Arrivano messaggi che manifestano interesse per La Legge, ma che mi rimproverano la difficoltà del linguaggio, se non addirittura l’oscurità. La presunta oscurità di questo linguaggio non deriva da una complicazione fine a se stessa, ma dal grado di estrema precisione che lo caratterizza. I gentili zombie in fase B, non si rendono conto che divulgare La Legge semplificandola, ovvero diffondere un contenuto esoterico con un linguaggio impreciso e sfuocato, la esporrebbe a rischi enormi. La Legge si presterebbe facilmente ad essere manipolata e fraintesa (come sanno perfettamente gli zombie in fase C), mentre la precisione del linguaggio lo impedisce, o quantomeno offre una resistenza a tale sabotaggio. Anche estrarre delle parti della Legge, e trasferirle in contesti non adeguati, può costituire un modo per favorire il fraintendimento. Tuttavia, ogni cosa che si espone alla pubblica vista corre dialetticamente un rischio, e questo è giusto ed inevitabile come La Legge stessa sostiene. E’ corretto, a mio parere, correre oggi un rischio calcolato perché tale (e tanto vasto) è divenuto il dominio incontrastato dello zombismo che La Legge non ha ormai quasi nulla da perdere nel palesarsi. Grazie.
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Post n°20 pubblicato il 12 Gennaio 2011 da RDNZL
Una delle più efficaci strategie di manipolazione e di interiorizzazione del controllo da parte dei “morti viventi” è stata quella di psicologizzare l’anima.
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Post n°21 pubblicato il 13 Gennaio 2011 da RDNZL
Il disprezzo è un atto di separazione violenta. A allontana se stesso da B con un’enfasi che, per il movimento dialettico, denuncia il forte e sotterraneo legame tra A e B. Chiunque è destinato ad entrare a tratti, e più o meno intensamente, in una fase iniziale (o fase A) di “morto vivente”. Questo accade perché la dicotomia interno / esterno, precisamente quella di interiorità /esteriorità, è naturalmente fasulla. In buona sostanza, noi affermiamo che è possibile disprezzare una certa metafisica a patto che riconosciamo il nostro legame almeno embrionale con essa, il fatto che l’abbiamo o l’avremo un giorno (anche debolmente) incarnata. Perciò, cari “selezionati” lettori: scatenare una guerra contro gli zombie significa scatenarla dentro di sé, contro il nostro stesso linguaggio e contro ciò che abbiamo di più intimo.
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Post n°22 pubblicato il 13 Gennaio 2011 da RDNZL
Ho distinto tre fasi di trasformazione in zombie: la fase A iniziale, la fase B mediana, la fase C matura. Ognuna di queste fasi si può suddividere in tre gradi: 1 raramente in A, 2 mediamente in A, 3 costantemente in A, e così via…
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Post n°23 pubblicato il 14 Gennaio 2011 da RDNZL
Fermo. Grigio. Fermo. Fermo. Fermo. Fermo. Lieve spostamento a destra. Grigio. Fermo. Fermo. Vibrazione. Lieve allarme. Vibrazione. Fermo. Fermo. Allarme. Spostamento in avanti. Fermo. Antenna. Lieve allarme. Fermo. Tocco rapido. Nessun pericolo. Simile. Fermo. Fermo. Spostamento indietro. Fermo. Grigio. Fermo. Vibrazione. Simile?. Zampetta. Simile. Nessun pericolo. Fermo. Fermo. Fermo. Fermo. Fermo. Grigio. Spostamento deciso a sinistra. Ancora uno spostamento. Ancora uno. Fermo. Vibrazione. Cibo?. Fermo. Ancora vibrazione. Cibo?. Tocco rapido. Non commestibile. Fermo. Fermo. Fermo. Grigio. Spostamento lieve indietro. Ostacolo. Fermo. Ancora uno spostamento indietro. Fermo. Fermo. Fermo. Grigio scuro. Buio. Fermo. Luce forte. Allarme. Grigio chiaro. Allarme. Vibrazione. Allarme alto. Grigio scuro. Allarme alto. Quasi buio. Avvicinamento corpo non identificato a grande velocità. Fuga. Fuga rapida. Fuga. Fuga. Fu… SPLORCH. “Queste cazzo di blatte…” Dring… drrring… drrring… “Sì, pronto? Ciao Pippo. Come te la…? No, non so nulla. Come??. Filomena è morta? Ma come? Incidente stradale? Oh, dio… e Astolfo? Pure lui ?? Era alla guida… oh, Cristo! Ma il piccolo Gian Battista? Era dietro? E’ vivo! Sia ringraziato il cielo! Incastrato nelle lamiere? Povero piccolo… Come? Paralizzato?? Frattura doppia della cervicale? Oh, poveretto… orfano e tutta la vita su una sedia a rotelle… Ma è mostruoso, Pippo. Come è potuto succedere? Come può Dio permettere una cosa del genere? Se lo incontrassi lassù, gli direi: Ehi Onnipotente, che cosa hai da dire su tutta questa mostruosa faccenda, eh?...” Cari lettori, pare che Jehovah abbia risposto. “Questi cazzo di umani…”
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Post n°24 pubblicato il 15 Gennaio 2011 da RDNZL
Un’analisi anche superficiale del nostro linguaggio rivela che esso è costituito da dualismi, dicotomie e contrapposizioni essenziali. La straordinaria spinta trasformativa inerente all’intelligenza occidentale del mondo, si è rivelata una carica faustiana (per chi ricorda cosa sia il Faust di Goethe o il Doctor Faustus di Mann), ovvero una fonte di creazione intimamente distruttiva perché binaria, dualistica e dicotomica. Benvenuti nell’inferno di ghiaccio.
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Post n°25 pubblicato il 15 Gennaio 2011 da RDNZL
[La comprensione di questo articolo della Legge richiede la lettura dell’articolo n°22.] Il nome, il volto, la parola, il sigillo degli zombie in fase A sono innocui. Un individuo che percorresse solo la fase A è un’anomalia. L’umanità si trova nella fase B e raramente regredisce in A… più spesso finisce in 1C, per poi ritornare ai vari gradi di B. Gli zombi graduati che occupano la prima, la seconda e la terza casella della fase C sono pericolosi. La loro parola, il loro sigillo, la loro immagine sono infetti e contagiosi. Il cerchio si chiude.
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Post n°26 pubblicato il 16 Gennaio 2011 da RDNZL
0 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 233 377 610 987 1597 2584 4181 6765 10946 17711 28657 46368 75025 121393 196418 317811 514229 832040 1346269 2178309 3524578 5702887 9227465 14930352 24157817 39088169 63245986 102334155 165580141 267914296 433494437 701408733 1134903170 1836311903 2971215073 4807526976 7778742049 12586269025 20365011074 32951280099 53316291173 86267571272 139583862445 225851433717 365435296162 59128 6729879956722026041 1548008755920 2504730781961 4052739537881 6557470319842 10610209857723 17167680177565 27777890035288 44945570212853 72723460248141 117669030460994 190392490709135 308061521170129 498454011879264 806515533049393 1304969544928657 2111485077978050 3416454622906707 5527939700884757 8944394323791464 14472334024676221 23416728348467685 37889062373143906 61305790721611591 99194853094755497 160500643816367088 259695496911122585 420196140727489673 679891637638612258 1100087778366101931 1779979416004714189 2880067194370816120 4660046610375530309 7540113804746346429 12200160415121876738 19740274219868223167 31940434634990099905 51680708854858323072 83621143489848422977 135301852344706746049 218922995834555169026 354224848179261915075
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Post n°27 pubblicato il 17 Gennaio 2011 da RDNZL
La ragione che si risolve in puro calcolo è irragionevole.
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Post n°28 pubblicato il 17 Gennaio 2011 da RDNZL
Verum, sine mendacio certum et verissimum, quod est inferius, est sicut quod est superius, et quod est superius, est sicut quod est inferius: ad perpetranda miracula rei unius. Invero, [è] senz'inganno certo e verissimo, [che] ciò che è inferiore è siccome ciò che è superiore, e ciò che è superiore è siccome ciò che è inferiore: per adempiere i miracoli della cosa unica. "Ciò che è sotto è come ciò che è sopra, e ciò che è sopra è come ciò che è sotto". Ermete Trismegisto
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Post n°29 pubblicato il 18 Gennaio 2011 da RDNZL
Poiché l’anima è una manifestazione della misteriosa realtà dell’organico, quando esso giunga ad un certo stadio di complessità, ovvero la secrezione fisiologica unitaria dell’attività elettrica del cervello, ora può apparire chiaro come immagini, suoni, spazi, movimenti che alimentino ripetute esperienze ideali di scissione e dicotomia, possano produrre delle modificazioni fisico-chimiche nell’encefalo. Allo stesso modo in cui potrebbero farlo, con efficacia esponenziale, alcune sostanze psicotrope.
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Post n°30 pubblicato il 18 Gennaio 2011 da RDNZL
La Legge non è un dogma, non è una fede, non è una religione. Nessuno sceglie di trovarsi in una determinata fase della scala esoterica e tutti sono, in un dato momento, perfettamente coincidenti con essa. La meditazione continua di questo articolo della Legge porterà al cuore della stessa e alla sua comprensione totale.
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Post n°31 pubblicato il 20 Gennaio 2011 da RDNZL
Come risulta dall’enunciato del cuore della Legge: ogni morale è pensiero dicotomico, è dualismo da zombie. La morale prevede l’adeguamento di un “essere” ad un “dover essere” (previa separazione idealistica di realtà e copia), mentre La Legge, ad esempio, non prevede affatto che uno zombie in fase C debba “adeguarsi” al pensiero indiviso e unitario che pervade la fase A. Questo è puro non senso. Se ciò gli fosse possibile egli sarebbe automaticamente uno zombie in fase A, e non in fase C. Il gradino positivo della scala esoterica non comanda e non augura che ci si astenga dall’omicidio. Semplicemente, per uno zombie in fase A, l’omicidio è un atto privo di senso nella quasi totalità delle situazioni per cui, invece, ha una perfetta “necessità” nell’insensatezza tendenziale o costitutiva di uno zombie in fase Banale o matura. Questo mostra che l’omicidio potrebbe essere commesso da uno zombie in fase A solo (e solamente se) si verifica una condizione per cui esso è una risposta ad un atto di minaccia mortale, ed è avvertito come inevitabile (il che non significa affatto che sia realmente tale… ricordo che l’errore è previsto dalla Legge in tutti gli scalini della fase Anima). Difendere se stessi o un affetto da una minaccia di morte immediata, compiendo un crimine impulsivo, è perciò assolutamente compatibile con La Legge. In quell’attimo si verifica una coincidenza perfetta tra l’individuo, l’azione e la vita (e il suo contrario dialettico). Ma quante probabilità ci sono di trovarsi in una situazione del genere? La scala esoterica non fornisce risposte di nessun tipo, e tantomeno risposte adeguate, a quelle situazioni di lacerazione etica in cui, ad esempio, un soggetto si troverebbe essendo costretto a compiere, sotto la minaccia della morte, della violenza o del ricatto, azioni contrarie all’unità della vita e del pensiero. Questo perché la scala esoterica è immanente, e non prevede né un’appartenenza di essenza, né una dicotomia tra il pensiero e l’azione. Possedere un pensiero unitario ma agire in senso contrario ad esso (qualsiasi siano le ragioni) non è compatibile con La Legge. La Legge non è una prescrizione morale, e tace su tutto ciò che non può essere detto.
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Post n°32 pubblicato il 21 Gennaio 2011 da RDNZL
La Legge è l’enunciazione del pensiero indiviso. La sua ragion d’essere coincide con la sua manifestazione. Essa è “inutile”. Il pensiero indiviso è l’eco di un’incontenibile Realtà psico-fisica. Da essa si generano delle forme: non è dunque suscettibile di essere risolta essa stessa in una forma. “L’occhio non si vede vedere” L.W. La Legge è solo un’eco: non questa stessa Realtà a cui allude. La mia anima è il mio corpo. Sono due forme della medesima Realtà. La prima è semplice e il secondo è complesso. Entrambe sono semplici e complesse se non sono separate in quanto forme. Il mio sapere e la mia memoria fanno allusione alla Realtà psico-fisica di cui La Legge è l’eco. Io non sono ciò che so, non sono ciò che ricordo e neppure ciò che non ricordo. Ciò che scrivo mostra una direzione verso ciò che non si può scrivere, verso un silenzio pieno o verso ciò che non si potrebbe mai smettere di scrivere. Io non sono qui: questa è solo una traccia. Io sono altrove. L’altrove è un pozzo di cui non si vede il fondo. Un mistero che si può toccare, ferire ed eliminare. La complessità massima è vulnerabile come la più sottile buccia di un frutto. Questo è l’intollerabile che viene rimosso e che divide il pensiero. Questa è l’origine della Legge.
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Post n°33 pubblicato il 24 Gennaio 2011 da RDNZL
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Post n°34 pubblicato il 27 Gennaio 2011 da RDNZL
La Legge è una manifestazione, un’enunciazione.
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Post n°35 pubblicato il 30 Gennaio 2011 da RDNZL
Maintenant que la lumière autour de nos corps est devenue palpable, Maintenant que nous sommes parvenus à destination Et que nous avons laissé derrière nous l’univers de la séparation, Pour baigner dans la joie immobile et féconde D’une nouvelle loi Aujourd’hui, Pour la première fois, Nous pouvons retracer la fin de l’ancien règne. Michel Houellebecq
Ora che la luce intorno ai nostri corpi è diventata palpabile, Ora che siamo giunti a destinazione E che abbiamo lasciato dietro di noi l’universo della separazione, Per immergerci nella gioia immobile e feconda D’una nuova legge Oggi, Per la prima volta, Possiamo tracciare la fine dell’antico regno. Michel Houellebecq
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Post n°36 pubblicato il 03 Febbraio 2011 da RDNZL
Non potendo negare l’assurdità della morte, l'assenza definitiva, l’orrore della putrefazione e la dissoluzione del corpo… la coscienza separa se stessa in un elemento spirituale, reso autonomo ed autosufficiente (in linguaggio tecnico: si ipostatizza).
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Post n°37 pubblicato il 04 Febbraio 2011 da RDNZL
Si crede, a torto, che la consapevolezza della finitudine del corpo e quindi del pensiero che ne è consustanziale, debba necessariamente rivelarsi paralizzante.
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Post n°38 pubblicato il 06 Maggio 2011 da RDNZL
La morte è la vita. La vita è la morte.
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Post n°39 pubblicato il 17 Maggio 2011 da RDNZL
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