Anima sola...
Si parla di vita vissuta|
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Ho corretto più volte la mia vita gettando al vento pezzi di questa lasciati a metà. Ho soccorso tratti di anima ossidati da intemperie e cicloni nefasti che l’hanno resa amara. Ho corso lungo strade di montagna, in salita, vicino ripidi e scoscesi tratti, incespicando in cocci di turbini e saette. Ho sottratto dei sorrisi a tutto questo. Li ho fatti miei. Li ho tenuti nel mio cuore per quei momenti di magra. Ma oggi è proprio carestia. Mi mancano questi furtarelli sottobanco che sorreggevano il mio decoro. Mi vengono rubati ogniqualvolta li tiro fuori e non basta più la mia forza per trattenerli.
Mi vengono annebbiati, offuscati, trattenuti, soffocati.
Mi vengono sottratti amaramente ed ogni tentativo di riprenderli risulta vano. Rimuovo pacatamente la rabbia dal solco della mia esistenza che si riempie sempre più di tristi illusioni.
La mia sarà una discesa senza soste ma terrò sempre nel mio cuore la speranza di un raggio, piccolo e flebile, che tornerà a scaldare gli occhi della mia anima.
Anima sola, triste e nostalgicamente affranta. Muore lentamente per non saper reagire. Anima sola... vedo allontanare lentamente la vita e mi dispero.
Anima sola, nella fuliggine di un'ingrata speranza che recide i sogni e che rimarca la paura abbandonata di vivere.
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Volo con gli occhi della fantasia per raccogliere quelle nuvole dove posare le mie stanche membra.
Luce nell’anima dei miei ricordi e nostalgiche lacrime rigano le guance per portare un secco abbraccio nel distaccato dramma della vita.
E tornare a sorridere diviene sempre più difficile ed encomiabile è la finestra aperta da cui osservi il tramonto della tua vita.
Ed un raggio di sole scalda ancora teneramente questa terra bagnata ancora di rugiada e brina che gelano il mio pianto.
Triste, stanco, fecondo nel suo nostalgico essere.
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