Creato da LorenaBianconi il 30/01/2008
Titolo liberamente tratto dall'opera omonima di Claude Lévi-Strauss, che identifica un particolare approccio alla ricerca, un certo modo di guardare l'Altro, l'Altro-da-sé, lontano nel tempo e nello spazio...
 

 

#ILOVEPOMARIO

Post n°32 pubblicato il 10 Aprile 2015 da LorenaBianconi
 
Foto di LorenaBianconi

Segnalo questo bellissimo progetto del Museo della Civiltà Contadina di S. Marino di Bentivoglio (BO), #ILOVEPOMARIO, dedicato all'amore e a tutti gli innnamorati: della propria compagna o compagno, ma soprattutto della natura e delle antiche tradizioni.

Con soli 50 euro, si può adottare un albero... se ne raccolgono insieme i frutti... e per un anno i nomi della coppia compariranno su una targhetta posta sulla pianta. Ma non c'è solo questo.

"Il Pomario, rappresenta un esempio scientifico unico nel suo genere sul territorio bolognese aperto al pubblico: è dedicato infatti alla conservazione di oltre 150 varietà antiche di frutti (oggi in gran parte sostituiti da altre più adatte alle esigenze di mercato) ancora piene di gusto, colore, energia... Mantenere in vita questi alberi significa contribuire alla salvaguardia di un prezioso patrimonio, non solo per i richiami nostalgici che rimandano alla memoria dei frutti del passato, ma per il loro significato genetico, merceologico, ecologico di riserva di biodiversità. 

Mantenere in vita questi alberi significa contribuire alla salvaguardia di un prezioso patrimonio, non solo per i richiami nostalgici che rimandano alla memoria dei frutti del passato, ma per il loro significato genetico, merceologico, ecologico di riserva di biodiversità.

Servono circa 5000 euro all'anno per la consulenza di un tecnico frutticolo, l’acquisto di prodotti fitoterapici, le operazioni di potatura, sfalcio dell'erba, pacciamatura, la manutenzione dell'impianto idrico...

Per questo è partita la campagna di raccolta fondi “#ILOVEPOMARIO”, per sollecitare la consapevole partecipazione di tutti.

Si può scegliere di contribuire attraverso il semplice sostegno o l'adozione di un albero, che permette al donatore di seguire gli sviluppi della pianta adottata e di raccoglierne i frutti.

Si può donare on line dalla piattaforma www.ideaginger.it (con Carta di Credito o PayPal) o di persona direttamente al Museo.

 

ISTITUZIONE VILLA SMERALDI - MUSEO DELLA CIVILTA` CONTADINA 

Via Sammarina, 35 - 40010 S. Marino di Bentivoglio (BO) 
Tel. 051/891050 - fax 051/6599233 
e-mail: segreteria.museo@cittametropolitana.bo.it 
Sito: www.museociviltacontadina.bo.it

 
 
 

Sarei un'antropologa

Post n°31 pubblicato il 18 Novembre 2012 da LorenaBianconi
 

"Mi chiamo Ramona e sarei un’antropologa. Il condizionale per me è d’obbligo perché antropologa lo sono sempre stata ma, conseguita la laurea, ho prima intuito e poi compreso a pieno di possedere un titolo che dà accesso pressappoco al nulla. Sarei un’antropologa, se fosse un mestiere. [...]
Di fatto sono una cooperante – dopo estenuante attesa -, una guida ed allestitrice museale, un’insegnante di italiano, storia e geografia, al limite una telefonista: tutte professioni che mi hanno pagata e che mi hanno permesso quell’indipendenza per la quale ho un’età. L’antropologia è un bagaglio che mi porto dentro, che mi permette un’osservazione più lucida della realtà e delle dinamiche culturali attraverso le quali i gruppi etnici che incontro rappresentano la propria identità; è lo strumento che mi offre di comprendere a fondo le differenze e le alterità, che mi fa analizzarne le cause e le diverse elaborazioni della realtà; è il mezzo attraverso il quale riesco a decodificare culture altre e a tradurle nel linguaggio della mia, per comprenderle. Nel mio lavoro, presente e passato, mi torna smisuratamente utile essere un’antropologa, ma non è richiesto. Di fatto, io mi ci sento da sempre. E lo sarei, se fosse un mestiere."

Ramona De Virgilio, antropologa.

 

 
 
 

Festa della Porchetta - Presentazione Atlante

Post n°30 pubblicato il 08 Novembre 2010 da LorenaBianconi
 
Foto di LorenaBianconi

La festa rende piazza Maggiore il più grande teatro della città per oltre due secoli. L'Atlante delle immagini (Recanati, Tecnostampa, 2010), curato da Marinella Pigozzi e Umberto Leotti, arricchito da una presentazione di Marcello Fagiolo e dai contributi di Franco Bacchelli, Lorena Bianconi e Maria Cristina Citroni, rivela per la prima volta gli apparati effimeri e gli spettacoli di ogni singola edizione. Un libro sorprendente, una memoria dimenticata che parla del cuore della città e coinvolge tradizione popolare, arte, pubblico spettacolo e ritualità.

La presentazione si terrà a Bologna, MERCOLEDì 17 NOVEMBRE, ORE 17, presso la sala dello STABAT MATER della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio (piazza Galvani 1).

Introduce il volume Loris Rabiti, interverranno tutti gli autori.

Al termine, rinfresco presso l'attigua libreria Nanni. Vi aspetto!

www.archiginnasio.it

 
 
 

Atlante: dietro le quinte

Post n°29 pubblicato il 08 Ottobre 2010 da LorenaBianconi
 
Foto di LorenaBianconi

Devo dire che, quando circa un anno fa, Loris Rabiti e Dante Cremonini mi proposero di prender parte a questo progetto editoriale, aderii subito con grande entusiasmo. Da sempre infatti coltivavo la speranza che si creasse finalmente una vera e piena consapevolezza dell'importanza che la festa della Porchetta ha avuto in passato, per Bologna e per i bolognesi. Una celebrazione che, lo ricordo, si svolse, sotto varie forme, quasi ogni anno, per più di cinquecento anni e che, come testimoniano gli scritti di Giulio Cesare Croce, era una delle feste più attese e amate da tutti i cittadini. E da tempo speravo che qualcuno, alla luce di questa consapevolezza, decidesse di promuoverla, di rilanciarne lo studio, valorizzando e divulgandone le magnifiche testimonianze iconografiche, rendendole finalmente accessibili a tutti, non soltanto agli abituali frequentatori di archivi e biblioteche.

Quindi, è con grande gioia che accolgo l'uscita di questo libro, dove molte delle più belle immagini relative alla festa sono state egregiamente riprodotte, affinché ciascuno di noi (studiosi, collezionisti, o anche semplici cittadini), possa goderne con tranquillità, nell'intimità del proprio studio o della propria casa, apprezzandone anche i più piccoli dettagli e, perché no (e in questo caso parlo in qualità di bolognese doc) esibirle con un certo orgoglio.

Il valore di questo volume cresce poi ulteriormente se pensiamo che alcune delle immagini pubblicate, fra le più belle, oserei dire vere opere d'arte, sono miniature tratte dalle Insignia degli Anziani, documenti antichi preziosissimi, conservati presso l'Archivio di stato di Bologna, che oggi non sono più consultabili in originale (o meglio, lo sono, ma soltanto in casi eccezionali e previa autorizzazione scritta del direttore, che la rilascia dopo una lunga trafila burocratica e esclusivamente sulla base di motivazioni specifiche). Oggi, grazie a questo volume, queste immagini, insieme ad altre, alcune di esse molto rare o di difficile reperimento, sono alla portata di tutti.

Vorrei concludere con un'ultima considerazione: il valore del progetto da cui questo volume è nato, valore forse meno tangibile, ma non per questo meno importante, credo risieda, a mio avviso, nella sua vocazione multidisciplinare, che ha portato, vorrei ricordarlo, una storica dell'arte, un filosofo, un'antropologa, un architetto e una sorta di “ibrido”, quale io sono, collocabile al confine tra storia, antropologia e le scienze umane e sociali a lavorare insieme, per un obiettivo comune. Diversi sono i nostri punti di vista, gli approcci, le priorità e i metodi di lavoro, ma queste diversità, nel nostro caso, sono diventate un'opportunità e una ricchezza, piuttosto che un limite. Per quanto mi riguarda, sono ben felice di essermi messa in gioco e talvolta anche in discussione, in un percorso di lavoro, non privo di difficoltà, ma che, credo, sia stato appunto, arricchente per tutti e che mi pare ci abbia portati ad un ottimo risultato finale.

Grazie a Dante Cremonini e Loris Rabiti, delle librerie Garisenda e Docet, che hanno reso possibile tutto questo.

 
 
 

Porchetta: nuovo atlante delle immagini ad Artelibro

Post n°28 pubblicato il 02 Settembre 2010 da LorenaBianconi
 
Foto di LorenaBianconi

‎25/09/2010, ore 15-16 - Bologna, Palazzo Re Enzo, sala del Quadrante

Presentazione del libro Festa della Porchetta a Bologna, fra tradizione popolare, arte, pubblico spettacolo, a cura di M. Pigozzi e U. Leotti (Loreto, Tecnostampa, 2010), promossa da Dante Cremonini (Libreria Garisenda) e Loris Rabiti (Libreria Docet - ALAI)

Intervengono:
FrancoBacchelli, Università di Bologna
Lorena Bianconi, Specialista in storia e cultura dell’alimentazione
Maria Cristina Citroni, Università di Bologna
Umberto Leotti, Architetto
Marinella Pigozzi, Università di Bologna

La fenomenologia della festa investe gli atteggiamenti della vita quotidiana in città e in campagna, nei teatri come nei palazzi o nelle ville, e contemporaneamente appartiene al sistema culturale dell’arte. Contigue e talora comuni sono le tecniche dell’arte e degli apparati per lo spettacolo all’interno della civiltà dell’immagine. All’inizio la festa non ha un luogo teatrale privilegiato e particolare, il suo spazio è la città intera, le sue vie, le sue piazze. L’aspetto quotidiano e feriale è trasfigurato da apparati effimeri, da presenze occasionali che vanno col tempo strutturandosi. Chi la organizza è anche colui che la riceve in uno schema unitario di persuasione e di fruizione. A Bologna in piazza Maggiore la città intera, in spazi opportunamente allestiti e socialmente diversificati, partecipa nella ricorrenza del giorno di San Bartolomeo alla Festa della Porchetta. Solo l’arrivo dell’esercito francese interromperà la tradizione festosa.

www.artelibro.it

 
 
 
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CHI SONO E COSA FACCIO...

Bolognese, laureata in Scienze dell'educazione, mi occupo di storia e cultura dell'alimentazione, tradizioni popolari e catalogazione museale.
Collaboro con enti pubblici e privati, impegnati nello studio, promozione e valorizzazione delle tradizioni locali e del patrimonio materiale conservato nei musei del lavoro e della vita contadina.

 

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Contatti

bianconil@libero.it

 

La cucina contadina, Ed. Compositori, 2009

 

 

Festa della Porchetta, Ed. Clueb, 2005

 
 

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