Sono meglio di mr.Wolf

Post n°1530 pubblicato il 27 Settembre 2016 da kremuzio
 
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Se a qualcuno interessa, sono bravissimo a far sparire le cose, per cui se avete qualche cadavere da smaltire, a pezzi o intero, fare in modo che vostra moglie non trovi resti della scappatella, tipo un orecchino o un reggiseno, se volete far scomparire oggetti che se ve li scoprono sarebbe vergogna su voi e la vostra famiglia per sette generazioni? Ci penso io.

Perché dico questo? Semplice, nascondo così bene le cose che poi non le ritrovo più neanche io.

Sono così bravo a trovare posti in cui infrattare scatole, libri, lettere oppure oggetti, che il ritrovarli mi è difficile, se non impossibile. Avrei un talento incredibile, come un cane quando nasconde il proprio osso, ma al contrario del miglior amico dell’uomo, non possiedo il fiuto per dissotterrarlo. Sono sicuro che se fossi stato un capo Sioux, l’ascia di guerra sarebbe rimasta sotto terra.

Nascondere il tesoro dei pirati? Lo farei ad occhi chiusi, fermo restante il fatto che la mappa venga disegnata da un geometra fornito di apparecchiature modernissime collegate ad un gps, o hai voglia a fare buchi in terra.

Però di solito mi libero la mente da pensieri inutile e ragiono su dove possa aver nascosto una cosa. Mi rispondo, ma poi non la trovo, neanche fossi così dissociato da non ripetere il meccanismo cerebrale del cogitamento per due volte allo stesso modo. Ed allora passo in rassegna tutte le stanze, i luoghi, i ricordi, i possibili anfratti alla ricerca dell’ultima cosa nascosta, ma ahimè o per fortuna, ritrovo solamente cose che non mi servono più, nascoste anni prima. E’ già tanto. Una volta decisi di scrivere su di un quadernetto il luogo dove avevo appena nascosto una cosa. Feci però l’errore di nascondere il quadernetto stesso.

Nelle notti estive guardo la Luna piena e vedendola piena di buchi mi chiedo a cosa possano averci nascosto e a chi, nell’universo, possa aver così poca memoria da far buche per ritrovarlo.

 

 
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Olimpiadi no, Roma sì

Post n°1529 pubblicato il 22 Settembre 2016 da kremuzio
 
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In teoria sarei d’accordo pure io con il non fare le olimpiadi a Roma. Calcolando quel che è accaduto con le manifestazioni precedenti a carattere sportivo, a partire da Italia 90 fino agli ultimi mondiali di nuovo, ancora stiamo maledicendo tutto quello che ne è comportato. Nel mio quartiere ci sono ancora quelle opere tipo la stazione per i treni verso l’aeroporto di Fiumicino, che ora è diventata la sede di Eataly. Ricordo il disagio per anni di costruzione, strade bloccate, fango, cantieri infiniti. Oppure la piscina olimpionica modernissima che è durata un anno e poi il tetto si è messo a crollarsi addosso. E poi dicono che non è un affare da palazzinari, guarda caso gli stessi che ridono quando ci sono i terremoti.

Qualcuno voleva fare la formula 1 all’Eur tra le buche ed i supermercati, e qualche altro ogni tanto si inventa nuove manifestazioni per attirare gente dal di fuori. Anni di sindaci democristiani e fascisti a giocare con i piani regolatori e distruggere l’essenza di questa città.

Io farei il contrario con semplici e stupide considerazioni. Chi ci vive e smadonna tutti i giorni per il traffico, il caos, vorrebbe enormi barriere attorno al raccordo per evitare che entri troppa gente. Che poi quei milioni di turisti sono pronti a lamentarsi della sporcizia, come pure tutti gli altri ‘da fuori’. Se siamo troppi milioni di persone a vivere e sporcare ed usare la città, proviamo a ridurre l’afflusso di frotte di gente dall’esterno. Chi li vuole? Firenze? Napoli? Perché non rovinare anche loro? I loro sindaci dicono che se le organizzassero loro non ci sarebbero problemi di infiltrazioni mafiose… Ottimo!

Che tanto nessuno, a parte pochi, ci guadagna dall’ingresso di milioni di corpi in visita, anzi le migliaia di pullman in più rovinano le strade, le auto degli ncc ingorgano gli incroci e si credono i padroni, i turisti sporcano e si lamentano. Andassero al nord, che so, in Trentino Alto Adige, che lassù hanno una densità abitativa di tre persone e trenta mucche ogni 100km quadrati. Volete la pulizia e l’aria pulita? Andateci, ma senza passare per il mio quartiere. Io non vi voglio. Sono diventato razzista. Documenti alla mano, tutti quelli che non sono romani da almeno 4 generazioni tornassero al loro paesello di origine.

Le vuole fare Parigi o Los Angeles, che gioiscono. Sono d'accordo, ce li vedo proprio a gestire tutte le paranoie terroristiche con migliaia di altre persone festose. Si vede che ne hanno bisogno. Noi no.

Poi nel 2025 ci sarà di nuovo un anno santo, e giù altri milioni di persone. Io mi sono stufato.

Quasi quasi mi ci trasferisco io in sud Tirolo.

 
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I nuovi zombi (in caccia con Pokémon GO)

Post n°1528 pubblicato il 25 Luglio 2016 da kremuzio
 
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Ieri pomeriggio, visto che era domenica e non c’era un bel tempo per andare al mare, come faccio ogni tanto, me ne sono andato al laghetto dell’Eur per mangiare un bel gelato. Già al momento del parcheggio ho notato strane frotte di ragazzi, tutti vestiti similmente, con cappellino zainetto e pantaloni corti, a testa bassa come se fossero stati insultati o redarguiti, a fissare lo schermo del cellulare.

Avete presente quei film sugli zombi dove grandi masse di non-esseri brancolano a braccia tese attirati dall’odore dei vivi o dal rumore che emettono? Uguale. Solo che gli zombi guardano in avanti, mentre quelli con le vertebre cervicali piegate (forse anche doloranti nonostante la tenera età) non guardavano altro che qualcosa nella loro mano, qualche raffigurazione grafica, fatto sta che ogni tanto esclamavano ‘lo vedo!’ o ‘da quella parte’ e ridevano con le pupille fisse, muovendosi solo grazie alla visione laterale che però non impediva loro di sbattere addosso ai passanti normali.

Come gli zombi, appunto.

In questi casi cerco di ritirarmi su una collinetta, dotato del cono con visciola cioccolato e panna, per vedere dall’alto e da lontano il fluire di queste masse senza vita che giravano attorno al laghetto con la bava alla bocca, affamati di qualcosa che non fosse carne umana.

Tra loro c’era anche qualche umano con comportamenti normali, famiglie che davano da mangiare alle paperelle, giapponesi che si allenavano in canoa, coppie di anziani con coppette fragola e limone, accumuli di filippini intenti nei picnic, badanti tristi immerse nei loro pensieri.

Forse, penso, quei ragazzi stanno giocando a Pokémon GO, l’ultima moda per chi non sa che fare della propria vita? Mi sa di sì. Ed allora penso a quando, alla loro età, andavo in mezzo alla gente in gruppo per manifestazioni politiche, protestare, ascoltare concerti buttato sull’erba a masticare spighe. Oppure quando si cercava una panchina isolata o non, per una sana e ricca pomiciata con la ragazza.

A quei tempi gli unici telefoni erano quello di casa con il disco, o quello dei bar a gettoni.

E ringrazio il cielo di aver vissuto un’adolescenza come la mia, e di sentirmi distaccato da quelle masse che adesso si muovono senza un motivo che non sia quello di sballarsi con un cacchio di smartphone in mano. E sono questi i momenti in cui gli anni che mi sento sulle spalle, non mi pesano, anzi mi sono leggeri, forse perché ancora il cervello mi funziona e non rischio di diventare uno zombie.

 
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Uomini e topi (per non parlar del gatto)

Post n°1527 pubblicato il 12 Luglio 2016 da kremuzio
 
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Ha fatto scalpore il video con i ragazzi che contano i topi che escono dai cassonetti di Tor Bella Monaca, ma la semplice soluzione c’è. Non credo si tratti di un problema politico, come al solito palleggiando tra i vari partiti politici alla ricerca di lottizzazioni nel campo della nettezza urbana. Quindi non mi metto a parlare di Raggi 5stelle Pd e vari altre compagini. Mi metterò a ragionare sul come fare in modo che ci siano meno topi in giro. Cosa difficile in quanto quegli animaletti tendono a riprodursi in continuazione, più della famiglia Totti. La soluzione del problema c’è, molto più economica ed ecologica di quel che uno  Chi vi scrive è nato e vissuto a Roma, e ricorda senza fatica la presenza dei topi per le strade della Città. Dai grandi ratti presenti sulle sponde del Tevere e nei mercati rionali, fino ai topolini che vivono nelle vicinanze dei cassonetti. E non si deve andare in periferia per vederli. Ma il fenomeno è aumentato negli ultimi tempi per un semplice motivo: la mancanza di gatti. Sono ormai più di una decina di anni che il comune ed alcune associazioni di volontariato si fanno carico di sterilizzare e riunire in colonie feline quegli animali che fino ad una ventina di anni fa vivevano e prolificano nei cortili e nelle strade dell’Urbe. Ora quei pochi gattoni con la punta dell’orecchio tagliato (segno dell’avvenuta castrazione) sono pochi, pigri e ben nutriti dalle ‘gattare’ che addormentano così quel che resta dell’istinto cacciatore dei nostri amici felini. 

Se si tornasse a lasciare liberi di procreare i gatti, potrebbe essere la soluzione per mantenere un controllo sulla popolazione di roditori, senza spendere soldi in tecnologia e derattizzazioni. Ok magari da pagare ci sarebbe lo scotto delle grida e miagolii dei gattacci in calore che si sfidano e graffiano e soffiano nelle notti invernali, ma poi vuoi mettere i richiami dei gattini per tutta la primavera?

E poi addio topi…

 
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Messaggio chiaro, futuro incerto.

Post n°1526 pubblicato il 20 Giugno 2016 da kremuzio
 
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Non so se essere preoccupato. La Raggi è diventata il primo sindaco donna di Roma, ed anche il più giovane, mentre il Movimento 5stelle il primo partito della Capitale. Ci sono un paio di cose che non mi vanno giù: la prima è che questo è stato determinato dai voti della destra, seguendo quel modo di pensare medievale del nemico dei miei nemici è mio amico. E poi perché molti dei personaggi che fanno parte del movimento vincitore, proprio non li sopporto.

Quando cominciarono ad entrare in Parlamento, seguii le vicende di alcuni di essi, intervistati dai giornalisti televisivi, che mi sembrarono classici nerd con l’aggiunta di un pizzico (anzi una manciata) di paranoia e complottismo abbinati ad una ignoranza di fondo che sembra non guasti mai tra i politici. Certo, nulla a che vedere con la famosa coppia Razzi-Scilipoti, imbattibili.

Ma alla fine non è questo che occorre per governare. La Storia ci insegna che spesso c’è stato bisogno di un’ignorante dittatura illuminata per risolvere i problemi di uno Stato, per poi farlo riprecipitare nel baratro. In questo c’è speranza. Un mio amico dice che dall’ignoranza si può guarire mentre dalla mafia è un po’ più difficile.

Staremo a vedere. Di certo il messaggio è arrivato chiaro e forte, ma pensate che chi sta al governo possa averlo recepito?  

 
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L'uomo depilato è ancora uomo?

Post n°1525 pubblicato il 06 Maggio 2016 da kremuzio
 
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Già sono un po’ di settimane che imperversa una pubblicità in cui una serie di baldi giovinotti pettinati e tatuati all’ultima moda si abbracciano e ridono spensieratamente. Già un andazzo che porta a ragionamenti di un certo tipo e proprio non tutti positivi. Dopo qualche battuta si capisce che sono giocatori di una squadra di calcio e tutti sempre allegramente dopo la doccia (durante la quale non si sa se sono allegramente cadute saponette), tutti a spalmarsi il corpo di crema per il corpo. Io credevo che questa crema servisse alle donne per preservare l’elasticità della pelle, perché questa diventi sempre più liscia ed in una parola, femminile. Ora pare che non sia più così. L’uomo vuole avere la pelle femminile?

Poi ecco che da pochi giorni, l’abisso in cui sprofondano i caratteri sessuali secondari, si apre di colpo con un’altra scossa al mio ego. Mentre l’uomo di una volta non doveva chiedere mai, ora pare si debba radere sempre. Non solo sul viso, ma in tutto il corpo, ed ecco per questo un rasoio particolarmente maschio e brutale ma tecnologico con un sacco di lame come un carro falcato di Dario nella battaglia di Gaugamela contro Alessandro Magno. Nelle immagini queste mani maschie forti e vigorose si passano il rasoio lungo i pettorali, gli addominali e gli ascellari. Va da se’ che la sicurezza delle lame intelligenti garantisca una perfezione destinata al pistolino e quel che pende al disotto.

Orrore!

Dalle frasi, sembra di capire che un uomo liscio e vellutato piaccia tanto alle donne. Allora mi vengono in mente le solite malsane considerazioni.
Già è da moltissimo che i pubblicitari hanno deciso che la donna puzza, è sporca e pelosa ed ha terribili perdite quasi ogni giorno, facendone, povere criste, dubbiose ed insicure, al punto di spremere il borsellino per tutte le cose che si possono spalmare e spruzzare e contenere, con odori forti come una corazza. Ora sono arrivati al punto da aver saturato il mercato e rincoglionire i giovani maschi? Gli stessi che voglio la propria ragazza perfettamente depilata come Barbiebambina? E poi ci si lamenta dei pedofili…


Mi dispiace ma non ci sto. Una volta doveva puzzare, ora si deve depilare e spalmare crema per il corpo? Per piacere a chi? Sempre più spesso ascolto amiche e colleghe lamentarsi che non ci sono più gli uomini di una volta. Di chi la colpa? Dei pubblicitari che ci hanno già sterminato le donne di una volta o è colpa proprio delle ragazze di oggi che hanno ricevuto un lavaggio del cervello al punto tale da rinunciare a quelli che sono i segnali di accoppiamento, quelli per i quali ci si sceglie eccetera. Strappate pure le pagine che parlano dei caratteri sessuali, ormai va di moda la figura efebica liscia e profumata, maschio o femmina che sia, anzi tagliamo la testa al toro e buttiamoci sull’omosessualità, o meglio la bisessualità.


Ora qualcuno dirà che sono omofobo. Ma fobia non voleva dire paura? Bene, non ho paura degli omosessuali, anche se ho capito che molti di loro preferiscano l’uomo ‘orso’ con pancia e peli. Ma rivendico la mia sessualità fatta anche di caratteri caratteristici, e mi lascerò crescere peli, avere la pelle grassa o secca a seconda di dove mi rotolerò e se volessi puzzare e non vi va, andatevene ad annusare da qualche altra parte. Considerate che una volta ho rinunciato a mettere l’holter visto che volevano tagliarmi i peli del petto, per cui se qualcuno mi vuole convincere a depilarmi ed incremarmi, giuro che gli do un cazzotto!

 
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Io ho votato perché...

Post n°1524 pubblicato il 18 Aprile 2016 da kremuzio
 
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Ieri ho votato, innanzitutto perché ogni volta che invitano all’astensione faccio di tutto per non ascoltarli. Che diamine, possibile che abbiano così paura del risultato da voler a tutti i costi eliminare il rischio di perdere? Facile così, con un gruppo di maggioranza che vuol tanto passare per quelli che ‘fanno’. Come ogni maggioranza d’altronde, per salvaguardare il loro statu quo. E sì che pensavamo che i vari scandali relativi alle tangenti, appalti truccati relativi al solito petrolio, potesse spingere la gente a dire qualcosa di serio oltre al lamentarsi inutilmente come una prefica a pagamento.

Ma quest’astensione fa pensare a tante cose. La prima è che c’è poca informazione ben diretta all’elettorato quando non si vuole che passi un’idea, un referendum. Se ne fanno la buttano in caciara invitando ladriputtane&pocodibuono stimolando l’ormone e dimostrando che la censura c’è sempre. Non a caso siamo al 73° (mi sembra) posto mondiale relativo alla libertà di stampa.

Poi mi viene in mente che gli interessi che toccano tutto quello che ha a che vedere col petrolio, non si devono sfiorare. Le cose, per chi ci lucra sopra, stanno bene così come sono sputando sopra ai vari problemi ecologici e morali. Morti per inquinamento e guerre? Bene! Intanto prevedo un bell’aumento della benzina nei prossimi giorni, seguito ad un abbassamento del prezzo del gas per il riscaldamento, ovviamente, tanto adesso comincia a fare caldo.

Ma poi quelli che si sono astenuti ieri lo hanno fatto in passato per i referendum sulla caccia e sui pesticidi? Mi piace pensare di sì, e che facciano parte di quella ciurma che a parlare è contro tutto, ma che poi al piano pratico dimostra che sta bene rischiare un cancro per far guadagnare di più le multinazionali chimiche. Scommetto che costoro ad un prossimo referendum sugli ogm o sull’aumento di qualsiasi cosa faccia male, si asterranno lo stesso.

Sarò apocalittico, ma non vedo l’ora che la benzina aumenti fino a 5-10 euro al litro, per una bella sommossa popolare e far vedere al popolo che il re è nudo, e che le soluzioni energetiche e motrici ci sono. Adesso lavoro in un laboratorio che fa ricerca sull’idrogeno e i suoi utilizzi per l’energia ed il trasporto, e posso vedere con mano che è solo un problema di costi di materiali, che ancora costano troppo perché le celle a combustibili PEM, quelle molto semplici, hanno una membrana che è il cuore del processo elettrochimico fatta di ‘Nafion’ che ha un prezzo esorbitante, per ora. Per il resto serve plastichetta, acqua ed un po’ di sole per mandare avanti un motore elettrico.

Occorre una rivoluzione nel nostro modo di pensare, di agire e vedere il futuro, in barba alle soluzioni politiche globali con i vari protocolli che vorrebbero eliminare l’inquinamento rimanendo sempre sotto il giogo satanico del sistema globale basato sul petrolio.   

A proposito, ho votato sì anche perché davanti la casa al mare c’è una bella piattaforma di estrazione che ci regala catrame e pesci morti.

 

 
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Un uomo se n'è andato

Post n°1523 pubblicato il 29 Marzo 2016 da kremuzio
 
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Doveva accadere ed è accaduto. Se n’è andato un altro pezzo di mondo, di arte, di cultura. Un uomo che avresti voluto conoscere personalmente, parlarci, ascoltarlo, come ho fatto nelle trasmissioni che mi sono gustato anche in replica andate in onda fino ad un paio di mesi fa in cui raccontava la sua vita, recitava poesie e pezzi di Boccaccio.

Paolo Poli è stato un pezzo della cultura italiana, anche se spesso mi ha dato fastidio il suo modo ‘en travesti’ di recitare. Ma alla fine capivo che comunque era un genio, non per qualcosa che ha inventato, o creato ma per come ha vissuto.

Anche se magari per molti passerà alla storia per essere il primo omosessuale dichiarato, penso che rappresenti un esempio di come si può essere grandi uomini pur sentendosi donna.

Quanta differenza con quelli di oggi, quelli che starnazzano sforzandosi di essere femmine, quelli che della parte femminile imitano solo i vezzi peggiori. E quanta differenza rispetto a coloro che pare non vogliano fare altro che sposarsi e far figli. Una volta intervistato, il nostro ammise candidamente che non ha mai pensato di sposarsi o di fare coppia fissa. Per lui la libertà era anche questo. Non ha dovuto certo sostenere l’ostracismo culturale per anni per fare ammenda delle sue idee e scelte.

E per un genio che se ne va, troppi idioti restano.

 
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Guerre sì, militari no

Post n°1522 pubblicato il 15 Marzo 2016 da kremuzio
 
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Non so come la Storia vedrà questi giorni tra qualche decina di anni. Io personalmente non ci sto capendo nulla. Una volta caduti i vecchi blocchi e le dittature stantie, di nuove stanno sopravvenendo, nuove per modo di dire, in quanto sembra essere tornati al medioevo, per molti versi. Non mi ci raccapezzo più, sembra non esserci una logica, o se c’è , è molto labile, almeno per la mia mente.

Ecco i miei dubbi:

Ricordate quando, fino a poco tempo fa, la paranoia sembrava aver preso piede nelle nostre strade, con camionette di militari armati di tutto punto, perfino con le maschere antigas oltre a fucili mitragliatori ultimo modello? Si trovavano davanti le chiese, alle uscite delle fermate della metropolitana, davanti a scuole ebraiche ed americane, sedi di giornali, ambasciate e vari altri posti a sorpresa. Almeno per quanto riguarda Roma.

Se dovevi entrare in una basilica, specie ora che c’è l’Anno Santo, venivi sottoposto a perquisizioni prima sotto il cercametalli, poi se hai una borsa, passata ai raggi X e quindi se hai rigonfiamenti, anche alla tastata di rito, ma non dai militari, bensì dai poliziotti o dai carabinieri. Si diceva che erano semplici precauzioni, giuste, per mettere paura a quei vigliacchi a cui piace sparare alle persone indifese, e per questo noi sopportavamo. Non senza interrogativi sulle libertà personali, ma come si dice sotto la dittatura, chi ha la coscienza a posto non ha nulla da nascondere. Eravamo, si diceva, comunque in pace col mondo.

Po improvvisamente da più parti si dice che tra poco l’Italia invierà qualche migliaio di militari in Libia, perché da lì viene il pericolo, la minaccia. Ok. Quindi tra poco saremo in guerra, forse, chissà, ci si devono mettere d’accordo sui costi. Quanto costano 5000 soldati da mandare al fronte? Un paio di pozzi di petrolio? La ricostruzione di tre autostrade? Un ospedale e lavoro per imprese di costruzione? Una fabbrica di automobili?

Dobbiamo aspettare che la contrattazione avvenga, e poi spezzeremo le reni ai terroristi.

Però spiegatemi, se ora sta aumentando la probabilità di attacchi sul nostro suolo patrio, essendo in quasi guerra, perché cacchio avete tolto i militari dalle strade? Non mi dite che si sono mimetizzati così bene da risultare invisibili. O che sono stati mandati via perché non servono più. Cosa c’è dietro? Non occorre più quella sicurezza che si instillava alle persone anziane, o non c’è più pericolo di attentati? Per favore spiegatemelo. Mi stanno bene anche delucidazioni tipo ‘abbiamo finito i soldi per pagare l’esercito’, oppure ‘se mandiamo 5000 militari laggiù non ne rimangono più quaggiù’.

Vedremo. Nel frattempo facciamo finta sia scoppiata la pace…

 

 
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Incesto e necrofilia? Legalize them!

Post n°1521 pubblicato il 26 Febbraio 2016 da kremuzio
 
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L’incesto e la necrofilia possono essere considerati insoliti e disgustosi, oltre al fatto che vengano considerati tabù in tutte le società civili del mondo, ed aggiungo pure non a caso. Fin da piccoli ci dicono che non ci si deve sposare tra cugini che altrimenti nascono bambini malformati, eppure non dicono niente riguardo i fratelli, ed i cadaveri. Comunque, questo che dovrebbe essere un ordine naturale delle cose, non deve essere la legge a vietarlo. Ciò è quanto sostiene un ramo del Partito Popolare Liberale svedese (LUF), chiedendo la legalizzazione dell’incesto tra fratelli e del fare sesso con un cadavere, durante la sua riunione annuale svoltasi domenica scorsa.

La richiesta dell’abrogazione di varie leggi al fine di liberalizzare il sesso consensuale tra fratelli e sorelle con età maggiore di 15 anni, si unisce alla richiesta di permettere di ‘lasciare in eredità’ il proprio corpo dopo la morte per essere oggetto di attenzioni e rapporti sessuali senza essere perseguiti. Afferma Cecilia Johnsson, (la simpatica figliola che si vede in foto) presidente della Luf di Stoccolma che ‘La legislazione contro l’incesto è una legge morale ma non protegge nessuno in questo momento. Anche se l’incesto può essere considerato insolito e disgustoso, non deve essere la legge ad affermarlo’. Con questa ragione la Luf ha deliberato  di sostenere la legalizzazione di atti sessuali con cadaveri, con la sola condizione del consenso della persona mentre era ancora in vita. La Johnsson aggiunge che ‘si dovrebbe arrivare a lasciar decidere che cosa succeda al proprio corpo dopo la morte, per cui se capita che qualcuno voglia lasciare in eredità il proprio corpo per un museo o la ricerca medica, oppure se voglia lasciarlo in eredità a qualcuno per li sesso, allora dovrebbe essergli consentito”. Il partito però non è d’accordo , ed il suo portavoce Adam Alfredsson afferma in un’intervista che le proposte non verranno prese in considerazione in quanto l’incesto è e deve rimanere illegale, così come continuerà ad essere illegale l’utilizzo di una persona morta per essere oggetto di attività sessuali. Al coro di proteste si aggiunge l’ex deputato liberale svedese Carl B. Hamilton che nei social ha chiesto di respingere le proposte dell’ala giovanile del suo partito in quanto si tratta di una trovata pubblicitaria ‘architettata da imbecilli’.

Imbecilli o meno, a chi non è saltato in mente, al momento della pubertà, di vedere cosa accade al fratello/sorella? Intendo per quanto riguarda l’altro sesso. Di solito la curiosità finisce qui, ma indubbiamente spesso va oltre. Alcuni antropologi dicono che il tabù dell’incesto dipende dal fatto che esiste un ‘odore di famiglia’ a causa del quale non ci si sente attratti da famigliari. Ma non voglio inerpicarmi in strade scomode. Una sorella ce l’ho ma abbiamo sempre litigato fin da piccoli.

Riguardo il farlo con i cadaveri, beh, anche se si tratta di un cadavere ben fatto o una mummia (magari per interesse scientifico), la cosa non la capisco proprio. Figuriamoci che a me da’ addirittura fastidio nelle donne l’uso di smalti per unghie o rossetti violacei proprio perché mi fanno pensare a salme… E poi che gusto c’è a farlo con qualcuna che non si muove, fredda e che poi dopo non vuole parlare? Ok, sembrerebbe per molti un normale atto tra coniugi. Ma la curiosità che mi sopraggiunge è quella di un cadavere maschio, che se non è impagliato da quelle parti, senza afflusso di sangue, come si fa? Pompette, impalcature, innesti…boh. E poi per quanto tempo si può andare avanti? Sto diventando macabro, ma penso che se il pesce comincia a puzzare dopo qualche giorno… ok ci siamo capiti. Motel con celle frigorifere come negli obitori?

Vediamola così, qualcuno che vuol farsi le ossa lo troviamo sempre.

 

 
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Mi preme avvertire che tutto quello che leggerete è frutto della mia mente, anche quelle cose che sembrano scopiazzate. Potrebbe essere che siano stati altri a scopiazzare me. Avverto che l'aggiornamento viene effettuato quando mi pare e piace, anche se, sembra, lo faccia tutti i giorni tranne il sabato, la domenica ed i giorni di festa, quando non mi piace accendere il computer, anche se continuo ad interessarmi ai fatti del mondo e strombazzare il mio malcontento. Con questo intendo dire che non sono un giornalista e che questa non è una testata giornalistica e bla bla bla. Le foto che appaiono negli articoletti di solito le prendo facendo una ricerca su google immagini, ritenendo che siano libere di essere prese e schiaffate sul blog. Se ritenete che io non debba pubblicare una di queste immagini, mandatemi un messaggio ed io la toglierò nel più breve tempo possibile. Non chiedetemi soldi che tanto non ce li ho. Aggiungo pure che non lo faccio per il bisogno che grazie a Dio di bisogno ne ho abbastanza (Petrolini)...

 

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