coloro che ne vengono in contatto. L’Universo si avvale di un meccanismo molto interessante che aiuta l’uomo a fare spontaneamente le scelte opportune e che è regolato dalle sensazioni corporee. Il nostro corpo avverte due tipi di sensazioni: di benessere e di disagio. Quando si avverte una sensazione di benessere, la scelta è giusta; in caso contrario è inadeguata. Soltanto il cuore conosce la risposta giusta. Molti ritengono che esso sia sdolcinato e sentimentale, ma si sbagliano. Il cuore è intuitivo, olistico, valuta ogni cosa in funzione del contesto e delle relazioni, non segue il “principio della o la va o la spacca”. Esso attinge alla fonte cosmica, cioè al campo della potenzialità pura, della conoscenza pura, del potere organizzativo infinito, e valuta tutti gli elementi. Nonostante possa talvolta non apparire razionale, possiede in realtà una capacità analitica superiore, per accuratezza e precisione, a tutto quello che si colloca entro la sfera del razionale. Il futuro è generato dalle scelte compiute in ogni momento dell’esistenza e quanto più le scelte saranno operate in maniera cosciente, tanto più spontanee e giuste saranno. Per quanto concerne il karma passato e i suoi effetti nel nostro presente con i conseguenti debiti del karma che spesso ci procurano sofferenza si hanno delle scelte e possiamo reagire sempre scegliendo come imparare le lezioni perché per l’Universo nessun debito può rimanere insoluto e non vi si può sfuggire. “Il Karma è l’affermazione eterna della libertà umana……… I nostri pensieri, le nostre parole e le nostre azioni sono i fili della rete che intrecciamo attorno a noi”
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Il corpo emozionale ha una componente simile a un sistema di allarme, che ci avvisa quando qualcosa non funziona. Lo stesso vale per il corpo fisico. L’allarme del corpo fisico è il dolore, che ci avvisa quando qualcosa non funziona. Quello del corpo emozionale è la paura. Quando proviamo paura, è perché qualcosa non sta andando come dovrebbe. Forse corriamo il pericolo di perdere la vita. Il corpo emozionale percepisce le emozioni, ma non attraverso gli occhi. I bambini semplicemente sentono le emozioni e la loro mente razionale non le interpreta. Per questo essi accettano alcune persone e ne rifiutano altre. Se non si sentono tranquilli vicino a qualcuno, lo rifiutano, perché sentono l’emozione proiettata da quella persona. Percepiscono facilmente se l’altro è arrabbiato e il loro sistema di allarme genera un po’ di paura, un segnale che dice: “Stai lontano da quella persona”. E i bambini seguono tale istinto. Apprendiamo le nostre reazioni emotive dall’energia emozionale che regna in famiglia, ma ogni figlio trova un suo modo personale di difendersi e di adattarsi alle circostanze. Se i nostri genitori litigano continuamente, e in casa regnano la disarmonia, la mancanza di rispetto e la menzogna, impariamo ad essere come loro. Anche se ci dicono di non litigare e non mentire, l’energia emozionale dei familiari ci porterà a percepire il mondo in una maniera simile alla loro. Per capire come il vero amore e la libertà vengano distrutti, guardate i bambini. Immaginate un bambino di due o tre anni che corre e si diverte in un giardino pubblico. La mamma è lì che lo sorveglia e ha paura che possa cadere e farsi male. A un certo punto si alza per fermarlo, ma il bambino pensa che voglia giocare con lui, e corre via ancora più veloce. Nella strada vicina le automobili passano veloci, e questo spaventa la madre ancora di più. Finalmente riesce a prenderlo. Il bambino si aspetta di giocare, e invece riceve una sculacciata. Bam! E’ uno shock. L’esuberanza del bambino era l’espressione dell’amore che emanava da lui, e non comprende perché la mamma agisca in quel modo. Con il passare del tempo, la ripetizione di questi shock ferma il flusso dell’amore. Il bambino non non sa ancora parlare, ma ciò non gli impedisce di chiedersi: “Perché?” La corsa ed il gioco sono espressioni dell’amore, ma i genitori ti puniscono quando esprimi amore. Ti mandano nella tua stanza e non puoi fare ciò che vuoi .Ti dicono che sei stato cattivo, quindi devi essere punito. Nel sistema di castigo e ricompensa c’è un senso di giustizia e ingiustizia. L’ingiustizia è come un coltello che apre una ferita nella mente. Dopodichè, a seconda di come reagiamo, la ferita può infettarsi con il veleno emotivo. Gli umani usano la paura per addomesticare altri umani, e la paura aumenta con ogni esperienza di ingiustizia. Prendiamo l’esempio di una coppia ordinaria. La moglie è piena di veleno a causa di un’ingiustizia subita dal marito. Lui non è in casa, ma lei ricorda l’ingiustizia e il veleno aumenta. Non appena il marito torna, la donna vuole agganciare la sua attenzione, perché in quel modo potrà passare a lui il suo veleno e si sentirà sollevata. Gli dice che è uno stupido, che è cattivo o sleale, e il veleno che aveva dentro si trasferisce al marito. La moglie continua a parlare finchè aggancia la sua attenzione. Il marito si arrabbia e lei si sente meglio. Ma adesso è lui ad essere pieno di veleno, e deve vendicarsi. Deve agganciare l’attenzione della moglie e rimandarle il veleno. Praticamente i due continuano a mettersi a vicenda il dito nella piaga, in una specie di ping-pong emotivo. Il veleno continua a crescere sempre più, finchè un giorno uno dei due esplode. Questo è il modo in cui spesso gli esseri umani si relazionano tra loro. Agganciando l’attenzione, l’energia si sposta da una persona all’altra. L’attenzione è una capacità potente della mente. Tutti siamo continuamente a caccia dell’attenzione degli altri. Quando la catturiamo, creiamo canali di comunicazione, attraverso i quali si trasferisce il sogno, il potere, ma anche il veleno emotivo. Di solito inviamo il veleno alla persona responsabile dell’ingiustizia, ma se quella persona è troppo potente, lo mandiamo a qualcun altro che non c’entra niente. Per esempio ai bambini, che non possono difendersi, ed è così che accadono le violenze. Le persone di potere abusano di quelle meno potenti, perché hanno bisogno di liberarsi del loro veleno. Le persone meno potenti a loro volta devono liberarsi del veleno ricevuto. Spesso non desiderano creare ingiustizie: vogliono solo sfogarsi, essere in pace. Più potere abbiamo, più è facile riversare il veleno su chi non può difendersi. Naturalmente stiamo parlando del modo di rapportarsi tipico dell’inferno. Nessuno ha colpa della malattia mentale che esiste sul nostro pianeta. La malattia non è buona o cattiva, giusta o sbagliata. Il modo in cui si manifesta è semplicemente la sua patologia normale. Nella mente creiamo il Giudice, una parte di noi che giudica costantemente tutto ciò che facciamo o non facciamo, tutte le emozioni che proviamo o non proviamo. Giudichiamo noi stessi tutto il tempo, ed estendiamo agli altri i nostri giudizi, basandoci sulle nostre credenze e sulle nostre idee di ciò che è giusto o ingiusto. La parte della mente che riceve il giudizio e sente il bisogno della punizione è la Vittima .Il Giudice e la Vittima si basano su tutte quelle false credenze che non avete scelto. Quando quelle informazioni vi sono state instillate nella mente, eravate innocenti. Credevate a tutto .Il sistema di credenze è stato programmato dentro di voi dal Sogno esterno. I Toltechi chiamano tale programmazione il Parassita. La mente umana è malata a causa di un parassita che le ruba l’energia vitale e la gioia. Il parassita è composto da tutte le convinzioni che vi fanno soffrire.. A volte il bambino dentro di voi, il vero sé che eravate all’età di due o tre anni, viene fuori. Allora vivete nel momento presente e vi divertite, ma qualcosa vi tira di nuovo indietro. Il Parassita si trasmette come un virus dai nonni ai genitori, per arrivare fino a noi, che a nostra volta lo passiamo ai nostri figli. Programmiamo i bambini nello stesso modo in cui si addestra un cane, L’addomesticamento ci porta nel regno dell’inferno, dove viviamo governati dalla paura. Il cibo de lParassita sono le emozioni che provengono dalla paura. Prima del suo arrivo giochiamo. Ci godiamo la vita, siamo felici. Ma dopo che la nostra mente si è riempita di spazzatura non siamo più felici. Impariamo che noi abbiamo ragione e gli altri hanno torto. Il bisogno di “avere ragione” proviene dal desiderio di proteggere l’immagine che proiettiamo all’esterno. Dobbiamo imporre il nostro modo di pensare, non soltanto sugli altri umani, ma anche su noi stessi. Con la consapevolezza possiamo capire facilmente perché i rapporti con gli altri o con noi stessi non funzionano. Perché non riusciamo a rapportarci con noi stessi? Perché siamo feriti e pieni di una quantità di veleno emotivo che non riusciamo a gestire. Il motivo per cui siamo pieni di veleno è che siamo cresciuti con una immagine di perfezione che non esiste, e ciò non ci sembra giusto. Creiamo quell’immagine perfetta per compiacere gli altri, anche se essi creano un loro sogno personale che non ha unulla a che fare con noi. Cerchiamo di compiacere mamma e papà, i professori, il sacerdote, la religione e Dio. L’immagine di perfezione cambia il nostro modo di sognare. (La Padronanza dell'amore di Don Miguel Ruiz) |
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non condivide mai la propria positività. L'umanità è semplicemente stupida. Quando le persone sono felici, non condividono mai la loro felicità: sono estremamente avare! Viceversa, quando sono infelici, sono estremamente prodighe: in questo caso, sono prontissime a condividere. Quando la gente ride, economizza; ride con delle riserve. Viceversa, quando è arrabbiata, va totalmente in collera. Condividi la positività. Questo porterà il tuo amore a fiorire come un fiume che nasce dal tuo cuore. E quando condividi, il tuo cuore inizierà ad affiorare.
Dona ciò che è santo ai cani
Tu avrai sentito l'esatto opposto: non gettare nulla ai cani, non dare le perle ai porci, perché essi non possono capire. -- perle, santità e amore -- e "a chi" la stai dando: questo non è importante. Ciò che conta è dare. Quando hai qualcosa, donalo! Gurdjieff era solito dire: "Tutto ciò che ho accumulato, è andato perduto; mentre tutto ciò che ho donato, è rimasto mio. Tutto quello che ho dato è ancora mio; mentre tutto ciò che ho tenuto per me, è andato perduto!" E' vero, possiedi solo ciò che hai condiviso.
è una fragranza da condividere. Più condividi, più possiedi; meno condividi, meno possiedi.
è infinita, continuerà ad affiorare qualcosa di sempre più grande.
Non prendere mai acqua da un pozzo, chiudilo, ed esso si impoverirà, e dopo un po' di tempo, la sorgente si inaridirà. Col tempo, quella sorgente morirà... l'acqua del pozzo imputridirà, stagnerà, marcendo. L'acqua che scorre è fresca... l'amore che scorre è fresco.
il terzo passo verso l'amore è condividere la propria positività condividere la propria vitalità, condividere tutto ciò che si ha: qualsiasi cosa hai di bello dentro di te, non accumularlo mai. Condividi la tua saggezza, condividi la tua preghiera, la tua felicità, il tuo amore... condividi! Certo, se non c'è nessuno, condividi con i cani... ma condividi. Condividi con i sassi... ma condividi. Quando hai delle perle, gettale... non preoccuparti che vadano ai porci o ai santi... gettale! Ciò che conta è dare.
Ogni cosa accumulata è velenosa. Se condividi, il tuo organismo sarà libero da veleni. E quando dai, non preoccuparti che il tuo dare sia o non sia corrisposto. Non aspettare neppure un grazie. Sentiti riconoscente verso la persona che ti ha permesso di condividere ciò che avevi... non aspettarti nulla; non dire, in cuor tuo, che quella persona dovrebbe esserti riconoscente, perché tu hai condiviso qualcosa con lei... no, sentiti tu riconoscente, perché l'altro è stato disposto ad ascoltarti, a condividere con te un'energia: ha accettato di ascoltare il tuo canto; era disponibile a guardare la tua danza; non ti ha respinto, quando sei giunto con il tuo dono... avrebbe potuto farlo!
una delle virtù più grandi. |
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O Spirito di Dio che con la tua luce distingui la Verità dall'errore aiutami a discernere il Vero. Dissipa le mie illusioni, mostrami la realtà. Fammi riconoscere il linguaggio autentico di Dio nel fondo della mia anima e aiutami a distinguerlo da ogni altra voce. Mostrami la Volontà Divina in tutte le circostanze della mia vita in modo che possa prendere le giuste decisioni. Aiutami a cogliere negli avvenimenti i segni di Dio, gli inviti che mi rivolge, gli insegnamenti che vuole inculcarmi. Rendimi capace di percepire i tuoi suggerimenti, o Spirito santo, per non perdere nessuna delle tue ispirazioni. Concedimi quella perspicacia soprannaturale. che mi faccia scoprire le esigenze della Carità, e comprendere tutto ciò che richiede un amore generoso. Ma, soprattutto, eleva il mio sguardo là dove Egli si rende presente, ovunque la sua azione mi raggiunge e mi tocca, affinchè io possa essere docile e dire il mio "sì". |
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Post n°258 pubblicato il 22 Maggio 2011 da Kether61
Il fattore che determina la principale differenza tra i vari regni della natura: minerale, vegetale, animale e umano, è la sensibilità, in quanto la sensibilità è proporzionale al grado di evoluzione.
Il Signore è onniscente, sente tutto, vede tutto e sa tutto, proprio perchè Lui solo veramente è sensibile. Ecco quali sono le vere dimensioni della sensibilità. L'unico essere veramente sensibile è il Signore.
Il Cielo elargisce le sue benedizioni solo in momenti particolari, in determinate situazioni, e se non siete abbastanza preparati a riceverle, o se non le sapete conservare, quelle benedizioni prontamente vi abbandoneranno.
rivelazione o una grazia, fate di tutto per conservarla gelosamente. Purtroppo, la maggior parte della gente ricorda soprattutto le circostanze che l'hanno fatta soffrire; non le dimentica, ne parla con tutti e continua a rinvangare su quei fatti. Questo è un'atteggiamento molto pericoloso, perchè non ci si deve soffermare col pensiero sui fatti negativi. Una volta per tutte, si deve decidere di chiudere definitivamente col passato. Rinvangando continuamente situazioni o fatti spiacevoli ci si procura molto danno.
succede: in mezzo alle difficoltà, alle preoccupazioni, alle sofferenze, ringraziate, ringraziate sempre.
negativi, poichè nulla può resistere alla riconoscenza. Ringraziate per quello che avete, ma anche per quello che non avete, per quello che vi rallegra e per quello che vi fa' soffrire. In tal modo alimenterete in voi la fiamma della vita, mettete l'accente sulla vita, la vostra vita e se questo non vi sembra molto importante è perchè non vi rendete conto che state sacrificando la vostra esistenza a una serie di cose molto meno importanti della vita vita stessa. Infatti, continuate a rivolgere la vostra attenzione a oggetti, avvenimenti e preoccupazioni al di fuori di voi e, intanto, lasciate che in voi la vita si impoverisca. LASCIATE CHE DAL PROFONDO DEL VOSTRO CUORE SALGA LA GRATITUDINE PER LA VITA. |
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Post n°257 pubblicato il 08 Maggio 2011 da Kether61
Non dovrei essere triste
Almeno
È vero che dormo sola
Al contrario
Forse per questo nel rimpianto c'è qualcosa di più:
Forse gli ormoni cospirano
Per questo
Non avrò paura
MOLTO FELICE PERDERO' QUEL TIMORE PROFONDO DELLA FELICITA'. ~*~ |

HO SOLO BISOGNO
DI UN ABITO DI LUCE
CHE AVVOLGA
IL MIO CUORE.
CONTATTA L'AUTORE
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Vi Vi è qualcosa di magico 


La La paura di farsi male
Gli umani sono per natura molto sensibili. Siamo così emotivi perché percepiamo ogni cosa attraverso il corpo emozionale. Il corpo emozionale è come una radio, che può essere sintonizzata in modo da percepire alcune frequenze e reagire ad altre. La tendenza normale degli esseri umani, prima dell’addomesticamento, è quella di esplorare la vita e goderne. Siamo sintonizzati sull’amore. Da bambini non abbiamo definizioni astratte dell’amore: semplicemente lo viviamo.
Normalmente, La gente condivide la propria negatività;





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