Creato da Fratus il 08/08/2006
Commentiamo la società
 

 

La mala politica, il caso Fiorito. Domani su Vero TV

Post n°488 pubblicato il 18 Ottobre 2012 da Fratus

La mala politica, il disastro etico, l’arrivismo, il qualunquismo e il disastro Italia, domani su VeroTv dalle ore 14.15 sino le 15:00 in diretta:

 

Fabrizio Fratus

 

 
 
 

Crisi, corruttori, corrotti e compravendita di voti… L’Italia di oggi.

Post n°487 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da Fratus

Domani, sabato 13 ottobre su www.radioglobeone.it puntata con Dario Leotti, Fabrizio Fratus.

 Dalle 16.00 alle 17.00.

Non perdere la puntata.

 

 
 
 

Lascia un commento Modifica SCIOPERO CONTRO IL SISTEMA, IL PENSIERO DEL TALEBANO

Post n°486 pubblicato il 12 Ottobre 2012 da Fratus

E’ di attualità il dibattito sullo sciopero e nello specifico quello riferibile ai servizi pubblici.

Si annuncia un autunno di agitazione e di lotta, nei prossimi giorni/mesi vi saranno diversi e sostanziali scioperi.

Perché non dovrebbe essere così?

In questi ultimi decenni il “progresso sociale” ed economico dei lavoratori è decisamente peggiorato in senso assoluto ed incredibilmente arretrato in rapporto al passato e alla crescita della borghesia.

Crediamo che il sistema individualista in cui viviamo abbia corrotto la forza con cui le classi meno agiate, nel passato, hanno conquistato diritti in passato negati.

Ma noi non ragioniamo in termini di classi, abbiamo una visione organica della società. Il modello liberal-capitalista ha riprodotto divisioni sociali e di classe che in passato furono attenuate.

Oggi viviamo in un sistema dominato dalla classe borghese che si accontenta della sua mediocrità attirata solo dalla ricerca della vita comoda e dal denaro. Ecco, in poche parole, spiegato cosa è avvenuto nella nostra società: il modello borghese, vincente, ha introdotto a tutti i livelli l’arrivismo e il mito del danaro.

Il parlamento è luogo di incontro delle forze borghesi che lavorano solamente per il mantenimento dello status quo, luogo in cui si chiacchiera senza poi mai andare all’essenza delle problematiche sociali.

Gli stessi sindacati, in passato liberi da ogni logica partitica e vere forze rivoluzionarie, hanno in questi anni cercato il mantenimento dei diritti acquisiti senza accorgersi che nella realtà erano complici del sistema borghese basato sullo sfruttamento dei lavoratori. Ed è così che ci ritroviamo manager, consulenti, amministratori  che guadagnano centinaia di volte più di coloro che effettivamente producono ricchezza. Una situazione insostenibile che conduce inevitabilmente a scioperi e atti di rivendicazione sociale.

La nostra visione, però, è di tipo organica e quindi, essendo palesemente a favore dello sciopero, optiamo per la formula dello sciopero ideato da Sorel, sciopero generale con l’intento rivoluzionario per spodestare gli arrivisti e arricchiti oggi al potere.

Uno sciopero e una rivoluzione che porti ad un nuovo patto sociale tra le categorie produttive di beni di consumo come di servizi sia di uso privato che pubblico.

Domani, venerdì 12 ottobre, alle ore 14:15 su VEROTV:  

Lo sciopero è giusto, con chi stai? Fabrizio Fratus vs Irene Pivetti
 
 
 

La manipolazione dei fatti; arte della nomenclatura evoluzionista.

Post n°485 pubblicato il 22 Maggio 2012 da Fratus

Sul sito di Daniele Formenti compare un articolo a dir poco paradossale:

Finalmente alcuni antievoluzionisti non hanno avuto paura del confronto: oggi si sono incontrati per la prima volta in una trasmissione radio sul web gestita dai creazionisti "biblici" dell'AISO (e ospitata dalla radio locale GlobeOne) esponenti dell'antievoluzionismo con opinioni contrastanti, ma soprattutto incompatibili, sulla cronologia. Forse i responsabili della radio non hanno preliminarmente verificato né le coerenze né le competenze; forse nessuno pensava fsse necesssario.

Iniziamo subito a spiegare al prof. Daniele Formenti, sempre impreciso e poco informato su tutto, che la trasmissione su radioglobeone.it è gestita dal comitato antievoluzionista cioè da chi scrive e non dall’A.I.S.O.

La posizione del comitato non è di tipo creazionista, come più volte specificato in incontri pubblici ed articoli, non esistono incompatibilità sulle argomentazioni poste dal precisissimo professore Enzo Pennetta e il comitato antievoluzionista.

Formenti continua con le sue farneticazioni di comodo:

Oggi infatti quasi nessuno mette razionalmente in dubbio l'antichità e i tempi - miliardi di anni - che hanno scandito la vita sulla terra; d'altronde non ci sono più molti fedeli del geocentrismo; d'altronde chi si ricorda che uno dei relatori alla curiosa "First Catholic Conference on Geocentrism" del 2010, Hugh Miller, sia riuscito addirittura a varcare il portone del CNR, essendo stato invitato a venire  dagli USA come relatore anche allo sconcertante convegno creazionista antivaticano organizzato dal prof.De Mattei il 23/2 del 2009).
La cronologia non è certo un dettaglio quando si vuol parlare (e magari farsi ascoltare da qualcuno) di evoluzione dell'universo, della terra, della vita e dell'uomo. Purtroppo c'è una differenza fra le poche migliaia di anni proposte dal
presidente dell'AISO (ma anche dal prof.De Mattei) e i quasi 15 miliardi di anni proposti sia dagli evoluzionisti che dal sostenitore dell'evoluzionismo teista che ha chiesto di essere coinvolto nella trasmissione dei creazionisti e che non sopporta proprio di venire sospettato di creazionismo.

Anche in questo caso il professore Daniele Formenti soffre del solito vizio degli evoluzionisti: disinformare. Durante la trasmissione non si è parlato di età della terra e quindi non si comprende a cosa faccia riferimento. Nello specifico, inoltre, vorrei che lui, sempre così professorino, trovasse esperimenti che confutassero il risultato sperimentale riportato dal prof. de Mattei nel testo da lui curato intitolato: Evoluzionismo. Il tramonto di una ipotesi. Esperimento su come si sono formati gli strati geologici. Un esperimento ripetibile, misurabile ed osservabile… Caro Daniele Formenti si tratta di scienza.  Legga il libro di de Mattei e poi confuti i dati riportati con prove. Già altri hanno fatto figuracce parlando del libro curato dal professore “creazionista”.

Il prof. Pennetta è stato invitato da me personalmente a partecipare alla trasmissione radiofonica, non ha fatto nessuna richiesta come lei ha scritto. Se lei prende le informazioni da fonti secondarie ovviamente cadrà spesso in errore. La informo che il professore Enzo Pennetta interverrà ancora in radio perché oltre che preparato è onesto, si informa e non falsifica le notizie.

 Sinceramente non so se abbiano chiarito preliminariamente questa incompatibilità cronologica nè se abbiano poi trovato un accordo per convergere su una data intermedia, ma nemmeno so se avessero davvero intenzione di discutere di problemi razionali e razionalmente risolvibili.
Non ho comunque informazioni sulla trasmissione.
Purtroppo bisogna ricordare che alcune conquiste della  cultura umana devono essere costantemente difese da chi approfitta del continuo ricambio generazionale per negare il contributo dei nostri antenati migliori all'evoluzione culkturale, la principale caratteristica umana.

Invito gli evoluzionisti ad un confronto sui libri di testo delle scuole primarie, secondarie, superiori e delle università per verificare insieme chi è che nega il contributo dei nostri antenati. Inoltre vorrei farmi spiegare da lei perché, ancora oggi,  i libri debbano riportare grossolane menzogne come l’esperimento sulla abiogenesi di Miller, il fossile di Lucy come prova di anello si congiunzione tra uomo e scimmia, gli organi residuali, gli embrioni di Haeckel, l’albero della vita e potrei andare avanti… Perché queste baggianate se vi sono prove e fatti a sostegno della teoria?

Non solo oggi si continua a contestare la teoria dell'evoluzione, confermata, migliorata, precisata e ampliata negli ultimi 150 anni dal lavoro accurato di migliaia di ricercatori, ma si cerca tuttora perfino di togliere dalla spazzatura (come fa la patetica - sempre che non si offenda - Flat Earth Society) anche l'idea della terra piatta che, come tutti sanno, era una conoscenza gia dimostrata e acquisita fin dai tempi di Eratostene, che lo dimostrò nel III sec.A.C.
> E' certo deprimente che ci sia qualcuno che riesce a  raccogliere consensi anche solo riciclando, senza che nuove scoperte lo rendano necessario, vecchie idee ormai insufficienti; magari protette oggi solo dalla libertà di pensiero. Non diversamente avviene per la teoria dell'evoluzione, come si sa.
> Nessun chiarimento sarà necessario invece alla conferenza tutta-AISO prevista il 21/5, sempre a Milano.

“…confermata, migliorata, precisata e ampliata…” a parole è tutto spiegato e perfetto ma nella realtà scopriamo che anche il professore Marco Ferraguti presenta “prove” che appartengono al passato e sono completamente negate dalla scienza: (http://www.voceditalia.it/articolo.asp?id=80295&titolo=Il%20Prof.%20Bertolini%20sfida%20il%20Prof.%20Ferraguti%20sull%92evoluzionismo%20%93Andiamo%20a%20dibattito%94-)La manipolazione delle informazioni riportate da Daniele Formenti sono incredibili, ma sappiamo benissimo in quale condizioni è l’università italiana. “Nessun chiarimento sarà necessario invece alla conferenza tutta-AISO prevista il 21/5, sempre a Milano.”Ovvia considerazione, visto che non è stata una conferenza tutta di A.I.S.O.

 
 
 

NASCE A MILANO IL CIRCOLO LEGHISTA TALEBANO – DIVERSAMENTE PADANO

Post n°484 pubblicato il 12 Aprile 2012 da Fratus

Milano 12/04/2012


A qualche giorno dagli scandali che hanno colpito la Lega Nord, nasce il circolo culturale leghista (diversamente padano) IL TALEBANO, il cui megafono sarà l’ormai seguitissimo blog 
www.iltalebano.com.

 

CHI C’È DIETRO IL TALEBANO

Siamo militanti, sostenitori o semplici simpatizzanti della Lega Lombarda. Persone provenienti da percorsi diversi ma accomunate dal rifiuto del sistema moderno, che riconoscono nella Lega l'unica forza in grado di portare avanti la battaglia per la libertà dei popoli della Lombardia, della Padania, dell’Europa. Presidente del Circolo è Claudio Boccassini, militante dei Giovani Padani di Milano. Voce “istituzionale” all’interno della Lega di Milano è il Consigliere di Zona 6 Vincenzo Sofo, altro giovane padano. Lanciare questo circolo proprio ora, perchè i recenti fatti ci impongono di prendere parte attiva nel futuro del nostro movimento, affinchè si intraprenda la strada di un vero processo di rinnovamento e purificazione.


PERCHÉ SIAMO TALEBANI

Perché vogliamo che la Lega recuperi lo spirito antisistema e radicale delle origini, scrollandosi di dosso le scorie del sistema partitico, per riprendere la cavalcata per una Padania libera ed indipendente, uno Stato sovrano federato ad una Nazione Europa. Una cavalcata contro il modello occidentale globalizzato e esasperatamente modernizzato, che annichilisce ogni identità, tradizione e cultura umana e comunitaria. Contro l'Europa della finanza, alla quale opporre un Europa dei popoli, unita dal minimo comun denominatore che attraversa le varie e variopinte patrie del vecchio continente... la solidarietà tra comunità sia il nuovo punto di partenza. Contro la deriva materialista della nostra società, preservando i valori spirituali dell'uomo e della famiglia. Contro l'attuale sistema Italia – centralista, lobbista e corrotto - rivendicando il diritto di ogni piccola patria esistente in Italia di essere riconosciuta nella propria specificità... perché solo tutelando e valorizzando le diversità delle singole comunità si potrà ottenere una coscienza unitaria. Né destra né sinistra – schemi ampiamente superati - perché il conflitto odierno e tra chi vuole la mondializzazione e chi difende le specificità locali.

 

PERCHÉ SIAMO DIVERSAMENTE PADANI

Ci definiamo tali per sottolineare la necessità che la Lega faccia il salto di qualità, smettendo definitivamente panni folkoristici e slogan per imporsi come alternativa culturale prima ancora che sociale e politica. Andiamo oltre, seguiamo chi - come i vari Maroni, Tosi, Salvini, ecc. - hanno da tempo capito questa esigenza e tracciato la strada. Facciamo capire che l’Idea che portiamo avanti non è a beneficio esclusivo dell’uomo del Nord: la tutela dell’identità dona non solo al lombardo, ma anche al siciliano il mantenimento delle proprie tradizioni e culture. Noi lanciamo l’opportunità anche al resto d’Italia di sentirsi diversamente padani, cioè liberi di abbracciare la causa anche se – come molti del nostro circolo – si hanno origini differenti. Ciò che conta sono spirito e sentimenti.

 

COSA FACCIAMO

Cultura e azione. Dentro e fuori la Lega. Coinvolgendo tutti coloro che – indipendentemente se tesserati o no nella Lega – si riconoscono nei valori e nelle idee che portiamo avanti.

 

Claudio Boccassini, Presidente Circolo Il Talebano

Vincenzo Sofo, Consigliere Zona 6


INFO:

3405631037

circolotalebano@gmail.com

www.iltalebano.com

 
 
 
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