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Creato da porca.pu.pazza il 10/04/2008

L'ACACIA...nomade

...SAPERE NON E' CONOSCERE...vedere non è capire...finestre di me...

 

Al bar...

Post n°361 pubblicato il 16 Maggio 2012 da porca.pu.pazza

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Cè sempre un fondo di verità

in quei luoghi dove puoi toccare il fondo...

è quella che la vita sottindende, ma non rinnega,

quella realtà che ci nasconde

per aiutarci a sopravviverla.

Quel bar è uno di quei luoghi...

è quella zona dove affondare...

senza ri(a)nnegare.

Ha in fondo, all'estremità,

la capienza ingenua dove nascondersi

e raccontarsi dei propri vizi.

Ha in fondo, al margine vano dell'estremità,

tutta l'ampiezza per contenersi 

e lasciare il tempo insolito al suo stagnare.

C'è la verità liquefatta delle occasioni mancate...

e la menzogna impavida dei riscatti cercati.

Ha...nella sua ampiezza...quel gusto amaro

dell'irrimediabile...dove precipitano parole antiche...

vecchi concetti...mai superati...

quel gusto amaro che riconosci

nella dolcezza dell'inaspettato.

E ti puoi sciogliere in quegli occhi chiari che non ti aspetti

in quelle frasi che non credevi di poter raccogliere in un fondale

amalgamandoti a ciò che non sarai.

Fondi la pausa con la continuità...

ed accogli attimi che non ti appartengono...

senza pudore racimolati...e consegnati.

In fondo puoi uscire...come sei entrato...

ma dopo quel fondo...sei disarmato.

In fondo è solo un bar...

dove la verità è solo in fondo...

alla fine...dove cercare di ricominciare.

...

 
 
 

Io si...

Post n°360 pubblicato il 06 Maggio 2012 da porca.pu.pazza

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Sei mai stato in un'ultima volta?

Un gesto, un minuto, un abbraccio, un luogo,

un sorriso...uno sguardo...

...l'ultimo...dopo...il seguito.

Una parola, un'ora, una frase, un'età,

una carezza...una speranza...

...l'ultima...in seguito...il prosieguo.

Io si...con la leggerezza labile

di una conclusione...

quando non resta altro da fare...

e  la noncuranza fragile dell'ineluttabile.

Io si...con la consapevolezza instabile

di una riconquista...

quando non puoi tornare nel definitivo  che l'ha preceduta.

Sei mai stato in un'ultima volta

...quasi fosse l'inizio del tuo tempo migliore

e senza assecondarla come un ricordo?

Io si...tutte le volte che ti ho avuto...

senza coscienza  della successiva...

e la certezza di non poterla abbandonare

ma solo viverla per custodirla...

germoglio audace del suo futuro.

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 Io si...

tutte le volte che me ne sono andata

con la consapevolezza di non tornare.

Assoporo così...di quelle ultime volte

quel gesto...quel secondo...quel tempo...

quell'insostituibile battito

che ne ha  scolpito la mia pretesa

e tengo a me il tepore soffice di quel motivo...

inizio ignaro

di  un tempo nuovo della mia vita.

Quasi una quiete...prima di ogni mutevole stabilità.

 

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I numeri...sono belli...

Post n°359 pubblicato il 24 Aprile 2012 da porca.pu.pazza

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"I numeri sono belli.

Più di tutti mi piacciono i due...sono come delicati.

I tre e i cinque...sono ordinari, ma un quattro è sempre piacevole.

Mi piacciono anche i sette e gli otto, ma i nove mi fanno paura.

I dieci sono magnifici."

(Piperita Patty)

,

,

,

Gli uno  incompleti e definiti...sono  soli a volte,

 i sei  rassicuranti e profumati

come  margherite si lasciano sfogliare,

gli zero sono accoglienti...ma ti disarmano...

senza lasciarti intendere dove è il  possibile.

 Ognuno se li accosti  si appassiona.

Come scrittori in erba

raccontano il valore delle loro trame.

I 24 fanno aspettare

i 25 aprono i sogni,

i 18 sanno sanno suggellare,

i 44 ordinano la fila,

il 28 è confortante e travolgente, 

non ha plurale

i 365 fanno la storia,

quell'uno in più è l'eccezione

e nell'interminabile...ogni combinazione,

come quel caso che li rende unici 

ed ogni uno in più viaggia nell' incalcolabile.

La matematica li sfrutta

alla mercè delle sue teorie

li volge e li stravolge

e non ascolta le loro storie.

 Se rinasco

voglio un numero per nome

e contare solo per chi lo sa pronunciare.

Ventitre,  come un cappello

assaggiare la notte fin dal giorno prima,

oppure Otto e nell'infinito

assecondare  la vita migliore.

Voglio chiamarmi come Novecento

attraversare un secolo in ogni sua cifra,

dimenticare il tempo

 e nella conta delle ore...solo parole e segni

oltre le congetture.

 Il resto...in culo alle eccedenze.

(Io)

,,

 

 
 
 

....

Post n°358 pubblicato il 14 Aprile 2012 da porca.pu.pazza

 

 

 

«Disprezzo la mia stessa ipersensibilità, che esige tanta rassicurazione, ma nello stesso tempo mi rende così consapevole della sensibilità altrui. Il mio bisogno di essere amata e capita è certamente anormale. Forse io trovo fiducia in me stessa cercando di conquistare gli uomini. O forse sto corteggiando il dolore?».

Anaïs Nin  “Henry e June”

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Sperimento sul corpo

ciò che l'anima sa. 

(Io)

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Nulla e(') niente...

Post n°357 pubblicato il 31 Marzo 2012 da porca.pu.pazza

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..

Nulla...è tutto ciò che hanno in comune

...quei due...lei così piccola...lui così distante...

lei così adeguata...lui così sconveniente...lei quasi bella.

Niente da dividere...nè condividere.

Nulla di cui parlare...oltre il conversare dei loro corpi.

Niente da dimostrare...nè da mostrare.

Nulla su cui sognare...oltre lo scorrere della loro pelle.

Niente d'ascoltare...nè da esaudire.

Nulla per cui aspettare...oltre il mutare delle loro attese.

Non fuggono da vite possibili...

s'incrociano...come quel caso rovistato...

che li ha travolti dal niente...

e vivono...per pochi attimi...ogni possbile vita...

quella dell'altro...quella mai propria...

quella che resta nell'emozione di un nulla vissuto...

dove quel niente è tutto ciò che li unisce.

Nulla è quell'emozione...ad ogni ritorno...

niente è quell'attesa...ad ogni incontro.

Restano loro...quei due...

e la loro improbabile inquietudine.

Non sono amanti...si sanno amati...

e sanno unirsi... 

nell'indefinibile scorrere del loro niente...

su cui non resta nulla da dimenticare...mai...

nè ora in quel niente...nè poi nel loro nulla.

Li puoi vedere svanire nel nulla

e non c'è niente che li fermi.

Li puoi incontrare, nel sorriso di lei,

quando dal niente si racconta quell'essere stati...

nell'inaspettata dolcezza di quel nonnula,

nell'indifferenza di lui, quando dal nulla,

ritorna a quel niente.

.

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...da vicino nessuno è normale...

e forse anche da lontano...

 

 

 

 
 

VADO...

 

Cerco limiti alle regole infrante...

trovo regole che non conoscono limiti...

 

 

...MI ALLONTANO...

 

Sono in viaggio...nella mia vita...

non mi affretto a ritornare...

la mia casa è il mio sentire...

lentamente sosto...trattenuta da emozioni.

 

 

MI PERDO...

 

Esiste un confine...

oltre il confine...

è la licenza di osare.

Vestita di sguardi...

è lì...che adoro sostare...

...svuotata di verbo...e colmata di gesti.

 

 

(HO SEMPRE SOGNATO DI TE....)

 

 

Disegna i miei fianchi...non ancora stanchi, con i tuoi occhi attenti....dopo gli affanni e prima che il tempo ci porti altri inganni.

                 Sottolinea sul viso...un mio sorriso improvviso...e definiscine i tratti...senza più scatti. Colora i miei seni...non ancora sereni...ed evidenzia ognu punto non ancora raggiunto. Tratteggia un mio piede...ed uniscilo all'altro...segnando così il nostro passaggio...dalle mie gambe attingi colori...procurati il tempo...ed ogni momento...che non conosca rimpianto.

 

 
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