Lavoratori LaresLARES: SITO UNDER DESTRUCTION |
TRATTO DA: IL GIORNO DEL 17/12/2011

Lares, i lavoratori non mollano "Ecco il nostro piano per il rilancio"
Paderno Dugnano, 17 dicembre 2011 - Dopo il crac dell’azienda e oltre mille gioni di presidio, stanno cercando di scrivere un nuovo capitolo della loro storia. Autori i lavoratori della Lares di Paderno, fallita nel mese di luglio del 2009. Il titolo? «Rilancio». Un piano di industrializzazione lungo già una cinquantina di pagine - con numeri, analisi di mercato e portafoglio - e in costante aggiornamento. L’altra sera, come avevano promesso, lo hanno illustrato alla cittadinanza, paragrafo dopo paragrafo.
«La nuova Lares — iniziano — prevede l’acquisto del marchio Lares Cozzi Spa, costituito nel 1949». Dall’epoca d’oro, in cui l’azienda fu leader nel mercato europeo dei circuiti stampati, a un futuro lanciato verso le nuove tecnologie. Il tutto passando dalle competenze acquisite dagli operai. Due i rami di sviluppo: da un lato la produzione di circuiti stampati, ancora richiesti dal mercato, dall’altro il fotovoltaico. Nel piano i prodotti, conti economici e caratteristiche del nuovo sito produttivo. «È un work in progress — ricordano gli operai —. La serata è stata costruttiva perché abbiamo avuto utili consigli e stimoli: nei prossimi giorni affiniremo anche il capitolo che riguarda i costi dei macchinari necessari» (....)
Per leggere tutto l'articolo: http://www.ilgiorno.it/sesto/cronaca/2011/12/17/638675-lares_lavoratori.shtml
AGENDA EVENTI
Il giorno 17/01/2012 alle 20,30, presso la sala parrocchiale di via De Marchi 18 (ex cinema Splendor), gli avvocati Zanoni e Weiss terranno una riunione concernente gli ultimi sviluppi relativi alla nostra Costituzione di Parte Civile nell'ambito del processo riguardante il fallimento dell'azienda. Si raccomanda caldamente a tutti di partecipare.
COME NASCE LA BANDIERA DELLA SOLIDARIETà

La bandiera della solidarietà è stata ideata nella forma e nei contenuti dai lavoratori della Lares con la collaborazione dei lavoratori della Metalli Preziosi.
Dopo un incontro con il Responsabile della Pastorale del lavoro, della Curia di Milano, don Ciccone, i lavoratori della Lares hanno ricevuto l'autorizzazione alla distribuzione della bandiera sui sagrati delle varie chiese della città. E' grazie anche alla preziosa collaborazione di Don Gabriele, parroco della chiesa di Paderno che si è largamente prodigato nella ricerca di uno sponsor, che questa iniziativa ha potuto essere realizzata.
Oggi la bandiera fa mostra di sè sui balconi e in moltri altri luoghi della città, manifestando così la partecipazione della cittadinanza ai problemi dei lavoratori delle due aziende in crisi.
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Post n°285 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da o.ireland
Sabato 4 febbraio Arancia Metalmeccanica sarà in piazza Gramsci a Cinisello. Sarà presente anche una rappresentanza di lavoratori della Rotocalcografica, storica azienda cinisellese che ha dato vita, con le pubblicazioni popolari uscite dalle sue rotative, all’immaginario di diverse generazioni. L’azienda, che da anni sopravviveva grazie alla cassintegrazione e soprattutto al sacrificio dei suoi lavoratori, è entrata nel tunnel che la porterà a una chiusura nel breve-medio termine. Un'altra azienda che tutt'altro che in perdita, rischia la chiusura nel silenzio e nell'indifferenza generale. I lavoratori Lares ringraziano nuovamente per l'attenzione e il sostegno alla loro lotta che a causa di tutte le difficoltà che stanno sperimentando, giungono decisamente graditi. |
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Post n°284 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da o.ireland
L'amministrazione comunale ha deciso di aiutare i lavoratori in difficoltà mettendo a disposizione il servizio della cooperativa sociale onlus "Duepuntiacapo"che dovrebbe fornire loro un sostegno psicologico. Che dire...se la situazione fosse meno drammatica, potremmo quasi farci sopra una bella risata... Però una riflessione sorge spontanea: ma quanti enti sono sorti intorno al problema della disoccupazione? Sappiamo naturalmente delle agenzie di ricollocazione al lavoro ma l'esistenza di una cooperativa per il supporto psicologico ai lavoratori, stupisce. Si ha l'impressione che la disoccupazione sia diventato il settore che paradossalmente crea più occupazione!Il servizio adesso è completo: aiuto nella ricollocazione al lavoro e supporto psicologico nel frattempo! Peccato però che di lavoro non ce n'è. Dopo anni di vana ricerca, con il nostro progetto industriale, noi abbiamo deciso di provare a "crearcelo" un posto di lavoro e francamente ci aspettavamo qualcosa di più dall'amministrazione comunale di un mero sostegno psicologico, che tra l'altro arriva pure con diversi anni di ritardo. Anche perchè a noi oramai ci sono venute le spalle grosse a forza di arrangiarci da soli. Il trauma di esserci ritrovati dall'oggi al domani in mezza ad una strada, lo abbiamo superato da un pezzo e il sostegno psicologico non ci serve più, grazie tante. Ciò di cui abbiamo bisogno adesso, invece, è un aiuto concreto per uscire da una situazione che non si sblocca e ci serve una mano anche per fare giustizia nei confronti di chi ha creato questo "buco nero" nelle nostre vite. E' questo di cui necessitiamo, non certo di una pacca sulla spalla. Alla giunta avevamo chiesto un impegno concreto, non di occuparsi del nostro stato emotivo, anche se bisogna ammettere che un pò di furia omicida ogni tanto fa capolino, soprattutto quando si tratta di far quadrare i conti con i pochi soldi della cassa integrazione. Ma si... pensandoci bene, qualche piccolo turbamento psicologico le bollette magari ce lo creano... e forse soffriamo pure un pò di sindrome ansiosa all'approssimarsi della data del pagamento del mutuo...Chissà mai che se ne possa guarire? Sciocchezze a parte, bisogna riconoscere però che l'amministrazione comunale continua a mostrare una coerenza esemplare nel modo in cui affronta la nostra vicenda. In effetti, "la pacca sulla spalla"da parte del governo cittadino, è sempre stato e continua ad essere un'impegno costante, l'unico sostegno su cui i lavoratori della Lares e le loro famiglie abbiano sempre potuto contare per risolvere i loro problemi, e di questo, certo nessuno può dirne il contrario.
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Post n°283 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da o.ireland
Lo spostamento a Napoli per "ragioni di competenza territoriali"del processo relativo al fallimento della Lares è destinato a creare non poche difficoltà ai lavoratori ma il problema principale è costituito dall'aggravio delle spese processuali che andrebbero a pesare sulla già precaria situazione economica dei lavoratori che avevano espresso l'intenzione di costituirsi parte civile al processo. Per questo motivo, sebbene consci del periodo poco favorevole per le finanze pubbliche, abbiamo maturato la decisione di provare a chiedere sostegno all'Amministrazione Comunale, anche in considerazione della posizione da essa assunta in passato, in relazione al fallimento dell'azienda e dei personaggi coinvolti. Riportiamo di seguito il contenuto della richiesta che abbiamo inviato al sindaco Marco Alparone. ............................................................................... Illustrissimo signor Sindaco, come certamente saprà, ha avuto inizio il processo a carico, tra gli altri, di Salvatore Castellano e Marcel Astolfi per la corruzione relativa alla cessione a quest'ultimo dell'azienda della Lares, che ha comportato, tra l'altro, il trasferimento dei sottoscritti lavoratori in un gruppo industriale che si stava sfaldando e che, di lì a pochi anni, ha visto il fallimento di tutte le società che lo componevano. In pochi mesi han fatto morire una realtà aziendale storica come quella della Lares, che per anni ha rappresentato una risorsa importante per il territorio di Paderno Dugnano. A fare le spese di tale accordo illecito siamo stati innanzi tutto noi e le nostre famiglie: più di 130 lavoratori si sono trovati da un giorno con l'altro senza la prospettiva di poter vedere un futuro per una azienda nella quale, in alcuni casi, avevano lavorato per più di vent'anni. Per far valere i nostri diritti abbiamo deciso di costituirci parte civile nel processo penale che però, inopinatamente, è stato trasferito, per un problema di competenza territoriale, da Monza a Napoli. Questa decisione ha reso certamente più difficile e onerosa la nostra partecipazione al processo. Nonostante questa ulteriore difficoltà, siamo determinati ad andare avanti e proseguire il cammino sin'ora intrapreso per cercare di ottenere giustizia. Per poter fare questo, ognuno di noi dovrà affrontare dei costi per sostenere le spese legali, che rappresentano l'ennesimo aggravio di una situazione economica già molto difficile. Con la presente missiva chiediamo a Lei ed alla Spettabile Giunta del Comune di Paderno Dugnano di intervenire a sostegno dell'azione legale intrapresa, con un contributo economico che possa alleggerire, almeno parzialmente, i costi che gravano sui lavoratori. RingraziandoLa sin d’ora porgiamo i migliori saluti I lavoratori Lares |
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Post n°282 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da o.ireland
Si avvisano i lavoratori che il giorno 17/01/2012 alle 20,30, presso la sala parrocchiale di via De Marchi 18 (ex cinema Splendor), gli avvocati Zanoni e Weiss terranno una riunione concernente gli ultimi sviluppi relativi alla nostra Costituzione di Parte Civile nell'ambito del processo riguardante il fallimento dell'azienda. Si raccomanda caldamente a tutti di partecipare. |
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Post n°281 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da o.ireland
Come avevamo annunciato in precedenza, è stata approvata una deroga di ulteriori 6 mesi di cassa integrazione ma quasi sicuramente saranno anche gli ultimi mesi di cassa che ci saranno concessi. Questo significa che ci rimangono solo 6 mesi di tempo per trovare una soluzione alla nostra situazione prima di essere messi in mobilità, sempre ammesso che, questo tipo di trattamento sia ancora previsto nelle nuove disposizioni in materia di ammortizzatori sociali. Viene chiamata "mobilità" ma in realtà, visto l'andamento attuale del mercato del lavoro, è solamente una palude inerte dove affonderemo per qualche tempo per poi essere risputati fuori ad affrontare, da soli, i problemi di un futuro senza lavoro. Ma per adesso, per i prossimi 6 mesi, noi continueremo ad essere "lavoratori Lares" e cercheremo di utilizzare questo tempo per trovare il modo per cambiare questa situazione. Abbiamo bisogno dell'aiuto e della vicinanza di tutti quelli che si sono impegnati al nostro fianco e ci hanno sostenuto fino ad ora. Aiutateci a dimostrare che le cose possono cambiare, la vostra vicinanza e il vostro supporto saranno il propellente che ci occorre per procedere nel nostro cammino. ---------------------------------------------------------------------------------- Cominciamo il nuovo anno pubblicando una poesia dedicata ai lavoratori di Lares e Metalli Preziosi dal giornalista Alberto Manzoni, pubblicata su "El nost paes" di dicembre 2011. I lavoratori Lares ringraziano per la sensibilità e la partecipazione. Lavora...dur dopo milla dì
La Costituzion de tucc nunc Italian la gh’ha fra i prenzippi nel primm di sò articol la gent che lavora de crappa e de man sui tecc, in di praa, per i strad e in di vicol.
Ma come succed poeu per tanti mestee i fatt hin diversi rispett ai paroll e gh’è troppa gent che la pensa ai danee e a tucc i prenzippi ghe fa menà i toll.
L’è quell ch’è succeduu chì chì-inscì a Paderna per i noster fabbrich Lares e Metall – quajvun se regorda? L’era staa d’inverna – gh’han regalaa ona crisi e on monton de ball.
Col cald e col frecc lor hin staa sul cancell intanta che i lader de la dignità vojaven illusioni su la soa pell de lor, donn e omen di noster città.
Ona quaj personna, politegh o pret la gh’ha daa coragg, però in tanti hin sparii. Ma lor, milla dì, lì dennanz a ona ret per on pont d’onor che l’è minga finii.
E lor, operari, commess, impiegaa cont i sò familli, consort e bagaj, segutten a dì che s’hin minga piegaa a quij che consillien de daghen on taj.
Pensand che trent’ann anca noster Signor a l’è andaa a bottega – de quest semm sicur – demostren che voeuren, de lavorador, la voeuja de resist, de lavorà... dur.
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Post n°280 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da o.ireland
E siamo di nuovo a Natale e un altro anno sta volgendo al termine, forse con una buona notizia: un prorogamento della cassa integrazione. Si parla di sei mesi ma ancora non sono note tutte le condizioni per la nuova concessione. Il 2011 è stato un anno duro e il prossimo si annuncia perfino più difficile. Eppure noi siamo ancora qua, a lottare per il posto di lavoro. Ma se abbiamo resistito fino ad ora lo dobbiamo oltre che alla nostra caparbietà, anche a tante persone che ci hanno sostenuto in tanti modi diversi. Forse, senza di loro non avremmo potuto proseguire fino a quì. Insieme alla nostre famiglie vogliamo ringraziarli per avere accompagnato ed agevolato il nostro faticoso cammino durante tutto l'anno. L'elenco di chi ci ha aiutato a non arrenderci , grazie al cielo, è lungo, a partire da don Gabriele Sala, la Curia di Milano, tutti i giornalisti della carta stampata e in particolare Simona Ballatore de "Il Giorno" che segue la nostra vicenda fin dall'inizio, e poi i giornalisti di Rai 3, I blog cittadini "Padernoforum" e "La Scommessa", rispettivamente di Carlo Arcari e Giovanni Giuranna e tutti i volontari che si sono attivati per sostenerci. Infine, un grazie speciale a Oscar Figus, (segretario cittadino del PD ) per il grande impegno e la professionalità che ha messo a disposizione di tutti noi. Grazie comunque a tutti coloro che hanno deciso di dedicare anche solo un momento di attenzione ai nostri problemi. Auguriamo a tutti voi un sereno Natale e speriamo di avervi ancora con noi anche l'anno prossimo, perchè noi saremo ancora quì, esattamente dove ci avete lasciato, intenzionati ad andare avanti con la nostra lotta. I lavoratori Lares |
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Post n°279 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da o.ireland
Un progetto ambizioso e interessante, con alcuni dettagli ancora da definire ma che potrebbe avere buone chances di riuscita. Così è stato definito ieri sera in sala consiliare, il piano industriale dei lavoratori. Sono già 8 le revisioni che sono state apportate al progetto fino ad ora e sicuramente seguiranno ancora altri aggiornamenti prima di poterlo definire completo. Ma le idee ci sono e anche le possibilità che quanto ipotizzato nel piano industriale possa trasformarsi in qualcosa di concreto per i lavoratori. Certo manca la parte fondamentale e cioè un'imprenditore che abbia il coraggio di investire sulla professionalità dei lavoratori e su un progetto innovativo e flessibile come quello presentato ieri sera. Congratulazioni a parte, sul tavolo però continuano a mancare le azioni politiche concrete che potrebbero dare più corpo all'iniziativa dei lavoratori. Mancano, ad sempio, delle indicazioni precise riguardo al possibile sito che potrebbe ospitare l'attività lavorativa all'interno dell'ambito comunale corredato magari anche da una proposta di affitto agevolato per il capannone industriale o il reperimento di risorse per alleggerire il carico finanziario dell'operazione. Noi riteniamo che le risorse ci siano solo che non sono utilizzate correttamente. Basti pensare a quanto spende lo stato per gli ammortizzatori sociali. Oltre alla cassa integrazione, ci sono anche le spese per la ricollocazione al lavoro che si rinnovano ad ogni concessione di cassa. Un tentativo di ricollocazione che, nonostante competenze e capacità delle varie agenzie di ricollocazione, almeno nel nostro caso, non ha prodotto quasi niente, per la semplice ragione che purtroppo di lavoro non ce n'è. A questo punto, dopo 3 anni di vana ricerca di una nuova occupazione, di improbabili mini-corsi di riqualificazione professionale e cumuli di questionari compilati come inutili letterine a babbo Natale, si fa strada l'idea che forse si sarebbe fatto meglio a destinare determinate risorse per qualcosa d'altro. Magari per creare nuova occupazione laddove è possibile, magari, come nel nostro caso, per snellire i costi di un progetto industriale che mira ad occupare nuovamente i lavoratori e non solo per qualche mese all'anno. Il nostro progetto è relativo alle fonti di energie rinnovabili, un settore che oggi più che mai presenta delle buone prospettive per l'investimento. Ad esso noi uniamo la serietà e un'annosa esperienza acquisita alle dipendenze di un'azienda leader nel settore dell'elettronica e siamo pronti a metterle al servizio di un eventuale imprenditore che sia così lungimirante da riuscire a vederne le potenzialità e abbastanza coraggioso da scommettere sul suo successo. |
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Post n°278 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da o.ireland
Sul sito dell'Incontro Mondiale delle Famiglie è stato pubblicato un bellissimo video dove Leonardo, lavoratore Lares, racconta la sua esperienza di vita dopo la perdita del lavoro. E' un filmato molto toccante nel quale purtroppo, ormai molti, troppi lavoratori nella stessa condizione, possono facilmente riconoscersi. Per visionare il filmato cliccare sul seguente link : http://www.family2012.com/document.php?id=18319 |
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Post n°277 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da o.ireland
Giovedì 15 Dicembre 2011, alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Comune Di Paderno Dugnano Via Grandi, 15 I lavoratori Lares, invitano la cittadinanza a partecipare alla presentazione del loro progetto di industrializzazione. Durante la serata verranno illustrati i dettagli tecnici del piano industriale fatto dai lavoratori. Dopo l’esposizione verrà aperto il dibattito.
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Post n°274 pubblicato il 09 Dicembre 2011 da o.ireland
Arancia metalmeccanica è una campagna solidale con i lavoratori delle aziende in lotta e equa con i produttori aiutandoli a non essere strozzati dai prezzi capestro della grande distribuzione, produttori che sono impegnati a non fare uso di lavoro nero, rispettando la dignità dei lavoratori e a una produzione sana e biologica. E’ un’iniziativa partita, tre anni orsono a Roma dai lavoratori dell’Eutelia, dai circoli del PRC e del PdCI e dalle Brigate di Solidarietà Attiva. In questi anni vi è stata una continua evoluzione, in particolare a Milano nel 2009 si sono sostenute le lotte dei lavoratori della Maflow e della Marcegalia, fabbriche in occupazione che hanno funzionato anche da logistica. Nel 2010 l’obiettivo è stato quello di dare un sostegno alla FIOM, impegnata in una dura battaglia per i diritti dei lavoratori. I lavoratori e le loro famiglie ringraziano gli organizzatori dell'iniziativa per la solidarietà e il sostegno dimostrati.
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Post n°273 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da o.ireland
Ci capita spesso di ricevere elogi per la maniera civile e costruttiva con la quale abbiamo portato avanti la nostra battaglia durante questi anni ma cominciamo a domandarci, visti i risultati, se sarebbe stato più proficuo percorrere altre vie, utilizzando metodi meno corretti e più eclatanti. Ma alla fine si devono fare i conti con ciò che si è e nei valori in cui si crede e quindi, eccoci qua a portare avanti la nostra lotta nella maniera che più ci appartiene, impegnandoci a cercare una via di uscita alla nostra situazione, esplorando ogni possibilità che possa ridarci un lavoro ed un futuro. A questo proposito, possiamo dire che abbiamo praticamente terminato la stesura del piano industriale di cui avevamo dato annuncio durante la serata dedicata ai 1000 giorni del presidio. Il progetto industriale, che ha come scopo il reimpiego dei lavoratori ancora senza occupazione, è ormai definito in ogni dettaglio e verrà presentato alla Serata Pubblica del 15 dicembre alle 21, presso la Sala Consilare del Comune di Paderno Dugnano. E' stato un lavoro che ha assorbito molto tempo, un grosso impegno portato avanti grazie anche alla collaborazione di professionisti del settore che hanno aiutato i lavoratori a svilupparne tutti gli aspetti tecnici. Questo progetto potrebbe rappresentare per noi una possibilità per uscire dalla nostra condizione e considerando la situazione attuale del mondo del lavoro, forse anche l'unico modo per tornare a lavorare. Ma affinchè possa essere realizzato c'è bisogno della collaborazione delle istituzioni, è necessario corredare il progetto con elementi concreti, ad esempio, l'individuazione esatta del sito in cui dovrebbe sorgere lo stabilimento e il reperimento di eventuali risorse da destinargli. Non c'è più tempo per i "preliminari", si deve andare al sodo. Forse è il caso di ricordare alle "persone che contano" che il problema non riguarda solo 77 lavoratori ma anche le loro famiglie e soprattutto, i loro figli. Vogliamo fare un'appello alle loro coscienze e ricordargli che le loro decisoni o indecisioni potrebbero avere un peso enorme nella vita di tante persone e per questo li invitiamo a riflettere sulle responsabilità morali che vi sono connesse. E a proposito di decisioni, quella presa dalla Procura di Monza di spostare il fascicolo penale relativo al fallimento della Lares, a Napoli, ha gettato nello sconforto tutti i lavoratori. Le conseguenze di tale azione sono facili da immaginare. Per i lavoratori che evevano recentemente maturato la decisione di costituirsi Parte Civile, esse si tradurranno in un aggravio delle spese legali, nella difficoltà di seguire ed eventualmente testimoniare ad un processo che si svolgerà a centinaia di chilometri di distanza e nella preoccupazione, considerando i tempi della giustizia italiana, che il reato possa addirittura cadere in prescrizione. Ma l'ostinazione non ci manca e cercheremo di affrontare e superare anche questo ennesimo scoglio. Per terminare, ricordiamo che alle difficoltà già menzionate, si va ad aggiungere anche il problema della cassa integrazione in deroga in scadenza tra pochi giorni. Speriamo che la mobilità insieme alle nuove tasse e ai tagli che il governo ha predisposto, non diventino il nostro regalo di Natale. Noi comunque continueremo a portare avanti la nostra battaglia come sempre, e come sempre, lo faremo nella convinzione di aver fatto e di voler continuare a fare per noi stessi e per le nostre famiglie, del nostro meglio. |
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Post n°272 pubblicato il 30 Novembre 2011 da o.ireland
All'indomani della presentazione del Piano industriale ideato dai lavoratori, ecco cosa si legge su "Il Giorno" nell'articolo di Simona Ballatore. ........................................................................................ Lares- Gli operai stilano il piano- "Il rilancio è possibile" Schierati davanti ai cancelli della loro storica azienda di via Roma e con in mano l'articolato "Piano di rioccupazione Nuova Lares". Ovvero i numeri e le cifre per un possibile rilancio. «Perché la Lares può avere futuro», non hanno dubbi. Anzi, non avrebbe solo un futuro ma due: «Abbiamo studiato due brand — spiega Angelo Lupi, ex dipendente — uno riguarda i circuiti stampati per i quali la nostra azienda era leader nel settore, l’altro il fotovoltaico». Il piano verrà presentato nei dettagli il 15 dicembre nell’aula consiliare del Comune di Paderno. E, il 30 novembre, i lavoratori hanno ottenuto un incontro a Palazzo Isimbardi per spiegare la loro cordata. In sintesi il progetto, creato dallo stesso Comitato e da alcuni professionisti che hanno dato una mano a titolo volontario, prevede la ricollocazione di 40/70 addetti nel giro di tre anni, per la messa in opera dell’attività è prevista un’area di circa 5mila metri quadri (da ricercare a Paderno o nelle vicinanze) e si stima un investimento economico iniziale di 6 milioni di euro. «I produttori di circuiti stampati in Italia sono passati da 700 a 500 e se si guarda l’andamento, dopo un periodo di crisi c’è un minimo di ripresa. Il settore chiede ancora prototipi e campionature — spiegano —. Tanti concorrenti italiani ed europei hanno poi lanciato un brand sul fotovoltaico e perché non provarci anche noi? Il settore è in evoluzione, abbiamo studiato una specifica produzione alternativa che presenteremo nei dettagli il 15 dicembre». Da qui l’appello, non solo lanciato a un papabile imprenditore, interessato a reinvestire sul territorio e sulla manodopera specializzata che oggi si trova senza lavoro. «Vogliamo creare un nuovo tipo di economia che nasca dalla società e che sia mista: oltre al privato sarebbe auspicabile una partnership pubblica, che scenda in campo per creare nuovi posti di lavoro». Sono stati coinvolti anche i sindacati. «È un progetto solidale, noi ci crediamo ma serve l’impegno di tutti». di Simona Ballatore
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Post n°269 pubblicato il 27 Novembre 2011 da o.ireland
Il piano industriale che i lavoratori Lares hanno messo a punto per tentare il loro reinserimento nel mondo del lavoro, è quasi ultimato. Il progetto per il rilancio industriale, portato a termine anche grazie alla collaborazione di alcuni esperti "esterni" del settore, tiene conto anche delle competenze e dell'esperienza maturata dai lavoratori nel corso degli anni oltre ai nuovi sviluppi industriali connessi al settore dei circuiti stampati. Il progetto verrà poi illustrato nei dettagli durante una serata pubblica prevista per la metà del mese di dicembre, ma intanto, il 28 novembre alle ore 12.00, al presidio di via Pogliani, il Progetto verrà presentato alla stampa e successivamente, il 30 novembre alle 11.30, sarà anche sul tavolo dell'8° Commissione Lavoro alla Provincia di Milano, durante l'udienza ai lavoratori Lares. Ci auguriamo fortemente che in ognuna di queste occasioni, l'impegno dei lavoratori venga supportato e confortato dall'attenzione e dalla presenza di tutti. |
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Post n°268 pubblicato il 25 Novembre 2011 da o.ireland
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Post n°267 pubblicato il 21 Novembre 2011 da o.ireland
I lavoratori aderenti a S.B.A (ex C.B.A) devono recarsi alla Camera del Lavoro di Paderno Dugnano, il giorno mercoledì 30 novembre dalle 10.00 alle 12.00 e nel pomeriggio dalle 13.30 alle 16.00, muniti del modulo DID, della Carta Regionale dei Servizi e relativo pin. Nei limiti del possibile, si fa richiesta ai lavoratori di presentarsi in mattinata. |
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Post n°266 pubblicato il 17 Novembre 2011 da o.ireland
Proseguono le iniziative a sostegno dei familiari delle vittime e dei lavoratori superstiti dell'Eureco: il primo appuntamento è per oggi, giovedì 17 novembre ore 21.00 presso l'auditorium della Biblioteca Tilane di Paderno Dugnano dove si terrà un'assemblea pubblica su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nei territori. Sabato 19 novembre dalle ore 20.00 presso il Circolo A.R.C.I. Amicizia e Solidarietà di Palazzolo sarà allestita una Cena solidale autogestita per sottoscrizione. Le prenotazioni si possono effettuare utilizzando il seguente indirizzo e-mail: m.petazzini@libero.it oppure chiamando il numero telefonico: 3356863489
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Post n°265 pubblicato il 11 Novembre 2011 da o.ireland
Si avvisano tutti i lavoratori che hanno dato la propria adesione alla Costituzione di parte civile che a partire da lunedì 14 Novembre fino al 30 dello stesso mese, nel pomeriggio, al presidio dalle ore 14,00 alle ore 16,00 circa, potranno finalizzare la loro posizione versando la somma di euro 30,00. |
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Post n°264 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da o.ireland
Un anno fa, il 4 novembre del 2010, quattro operai dell'Eureco di Palazzolo :Leonard Shehu (37), Harun Zekiri (44 anni), Salvatore Catalano (55 anni) e Sergio Scapolan (63 anni), persero la vita a causa delle gravissime ustioni riportate nell'incendio divampato nello stabilimento. A un anno di distanza, i familiari, insieme a cittadini e lavoratori, daranno inizio ad una serie di iniziative per commemorare la strage e a sostegno delle famiglie degli operai coinvolti. Il 4 novembre verranno deposti dei fiori davanti ai cancelli della fabbrica dove è avvenuta la tragedia, il 17 novembre si terrà un'assemblea sulla sicurezza nel Nord Milano seguita poi da una cena a sottoscrizione per i dipendenti Eureco, e a fine mese ad un concerto con raccolta fondi, sempre a favore dei dipendenti Eureco, rimasti senza lavoro e senza nessun reddito. Invitiamo tutti ad intervenire e a portare il proprio contributo a queste iniziative. Il calendario dettagliato delle iniziative si può consultare sui blog cittadini "Padernoforum" http://padernoforum.blogspot.com/ e "La Scommessa" http://blog.libero.it/padernovillaggio/ |
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Post n°263 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da o.ireland
Nella giornata di sabato 29 ottobre, alcuni lavoratori del presidio sono stati intervistati da Massimo Negrisoli (www.padernesi.com , http://padernoinblog.padernesi.com/ . Il filmato dell'intervista sarà disponibile in rete, con tutta probabilità, da mercoledì 2 novembre. |
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Post n°262 pubblicato il 26 Ottobre 2011 da o.ireland
Per agevolare eventuali comunicazioni future, si fa richiesta ai lavoratori che hanno aderito all'iniziativa proposta nella serata del 25 ottobre presso la sala parrocchiale (ex cinema Splendor) di Paderno Dugnano, di far pervenire il loro indirizzo e-mail al più presto possibile. E' possibile inviarlo al blog oppure riferirlo a persona di fiducia del presidio. Si informano tutti coloro che non sono potuti intervenire alla riunione ma che avevano intenzione di aderire all'iniziativa, che possono ancora farlo recandosi personalmente (entro e non oltre il 10 novembre e previo appuntamento telefonico) muniti delle fotocopie dei documenti richiesti, presso lo studio legale al seguente indirizzo: Via S. Sofia, 27 - 20122 - Milano tel. 02 58306637 (avvocati - Piergiorgio Weiss , Ettore Zanoni) Invitiamo inoltre i lavoratori a verificare se posseggono i requisiti richiesti per avvalersi del "patrocinio" ovvero dell'assistenza legale a spese dello Stato e nel caso a segnalarlo urgentemente. Di seguito pubblichiamo il testo della normativa contenente le indicazioni per l'ammissione. Normativa di riferimento: Articoli 74 e 118 del Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R.) 30 maggio 2002, n° 115. L'articolo 74 comma 1 del D.P.R. 30 maggio 2002 n° 115, così recita: 1) "È assicurato il patrocinio nel processo penale per la difesa del cittadino non abbiente, indagato, imputato , condannato, persona offesa da reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile ovvero civilmente obbligato per la pena pecuniaria". L'ammissione al patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure, derivate ed accidentali, comunque connesse; si applica anche alla fase dell'esecuzione, nel processo di revisione, nei processi di revocazione e opposizione di terzo, nei processi relativi all'applicazione di misure di sicurezza, di prevenzione e nei processi di competenza del tribunale di sorveglianza, sempre che l'interessato debba o possa essere assistito da un difensore o da un consulente tecnico (articolo 75 D.P.R. 115/2002) Può essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato (articolo 76 D.P.R. 30 maggio 2002, n° 115): chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta personale sul reddito, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a Euro 10.628.16 (Gazzetta Ufficiale n° 27 del 2 febbraio 2006); L'interessato che si trova nelle indicazioni indicate nell'articolo 76 può chiedere di essere ammesso al patrocinio in ogni stato e grado del processo. L'istanza è sottoscritta dall'interessato a pena di inammissibilità. La sottoscrizione è autenticata dal difensore, ovvero con le modalità di cui all'articolo 38 comma 3 del D.P.R. 445/2004 (articolo 78 D.P.R. 115/2002). Per ulteriori informazioni : http://www.meltingpot.org/articolo1116.html
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