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Creato da kalo.s il 29/12/2005
A volte mi fa compagnia una forte sensazione, come quella di stare ad aspettare qualcosa o qualcuno … ssssssss , silenzio.
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Da non perdere...
R. M. Rilke ... esperienza della morte
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Verrà la morte ... Pavese
Sono la notte per te,
piccolo fiore.
Posso darti soltanto
la pace e un vigile silenzio
nascosto nell'oscurità.
Quando al mattino
schiuderai gli occhi,
ti lascerò a un mondo
tutto pieno d'api ronzanti,
di canti d'uccelli.
Il mio ultimo dono per te
sarà una lacrima versata
nel colmo della tua giovinezza:
renderà più dolce
il tuo sorriso,
e velerà il tuo sguardo
sulla gioia spietata del giorno.
Rabindranath Tagore
qualche cosa che va a sospendersi
polvere che s'alza e cade
M.
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... E mi domandi perché mai si tace
l'anima mia, senza versarsi in grembo
alla notte che sogna?
Colma di me, traboccherebbe tutta
a spegnere le stelle.
-Rainer Maria Rilke-
M.
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MARIA A FAUST:
"Amo come l'amore ama.
Non conosco altra ragione di amarti che amarti.
Cosa vuoi che ti dica oltre a dirti che ti amo,
se ciò che ti voglio dire è che ti amo?
Non cercare nel mio cuore...
Quando ti parlo, mi duole che tu risponda
a quel che dico e non al mio amore.
Quando l'amore c'è non si fanno discorsi:
si ama e si parla per capirsi.
Posso sentirti dire che mi ami
senza che tu me lo dica, se capisco che mi ami.
Ma tu pronunci parole che hanno senso
e ti dimentichi di me; anche se parli
solo di me, non ti rammenti che io ti amo.
Ah, non chiedermi nulla; piuttosto parlami
in modo tale che, anche se fossi sorda,
ti sentirei solo con il cuore.
Se ti vedo non so chi sono; amo.
se mi manchi...
Ma tu, amore, fai in modo di mancarmi
anche se sei con me, perché chiedi
quando devi amarmi. Se non ami,
mostrati indifferente, o non volermi,
ma tu sei come mai nessuno è stato,
poiché cerchi l'amore per non amare,
e, se mi cerchi, è come se io soltanto fossi
qualcuno per parlarti di chi ami.
Dimmi, perché l'amore ti rattrista?
Ti stanco? Posso stancarti se mi ami?
Nessuno al mondo ha amato come tu ami.
Sento che mi ami, ma che non ami nulla,
e ciò che sento non lo so capire.
Dimmi una sola parola più sentita
di queste parole che, come perdute, tu cerchi,
e trovi solo cenere.
Quando ti vidi, già molto prima io ti avevo amato.
Nell'incontrarti io ti ho ritrovato.
Nacqui per te prima che il mondo fosse.
Mai fu cosa felice o un'ora allegra
che io abbia avuto lungo la mia vita,
che non lo fosse perché ti prevedevo,
perché in essa, tu, futuro, eri,
e con la stessa allegria e ugual piacere
con cui più tardi ti avrei amato. Quando,
bambina, giocavo ad aver marito,
dovevo ancora crescere e non lo sentivo,
quel che mi appagava eri già tu,
e seppi solo dopo, nel vederti,
e compresi meglio il senso,
e il mio passato fu come una strada
illuminata innanzi, quando
i fanali della carrozza girano alla curva
della strada e la notte è tutta umana.
Hai forse un segreto? Confidalo, che io so tutto
di te, se me lo dirai con l'anima.
Potrai dirmelo con parole difficili,
e io capirò solo perché ti amo.
se il tuo segreto è triste, con te
piangerò finché non lo dimenticherai.
E se non puoi dirlo, dimmi che mi ami,
e io capirò senza volere il tuo segreto.
Quando ero una bambina, sento
che già oggi ti amavo, ma da lontano,
come si possono vedere le cose da lontano
ed essere felici solo nel pensare
ad arrivare dove ancora non si arriva.
Amore, dimmi una cosa affinché ti avverta!"
-Fernando Pessoa-
M.
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J.
Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...
- Fernando Pessoa -
M.
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Madrigale
Più trasparente
di quella goccia d’acqua
tra le dita del rampicante
il mio pensiero tende un ponte
da tè stessa a tè stessa .
Guàrdati
più reale del corpo che abiti
ferma in mezzo alla mia fronte.
Sei nata per vivere in un’isola
-Octavio Paz-
M.
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Berlino 1961
Nelle mie braccia tutta nuda
la città la sera e tu
il tuo chiarore l'odore dei tuoi capelli
si riflettono sul mio viso.
Di chi è questo cuore che batte
più forte delle voci e dell'ansito?
è tuo è della città è della notte
o forse è il mio cuore che batte forte?
Dove finisce la notte
dove comincia la città?
dove finisce la città dove cominci tu?
dove comincio e finisco io stesso?
Nazim Hikmet
M.
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. a J. .
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"Ma a nulla serve
gemere o piangere,
a nulla serve
alzare mani e occhi
a un cielo lontano,
a un dio lontano
o, chi sa?, a un cielo vuoto."
- Carlos Drummond de Andrade -
...
M
Mas de nada vale
gemer ou chorar,
de nada vale
erguer mãos e olhos
para um céu tão longe,
para um deus tão longe
ou, quem sabe?, para um céu vazio.
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. a J. .
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l'antica e erronea fede,
l'ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.
Fernando Pessoa
M.
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Tutto ciò che vediamo è altra cosa. - Fernando Pessoa -
La marea vasta, la marea ansiosa,
è l’eco di un'altra marea che sta
dove è reale il mondo che c'è.
Tutto ciò che abbiamo è dimenticanza.
La notte fredda, il passare del vento
sono ombre di mani i cui gesti sono
l’illusione madre di questa illusione.
Tutto trascende tutto
ed è più o meno reale di ciò che è.
M.
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Tudo que vemos é outra cousa.
A maré vasta, a maré ansiosa,
É o eco de outra maré que está
Onde é real o mundo que há.
Tudo que temos é esquecimento.
A noite fria, o passar do vento
São sombras de mãos cujos gestos são
A ilusão mãe desta ilusão.
Tudo transcende tudo
E é mais real e menos do que é.
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. SI MAÑANA DESPIERTO -Jorge Gaitán Durán-
De súbito respira uno mejor y el aire de la primavera
llega al fondo.
Mas sólo ha sido un plazo que el sufrimiento concede
para que digamos la palabra.
He ganado un día, he tenido el tiempo
en mi boca como un vino.
Suelo buscarme en la ciudad que pasa
como un barco de locos por la noche.
Sólo encuentro un rostro: hombre viejo y sin dientes
a quien la dinastía, el poder, la riqueza, el genio,
todo le han dado al cabo, salvo la muerte.
Es un enemigo más temible que Dios,
el sueño que puedo ser
si mañana despierto y sé que vivo.
Mas de súbito el alba
me cae entre las manos como una naranja roja.
... ... ...
SE DOMANI MI SVEGLIO
A un tratto si respira meglio e l'aria della primavera
arriva fino in fondo.
Ma è solo una tregua che il dolore concede
perché possiamo dire la parola.
Ho guadagnato un giorno; ho assaporato il tempo
nella mia bocca come un vino.
Solitamente mi cerco nella città che passa
come la nave dei folli nella notte.
Trovo soltanto un volto: uomo vecchio e senza denti
cui la dinastia, il potere la ricchezza, il genio,
hanno dato tutto, tranne la morte.
È un nemico più temibile di Dio
il sogno che posso essere
se domani mi sveglio e so che vivo.
Ma d'improvviso l'alba
mi cade fra le mani come un'arancia rossa.
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M
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.Poesia
..Ho speso un’ora pensando un verso
che la penna non vuole scrivere.
Tuttavia esso è qui dentro
inquieto, vivo.
Esso è qui dentro
e non vuole uscire.
Ma la poesia di questo momento
inonda tutta la mia vita.
Carlos Drummond De Andrade
.
M.
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Crepuscolo
Una volta
non ero
solo
avevo il mio corpo
che mi accompagnava.
Poi dopo
un crepuscolo viola
la notte
me l'ha rapito
con un improvviso
luccichio di stelle.
Felice Pagnani
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M.
...Ciao Ross
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Come il pietoso tramonto
annulla l'impronta del giorno,
lascia così che il mio dolore d'averti perso,
Amore, getti su di me il velo perfetto
del silenzio.
Lascia mescolare rovine
e naufragi, nell'immensità d'una sera confortata
dal tuo ricordo,
piena di serena armonia,
di pace triste.
( Rabindranath Tagore )
M.
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... L'architetto artista sarà un uomo ispirato dall'amore
per la natura della Natura, e conoscerà che non l'uomo
è fatto per l'architettura ma l'architettura per l'uomo.
Frank Lloyd Wright
M.
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MONDI NUOVI
credevo che il mio viaggio
fosse giunto alla fine
mancandomi ormai le forze
credevo che la strada davanti a me
fosse chiusa e le provviste esaurite
credevo che fosse giunto il tempo
di trovare riposo
in un'oscurita' pregna di silenzio
scopro invece che i tuoi progetti
per me non sono finiti
e quando le parole ormai vecchie
muoiono sulle mie labbra
nuove melodie nascono dal cuore
e dove ho perduto le tracce
dei vecchi sentieri
un nuovo paese mi si apre
con tutte le sue meraviglie
(Rabindranath Tagore)













Inviato da: DolceAmaraMelannas
il 21/12/2011 alle 00:46
Inviato da: Atinea
il 10/10/2011 alle 22:20
Inviato da: chiaracarboni90
il 25/05/2011 alle 11:54
Inviato da: DolceAmaraMelannas
il 09/08/2010 alle 02:36
Inviato da: DolceAmaraMelannas
il 04/05/2010 alle 01:17