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        <title>La Donna Camel</title>
        <description>Il diario intimo della Donna Camèl con l'accento sulla èl</description>
        <link>http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/</link>
        <lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 11:28:54 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Arte e Cultura</category>
        <category>Filosofia e Letteratura</category>
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            <title>Ma che carino</title>
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            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ilpost.it/2012/02/08/james-deen/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/LaDonnaCamel/med/04945f39f8_5853160_med.jpg&quot; alt=&quot;carino&quot; width=&quot;499&quot; height=&quot;254&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>l\'idolo porno delle ragazzine</category>
            <pubDate>Thu, 09 Feb 2012 11:27:30 +0100</pubDate>
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            <title>Mi saprai dire</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/getmedia.php?%3Dre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3B-97752111%3A%278a30k%25laae-omdieRcdkonAdlI%3A%273%3C%27z%05kgonmghom-%3FY&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Q&lt;/span&gt;uesta mattina m'&amp;egrave; capitato di beccare nel feeder almeno due cose interessanti da mettere da parte, allora si vede che &amp;egrave; il giorno degli stuzzichini. Ci aggiungo pure qualche arretrato recente che m'ero segnata nella memoria, prima che scappi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Nori ha scritto &lt;a href=&quot;http://www.paolonori.it/una-cosa-del-2003/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;questo pezzo&lt;/a&gt;, Autocritica, dove mette insieme un po' di cose in cui mi ritrovo anch'io, non direttamente punto per punto, ma in generale sull'idea di rivedere le proprie posizioni di un po' di tempo prima. &amp;Egrave; un processo che non si fa continuamente, una certa convinzione dev'essere in qualche modo esaurita per poterla rivedere, se ci sei dentro non ci riesci.&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Ci&amp;ograve; che non pu&amp;ograve; essere detto, dev&amp;rsquo;essere taciuto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;S&lt;/span&gt;e qualcuno (tra le migliaia e migliaia di fan del mio blog) si dovesse mai domandare come mai seguo con tanto interesse i &lt;a href=&quot;http://www.steamfantasy.it/blog/2012/02/03/i-coniglietti-del-venerdi-72/?utm_source=feedburner&amp;amp;utm_medium=feed&amp;amp;utm_campaign=Feed%3A+BaionetteLibrarie+%28Baionette+Librarie%29&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;coniglietti del venerd&amp;igrave; del Duca&lt;/a&gt;, legga questo post e capir&amp;agrave; perch&amp;eacute; i conigli sono belli e gli oomani sono stopidi.&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Come &amp;egrave; noto a chi ha studiato i conigli, sui libri o di persona, il coniglio &amp;egrave; una preda aggressiva. A differenza della pecora o di altri animali la cui principale reazione alla paura &amp;egrave; la fuga, il coniglio crede fermamente, tranne casi di estremo pericolo, all&amp;rsquo;attacco preventivo. Se qualcosa spaventa il coniglio, il coniglio elimina la paura distruggendone la fonte. Semplice e razionale.&lt;br /&gt;In pi&amp;ugrave; il coniglio &amp;egrave; una creatura sociale che crede nell&amp;rsquo;ordine e nell&amp;rsquo;imposizione dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave;. E preferisce essere lui a imporla. Per cui non mi stupisco che Champis si diverta come un matto a perseguitare animali tanto pi&amp;ugrave; grossi, terrorizzandoli con scatti di corsa e accenni di attacco con il muso. Il coniglio &amp;egrave; un dominatore e prova piacere nel sottomettere gli altri costringendoli a gesti rituali di vassallaggio, inclusi i &amp;ldquo;padroni&amp;rdquo; umani quando il coniglio ordina di coccolarlo, per poi ridistribuire come ricompensa parte delle attenzioni ricevute (coccolando a sua volta i &amp;ldquo;padroni&amp;rdquo;).&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/LaDonnaCamel/med/04945f39f8_5827510_med.jpg&quot; alt=&quot;coniglio&quot; width=&quot;400&quot; height=&quot;298&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;(Edit su con&lt;span style=&quot;color: #c0c0c0;&quot;&gt;&lt;em&gt;s&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;iglio di Hombre. Ogni &lt;a href=&quot;http://lalineadhombre.blogspot.com/2012/02/all-you-need-is-boomerang.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;riferimento&lt;/a&gt; &amp;egrave; puramente voluto)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://vanamonde.net/blog/?p=1577&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;Q&lt;/span&gt;uesto post&lt;/a&gt;&amp;nbsp; di Vanamonde &amp;egrave; dell'altro ieri, vabb&amp;egrave;, per&amp;ograve; mi ha talmente convinta che ieri ho comprato il libro di cui parla e ho gi&amp;agrave; cominciato a leggerlo: Come funziona la musica di John Powell, Salani Editore. Avevo gi&amp;agrave; scritto il &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/11027579.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;post&lt;/a&gt;&amp;nbsp; precedente a questo, un'attinenza ci sar&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;mi sono sempre chiesto quali motivi stiano alla base della bellezza di un brano musicale.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;T&lt;/span&gt;i ho gi&amp;agrave; parlato di Transmission, vero? Sono monotona. Per&amp;ograve; leggi &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/Transmission/11032915.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt; :&lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Parla senza bisogno di parole ai disadattati come me, ai paurosi del cazzo, a chi scrive su un foglio che mette subito via perch&amp;eacute; nessuno lo legga.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;br /&gt;e &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/Transmission/11026439.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;: &lt;br /&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&quot;Un sorriso vago o uno sguardo silenzioso e prolungato, accompagnato da una estrema economia di mezzi espressivi, che sfiora la laconicit&amp;agrave; e lascia impressione di tristezza, mentre non &amp;egrave; altro che quieta osservazione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;br /&gt;mi saprai dire.&lt;/p&gt;</description>
        <category>stuzzichini</category>
            <pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:54:56 +0100</pubDate>
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            <title>Udito</title>
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            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/getmedia.php?%3Fre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3B-%3D7572011%3B%258a30k%25laae-omdieRcdkonAdlI%3A%273%3C%27z%05kgonmghom-%3FW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Ho passato un periodo della mia vita senza ascoltare la musica. &amp;Egrave; stato un tempo molto lungo, anni e anni e non me ne sono accorta. In quei giorni ascoltavo poco anche le parole e anche di questo non mi accorgevo. &lt;br /&gt;Non &amp;egrave; che fossi sorda, non avevo nessun difetto all'apparato auditivo, a parte un certo rumore tum tum tum che sentivo stando a letto, in quei minuti che attendono il sonno, se mi mettevo in una certa posizione. Ma di quello ero ben informata, si trattava di una elasticit&amp;agrave; del timpano, contratta in una vacanza in cui compensavo un po' troppo rapidamente nelle immersioni in apnea - era la fifa di non tornare su in tempo, era la sfida contro il profondimetro, era la scemenza della bella et&amp;agrave;. Era il rumore del mio cuore portato fin su da qualche tubicino e amplificato impropriamente dalla meccanica difettosa del mio orecchio. Mi succede ancora adesso, qualche volta, forse: non ci faccio caso.&lt;br /&gt;La musica c'era e la sentivo, ma non la cercavo. Era la musica degli altri, le televisioni troppo alte nel cortile, le quattro stagioni nei risponditori automatici dei telefoni quando mi mettevano in attesa, le autoradio fastidiose, il sottofondo sdolcinato nei grandi magazzini.&lt;br /&gt;Quando ero da sola non mi veniva mai in mente di accendere un qualche apparecchio distributore di note. Non cercavo il silenzio come si potrebbe facilmente pensare. Non cercavo niente, n&amp;eacute; la musica n&amp;eacute; il silenzio. Ero inerte.&lt;br /&gt;Poi si cambia. Un'estate, sempre al mare ma in condizioni del tutto diverse, vai a sapere come mai mi &amp;egrave; venuta voglia di sentire la musica. La mia vita aveva subito una serie di drastici cambiamenti ai quali avevo fatto fronte con la solita aggressiva baldanza che avevo a quei tempi l&amp;agrave;. Era una baldanza un po' sorda e un po' cieca, non si andava troppo per il sottile. In burrasca e in guerra &amp;egrave; cos&amp;igrave;, tocca badare al sodo e lasciar perdere i fronzoli, quando si tratta di sopravvivenza non si possono fare i ricamini, mi dicevo per giustificarmi. Ero forse un po' pi&amp;ugrave; insensibile della media, mi serviva.&lt;br /&gt;Quell'estate del ritorno della musica andai in un centro commerciale a pochi chilometri dal paesino dove avevo preso casa e comprai un lettore mp3, il primo che avessi mai avuto. Qualcuno potrebbe sorridere, ma mi lessi tutto il libretto di istruzioni perch&amp;eacute; non avevo la pi&amp;ugrave; pallida idea di come funzionasse. Avevo con me un computer portatile e da qualche parte anche dei file di musica, ora non so dire di chi e perch&amp;eacute;. Con tutta la calma delle giornate di vacanza, scandite dalla spesa al mattino, gli sgabei caldi per pranzo, un libro nella controra e una passeggiata prima di cena, caricai la macchinetta, infilai le cuffie negli appositi fori ai due lati della testa, mi sedetti in terrazza e ascoltai.&lt;br /&gt;Erano vecchie canzoni che conoscevo, battisti, guccini, i pink floyd, erano concerti di mozart, era una strana emozione, era ritornare in luoghi noti, ma cambiati.&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;Il volume mi sembrava troppo alto, la musica si formava da qualche parte dentro la mia testa eppure era intorno a me, ci stavo dentro come in un liquido che mi avvolgeva tutta e mi impediva di respirare. Quindici minuti erano gi&amp;agrave; troppi per il primo ascolto, mi sembrava di avere le orecchie rosse. Spensi il lettore e andai a guardarmele allo specchio, erano normali.&lt;br /&gt;Il secondo o il terzo giorno resistetti mezz'ora, il tempo della passeggiata sulla spiaggia. Aspettavo che fossero andati via tutti i bagnanti, o almeno la maggior parte, aspettavo che il sole si facesse meno infocato, aspettavo di averne voglia. &lt;br /&gt;La musica nelle orecchie e il tramonto negli occhi, una scena un po' banale per mettersi a piangere ma delle volte non si pu&amp;ograve; scegliere, le cose succedono come vogliono loro e di solito sono banali proprio perch&amp;eacute; sono cos&amp;igrave;, uguali per tanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Adesso ho un telefono multifunzione, lo stesso che uso per le foto. Tiene un bel po' di brani, ha parecchi giga di memoria e non si scorda mai di niente, beato lui. &amp;Egrave; comodo perch&amp;eacute; ce l'ho sempre con me, se mi viene voglia di sentire la musica o di fare una foto posso, quando voglio. Telefonare non tanto, non ho quasi mai voglia.&lt;br /&gt;Ci sono ancora lunghi periodi in cui non ascolto niente ma non &amp;egrave; perch&amp;eacute; non ci pensi. Pensarci ci penso, per&amp;ograve; non l'accendo. &amp;Egrave; una specie di difesa. La musica si dev'essere presa una rivincita e dopo che l'ho ignorata per tanto tempo, ci da dentro di brutto con me. Mica sempre ce la faccio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;(Dedicato.)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>sensi</category>
            <pubDate>Tue, 31 Jan 2012 19:24:38 +0100</pubDate>
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            <title>Attenzione...</title>
            <link>http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/11013179.html</link>
            <description>&lt;p&gt;Dal blog di &lt;a href=&quot;http://attivissimo.blogspot.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Paolo Attivissimo&lt;/a&gt;&amp;nbsp; trovo un &lt;a href=&quot;https://www.google.com/settings/ads/onweb/?hl=it&amp;amp;hl=it&amp;amp;sig=ACi0TChmK8iuyqXgp2Q2DAAfipr2WLxQgYhagNhwvu04VN0_VA4-Kx3vIgIjOf2XQNNF4zIA2wMMa4zfy5-wVTz76oBkVARl5vm2L53YV50_tM72eRkVul1WbCGPUcKnqNC6oSPbExbU1BV59B6GqyiH6Qz4FmcBL4TTHDE8HfD_0eGxV12ReGVQHq68z4VTM1fmgRBIMHRqhspemH_dGlUqob3SENkgpw&amp;amp;hl=it &quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;link&lt;/a&gt; molto interessante, che riassume tutto quello che google pensa di me e non ha mai avuto voglia di dirmi. Che google pensi, caro mio, &amp;egrave; un fatto e io gi&amp;agrave; lo sapevo. Per quanto cerchi di stare attenta, lui mi guarda e sa di me molte pi&amp;ugrave; cose che io di lui.&amp;nbsp; &amp;Egrave; con qualche trepidazione quindi che punto il dito e faccio click.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src=&quot;http://digiphotostatic.libero.it/LaDonnaCamel/med/04945f39f8_5800132_med.jpg&quot; alt=&quot;profilo&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;142&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah b&amp;egrave;, dunque &amp;egrave; cos&amp;igrave;. Interessante. Illuminante direi: google sa di me molte pi&amp;ugrave; cose di quanto non sappia io. Attenzione...&lt;/p&gt;</description>
        <category>Blogging</category>
        <category>comunicare</category>
        <category>Strano ma vero</category>
        <category>succedono cose</category>
            <pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:06:29 +0100</pubDate>
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            <title>Ti amo ma posso spiegarti</title>
            <link>http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/11010548.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/getmedia.php?3re.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A-%3C5050111%3B%258a30k%25laae-omdieRcdkonAdlI%3A%273%3C%27z%05kgonmghom-%3FO&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;Ieri sera sono andata al circolo Cerizza a sentire una lettura di Guido Catalano.&lt;br /&gt;Ho comprato anche il nuovo libro, che si chiama Ti amo ma posso spiegarti, e difatti ha preso tutte le poesie da l&amp;igrave; tranne il bis.&lt;br /&gt;C'era un bel pubblico, genere osteria genuina come piace a me, riempiva fitto fitto la sala, piuttosto grande con biliardo e bancone bar sul fondo. Il circolo si trova perlappunto vicinissimo alla Martesana, in una casa di ringhiera - nel cortile c'&amp;egrave; un campo da bocce con parecchie corsie. Ha letto anche quella della solitudine che &amp;egrave; una tigre ammaestrata, quest'estate nei miei racconti ciclissici gli avevo &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/LaDonnaCamel/10447477.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;rubato&lt;/a&gt; la tigre, per rendergli giustizia ora la riporto tutta. Rimane una delle mie preferite ma il libro non l'ho ancora letto, ce l'ho sul comodino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si intitola &lt;a href=&quot;http://www.guidocatalano.it/?p=1066&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Cose di notte &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;non riesco a scrivere di notte&lt;br /&gt;&amp;egrave; un peccato ch&amp;eacute; ste notti&lt;br /&gt;mi sveglio spesso&lt;br /&gt;e non riesco a riaddormirmi&lt;br /&gt;mi alzo&lt;br /&gt;piscio&lt;br /&gt;apro il frigo&lt;br /&gt;vuoto&lt;br /&gt;lo chiudo&lt;br /&gt;guardo il letto&lt;br /&gt;vuoto&lt;br /&gt;non si sa mai&lt;br /&gt;metto la musica&lt;br /&gt;bassa&lt;br /&gt;mi corico&lt;br /&gt;guardo il soffitto&lt;br /&gt;lo so a memoria il soffitto&lt;br /&gt;cerco di leggere&lt;br /&gt;non riesco a leggere di notte&lt;br /&gt;&amp;egrave; un peccato&lt;br /&gt;provo a contare le pecore&lt;br /&gt;dice che serve&lt;br /&gt;non ci riesco&lt;br /&gt;io di notte non riesco&lt;br /&gt;n&amp;eacute; a leggere&lt;br /&gt;n&amp;eacute; a scrivere&lt;br /&gt;n&amp;eacute; a far di conto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mi rialzo&lt;br /&gt;guardo nell&amp;rsquo;armadio&lt;br /&gt;non si sa mai&lt;br /&gt;vuoto&lt;br /&gt;spengo la musica&lt;br /&gt;mi ricorico&lt;br /&gt;tento una sega&lt;br /&gt;fatica inutile&lt;br /&gt;rimane morbido&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;entra la morte&lt;br /&gt;mi guarda silenziosa&lt;br /&gt;seria&lt;br /&gt;chiedo:&lt;br /&gt;&amp;ldquo;&amp;egrave; il mio turno?&amp;rdquo;&lt;br /&gt;mi sorride&lt;br /&gt;mi batte un cinque&lt;br /&gt;dice:&lt;br /&gt;&amp;ldquo;dai scherzavo, torno un&amp;rsquo;altra volta&amp;rdquo;&lt;br /&gt;esce&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sotto&lt;br /&gt;in strada&lt;br /&gt;iniziano i tram&lt;br /&gt;sopra&lt;br /&gt;nel cielo&lt;br /&gt;inizia il giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la mia solitudine&lt;br /&gt;&amp;egrave; una tigre ammaestrata&lt;br /&gt;siamo amici fin da piccini&lt;br /&gt;ci vogliamo bene&lt;br /&gt;giochiamo come bambini&lt;br /&gt;pu&amp;ograve; staccarmi la testa con un morso&lt;br /&gt;in qualsiasi momento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot; http://digiphotostatic.libero.it/LaDonnaCamel/med/04945f39f8_5796740_med.jpg&quot; alt=&quot;Martesana di notte&quot; width=&quot;500&quot; height=&quot;375&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;La foto che ho fatto dopo, la Martesana notturna, si adatta a pennello.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>Guido Catalano</category>
            <pubDate>Thu, 26 Jan 2012 10:23:01 +0100</pubDate>
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