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Un blog creato da virginiawoolf15 il 19/01/2009

Le onde

La Woolf usa la tecnica del flusso di coscienza per far parlare i propri personaggi.Qui si tratta del flusso della mia coscienza e il personaggio sono io perciò fate piano se passate di quà

 
 

 

Quando il poeta indica la luna, lo stolto guarda il dito. (Berthold Brecht)

 

tramonto da Alassio



 

sii paziente verso tutto cio' che e' irrisolto nel tuo cuore e cerca di amare le domande che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in lingua straniera.non cercare ora le risposte che possono esserti date poiche' non saresti capace di convivere con esse.e il punto e' vivere ogni cosa.vivere le domande ora.forse ti sara' dato, senza che tu te ne accorga, di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta. Rilke

 

AREA PERSONALE

 

I MIEI BLOG AMICI

FORSE UN GIORNO TI REGALERò UN FIORE

Mi nascondo nel mio fiore

Perché portandolo sul petto -
Tu - senza saperlo, porterai anche me -
E gli angeli sanno il resto!
oppure
Mi nascondo - nel mio fiore,
Perché mentre appassirà nel tuo Vaso -
Tu - senza saperlo - sentirai per me -
Quasi - una malinconia -
Emily Dickinson
 

XIANG GAO

Study of curves, motion and colors (Grand Prize winner of PCPhoto 2008 Competition)

 

INTANTO TU MI HAI REGALATO QUESTA

 

Dove le strade sono già fatte

io smarrisco il cammino,

Nel mare immenso, nell’azzurro del cielo,

non c’è traccia d’un sentiero.

Il viottolo è nascosto dalle ali

degli uccelli, dai fuochi delle stelle,

dai fiori delle mutevoli stagioni.

E chiedo al mio cuore se il suo sangue

porta la saggezza della via invisibile.



Rabindranath Tagore

 

GABI B

 

Flower Power

 

E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.

(Anais Nin)

 
 

 

 

Sicurezze II

Post n°100 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da virginiawoolf15

E' indubbio che io ami le tue mani piene di me...
( e mi piaccia essere piena di te)

 

 

interpreta la foto

 

 
 
 

.

Post n°99 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da virginiawoolf15

Alle volte il mio tempismo fa' davvero schifo.
Penso di aver trovato qualcosa invece e' gia' in altre mani. 
Sara' il caso di andare a giocare col mio muro di gomma immaginario.
Io gli parlo e lui non mi risponde mai cosi' io non risolvo niente ma mi stanco, passo oltre e non ci penso piu'.
In fin dei conti i miei sono solo capricci che vogliono darsi arie di dispiaceri per sentirsi degni di nota.
Datemi ragione cosi' faccio piu' in fretta stavolta e non ho tempo di rimanerci tanto male...devo riprendere la mia rincorsa al Bianconiglio!

 
 
 

Felicita' masochista? :)

Post n°98 pubblicato il 31 Gennaio 2012 da virginiawoolf15

 

Questa felicità promessa o data
m’è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell’unico...
 

 

 
 
 

Sicurezze

Post n°97 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da virginiawoolf15

perche' tanto lo sai che io sono brava e non ti tiro certi giochetti

 

no perchè so che ci tieni troppo a me per rischiare di indispormi

 

 
 
 

Breve

Post n°96 pubblicato il 07 Gennaio 2012 da virginiawoolf15

Mi sono scoperta fino a diventare carne viva al sole, in questo momento tutto puo' procurarmi dolore e sopporto ben poco.Credevo fosse una parentesi, invece e' come se avessi perso la vecchia pelle e la nuova non ci fosse ancora.
Bisogna darle il tempo di formarsi e vedo che non posso accellerare il processo in nessun modo. 

 
 
 

Una notte insonne

Post n°95 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da virginiawoolf15

Ti racconto degli occhi che ho perche' tu ti preoccupi quando c'e' qualcosa che non capisci e io, qualche volta, mi domando se e quanti filtri hai davanti mentre mi guardi o se non mi appartiene la capacita' di farmi comprendere da te.
Ti racconto del sonno che va' via quando ci si sente sgridare ingiustamente e parole che non si meritano somigliano ad una ruspa in un giardino coltivato con fatica e con impegno.
Ti racconto di un viaggio durato due anni che non avrebbe potuto incontrare piu' difficolta' neanche volendo, che forse tentava di essere fermato ancora prima d'iniziare da una persona intenzionata a farsi notare inesorabilmente, non considerando la possibile esistenza di volonta' piu' forti della sua.
Ti racconto di come diventa pesante l'animo quando trovi un fermacapelli sul como' e vai in giro per casa immaginando un fantasma che cammina, mangia e dorme dove, in quel momento, stai camminando, mangiando e dormendo tu.
Ti racconto di come ci si sente inquieti quando si vuole vivere e non ci si accontenta di esistere e si lavora ogni giorno cercando di trovare un proprio spazio e una propria dimensione.
Ti racconto di quanto bene si puo' conoscere qualcuno al punto da comprendere quando ha scoperto un nuovo viaggio, quanto lo interessi e lo entusiasmi e come si organizza l'attesa del ritorno o di un momento tuo.
Ti racconto del dispiacere che necessariamente provoca quella lontananza non fisica messa in conto ma, per questo, non meno difficile da gestire, di quello che s'inventa per tenere la testa occupata in quegli istanti tanto lunghi e la tristezza che prende nel vedere qualcosa a cui riesce tanto bene di tenerti distante da me anche nei momenti che sono li'.Quella tristezza che diventa una battuta con la smorfia per la necessita' di sfogarsi ma senza l'intenzione di essere polemica.
Ti racconto di com'e' accettare una persona senza volerla cambiare ma cercando soltanto di trovare un equilibrio tra te e lei e rimanerci male se si riceve un colpo invece di un semplice abbraccio a dire "sono qui".
Vorrei dirti che non sono una bambina annoiata in cerca di emozioni e con dei pruriti da togliersi ma una persona adulta e consapevole, che sa' cosa vuole e qual'e' il suo posto e non ha bisogno di sentirsi dire che e' li' solo per gentile concessione.
Vorrei dirti ancora che sono fatta di carne e sangue e qualche volta inevitabilmente soffro perche' proprio non sono capace di indifferenza percio' non mortificarmi piu' chiedendomi se sono sicura di quello che penso e non rendere inutile tutto il mio percorso non prendendomi sul serio.

 
 
 

Le mani di Elsa

Post n°94 pubblicato il 29 Novembre 2011 da virginiawoolf15

Dammi le tue mani per l'inquietudine
dammi le tue mani di cui tanto ho sognato
di cui tanto ho sognato nella mia solitudine
dammi le tue mani perch'io venga salvato.
quando le prendo nella mia povera stretta
di palmo e di paura di turbamento e fretta
quando le prendo come neve disfatta
che mi sfugge dappertutto attraverso le dita.
Potrai mai sapere cio' che mi trapassa
cio' che mi sconvolge e m'invade
 potrai mai sapere cio' che mi trafigge
e che ho tradito col mio trasalire.
Cio' che in tal modo dice il linguaggio profondo
questo muto parlare dei sensi animali
senza bocca e senz'occhi senza immagine
questo fremito d'amore che non dice parole
potrai mai sapere cio' che le dita pensano
d'una preda tra esse per un istante tenuta
potrai mai sapere cio' che il loro silenzio
un lampo avra' d'insaputo saputo.
Dammi le tue mani che' il mio cuore vi si conformi
taccia il mondo per un attimo almeno
dammi le tue mani che' la mia anima vi s'addormenti
che la mia anima vi s'addormenti per l'eternita'.

( Louis Aragon )

 
 
 

Collare

Post n°93 pubblicato il 27 Novembre 2011 da virginiawoolf15

 

Una volta avevo tre cani, il piu’ vecchio se n’e’ andato qualche tempo fa’.
I miei sono sempre stati animali fatti alla loro maniera, un po’ strani, un po’ brontoloni, tanto affezionati e numerose caratteristiche specifiche a renderli straordinariamente unici anche se tutti i padroni dicono la stessa cosa dei loro.
Di solito ai cani si mette il collare e anche ai miei e’ toccato.
Quello anziano si e’ ribellato con tutte le sue forze tanto da far desistere anche me che sono testarda come pochi, il piu’ giovane lo ha preso come un gioco e continua a tenerlo con l’irresponsabilita’ dei fanciulli che non hanno coscienza, gli sembra tutto un gioco e non ha ancora ben chiaro cosa significhi essere un cane e poi c’e’ il mezzano per il quale ci vuole un discorso a parte.
Era a meta’ strada tra un cucciolo e un cane adulto a quell'epoca.Quel giorno mi sono seduta di fronte a lui e gli ho detto “vieni”, mi ha guardata perplesso, sembrava intuire cos’avevo in mano e non era molto convinto di farselo mettere. Gli ho ripetuto il comando e lui ha cominciato a scodinzolare con quella sua buffa coda a ricciolo, i suoi occhi dicevano “non arrabbiarti se sono titubante, lo so’ che comandi tu ma io temo quella cosa li’, so' cosa significa”. Alla fine ha ceduto ma teneva il collo grosso mentre glielo mettevo ed e’ rimasto irrequieto per un po’.
E’ un cane docile, affezionato a tal punto che se uno di noi sta’ male lo capisce e gli si mette vicino fino a che non passa tutto, tiene le orecchie alzate anche quando dorme e si accorge se un topolino passeggia nella cantina. Ha un repertorio di suoni che usa per richiamare l’attenzione quando vuole giocare o essere coccolato e ci sono momenti nei quali tira fuori un certo caratterino arrabbiandosi col piccolo che e’ sempre in mezzo. Quando succede dobbiamo intervenire per dividerli perche’ non accetta di farsi portar via cose che considera nel suo diritto e gli si avventa contro con una pericolosa veemenza. Il suo cinghietto diventa un freno che tollera poco perche’ lo richiamiamo all’ordine facendo presa su quello.
Una volta si e’ ribellato fino a sfilarselo allora mi sono seduta e ho aspettato, si e’ avvicinato e ci siamo guardati per qualche istante, poi mi ha messo una zampa sulla gamba e non ha tirato indietro la testa mentre rimettevo il collare.
Io e lui ci siamo sempre capiti, lo sappiamo che e’ una cosa difficile da portare…qualche volta.

(…ma finirai col metterlo vicino al letto e aspetterai di vedere se te lo allaccia di nuovo intorno al collo, ne sentirai il peso e la stretta che ti faranno mancare l’aria per un po’ ma ti coricherai felice che l’abbia fatto ancora…)

 

 
 
 

Furtarello

Post n°92 pubblicato il 19 Novembre 2011 da virginiawoolf15

Ho commesso una sorta di furto qualche giorno fa’. Stavo mettendo via le cose che volevi buttare e ho visto che c’era anche una vecchia felpa. L’ho piegata e messa nella mia borsa per portarmela a casa. Non sono stata a ragionare anche se e' una cosa sciocca e avrei potuto chiedertelo.Ho colto l’occasione perche’ mi piaceva sapere di poterti“ toccare” in un momento qualsiasi della giornata.
Ho cominciato a tirarla fuori tutte le sere, la sistemo intorno alle spalle e vado a dormire. All’inizio faceva l’effetto di una camomilla per il ricordo leggero del tuo profumo. Adesso succede sempre piu’ spesso di svegliarmi durante la notte e mi aiuta a spegnere la testa che altrimenti concepisce pensieri contorti con il buio, calma certe angosce, rilassa la tensione. La stringo un po’, da’ un senso di protezione, divento piccola come quando sono con te e arriva l’oblio per qualche ora.

 

 

 
 
 

La foto spiegata

Post n°91 pubblicato il 31 Ottobre 2011 da virginiawoolf15

Delle volte sei in qualche altrove, gli occhi diventano inquieti come la tua mente e sembra di sentire il rumore che fanno i tuoi pensieri .Mentre ti guardo mi capita di domandarmi in quali terre lontane ti trovi ma e’ un interrogativo senza angoscia o preoccupazione.T’immagino mentre compi questi tuoi voli, scopri mondi e cose e ogni tanto sorrido per la felicita’ dell’esploratore che sicuramente ti pervade in quel momento.
Poi provo a diventare la tua oasi nel deserto dove farti fermare un istante a riposare e riprendere fiato, appoggiare la testa e svuotarla da tutto perche’ certi viaggi sono belli e anche faticosi.
Un invito alla quiete...

 
 
 
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così è passata la notte.

Contando e ricontando non venni

a capo di nulla:

Se mi limito a contemplarle

posso averle tutte.

Mirate l'oceano!

Non morite

cercando di vuotarlo.

 


Rabindranath Tagore