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Regina_cret...
   
 
Creato da Regina_cretina il 27/05/2010

Lessico famigliare

IL QUALUNQUISTA (E QUALE CONQUISTA?)

L'ora della SoBBy

Min: :Sec

 

 

 

"Scrivere è la tana che mi porto

sempre dietro.

Quando mi immagino dentro una

situazione o in un posto di

disagio,o in preda a una crisi

di panico penso che però potrei

sempre tirar fuori il mio quaderno

di appunti e rintanarmi nell'altro

mondo, e là starei bene"

MILENA AGUS

 

 

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Dal blog di SoBBona W L'ITALIA UNITA

Post n°150 pubblicato il 17 Marzo 2011 da Regina_cretina

Due tricolore  sui miei davanzali a ricordare ciò che sono e sarò sempre!

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E non importa se vivo nel covo dei leghisti e le mie due bandiere sventolano al vento in solitaria...non importa...

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Veleggio in solitaria molto spesso e non importa...dentro ho l'amore incondizionato per la mia Italia e non importa se ha 150 anni ed è in preda agli acciacchi dell'età...non importa...

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Non importa se molti hanno dimenticato...io ricordo!

Ricordo e rendo onore a tutti i martiri che hanno combattuto per unirci anche se uniti non lo siamo stati mai...

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Ma amo crederlo, amo sperarlo, amo sognarlo...

Un Paese unito in cui tutti abbiano pari dignità!

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DONNA DEL NORD CON IL CUORE AL SUD...IN PERENNE VIAGGIO...

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Mi ha definito così un amico di blog e questa frase mi rispecchia totalmente perchè ho voluto fare mie tutte le sfumature dell'essere italiana...

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La mia infanzia è trascorsa dentro ad una caserma dei carabinieri in cui convivevano tutte le regioni d'Italia e non ringrazierò mai abbastanza l'Arma per avermi permesso di crescere attorniata da tutta questa splendida italianità!

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L'amore per la Patria, il rispetto per le istituzioni, sentirmi italiana...lo devo all'Arma....a tutti quei carabinieri che si sono raccontati attraverso le loro origini, la loro regione, i loro sentimenti...

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Nel corso degli anni ho conosciuto tanta gente di tutte le regioni d'Italia ed ho imparato attraverso i loro racconti ad amare il loro territorio..a conoscerlo...

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Devo ammetterlo...per me è molto più facile rapportarmi con i meridionali perchè molte sfumature del mio carattere sono prettamente meridionali ma abito al nord ed ho imparato a convivere con le regole...

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Insomma...io questa Italia la amo totalmente, da sempre...ed è per questo che le auguro di riprendersi, di tornare ad essere idealista come lo fu nel passato...perchè credo ... siano gli ideali comuni che uniscono un popolo...

 

AUGURI ITALIA!

 

 

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Tina Lagostena Bassi, l’addio del web all’avvocato delle donne

Post n°149 pubblicato il 08 Marzo 2011 da Regina_cretina

Era il difensore dei diritti femminili. È morta il 4 marzo a ottantadue anni. A pochi giorni dal centenario della Festa della donna. E nello stesso giorno di uscita del suo libro Una vita speciale per le edizioni Piemme.
Augusta Lagostena Bassi, meglio nota come Tina, era malata da alcuni anni. E se molti, soprattutto i più giovani, la ricordano per la sua staffetta con Santi Licheri come giudice della trasmissione Forum, la storia italiana non può che ricordarla come l’avvocata (con la “a” finale, come piaceva a lei) delle donne.

Rigida, composta, coraggiosa. La prima a introdurre la parola “stupro” e a sconfiggere, con termini asciutti e crudi, raccontando e attaccando, la vergogna delle donne violentate, dando loro forza e speranza nella giustizia. Fu lei a difendere i diritti di Donatella Colasanti contro Angelo Izzo nel famoso processo sul Massacro del Circeo. E fu lei, nel 1979, a far sì che si portasse in tv un processo per stupro, il primo a porte aperte della storia italiana, provocando un impatto eclatante sugli spettatori. Nelltrasformata in un’imputata, si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale. Secondo me è umiliare una donna venire qui a dire non è una puttana… una donna ha diritto di essere quello che vuole, senza bisogno di difensore, e io non sono difensore della donna, io sono l’accusatore di un certo modo di fare i processi per violenza, ed è una cosa diversa… Tutto si cerca di sporcare”.a sua arringa appassionata, sosteneva agguerrita: “Se la donna viene trasformata in un’imputata, si ottiene che non si facciano denunce per violenza carnale. Secondo me è umiliare una donna venire qui a dire non è una puttana… una donna ha diritto di essere quello che vuole, senza bisogno di difensore, e io non sono difensore della donna, io sono l’accusatore di un certo modo di fare i processi per violenza, ed è una cosa diversa… Tutto si cerca di sporcare”.

L’uscita di scena dell’avvocata ha toccato anche la blogosfera. “Fiorella, Donatella, Rosaria e tutte le donne ti ringraziano, Tina“, si legge in internet, con riferimento alle sue assistite. E non solo.
E anche, ricordandola soprattutto a Forum: “La paladina della giustizia. Misurata, signorile, carismatica. Quando difendeva la causa di una donna sfiorava la faziosità, ma le si perdonava tutto“. Ancora: “Ci lascia l’avvocata Tina Lagostena Bassi“, “un simbolo per la tutela dei diritti delle donne riuscendo a far cadere quegli omertosi tabù che aleggiavano anche nei palazzi di giustizia”.

Tra le fondatrici del Telefono Rosa, dal 1994 al 1995 Tina Lagostena Bassi ha anche ricoperto il ruolo di presidente della Commissione Nazionale parità e pari opportunità tra uomo e donna, presso la presidenza del Consiglio dei ministri.
E recentemente, nel clima caldo sul tema “aborto“, in televisione non aveva esitato a pronunciarsi sulla legge 194: “La 194 dà alla madre il diritto assoluto di essere portata a conoscenza dello stato del feto”.

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iL FAVOLOSO MONDO DI nICOLE mINETTI

Post n°148 pubblicato il 15 Febbraio 2011 da Regina_cretina

Certo che la signorina Nicole Minetti di coraggio ne ha da vendere. Tempo fa avevamo scritto del suo sito, della giornata delle pari opportunità e della faccia tosta di presentarsi col sorriso al botulino a 25 anni mentre al telefono organizza i bunga bunga di Arcore. Una vera manager del suo corpo e di se stessa, per citare la prezzemolina di questi giorni Sara Tommasi.

La Minetti ardita ha pure aperto una rubrica su Affari Italiani dal titolo "Il favoloso mondo di Nicole". Una bella presa per i fondelli, ma si sa, noi siamo faziosi. Ecco come inaugura il suo speaker's corner:

"Cenerentola litigava con le sorellastre per andare al ballo, mentre la Bella addormentata senza l'aiuto delle fatine non sarebbe mai stata baciata dal principe. Un'altra Bella, fatalmente innamorata di una bestia, sfidava i pregiudizi della città infischiandosi delle preoccupazioni del babbo. Puffetta poi, godeva allegramente della sua beata condizione di unica femmina del villaggio, e Biancaneve viveva addirittura con 7 uomini. Invece, non ho ricordi di una principessa manifestante, e nemmeno di una fiaba che iniziasse con "C'era una volta in piazza..".

Selvaggia Lucarelli commenta caustica e centra il bersaglio: 

Cenerentola è lei che, poveretta, andava perfino a raccattare bollette e conti da pagare alle sorellastre De Vivo. La zucca aveva il fermo amministrativo e la scarpetta della storia aveva il doppio rialzo nascosto nella suola ma sono particolari. La Bella è sempre lei e qui dopo "culo flaccido" (anzi, "flaccid ass" che lei è madrelingua inglese, oh) Silvio si fa dare pure della Bestia. E ci piazza dentro pure il padre che era preoccupato ma lei se ne infischiava (il padre era preoccupato che la Bestia avesse intestato un appartamento alla Fico, mica della moralità della figlia). Poi si passa a Puffetta e a questo punto mi sono un po' persa. Grande puffo non ciucciava iodosan e mi pareva blu dalla nascita, ma non conosco l'esatta genesi dei puffi quindi magari erano fucsia e sono diventati blu dopo l'assunzione massiccia di viagra in previsione di un rito sodomita ai danni di Birba, che ne so. E infine ci schiaffa dentro pure Biancaneve che viveva con sette uomini e finalmente la metafora è cristallina: Biancaneve era un bel po' più zoccola di Ruby perchè dormiva con sette nani alla volta anzichè con uno. 

Anche i lettori centrano decisamente il bersaglio e la docente Patrizia Fava le scrive qui:

Gentile sig.ra Minetti, 

mi presento. Sono un docente universitario, ho uno splendido figlio, che oltre alle doti di intelligenza e simpatia, vanta a 16 anni una media del 9 al liceo classico, suona con passione e talenti la chitarra elettrica in un gruppo di coetanei appassionati come lui. Si interessa di politica e degli avvenimenti di questo paese, sui quali cerca di formarsi una opinione personale.

Per effetto di un malsano provvedimento imposto dalla mia ministra (Maria Gelma Stellini. No, non è un errore: io la chiamo sempre così), non potrà, se lo vorrà, seguire la carriera universitaria nella Facoltà in cui io insegno. E ciò indipendentemente dalle sue capacità e aspirazioni. Oggi le donne minifestano per sancire (è terribile doverlo fare ancora oggi) la loro dignità e il loro diritto a essere considerate pari tra i pari. Io sono con loro, ma io vorrei tanto difendere non tanto la mia dignità di donna, quanto la mia dignità di cittadina, che vota e che probabilmente paga anche una piccola parte della sua retribuzione mensile e di quella del figlio del sig. Bossi. Non a caso ho citato il Trota.

Ecco, io mi sento offesa da chi ha voluto lei e il Trota in posizioni pubbliche, calpestando il più elementare diritto: quello che tutti dovrebbero avere le stesse opportunità, purché ne abbiano il talento. A mio figlio un'opportunità è già stata preclusa. E le assicuro che si impegna, parla molto bene l'inglese. Cordiali saluti

Patrizia Fava

Ma lei se ne sbatte e finisce su quel quotidiano satirico che è Libero con questo bell'articoletto:

letteraindignate.jpg

L'assenza di vergogna e la presunzione di fottere sempre e comunque gli altri sono i requisiti di ingresso per entrare nella corte del re. Ma vedrai, Nicole. Come ci sei entrata, ne uscirai alla velocità della luce e le piazze di ieri dovrebbero instillarti qualche dubbio. Neanche le labbra al botulino a 25 anni ti salveranno, povera. 

(FONTE http://bloggersenzafrontiere.blogosfere.it/2011/02/il-favoloso-mondo-di-nicole-minetti-vuoi-farci-fessi-la-lettera-di-patrizia-fava-e-le-donne-in-piazz.html)

 
 
 

Foto scandalo di Noemi Letizia rifatta: prima e dopo (FOTO!)

Post n°147 pubblicato il 15 Febbraio 2011 da Regina_cretina

Già ricorrere alla chirurgia plastica alla tenera età di 19 anni è abbastanza vergognosa come cosa, poi, negare di essere passata sotto le mani del chirurgo estetico quando l’evidenza dice esattamente il contrario, è proprio ridicolo.

Eppure, Noemi Letizia, la prezzemolina per eccellenza dei giornali scandalistici italiani, non teme i commenti altrui e dichiara allegramente che le sue labbra a canotto e il suo seno magicamente lievitato non siano l’effetto di ritocchini fatti qua e là, bensì, tutto merito di madre natura.

Peccato che, a smentirla, ci pensino le foto pubblicate da La Stampa, che mostrano la ragazza prima e dopo il misterioso cambiamento e denotano come le due immagini non abbiano nulla in comune tra loro, ergo, Noemi ora è irriconoscibile. Perfino il colore dei capelli è diverso, tanto che, se un tempo la Letizia era una bellezza acqua e sapone, ora appare una bambola gonfiabile.

Se già prima non le credeva nessuno, dopo queste foto, il fatto che il silicone e Noemi Letizia siano ormai una cosa unica, è più che appurato. La diciannovenne, che così conciata pare più una quarantenne, come tutti sapete, è diventata famosa in seguito ad una misteriosa amicizia con il premier Silvio Berlusconi, il quale aveva presenziato alla sua festa di compleanno, due anni fa.

Da allora, la giovane ha dato prova di non saper fare veramente nulla, eccetto far parlare si sè e dare adito a miserabili scandali, guadagnandosi l’ambito titolo di Paris Hilton italiana. Oltretutto,Noemi, proprio come l’ereditiera americana,è anche parecchio fortunata.

Basta pensare che, qualche anno fa, era stata premiata dal Comune di Salerno come “Il talento che verrà”, intascandosi niente meno che un succulento assegno da 7mila euro e lasciando tutti i presenti assai stupiti, mentre si chiedevano quale talento misterioso avesse questa fanciulla.

Eppure, la ragazza ce la mette proprio tutta per mostrare di avere buone capacità. Dopo aver dato vita ad un profumo, dal logo a farfalla e, come da lei definito, dalla fragranza fresca e giovanile, ecco che la nostra beniamina ha deciso di buttarsi nel mondo della moda.

Per farlo, ha però scelto di effettuare prima un bel restauro, aggiustando ciò che non le piaceva del suo corpo. Certo, così conciata, più che in passerella forse verrà ingaggiata come figurante al carnevale di Viareggio, ma Noemi non ha paura, anche perchè, in caso di bisogno, sa che il suo “papi” Silvio Berlusconi è pronto a correre in suo aiuto.

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http://www.sologossip.com/2010/09/24/foto-scandalo-di-noemi-letizia-rifatta-prima-e-dopo-foto/

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Un pensiero affettuoso per questi due angioletti...

Post n°146 pubblicato il 11 Febbraio 2011 da Regina_cretina

MILANO - Poche parole, che se fossero vere potrebbero bastare a spegnere ogni speranza sulla sorte delle due gemelline scomparse. Nell'ultima lettera inviata alla moglie prima di uccidersi a Cerignola, il padre ha scritto infatti di averle uccise. Lo ha riferito la polizia svizzera.

LA LETTERA - «Le bambine riposano in pace, non hanno sofferto» c'è scritto anche in una delle due lettere che Matthias Schepp, il padre delle gemelline Alessia e Livia, ha scritto e inviato alla moglie Irina prima di suicidarsi. Parole che non lascerebbero molte speranze sulla sorte delle due bimbe, anche se gli investigatori proseguono tuttora le loro indagini che, ad oggi, sono almeno riuscite a ricostruire la prima parte del viaggio di Matthias Schepp: cominciato con le sue bambine e proseguito da solo. I tasselli cominciano a combaciare ma il puzzle è una figura che nessuno vorrebbe vedere e ha sullo sfondo pagine web sui veleni e gli avvelenamenti, un viaggio pianificato in posti di vacanze che ora potrebbero essere di morte. La vicenda delle ragazzine scomparse dopo essere state portate via dal padre, Matthias Schepps, morto suicida, si fa sempre più inquietante. Dall'analisi del computer di Schepps sarebbero emerse tracce di consultazione di siti Internet che destano più di una preoccupazione tra gli inquirenti: oltre ai siti sulle compagnie di navigazione tra Marsiglia e Propriano, in Corsica, l'uomo avrebbe infatti visitato alcune pagine in cui si trovano consigli e informazioni sui materiali per l'avvelenamento. E ora le paraole della lettera sembrano confermare le ultime terribili ipotesi.

TORNATO DALLA CORSICA DA SOLO - L'altra cosa che preoccupa i familiari e gli inquirenti è il fatto che Matthias Schepp sarebbe stato visto al porto di Bastia mentre si imbarcava su un traghetto per Tolone. Secondo la testimonianza, l'uomo era da solo, senza le due gemelline. La testimonianza avvalora anche l'ipotesi che l'uomo abbia inviato in Svizzera un pacco postato in un piccolo ufficio in provincia di Marsiglia. Nessuno ancora conosce il contenuto del pacco ma subito dopo l'affrancatura la targa della macchina di Schepp sarebbe stata fotografata alla barriera di Ventimiglia in entrata in Italia.

LE INDAGINI IN PUGLIA - Nel frattempo continuano le ricerche. Saranno riguardati oggi per la quarta volta dalla polizia i filmati delle telecamere di sicurezza del bar di Cerignola la cui proprietaria si dice certa di avere visto il 3 febbraio scorso Matthias Schepp e le due bambine. L'uomo si era suicidato lanciandosi sotto un treno quella stessa sera e delle due bambine non si erano più avute notizie. Gli investigatori, che hanno già visionato i filmati, sono convinti che la donna si sia sbagliata, ma la determinazione con cui la barista insiste nell'affermare di avere visto le due gemelline con il padre ha indotto il dirigente della squadra mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, a fare scorrere nuovamente le immagini. Probabilmente, oggi sarà riascoltata anche la donna. Anche a Cerignola continuano le ricerche sul territorio e anche oggi sono stati messi in campo elicotteri e unità cinofile per scandagliare, in particolare, le aree in prossimità della stazione ferroviaria dove l'uomo si è tolto la vita. I sommozzatori dei vigili del fuoco stanno invece ispezionando pozzi e cisterne.

 

Gemelline scomparse Gemelline scomparse    Gemelline scomparse    Gemelline scomparse    Gemelline scomparse    http://www.corriere.it/cronache/11_febbraio_10/gemelline-scomparse-ipotesi-avvelenamento_31390436-350d-11e0-b824-00144f486ba6.shtml

 
 
 
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