Messaggi di Giugno 2012
Roma è una città o metropoli paesana. Aldilà del centro, dei turisti e del cosiddetto cuore pulsante artistico-culturale-commerciale, non ha nulla da invidiare a qualsiasi paesino del centro-sud.
E’ inutile darci una parvenza nobile o da puzza sotto il naso, ospitare corse di formula1 o olimpiadi a mondiali vari. La vera essenza popolana esce fuori quando meno te l’aspetti o quando te l’aspetti veramente. La gente di Roma, anche se di romano è rimasto ben poco, si somiglia un po’ tutta. Li senti parlare con le loro parlate napoletane, ciociare, abruzzesi, calabresi e siciliane. Li senti alzare la voce con strascinamenti umbro-marchigiani o viterbesi, con accenti africani o russi. Sono tutti là, nei momenti riservati al popolo.
Ieri è stato uno di quelli, davanti alla basilica di S.Paolo fuori le mura, apoteosi dello scontro sacro-profano.
Per me che abito ad un tiro di fionda dalla basilica, questo è il giorno di festa che prediligo. Non si devono fare regali né sottostare a regole o tradizioni particolari. Esci di casa verso mezzogiorno e ti accorgi che, unico giorno dell’anno, è pieno di macchine parcheggiate dappertutto. Si va a fare un salto alle bancarelle che occupano quei trecento metri tra la chiesa e l’incrocio dopo parco Shuster. 3 file di bancarelle delle più burine ti offrono la loro mercanzia a basso prezzo e basso valore. Praticamente ogni cosa che compri qua non ti dura fino alla ricorrenza successiva. Alcune cose hanno anche prezzi alti, ma si può contrattare e combattere sul prezzo. Ci sono quei camperoni che vendono cd “originali” con canzoni fasciste e neomelodiche, stornelli e storielle spezza cuore. Che vendono magliette con la testa di Mussolini e con una foglia di canapa, altri carrozzoni con porchetta, dolci multi colorati e multietnici frammisti a strane cose fritte tramandate da vecchi cuochi con la gotta. Rubizze signore affettano porchette o puliscono peperoni insieme a “coglioni di mulo” coppiette ed il vero couscous alla romana. Nessun problema per la digestione: di solito l’organismo rigetta il tutto e puoi andare a vomitare nel parco e magari concimi un albero. Questa mattina non ho comprato niente. Mi sono limitato ad osservare il vero spettacolo, ovvero lo struscio delle famigliole popolari multiculturali e multietniche che mi mangio con gli occhi neanche fosse un film di Pasolini. Magari i vestiti sono diversi da quelli dei film dei ragazzi di strada, ma i dialetti sono gli stessi di “Accattone”. Qualcuno ci somiglia ed alcuni hanno anche i capelli imbrillantinati, o così sembra. Anziani scuri di pelle con ciuffi da rockabilly, basettoni e canotte che mettono in mostra tatuaggi tipo “mamma ti voglio bene”, ancore e ballerine sui bicipiti. Fantastico. Le mogli sono tutte grassissime con pantacollant bianchi attillati o vestite da vedove di paese. I figli ed i nipoti sono obesi quasi tutti, con la maglietta della Roma e stanno mangiando zucchero filato o un panino unto. Poi ci sono le coppie ibride, con lei bellissima africana o asiatica o dell’est Europa e lui un po’ più anzianotto e tarchiato oppure giovane con la faccia da pappone. Poi le vecchiette arzille truccatissime e sdentate che azzannano o gengivano una pannocchia arrostita o si ingozzano di bruscolini. Sono allegre e smuovono i cumuli di babydoll alla ricerca della loro taglia. Sono abbronzatissime e biondoplatinate.
Parlano tutti alzando la voce, facendo a gara di battute per chi prende più in giro uno o l’altro. Sono brave persone anche se troppo nazionalpopolari per i miei gusti. Passo ore ad osservarle e scrutarle, cercando di non criticarle nella mia mente. Guardo cosa comprano, i soldi che hanno e come tirano sul prezzo con poca dignità.
La sera ci ritorno. Ci sono più giovani tornati dal mare ed arrossati e tutte le bancarelline dei cinesi e degli africani che vendono le loro cineserie e borse taroccate. Dalle 19 lo possono fare mentre se lo fanno in altri posti ed orari li picchiano e portano in carcere. Forse la sagra paesana di S.Paolo è extraterritoriale? Non si passa più dalla troppa gente che c’è. Se fosse una manifestazione pro-governativa saremmo stati 2 milioni. C’è qualcuno che vende vuvuzelas: i bambini ciccioni piangono per farsele comprare. Trovo una signora che vende piante galleggianti sudamericane. Ne compro una che corro a mettere in un vaso pieno d’acqua e con questa scusa scappo via dalla pazza folla.
Alle 23 mi affaccio alla finestra per godermi i fuochi artificiali. Durano un po’ meno degli anni scorsi ma fanno molto più casino.
Cornacchie e gabbiani scappano, ma qualche ragazzino risponde con una vuvuzela.
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Arriva oggi, dicono, anche se io pensavo stesse già ammorbandoci quell’anticiclone africano e subtropicale che arriva ed è chiamato Caronte, che in greco significa “ferocia illuminata” Chissà quanto caldo e quanto sudore ci provocherà e quante volte ci diranno di non uscire, andare al mare e mangiare frutta, e bere tanta ma tanta acqua, specie gli anziani che non sentono la sete.

Lo abbiamo studiato a scuola, quel traghettatore dell’Ade, psicopompo che aveva il compito di portare le anime dei trapassati all’altro mondo, ovvero sulla sponda opposta del fiume Acheronte, ma mica gratis. Si doveva dare una moneta. Altri storici dicono due, considerando che in alcune vecchie civiltà al momento delle tumulazione venivano messe due monete, una per occhio della salma. Altre invece, più risparmiose, ne mettevano una in bocca sotto la lingua. Non so se i poveri o coloro ai quali non venivano consegnate le monetine rimanessero poi dalla parte della sponda lamentandosi dei prezzi e delle tasse da cui non si scampa neanche dopo morti. Nulla sappiamo neanche che cosa ci facesse il “dimonio” (a dirla con Dante « Caron dimonio, con occhi di bragia loro accennando, tutte le raccoglie; batte col remo qualunque s’adagia » Inferno III 109-111) con tutti quei soldi. Non dico che avesse potuto subappaltare il lavoro, o pagare un cingalese, o cambiare la barca a remi. Non proprio un motoscafo, magari una barca a vela o una triremi che fa tanto folklore.

Mi sa che non è troppo sveglio ‘sto Caronte, segno che i demoni non sonocosì intelligenti come vogliono farci credere. Remare su e giù per un fiume infernale portando un cadavere per volta mi sa tanto di lavoro ripetitivo e stressante. Pensate se avesse organizzato un servizio traghetti. Una bella barca grande e comoda da riempire su prenotazione, con servizi, negozi duty-free, videopoker e roulette. Cuccette per l’ultimo sonno e tavola calda. Niente. Lui insiste « un vecchio, bianco per antico pelo, gridando: "Guai a voi, anime prave! » non solo rema, ma grida anche. Se almeno ogni tanto si fermasse in mezzo al fiume, per riposarsi, e gettare l’amo con la canna, sarebbe una visione più umanizzante, da pensionato calmo. Invece mi sa che, traghettando, neanche peschi a strascico con l’esca a cucchiaino rotante.
Povero Caronte, vecchio rematore, io se fossi in te farei una bella cosa. Senti a me. Ormai hai messo da parte un sacco di soldi. Anche se la tariffa fosse rimasta quella vecchia, di una monetina, in banca o in un forziere, calcolando il numero di morti che ci sono stati finora, avrai all’incirca traghettato 50 miliardi di anime, senza contare quelli che si reincarnano subito, o almeno così dicono. Avrai di media 75 miliardi di monete. Calcolando che ora ci riproduciamo molto di più di prima e siamo tantissimi, vuol dire che il lavoro ti crescerà esponenzialmente. Allora fai una bella cosa, fatti fare un bel ponte strallato monocampata, e se non vuoi pagare ci saranno un sacco di ingegneri morti che per passare il tempo te lo progetterebbero gratis. Quanto sarà largo st’Acheronte? La manovalanza non dovrebbe essere un problema. Per le materie prime e gli altoforni chiedi a qualche girone infernale o al tuo amico Vulcano (non Vultano che quello era un amico di Flash Gordon, non ti sbagliare).

Poi dall’inaugurazione ti metti in un casello con tanto di barra da alzare una volta che hai incassato la tariffa. Buongiorno e buonasera, fatichi meno, stai comodo e tra un’anima e l’altra ti vedi le partite o qualche film per vecchi marinai…
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No, dico, fatemelo capire una volta per tutte, che a me non sembra e non è mai sembrato, per cui ci deve essere sotto qualcosa che non so. Come faccio a capire se quello che dice la televisione è vero? A partire da quella ragazza che sputa saliva e sangue nel lavandino perché ha le gengive che non si sa bene cosa abbiano. Poi negli ascensori ci sono donne giovani ed un po’ meno che hanno paura di puzzare, e che dicono tutte le altre amiche che puzzano davvero, come tutte d’altronde in quei giorni ed anche nel resto del mese. Quindi ci sono coloro che non ce la fanno a trattenere di tutto, fluidi, liquidi e forse anche solidi, e sono costrette a vivere perennemente con pannolini e pannoloni, salvaslip e tappi di varie fogge onde evitare di lasciare tracce e scie multicolori e forse traslucide come le lumache.

Non mi metto poi a parlare di quelle che sudano come scaricatori di porto specialmente in autobus e metro, scandalizzando i viaggiatori, i bigliettai, i controllori e provocando spessissimo gravissimi incidenti per aver fatto svenire il conducente che non poteva più respirare a causa dell’afrore ascellare di queste zozzone. Per fortuna la tv ci dice che si può ovviare con talchi, resine, gomme, spray, minerali astringenti, pezzi di stoffa ed amputazione delle braccia. Meno male. Per non parlare dell'aria nella pancia che le gonfia come palloni, forse a causa delle supposte effervescenti.

Salto a piè pari tutte quelle che hanno brufolini carichi di vita misteriosa, herpes ai lati della bocca e chissà dove ed, orrore! La forfora… Costoro con il minimo problemino andrebbero rinchiuse finché non compreranno medicinali potentissimi per evitare di venire additate come untrici dell’intero universo. Se ne consiglia l’internamento in lazzaretti o conventi.
Sì, le salto costoro per arrivare prima possibile all’apoteosi dello schifo femminile, quelle che si grattano proprio là! E badate, non perché gli slip, comodi o perizomi che siano, sono un po’ troppo stretti per cui andando in bicicletta o dal paracadute questo sfreghi arrossando le intime parti. No, perché sono tutte malate e piene di microorganismi, batteri vermi e serpentelli che provocano sfinimento e grattamenti, specie in ascensore. Ma cosa avrà mai l’ascensore da portar così male all’universo femminile? Andate a piedi e guarirete, così eviterete di mettervi tutto quel profumo per coprire quegli imbarazzanti odori corporei.
Perché lo ammetto, a me il profumo che si spruzza, che sia francese o italiano, non piace. A me piace l’odore vero delle donne, che non mi ha mai fatto schifo, anzi lo adoro. Sarò fortunato, ma nella via vita non ho mai incontrato donne che puzzano, sputano sangue o si grattano. Non ho incontrato mai neanche quelle che fanno sport estremi, a dire la verità. Forse che si nascondono quando passo io? A me sembra invece tutto il contrario, che tutte le donne abbiano il loro profumo corporeo che a seconda dei momenti o delle temperature varia da buono ad ottimo, sempre, ed ogni volta che ne incontro una, anche in strada, lascia quell’aura odorifera nella quale mi tuffo senza farmi vedere e respiro a pieni polmoni ed a froge nasali dilatate.

Ho giusto letto che l’anno scorso c’è stata una moglie che ha denunciato il marito per stupro in quanto quest’ultimo, un pastore siciliano, non si lava e vuole far sempre sesso con la moglie dopo essere rientrato dal pascolo… E la Corte di Cassazione le ha dato ragione… Magari qualcuno lo dica a quelli che decidono le pubblicità, che ad essere sincero siamo noi uomini che sputiamo, ci laviamo di meno e ci grattiamo pubblicamente le parti basse e non solo in ascensore, regno del peto a sorpresa (in questo momento sto anche tirando su con il naso), ma col cavolo che ci metteremo pannoloni o bendature strette, sappiatelo!
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Per qualcuno sarà sembrato di vivere in un fumetto di supereroi. Delle chiare e nitide figure umane si stagliavano volteggiando nei cieli della metropoli americana.
Forse una trovata pubblicitaria o veramente emuli di Superman erano nati alla fine, forse morsi da qualche animale radioattivo? Di certo sono stati molti gli occhi ad alzarsi increduli per capire dove fosse, e se effettivamente ci fosse stato, il trucco. Mai fidarsi delle apparenze, specie quando non c’erano elicotteri sopra di essi, con i fili che li potessero mantenere sospesi. E’ inutile dire che arrivarono molte telefonate agli enti preposti a salvaguardare la sicurezza nazionale ed urbana.
3 uomini volavano con leggiadria, senza fili, senza ali. Dalla posizione delle braccia non sembrava proprio Nembo Kid. Niente braccio con pugno proteso in avanti e niente mantello svolazzante, che a pensarci bene doveva creare problemi di resistenza aerodinamica non indifferente.
Fossero stati aquiloni? No, a parte che il filo non si vedeva neanche provenire dal basso, sai che casino se si fossero incastrati contro i grattacieli? Neanche palloni gonfiati ad elio, possiamo esserne sicuri, dato che le evoluzioni erano proprio tipiche, per chi vede i film di fantascienza, di un essere volante.
Un extraterrestre con il disco volante in avaria? Lasciamo perdere, dato che la soluzione quasi sempre è la più semplice possibile. Avvenne anche a Roma nel 1964, se non ricordo male, per pubblicizzare il film “il disco volante” di Tinto Brass, con Alberto Sordi, quando un elicottero trasportò una sagoma di disco sopra il centro, ovviamente con un elicottero…
Comunque, sveliamo l’arcano. Di pubblicità di film si trattava anche in questo caso, con il fine di Far sentire i cittadini americani parte del film Chronicle, uscito a febbraio nelle sale americane e da maggio anche in Italia. Gli uomini che si vedevano solcare i cieli di New York non erano reali, ma una trovata di marketing virale ideata dall'agenzia Thinkmodo per sponsorizzare la pellicola per conto di 20th Century Fox. Erano in pratica 3 aerei telecomandati le cui sembianze, almeno da lontano, ricordavano quelle dei tre supereroi protagonisti del film. Questi velivoli sono in realtà gli RCSuperheroes distribuiti in America dall'omonima azienda produttrice.
Ce ne sono due tipi differenti in catalogo, di cui uno da 145 cm circa di lunghezza/altezza e l'altro da circa 2 metri. I due tipi di "supereroi", dal peso di 0,5 kg e di 1,5 kg rispettivamente, e con un'apertura alare di 86 e 119 cm, sono costruiti in Styrofoam, compensato e fibre di carbonio per essere il più leggeri possibili.
Chiunque voglia prendersi la briga di salvare il mondo dai cattivi e dalle minacce cosmiche, potrà farlo spendendo 359 dollari più i motori e telecomando e spese di spedizione, e non aspettatevi di vedervelo recapitare da un postino volante.
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Ci vuole certezza prima di dire che non sia un messaggio alieno! Già tutti sembrano convinti sia stato un certo Dario Gambarin a tracciare su di un campo di grano, addirittura col trattore, un ritratto della nuca di Mario Balotelli, l’abbronzato calciatore della nazionale. Alcuni più informati debunkers affermano anche che è stato anche l’autore di altri ritratti agricoli a Barak Obama e Nelson Mandela.
Ma secondo me non è così! E' lampante che si tratta di un cerchio nel grano, o crop circle
Innanzitutto non lasciamoci trarre in inganno a causa del fatto che la nazionale di calcio è sotto i riflettori in questi giorni. Ci vedete uno in sella ad un trattore, con quel che costa la benzina o il gasolio agricolo, girare e rigirare su 27mila metri quadrati per disegnare una nuca? E poi siamo sicuri sia una nuca? Come fate ad affermarlo? Non avete visto lo sceneggiato dei Visitors? Male. Avete fatto malissimo. Se l’aveste visto vi sareste accorti che quei subdoli lucertoloni ricoperti dalla finta pelle organica umana hanno una cresta in testa, proprio come quel giocatore. Gli interrogativi sono parecchi in effetti, ed ora vado a ragionarci sopra.
Non lasciamoci trarre in inganno dal fatto che noi a prima vista riconosciamo una testa umana, seppure non vedendo i tratti più importanti come occhi naso e bocca. Ok ci sono le orecchie. Ma se fossero dei manici? Come in una brocca. E poi siamo sicuri che quel segno verticale sia una cresta? Se guardate meglio potrebbe essere una fessura, uno spacco nel mondo, ovvero la parte sferica. Si vede oltre, infatti, la trama dello sfondo. Poi la scritta Italia su quella che molti dicono essere la maglietta. E no, sulla schiena ci deve essere scritto il cognome del giocatore, e qui siamo sicuri. E poi anche per il fatto che sappiamo leggere l’alfabeto latino, chi ci dice che lo stiamo facendo dal verso giusto? E se fosse capovolto? Facciamolo… Cliccateci sopra che la foto si ingrandisce...
Ora possiamo comprendere il significato terribile che c’è dietro. Leggiamo AILATI e cosa c’è ai lati? Due colonne, ed al centro uno spacco. Sopra sembrerebbe un disco volante o l’arca di Noè. O anche la forma dei gironi infernali (non gironi di campionati) ideati da Dante nella Divina Commedia. E se no fossero lettere latine? Vedo angoli. L’angolo di un triangolo di cui non si vede uno dei lati, poi un rettilineo, come una pista d’atterraggio, un 7 o una lettera greca o una freccia, un altro angolo, un simbolo fallico oppure un’astronave diretta verso Sirio ed un corridoio interdimensionale. Addirittura potrebbe raffigurare il tunnel di neutrini! È molto chiaro.
Quella che sembrava una cresta diventa quindi una lacerazione in un globo con i manici. Siamo nel 2012 non ce lo dimentichiamo, anno della fine del mondo, e quindi il messaggio sembra essere molto chiaro. E’ lo stesso che mi è apparso in sogno l’altro giorno. Non fa niente se ero andato a letto senza digerire la peperonata, ma ora è il momento di renderlo pubblico ai popoli di buona volontà della Terra ed ai loro governanti, ed anche a Giacobbo.
Terrestri, dovete fare attenzione perché si aprirà una fenditura nel vostro pianeta dovuta all’arrivo di un asteroide entro la fine dei campionati di calcio, e questa avverrà ai lati del tunnel spaziotemporale dei neutrini. Ma non temete che ci saremo noi, con la nostra astronave madre a salvarvi come se fosse un’arca. Preparatevi prima che si scateni l’inferno. Costruiteci due piste d’atterraggio e vi riprenderemo per le orecchie.
Naturalmente se voi avete riscontrato in questo agroglifo altri importanti messaggi dai nostri fratelli dello spazio, rivelateceli che il tempo si sta compiendo!
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Da stanotte è la festa di San Giovanni, e se fossimo in una civiltà contadina faremmo ben casino. Questa è una delle notti delle streghe, e forse domani qualcuno ne avrà avvistata qualcuna volare sulla sua scopa, mentre si recava al sabba. Tra queste la tradizione vuole che si trovino anche Erodiade e sua figlia Salomè condannate a girare intorno al mondo come espiazione satellitare, per aver causato la morte di San Giovanni Battista. Sembrano vecchie tradizioni, e lo sono, ma c’è ancora chi crede a maghi e fattucchiere. Non che la magia non esista. Ci sono più cose in cielo ed in Terra… eccetera eccetera, ma il discorso di fondo è questo: Il malocchio esiste, nel senso che si possono scatenare certe forze che causano qualcosa di brutto nei confronti delle vittime.
Per chi ci crede, diciamo che si tratta di entità demoniache alle quali si risponde con esorcismi da parte di sacerdoti esorcisti. Per chi non ci crede, diciamo che ci sono energie sconosciute che agiscono su livelli inconsci, quasi passando per vie parallele ed invisibili, che vanno a far casino. In questo caso non esistono accumulatori o scaricatori orgonici che tengano. La gente di solito mischia questi due fattori e va a farsi esorcismi dai maghi. Per ben che vada, credendoci, le situazioni peggiorano, e se va male, si ritrovano sul lastrico e molto ma molto peggio di prima. I veri danni vengono fatti alle persone ignoranti che credendo ciecamente alla propria mancanza di libero arbitrio, vanno dai maghi e spendono migliaia di euro per essere truffati. Su questo vivono migliaia di persone truffando e rubando, intimorendo e maledicendo, mischiando icone religiose a pentacoli magici con simboli ebraici e sciocchezze moderne. Perché accade tutto questo? Perché questa mancanza di fede inuna popolazione che si dice cattolica?
Perché mischiare padre Pio col barone Samedi e tutto il pantheon della santeria? Ancora ci sono ciarlatani che sgozzano galline nere e ne spargono il sangue ai crocicchi. E coloro che si definiscono satanisti? Una volta ai gatti neri si baciava il culo, ora quei quattro idioti che si credono padroni del mondo, li prendono per ammazzarli. Tornate alla tradizioni, mentecatti, tornate a baciare deretani felini! Andando dal mago per farsi fare un filtro d’amore vuol dire, in un certo senso, passare al satanismo. Poi ci sono anche le nigeriane che vengono costrette alla prostituzione sotto la minaccia di ritorsioni magiche nei confronti dei loro famigliari. E quanti maghi si approfittano delle loro clienti proponendo, facendosi pagare, rituali magico-sessuali che terminano con amplessi e rapporti contro natura?
A san Giovanni, a Roma si mangiano le lumache. Cosa ci sarà di demoniaco odi attinente alle streghe, non lo so. Alcune fonti dicono che le quattro corna di questi viscidi animaletti, siano un antidoto verso attacchi stregoneschi. Che poi non sono corna ma occhietti: contro il malocchio?
Una data strana il 24 giugno: forse per il solstizio, ma nel 1947 ci fu il primo avvistamento ufficiale di dischi volanti. Che c’entra con la stregoneria? C’è chi dice che i presunti fenomeni luminosi nell’atmosfera, siano manifestazioni demoniache. Ne ho conosciute di persone che asserivano questo. Gli alieni? Semplice! Sono diavoli senza corna. Da un punto di vista antropologico e culturale c’è un certo nesso tra i diavoli, gli spiriti elementali, il piccolo popolo, gli alieni. L’uomo ha bisogno di loro come ha bisogno della magia e di credere in potenze che non siano quelle della tecnologia, fredda, e che molte volte non ti risolve i problemi. Un mago ti garantisce la sicurezza della guarigione, di annodare amori con chi non ti si fila proprio, di darti la felicità che non sai di avere dentro di te, e che basterebbe tanto poco per tirarla fuori, gratis.
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Si era ri-sentito un mese fa, Gary Lineker, gran giocatore britannico, quando in un’intervista rilasciata ad un giornalista sportive dice che secondo lui sarà la Spagna a vincere i campionati europei di calcio. E fin qui nulla di strano, visto che si tratta comunque di una squadra forte. Ma non è per questo che il giocatore inglese è famoso, non per le sue previsioni, ma per un’altra disdicevole cosa che è avvenuta tanti anni fa quando era ancora in attività.
Era il 1990 e lui partecipava con la sua nazionale al campionato del mondo di calcio in Italia. Ricordiamo tutti le notti magiche e lo sguardo da matto di Salvatore Schillaci detto Totò.

ma non è di questo che discuteremo oggi… Torniamo a Lineker. Stava giocando la partita tra l’Inghilterra e l’Irlanda, quando in seguito ad un fallo subito si ritrova a terra. Purtroppo proprio in quel momento oltre al fallo subisce una colica intestinale di quelle che non perdonano, che già non si sentiva troppo bene. E cosa fa? La fa. In campo. Scosta i calzoncini e gli slip ed a contatto con l’erbetta fresca del campo, rilascia e si rilassa. Ovviamente non ha la carta igienica con se. Pare che il regolamento FIFA non lo consenta, e quindi si pulisce nel modo che abbiamo visto fare alcune volte ai nostri amici cani, quelli più schizzinosi, strofinando le terga sporche suifili d’erba. Tanto chi se ne sarebbe accorto? Quindi si è alzato e continuato a giocare, e non se n’è saputo nulla fino ad un intervista molto personale che ebbe un paio di anni fa e che l’ha portato agli onori della cronaca passata.
In effetti, posso immaginare che dal marcamento a uomo, il suo stretto oppositore sia passato a quello a zona. Vorrei vedere voi rimanere attaccato ad uno che si è defecato addosso, anche nell’orgasmo della gara valevole per il mondiale. E poi, non so se vi è mai capitato di giocare a pallone in un prato e la palla va a finire su di una cacca di cane. Terribile veramente, specie per il portiere che deve parare con le mani, addirittura senza guanti (ma anche un bel colpo di testa? Pensateci...). Che perfino con i guanti non è simpatico, specie se li avesse comprati da poco e li mostrasse fiero ai compagni. Beh, pensate se il pallone di cuoio, anche in quell’occasione, fosse passato sull’orrendo ciuffo d’erba dello stadio sant’Elia di Cagliari. Poi quella partita finì 1-1 e proprio lui segnò il gol per la sua squadra, ma dopo pochi minuti, quindi non è imputabile al fatto che i difensori si tenessero a distanza, ancora. A meno che le avvisaglie della colica non lo avessero, in precedenza, costretto a disfarsi dei gas intestinali che poi sarebbero diventati ben peggio.
Al giorno d’oggi, oltre ad essere intervistato di tanto in tanto sui suoi trascorsi escretori, fa anche da testimonial per la biancheria intima maschile, pulita (come si vede dalla foto a fianco del titolo).
Comunque pare che sul vecchio stadio del capoluogo della Sardegna, in quel punto preciso l’erbetta sia diventata molto rigogliosa e robusta, niente a che vedere con il resto del tappeto verde sbiadito. Ed i nostri contadini lo sanno bene quale sia il miglior concime possibile per le piante!
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Ogni tanto ci si ritorna sopra, è più forte di quanto non pensiamo l’interesse comune verso chi si rifà. Anche solo per prenderlo in giro. E diciamolo che ci riteniamo più belli quando leggiamo notizie e specialmente servizi filmati che ne parlano. Allora questo fa per noi. Un lungometraggio che racconta la sfilata di quindici concorrenti su duecento candidate che si sono contese la palma di Miss Lifting, Miss Profiloplastica, Miss Blefaroplastica, Miss Lipofilling, Miss Mastoplastica, Miss Misonorifattatantevolte. Costoro sfilano in abito da sera, costume o la mise che serve per mettere in evidenza la parte rifatta, che si può anche toccare, riservata alla giuria però.
Si tratta di Come prima, più di prima, MI amerò!!!, film documentario di Alessandro Capitani in cui le protagoniste sembrano essere veramente sé stesse, orgogliose delle modifiche ed altezzosamente attrici, bellezze giovani o mature. I giudici sono chirurghi, lookologhi e giornalisti, che possono analizzare col microscopio, da veri esperti i lavori in mostra. Potete vedere il documentario nella manifestazione Arcipelago 2.0, festival internazionale di cortometraggio e nuove immagini a Roma fino al 21 giugno.
E’ interessante ascoltare le spiegazioni e le storie delle protagoniste che raccontano come sono arrivate alla scelta di modificarsi i connotati. E per questo sono poi diventate “famose” al punto di far parte di una pellicola a loro dedicata. Sarà magari utile per noi che quelle scelte non le faremmo e che non ci metteremmo alla berlina, mostrando quelle modifiche che ci farebbero notare dalla folla, in mezzo alla folla. E magari farci prendere in giro. La lingua batte dove il dente duole, e lo sguardo indugia dove il silicone gonfia. Ed è difficile non giudicare, ma il regista ci riesce perfettamente, e le persone intervistate acquistano quell’umanità che di solito noi tendiamo a togliere loro. Forse ci sono sofferenze dietro quelle scelte di lasciarsi sedurre e deformare dal bisturi e dagli innesti di materiale inorganico.
Lo slogan “Cosa batte dietro ad un seno al silicone” sembrerebbe ben azzeccato, proprio perché dobbiamo sempre ricordare che dietro a quei ritocchi c’è a volte una donna che ha sofferto psicologicamente per non essere come avrebbe voluto. Però dovrebbero anche costoro capire che non sempre i ritocchi sono fatti bene, e che per colpa del bisturi o della pervicacia nella ricerca della modifica, i risultati non è detto siano sempre apprezzabili dalla società o anche solo da buongusto…

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Bella cosa la telematica. Ecco che arrivano i codici, neanche stessi installando un office craccato, arrivati da emule e torrent già nella notte scorsa, e pronti per essere sviluppati con tutti gli aiutini possibili. Io stesso mi sono venduto alcuni temini già pronti. Se non ci si aiuta così in momenti di crisi, tanto per arrotondare. C’è chi per una ricarica telefonica si va a spogliare in webcam e chi scrive. Io faccio la seconda cosa. Volendo anche la prima. Ma voglio, per incentivare le mie vendite, esporre qui alcuni suggerimenti per svolgere al meglio il compito tanto atteso dai ragazzi dell’ultimo anno:
Allora i temi per l’esame che mi sono arrivati stanotte, scaricati dall’email sono i seguenti: “richiesta di soldi da parte del figlio di un personaggio africano”, ex dittatore, scappato in America del Sud con quasi tutta la famiglia (escluso il figlio che vuole la paghetta). Se gli si da il numero di conto corrente, questi vi fa subito un bonifico con una vagonata di zeri per avervi disturbato. Però dategli anche la password del conto online, per fargli vedere che non siete razzisti. Lo svolgimento è semplice, e tratta del rapporto tra i regimi totalitari e l’occidente. Sipuò scrivere come se fosse una sceneggiatura. Metteteci molto sangue.
Il secondo tema è il seguente: “Ciao cari, Il mio nome è Gladys Oneil, E 'un grande piacere di scriverti dopo aver visualizzato il tuo profilo in (libero.it) sarò molto felice se si può scrivere di me attraverso la mia mail per la comunicazione più semplice, e per me di inviare la mia immagine per voi sapere chi sono . Ricordate la distanza o il colore non importa, ma ciò che conta nella vita è love.My indirizzo e-mail è (oneilgladys@yahoo.com) sarò in attesa di sentire da you.Gladys Contact me with this email...(oneilgladys@yahoo.com)
Hello dear, My name is Gladys Oneil, It is a great pleasure to write you after viewing your profile at (libero.it)I will be very happy if you can write me through my email for easiest communication,and for me to send you my picture for you to know whom I am. Remember distance or colour does not matter but what matters in life is love.My email address is (oneilgladys@yahoo.com) I will be waiting to hear from you.Gladys”. Il titolo è un po’ lungo e bilingue, e può essere riciclato anche per i licei linguistici. Ecco un bel tema sull’amore ai tempi di internet, cosa che tutti i ragazzi ormai hanno imparato ad usare specie dopo la pizzata con gli amici quando vanno a tirare le bottiglie contro i trans. Lo svolgimento è semplice anche in questo caso. Basta pensare a quello che accade sugli spalti durante le partite del campionato europeo di calcio. Si può sviluppare come se scriveste una email.
Terzo tema, scientifico il titolo è“Ordina online viagra dall'Italia. Offriamo viagra, levitra e cialis. Acquista subito prodotti di alta qualità. Compra viagra online - sia viagra originale che viagra generico. Ordina comodamente da casa via internet. Spedizione espressa - anonima e gratuita. Acquista da noi. Accettiamo le carte di credito, postepay e bonifici bancari. Comprare viagra online non è mai stato cosi facile.”. E qui lo svolgimento è un po’ più complicato, dato che tratta di rapporti che ci sono tra la sfera sessuale e momenti di defaillance. Non si capisce, in effetti come questa traccia sia stata destinata all’esame di maturità invece che a quello della terza età. Probabilmente serve anche per immedesimarsi nella vita futura del ragazzo, quando andrà in pensione (seee…) o sarà costretto a sposare la badante ucraina per fare uno scherzetto ai figli. Visto da questo punto di vista diciamo che potrebbe essere altamente educativo. Si può scrivere come un articolo di giornale. Immaginate un'intervista ad un guardone beccato mentre appanna, dall’esterno, il vetro di un’auto che oscilla nella notte, cigolando sugli ammortizzatori scarichi.
Quarta traccia, “Partecipa al torneo di Scopa Online: il jackpot garantito parte da €3.000 ed è in continuo aumento! Le regole da seguire sono quelle del classico gioco di carte della tradizione italiana, studia bene le tue mosse e cerca di battere il nonnetto!” E qui è abbastanza tragico, che mette in luce il dramma del gioco d’azzardo nella civiltà odierna, e lo scontro generazionale che si svolge in famiglia su chi sputtana per prima lo stipendio o la pensione con i videopoker. Lo svolgimento va fatto indossando occhiali a specchio in un’atmosfera fumosa, specie se a base di alcaloidi della cannabis.
Bene, il servizio per gli studenti, anche quest’anno penso di averlo svolto egregiamente. Ricordatevi di inviarmi una ricarica telefonica per i servigi, e spero che possiate tutti prendere 60 sessantesimi con lode e bacio accademico. Come? Dite che non si usa più il metodo sessagesimale negli esami. Che ne so, fate voi, io mi sono limitato a scaricare le tracce hackerate dal sito del Ministero, poi pensateci voi…
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Un mio amico, Umberto Cordier, sempre alla ricerca delle cose strane inoltra un messaggio relativo ad uno stranissimo partito. E gli rubo la notizia perché è veramente simpatica. Il fondatore, il prof. Corrado Tedeschi, della casa editrice omonima, che pubblicava il giornale dei misteri e la N.E.T Nuova Enigmistica Tascabile, nel 1953 decise di scendere in campo con un nuovo partito politico. C’era stato il successo del partito dell’’era stato il successo del partito dell’Uomo Qualunque (fondato da Guglielmo Giannini), che in campagna elettorale prometteva “un pollo in ogni piatto”, slogan che gli valse moltissimi voti in un’Italia del dopoguerra, affamata. L’intento del Partito Nettista Italiano (prendendo il nome dalla rivistina di enigmistica) detto anche ''Il partito della bistecca'' era ovviamente canzonatorio, surrealista e goliardico, ma prese lo stesso un buon numero di voti.
Il suo simbolo era una vitella, e nel programma politico prevedeva l’erogazione ad ogni cittadino diuna bistecca al giorno! Il suo inno ufficiale era costituito da muggiti di mucche.
Potete vedere nelle immagini del volantino elettorale di cosa stiamo parlando, ed ecco trascritto il programma politico che farebbe crescere l’invidia di parecchi partiti odierni… Anzi, giuro che se uscisse di nuovo, prenderei la tessera subito!
PARTITO NETTISTA ITALIANO
Il P.N.I. si presenta alle elezioni politiche col seguente programma
- Svaghi, poco lavoro e molto guadagno per tutti. Le macchine devono sostituire l'uomo nella sofferenza del lavoro. La caratteristica della specie umana è l'intelligenza ed è sfruttando questa che deve campare.
- Assistenza medica e medicine (comprese le specialità) gratuite per tutti.
- Tre mesi di villeggiatura assicurati ad ogni cittadino.
- Grammi 450 di bistecca a testa assicurati giornalmente al popolo, frutta dolce e caffè. (E' l'ora di finirla con le limitazioni!).
- Massimo incremento a tutti i giochi: arti, letteratura, musica e ballo. La vita è così corta e ne sappiamo così poco della sua consistenza e del suo scopo, che la cosa più seria della vita è il giuoco.
- Continue tombole e lotterie rallegreranno i cittadini dello stato universale.
- Compagnie di varietà e pagliacci di stato saranno sommamente onorati e ricompensati nella Repubblica Universale. E' l'ora di finirla coi sacrifici e le missioni da compiere! Cerchiamo di ridere e di stare in buona salute.
- Abolizione di tutte le tasse.
- Referendum estesi a tuti i cittadini decideranno volta per volta delle più importanti questioni locali ed universali al posto degli antiquati e sorpassati Parlamenti. Macchine statistiche, cervelli elettronici, faranno funzionare gli ingranaggi della scientifica repubblica universale. Gli attuali impiegati dello stato verranno inviati tutti in pensione ed in villeggiatura con stipendio doppio.
- Gli orari scolastici saranno ridotti a 30 ore l'anno. Enigmistica N.E.T., radio, televisione, cinema e spettacoli vari istruiranno il popolo sovrano e Nettista.
- Saranno tenute nel massimo onore le religioni esistenti e verranno erette nuove chiese con intendimenti artistici e mistici.
- Sacerdoti di ogni religione riceveranno equi stipendi che li toglieranno dalla indigenza
- Abolizione delle prigioni. Quando tutti avranno 450 gr. di carne assicurata non avranno bisogno di rubare ed ammazzare. Se vi sarà qualche eccezione lo cureremo negli ospedali. Dobbiamo sollevare l'umanità dalla paura della guerra e della reclusione.
Il Segretario Gen. del P.N.I.
CORRADO TEDESCHI
Qui potete vedere il filmato dell'Istituto Luce che lo presenta in un cinegiornale: http://www.archivioluce.com/archivio/jsp/schede/videoPlayer.jsp?tipologia=&id=&physDoc=29299&db=cinematograficoCINEGIORNALI&findIt=false§ion=/
Ok, i vegetariani sarebbero all'opposizione...
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Nuovo grande quiz di logica con ricchi premi! Affrettati a rispondere:
guida alla fine del mondo:
E goditi in pace l'anno nuovo!
Mi preme avvertire che tutto quello che leggerete è frutto della mia mente, anche quelle cose che sembrano scopiazzate. Potrebbe essere che siano stati altri a scopiazzare me. Avverto che l'aggiornamento viene effettuato quando mi pare e piace, anche se, sembra, lo faccia tutti i giorni tranne il sabato, la domenica ed i giorni di festa, quando non mi piace accendere il computer, anche se continuo ad interessarmi ai fatti del mondo e strombazzare il mio malcontento. Con questo intendo dire che non sono un giornalista e che questa non è una testata giornalistica e bla bla bla. Le foto che appaiono negli articoletti di solito le prendo facendo una ricerca su google immagini, ritenendo che siano libere di essere prese e schiaffate sul blog. Se ritenete che io non debba pubblicare una di queste immagini, mandatemi un messaggio ed io la toglierò nel più breve tempo possibile. Non chiedetemi soldi che tanto non ce li ho. Aggiungo pure che non lo faccio per il bisogno che grazie a Dio di bisogno ne ho abbastanza (Petrolini)...
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