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lughe_sarda
   
 
Creato da lughe_sarda il 03/12/2007

Il VENTO dell'OVEST

graffi blu su pagine bianche per fermare il vento...

QUESTO BLOG RIVENDICA IL DIRITTO ALLA LAICITÀ

 

NEI PASSI VICINI

PER L'ABRUZZO



Una luce sempre accesa per quelle vite perdute

 

ANIME AFFINI

il cielo
di rosso si tinge
nella sera che avanza
scie di fuoco
a ricordar emozioni
che nell'attimo
parole han regalato
parole
come note
di un pentagramma
a suonar melodia
di anime affini
©Lughe
nature_4-1

Dew
Specchio
Morgan
Marion
Kora
Julieanne
Ladyjane

 

DONNE, SCONFINATE EMOZIONI DELL'ANIMA

..Voglio rimanere me stessa nella folle corsa dei miei giorni, pagine bianche da riempire a matita..
*R. Cosentino*
 

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verso il 25 Novembre 2009

Post n°427 pubblicato il 21 Novembre 2009 da lughe_sarda
 

Il 25 Novembre 2008 è partita la "Staffetta contro la violenza sulle Donne", promossa dall' UDI (Unione Donne Italiane) e condivisa da tutte le Donne libere o di Associazioni che si occupano di questa piaga sociale.

Donne per le Donne!

La Staffetta è partita da Niscemi, ha attraversato tutta l'Italia fermandosi nelle grandi città e nei paesi, per lasciare il messaggio di solidarietà delle Donne, per rompere il silenzio e l'indefferenza che, ancora oggi, circonda le Donne che subiscono violenza di ogni genere.

Il simbolo della staffetta è l'Anfora a due manici che di volta in volta due donne hanno accompagnato nella tappa successiva e che ha raccolto migliaia di messaggi.
Donne di tutte le età, bambine e bambini hanno affidato all'Anfora i loro pensieri.

Il prossimo 21 Novembre, in piazza della Loggia a Brescia si concluderà questo lungo viaggio, tra realtà diverse nel dolore uguale.

21 Novembre 2009, ore 15, Piazza Della Loggia, Brescia, MANIFESTAZIONE NAZIONALE

 
 
 

©l'ombra del vento

Post n°426 pubblicato il 20 Novembre 2009 da lughe_sarda
 

Non scivolate oltre il vento, ripetevi accanto al camino.

Mi colpiva, nonostante il tempo, il modo, il tono della voce, la luce che si accendeva nei tuoi occhi mentre quella semplice frase scivolava nel crepitio del fuoco acceso.
Come per magia quella frase, insignificante per molti, diventava la calda coperta in cui avvolgersi nelle lunghe notti fredde.
Il freddo del dolore che ghiaccia l'anima.
Cambiava il respiro, lo sguardo, i gesti.
Le mani strette intorno al corpo, piano, scivolavano in grembo e il silenzio era rotto dalle voci di chi quel gelo voleva sciogliere.

Non mi sono mai chiesta come riuscivi a penetrare quella spessa coltre; se era quella semplice frase o i tuoi modi delicati o entrambi a scuotere la solitudine della disperazione che la violenza lascia nel profondo.

Per anni ti ho osservata nell'angolo più lontano, vicino al canto del fiume che scorreva, e ho osservato affascinata le tue mani muoversi piano nell'aria come a voler ingabbiare per dolore perchè non facesse più male.
Il tuo modo di accucciarti ai piedi di chi la paura rompeva i suoni e, il lieve sussuro di una delle nostre storie che un sorriso, a volte, sghembo riuscivano a strappare.

Non ho dimenticato.
Continuo a parlare sottovoce perchè quel camino è sempre acceso.

 
 
 

©Suoni lontani

Post n°425 pubblicato il 18 Novembre 2009 da lughe_sarda
 

Suoni lontani si confondono con i rumori del giorno.
I cambiamenti si susseguono nell'incedere distratto del tempo e, quei suoni, si perdono nelle stonature grevi di strumenti dalle corde sfilacciate.
Come nei giorni di pioggia le scritte si spampanano, colorando le gocce rimaste sul selciato.
Il silenzio, oggi, è una coltre spessa che trattiene la luce rendendo tutte le forme ombre indistinte.

Le foglie scricchiolano al passaggio e sembrano nacchere ben suonate in una danza flamenca struggente e coinvolgente nella passione degli sguardi.
L'aria è stranamente tiepida, ma ancora carica della pioggia dei giorni scorsi ed è come se quelle piccole e invisibili gocce penetrassero nella profondità dell'essere. Così profondamente da miscarsi al calore di quei suoni lontani per divenire nuovamente gocce. 
Gocce di lacrime silenziose.

Le grandi foglie dell'Ortensia cominciano ad assumere quel caldo color rosso, segno che tra poco anche loro andranno a far compagnia ai piccoli sassi disposti tutt'intorno, lasciando nudi i rami che solo pochi mesi fa mettean in bella mostra i fiori di un lilla pallido e caldo.

I pensieri si accavallano formando frasi, forse, slegate le une dalle altre, ma la stilo continua a graffiare il foglio per fermare l'attimo. P
Per fermare il vento di tempesta che, nell'oggi, aleggia nei suoni lontani.

Nelle promesse non mantenute.

 
 
 

Per un attimo, un attimo solo..

Post n°424 pubblicato il 14 Novembre 2009 da lughe_sarda
 

Tutto è musica!

Se solo per un attimo avessimo il coraggio di fermarci, un attimo solo, quanti suoni saremmo capaci di sentire.
Suoni che ci circondano e noi non ne percepiamo più il ritmo, le sfumature, i lievi cambi nell'armonizzazione del nuovo suono che si fonde.
Un attimo, un attimo solo, chiudo gli occhi non chiedendomi cosa penserà il vento che lieve mi fruscia intorno.

Le nuvole piano si muovono leggere, al ritmo della pioggia, in quel mare immenso che è il cielo sopra di me.
Lo scricchiolio delle ruote che scivolano sull'asfalto bagnato cambia il colore e il ritmo calmo dei passi della signora con la borsa della spesa accentua il ritmo.
Un suono levigato, come un glissato al sax, lo strusciare della plastica sul tessuto.
E i visi di chi attraversa saranno ora corrucciati, ora perplessi, ora infastiditi, ora sorridenti nella melodia che li circonda e che, anche inconsapevoli, li cambia come cambia il moto del tempo musicale.

Se solo per un attimo e un attimo solo chiudessimo gli occhi riusciremmo a scrivere melodie ora struggenti ora allegre, semplicemente seguendo il battito di vita intorno a noi.
Quella vita che, a volte, a qualcuno è stata rubata.
Per un attimo, un attimo solo, ci accorgeremmo del dolore che quel furto lascia negli occhi.
Per un attimo.
Un attimo solo..

 

 
 
 

Riflessi..

Post n°423 pubblicato il 12 Novembre 2009 da lughe_sarda
 
Foto di lughe_sarda

Una grande ruota di legno e cristallo mi accoglie, per un attimo torno bambina e non fosse stato per quel rumore improvviso avrei girato libera dentro quella porta. Infischiandomene degli sguardi di disapprovazione che avrebbe suscitato.
Sorridendo entro in quella sala circondata da marmi e legni finemente intarsiati, entrambi così lucidi da sembrare specchi.
Il sole fa capolino dalla vetrata senza che le tende possano fermarlo, creando giochi di colore e luce sul pavimento e sui legni da sembrare lunghe dita affusolate che piano accarezzano la superfice liscia.
Mi mette sempre un pò di disagio entrare in questo luogo. Il lusso sfrenato lascia, sempre, la sensazione di uno spreco inutile.

Attendo, sperando che il ritardo congenito di chi aspetto quest'oggi si riduca a  pochi minuti. Il cameriere mi indica un tavolo al centro della sala che garbatamente rifiuto e mi accomodo nell'angolo più lontano dove la sala si apre in tutto il suo splendore.

Alcuni tavoli sono già accupati da professionisti, o tali sembrano. Gli abiti dal taglio elegante sono di alta sartoria come raccontano le rifiniture particolari e precise.
Uno di loro, forse, il capo fila muove lentamente le mani come se le parole fossero note su un pentagramma e lui un direttore d'orchestra capace di armonizzarle alla perfezione con ciò che le circonda.
Sorriso, la sua elaganza è quasi commovente.

Due persone si accomodano al tavolo accanto distraendomi dalla fantasiosa storia che l'attesa ha creato e, Lei,  mi colpisce.
Il viso delicato, con grandi occhi neri, incorniciato da uno chignon finemente legato alla base della nuca. La matita sottile a circondare la linea morbida, appena allungata, degli occhi ne aumentano la profondità dello sguardo. Intenso, come i movimenti, quasi impercettibili, delle mani, dalle dita lunghe, che lasciano scivolare la sciarpa sulle spalle.
Una delicata danzatrice e i passi si sprigionano nella sala in ogni movimento che compie. Sia esso lieve che veloce.
L'eleganza discreta di questa Donna affascina e cattura tutti gli astanti, compresa me.

Non saprei dire cosa la fece voltare. Se il silenzio che per qualche attimo calò nella sala o se il commento a mezza voce del "capo fila": "Bellissima!"

Si voltò e i nostri sguardi rimasero imprigionati l'uno nell'altro per un tempo che m'è parso infinito.
Come se volesse scavarmi dentro; come se avesse riconosciuto un tempo passato.

Ho sorriso.
L'ombra agli angoli degli occhi per quanto facciamo non riusciremo mai a nasconderla non a chi quell'ombra l'ha conosciuta.
Ha sorriso.
Delicatamente ha alzato il cristallo fissandomi negli occhi: "A noi!"

A noi!

 
 
 
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MAI PIÙ VIOLENZA SULLE DONNE



PERCHE'
NULLA GIUSTIFICA UNA VIOLENZA


numero verde VDdefault_en-Face-1_campantivioleviolenza_ NO alla violenza

 noallemutilazionigenitale

 

 

ALDA MERINI

La verità è sempre quella, la cattiveria degli uomini che ti abbassa e ti costruisce un santuario di odio dietro la porta socchiusa. Ma l'amore della povera gente brilla più di una qualsiasi filosofia. Un povero ti dà tutto e non ti rinfaccia mai la tua vigliaccheria.


 

A CHI CHIEDERE AIUTO..

OSSERVATORIO CRISI DIMENTICATE - MSF

PER NON DIMENTICARE

"La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità." 
Paolo Borsellino  

"Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola."
Falcone
nature_4-1Rocco Chinnici, Salvatore Bartolotta, Mario Trapassi, Filippo Li Sacchi, Beppe Montana, Antonino Cassarà, Roberto Antiochia, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco di Cillo, Antonio Montinaro, Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano,Vincenzo Limuli, Walter Cosina,Claudio Traina.

NON LI AVETE UCCISI: LE LORO IDEE CAMMINANO SULLE NOSTRE GAMBE
 
19 Luglio 1992  

 

SHOAH

“Spaventa il pensiero di quanto potrà accadere fra una ventina d’anni quando tutti i testimoni saranno spariti. Allora i falsari avranno via libera, potranno affermare o negare qualsiasi cosa.” Primo Levi

Binario 21
Perchè la memoria non venga mai meno...  

 

 

NO ALL'ANORESSIA

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