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Un blog creato da LaoZani il 29/07/2009

Lao Zani

una yang guize a Nanjing

 
 
 

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...prima o poi lo scriverò...

Post n°115 pubblicato il 18 Aprile 2012 da LaoZani

...parlo dell'epilogo!

E' solo che ora è un momento di transizione e devo avere il tempo di far depositare un po' le sensazioni da ex-espatriata che rientra in Patria...

Vi anticipo solo che è un po' strano...

A presto (e spero che nel frattempo non mi chiudano il blog...!)

 
 
 

"Quando si arriva all'ultima pagina, bisogna sapere chiudere il libro" - il Farewell Party

Post n°114 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da LaoZani
 

Ieri eravamo nel giorno 13, nel 12^ mese dell'anno '11...ma di fatto a me mancano solo 8 giorni per tornare....e allora ci stava il Farwell Party al DC pub sulla Beijing Xi Lu!

Si e' chiamato  "party" perche' parto, se arrivavo si sarebbe dovuto chiamare "arrivy", ma a parte questa battuta "fantastica", le foto si commentano da sole:

http://www.flickr.com/photos/alessandra_zani/sets/72157628413093723/

Sono stati tutti molto carini e hanno dimostrato anche un po' di affetto e per me non e' stato per niente facile fare il discorso di "saluto"...e' sempre una pagina che si gira, un capitolo da chiudere....e come tale porta con se' un po' di tristezza, di difficolta' e di malinconia, ma la mia mente e il mio cuore diceva che era il momento di farlo!

Ora si pensa solo al ritorno in patria....

 
 
 

Mu Guiying, la donna-guerriero (in cornice)

Post n°113 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da LaoZani
 

Ecco un altro regalino, fatto stavolta da Tom, sempre dell' IT Department, e alla cui assunzione ho partecipato attivamente circa un anno fa.

Mi ha regalato una specie di cornice nera con dentro una raffigurazione della donna-guerriero Mu Guiying, oggi personaggio dell'Opera di Pechinio ma che fu eroina nella battaglia tra la dinastia Song e gli invasori Liao, dal Nord della Cina.

I Liao avevano una formidabile strategia di guerra chiamata delle "72-mosse", contro la quale i Song iniziarono presto ad avere la peggio.
Ma quando la guerra si stava davvero
mettendo male per i Song, un vecchio generale si ricordo' che in un villaggio di campagna li' vicino viveva un vecchio di nome Lu Zhong, che era l'unica persona sulla terra che sapeva come sbaragliare le famose e micidiali "72-mosse" del nemico.
Lo andarono quindi a cercare per farsi dire il segreto, ma il Sig. Zhong era nel frattempo purtroppo passato a miglior vita; ma fortunatamente prima di morire aveva tramandato la sua importante conoscenza alla giovane e bella figlia, Mu Guiying (appunto!)
.
A Mu Guiying venne data subito piena fiducia e le venne assegnato il ruolo di Comandante dell'esercito Song (appero'...carriera fulminante!)
Mu Guiying assunse il comando senza esitazione. Come un generale veterano, era composta e sicura di sé, chiamava in adunata gli ufficiali e gli assegnava i diversi compiti, insegnando loro come sconfiggere l'esercito delle 72-mosse.
Invio' quindi a sorpresa un gruppo di soldati oltre linea nemica per ridurre in cenere tutto il cibo e il foraggio della
cavalleria dei Liao. Senza viveri, un esercito di decine di migliaia di soldati non poteva sostenere una lunga guerra.
E infatti, nella battaglia per riconquistare la Citta' di Youzhou, caduta in mano nemica, i Song, guidati da Mu Guiying, vinsero e sconfissero definitivamente il Grande Liao!

Be', dai, se Tom ha visto in Lao Zani un po' di Mu Guiying...questa statuetta in bassorilievo tutta colorata e anche un tantino kitsch, nelle sue intenzioni deve essere allora un complimento niente male e io lo accetto come tale!
Xiexie!

 
 
 

Le puerpere vegetanti

Post n°112 pubblicato il 25 Novembre 2011 da LaoZani
 

La Jessica e’ la Responsabile del Finance dell’Azienda dove lavoro.
E’ una cinese atipica: donna di bell’aspetto, intelligente, spiritosa, di carattere, che affronta con grande forza di spirito certe sfortune che la vita le ha riservato, e sempre disponibile e gentile.
Ogni tanto, alla sera, ci fermiamo a parlare dieci minuti prima di uscire per andare a casa dall’ufficio e ci confessiamo reciprocamente delle “cose di donne”, seppur cosi’ diverse nella cultura d’origine, tanto per conoscersi....
E stasera mi raccontava un’usanza cinese che vi voglio riportare perche’ e’ certamente bizzarra (o almeno lo e’ per me).

In Cina c’e’ tutto un rituale ed un insieme di codici comportamentali attorno ad una donna incinta.
Uno di questi, ad esempio, impone alle puerpere di restare recluse in casa e immobili a letto per almeno 30 giorni dopo il parto.
Non possono alzarsi ne’ camminare, ne’ leggere, nemmeno ascoltare musica o guardare la televisione, non possono lavarsi ne’ vedere gente, possono bere solamente liquidi caldi e mangiare cibi senza sale....e questo perche’ si pensa che la donna partorendo perda tutti i suoi anticorpi e che quindi debba stare super-protetta, per non ammalarsi e per non trasmettere germi attraverso l’allattamento.
Di solito quindi i parenti fanno tutto attorno a lei, mentre la poveretta e’ costretta a vegetare per un mese...

Mi viene allora da dire: per fortuna c’e’ la legge del figlio unico senno’ se si potessero fare, che ne so, anche 10 figli...10x30...300giorni...quasi un anno di vita, immobili e puzzolenti.... sai che palle  e che puzza!

 
 
 

Wuxi - 19/20 Novembre 2011

Post n°111 pubblicato il 22 Novembre 2011 da LaoZani
 

“Wuxi” si pronuncia come uno starnuto (ovvero: uuscí) ma in realtá è un’amena cittadina, di circa un milione di abitanti, a metá strada tra Nanchino e Shanghai, che non compare nemmeno sulla Lonely Planet...

Ma allora forse vi starete chiedendo: come sei finita a Wuxi? [n.d.a. Salute! ].
È stato, ancora una volta, per effetto dell’ospitalitá cinese e della loro insana “mania” di ricambiare quelli che ai loro occhi sono sembrati dei favori...
Stavolta eravamo ospiti della famiglia di J. Huang, responsabile di un progetto di cui, come potete immaginare, sono stata coordinator durante questi due luuunghi anni....
La famiglia di J.H. è composta da lui, J., la moglie, B., e due figli (alcuni possono infrangere la regola del figlio unico....).
E fin qui nessuna cosa strana; ma quello che invece è forse strano ai nostri occhi di italiani, forse un po’ “mammoni”, è che: mentre la figlia di 8 anni vive con la mamma e i genitori di lei (il padre come sappiamo sta a Nanjing), il figlioletto di 3 anni vive lontano da entrambi e sta coi nonni paterni in campagna.... (??).
Beh, ci hanno scarrozzati in giro come dei signorini, siamo stati loro ospiti al ristorante e ci hanno anche pagato l’immancabile massaggio post-cena (con i relativi effetti collaterali che poi, ai piú fortunelli, racconteró a voce!).

Tanto per fare pubblicitá alla fervida fantasia dei cinesi, Wuxi significa letteralmente “senza-stagno” (wu=senza, xi=stagno, il metallo), mentre prima si chiamava Youxi ovvero “con stagno” ma le miniere di stagno si sono esaurite all’epoca degli Han, ovvero tanti han-ni fa (lo so la battuta fa schifo...), intorno all’anno zero, e da allora ha cambiato nome...
Ma se è vero che lo stagno non c’è piú, c’è peró il lago! e anche bello grande: il Tai Hu, che noi abbiamo traghettato dalla penisola Testa di Tartaruga (
Yuantouzhu) fino ad una delle sue 90 isole, l’Isola delle Fate (Fairyland), che ospita un una serie di templi taoisti, un Buddhanone dorato e l’immancabile miriade di negozietti di souvenirs. Wuxi è famosa per le perle, la seta, le statuette Huishan e i forni per le tegole e infatti io ho comprato dei soprammobili in argento e il moroso un souvenir in vetro....

Anche il Nanchang District, cioè il centro storico, è a forma di tartaruga ed è attraversato dal Gran Canale Imperiale, il Jinghang, che un tempo arrivava fino a Pechino! Sul canale si affacciano ancora delle vecchie abitazioni, dai tipici traversini in legno scuro e dalle lanterne rosse alle finestre, che di notte, viste dal canale, sembrano un continuo presepio a grandezza naturale!
Queste vecchie case (in cui, ci hanno detto, pioveva spesso dentro perchè i gatti che dormono sui tetti spostano le tegole...Mah!) sono state in parte comprate dal Governo, ristrutturate e adibite a ristoranti e baretti...ed oggi è davvero un piacere passeggiare nella pedonale Nanchang Lu e, magari, fermarsi a prendere un espresso seduti a uno dei tanti tavolini all’aperto!

Poi a Wuxi c’è meno traffico, piú silenzio, meno inquinamento, piú localini carini.... insomma, anche “La Cittá Senza Stagno” è meglio di Nanjing....

Foto: http://www.flickr.com/photos/alessandra_zani/sets/72157628090511263/with/6380632555/

Nota: Per chi ci volesse passare da Wuxi consiglio o l’hotel Hubin, sulla sponda Ovest del lago TaiHu, dove siamo stati noi; oppure il Nikko Hotel, da cui si raggiunge in soli 5 minuti a piedi la Nanchang Lu.

 
 
 
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COLONNA SONORA DEL BLOG

Goin' Home (Dan Auerbach)

I’ve spent too long away from home
Ho passato troppo tempo lontano da casa
Did all the things I could have done
Ho fatto tutte le cose che avrei potuto fare
Gone are the days of endless thrills
Sono finiti i giorni di emozioni senza fine
I know I’m not the only one
Lo so che non sono l'unico

So long, I’m goin’, goin’ home…
Cosi' a lungo, Sto andando, sto andando a casa

I saw the streets all ripe with jewels

Ho visto strade tutte piene di gioielli
Balconies and the laundry lines
Linee di balconi e di lavanderie
They tried to make me welcome there
Hanno cercato di farmi sentire la benvenuta
But their streets did not feel like mine
Ma le loro strade non assomigliano alle mie

So long, I’m goin’, goin’ home…

Cosi' a lungo, Sto andando, sto andando a casa

I want the sun to hit my face
Io voglio che il sole illumini la mia faccia
Through oak trees in the open lot
Attraverso le querce in uno spazio aperto
Forget about the things you want
Dimentica quello che vuoi
Be thankful for what all you got
E ringrazia per quello che hai

So long, I’m goin’, goin’ home…
Cosi' a lungo, Sto andando, sto andando a casa