Creato da endoke il 25/05/2009

LIBERA NO DOMINE

Non costituisco un esempio sono solo fedele a ciò che sono

 

 

Perle di saggezza dal web!

Post n°829 pubblicato il 22 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/se-e-vero-che-le-bugie-hanno-le-gambe-corte.jpg


Mi è sempre piaciuta la storia di Pinocchio e uno degli aspetti che mi piaceva di più era la possibilità di "vedere" come gli si allungasse il naso ogni volta che diceva una bugia. Sarebbe davvero bello se una cosa del genere potesse accadere nella realtá.

Non ricordo chi l'abbia detto ma sono perfettamente d'accordo con la massima che per raccontare le bugie è necessario avere (oltre ad una buona dose di faccia tosta per non dire altro) anche una grande memoria. La prima può essere acquisita nel tempo ma la seconda non credo e quindi alla fine tutti i nodi vengono al pettine.

In molti pensano di poter insultare l'intelligenza altrui facendo finta di niente dinanzi a certi eventi, magari illudendosi che il silenzio o il nascondere la testa sotto la sabbia lasciando che il tempo passi, possa far dimenticare i fatti accaduti... proprio come si fa con i bambini quando magari piangono perchè vogliono la mamma che è dovuta ucire e li si distrae con un giocattolo o con qualcos'altro... ma se con i bambini funziona (nonostante sia sempre una cosa poco carina per quanto utile) certamente non si può pretendere che funzioni tra gli adulti.

Mi capita molto spesso che quando si cerca di nascondermi "qualcosa", questo "qualcosa" arrivi dritto dritto a me senza che io faccia alcuna ricerca o verifica. Lasciando di lato le spiegazioni direttamente legate al mio Credo, delle quali ho avuto moltissime prove nel corso della vita, mi piace pensare che sia dovuto al fatto che "chi non deve, non teme" ed essendo una persona assolutamente cristallina è logico che chi si comporti in modo diametralmente opposto al mio, finisca per farsi tana da solo/a, perchè casualmente mi trovo... al posto giusto al momento giusto.

Ciò che però continuo a domandarmi è come mai gli altri non si accorgano come me di quanto accade. Quando parlo/avverto in tempi non sospetti, comprendo che possa essere una specie di Cassandra e dare al bip! con le mie inappellabili sentenze (e ci sta, lo ammetto. In molti si sperticano a dire che anelano la verità, però poi quando gliela spiattelli in faccia guarda caso... rinculano!); quando elenco una serie di fatti inoppugnabili, precisi, dimostrabili e, soprattutto, correlati di cronistoria, comprendo che possa dar fastidio ma arrivare a pretendere di poter cambiare le carte in tavola impunemente, mi pare davvero troppo.

Capisco che essere un'attenta osservatrice aiuti molto e capisco che si sia assolutamente poco abituati ad essere assertivi ("L'assertivo può essere sinceramente interessato alle opinioni degli altri e le rispetta, ma non per questo gli dà un valore maggiore rispetto alle proprie" - cit. PsicoCitta.it Psicologia e Benessere.) ma soprattutto ritengo che il problema vero sia, usando le parole di Victor Hugo È FACILE ESSERE BUONI. DIFFICILE È ESSERE GIUSTI!

E quindi, per quanto io continui a restare allibita, è assai normale vedere incoerenze comportamentali, incongurenze nei discorsi, comunicati aut aut che -in perfetta linea con realtà attuale- vengono smentiti nelle 24-48 ore successive, ma l'aspetto più divertente di tutti è che quando qualcuno (tipo la sottoscritta) li evidenzia, compaiono sul volto dei protagonisti che non si risparmiano nell'enunciare "tutto quello che si sarebbero aspettati" (ed ovviamente senza MAI mettersi minimamente in discussione come se fossero figlie dell'...oca bianca!!)  quelle espressioni attonite tipo... ma chi io??? E la risposta più adeguata sarebbe, come minimo... "no, mi nonno!" jajajajajajaja


EndokeSoloASottolineareCheLaVeritàÈGiàDiPerSéNocivaPerIGiudaIscariota

 
 
 

Albo signanda lapillo!!

Post n°828 pubblicato il 21 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/CAM00565.jpg


¡Más palabras... sobrarían!




Endoke

 
 
 

Porque cuando se tiene memoria...

Post n°827 pubblicato il 17 Maggio 2015 da endoke

 

...uno no se olvida las risas, las charlas ni los cabreos

y, desde luego,

desconoce la ingratidud!



Endoke

 
 
 

Corsi e ricorsi storici... parole al vento!

Post n°826 pubblicato il 17 Maggio 2015 da endoke

Ancora una volta mi tocca ripetermi, ma sono in questa chat da molto tempo, anche se a periodi alterni, e anche se cambiano i personaggi (o se indossano per qualsivoglia ragione un nuovo "abito") il film ciclicamente si ripete. E i trucchetti li conosciamo tutti e tutti abbiamo il diritto di usarli sempre e quando si ha a che fare con chi per primo li usa... si chiama render la pariglia.

Mi dá un po' sui nervi quando sento critiche fini a sé stesse su come viene "diretta" la chat per due ragioni su tutte. La prima è che sono per il "campo mio, regole mie" e la seconda perchè esiste il tasto "esci" e anche la possibilitá di cancellare l'iscrizione.

Ovviamente non metto lingua su quegli episodi di supposto "abuso di potere" di cui taluni si lamentano -seppur sempre da questa piattaforma, il che mi pare alquanto errato- perchè non sono usa ascoltare una sola campana se non sono presente al fatto e poter avere un criterio obiettivo ed oggettivo, mi sembrerebbe come gettare inutile benzina sul fuoco.

Personalmente, non ho mai avuto problemi con le regole, nè qui, nè altrove (anzi per come la vedo io, spesso so' pure poche visto che se non sappiamo avere un comportamento consono da soli, ben venga che ci sia chi ci indichi come comportarci!)  ma certamente non mi piace chi le applica a suo piacimento... E mi riferisco certamente più alla base della piramide -che è con chi ho a che fare quotidianamente- e anche alla comunitá di utenti che, spesso e volentieri, non siamo proprio sempre sempre immuni dal commettere, a nostra volta, qualche scivolone nel nostro comportamento, piuttosto che non alla dirigenza, pur considerando che anch'essa possa sbagliare.

E proprio perchè non ho mai avuto problemi con le regole, accettandole o persino saltandole a piè pari assumendomene le eventuali conseguenze, ho invece non pochi problemi con chi confonde (in proporzione pochi per fortuna!) il ruolo del moderatore con una sorta di autorizzazione intrinseca ad un comportamento pseudototalitarista che lo rende incapace persino di rispondere con un tono aggraziato e gentile a chi pone con educazione una domanda e/o esprime rispettosamente un parere o persino una critica.

La parola "leader" credo che crei qualche confusione a molti che, dei vari significati, prendono solo quello di "capo",  non considerando affatto il suo significato come aggettivo che indica invece chi orienta... E di fatto se è vero che i moderatori delle stanze sono degli ex utenti (e continuano ad essere utenti anche se con una stellina) per chi, come me sta su questa piattoforma da tempo e che magari li ha conosciuti anche da utenti, comprende (e ricorda) che se scialbi o di poco spessore erano come tali, uguali saranno come moderatori, con l'aggravante cattiva del desiderio/necessitá di rifarsi delle loro  frustazioni -e persino manie di persecuzione- portandoli dritti dritti verso le critiche prima e verso la sconfitta poi. Il tempo è assai saggio e difficilmente si lascia imrpessionare da chi è come banderuola al vento o da chi incensa con estrema facilitá.

E' ovvio che, se per esempio, si sta facendo un gioco e un utente entra e afferma che i giochi (o le poesie, o le letture ecc ecc) non gli piacciono lo si possa informare che l'offerta è vasta (e certamente la dá la dirigenza di cui sopra, mettendo a  disposizione dell'utenza svariate stanze e altrettante opzioni) ma senza mai perdere il garbo sopra citato, e altra cosa è piccarsi se l'utenza -pur contenta e divertita del gioco- afferma che però diventa noioso per le troppe chiacchiere o per le ramanzine gratuite e inopportune perchè qui si è tutti adulti. Diverso sarebbe se si trattasse di casa propria dove invece possiamo scegliere chi invitare o meno e quindi optare anche per una eventuale corte dei miracoli che solo sia accondiscendente e mai critica.

Non mi ritengo una persona ingenua (almeno in quest'ambito) quindi so bene quali siano le reali motivazioni che spingono talune persone a sentirsi sempre in perenne competizione invece di farsi un approfondito esame di coscienza (perchè non dimentichiamo che non tutti serviamo per tutto... io per esempio non potrei servire da baby sitter ad oltranza, ma quando saltuariamente sto con dei bambini sono imbattibile!) e arrivare magari anche alla considerazione che potrebbe essere il caso  che probabilmente il vestito indossato non sia della taglia giusta e questo lo dimostra anche il fatto che si prova una profonda invidia verso chi i consensi li raccoglie perchè ha il carattere adatto e magari anche la verve e l'ironia ma, soprattutto e piú di tutto, la capacitá di ascoltare anche chi vede come ci poniamo indipendentemente da quella che è la nostra intenzione di porci. Ad esempio basti pensare all'espressione spesso usata in tv e al cinema riferita all'attore o all'attrice che "buca lo schermo" mentre di altri si dice che siano monoespressivi... Credo che con le dovute differenze capiti la stessa cosa nella chat, come anche nella compagnia di amici dove c'è sempre qualcuno propositivo, qualcun altro accondiscendente e qualcun altro ancora che rompe i le palle perchè alla domanda "che si fa ragazzi, andiamo a mangiare una pizza?" prima dice si e poi per tutto il tempo sta li con il muso, in disparte o lamentandosi che in pizzeria non ci voleva andare!!!

Sono una persona intollerante a detta di molti,  ma guarda caso sono anche una persona che si espone, che ti viene di fronte, che cerca il dialogo e il confronto perchè non è detto che la mia visione sia quella giusta ma alla fine quando l'interlocutore di turno (e ricordo che in italiano il genere maschile raccoglie anche il femminile mentre l'inverso no!) fa cadere la richiesta di confronto e riflessione nel vuoto, allora mi sento autorizzata a pensare e a trarre le conclusioni che ritengo più corrette (soprattutto perchè testa che non parla è cucuzza) perchè tanto se passa per me, per gli altri è una festa e perchè se dico di si a mangiare la pizza poi non me ne sto in un angolo a fare la vittima, sacrificale o meno.

Questo post è forse uno di quelli scritti con più amaro in bocca ma dalle e dalle si piega puro lu metalle e davanti all'ennesimo episodio di profonda ingiustizia, davanti all'ennesima sviolinata non poco contraddittoria e alquanto incongruente alla luce delle dichiarazioni fatte ed esposte in ogni dove, ma soprattutto dinanzi ad una sorta di passaggio di consegne (causa un forzoso e dolente -per me e per molti- altrui commiato) l'annessa richiesta di continuitá appare ad un'analisi più profonda che in realtá (SEPPUR SENZA VOLERLO) si è finiti per avallare la teoria dimostrabile e dimostrata dell'abito evidentemente troppo grande, e quindi si rimette tutto in tazza perchè un problema che non ha soluzione, risolto è.



Endoke

 
 
 

Selfie!!! Non c'è sordo peggior...

Post n°825 pubblicato il 16 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/non-sento.jpg


...di chi non vuol sentire!


EndokeOltremodoDiretta

 
 
 

Ah la saggezza dei padri...

Post n°824 pubblicato il 13 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/fango.jpg

 

Mio padre me lo ripeteva sempre: impara a sguazzare nel fango perchè te ne tireranno addosso parecchio perchè è l'unica arma in mano a coloro che, incapaci di affrontare le situazioni di petto o imprigionati "nel vorrei ma non posso", anelano una sorta di rivalsa alla loro mediocrità.

Quando, come un gatto che viene accarezzato contropelo sento quel brivido sulla schiena e inizio a percepire che qualcosa non mi quadra, creo le circostanze magari anche tirando troppo la corda... ma le scelte o si fanno o si subiscono, e sempre che posso, preferisco farle. Non mi piace il grigio specialmente quando è sinonimo di un comportamento falso.

Ovviamente, come tutto, questo comportamento ha un prezzo ma non è carissimo specialmente se paragonato alla tranquillità della propria coscienza. E si!, perchè alla fine di questo si tratta: di agire secondo coscienza anche quando ci si imbatte in chi evidentemente coscienza non ne ha.

Erroneamente si pensa (naturalmente è il mio pensiero e quindi non è detto che sia condivisibile, ma ricordo che il mio blog è aperto sempre e comunque a qualsiasi contraddittorio) che la sensibilitá sia sempre e solo un pregio delle povere pecorelle smarrite (leggasi anche finte viole mammole) le quali sciorinano le loro pene  e i loro dolori in ogni dove e ad ogni pié sospinto attirando chi, ingenuamente o dolosamente, percepisce i fatti in modo tutt'altro che obiettivo.

Le argomentazioni contro il mio ragionamento puntellato da fatti oggettivi e inconfutabili sono sempre le stesse: sei polemica, intollerante, non hai sensibilità, tu che sei più intelligente dovresti capire ed avere più pazienza, fai i dispetti come all'asilo, mica li potemo ammazzà, non tutti siamo uguali, ecc. ecc. Ma la più bella di tutte e di recente ricezione è stata: sei troppo diplomatica e la diplomazia non paga... peccato però che quando mi inalbero (peraltro non mossa da impeti irrazionali) e punto i piedi, all'improvviso divento stronxa e da ghettizzare... non leggete anche voi un certo... controsenso??? Mah!!!

Ma andiamo per ordine, facciamo un esempio e cominciamo a smontare le argomentazioni:

Il fatto: consegnano in ufficio un nuovo fax, più moderno, multifunzione e pieno di tanti tastini. Il principio lo conosciamo tutti: una volta collegato alla linea telefonica oltre che alla corrente, si infila il foglio da inviare, si compone il numero del destinatario e premendo il tasto invio, si sente il rumore della digitazione del numero telefonico e piano piano il foglio scorre fino ad uscire
.

Ora vediamo i comportamenti. Prima di tutto parlo con il tecnico che lo sta installando e in religioso silenzio (perchè non so quale siano tutte le altre funzioni) ascolto le sue spiegazioni e magari faccio qualche domanda se non ho capito qualcosa. Quando il tecnico se ne va leggo il manuale e inizio a far funzionare il fax ma anche il suo scanner e faccio persino le fotocopie.

Arriva il collega che, scusandosi per la sua ignoranza, mi chiede se posso passargli un fax perchè davvero non è capace e mi mostra la sua gratitudine. E quando mi chiede se, avendo un po' di tempo, potrei spiegarglielo rispondo affermativamente con un sorriso.

Un'altra collega arriva e, dirigendosi direttamente al fax e trovandolo spento (ora tutti gli apparecchi vanno in risparmio energetico) esordisce con un "ma non funziona". Con voce calma le dico che è nuovo e che bisogna... , ma vengo interrotta con un "so bene come funzionano i fax", a quel punto mi taccio e aspetto che s'impicchi. Puntualmente accade quanto da me previsto, ma nonostante tutto mi avvicino e le spiego come funziona... soprattutto in virtù del fatto che, come dico sempre, il proprio sapere quando lo si condivide non diminuisce. Peraltro essendo una persona molto pratica, preferisco condividere le informazioni in mio possesso, permettendo a tutti di essere il più indipendenti possibile, piuttosto che venire interrotta nel mio lavoro per il bisogno (che però non mi appartiene!) di avere la pia illusione di essere considerata indispensabile. Preferisco infatti dare gli strumenti ed eventualmente dimostrare l'altrui inettitudine come non faccio mai miei meriti e/o idee altrui ma si sa, sono una bestia rara.

Un'altra collega ancora che ha parlato con la precedente, viene addirittura già prevenuta perchè ovviamente non ha ricevuto un resoconto fedele ed oggettivo in cui fosse palesata la sua ignoranza e la sua spocchiosità e mi lancia accuse pretendendo di togliermi persino il diritto di replica. 

Questo esempio ripetuto nel tempo e nei modi,  mi porta a perdere le staffe e quindi inizio a discutere con toni pacati prima in un via via crescendo. E ora passiamo alle argomentazioni.

Sapete perchè sono polemica? Semplice. Perchè, oltre ad avere argomenti e argomentazioni, davanti ad episodi come questi, ripeto cronologicamente i fatti proprio come sono accaduti. Perchè sono intollerante? Perchè rispetto l'intelligenza altrui e non consento che si insulti la mia adducendo scuse sempre diverse ma tutte a esaltare il vittimismo contro l'avere gli attributi! Perchè sono insensibile? Perchè mi rifiuto di tacere dinanzi a comportamenti oggettivamente infantili e dolosamente e reiteratamente ipocriti. Come dico sempre a mia nipote ormai adolescente,  se si vuole essere trattati da adulti non si deve fare la lagna e se si vuole essere trattati da bambini, alle 21.00 a letto ma le due cose insieme sono impraticabili! Perchè non ho sensibilità? Oltre che per le ragioni di cui sopra, perchè non mi faccio ingannare da chi piagne ar morto e frega ar vivo, parlando male alle spalle ma riempiendoti di false lusighe davanti... l'atteggiamento da medico pietoso mi fa letteralmente schifo. Il fatto che essendo più intelligente e quindi il supposto dovere di avere più pazienza mi dà ai nervi perchè in questo modo oltre a negare a priori la mia tanto anelata meritocrazia è doppiamente offensivo dal mio punto di vista perchè si continua a legittimare un comportamento oltremodo sporco e scorretto. Perchè l'affermazione puerile del "non siamo tutti uguali" per sottolineare sempre e comunque che il proprio comportamento è esente da esami di coscienza e possibilmente da successivi castighi a punizione dell'incoerenza di fondo, contro quelli che coerenti lo sono e corretti ed intellettualmente onesti pure, non lo sopporto. E comunque ben venga che non siamo tutti uguali perchè un mondo di persone di poca memoria, ignave, mediocri, vittimiste, codarde, ipocrite, finte moraliste, presuntuose, opportuniste, spocchiose, ammonitrici e ingrate mi nauserebbe alquanto. Meglio morire in piedi che vivere una vita in ginocchio, sempre e comunque. L'accusa di essere troppo diplomatica da parte di chi non è i grado di essere obiettivo per poi trasformarsi nell'accusa di essere stronxa (e conseguentemente ghettizzata) quando metto i puntini sulle "i" la salterò a piè pari che è meglio, visto il controsenso intrinseco. E salto anche i supposti dispetti come all'asilo e i vari "mica li potemo ammazzá" perchè sono inconsistenti.

In conclusione e soprattutto ritornando all'esempio del fax lasciamo costanza anche del comportamento di un altro collega che, osservandomi nel passare 5 fax e consegnandomi dei documenti da scannerizzare e fotocopiare senza alcun problema o inceppamenti di sorta, assiste all'incapacità dell'altra collega oltremodo spocchiosa e commenta con una puntina di veleno che ci sono ritardi e si perde tempo nell'espletamento del lavoro con non poca confusione, se proprio non vogliamo dare a Cesare quel che è di Cesare considerandolo un dato di fatto incontestabile, vogliamo quanto meno essere un pochino giusti e affermare che se per 5 fax spediti dalla stessa persona e 1 da un'altra ci sia almeno un po' di palese... ehmmm... inadeguatezza o sarebbe chiedere troppo???

La domanda è ovviamente retorica perchè l'obiettività e la coerenza sono per taluni (o molti) emerite sconosciute ed è sempre più facile (e assai più comodo) mettere la testa sotto la sabbia come gli... struzzi!

 


EndokeProlissaMaANcoraUnaVoltaCristallina

 
 
 

Beati Voi che ci riuscite...

Post n°823 pubblicato il 12 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/penaults3.jpg

 

Non sarò mai una persona IPOCRITA, nè OPPORTUNISTA!

Non sarò MAI una persona che ha bisogno

di DENIGRARE gli altri per un EFFIMERO momento di GLORIA!

Puntarsi addosso l'OCCHIO DI BUE

non significa BRILLARE DI LUCE PROPRIA! 
 

Non sarò MAI VITTIMA
 

meglio CARNEFICE, persino di ME STESSA!

Per me un PRINCIPIO  è tutto e la COERENZA è fondamentale!
 

Non perdete tempo a cercare di FERIRMI,

piuttosto -se ve regge la pompa!- UCCIDETEMI!

Alla MALDICENZA rispondo con il SILENZIO

perchè il TEMPO mi dá sempre RAGIONE!

La mia DISPONIBILITÀ non è MAI ABNEGAZIONE!

Non cercate di SFIDARMI perchè PAGO per VEDERE!

E come nelle migliori partite a poker...

I CONTI SI FANNO SULLA PORTA!


EndokePorqueQuienAvisaNoEsTraidor

 
 
 

Cuando al mirarse una al otro y...

Post n°822 pubblicato il 09 Maggio 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/tren.jpg

...las palabras sobran lo único en que piensas

es que poco importa cuanto será largo el trecho

que se llegará a poder compartir.

Lo importante es saber que se camina juntos.

Entraste de puntillas y te has abierto camino

y yo... estoy feliz de que estés y...seas siempre tú!



EndokeSaboreándote

 
 
 

Istanti empatici...

Post n°821 pubblicato il 17 Aprile 2015 da endoke

******


Fiorella Mannoia

 
 
 

...

Post n°820 pubblicato il 12 Aprile 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/dolormerini.jpg


...e siccome non ho l'animo gentile di Alda Merini
rifletto su questo suo pensiero
dicendo che talvolta consentiamo a qualcuno
di farci sentire di non essere abbastanza
ma mi domando in quanti casi il vero problema
non stia nella loro... più terra terra... mancanza di pompa????
Mah!

E a scanso di equivoci,
non sto parlando d'amore
-visto che ormai da tempo
non sono più in grado di provarne-
ma dell'abc delle relazioni umane.


EndokeSemplicementeNauseata

 
 
 

In dubis abstine...

Post n°819 pubblicato il 10 Aprile 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/nemici-croce.jpg

 

...nel dubbio astieniti, consigliavano i latini. Ma si sa: è pregio di pochi.

E' molto più facile sputare sentenze e lanciare accuse (peraltro la maggior parte infondate e insensate) senza neanche preoccuparsi di rivolgersi al/lla diretto/a interessato/a che, sicuramente, si conoscerà assai meglio di chi invece si spertica a tesserne le ... ehmmm... lodi!?!??

Quando affermo che sono d'accordo con la frase di Giulio Cesare "molti nemici, molto onore" (lasciamo stare Mussolini perchè lo slogan fascista qui c'entra poco, come anche la politica) so bene che i più pensano che questa frase significhi che si è odiati da tutti, ma il vero senso è che l'onore risiede nell'affrontare da solo una pluralità, un nemico considerato imbattibile.

Si narra infatti che Giulio Cesare, in procinto di affrontare con i suoi 10.000 legionari i 100.000 galli di Vercingetorix (alle salle) ed i 15.000 galli della urbe (di fronte), ebbe a dire al suo luogotenente: "la nostra gente misura l'onore di un combattente dalla quantità di avversari che ha il coraggio di affrontare" poi girandosi verso la sterminata orda umana che li stava raggiungendo aggiunse: "se è vero, in questo giorno ci sarà onore per noi tutti". E per la cronaca, i romani stravonsero (De bello gallico) -scopiazzatura dal web-.

Una cosa è certa... Giulio Cesare i nemici li aveva di fronte, come accade nelle vere battaglie, i miei invece non hanno questo coraggio e quindi, spesso e volentieri, si arrogano il diritto di parlare (ma per lo più sparlare, come meglio si confà ai vigliacchi!) della sottoscritta confidando sul mero fatto che, a differenza loro, io non userei mai una confidenza fattami per tentare di denigrarle con altre persone.

Vi arrabbiate e mi tacciate subito di presuntuosa quando dico che sono una diretta discendente della stirpe del Marchese del Grillo, ma alla fine siete voi che vi relegate da soli alla stregua delle peggiori comari (maschietti inclusi eh?!).

Cerco sempre di essere giusta e corretta quindi prima di tutto vi svelo un segreto: so benissimo con chi parlo e ne consegue che so anche da quale boccuccia di rosa, tramutatasi occasionalmente nella peggior cloaca perchè c'è anche il dolo di travisare volutamente un mio discorso o una mia confidenza personale decontestualizzandola,  possano essere state pronunciate tante cattiverie e, pur riconoscendo la mia responsabilità nell'aver commesso un errore di valutazione considerandovi persone degne della mia fiducia, vi comunico urbi et orbi (come direbbe il mio caro Bonton) che vi aspetto al varco.

Ovviamente non scenderò al vostro livello usandovi la stessa cortesia (e soprattutto il vostro modus operandi) ma per queste cose ho molta pazienza e, da buona animista quale sono, sono certa che nessuno se ne va da questa terra in debito.

E sempre in nome della correttezza di cui sopra e dall'alto della mia saccenza, vi riconosco anche l'attenuante che non siate le uniche responsabili perchè come dice il proverbio "tanto es culpable el que mata a la vaca, como el que le sujeta la pata" (trad. "tanto è colpevole colui che uccide la mucca, quando chi l'aiuta reggendole la zampa") e so bene che un pettegolezzo esiste solo se uno parla e l'altro ascolta, quindi chi si basa sul sentito dire senza verificare, senza analizzare le vere motivazioni intrinseche che spingono taluni a parlare alle spalle, cade per il suo proprio peso.

Tempo e pazienza sono le armi adatte per combattervi perchè ciò che forse non avete considerato quando vi siete prodigate a dare un'immagine falsa e falsata di me, è che io non agisco alle spalle e soprattutto non sono una banderuola che svolazza a seconda del vento dando diverse versioni a seconda dell'interlocutore, nè sarò mai una finta viola mammola bisognosa di protezione che sbatte le ciglia o che si fa gattina affinchè un paio di pantaloni sia pronto a soccorrerla o che magari le dia anche solo un pochino di attenzione che da sola non riuscirebbe mai ad avere. Spesso e volentieri mi accade proprio il contrario: sono io che illumino chi mi sta a fianco!!!!

Lo so che mi ripeto, ma confido che prima o poi impariate: continuate pure a buttarmi fango addosso oh piccole menti dalla vita evidentemente scarna da dovervi occupare di quella degli altri e della mia... io vi aspetto serena e tranquilla perchè, dopo un primo momento di delusione, penso a quanto debba essere difficile ricordare tutte le falsità che propinate ad orecchi evidentemente ugualmente piccoli...



EndokeAFortioriRatione

 
 
 

Son los pequeños gestos...

Post n°818 pubblicato il 06 Aprile 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/telefono_rotto.jpg

 

...los que más se añoran.



Endoke

 
 
 

Navigo a vista...

Post n°817 pubblicato il 05 Aprile 2015 da endoke

 

...fino a quando tutto non ritornerá al suo posto,

perchè le cicatrici ci mostrano dove siamo stati

ma non ci impongono dove dobbiamo andare.


EndokeFidelis

 
 
 

Fàlsum maledictum malivolum mendacium est

Post n°816 pubblicato il 03 Aprile 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/Maldicenza%2075.jpg

(la maldicenza senza fondamento è una menzogna odiosa)


E contro la maldicenza
solo il silenzio e la pazienza
perchè non c'è niente di meglio

di un giorno dopo l'altro
per vedere come la lingua
sia sempre la frusta del cuxo.


 

EndokePorqueUmDiaÉDaCaçaEOutroÉDoCaçador

 

 
 
 

Saudades...

Post n°815 pubblicato il 01 Aprile 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/saudade2.PNG

Se como dizia o poeta Fernando Pessoa
não há saudades mais dolorosas
do que as das coisas que nunca foram...

nem nunca serão, nem poderão ser,
acrescento eu!



Endoke

 
 
 

"Il giovane gambero" favola di Gianni Rodari

Post n°814 pubblicato il 01 Aprile 2015 da endoke

Un giovane gambero pensò: - Perché nelle mia famiglia tutti camminano all’indietro? Voglio imparare a camminare in avanti, come le rane, e mi caschi la coda se non ci riesco. –
Cominciò a esercitarsi di nascosto, tra i sassi del ruscello natio, e i primi giorni l’impresa gli costava moltissima fatica: Urtava dappertutto, si ammaccava la corazza e si schiacciava una zampa con l’altra. Ma un po’ alla volta le cose andarono meglio, perché tutto si può imparare, se si vuole.
Quando fu ben sicuro di sé, si presentò alla sua famiglia e disse: - State a vedere.- E fece una magnifica corsetta in avanti.
- Figlio mio,- scoppiò a piangere la madre, - ti ha dato di volta il cervello? Torna in te, cammina come i tuoi fratelli che ti vogliono tanto bene.
- I suoi fratelli però non facevano che sghignazzare.
Il padre lo stette a guardare severamente per un pezzo, poi disse : - Basta così. Se vuoi restare con noi, cammina come gli altri gamberi. Se vuoi fare di testa tua , il ruscello è grande : vattene e non tornare più indietro.-
Il bravo gamberetto voleva bene ai suoi, ma era troppo sicuro di essere nel giusto per avere dei dubbi: abbracciò la madre, salutò il padre e i fratelli e si avviò per il mondo.
Il suo passaggio destò subito la sorpresa di un crocchio di rane che da brave comari si erano radunate a far quattro chiacchiere intorno a una foglia di ninfea.
- Il mondo va a rovescio, - disse una rana, - guardate quel gambero e datemi torto, se potete.-
- Non c’è più rispetto, - disse un’altra rana.
- Ohibò ohibò, -disse un terza.
Ma il gamberetto proseguì diritto, è proprio il caso di dirlo, per la sua strada. A un certo punto si sentì chiamare da un vecchio gamberone dall’espressione malinconica che se ne stava tutto solo accanto ad un sasso. – Buon giorno, - disse il giovane gambero.
Il vecchio lo osservò a lungo, poi disse: - Cosa credi di fare? Anch’io, quando ero giovane, pensavo di insegnare ai gamberi a camminare in avanti. Ed ecco cosa ci ho guadagnato: vivo tutto solo, e la gente si mozzerebbe la lingua, piuttosto che rivolgermi la parola: Fin che sei in tempo, da’ retta a me: rassegnati a fare come gli altri e un giorno mi ringrazierai del consiglio.-
Il giovane gambero non sapeva cosa rispondere e stette zitto. Ma dentro di sé pensava:
- Ho ragione io.-
E salutato gentilmente il vecchio riprese fieramente il suo cammino.
Andrà lontano? Farà fortuna? Raddrizzerà tutte le cose storte di questo mondo? Noi non lo sappiamo, perché egli sta ancora marciando con il coraggio e la decisione del primo giorno. Possiamo solo augurargli, di tutto cuore: - Buon viaggio! –

Questa favola mi è sempre piaciuta molto, probabilmente perchè i miei genitori, al contrario di quelli del giovane gambero, mi hanno sempre spronata a seguire una idea propria -a difenderla se ne ero davvero convinta-, piuttosto che a una vita comoda di allineamento e omologazione alla massa.

E questo non significa che nella mia famiglia non ci fossero regole, anzi! Ma una delle frasi che mio padre mi ripeteva più spesso nelle nostre discussioni, durante i miei moti di ribellione adolescenziale, era "tu hai ragione figlia mia, ma fino a che vivi sotto il mio stesso tetto comando io". E non era una contraddizione, era un modo per farmi assumere le mie responsabilità nel bene e nel male. E di fatto, mio fratello di cinque anni più piccolo, ha avuto vita più facile della mia in quanto per quelle poche circostanze in cui potessi cogliere in fallo a mio padre, gliele avevo già spianate io... senza considerare che oltrettutto era il maschio di casa e la mentalità italiana la consociamo tutti no?. jajajajajaja

Mio padre magari storceva un po' il naso se gli chiedevo il permesso per andare al cinema con le compagne di classe, ma poi a 13 anni mi ha permesso un viaggio di studio ad Alicante da sola... Per i miei 18 anni mi ha chiesto se preferivo una festa come tutti, oppure andare un mese in Brasile a casa di amici di vecchia data che, durante la dittatura di Sarney erano rifugiati politici a Roma, motivo per cui si sono conosciuti. Devo sottolineare che cosa ho scelto di fare per i miei 18 anni? jajajajajaja (Paese dove sono andata a vivere dai 21 ai 25 anni riuscendo ad essere assunta, contando solo sulle mie forze, come traduttrice presso il Senato, oltre a lavorare anche come insegnante presso l'Istituto Italiano, alla faccia della modestia jajajajajajaja)

Ho sempre avuto modo di frequentare persone più grandi me ed ho imparato a... rubare con gli occhi e soprattutto a scegliere di avere una mia propria identità, allontanando per quanto possibile la mediocrità perchè una mente piccola non apporta niente anche se, sicuramente vive meglio di chi, come me, ama confrontarsi, capire e... vedere oltre anche per poi scegliere di restare sulle proprie posizioni quando capisce che, ahimè, non se ne esce perchè "ciò che uno non vuole, due non fanno"!!

Non sono una persona egoista e non ho problemi anche a condividere con il mio prossimo la fortuna che ho avuto nel poter scoprire altri mondi oltre lo zerbino della porta di casa e, proprio per la capacità di scegliere, ho anche fatto miei (al punto tale da passarli anche alla mia adorata nipotina -non avendo figli miei-) gli insegnamenti ricevuti perchè, citando un altro proverbio, una mela non cade mai troppo lontano dall'albero (e se volessimo essere polemici potremmo dire che forse potrebbe essere questo il motivo per cui certe mentalità sono difficili da... sradicare! jajajajajajaja)

Ovviamente tutto nella vita ha un prezzo e quello che io pago ogni giorno -ma non me ne pento, sia chiaro!- consiste nell'essere spesso "letta" (ma è anche logico eh! perchè ognuno fa ciò che può!) in base al proprio metro, alla propria realtà, al proprio sapere e alle proprie circostanze, senza quella voglia che invece io sento (e credo sentirò sempre!) di cogliere ogni piccola sfumatura perchè, se nell'omologazione si sta comodi ma è noiosa, nel dinamico confronto si cresce e ci si migliora.

E per dirla con una massima di Albert Einstein "La mente che si apre ad una nuova idea, non ritorna mai alla dimensione precedente"



EndokeSempreIronicamenteRiflessiva

 
 
 

E oggi scopiazzo!!!

Post n°813 pubblicato il 31 Marzo 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/frase%20x%20post.PNG

(trad. E' facile stare al mondo in modo concorde all'opinione delle altre persone.
E' facile, nella solitudine, vivere come si vuole.
Ma il grande uomo è colui che, in mezzo alla massa,
mantiene con perfetta dolcezza l'indipendenza della solitudine)



E mettiamoci pure quest' altro pensiero sempre dello stesso autore:

Qualunque percorso tu decida di compiere,
c'è sempre qualcuno a dirti che stai sbaglaindo.
Ci sono sempre difficoltà che sorgono
e che ti inducono a credere che i tuoi critici abbiano ragione.

Per tracciare un piano di azione
e per seguirlo fino alla fine ci vuole...
CORAGGIO.


EndokeApparentementeSolaMaSicuramenteMAIAllineata!

 

 
 
 

Ancora una volta, chiedo aiuto al mitico PV...

Post n°812 pubblicato il 30 Marzo 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/sviare.jpg

 

...e, soprattutto, alla sua grande ironia!

E anche in questa vignetta il grande PV

sottolinea l'accusa che spesso noi donne muoviamo ai signori uomini

e fa rispondere l'uomo come spesso accade!!

jajajajaja

Credo sia fondamentale avere la capacità di prendersi in giro

ancor meglio quando ci piace scherzare

e sappiamo accettare che lo facciano con noi!

Due pesi e due misure... No Buono!!!!

jajajaja


EndokeFanSfegatataDiPV

 
 
 

E per dimostrare che...

Post n°811 pubblicato il 30 Marzo 2015 da endoke

http://digilander.libero.it/endoke/vfc.png

...anche io ho il dono della sintesi: si volta pagina!!!


EndokeDeSacoCheio

 
 
 

E ancora una volta, la non pervenuta... coerenza!

Post n°810 pubblicato il 29 Marzo 2015 da endoke

 

Niente ferisce, avvelena, ammala quanto la delusione.

Perchè la delusione è sempre un dolore

che deriva sempre dalla speranza svanita,

una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita,

cioè dal voltafaccia di qualcuno o qualcosa in cui credevamo.

E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato.

La vittima di un'ingiustizia che non ti aspettavi,

di un fallimento che non meritavi (...)


Oriana Fallaci


 

 
 
 
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Avevo sempre saputo che
il vero amore è al di sopra di tutto
e che sarebbe stato meglio morire,
piuttosto che cessare di amare.
Ma pensavo che solo gli altri
ne avessero il coraggio.
In quel momento, invece,
scoprivo di esserne capace anch'io.
Anche se avesse dovuto significare
partenza, solitudine, tristezza,
l'amore valeva comunque
ogni centesimo del suo prezzo.
(Paulo Coelho)


 

Quem nos decepciona
não necessariamente
não presta.
Ás vezes,
a decepção é causada
por nós mesmos
que esperamos
das pessoas além
do que elas podem dar...
Especialmente por...
compararlas conosco.

 

 

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No puedo dejar de quererte...
Te añoro y te quiero...
Y si volvieras...
Aqui estaré esperándote...
me perdería en tu abrazo...
callando en ti... mi llanto...

 
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