L'OROLOGIO DI ANDREA

ANDREA HA LASCIATO TUTTO A SIRMIANO: AUTO, CELLULARE, DOCUMENTI
MA IL SUO OROLOGIO NON E' STATO MAI TROVATO: DI QUI L'APPELLO pubblicato da Alto Adige e Dolomiten, su impulso dei Carabinieri. Grazie sia ai giornali, sia ai Carabinieri!

CONVEGNO DI PENELOPE IL 28 APRILE


AREA PERSONALE
CERCA IN QUESTO BLOG
MENU
ULTIMI COMMENTI
CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
|
Post n°113 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da livio203
Dopo quasi quattro anni di attesa, che cosa rimane della nostra speranza? Una cartolina spedita da .. una mano im/pietosa dalla Lombardia (timbro di un centro di smistamento di Milano) con un'immagine del deserto del Kuwait e alcune parole vergate da una mano sicura nel tratto ma incerta sulla grafia da usare che ha anche azzardato una firma arzigogolata che poteva essere .. "Andrea" Una segnalazione da Como di un giovane suonatore di chitarra che, chissà perchè, potrebbe essere Andrea.. Poi, al solito, quando si gira intorno ad un posto, qualcun altro sembra confermare: ma sì, l'ho visto, potrebbe essere lui. Salvo non sapere dove si trovi, dove si possa trovare ora. Dejà vu. Un sensitivo che conferma: è vivo. Ma dove, non si sa: potrebbe essere all'estero, molto lontano, magari smemorato o convinto di non voler tornare... O..? E la speranza, dov'è? Spesso mi sono rivolto ad un immaginario Andrea che potesse, non si sa come, leggere queste righe. Spesso ho sognato di poterlo rivedere. Adesso, pensando alla partita di stasera, una partita del Milan di Champions, una partita con l'Arsenal, non una qualunque, mi si è stretto il cuore a pensare a quelle serate in cui invitava i suoi amici a vedere la partita da noi, sul nostro schermo a 42 pollici. Paolo, Michele e Andrea mi rubavano il posto sul divano: che bello fosse così anche stasera! Poi mi viene in mente che te ne sei andato la notte della partita inaugurale dei Campionati europei, proprio quelli su cui avevi fatto la tua "tesina" in inglese... Magari sentissi ancora il desiderio di vedere una partita, non dico nel salotto di casa, ma in qualunque posto del mondo, in un qualunque posto da vivo. Come possiamo continuare a vivere con questa angoscia? Possiamo forse consolarci pensando che organizzeremo un convegno di Penelope? O che ogni tanto riusciamo a inquietare i vertici della nostra stessa associazione? O che ci possiamo ritrovare insieme a tanti altri sfortunati genitori o figli o coniugi o fratelli o zii di persone scomparse? Tanti altri che non rivedranno più il loro congiunto o, se lo rivedranno, potranno solo seppellire dei miseri resti? Forse è meglio sperare ancora, malgrado tutto: tu non sei stato trovato, quindi potresti anche essere vivo. Ma, se fossi vivo, non saresti, prima o poi, tornato da noi? Non ti sarebbe venuta un po' di nostalgia della tua famiglia? Non avresti trovato un modo per comunicare con noi? Non ci sarebbe stato un qualche incontro fortuito con qualcuno che ti facesse riflettere sul dolore che ci dai? Con qualcuno che ci avrebbe detto: l'ho visto, sta bene, sta male, ha bisogno di voi ma non vuole chiedere aiuto? Il pessimismo della ragione e l'ottimismo della volontà, diceva qualcuno...
|
|
Post n°112 pubblicato il 15 Febbraio 2012 da livio203
Ecco io direi che il papà ha ben ragione ad essere pessimista se il suo guardare a questi quattro anni si limita a considerare che tuttte le nostre ricerche, legate a delle segnalazioni, anche le più recenti, non hanno portato in effetti al tuo ritrovamento.. Ma io sento la tua presenza continua nei nostri pensieri, come se tu ci volessi portare lontano con la tua assenza, laddove sei e ci aiutassi sempre a superare la disperazione.
Dopo un tempo lunghissimo (più di un anno), in cui non si parlava più di te, in ottobre (2011) è arrivata una cartolina "strana": raffigurava il deserto del Kuwait con due cammelli. Se penso al significato simbolico del paesaggio, mi viene da pensare che il deserto è un qualcosa che ha cancellato ogni legame con la società, e quindi anche con la famiglia; i cammelli potrebbero essere gli esseri viventi che abitano questo spazio disabitato e lì magari vivono anche bene perchè quello è il loro habitat naturale: però non può essere il tuo! Forse tu stesso desideri uscirne, ma da solo non sei capace e hai bisogno di aiuto per ritornare nella società e quindi dalla tua famiglia. La cartolina poi aveva il timbro "Milano Borromeo" e il francobollo era italiano: questo mi fa pensare che tu o qualcuno per te l'ha spedita da Milano. L'indirizzo poi non era possibile trovarlo nè in internet nè sulla rubrica telefonica: questo mi fa pensare che potresti esere stato tu a ricordartelo.. e' vero che a prima vista la grafia non mi sembra la tua , ma posso anche immaginare che o sia un po' camuffata o che sia cambiata in questi anni o anche che fossi molto emozionato a scriverla. Anche il testo esprime molta incertezza: voglia forse di riprendere i contatti con la tua famiglia, ma anche timore/paura a ritornare. Credo che ti serva tempo per decidere di ritornare, ma sono convinta anche che le persone che ti stanno vicino potranno aiutarti a fare questo passo. Non credo, infatti, che tu sia da solo! Io spero che prima o poi ne sarai capace: a me non manca la voglia di aspettare con pazienza i tuoi tempi. Quindi la cartolina per me è un primo segno di vita, che ci fa sperare che tu sia vivo e abbia voglia di riprendere i contatti con noi. La segnalazione della tua presenza a Como come uno che si guadagna qualcosa per vivere/sopravvivere suonando la chitarra non mi risulta così impossibile dato che hai imparato a suonare la chitarra classica e ai tempi del liceo suonavi la chitarra elettrica. Una giovane di Naturno che vendeva prodotti tirolesi agli inizi di dicembre in piazza Cavour a Como crede di aver parlato con te in dialetto sudtirolese: ti avrebbe riconosciuto in una foto mostratale dai volontari della Protezione Civile di Cinisello Balsamo. A Como sono andata da sola una volta e poi con il papà: è vero che non ti abbiamo trovato, ma è anche vero che per l'aiuto di dei volontari, di Valentina Zaniolo di GXG "E' scomparsa Penelope?" e di Fabrizio Napoli, quando sono andata da sola ho avuto la sensazione che fossimo vicini al tuo ritrovamento... forse proprio perchè tutte queste care persone (collegate peraltro a PENELOPE LOMBARDIA) mi hanno fatto capire quanto una persona scomparsa sia concretamente cercata da loro anche sulla base di indizi minimi . La vicinanza di queste persone è stata una cosa grande e sono convinta che l'amore con cui ti hanno cercato in qualche modo ti abbia raggiunto..almeno "spiritualmente" Infine pochi giorni fa mi è arrivata , ancora una volta tramite Fb, la richiesta di parlare con una persona che da più di un anno mi aveva accennato a un suo parente, sensitivo, e soltanto ora era in grado di dirmi qualcosa: ebbene mi ha detto che lui ti percepisce "vivo". Insomma nel giro di pochi mesi ci sono stati tre eventi a dir poco "strani" e forse collegati tra loro, o almeno io non escludo che possano esserlo. Che dire, Andrea... tua mamma continuerà a cercarti, incoraggiata proprio da tutti questi "segni" e accompagnata e sostenuta da tutte quelle brave persone che, insieme a lei, vorranno portare avanti questa ricerca. Ciao, Andrea, e ricordati anche tu di non perdere la speranza!
|
|
Post n°111 pubblicato il 24 Novembre 2011 da livio203
Ho visto e riconosciuto le foto di quella gita a Signato: mi ricordo quella bella passeggiata, noi due da soli, su per il sentiero che avevo scoperto sopra la solita strada che dal parcheggio porta ai masi tanto frequentati in autunno e in primavera dai bolzanini. Un percorso abbastanza impervio nel primo tratto in salita, nella boscaglia, con un passaggio quasi esposto sulla roccia, protetto da una balaustra di rami grezzi. Il sentiero poi si apre su un piano erboso e diventa strada – prima sterrata e poi asfaltata - a partire da un maso, questo Partschunerhof, con un piccolo terrazzino, un tavolo, delle panche semplici e, allora, due turisti tedeschi seduti a bere qualcosa; e noi ci avviciniamo e ci sediamo dall’altra parte del tavolo, ordiniamo delle castagne e del mosto e tu, sempre affabile con tutti, hai attaccato discorso, in tedesco, con loro, che poi ci hanno anche scattato delle foto. Una giornata piacevole, serena come il cielo terso che portava lo sguardo fino al Catinaccio e al Latemar. Una passeggiata che ricordo ancora con nostalgia per quei momenti |
|
INTENZIONE PER ANDREA E PER TUTTI GLI SCOMPARSI 8.06.2011 Come genitori di un ragazzo scomparso sappiamo quello che vivono le famiglie che, come noi, non sanno più nulla - da pochi giorni o da diversi anni – del proprio figlio. Sappiamo che Marisa, dopo più di 18 anni, continua ad attendere sua figlia Cristina e a sperare che finalmente affiori la verità su quel che le è successo. Così Laura, che aspetta – dopo quasi tre anni dalla scomparsa - il figlio Davide. Anche i genitori di Fabrizio sono in continua attesa del ritorno del proprio figlio, malgrado sia svanito nel nulla da quasi sei anni. Noi conserviamo gelosamente ogni cosa di Andrea, la sua stanza, i suoi vestiti i suoi libri, le sue chitarre, il suo cellulare, perché continuiamo a sperare, anche dopo tre anni, che ricompaia all’improvviso per riabbracciarci. Per il terzo anno consecutivo siamo riuniti l’otto giugno in una chiesa per ricordare e pregare insieme per la vita dei nostri figli e di tutti i cari scomparsi: fino a che non sappiamo, continuiamo a sperare, malgrado dubbi, paure, difficoltà, incertezze. Preghiamo, perché tutti si ricordino dei nostri cari scomparsi. Dobbiamo ricordare a tutti i nostri concittadini che qualcuno di loro manca all’appello e che di lui non si sa ancora nulla. Perciò preghiamo di avere la forza di mantenere vivo il loro ricordo. Preghiamo perché sia fatta luce sulla loro sparizione e perché, dopo aver saputo la verità, ci rimanga la voglia di continuare a vivere: infatti, sapere non significa, spesso, porre fine all’angoscia, ma sostituire ad una sofferenza senza fine una sofferenza definita, perché anche la verità può essere difficile da sopportare. Così è per i genitori di Milena, Elisa, Sarah, Yara. Ma anche per la moglie e le figlie di Anton, che si sono unite a noi in Penelope. Ricordiamo in particolare Stefan, da poco scomparso ad appena 17 anni. Nell’angoscia dei suoi genitori rivive la sofferente attesa di ciascuno di noi, nei primi giorni dopo la scomparsa del nostro caro: quando si spera che l’incertezza sulla sua sorte si risolva da un momento all’altro, che l’attesa si sciolga o nella gioia o nel dolore. Ci uniamo, quindi, alle loro speranze e alle loro preghiere, solidali con loro e grati a tutti coloro che stanno adoperandosi per chiarire questo mistero. Perché la sofferenza peggiore rimane, comunque, quella di non sapere. Livio e Mirella Liponi |
CONVEGNO DI PENELOPE
SUI GIOVANI
BZ, 28 MAGGIO 2011
NATALE 2009: intervista al papà di Andrea
TELEGIORNALE TCA 15 SETTEMBRE 2010
http://www.altoadigetv.it/video_on_demand.php?id_menu=50&id_video=9600&data_inizio=15/09/2010
http://www.tvtca.com/video/46/201009151859590937.WMV?WMThinning=0
ANDREA A CASA DI PAOLA (27 SETTEMBRE)
Dal minuto 53 circa il servizio su Andrea:
http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html?day=2010-09-27&ch=1&v=32662&vd=2010-09-27&vc=1&1285682315720#day=2010-09-27&ch=1&v=32662&vd=2010-09-27&vc=1






magici passati insieme, momenti per fortuna fissati da queste foto, così belle, così luminose che fanno apparire ancora più assurda la tua assenza, più incredibile l’ipotesi che il tuo silenzio sia per sempre e più giusto e ovvio che tu possa e debba essere ancora e presto con noi.
Inviato da: livio203
il 08/12/2010 alle 23:09
Inviato da: cmazzano02
il 17/10/2010 alle 19:19
Inviato da: nana.45
il 23/09/2010 alle 18:18
Inviato da: livio203
il 05/03/2010 alle 21:23
Inviato da: livio203
il 14/02/2010 alle 23:54