NOMADI



1963
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Franco Midili (chitarre) Leonardo Manfredini (batteria) Antonio Campari (basso) Gualberto Gelmini (sax)
1965
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Franco Midili (chitarre) Bila Copellini (batteria) Gianni Coron (basso)
1969
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Franco Midili (chitarre) Gianni Coron (basso) Paolo Lancellotti (batteria)
1970
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Franco Midili (chitarre) Paolo Lancellotti (batteria) Umbi Maggi (basso)
1972
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Paolo Lancellotti (batteria) Umbi Maggi (basso) Franco Midili (chitarre) Amos Amaranti (chitarre)
1973
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Paolo Lancellotti (batteria) Umbi Maggi (basso) Chris Dennis (chitarre e violino)

1984
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Paolo Lancellotti (batteria) Chris Dennis (chitarre e violino) Dante Pergreffi (basso)
1990
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Dante Pergreffi (basso) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria)
1992
Augusto Daolio (voce) Beppe Carletti (tastiere) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria) Elisa Minari (basso)
1993
Beppe Carletti (tastiere) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria) Elisa Minari (basso) Francesco Gualerzi (voce e strumenti a fiato) Danilo Sacco (voce e chitarra)
1998
Beppe Carletti (tastiere) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria) Danilo Sacco (voce e chitarra) Massimo Vecchi (voce e basso) Andrea Pozzoli (polistrumentista)
1998 ... a oggi
Beppe Carletti (tastiere) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria) Danilo Sacco (voce e chitarra) Massimo Vecchi (voce e basso) Sergio Reggioli (violino e percussioni)
dal 25/02/12
Beppe Carletti (tastiere) Cico Falzone (chitarre) Daniele Campani (batteria) Massimo Vecchi (voce e basso) Sergio Reggioli (violino e percussioni) Cristiano Turato (voce e chitarra)
BY FUCCHIO

AUGUSTO DAOLIO
&
DANTE PERGREFFI
NOMADI X SEMPRE




NOMADI, la band più longeva del panorama musicale italiano, vengono fondati nel 1963, da Beppe Carletti e Augusto Daolio, in un periodo in cui nascevano, a ritmo frequentissimo, centinaia di gruppi musicali, accomunati dalla voglia di esprimere sensazioni, pensieri ed insoddisfazioni dei giovani della nuova generazione, la prima del dopoguerra.
La formazione attuale dei NOMADI è insieme da tredici anni:
Beppe Carletti (tastiere), Daniele Campani (batteria), Cico Falzone(chitarre); Danilo Sacco (voce e chitarra), Massimo Vecchi (basso e voce),Sergio Reggioli (violino, percussioni e voce).
Il nome NOMADI fu scelto un po' per caso ma forse anche un po' per destino: la loro l'attività tocca capillarmente numerose località d'Italia, anche nei piccoli paesi, le province, ed è scandita da 90 CONCERTI ALL'ANNO con una media annuale di 1.000.000 di SPETTATORI (di età compresa tra i 18 e i 45 anni), riconfermandosi ogni anno, nel panorama artistico italiano, come gli artisti con il maggior numero di concerti.
Chi assiste ad un concerto, anche se non è la prima volta, viene rapito dall'atmosfera famigliare, rassicurante e positiva, dal rapporto amichevole e dal profondo rispetto dei musicisti verso il pubblico.
"IL POPOLO NOMADE" è il settimo componente del gruppo: 100 fans club sparsi in tutta Italia, migliaia di fans in ogni angolo della penisola. Ed è proprio grazie al sostegno di queste persone che l'attività musicale è affiancata dall'impegno umanitario, la raccolta fondi e i numerosi viaggi nelle aree critiche del mondo come ambasciatori di Pace e Solidarietà. I NOMADI, infatti, insieme ai numerosi fans che li seguono, sono stati negli ultimi anni promotori di varie iniziative di solidarietà nazionali e internazionali (come l'attuale progetto di costituzione dell'Associazione "CRESCERAI" che sta sostenendo un progetto in Madagascar) con incontri di personaggi quali il Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, M. Sabbat Patriarca di Gerusalemme, il segretario del Mahatma Gandhi, Fidel Castro, Tara Gandhi, Arcivesco Samuel Ruiz Garcia (Messico), Padre Ugo del Censi(Perù), Duane Hollow Horn Bear (capo spirituale del popolo Lakota-Sud Dakota).
I Nomadi hanno pubblicato in totale 50 fra dischi in studio, live e raccolte per un totale di 15.000.000 copie vendute.
Il 19 aprile 2011 il gruppo annuncia di intraprendere l'avventura discografica da indipendenti, a giugno uscirà un nuovo Album interamente autoprodotto.


Beppe Carletti è nato nel 1946 a Novi di Modena, sposato, due figli, tre nipoti, è Nomade da 48 anni. Ha iniziato a studiare musica a 9 anni e la fisarmonica è stato il suo primo strumento.
Beppe si sente molto fortunato perché la sua passione per la musica è diventata una professione.
Nomade a tutti gli effetti, ama viaggiare, le sue vacanze sono viaggi umanitari e di solidarietà in giro per il mondo, dove porta gli aiuti dei fans dei Nomadi.
Il 20 settembre 1997 la United Artists for Peace, in occasione del II Festival per la Pace, ha consegnato al gruppo il Premio "Artisti per la Pace 1997".
25 maggio 2003 l'Associazione Marcia degli Angeli di Foligno consegna a Beppe la Medaglia d'oro di "Cavaliere dell'infanzia".
18 febbraio 2005 il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi nomina Beppe Cavaliere della Repubblica.
Nel 2006 La Camera di Commercio di Reggio Emilia, a dicembre, ha conferito a Beppe il premio Regium Lepidi.

Nato a Porto Enpedocle e' un musicista nel cuore e nell'anima. La prima volta che la sua strada incrocia quella dei Nomadi e' stata, molti anni fa, con l'amico Flaco Biondini, in un paesino nel parmense, e ne rimane vivo il ricordo, da quella sera il desiderio di essere uno di loro. In quel periodo si esibiva con cantanti famosi e non, con orchestre, lavorava in sala di registrazione, insegnava musica continuando a studiare, ha fatto anche il cantante di piano bar! Poi è arrivata la telefonata di un amico impresario e il contatto con i Nomadi: il provino a tavola a casa di Beppe con Augusto e Dante.
Il primo luglio del 1990 davanti al fantastico pubblico dei Nomadi, il primo Concerto non da spettatore a Novellara.
Emozionante e coinvolgente come quello che aveva assaporato, nel grande desiderio, in un paesino del parmense insieme ad un amico, inconsapevoli Che la loro amicizia avrebbe preso forza anche da qualche bella e poetica canzone che suonano, anche se in palchi diversi.
IL VENTO DEL NORD
C'E' UN RE

Massimo Vecchi è nato a Reggio Emilia nel 1970 all'età di sei anni dimostra una passione totale per qualsiasi cosa che emetta un suono, la madre capta questa passione viscerale per la musica e iscrive Massimo al conservatorio Achille Peri di Reggio Emilia.
Ma le regole di una scuola importante non fanno per lui al che comincia un pellegrinaggio alla ricerca della passione cosa che Massimo trova al Cepam di Reggio Emilia grazie ad un grandissimo insegnante Tiziano Bellelli, e poi affina al Cpm di Milano con il grandissimo e compianto Stefano Cerri. Nel 1998 dopo 15 anni di esperienze con chiunque fosse stato assalito dalla "passione", riceve la fatitica telefonata da parte di Cico falzone e l'invito ad unirsi alla "storia" della musica leggera i NOMADI.Il resto è storia di vita per gli ultimi 13 anni di Massimo 13 anni vissuti nell'acrescimento totale sia come uomo che come musicista grazie all'affetto degli amici dei Nomadi e grazie alle esperienze maturate con i Nomadi.

Reggioli Sergio nato a Recanati il 19 9 70 la passione per la musica del padre lo porta già a sei anni ad avere i primi approcci con il violino.all'età di otto anni frequenta già il conservatorio G.Rossini di pesaro come uditore,per poi entrare come allievo sotto la guida della profess.sa Ottavi paola con la quale arriverà fino al conseguimento del diploma nel 1993.Dopo un percorso nella musica classica con corsi di perfezionamento con i maestri Sàndor Vègh e Carlo Chiarappa ha allargato i suoi orizzonti musicali verso il genere che lo affascinava di più senza mai rinnegare il mondo della musica classica, iniziandon ad interessarsi alla musica rock e pop del panorama italiano ed internazionale. Ha frequentato 2 corsi presso la scuola di musica CET di Avigliano Umbro,come compositore ed autore.
L'incontro con Giuseppe Gismondi,cantautore ed eclettico chitarrista marchigiano,si rivela decisivo per lo sviluppo musicale lo portano ad approfondire un mondo musicale fino ad ora poco esplorato,dove il violiono diventa protagonista con nuove sonorità e sperimentazioni melodico-armoniche.
sviluppando interesse per la musica popolare di diverse etnie. Dall'ottobre del 1998 fa parte dei nomadi come violinista-e percussionista.

Classe 1961, com'è diventato un "Nomade"? semplicemente lo è sempre stato!
Il problema era che non lo sapeva. E il problema era di tutto quel mondo allora conosciuto che ha accompagnato la sua vita: nessuno voleva ficcarselo in testa!! Vai a capire tu di portare pazienza, che prima o poi il destino si sarebbe compiuto. Quell'orribile, assordante strumento senza garbo che è la batteria sarebbe stato il suo biglietto di partenza nel 1990 per il nuovo mondo.
1990, appunto... l'incontro con Augusto e Beppe. Neppure loro sapevano che lui ero un "Nomade" nato. In quel periodo Daniele era un giovane dai modi gentili e pacati, padre di famiglia, tutto casa e lavoro. Il lavoro poi era tutto un programma: "Copywriter" , letteralmente scrittore di testi pubblicitari; un pubblicitario insomma. Ama la natura, la terra, la pesca, fortemente attaccato alle sue radici.
Da 20 anni è l'ideatore delle copertine dei Nomadi.

Cristiano è nato a Padova nel 1973. All'eta' di 10 anni riceve dal suo babbo il primo grande regalo la chitarra. Da qui parte un amore per la musica che non lascerà mai, un amore viscerale a volte quasi ossessivo. A 16 anni comincia a studiare presso la DAIGO music school canto moderno e jazz con Cristiana Lirussi e canto armonico con Roberto Laneri e contemporaneamente comincia a suonare e a produrre la propria musica. Due anni più tardi inizia a studiare pianoforte col maestro Scarpa allargando così il suo bagaglio tecnico e compositivo, partecipa inoltre a vari corsi di composizione e armonia in varie accademie. Suona in tutta Italia macinando km. Nel frattempo conosce Alberto Roveroni sound designer composer e producer con cui inizia un lungo lavoro in studio. In quel periodo accresce notevolmente le sue competenze e lavora come assistente di studio e arrangiatore. Trasforma la sua musica nel tempo passando dal pop-rock al rock all'acustica fissando poi il suono sull Elettro-rock. Con il gruppo Vince il Festival di Saint Vincent e tanti altri concorsi di livello nazionale.
SEMPRE NOMADI


IO VOGLIO VIVERE
LA MIA TERRA
DOVE SI VA
IO VAGABONDO

IO VAGABONDO
Io un giorno crescerò
e nel cielo della vita volerò.
Ma un bimbo che ne sa
sempre azzurra non
può essere l'età...
Poi, una notte di settembre
mi svegliai, il vento sulla
pelle, sul mio corpo il
chiarore delle stelle;
chissà dov'era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile...
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.
Sì, la strada è ancora là
un deserto mi sembrava la città.
Ma un bimbo che ne sa sempre
azzurra non può essere l'età.
Poi, una notte di settembre
me ne andai, il fuoco
di un camino, non è caldo
come il sole del mattino,
chissà dov'era casa mia
e quel bambino che
giocava in un cortile...
Io, vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio.
vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altro
soldi in tasca non ne ho,
ma lassù mi è rimasto Dio

THE BEST












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nomadi ricomincia cosi

DANTE
^__^


PRINCIPE DESIDERIO
Mi è stato promesso
in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte,
ma io
non lo conosco ancora.
Conosco però
l'impotente bestemmia rabbiosa,
lacrimosa
che sale da dentro
per ognuno che parte
così, all'improvviso
senza lasciare indirizzo.
Dietro le spalle
solo stanze grandi
vuote, lunghe, troppo alte,
troppo buie.
Io non lo conosco ancora
questo viaggio che immagino faticoso
e senza speranza,
e vedo ogni giorno che passa
ogni ora,
piena di luce e colori:
non può morire la luce
e finche il sole si alza sul mondo
il mondo fiorisce di bellissimi pensieri
che sono fiori.
Tra le musiche della vita
milioni e milioni di musiche.
La morteè la musica più straziante
più forte, prepotente, cattiva;
brucia il foglio della partitura
in grigia cenere e in fiamma
tutto riduce.
Muore chiama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte
sparita è la luce appena venuta
piccola luce, giovane luce
che piano piano cresceva, senza fretta
e illuminava noi e i nostri gesti,
non luce accecante che sfoca i contorni
delle cose ma buona semplice dolce, che
le cose accarezza.
Sparita è la tua luce
come passa via la nebbia dalle nostre parti,
ognuno grida ma la foschia non si dirada.
Grido muto di disperazione.
Sei arrivato al tuo porto
hai abbandonato il tuo remo
Principe Desiderio
ombra senza età.
DANTE
Dante
Dante Pergreffi è nato a Fabbrico (RE), un paese vicino a Novellara, il 31 dicembre 1961.
È entrato nei Nomadi nel 1984 a 22 anni, al posto di Umberto Maggi (bassista).
Inizialmente era stato definito da Augusto (nella canzone Hey Nomadi) come
"un cucciolo fra un branco di lupi".
Questa canzone poi non fu pubblicata subito e quando successivamente venne incisa, fu modificata proprio perchè Dante si era dimostrato molto superiore alla definizione di cucciolo. Infatti la versione incisa dice solamente....
Hey, Dante, il fumo comincia a salire,
Hey Dante, le luci non aspettano che te
il tuo basso all'improvviso è in panne
sei sperduto sul palco in fiamme.
Il 14 maggio 1992 Dante muore a causa di un tragico incidente d'auto, sulla strada provinciale a un chilometro da casa sua.
Nello stesso anno esce l'album "Ma noi no!" che gli viene dedicato, con queste parole:
Sei arrivato al tuo porto
Dolce buono sorridente chiaro Dante
Principe Desiderio
Ora ombra senza età.
Augusto, Beppe, Cico, Daniele
L'appellativo di Principe Desiderio gli fu dato da Augusto per il suo carattere estroverso, allegro e desideroso di vivere.
Da quel momento i Nomadi ed i loro fans,
quando nell'aria si intonano le note di
"Canzone per un'amica"
dedicano questo pezzo al grande bassista
e a tutti i ragazzi che vorremo ancora qui con noi.
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Post n°66 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da tata44
E l'estate va via, Io vivo! Io vivo! Io vivo! |
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Post n°65 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da tata44
Ogni strada ha due sensi, ogni notte ha due volti, ci pensi? |
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Post n°64 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da katiuscia62dgl
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Post n°63 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da katiuscia62dgl
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Post n°62 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl
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Post n°59 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl
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Post n°58 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl
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Post n°57 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl
A braccia aperte verso il cielo, nella notte te ne andrai, e a pugni chiusi sulla vita... la tua vita lascerai! Dammi la mano, fammi sognare... dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti... qualcuno oppure no! (L'ultima salita) ONORE A MARCO SIMONCELLI (Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011) |
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Post n°56 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl
E cade la pioggia e cambia ogni cosa
Sono anch'io un figlio di questo tempo
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Post n°55 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da tata44
Sono tuo amico e fratello |
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Post n°54 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da tata44
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Post n°53 pubblicato il 09 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl
Ma io e te, amica mia... con le mani nelle tasche... (Gli aironi neri)
Sei dentro o sei fuori dal gioco virile, |
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Post n°52 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da tata44
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MA CHE FILM LA VITA - NOMADI...AUGUSTO
Augusto Daolio è nato a Novellara (RE) il 18 febbraio 1947, come ebbe a scrivere lui:"...nel cuore della notte, mentre freddo e brina duellavano con rami secchi di pioppi e tigli". A sedici anni iniziò la sua avventura musicale con il complesso dei Nomadi, attività che fu per lui, fino agli ultimi momenti della sua vita, essenziale e per la quale il suo impegno fu totale. L'attività musicale di Augusto e del suo complesso, di cui era il leader carismatico, ha segnato un'epoca e per tanti giovani degli anni Sessanta e Settanta le loro canzoni furono una bandiera. Non solo perché denunciavano il grande disagio di una gioventù che si sentiva testimone occulta dell'olocausto e che viveva il malessere di una società in crisi di identità, ma anche perché contestavano l'impostazione di un costume religioso che si reggeva sull'ipocrisia e il perbenismo. Anche se quei giovani ormai sono diventati padri, quelle canzoni continuano a vivere nei loro cuori e l'amore per queste è stato trasmesso ai loro figli. Questo a dimostrare che, quando le grandi tematiche della vita diventano un "sentire comune", non esiste un salto generazionale. La pittura, altro suo grande impegno artistico, non è mai stata un'attività subalterna a quella musicale ed era frutto delle sue capacità naturali ed istintive. La sua "maniera" di disegnare e dipingere non era schiava di un metodo, così come quella di comporre. Tutto quello che Augusto presentava era sempre e comunque ben radicato nella natura, madre e ancella di tutte le cose. La fantasia guidava la sua mano alla ricerca di un mondo surreale e magico. Amava molto dire: "...mi interessa molto l'aspetto magico e segreto delle cose, gli enigmi, le illusioni delle ombre". Queste attività lo hanno portato a girare il mondo e, nonostante il profondo legame con la sua terra d'origine, era un cosmopolita o, meglio, "un uomo del mondo, un uomo del mio tempo, ma anche un uomo antico". Era autodidatta, pieno di curiosità e di una carica vitale che gli permisero di vivere un'intensa seppur breve carriera artistica. Il vuoto che ha lasciato è incolmabile, e lo testimoniano le migliaia di persone che ancor oggi percorrono lunghe distanze solo per un saluto o per respirare le atmosfere a lui care.
Tratto da: "Augusto Daolio, musicista, poeta, pittore"
IL PAESE DELLE FAVOLE AUGUSTO DAOLIO NOMADI
ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA

ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA
Via De Amicis, 44 - 42017 NOVELLARA (RE)
conto corrente postale 14395420
BANCA POPOLARE DI VERONA- S.GEMINIANO E S.PROSPERO
Filiale di Novellara (RE)
conto corrente n.000000021348
coord.IBAN: IT07 - CIN H - ABI 05188 - CAB 6640
http://www.augustoperlavita.it/
Correva l'anno 1963 e Augusto Daolio, cantante e Beppe Carletti, tastierista, due ragazzi di 16 anni, fondavano il gruppo de "I Nomadi", inizialmente composto da sei persone, poi ridotte a cinque l'anno seguente. Da subito è vita on the road, serate nelle balere. È il 1965 l'anno dell'ingresso nel mercato discografico con "Donna, la prima donna", un 45 giri che fa conoscere questo affiatato quintetto. L'anima novellarese del complesso è rappresentata, oltre che da Augusto Daolio, nato e vissuto nella nostra terra, da Franco Midili e da Gabriele "Bila" Copellini. Beppe Carletti è di Novi di Modena, ma a Novellara si sposa, Gianni Coron invece risiede a Modena. Stiamo parlando della formazione storica della band, quella per intenderci che ha spopolato con pezzi quali "Come potete giudicar", "Dio è morto", "Noi non ci saremo", "Canzone per un'amica", che ha presentato al grande pubblico, con una buona dose di coraggio, il genio compositivo di Francesco Guccini. Con la fine degli anni sessanta si chiude un epoca, scompaiono anche nel campo musicale molti artisti. I Nomadi vedono ripagata la loro scelta impegnata, l'avere dato un particolare rilievo ai testi dei loro brani e si presentano con una formazione parzialmente rinnovata al nuovo decennio con un successo travolgente "Io vagabondo (che non sono altro)" scala le classifiche di vendita. E' il 1972. La musica del gruppo novellarese varca i confini nazionali, i Nomadi incidono anche in spagnolo, si recano in Inghilterra, a Londra.
Con l'ausilio del produttore Dodo Veroli, con loro dal 1966 percorrono nuovi sentieri, incontrano nuovamente Francesco Guccini, con il quale registrano dal vivo "Album concerto", ennesimo successo. Della formazione originaria ormai rimangono solamente Beppe Carletti e Augusto Daolio. Alla fine del 1984 entra nella formazione un giovanissimo bassista di Fabbrico, Dante Pergreffi, una ventata di allegria e di entusiasmo. Il primo luglio del 1990 nel vecchio campo sportivo di Novellara, la band, dopo un forzato stop di nove mesi, partorisce una nuova formazione: ad Augusto, Beppe e Dante, si aggiungono Cico Falzone, chitarrista e Daniele Campani, batterista. E' una serata memorabile, una vera rinascita, nel segno di "sotto il cielo di Novellara batte un cuore NOMADE", espressione coniata da Augusto ed impressa su centinaia di adesivi per suggellare l'evento.
Ricomincia un successo stupefacente. Una rinnovata energia vitale pervade il gruppo: nascono brani destinati a divenire delle colonne portanti della storia del gruppo. "Gli aironi neri", "Ma noi no", i Nomadi tornano nelle classifiche di vendita, i concerti si susseguono senza interruzione. Il 1992, preannunciatosi come anno di ulteriori grandi successi, è invece il più nero, il più nefasto della storia dei Nomadi. Il 14 maggio in un incidente stradale muore Dante Pergreffi, trent'anni. Entra nel gruppo la giovanissima Elisa Minari, di professione studentessa, bassista per passione. L'8 agosto a Masone di Genova Augusto si esibisce per l'ultima volta in uno spettacolo. Stroncato da una malattia Augusto si spegne il 7 ottobre. Non è semplice descrivere chi era e cosa rappresenta ancora oggi il cantante dei Nomadi. Migliaia di fans vengono continuamente a rendergli omaggio, a ringraziare quello che è stato uno degli artisti di maggior rilievo nel panorama musicale italiano. Un artista completo. Augusto Daolio cantante sì, ma anche compositore, pittore, scultore, uomo dalle mille risorse e dalla grande umanità, costituisce sicuramente un pezzo rilevante della storia nel nostro paese. La morte di Augusto sembra segnare la fine del gruppo.
Il 13 marzo 1993 è un'altra data cruciale nella storia della band. La ripresa dell'attività avviene in quel di Levico, nel Trentino, in un teatro tenda stracolmo. Entrano nel gruppo Danilo Sacco, voce e chitarra e Francesco Gualerzi, voce e polistrumentista. Nel giugno del 1993 a Novellara si celebrano trent'anni di Nomadi, una tre giorni di spettacoli, con l'intervento di ospiti vari. I Nomadi tornano a varcare i confini nazionali, anche e soprattutto per iniziative umanitarie: Tibet, Cuba e Palestina sono gli esempi più recenti. Nasce una collaborazione con il gruppo cileno degli Inti Illimani. L'Italia pullula di Nomadi fans club (oltre 140). Da sempre al di fuori dei grandi circuiti commerciali, i Nomadi nuovamente in sei, come agli inizi, rispondono sul campo, partendo dalla gente e con la gente, attraversando piccole comunità e paesi come Novellara, poggiando sul calore degli amici, che affollano i concerti, con la stessa energia, la stessa carica, gli stessi sogni di trent'anni fa. Davide Carletti
E ogni anno a Novellara, ancora una volta con sentimento, SEMPRE NOMADI.
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Inviato da: nomade2009
il 17/08/2011 alle 19:17
Inviato da: tata44
il 17/08/2011 alle 16:38
Inviato da: nomade2009
il 17/08/2011 alle 16:31