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Dati numerici ricavati da “Wikypedia” E’ più attuale l’antifascismo o l’anticomunismo? LA POLITICA SECONDO TRILUSSALA POLITICA Ner modo de pensà c'è un gran divario: de tre fratelli, Giggi ch'er più anziano Prima de cena liticamo spesso Famo l'ira de Dio ! Ma appena mamma (1915) LINK DA NON PERDERERonald Reagan dixit.Comunista è qualcuno che legge Lenin e Marx, anticomunista è qualcuno che li ha capiti. Caratteristiche e regole di questo blogQuesto blog non vuole essere altro che un "contenitore" di idee e pensieri personali dell'autore, ispirati da argomenti di quotidiana realtà politica,sociale, culturale, di costume ed altro. Trattandosi di un blog, sono naturalmente graditi i commenti di chiunque, con l'auspicio di un proficuo od almeno interessante scambio e confronto di idee. Tutti sono i benvenuti, tranne coloro che intendono solo offendere gli altri commentatori e/o l'autore, usando un linguaggio gratuitamente ingiurioso. Sono ammesse anche quelle espressioni magari un pò "forti" e "colorite",che spesso "rendono meglio l'idea", ma sempre a patto che non degenerino nel banale turpiloquio fine a se stesso. |
Post n°141 pubblicato il 30 Marzo 2010 da madrocs
Altro giro, altra toppata. I sinistri questa volta avevano tentato di tutto: trappoloni e cavilloni giudiziar-burocratici, intercettazioni ed indagini ad orologeria, liste “patacca”, il meglio del loro repertorio, ma , fortunatamente, non gli è servito a nulla: ancora una volta sono usciti con le terga rotte dall’agone elettorale. Le regioni più importanti d’Italia sono ora in mano al vituperato centro-destra. Non gli rimane che la solita comica finale: puntuale la stucchevole sceneggiata a base di improbabili paragoni, spericolate acrobazie di cifre e balbettanti contorsionismi dialettici da manicomio, rivolti a dimostrare (ma a chi?) che, beh, sì, sotto un certo aspetto, LORO, in fondo, se vogliamo, hanno vinto!
Post n°140 pubblicato il 09 Marzo 2010 da madrocs
Vecchio e mai smentito adagio: il lupo cambia il pelo ma non il vizio. Vi ricordate come avvenivano le elezioni farsa nella “gloriosa” Unione Sovietica e nei “paesi satelliti”? Partecipava solo un partito, quello comunista che, invariabilmente, guarda caso, vinceva a mani basse la (non) competizione, con percentuali di consenso plebiscitarie. Naturalmente per i trinariciuti di ogni razza il fatto che a “correre” nell’agone elettorale ci fosse un solo concorrente era solo un insulso particolare e la “democraticità” del tutto era comunque garantita (da loro, s’intende), indiscutibilmente.
Post n°139 pubblicato il 16 Febbraio 2010 da madrocs
Quando Silvio sta al governo pei sinistri è un vero inferno; per Bersani e per la Rosy mal di panza dolorosi, al Di Pietro ed al Veltroni son venuti i lucciconi. E fra un po’ si va a votare.. Che si possono inventare? Fare la rivoluzione? Preparare un ribaltone? Tutto questo non funziona, qui ci vuole un’ideona.. Ecco qui l’astuta mossa: il ricorso a toga rossa! Collaudata strategia, la migliore che ci sia! Qui si deve incriminare chi si è dato più da fare! E la scelta, non a caso, va a finir su Bertolaso, personaggio molto in vista, con il piglio da fascista, il destrorso più di rango da coprire con il fango! La calunnia accusatrice: una laida meretrice come prezzo di un vantaggio massaggiava il personaggio non per scopo curativo, ma con fine assai lascivo. I sinistri giornalisti, Scalfariani e Dipietristi, gridan tutti, in gran fermento, un tonante ammonimento: Bertolaso si dimetta, e lo faccia pure in fretta! Ma la gente benpensante, dopo averne viste tante, di cotanta montatura men che meno se ne cura: questa foga forcaiola non è altro che una sola.* La sinistra non ci incanta, se la suona e se la canta: la smettesse co’ ‘st’andazzo e pensasse al suo Marrazzo e se fosse un po’ pochino, ripensasse a Bassolino. (° in romanesco “sola” sta per imbroglio, fregatura, bufala)
Post n°138 pubblicato il 25 Aprile 2009 da madrocs
Oggi si festeggia la Liberazione del 25 aprile 1944. Non voglio entrare nelle polemiche che in questi giorni hanno agitato le acque, innescate dai soliti comunardi che della resistenza hanno sempre voluto fare loro monopolio esclusivo, tralasciando un “piccolo” particolare: per gli altri “resistenti” si trattava di abbattere una dittatura, per loro si trattava di abbatterne una per instaurarne un’altra, ben peggiore. Gli antifascisti rossovestiti volevano semplicemente sostituire al Duce il Piccolo Padre, o baffone che fosse. Dalla padella nella brace. Questo il senso della loro “Liberazione”. Ma qui, mentre si ricordano i martiri di quegli anni, vorrei ricordare un pugno di martiri che vengono sempre dimenticati, ma che secondo me vanno considerati i primi, veri “resistenti”, gli iniziatori della vera liberazione. Vengono dimenticati dalla destra, perché considerati “traditori” e vengono dimenticati dalla sinistra, perché considerati fascisti. I loro nomi sono : Galeazzo Ciano, Emilio De Bono, Carlo Pareschi, Giovanni Marinelli e Luciano Gottardi: le vittime sacrificali del cosidetto “processo di Verona” , il processo farsa che costituisce una delle pagine più nere della storia del fascismo. Come molti sanno, furono condannati a morte e fucilati, di spalle come i traditori, l’11 gennaio del 1944. La storia è quella che risale al 25 luglio 1943, allo storico “Ordine del giorno Grandi” che aveva esautorato Mussolini, costringendolo alle dimissioni. Questo ordine del giorno mirava in sostanza a ridimensionare lo strapotere di Mussolini, far riassumere al Re il comando delle forze armate, reintegrare i poteri degli altri organi costituzionali. In realtà, Dino Grandi, Galeazzo Ciano e i cosiddetti “congiurati” (molti dei quali poi sfuggiti alla condanna capitale, come lo stesso Grandi, Cianetti, De Marsico ed altri) avevano ben compreso che la sciagurata alleanza di Mussolini con Hitler aveva portato l’Italia al disastro e che il solo modo di salvare il paese era quello di uscire fuori da questa alleanza, di sottrarre il paese al controllo del Duce, che ormai aveva “perso la testa” e di ristabilire le regole democratiche. Esattamente ciò che venne fatto da altri nei mesi successivi, a prezzo di tanto sangue. L’operazione, come tutti sanno, fallì: Mussolini fu reintegrato con l’appoggio dei tedeschi, nacque poi la R.S.I.. Naturalmente i tedeschi pretesero la testa ed imposero quelle ingiuste condanne a morte e Mussolini, ormai ostaggio dei tedeschi, non ebbe la forza di salvare la vita nemmeno al genero Galeazzo (da sempre inviso ai nazisti). Condanne costituenti un vero e proprio aborto giuridico, perché la procedura svoltasi davanti al Gran Consiglio nel luglio ’43 era stata perfettamente legale . Altro che congiura! Mussolini era stato persino preventivamente ed ufficialmente informato di quell’Ordine del Giorno! Ed il popolo? Niente, assistette totalmente passivo a questi fatti, nella semplicistica ed errata convizione che si trattasse solo di “beghe” tra gerarchi fascisti. Invece quei fatti furono la prima autentica “resistenza”, pagata col sangue di cinque innocenti. Non voglio negare tutto il resto, certamente, ma almeno RICORDIAMO ANCHE LORO!
Post n°137 pubblicato il 21 Aprile 2009 da madrocs
Solo adesso, a mente fredda, mi riesce di scrivere anch’io qualcosa sul terremoto in Abruzzo. In queste ultime due settimane non ero nello spirito adatto, perché la vicenda mi ha toccato anche direttamente, dato che ho una moglie aquilana, parenti ed anche una casa in quel territorio che amo tantissimo e frequento da vari decenni. Sono rimasto coinvolto moralmente e materialmente ma, per fortuna, sono stato solo sfiorato dalla tragedia: a me ad ai miei cari è andata bene, mentre di alcuni amici e conoscenti purtroppo non posso dire altrettanto. Nella nube di profondo dispiacere e di angoscia che da quella tragica notte ha oscurato il mio animo, si è aperto’finalmente uno squarcio rappresentato da un sentimento diverso, finalmente positivo: un crescente sentimento di orgoglio. Sono orgoglioso della gente d’Abruzzo per la dimostrazione di forza, compostezza, serietà e grande dignità che ha offerto a tutto il mondo in questa occasione, anche se queste sue doti le conoscevo già molto bene, avendo avuto già modo di apprezzarle in tante occasioni. Sono orgoglioso del popolo italiano che, con i fatti, ha dimostrato un grande spirito di unità, partecipazione altruistica e concreta solidarietà come forse molti, me compreso, non si aspettavano. Sono orgoglioso anche dello Stato italiano (era ora!). Protezione civile, forze dell’ordine, militari e volontari, tempestivi, ben attrezzati e ben coordinati sul campo; il capo ed i membri del governo attivi da subito nei settori loro competenza. Un governo che sta facendo il suo dovere ed un premier che ci mette anche la faccia, si impegna direttamente, partecipa al dramma della gente e, soprattutto, alle parole fa seguire i fatti. A mia memoria (ho 57 anni..), in varie precedenti analoghe contingenze, non avevo mai visto niente di simile. Le uniche note negative, oltre che dagli sciacalli, da chi me le potevo aspettare puntuali? Domanda retorica: ma dai soliti trinariciuti, ovviamente! Franceschino-ino-ino, pur non avendo trovato la faccia, anche per evitare prevedibili salve di pernacchi, di vomitare nuove accuse al governo berlusconi, non si è risparmiato la livorosa battutina sulle “passerelle”. Battuta, come al solito, infelice, perché tutti hanno visto che la passerella, invece, l’ha fatta proprio lui, che è andato a visitare le zone terremotate al “nobile” scopo di rammentare agli abruzzesi di stare tranquilli, perché lì adesso c’era il PD a “controllare” l’operato del governo. A tale notizia, possiamo tutti immaginare il grande sollievo di ogni terremotato! Un contributo veramente fattivo, determinante! Per il resto, preferisco non soffermarmi più di tanto, per miei personali motivi gastrici, su soggetti come Santoro, Vauro, il TG1 e qualche altro, le cui performances, nella circostanza, hanno avuto ben poco da invidiare a quelle dei canidi che ho nominato poc’anzi. Con l’aggravante che, mentre i canidi non li stipendiamo noi…..
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UNA DATA DA RICORDARE
24 gennaio 2008 Una data da non dimenticare. Finalmente cade il peggior governo che l'Italia abbia mai avuto nella sua storia dai tempi di Caligola. Il Centro-Sinistra di Prodi, totalmente asservito ai Comunisti, in quasi due anni ha fatto più danni delle orde barbariche di storica memoria. Qualsiasi cosa verrà dopo, non potrà che essere migliore.
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COMUNISMO
Solo in due posti il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno ed all'inferno, dove già ce l'hanno . Ronald Reagan Per noi in Russia, il comunismo è un cane morto mentre, per molte persone in occidente, è ancora un leone vivente. Il comunismo non è mai andato al potere in un paese che non fosse smembrato dalla guerra o dalla corruzione, o da entrambe.
Anonimo
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