|
Bello. Sensibile. Ambientato nella laguna veneta. La nebbia, i riflessi dell'acqua e la vita dei pescatori accompagnano gli stati d'animo di una ragazza cinese che senza alcuna libertà lavora per la mafia cinese come una sorta di schiava. Una profonda solitudine alleviata da un'amicizia tenera e comprensiva da parte di un vecchio pescatore. L'amicizia viene contrastata duramente dalle rispettive comunità, cinese e italiana, per scopi economici e per stupidità. La ragazza pone fine all'amicizia e l'epilogo ha un doppio risvolto: triste e lieto. Le immaginari lagunari sono splendide e rimandano a una condizione esistenziale lieve e nostalgica. Nell'atmosfera lagunare sembra intravedersi un oriente lontano. |
|
Post n°82 pubblicato il 25 Settembre 2012 da grazyanna
|
|
Post n°81 pubblicato il 24 Settembre 2012 da grazyanna
Caratteristiche principali della pittura di Andrea Mantegna:
Il video mostra molto bene la "Camera degli Sposi" affrescata da Andrea Mantegna. Il "Cristo morto" è una delle sue opere più famose.
"Cristo è infatti sdraiato sulla pietra dell'unzione, semicoperta dal sudario. La forte valenza sperimentale dell'opera è confermato sia dall'uso della tela come supporto, ancora raro per l'epoca, e dall'uso potente e invasivo dello scorcio prospettico, accompagnato a una sorprendente concentrazione di mezzi espressivi. Mantegna strutturò la composizione per produrre un inedito impatto emotivo, con i piedi di Cristo proiettati verso lo spettatore e la fuga di linee convergenti che trascina l'occhio di chi guarda al centro del dramma. A sinistra, compressi in un angolo, si trovano tre figure dolenti: la Vergine Maria che si asciuga le lacrime con un fazzoletto, san Giovanni che piange e tiene le mani unite e, in ombra sullo sfondo, la figura di una donna che si dispera, in tutta probabilità Maria Maddalena. Pochi accenni rivelano l'ambiente in cui si svolge la scena: a destra si vede un tratto di pavimento e un'apertura che introduce in una stanza buia. Il forte contrasto di luce, proveniente da destra, e ombra origina un profondo senso di pathos. Ogni dettaglio è amplificato dal tratto incisivo delle linee, costringendo lo sguardo a soffermarsi sui particolari più raccapriccianti, come le membra irrigidite dal rigor mortis e le ferite ostentatamente presentate in primo piano, come consueto nella tradizione. I fori nelle mani e nei piedi, così come i volti delle altre figure, solcati dal dolore, sono dipinti senza nessuna concessione di idealismo o retorica. Il drappo che copre parzialmente il corpo, contribuisce a drammatizzare ulteriormente il cadavere. Un particolare che sorprende è la scelta di porre i genitali del Cristo al centro del quadro; scelta che è aperta ad una moltitudine di interpretazioni. Secondo altri studiosi il ritratto con la prospettiva "di scorcio", che suscita la sensazione del collo e della testa staccati dal resto del corpo, simboleggerebbe il valore redentivo che la fede cristiana attribuisce al Sabato Santo, al Santo sepolcro e alle Quarantore: nell'arco di questo periodo temporale, Gesù Cristo sarebbe contemporaneamente morto come uomo e vivo in quanto Dio." Giovanni Bellini e la pittura tonale.
|
|
Il cinema dei fratelli Dardenne: Rosetta, L'enfant, e Il ragazzo con la bicicletta. |


