Creato da edy.21 il 08/10/2009

E BLOG QUADRI SIA

L'unico animale domestico che ho è il verme solitario.

ULTIMI COMMENTI

Ciauz!
Inviato da: semprepazza
il 30/03/2016 alle 22:28
 
Buon anno! ^__^
Inviato da: semprepazza
il 03/01/2016 alle 21:40
 
allora, bella topolona, come stai?!
Inviato da: bonanza76
il 09/12/2014 alle 23:19
 
bentornata al blogging, ma speriamo che duri! :-)
Inviato da: massimocoppa
il 29/07/2014 alle 13:10
 
Ciao Mamminaaaaaaaaaaaa...AUGURI
Inviato da: maraciccia
il 11/05/2014 alle 20:15
 
 

 

26 Luglio 1943

Post n°271 pubblicato il 26 Luglio 2014 da edy.21

Happy birthday Sir Michael Jagger!

 
 
 

Non sono edy.21

Post n°270 pubblicato il 11 Novembre 2013 da edy.21

 

 

Prova  post

 
 
 

Buon compleanno Paolo

Post n°269 pubblicato il 19 Gennaio 2013 da edy.21
Foto di edy.21

Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare.
Buon compleanno Paolo.

 
 
 

Proposte per un mondo migliore

Post n°268 pubblicato il 27 Dicembre 2012 da edy.21

Non invitare politici in trasmissioni televisive dotate di microfoni, o, in alternativa, non invitare politici dotati di bocca. Abolizione di ogni forma d’arte che si manifesti nella parodia di un crocifisso. Basta. Tutto ciò che era crocifiggibile è stato crocifisso: donne nude, rane, Big Jim, Paolo Villaggio, Superman. È talmente banale crocifiggere qualsiasi cosa che non sia Gesù, che quando vedi Gesù in croce pensi: “geniale”. Soppressione dell’espressione “in quantità industriale”, a meno che non si stia parlando di prodotti industriali. Proibire a preti, poliziotti e giudici di indossare costumi buffi quando non è carnevale. Chiunque si genufletta non potrà più rialzarsi. Ogni cantante, poeta o scrittore ha a disposizione novantanove “amore”, dopo di che muore. Tutti i leghisti diventino negri. A parte il pene. Per par condicio, qualsiasi servizio televisivo che parli di ufo o di apparizioni miracolose deve essere accompagnato da risate fuori campo. Tutti coloro che ammirano la straordinaria perfezione dell’universo verranno infestati dalla Taenia Solium. Così potranno ammirare la straordinaria perfezione dell’universo più da vicino. Se uno parla a nome di Dio, deve esporre il cartello: “riproduzione non autorizzata”. Il suono del clacson deve essere diffuso all’interno dell’abitacolo, non all’esterno. Analogamente gli abbaglianti vanno puntati negli occhi di chi li aziona. Minare i campi da calcio. Il sistema politico in cui viviamo va benissimo, purché si disattivino i pulsanti del Parlamento. Tutti gli operai che votano a destra vanno immediatamente accontentati: salario dimezzato, niente ferie, cinquanta ore di lavoro settimanali e due spilloni roventi nei capezzoli. Deviare l’orbita di Apophis su Christian De Sica. Il Giornale e Panorama possono essere letti solo con uno scolapasta in testa. Tutti gli inni nazionali vanno eseguiti con un’orchestra di kazoo e coro di pernacchie. Chi telefona per fare spam diventa giallo fosforescente per una settimana. Poi ci penso io. Quando uno fa un’omelia, una ramanzina o un qualsiasi predicozzo moraleggiante, alla fine deve apparire il numero di volte che si è masturbato. Questo per mettere le cose nella giusta prospettiva.

 
 
 

La dura realtÓ

Post n°267 pubblicato il 18 Dicembre 2012 da edy.21

 
 
 

I nuovi cristincroce

Post n°266 pubblicato il 17 Dicembre 2012 da edy.21

 

La possibilità di essere letti da chiunque – il web 2.0 ha fatto esplodere la condivisione di parole, opere, pensieri ed omissioni, ha fatto emergere anche una serie di aspetti sociocomportamentali che ritenevo meno diffusi. Invece.
Ci sono talentuosissimi blogger, twittomani, facebookatori, capaci di far ridere, pensare, informare più e meglio di professionisti.

Quel che a me balza più all’occhio è lo spropositato numero di persone che si autoproclamano fobiche, disadattate, sociopatiche, con problemi relazionali, familiari, esistenziali o di meteorismo.
Sembra che il must oggi sia vendersi come “difettato/problematico”, quando fino a qualche tempo fa era di moda – che so – il “figo/ribelle”.

Questo però vale solo sul web, precisiamo.

Se scrivi che sei andato a pagare una bolletta, è facile trovare riferimenti alla difficoltà di uscire di casa, incontrare gente, relazionarsi con lo sportellista… ma anche provare paura per un cane che passa, lavarsi le mani se tocchi delle monete, guardare fisso in terra per paura di incrociare sguardi, sentirsi inadeguati in ascensore.
Il tutto raccontato con leggerezza, compiacimento, autoreferenzialità (qualunque cosa voglia dire).

La fobia sociale come valore aggiunto.

Credo che ciò stia accadendo per due fattori:
1) il fabiovolismo imperante in rete, che porta chi scrive a cercare di far breccia nell’umanità, nei difetti, nel quotidiano di chi legge, tramite una subdola, facile, sguaiata opera di ricerca di immedesimazione, che porterà il lettore a parteggiare per lui tramite una ridondante serie di “ehi, ma è vero! Succede anche a me!”.
2) chi scrive è tendenzialmente davvero uno sfigato del cazzo ma non abbastanza per emergere neppure come tale. Allora ci marcia, creandosi una macchietta dal basso profilo, ammiccante ed ipocrita.

Sul primo punto si è detto anche troppo, dunque eviterei di tornare se non per ribadire che l’identificazione è davvero la virtù del 21° secolo: in un periodo di “ipercontatti digitali” e di “iposcambio reale” trovare in altre persone gesti propri e abitudini personali provoca un senso di “normalità” che rassicura e fa sentire lo sfigato meno sfigato.

Ma tale resta – e vengo al punto 2.

Raccontare delle proprie difficoltà con l’altro sesso, delle mani sudate quando si incontra qualcuno, dell’ansia da socialità, dipinge un quadro caricaturale di se stessi (che magari enfatizza ulteriormente problemi a volte solo accennati, se non del tutto inesistenti), quadro nel quale i tratteggi più decisi si soffermano non sui punti di forza ma sulle imperfezioni. E se non ci sono si evidenziano.

E’ un impressionismo astigmatico, che deforma il pittore e non la realtà, anzi: un fauvismo che rappresenta i propri mostri, oppure mostri che non esistono ma che si vogliono descrivere, e con vanto, messi in piazza come farebbe una Barbara D’Urso qualunque.

Stiamo assistendo allo sviluppo di una vera, nuova cultura del basso profilo, nella quale la rappresentazione di se stessi deve essere un po’ goffa e un po’ intellettuale. Perché è proprio il goffo a fare l’intellettuale.

Dunque altro che ribelle: ti dico che porto gli occhiali spessi, antichi; ti racconto che oggi una ragazza (pure cessa) mi ha dato un due di picche; mi metto in ridicolo descrivendo la macchia di marmellata sulla mia camicia. Camicia peraltro consunta ed economicissima,  ti racconto poi che ieri mi sono ubriacato, da solo, a casa.
“Sapevatelo”.

Le mie deficienze, intolleranze, inadeguatezze; le mie maniglie dell’amore e la tartaruga rovesciata, i miei riti col caffè, le mie pillole di antidepressivo; il mio non sentirmi all’altezza del collega playboy, la mia macchina scassata, il mio guidarla piano, pianissimo.
“Sapevatelo”.

Tutto questo trasmette una immagine di me di cosino mediocre.
Mediocrità esplicitata, capace di crearmi una serie di contatti – anche loro tutti mediocri – che creano empatico afflato, tribù nerdose e merdose, gruppi di youpornisti che si scambiano consigli su quali pagine fetish visitare, piuttosto che come sciogliere dell’MDMA nel bicchiere della gnocca senza farsi vedere.

Che sarebbe da sfigati pure quello, ma vuoi mettere?

 
 
 

Nonostante il freddo, il Papa non rinuncia alle sue passeggiate.

Post n°265 pubblicato il 14 Dicembre 2012 da edy.21

 

 

 

 Quegli ermellini non sono morti invano

 
 
 

Le bugie hanno il cervello piccolo

Post n°264 pubblicato il 11 Dicembre 2012 da edy.21

L’antimateria? Sì, Antonino Zichichi ha scoperto l’antimateria. Non lo sapevi? Neanch’io.
Stranamente nella lista dei Nobel per la fisica non c’è nessun Zichichi, e nemmeno in quelli per la chimica, la letteratura, la pace e il giardinaggio. Com’è possibile?
Se si guarda la voce “antimatter” di Wikipedia, Zichichi non è nemmeno menzionato. Incredibile, se lo sono dimenticato. C’è scritto invece che l’esistenza dell’antimateria è stata prevista da Paul Dirac nel 1928 e che Carl D. Anderson l’ha scoperta nel 1932, quando ha osservato la presenza di positroni nei raggi cosmici. Di Zichichi niente, neanche una parola. Fra l’altro all’epoca aveva tre anni. Che abbia scoperto l’antimateria nell’utero di sua madre? M’immagino il titolo di Repubblica: “Fisico italiano non ancora nato scopre la presenza di antimateria nel corpo umano: gli anticorpi”. Può essere. Eppure neanche la voce “antibody” menziona Zichichi.
Invece la voce “antimateria” della Wikipedia italiana dice questo: “Nel 1965 il gruppo di ricerca condotto dal fisico italiano Antonino Zichichi scopre il primo nucleo di antimateria, cioè un nucleo di antideuterio, contemporaneamente a un gruppo del Laboratorio Nazionale di Brookhaven”.
1928: Dirac, 1932: Anderson, 1965: Zichichi. Forse Zichichi vive in un sistema di riferimento in cui il tempo scorre all’indietro? O forse è solo un grandissimo contaballe?
Zichichi non ha scoperto l’antimateria. Zichichi non ha scoperto un atomo di antimateria. A rigor di termini non si può nemmeno dire che abbia “scoperto” un nucleo di antimateria. Zichichi ha prodotto un nucleo di antimateria, e lo ha prodotto contemporaneamente a un gruppo di ricerca americano. È come se io mi attribuissi la scoperta della materia ordinaria solo perché stamattina ho prodotto un pezzo di cacca, contemporaneamente al resto dell’umanità. Chissà perché non c’è il mio nome fra i Nobel?
Questa cosa non è interessante perché “smaschera” Zichichi, chi se ne frega di Zichichi, povero vecchietto, ma perché fa un po’ di luce su tutto il lavorio interiore che porta un cervello umano a dire le bugie.
È sbagliato pensare che chi dice le bugie sia uno che distorce la realtà per ottenere malignamente qualcosa che non gli spetta. Ci sono anche questi, ma sono una minoranza. Normalmente chi dice le bugie è convinto di dire la verità, o almeno una sua versione plausibile, per ottenere giustamente qualcosa che merita.
Se qualcuno mi chiede quale sia la scoperta più importante della mia vita, entra subito in azione il mio Orgoglio Personale. L’Orgoglio Personale vuole fare bella figura, stupire il mondo, dimostrare a tutti la superiorità del suo corredo genetico, quindi presenta immediatamente all’organo adibito alla comunicazione esterna (la cosiddetta bocca) la risposta più semplice e appropriata: “tutto quanto!”. Ma sfortunatamente c’è una Realtà Oggettiva con cui fare i conti da qualche parte là fuori. La facoltà che ha la funzione di verificare l’aderenza fra le millanterie dell’Orgoglio Personale e le evidenze della Realtà Oggettiva è il Giudizio Razionale, la cui funzione non ha uno scopo etico, ma pratico, cioè permettere all’individuo di crogiolarsi serenamente nell’illusione della propria superiorità. Il Giudizio Razionale non può far passare una bugia perché: a) se la bugia non viene creduta c’è l’onta e il discredito, dunque il contrario del crogiolarsi; b) se la bugia viene creduta, la stima della gente è rivolta a una persona che il Giudizio Razionale sa di non essere, dunque anche in questo caso niente crogiolamento.
Il Giudizio Razionale farà passare la cosa più simile alla verità che possa soddisfare l’Orgoglio Personale. Più l’Orgoglio Personale è grande e più il Giudizio Razionale è piccolo, più la Realtà Oggettiva finisce nel cesso.
“La sua scoperta più importante?”


Tutto quanto!

No, Orgoglio. Non mi pare.

Sicuro, Giudizio?

Sicuro.

Eppure, in un certo senso, il mondo è una mia rappresentazione.

Riprova.

La Teoria della Relatività.

È di Einstein.

Siamo pettinati nello stesso modo, no?

Non conta.

La pizza.

Realtà Oggettiva mi suggerisce che nel ’65 abbiamo prodotto un nucleo di antimateria.

L’antimateria!

Aspetta...

L’antimateria!

In effetti non si può scendere troppo nei dettagli...

L’antimateria!

In fondo è per un pubblico di non esperti. Se diciamo “nucleo di antideuterio” non capisce nessuno, è come se dicessimo “epsilon aurigae”.

L’antimateria! L’antimateria! L’antimateria!

L’antimateria.


Chi dice le bugie non è cattivo, ha solo il cervello molto piccolo.
(il resto è 
qui).

 
 
 

Francesco Benenato in arte Franco Franchi

Post n°263 pubblicato il 09 Dicembre 2012 da edy.21

Oggi ricorre il ventesimo anniversario della scomparsa di un  grande palermitano, che interpretò e coniugò al massimo il rosa della speranza e il nero dell amaro di una vita dura persa fra sacrifici e gavetta........nessun giornale ne ha parlato, nessuno forse lo ricorda più, ma un saluto da questa pagina a francuzzu lo faccio io. Ciao Franco......

Hanno detto di lui:

  • A me piace moltissimo Franco Franchi. Quando giravo in Sicilia il secondo Padrino, ho visto un suo film, "Ultimo tango a Zagarolo". Era straordinario. (Robert De Niro)
  • Era un comico nazional-popolare? Era italiano, e faceva ridere il popolo. Più nazional-popolare di così! (Lino Banfi)
  • Franco Franchi non era un siciliano, era il siciliano. Non era un comico, era il comico. (Francis Ford Coppola)
  • È la più grande maschera comica del mondo. (Ciccio Ingrassia)
  •  
     
     

    Il circolo medico

    Post n°262 pubblicato il 06 Dicembre 2012 da edy.21
    Foto di edy.21

    Buongiorno, dottore. Mi fanno male le orecchie.

    Tutte quante?

    Sì.

    Ha appetito?

    Sì, perché?

    Il corpo umano è come una macchina, se non si mette benzina si ferma. Da quanto tempo le fanno male?

    Circa una settimana.

    Bene, allora non è niente di serio. Per precauzione prenda --

    No, un anno.

    Allora non è niente di serio. Per precauzione prenda due compresse di Deursil al dì per un mese. Avanti il prossimo!

    Non dovrebbe visitarmi?

    Non le piace il Deursil?

    In che senso, scusi?

    Non c’è problema, prenda due compresse di Dissenten al dì per un mese.

    No, non è questo.

    Per una settimana?

    Mi chiedevo se non è il caso che mi visiti.

    Prego, faccia pure. Intanto, se non le spiace, io proseguo con gli altri pazienti.

    Intendevo lei.

    Non la seguo.

    Lei che visita me.

    ...

    Le orecchie.

    Purtroppo le orecchie non sono il mio campo.

    E quale sarebbe il suo campo?

    Io mi occupo di prescrivere medicine, se vuole qualcuno che si occupi di visitare, deve andare da un otorino. Intanto prenda due compresse di Acarden al dì per un mese.

    Buongiorno, otorino. Mi fanno male le orecchie.

    Questo è tutto da dimostrare, si spogli.

    Anche le mutande?

    Soprattutto. Sta prendendo qualcosa?

    Acarden.

    Cosa!?

    Me l’ha prescritto il medico.

    È un totale incompetente!

    Infatti l’orecchio sinistro è peggiorato, ora sento anche un fischio.

    Il suo non è un problema di orecchie, ma di postura.

    Ma a me fanno male le orecchie.

    Se le facessero male le orecchie me ne accorgerei, non crede? Lei ha solo un problema di postura lungamente trascurato. Per caso sta tutto il giorno davanti al computer?

    No.

    Come pensavo. Il corpo umano è come una macchina, se non si fa manutenzione prima o poi si rompe. Si faccia vedere da un ortopedico.

    Va bene.

    Nel frattempo prenda una compressa di Ramipril dopo i pasti, tre gocce di Fluoxetina, Cibalgina quanto basta e soprattutto cambi la montatura degli occhiali.

    Pensa sia necessario?

    Sono orribili.

    Buongiorno, ortopedico. Ho un problema di postura.

    No, lei ha un problema intestinale.

    Sul serio?

    Si vede a occhio. Chi le ha messo in testa la postura?

    L’otorino.

    È un totale incompetente. Lei ha un igroma subdurale enzimatico regresso al tratto quiescente del colon sinistro.

    Mi fanno male anche le orecchie, è possibile?

    Certo, il corpo umano è come una macchina.

    Sì, mi pare di averlo sentito.

    Se un pezzo non funziona, tutta la macchina ne risente. Prenda del cognac con un po’ di latte caldo e vedrà che in una settimana le passa tutto.

    Il rimedio della nonna.

    Anche sua nonna era medico?

    Non credo.

    Intanto, per precauzione, faccia un’ecografia all’addome.

    Buongiorno, gastroenterologo.

    Sumatriptan, Verapalim, Bioscalin.

    Dovrei fare un’ecografia.

    Non serve a niente l’ecografia quando si ha un’otite.

    Lo dicevo che mi facevano male le orecchie!

    Molto seria, anche.

    Quanto seria?

    Potrebbe morire.

    No!

    Mi duole molto dirglielo, mi creda.

    Allora perché sorride?

    Chi l’ha mandata qui è un totale incompetente, deve farsi subito vedere da un ginecologo.

    Un ginecologo?

    Il corpo umano è come una macchina, quando si rompe bisogna portarla dal ginecologo.

    Buongiorno, ginecologo. Mi fanno male le orecchie.

    Si sieda e mi dica tutto.

    Allora, all’inizio sembrava solo un problema di postura, poi si è scoperto che ho qualcosa che non va all’intestino, ma, dall’ecografia che non ho mai fatto, si è visto che in realtà ho un’otite molto grave all' utero. Ho anche cambiato gli occhiali, ma non è servito a niente.

    Tutte stupidaggini.

    Davvero?

    Sì.

    Mi rincuora molto sentirglielo dire.

    Ha mai pensato di farsi vedere da un medico?

    Un medico?

    Sì, un medico.

    Be’...

    Cosa?

    Niente.

    Si faccia vedere da un medico.

    Buongiorno, dottore.

    Buongiorno. Allora? Le fa ancora male la cinghia di trasmissione?

    Le orecchie.

    Le fanno ancora male?

    Da morire. Mi è stato detto di andare da un medico.

    Chiunque gliel’abbia detto è un totale incompetente.
     
     
     
    Successivi »