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SONO CASINI PER BERLUSCA!
Post n°458 pubblicato il 08 Novembre 2006 da fra.gas
Tag: POLITICA
LA CRONACA. Ribaltone alla Camera bassa (227-194). Al Senato cambiano mano 5 seggi: 50-49. Assegnato lo Stato del Nord, in bilico la Virginia dove i democratici hano 8.000 voti di margine. Il ministro della Difesa lascia. Al suo posto Robert Gates ex-capo Cia. Il presidente: "Donald era d'accordo" e tende la mano ai vincitori. Nuovo record storico per il Dow Jones
Hillary Clinton ha trionfato a New York col 70%. L'italo-americana Nancy Pelosi prima presidente della Camera. Nelle sfide per la guida degli Stati, i democratici strappano al Gop sei posti chiave. Schwarzenegger confermato in California
Notizia del 7 novembre 2006 - 17:00 Aiuto, riecco la Dc
L'elezioni in Molise mostrano un tendente ritorno alla politica democristiana di LucaN Unione Ruta CDL Iorio 46 %
L'Udc scarica Berlusconi: finita l'esperienza della Cdl «L´esperienza della Cdl è conclusa». Parola del segretario dell´Udc Lorenzo Cesa che, alla direzione nazionale del partito, non ha usato mezzi termini per esprimere un distacco sempre più netto non tanto dal raggruppamento di centrodestra, ma soprattutto dal suo attuale leader. Silvio Berlusconi. «Noi consideriamo conclusa l'esperienza della Cdl - ha detto Cesa nella sua relazione - così come la considerano conclusa gli amici della Lega e di Alleanza Nazionale». Dunque, ha ribadito, «bisogna ridiscutere tutto, dal programma alla leadership, senza pregiudiziali. Perché sarebbe inaccettabile se ci venisse detto che l'alleanza di centrodestra è immutabile ed esiste solo se a guidarla è l'onorevole Berlusconi. Quello legato ad un solo uomo non è mai un progetto politico. E il risultato delle elezioni in Molise lo conferma».
Le elezioni in Molise dunque, sono state per il segretario del partito di Casini un segnale inequivocabile l´Udc ha «scelto la strada giusta», quella di «un'opposizione responsabile quanto decisa», non «strumentale e sopra le righe»: «Gli elettori ci hanno premiato, siamo cresciuti, siamo il secondo partito della coalizione in quella regione». Insomma: altro che riscossa della Cdl. Per l´Udc sembra che oramai solo Silvio Berlusconi ancora ci creda. E a Berlusconi, il segretario centrista dice ancora una volta, come già aveva fatto a Fiuggi a settembre, che «dobbiamo ridiscutere tutto nel centrodestra: dal programma alla leadership». «La nostra opposizione alla sinistra e al governo è fuori discussione - ci tiene a ribadire Cesa - Prima conseguenza di questa linea: il no alla manifestazione contro la Finanziaria del 2 dicembre: «Saremo a Palermo - dice Cesa - per una grande manifestazione in cui parleremo dei nostri valori e dell'immigrazione alla presenza di esponenti del Ppe». La Direzione nazionale (55 componenti) approva all'unanimità. Anche se sull'assenza dell'Udc alla manifestazione della Cdl del 2 dicembre spuntano 3 'dissidenti´: Carlo Giovanardi, Emerenzio Barbieri e Raffaele Grimaldi. L'ex Ministro, in particolare, ha motivato le sue ragioni in Un intervenuto in cui ha definito «sbagliata» la decisione di non esserci in piazza contro la Finanziaria insieme ad An, Lega e Fi. Ma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, pur «comprendendo» le ragioni di Giovanardi gli ha spiegato che «non ci può essere un'altra strada da quella dell'opposizione moderata». ![]()
Damiano: smantelleremo la riforma di Marco Biagi. L’ex ministro Treu (Margherita): così migliaia di disoccupatiLa marcia contro il precariato promossa dall'estrema sinistra detta la linea al governo: così ecco che
«Creeremo migliaia di disoccupati». Finanziaria: dubbi di Bruxelles su Tfr e fisco. Mid-term, c'è già uno sconfittoE' il popolo Usa. Ecco perché Gli americani stanno votando per le elezioni di medio termine. Mentre è quasi certa la riconquista della Camera da parte dei Democratici, il Senato è in bilico. Ma il "referendum" su Bush, in realtà, è una sconfitta della più grande democrazia del mondo. Un presidente che scappa, un avversario che si nasconde e una campagna ricca di dollari e povera di idee.
Ai democratici la Camera Testa a testa al Senato Camera Usa ai democratici I primi risultati e gli exit polls sembrano confermare il successo dell'opposizione che guadagnerebbe tre senatori in Pennsylvania, Ohio e Rhode Island. Ne mancherebbero altrettanti per completare il ribaltone nella camera alta. Eletti facilmente Hillary Clinton (New York) e Ted Kennedy (Massachusetts). Sei seggi cambiano mano anche nella Camera dei rappresentanti.
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L'Udc scarica Berlusconi
54 % 

Già vedo Mastella e Rotondi che controllano un Italia vaticanizzata e a giudicare dall'attuale papa non sarà nulla di piacevole e anche peggiore degli del dopoguerra.
«L´esperienza della Cdl è conclusa». Parola del segretario dell´Udc Lorenzo Cesa che, alla direzione nazionale del partito, non ha usato mezzi termini per esprimere un distacco sempre più netto non tanto dal raggruppamento di centrodestra, ma soprattutto dal suo attuale leader. Silvio Berlusconi. «Noi consideriamo conclusa l'esperienza della Cdl -
ha detto Cesa nella sua relazione - così come la considerano conclusa gli amici della Lega e di Alleanza Nazionale». Dunque, ha ribadito, «bisogna ridiscutere tutto, dal programma alla leadership, senza pregiudiziali. Perché sarebbe inaccettabile se ci venisse detto che l'alleanza di centrodestra è immutabile ed esiste solo se a guidarla è l'onorevole Berlusconi. Quello legato ad un solo uomo non è mai un progetto politico. E il risultato delle elezioni in Molise lo conferma». 
il no alla manifestazione contro la Finanziaria del 2 dicembre: «Saremo a Palermo - dice Cesa - per una grande manifestazione in cui parleremo dei nostri valori e dell'immigrazione alla presenza di esponenti del Ppe».
Emerenzio Barbieri
e Raffaele Grimaldi. L'ex Ministro, in particolare, ha motivato le sue ragioni in Un intervenuto in cui ha definito «sbagliata» la decisione di non esserci in piazza contro la Finanziaria insieme ad An, Lega e Fi. Ma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, pur «comprendendo» le ragioni di Giovanardi gli ha spiegato che «non ci può essere un'altra strada da quella dell'opposizione moderata». 
smantelleremo la riforma di Marco Biagi. L’ex ministro Treu (Margherita): così migliaia di disoccupati
il ministro del Lavoro Damiano annuncia la «priorità di cambiare la legge Biagi». Contrario Treu (Margherita)

Mid-term, c'è già uno sconfitto


Eletti facilmente Hillary Clinton (New York) e Ted Kennedy (Massachusetts).
Sei seggi cambiano mano anche nella Camera dei rappresentanti. 
Inviato da: edmondo2000
il 16/06/2008 alle 11:41
Inviato da: agboccea
il 06/08/2007 alle 20:33
Inviato da: fiorideldesertoo
il 11/07/2007 alle 15:57
Inviato da: fra.gas
il 17/06/2007 alle 10:17
Inviato da: fra.gas
il 17/06/2007 alle 06:17