Community
 
torre_gino
   
 
Creato da torre_gino il 16/03/2009
Problematiche: ne parliamo assieme?

et in arcadia ego

 

Ultime visite al Blog

erofumlongoangrosariosalrvetrinadegliaffarimaanen99Bushmanvittor_87rotoloavvocatoarchimassperitodemartinomauriziocolucci1976vicriveluciagranyury6hopelove10torre_gino
 

Area personale

 

FACEBOOK

 
 

BERLUSCONITE.

 

le rEgioni del cuore

 

 

un cuore d'oro

 

 

un assolo leggendario...

 

 

 

 

i nuovi mostri

 


 

 

informare

 

Grillo68

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

 

Web stats powered by www.clubstat.com

 

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Chi può scrivere sul blog

Solo i membri di questo Blog possono pubblicare messaggi e commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

Ultimi Commenti


 
torre_gino
torre_gino il 29/06/09 alle 19:05 via WEB
Debora... Beppe... vi voglio bene entrambi, certo che una bella lotta. Per il momento mi metto in poltrona con i pop corn e aspetto il finale. Il mio augurio e la mia speranza è un finale alla cenerentola, con il principe azzuro sul cavallo che sposa la povera ragazza. Il problema però, è che non riesco a identificarvi nei ruoli... chi è il principe e chi la ragazza povera??? Si accettano suggerimenti....
 

 
torre_gino
torre_gino il 18/06/09 alle 11:48 via WEB
Pareva strano che il corrierone di Milano si spendesse nel condividere la scia gossippara iniziata da Repubblica. Più che gossip (l'articolo di ieri del *ricatto* di una prostituta di alto bordo) sembra un'azione di distrazione delle masse. Non mi scandalizzerebbe a breve, una legge che ripristin la PROSTITUZIONE SACRA di pagana memoria...
 

 
torre_gino
torre_gino il 06/06/09 alle 15:30 via WEB
Se fai un patto scellerato per poter vincere un'elezione - dopo aver comprato qualche senatore per far cadere il governo in carica - sapendo che i soggetti sono dello stesso stampo, se non peggio, di quelli che ti hanno fatto ricco e potente pensi di potertela cavare raccontando loro barzellette??? Chi è cagion del suo male pianga se stesso.
 

 
torre_gino
torre_gino il 05/06/09 alle 12:24 via WEB
L’ha detto anche stavolta. “La colpa è della sinistra e dell’ex sindaco Orlando, che ha assunto 7 mila precari che Cammarata ha poi dovuto stabilizzare”. Per Silvio Berlusconi, che si è accorto del problema solo dopo che perfino il Tg1 ha dato la notizia, la colpa della spazzatura elettorale non è di uno che fa il sindaco di Palermo da 8 (otto) anni. Non solo. “Ho garantito al sindaco l’impegno finanziario del governo per risolvere il problema”. Ma davvero? Non sono bastati quindi gli 80 milioni di euro che l’anno scorso ha dovuto dare a Cammarata per risolvere la questione. Già, perché questa spazzatura non è spuntata ieri. È da circa un anno che a Palermo si tira ciclicamente a campare tra un falò alla diossina per strada e qualche collina di immondizia sui marciapiedi. È il caso, allora, di dire le cose come stanno. Illuminante, in questo senso, la risposta di Leoluca Orlando, che ovviamente i media nazionali si guardano bene dal riportare per intero. “L’amministrazione comunale di Palermo, quando ero sindaco, aveva i bilanci certificati da Moodys con un rating finanziario AA3, cioè migliore di quello rilasciato alle più grandi aziende italiane e allo stesso Stato italiano. La Corte dei Conti ha riconosciuto l’irregolarità delle spese dell’attuale amministrazione e ha avviato alcune azioni di responsabilità”. Ma c’è di più. Orlando ricorda che la guardia di finanza ha accertato ipotesi di reato di truffa e falso in bilancio a carico, tra gli altri, di Enzo Galioto, ex presidente dell’Amia, la società che si dovrebbe occupare dello smaltimento rifiuti. Berlusconi, come premio per aver reso Palermo un cumulo di sacchetti maleodoranti, l’ha fatto senatore, mentre il sindaco Cammarata non lo ha querelato. “In virtù di una legge vergogna – dice Orlando – non è possibile agire ulteriormente a carico di amministratori truffatori e falsificatori di bilancio senza la querela della proprietà. Questa mancanza ha bloccato l’azione penale”. Dario Franceschini, da par suo, ricorda che Cammarata in questi anni “ha assunto oltre tremila nuovi precari”.
 

 
torre_gino
torre_gino il 29/05/09 alle 15:18 via WEB
Misogino peggio del padre... tutto ringalluzzito a difendere il padre; avesse speso, con la stessa veemenza, qualche parola in difesa della Veronica Lario, quando è stata pubblicata a seno nudo sul Giornale di Feltri...
 

 
torre_gino
torre_gino il 17/05/09 alle 19:29 via WEB
L’Italia giustifica la violenza contro le donne Articolo di Società cultura e religione, pubblicato mercoledì 13 maggio 2009 in Spagna. [Publico] In Italia i maschilisti assassini possono tirare un sospiro di sollievo. Da oggi potranno evitare le pene più dure se ammetteranno di aver ucciso la loro compagna per gelosia. Lo stabilisce la Cassazione limitando ad un massimo di 14 anni la condanna nei confronti di un uomo che uccise a coltellate la sua compagna. Il Tribunale giustifica la sentenza affermando che, “secondo il sentire comune” degli italiani, la gelosia non è del tutto “illecita”. I principali partiti hanno protestato, però nessuno finora ha proposto una legge che rettifichi la sentenza maschilista della massima carica giudiziaria. La concezione della donna come un essere creato per il piacere dell’uomo, che nei casi più gravi conduce a maltrattamenti e persino alla morte, è ancora molto radicata in Italia, ed il suo leader politico Silvio Berlusconi, non ha alcuna intenzione di combatterla. Neppure i mezzi di comunicazione, escluse alcune onorevoli eccezioni, si mobilitano contro la violenza di genere. I programmi televisivi non solo sono pieni di veline, donne utilizzate al solo scopo di mostrare la loro bellezza, ma omettono le notizie sui i maltrattamenti. Come racconta Susanna Bianconi, presidente della Casa Delle Donne Per Non Subire Violenza di Bologna, quando un uomo uccide la sua compagna i mezzi di informazione parlano solitamente di “raptus di follia, di gelosia, a volte perfino di eccessivo amore”. Esiste addirittura un programma chiamato Amore Criminale. “Quando si parla di violenza contro la donna ci si focalizza molto sulla violenza da parte di sconosciuti. E la destra si è mobilitata sopratutto nei casi in cui l’aggressore era straniero”, aggiunge la Bianconi. Il Governo di Berlusconi si è mosso sulla base di una serie di stupri commessi in un parco di Roma ed ha approvato un decreto che prevede l’ergastolo per l’assassino che abbia prima stuprato la sua vittima, considerando per la prima volta delitto la violenza sessuale. Le associazioni femminili hanno applaudito la misura, ma denunciano l’assenza di una normativa che, come quella spagnola, contempli la violenza di genere in forma integrale. Però neanche l’opposizione la richiede, come spiega Vittoria Franco del Partito Democratico, perché si preferisce dare una opportunità alla nuova legge. Mancano i fondi Quello che invece denuncia la Franco è che “il Governo ha congelato le risorse contro la violenza”. Il precedente esecutivo di Romano Prodi (centrosinistra) aveva approvato un piano da 20 milioni di euro l’anno per la protezione e la prevenzione. Il Governo attuale lo ha sospeso dichiarando la mancanza di fondi, e si limita così ad azioni isolate, come pubblicizzare un numero di telefono gratuito per le vittime di maltrattamenti. Un portavoce del Ministero per le Pari Opportunità assicura che il piano sarà ripreso a settembre con uno stanziamento di 29 milioni di euro. Le associazioni contro la violenza sulle donne chiedono, tuttavia, che il progetto si concretizzi e che finalmente si risolva l’arretratezza italiana sul numero dei centri di sostegno per le vittime di maltrattamenti. La società civile esige che si vada oltre e si combatta il maschilismo alla radice. L’unico modo è promuovere un’altra immagine della donna, una cosa difficile da ottenere in un paese in cui il primo ministro, la scorsa settimana, è apparso in un video nel quale si avvicina ad una assessore donna chiedendole se può “palparla un po’” per farsi una foto di gruppo. Qualche giorno prima aveva detto a un medico che gli sarebbe piaciuto tanto essere rianimato da lei. Solo sua moglie Veronica Lario è riuscita a frenarlo. Ha ottenuto che modificasse il suo progetto di includere nelle sue liste elettorali un pugno di donne elette per la loro esuberanza fisica e non per le loro capacità politiche. Però quando è andata oltre chiedendo il divorzio e accusando suo marito di essere un donnaiolo capace perfino di frequentare minorenni, la metà della societá italiana non l’ha compresa, come rivelano i sondaggi. In televisione sono comparse addirittura donne che chiedevano al primo ministro di picchiare sua moglie. [Articolo originale "Italia justifica la violencia contra las mujeres" di Sandra Bruxaderas] fonte> http://italiadallestero.info/archives/5418
 

 
torre_gino
torre_gino il 11/05/09 alle 13:59 via WEB
Ancora alla ricerca della storiella giusta per far combaciare le panzane di getto di questo ometto abituale contaballe e falsario conclamato. Il papà di Noemi è stato tuttalpiù un socialdemocratico ma che potesse avere il diretto del cellulare di Silvio... bhe la cosa sta facendo sbellicare dalle risate il mondo intero. E meno male che Elio Letizia non compare in nessuna cosca camorristica, altrimenti le risate sarebbero diventate lacrime amare da digerire...
 

 
torre_gino
torre_gino il 11/05/09 alle 13:54 via WEB
"Letizia non frequentava il Raphael Ora basta tirare in ballo Craxi" di CONCHITA SANNINO NAPOLI - "Non capisco perché si voglia continuare a tirare il nome di Bettino Craxi in questa storia". Bobo Craxi ammette di essere "infastidito". "Non ci tengo a conoscere i dettagli e non mi importa risolvere l'enigma, trovo questa vicenda un po' allucinante. Mi secca però che si mettano in giro notizie inesatte". Aggiunge: "Leggo che c'è un ex assessore napoletano del Psi, Arcangelo Martino, che ricorda di aver presentato il signor Letizia, il padre di questa signorina Noemi, a Berlusconi e a mio padre. Ora, io escludo categoricamente che il signor Letizia fosse un habitué dell'hotel Raphael. Lo stesso ex assessore Martino erroneamente si definisce ex segretario regionale, perché non ha mai ricoperto questo ruolo a Napoli, come potranno confermare tutti gli ex dirigenti del partito campano. Lui stesso, Martino, credo che sì e no sia passato qualche volta a salutare mio padre al Raphael". Non hanno "mai neanche sentito nominare Letizia" né l'ex ministro Gianni De Michelis, né l'ex vicepresidente del Psi Giulio Di Donato, e nemmeno l'ex "cardinale" del Psi, Gennaro Acquaviva. Né, infine, un socialista napoletano di spicco ed ex segretario regionale del Psi come Stefano Caldoro, uno che nei primissimi anni Novanta al Raphael vi alloggiava tutte le volte che gli impegni politici lo chiamavano a Roma. Per la seconda volta il figlio del leader socialista, insieme con la vecchia guardia dei socialisti, è costretto a intervenire su un caso che "non mi piace". Così com'era avvenuto il 29 aprile scorso, quando Bobo Craxi dovette smentire che il padre di Noemi Letizia fosse stato autista di Craxi. Quindici giorni dopo, il caso Noemi continua a riservare sorprese. Ieri è l'ex assessore all'Annona del Comune di Napoli, Arcangelo Martino, a riferire al Corriere della Sera: " "Fra l'87 e il '93 sono stato grande amico di Craxi. Tutti i mercoledì andavo a trovarlo all'hotel Raphael. Parecchie volte è capitato che lì con Craxi ci fosse Berlusconi, ed è lì che ho presentato i due". Bobo Craxi concede su questo punto un'alzata di spalle. "Io so di Martino solo che ha cominciato come sindacalista in un ospedale di Napoli". Giulio Di Donato mostra la stessa incredulità. "A questo punto, sarei senza parole. Si rischia di andare nel ridicolo, non so. A parte che ognuno si presenta un giorno e dice: "Ah sì, io mi ricordo come sono diventati amici, quei due". Ecco, fatemi dire solo che questo signore Letizia, nel panorama napoletano e campano dei socialisti, a tutta mia memoria, non esisteva. Non è mai esistito fino a quindici giorni fa". Su quest'ultima certezza concorda anche Gianni De Michelis, in una battuta al telefono dall'Arabia Saudita. "Su quando e come è nato questo signor Letizia socialista mi sono interrogato anche io. E non ne ho idea". Anche Acquaviva alza le mani: "Mai sentito nominare, neanche dai napoletani". S'interroga sulla precisione dei ricordi di Martino anche Caldoro. "Proprio nei primi Novanta, abitavo al Raphael tutte le volte che mi fermavo a Roma. Si scherzava sulla intraprendenza di Martino, che noi chiamavamo "scugnizzo", ma escludo categoricamente di aver mai visto e sentito che questo Letizia venisse presentato a Craxi. Perché mai l'avrebbero dovuto presentare? Non era un dirigente, non era un esponente del sociale, non era un militante attivamente impegnato. Altrimenti, me lo sarei ricordato". (11 maggio 2009)
 

 
torre_gino
torre_gino il 11/05/09 alle 09:03 via WEB
Lo scrittore in Israele Peres a Saviano: «Pronti a ospitarti» GERUSALEMME - «Anche noi abbiamo la nostra camorra, caro Saviano. Si chiama Hamas. Non ha un obbiettivo razionale. È brutale. Ammazza le sue donne e i suoi bambini. È la nostra mafia incivile. Due settimane fa è morto Huntington, il teorico dello scontro di civiltà. Io non sono mai stato d' accordo con le sue tesi, però, ne ho parlato anche con Benedetto XVI: questo è uno scontro, sì, ma fra civiltà e inciviltà. La religione è solo un pretesto per ammazzare. Non il contrario. E allora serve essere coraggiosi. E combattere queste mafie». Ore 17.30, palazzo della Presidenza. Con Roberto Saviano, siamo invitati da Shimon Peres: il vecchio leader israeliano, scortato da una vita, vuole conoscere il giovane scrittore che da tre anni non vive più. Tre quarti d' ora, l' ammirazione reciproca, gli occhi di due persone braccate. L' autore di Gomorra è qui anche per capire: presidente, ma come si fa a campare cinquant' anni sotto scorta? Peres sorride: «L' importante è come ci si sente. Le mie bodyguard sono diventate i miei migliori amici, la mia famiglia. Ma se posso dare un consiglio a un giovane, Roberto, la migliore delle misure di sicurezza è non avere paura. Io nella vita ho fatto tutto in fretta, perché ho sempre pensato che sarei morto a 30 anni. Invece, guarda un po' , ne ho guadagnati altri cinquantacinque! Ho visto tanti codardi morire giovani e tanti coraggiosi morire vecchi. A che serve avere paura?». Per Saviano, il coraggio è un tema necessario. Si leva un anello, lo mostra a Peres che infila gli occhiali e legge l' iscrizione, ad alta voce: «La vigliaccheria è il peggiore dei valori: lo stupido apre la porta, il saggio la chiude. Straordinario! Da dove viene questa frase? Dove hai comprato questo anello? A Gerusalemme?». «No, a Roma: è una citazione della Cabala». S' insiste sul tema che più preme, Saviano domanda ancora: lei era vicino a Rabin, quella sera, che cosa provò sentendo gli spari? «Quell' uomo voleva ammazzare anche me. Ma io non sentii paura. Solo il cuore a pezzi, Yitzhak colpito a morte. Non si può tremare in quei momenti. Mai. Anche tu puoi scegliere, Saviano: vivere piccolo come il tuo ego o grande come la tua idea. Io ho scelto l' idea. Tu?». Saviano ascolta, in silenzio. Peres lo guarda fisso negli occhi. Un altro sorriso: «Ma se non te la senti più di vivere nel tuo Paese, il mio è un invito. Sei il benvenuto in Israele». Menachem Gantz Yedioth Ahronot Gantz Menachem *Pagina 21* (26 febbraio 2009) - Corriere della Sera
 

 
torre_gino
torre_gino il 11/05/09 alle 07:44 via WEB
quoto in pieno questo commento da Youtube, al filmato di Saviano... Un piccolo uomo potrà ucciderne altri 100 con la propria pistola, un grande uomo potrà risvegliare un'intera società con le proprie parole, cosicché per ogni uomo che impugna una pistola ve ne saranno altri 1000 che impugneranno la verità.
 
 
« Precedenti Successivi »