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Creato da katiuscia62dgl il 14/06/2011

NOMADI

Musica e foto

 

 

nomadi ricomincia cosi

 

 

 

DANTE

 

^__^

 

 

PRINCIPE DESIDERIO

 

Mi è stato promesso
in giorni di sole malato
il sapore amaro della morte, 
ma io
non lo conosco ancora. 
Conosco però
l'impotente bestemmia rabbiosa,
lacrimosa
che sale da dentro
per ognuno che parte 
così, all'improvviso
senza lasciare indirizzo. 
Dietro le spalle
solo stanze grandi 
vuote, lunghe, troppo alte,
troppo buie. 
Io non lo conosco ancora 
questo viaggio che immagino faticoso 
e senza speranza, 
e vedo ogni giorno che passa 
ogni ora,
piena di luce e colori:
non può morire la luce 
e finche il sole si alza sul mondo 
il mondo fiorisce di bellissimi pensieri 
che sono fiori.
Tra le musiche della vita
milioni e milioni di musiche.
La morteè la musica più straziante 
più forte, prepotente, cattiva; 
brucia il foglio della partitura 
in grigia cenere e in fiamma
tutto riduce. 
Muore chiama, chi ha amato
chi canta, chi ha cantato
chi suona, chi ha suonato.
Sapore amaro quello della morte
sparita è la luce appena venuta 
piccola luce, giovane luce
che piano piano cresceva, senza fretta
e illuminava noi e i nostri gesti, 
non luce accecante che sfoca i contorni
delle cose ma buona semplice dolce, che
le cose accarezza.
Sparita è la tua luce 
come passa via la nebbia dalle nostre parti,
ognuno grida ma la foschia non si dirada.
Grido muto di disperazione.
Sei arrivato al tuo porto
hai abbandonato il tuo remo
Principe Desiderio
ombra senza età.

  

 

 

DANTE

 

Dante

Dante Pergreffi è nato a Fabbrico (RE), un paese vicino a Novellara, il 31 dicembre 1961.

È entrato nei Nomadi nel 1984 a 22 anni, al posto di Umberto Maggi (bassista).

Inizialmente era stato definito da Augusto (nella canzone Hey Nomadi) come

"un cucciolo fra un branco di lupi".


 Questa canzone poi non fu pubblicata subito e quando successivamente venne incisa, fu modificata proprio perchè Dante si era dimostrato molto superiore alla definizione di cucciolo. Infatti la versione incisa dice solamente....

 Hey, Dante, il fumo comincia a salire,

Hey Dante, le luci non aspettano che te

il tuo basso all'improvviso è in panne

sei sperduto sul palco in fiamme.

Il 14 maggio 1992 Dante muore a causa di un tragico incidente d'auto, sulla strada provinciale a un chilometro da casa sua.


Nello stesso anno esce l'album "Ma noi no!" che gli viene dedicato, con queste parole:


 Sei arrivato al tuo porto

Dolce buono sorridente chiaro Dante

 Principe Desiderio

 Ora ombra senza età.

Augusto, Beppe, Cico, Daniele

L'appellativo di Principe Desiderio gli fu dato da Augusto per il suo carattere estroverso, allegro e desideroso di vivere.

Da quel momento i Nomadi ed i loro fans,

quando nell'aria si intonano le note di

"Canzone per un'amica"

dedicano questo pezzo al grande bassista

e a tutti i ragazzi che vorremo ancora qui con noi.

 

 

 

 

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SUONI AUGUSTO NOMADI

nomadi augusto.ultima dimora

 

 

TI LASCIO UNA PAROLA GOODBYE

 

 

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Post n°72 pubblicato il 27 Marzo 2012 da tata44

RICOMINCIA COSI

PRENDITI UN PO DI TE

 

 
 
 

IO VAGABONDO

Post n°71 pubblicato il 22 Marzo 2012 da tata44

 

 
 
 

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Post n°70 pubblicato il 21 Marzo 2012 da tata44

 
 
 

CRISTIANO TURATO E' IL NUOVO CANTANTE DEI NOMADI

Post n°69 pubblicato il 06 Marzo 2012 da tata44

 
 
 

.......

Post n°68 pubblicato il 13 Febbraio 2012 da tata62dgl

 
 
 

--

Post n°67 pubblicato il 12 Febbraio 2012 da tata44

La notte qui scende piano,

 l'accompagna un ricordo lontano,

che ogni sera sempre puntuale

io ritorno ad amare...

E a passi lenti lenti lungo le sponde...

 seguo con gli occhi

 quell'eterna corrente

 e mi piace amore ancora pensare,

 che dal fiume tornerai...

(Stella d'oriente)

 
 
 

TOCCAMI IL CUORE

Post n°66 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da tata44

E l'estate va via, 
col suo carico di sale e di grano. 
E l'amore va via, 
vedi, sembra per sempre 
e neanche tra un anno è già qua. 
I tuoi occhi, le mani 
e soprattutto il pensiero 
che ho tanto amato, 
io non potrò, non potrò più farne a meno. 
Toccami il cuore e senti com'è vivo, 
giochi d'ombra e di luce 
è bello aprire le ali e raggiungerti! 
Toccami il cuore e senti com'è vivo, 
prendimi le mani e ascolta 
scorrere il sangue più forte per dirti che è vivo! 
Io vivo! Io vivo! Io vivo! 
Se l'amore è una fiamma 
come il sole che ti scaldi in inverno, 
sfiora l'eterno, 
sembra resti per sempre e invece a volte va via. 
La tua forza, l'istinto 
e soprattutto il pensiero 
che ho tanto amato 
io non potrò, non potrò più farne a meno. 
Toccami il cuore e senti com'è vivo, 
giochi d'ombra e di luce, 
è bello aprire le ali e raggiungerti! 
Toccami il cuore e senti com'è vivo, 
prendimi le mani e ascolta 
scorrere il sangue più forte per dirti che è vivo! 
E toccami il cuore e senti com'è vivo, 
giochi d'ombra e di luce, 
è bello aprire le ali e raggiungerti! 
Toccami il cuore e senti com'è vivo 
e prendimi le mani e ascolta 
scorrere il sangue più forte per dirti che è vivo!

Io vivo! Io vivo! Io vivo! 

 
 
 

COSA CERCHI DA TE

Post n°65 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da tata44

Ogni strada ha due sensi, ogni notte ha due volti, ci pensi? 
Se non esistesse il tempo non andremmo così in fretta, ci pensi, ci pensi.. 

La terra gira e non ci aspetta, saluta gli anni con la mano e va. 
Cosa cerchi da te? 
L'universo e il tuo destino non volano più. 
Cosa cerchi da te? 
Alza gli occhi verso il sole, il calore saprà riscaldarti un'altra verità. 

Non hai fatto mai abbastanza. 
Hai perso chiavi, tempo e fede, ci pensi? 
Hai cercato di esser vero e di questo vanne fiero, ci pensi? ci pensi.. 
E se c'è un Dio che regge il gioco non li terrai dentro al tuo cuore e poi.. 

Cosa cerchi da te? 
L'universo e il tuo destino non volano più. 
Cosa cerchi da te? 
Alza gli occhi verso il sole, il calore saprà riscaldarti un'altra verità. 

Non hai bisogno di una guida, è tutto ben presente ormai 
padrone del tuo essere chi sei. 

Cosa cerchi da te? 
L'universo e il tuo destino non volano più. 
Cosa cerchi da te? 
Alza gli occhi verso il sole, il calore saprà riscaldarti un'altra verità. 
Cosa cerchi da te? 
L'universo e il tuo destino non volano più. 
Cosa cerchi da te? 
Alza gli occhi verso il sole, il calore saprà riscaldarti un'altra verità. 

 
 
 

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Post n°64 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da katiuscia62dgl

 

 

 

 

 
 
 

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Post n°63 pubblicato il 04 Gennaio 2012 da katiuscia62dgl

 

Il fiume riporta olio e catrame,
schiuma e tronchi,animali letame,
se l'acqua fosse acqua,che voglia di bere........

 
 
 

...........

Post n°62 pubblicato il 27 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl

 

 
 
 

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Post n°61 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da tata44

 
 
 

.......

Post n°59 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl

                                                  Nomadi - immagini

non dimenticarti di me nomadi

 
 
 

...

Post n°58 pubblicato il 03 Dicembre 2011 da katiuscia62dgl

NON DIMENTICARTI DI ME

MANOLOCA E MASSIMO VECCHI

 

 
 
 

Ciao Marco salutaci le stelle

Post n°57 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl

A braccia aperte verso il cielo, nella notte te ne andrai, e a pugni chiusi sulla vita...

la tua vita lascerai!

Dammi la mano, fammi sognare...

 dimmi se ancora avrai al traguardo ad aspettarti...

qualcuno oppure no! (L'ultima salita) 

ONORE A MARCO SIMONCELLI

(Cattolica, 20 gennaio 1987 – Sepang, 23 ottobre 2011)

 
 
 

^__^

Post n°56 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl

E cade la pioggia e cambia ogni cosa 


la morte e la vita non cambiano mai 


l’inverno e tornato l’estate è finita 


la morte e la vita rimangono uguali 


la morte e la vita rimangono uguali.

Sono anch'io un figlio di questo tempo 


e quando sono nato mia madre non c'era 


crescere l'ho fatto e poi 


a vivere ho imparato 


ma vorrei saperne di più. 

 

 
 
 

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Post n°55 pubblicato il 24 Ottobre 2011 da tata44

Sono tuo amico e fratello
perdonami se dico quasi simile
a tal punto da confondere
i tuoi sentimenti con i miei e
con quelli dell'universo.
Sono tuo amico e sono uguale a te
e non per caso,
penseranno a una stramberia quando dico
di somigliarti.
Sono come te nei miei desideri,
nei miei sogni,nel mio carattere e
nella mia natura più profonda.
Sono come te
dentro la nebbia della mia barba
nella corteccia languinosa della mia barba
nella lunga matassa scomposta di filo bianco
nella mia barba
senza capo né coda come a volte è la vita.
La vita che ci fa cantare
ringraziare,bestemmiare,meravigliare e stordire.
Sono come te allegro e ansioso,
calmo e sorridente come nella tua fotografia.

Augusto Daolio

 
 
 

^__^

Post n°54 pubblicato il 13 Ottobre 2011 da tata44

 

Solo sogni ormai io so inventare qui... 

nell'aspettare te che non vieni mai;

 dire sempre sì alla tua assenza, alla coscienza.

Meglio andare per trovare l'isola indeale dove abitare... 

 

 
 
 

......

Post n°53 pubblicato il 09 Ottobre 2011 da katiuscia62dgl

Ma io e te, amica mia... con le mani nelle tasche...
camminiamo sulla strada e l'estate è ancora dentro...
Con un sogno di mare... e di corpi caldi al sole...
e di voci nella notte... notte chiara!
Tu che conosci il mare, portami via con te...
dove la notte è chiara e il cielo più vicino...

(Gli aironi neri)

 

 

 

 

 

Sei dentro o sei fuori dal gioco virile,
dal culto del forte o dell'apparire.
Qualcuno che vuole cambiare la storia...
Denuncia un vuoto di poca memoria.
Se senti il bisogno di un po' d'amore,
 mettiti in fila che c'è da aspettare.

(Amore che prendi amore che dai)

 
 
 

salutaci le stelle

Post n°52 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da tata44

FINCHE' SI VIVE NEI RICORDI

NON SI MUORE MAI

CIAO AUGUSTO SALUTACI LE STELLE

 
 
 
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MA CHE FILM LA VITA - NOMADI...AUGUSTO

 

Augusto Daolio è nato a Novellara (RE) il 18 febbraio 1947, come ebbe a scrivere lui:"...nel cuore della notte, mentre freddo e brina duellavano con rami secchi di pioppi e tigli". A sedici anni iniziò la sua avventura musicale con il complesso dei Nomadi, attività che fu per lui, fino agli ultimi momenti della sua vita, essenziale e per la quale il suo impegno fu totale. L'attività musicale di Augusto e del suo complesso, di cui era il leader carismatico, ha segnato un'epoca e per tanti giovani degli anni Sessanta e Settanta le loro canzoni furono una bandiera. Non solo perché denunciavano il grande disagio di una gioventù che si sentiva testimone occulta dell'olocausto e che viveva il malessere di una società in crisi di identità, ma anche perché contestavano l'impostazione di un costume religioso che si reggeva sull'ipocrisia e il perbenismo. Anche se quei giovani ormai sono diventati padri, quelle canzoni continuano a vivere nei loro cuori e l'amore per queste è stato trasmesso ai loro figli. Questo a dimostrare che, quando le grandi tematiche della vita diventano un "sentire comune", non esiste un salto generazionale. La pittura, altro suo grande impegno artistico, non è mai stata un'attività subalterna a quella musicale ed era frutto delle sue capacità naturali ed istintive. La sua "maniera" di disegnare e dipingere non era schiava di un metodo, così come quella di comporre. Tutto quello che Augusto presentava era sempre e comunque ben radicato nella natura, madre e ancella di tutte le cose. La fantasia guidava la sua mano alla ricerca di un mondo surreale e magico. Amava molto dire: "...mi interessa molto l'aspetto magico e segreto delle cose, gli enigmi, le illusioni delle ombre". Queste attività lo hanno portato a girare il mondo e, nonostante il profondo legame con la sua terra d'origine, era un cosmopolita o, meglio, "un uomo del mondo, un uomo del mio tempo, ma anche un uomo antico". Era autodidatta, pieno di curiosità e di una carica vitale che gli permisero di vivere un'intensa seppur breve carriera artistica. Il vuoto che ha lasciato è incolmabile, e lo testimoniano le migliaia di persone che ancor oggi percorrono lunghe distanze solo per un saluto o per respirare le atmosfere a lui care.

Tratto da: "Augusto Daolio, musicista, poeta, pittore"

 

 

 

IL PAESE DELLE FAVOLE AUGUSTO DAOLIO NOMADI

 

ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA

ASSOCIAZIONE AUGUSTO PER LA VITA 


Via De Amicis, 44 - 42017 NOVELLARA (RE)
conto corrente postale 14395420

BANCA POPOLARE DI VERONA- S.GEMINIANO E S.PROSPERO
Filiale di Novellara (RE)
conto corrente n.000000021348
coord.IBAN: IT07 - CIN H - ABI 05188 - CAB 6640
 


   http://www.augustoperlavita.it/

 

 

 

Correva l'anno 1963 e Augusto Daolio, cantante e Beppe Carletti, tastierista, due ragazzi di 16 anni, fondavano il gruppo de "I Nomadi", inizialmente composto da sei persone, poi ridotte a cinque l'anno seguente. Da subito è vita on the road, serate nelle balere. È il 1965 l'anno dell'ingresso nel mercato discografico con "Donna, la prima donna", un 45 giri che fa conoscere questo affiatato quintetto. L'anima novellarese del complesso è rappresentata, oltre che da Augusto Daolio, nato e vissuto nella nostra terra, da Franco Midili e da Gabriele "Bila" Copellini. Beppe Carletti è di Novi di Modena, ma a Novellara si sposa, Gianni Coron invece risiede a Modena. Stiamo parlando della formazione storica della band, quella per intenderci che ha spopolato con pezzi quali "Come potete giudicar", "Dio è morto", "Noi non ci saremo", "Canzone per un'amica", che ha presentato al grande pubblico, con una buona dose di coraggio, il genio compositivo di Francesco Guccini. Con la fine degli anni sessanta si chiude un epoca, scompaiono anche nel campo musicale molti artisti. I Nomadi vedono ripagata la loro scelta impegnata, l'avere dato un particolare rilievo ai testi dei loro brani e si presentano con una formazione parzialmente rinnovata al nuovo decennio con un successo travolgente "Io vagabondo (che non sono altro)" scala le classifiche di vendita. E' il 1972. La musica del gruppo novellarese varca i confini nazionali, i Nomadi incidono anche in spagnolo, si recano in Inghilterra, a Londra.

 

Con l'ausilio del produttore Dodo Veroli, con loro dal 1966 percorrono nuovi sentieri, incontrano nuovamente Francesco Guccini, con il quale registrano dal vivo "Album concerto", ennesimo successo. Della formazione originaria ormai rimangono solamente Beppe Carletti e Augusto Daolio. Alla fine del 1984 entra nella formazione un giovanissimo bassista di Fabbrico, Dante Pergreffi, una ventata di allegria e di entusiasmo. Il primo luglio del 1990 nel vecchio campo sportivo di Novellara, la band, dopo un forzato stop di nove mesi, partorisce una nuova formazione: ad Augusto, Beppe e Dante, si aggiungono Cico Falzone, chitarrista e Daniele Campani, batterista. E' una serata memorabile, una vera rinascita, nel segno di "sotto il cielo di Novellara batte un cuore NOMADE", espressione coniata da Augusto ed impressa su centinaia di adesivi per suggellare l'evento.
Ricomincia un successo stupefacente. Una rinnovata energia vitale pervade il gruppo: nascono brani destinati a divenire delle colonne portanti della storia del gruppo. "Gli aironi neri", "Ma noi no", i Nomadi tornano nelle classifiche di vendita, i concerti si susseguono senza interruzione. Il 1992, preannunciatosi come anno di ulteriori grandi successi, è invece il più nero, il più nefasto della storia dei Nomadi. Il 14 maggio in un incidente stradale muore Dante Pergreffi, trent'anni. Entra nel gruppo la giovanissima Elisa Minari, di professione studentessa, bassista per passione. L'8 agosto a Masone di Genova Augusto si esibisce per l'ultima volta in uno spettacolo. Stroncato da una malattia Augusto si spegne il 7 ottobre. Non è semplice descrivere chi era e cosa rappresenta ancora oggi il cantante dei Nomadi. Migliaia di fans vengono continuamente a rendergli omaggio, a ringraziare quello che è stato uno degli artisti di maggior rilievo nel panorama musicale italiano. Un artista completo. Augusto Daolio cantante sì, ma anche compositore, pittore, scultore, uomo dalle mille risorse e dalla grande umanità, costituisce sicuramente un pezzo rilevante della storia nel nostro paese. La morte di Augusto sembra segnare la fine del gruppo.

 

 

 

Il 13 marzo 1993 è un'altra data cruciale nella storia della band. La ripresa dell'attività avviene in quel di Levico, nel Trentino, in un teatro tenda stracolmo. Entrano nel gruppo Danilo Sacco, voce e chitarra e Francesco Gualerzi, voce e polistrumentista. Nel giugno del 1993 a Novellara si celebrano trent'anni di Nomadi, una tre giorni di spettacoli, con l'intervento di ospiti vari. I Nomadi tornano a varcare i confini nazionali, anche e soprattutto per iniziative umanitarie: Tibet, Cuba e Palestina sono gli esempi più recenti. Nasce una collaborazione con il gruppo cileno degli Inti Illimani. L'Italia pullula di Nomadi fans club (oltre 140). Da sempre al di fuori dei grandi circuiti commerciali, i Nomadi nuovamente in sei, come agli inizi, rispondono sul campo, partendo dalla gente e con la gente, attraversando piccole comunità e paesi come Novellara, poggiando sul calore degli amici, che affollano i concerti, con la stessa energia, la stessa carica, gli stessi sogni di trent'anni fa.
E ogni anno a Novellara, ancora una volta con sentimento, SEMPRE NOMADI.

Davide Carletti

 

 

 

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