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Post n°359 pubblicato il 10 Giugno 2011 da Strega_Morgause
LeRougeEtLeNoir si riposa per un po', è l'ora di cambiar casa, ci siamo trasferiti sull'altro mio blog di Libero: I racconti del cuscino. Per ora non riesco a star dietro a tutti e due in contemporanea. Arrivederci |
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Post n°357 pubblicato il 31 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Lei non si riconosce in questo amore Lei si è spogliata di ogni sentimento Lei si tocca con dita tormentate
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Post n°356 pubblicato il 30 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Ulisse, in greco Odisseo, è sicuramente l’eroe per eccellenza di tutta l’antichità. Se l’Iliade, con la sua rievocazione poetica della guerra dei greci contro Troia tratta della politica espansionistica di questo popolo al culmine di tale civiltà, l’Odissea narra la storia di un uomo, Ulisse appunto, dotato di due qualità che ce lo fanno ammirare incondizionatamente: la capacità di sopportazione e quella di risolvere le emergenze, mentre vive le due pulsioni, opposte e complementari, proprie dell’Uomo di ogni tempo che lo portano da una parte alla ricerca di terre e genti nuove e sconosciute- la curiosità che è alla base della conoscenza- e dall’altra a un vagheggiato e tormentato ritorno a casa, che è poi, simbolicamente, il faticoso cammino per ritrovare se stessi. Chi mai sarebbe disposto a soffrire con gli eroi dell’Iliade, con il suo protagonista, Achille? Odisseo ha un’intelligenza estremamente elastica: sa adattarsi, con una finezza di soluzioni che lascia stupiti, alle più inaspettate emergenze della sua tumultuosa vita. Ulisse possiede intelligenza, accortezza e accorta diplomazia; ma anche grande pazienza e tenacia oltre ogni limite -vedi la scena del naufragio del quinto canto con il Nostro abbarbicato alle rocce come un polipo sotto l’impeto di ondate gigantesche che lo ricacceranno in acqua-
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Post n°354 pubblicato il 27 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Tag: asterix, ciclo, cleopatra, dracula, grilloparlante, menopausa, obelix, risoamaro, rossomenopausa, satira, sofia loren, viagra Premessa seria: la menopausa non è una malattia, bensì un evento fisiologico comune a tutte le donne determinato dalla cessazione dell’attività ovarica. Ciò comporta la necessità per il corpo femminile di raggiungere nuovi equilibri, a volte con qualche difficoltà ma quale età non ne ha? pensate all’adolescenza, per esempio. In definitiva la menopausa fa parte del normale processo di invecchiamento a cui l’umano deve sottostare. Questo è un tema delicatissimo che abbiamo dovuto svolgere quasi tutto da sole, frutto di appassionate ricerche, acute osservazioni e lontani ricordi. Per tornare all’argomento del nostro tema cominciamo a parlare delle mestruazioni, che sono una faccenda di perdite mensili assai fastidiose; quando però non si verifica, la perdita, è ancora peggio, perché allora possono intervenire gravi malattie, come ansia ingovernabile, palpitazioni, manie suicide e acquisto illegale d’armi a scopo omicida del disgraziato disattento. Quando le donne hanno le mestruazioni possono fare l’amore quanto vogliono, che non si verificano incidenti; ma appunto ci sono quelle, e allora niente. Un altro strano problema legato alla menopausa sono i capelli; quando le donne arrivano a quel periodo infausto, si tingono quasi tutte i capelli di rosso, da qui la nuova, bellissima tinta denominata “Rossomenopausa”. Per esempio, ieri ero seduta in passeggiata-lago a bere un caffé con un’amica di famiglia che i numeroso lifting hanno ridotto a una vera e propria maschera mortuaria, quando è transitata di fronte a noi una gnocca da paura: roba da far resuscitar il morto più morto.
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Post n°353 pubblicato il 25 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Gli umani dormono in due modi diversi all’apparenza inconciliabili tra loro eppure finiscono molto spesso nello stesso letto. Il primo individuo ha istinti da gallo, si sveglia quando ancora nessuno giurerebbe che un nuovo giorno sta per iniziare. Sfaccenda in giro per casa e non sempre quello che fa ha un senso, in compenso produce molto rumore.
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Post n°351 pubblicato il 20 Maggio 2011 da Strega_Morgause
La neve cade, la neve cade
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Post n°350 pubblicato il 19 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Penso che fosse l'unica scappatoia
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Post n°349 pubblicato il 17 Maggio 2011 da Strega_Morgause
Verso la metà del 1700 Giacomo Casanova, che fortunatamente amava le donne, nelle sue memorie riporta un dialogo tra due sacerdoti, suoi compagni di viaggio.I due prelati si domandavano se l'utero fosse un animale diabolico nascosto nel ventre femminile o se costituisse parte intrinseca delle sue stesse viscere. O forse esistevano davvero, ed ancora esistono, le streghe: in questo caso mi auguro che abbiano perseguitato a morte i loro cattolicissimi persecutori e che ancora lo stiano facendo. Queste donne di epoche diverse, che comparvero sul palcoscenico della persecuzione dal 1300 al 1700 furono levatrici, guaritrici, botaniche esperte, oppure streghe davvero, capaci di scagliare malefici e di preparare micidiali misture? Magari, ma se si leggono gli atti dei processi contro queste poverette, vedi quello famosissimo contro Franchetta Borelli che si tenne a Triora nel 1500, se ne deduce che quasi sempre furono vittima di invidia, o di sentimenti di vendetta personali da parte di compaesani, oppure, ancor peggio, come nel caso della Franchetta,si trattava di eliminare un oggetto del desiderio maschile che essa ben rappresantava, con la sua bellezza e disinvoltura nelle cose d'amore; così fu naturale prima tacciarla di meretricio e poi di stregoneria, perché il binomio sesso-demonio era, ed ancora spesso è, inscindibile. Già nel 1300 ci furono processi contro presunte streghe (Benvenuta Benincasa, Matteuccia,Gabrina, per ricordarne alcune), dove i giudici ecclesistici tennero in qualche modo sveglia la mente per individuare eventuali cedimenti o contraddizioni che mettessero le poverette al muro; nel 1400 non dovettero più affaticarsi: per i processi di massa, sempre più plateali, ecco apparire un prezioso manuale, il Malleus maleficarum , dei due frati Domenicani Sprenger e Kramer, pubblicato nel 1489. Il Malleus ebbe più diffusione della Bibbia, venne tradotto in Italiano(era scritto in Latino) tedesco e francese, duecentocinquantamila parole circa, suddivise in tre parti. Naturalmente si tratta delle stesse sconcezze segretamente fantasticate e desiderate dai più, e dopo la lettura del Malleus men che mai confessate al prete. Chiunque avesse osato mettere in dubbio la veridicità di una sola virgola della pregevole opera dei due frati veniva immediatamente accusato di eresia e condannato al rogo, in quanto dubitava della potenza del demonio e della perversità della femmina, sua serva. L'uomo non ha scampo: dalle donne-streghe viene evirato, reso impotente, obbligato ad amare chi vorrebbe odiare e viceversa, trasformato in ogni sorta di bestia che al confronto i porci della maga Circe sono i tre porcellini della favola. Con la tortura la donna veniva spogliata della sua innocenza, per essere consegnata, colpevole confessa, nelle mani del boia, perché, contro ogni evidenza dei fatti, l'inquisitore giudicava verità le confessioni estorte con la sofferenza del supplizio. |
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Post n°346 pubblicato il 15 Aprile 2011 da Strega_Morgause
Nella nostra società il nudo di donna è una vera e propria icona, sempre a mezzo come il prezzemolo. Io invece voglio qui tesser le lodi del tuo pregevole maschio sedere, la cui bellezza mi toglieva il fiato. Quando ti ho conosciuto ho deciso che eri sì un gran bell'esemplare di maschio giovane, ma di sicuro non Einstein. Durante la notte che seguì al nostro incontro, mentre dormivi il giusto sonno del grande amatore - "grande" si fa per dire poiché eri stato davvero scarsino a prestazioni, come del resto quasi tutti gli uomini molto belli che pensando di averti onorato a sufficienza elargendoti una rapida ripassata non si impegnano per niente - potei finalmente ammirare il tuo posteriore nudo a mio piacimento. Successivamente in loro trovai una bonomia sorridente che mi faceva tenerezza. A onor del vero anche l'ampia schiena che si innestava sulle natiche era pregevole: gran dorsale, trapezio, deltoide da manuale di anatomia. Ma avevi un gran bel sedere, due vere chiappe imperiali, le mie due chicche, i miei gioielli; in fondo, con un sedere così, chi pensava al cervello?
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Post n°345 pubblicato il 15 Aprile 2011 da Strega_Morgause
Lode a te mia signora per i seni di velluto e giada che svettano alle viole delle punte e cercano labbra e dita gesti e baci di qualche tua misericordia, per i tuoi fianchi larghi largo mare ai turgidi ruscelli della voglia.
Lode a te mio ibisco della notte per le sacre colline in cui si perde la dorata sabbia della schiena per la calda promessa del tuo ventre per il vicolo stretto in cui ritrovo i peccati del mondo e le pietose assoluzioni.
Lode a te orgoglio dei miei occhi per la chiostra sapiente dei tuoi denti per la rabbia del tuo mordere l'aria dentro la primavera del piacere per la tua saliva limpida di baci nella claustrale antica penitenza di questo amore rubato al paradiso.
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Tu sangre sobra el campo sea rosado y dulce limo
Le tue mani
si addormentavano su di me
nel nero denso
di una notte afosa
alla luce fioca lenta sperduta
di una luna affumicata
dai vapori d’agosto.
Fu quando il sole si agghiacciò
in miseria
che le tue mani volarono nel cielo
dita come rosse farfalle
a dipingere nell’aria
il bellissimo volto
di sorella Libertà
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