Creato da StregaM0rgause il 28/03/2010

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*Sabato 2 agosto 1980 alle ore 10,25 un ordigno ad alto potenziale esplode nella stazione di Bologna: ed l'inferno**

strage di bologna

 

Sabato 2 agosto 1980 alle ore 10,25 un ordigno a tempo e ad alto potenziale,contenuto dentro una valigia abbandonata, esplose nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna affollata di gente in partenza o al ritorno dalle vacanze: lo scoppio fu violentissimo e provocò il crollo delle strutture sovrastanti le sale d’aspetto di prima e seconda classe, dove si trovavano gli uffici dell'azienda di ristorazione Cigar, e di circa 30 metri di pensilina.

La bomba era composta da 23 kg di esplosivo, una miscela di 5 kg di tritolo e T4 detta "Compound B", potenziata da 18 kg di gelatinato (nitroglicerina ad uso civile).

L’esplosione investì anche il treno Ancona-Chiasso, in sosta al primo binario.
Il bilancio di questa strage, la più efferata compiuta nell’Italia repubblicana, fu di 85 morti e 200 feriti.
I soccorsi vennero organizzati immediatamente e ancora prima dell'arrivo delle ambulanze e dei vigili del fuoco i sopravvissuti vennero aiutati da passanti, ferrovieri e tassisti. Anche le automobili private furono utilizzate per il trasporto dei feriti.

Da un cantiere vicino giunsero  immediatamente ruspe e scavatori, poi affiancati da altri mezzi. Nella notte del 2 agosto  si terminò il primo lavoro di sgombero delle macerie, tutti i feriti erano stati soccorsi ed i morti ricomposti negli obitori: furono impiegati anche autobus, in particolare quello della linea 37.
Al fine di prestare le cure alle vittime dell'attentato, i medici ed il personale ospedaliero fecero ritorno dalle ferie e i reparti, chiusi per le festività estive,  vennero riaperti per consentire il ricovero di tutti i pazienti.
L'autobus 37 diventò, insieme all'orologio fermo alle 10:25, uno dei simboli della strage.
 

Il giorno stesso della strage l'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini arrivò in elicottero all’aeroporto di Borgo Panigale: da lì si recò all’ospedale Maggiore dove erano ricoverati molti dei feriti e dove era stata allestita una delle tre camere ardenti.
Incontrando i giornalisti Pertini non nascose lo sgomento:
-Signori, non ho parole- disse-siamo di fronte all’impresa più criminale che sia mai avvenuta in Italia-

Il clima politico era arroventato tanto  che  non  tutti i parenti delle vittime vollero il funerale di Stato: solo sette le bare presenti nella chiesa di San Petronio.

Fuori della basilica la gente contestò le autorità, così come era già successo durante il funerale  dei morti nella strage dell’Italicus avvenuta a San Benedetto Val di Sambro il 4 agosto 1974.
Solo Sandro Pertini e il sindaco di Bologna, Renato Zangheri, ricevettero applausi.

Nell'immediatezza dell'attentato la posizione ufficiale sia del Governo italiano,  presieduto dal Senatore democristiano Francesco Cossiga, che delle forze di polizia fu quella dell'attribuzione dello scoppio a cause fortuite, ovvero all'esplosione di una vecchia caldaia sita nel sotterraneo della stazione(sic).
Ma ben presto a seguito dei rilievi svolti e delle testimonianze raccolte sul luogo dell'esplosione, apparve chiara la natura dolosa della stessa, rendendo palese una matrice terrorista, che contribuì ad indirizzare le indagini nell'ambiente del terrorismo nero.

Iniziarono allora vergognosi episodi di depistaggio, organizzati per far terminare le indagini, dei quali il più grave fu quello ordito da parte di alcuni vertici dei servizi segreti del SISMI, tra i quali Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte, che fecero addirittura porre in un treno a Bologna, da un sottufficiale dei carabinieri, una valigia piena di esplosivo dello stesso tipo usato per la strage nella stazione, contenente oggetti personali di due estremisti di destra, un francese e un tedesco.
 Musumeci produsse anche un dossier fasullo, denominato "Terrore sui treni", in cui parlava di "spontaneismo armato" senza legami politici secondo il quale  gli autori della strage ne erano allo stesso tempo mandanti.

Francesco Cossiga, il 15 marzo 1991, al tempo della sua presidenza della Repubblica, affermò di essersi sbagliato a definire "fascista" la strage alla stazione di Bologna e di essere stato mal indicato dai servizi segreti.
Attorno a questa strage, come era già avvenuto per quella di piazza Fontana nel 1969, si sviluppò un cumulo di affermazioni, controaffermazioni, piste vere e false, tipiche di altri tragici avvenimenti della cosiddetta strategia della tensione.

Lentamente e con fatica, attraverso una complicata e discussa vicenda politica e giudiziaria, e grazie alla spinta civile dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, si giunse ad una sentenza definitiva della Corte di Cassazione il 23 novembre 1995.

Vennero condannati all'ergastolo, quali esecutori dell'attentato, i neofascisti dei NAR Giuseppe Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, che si sono sempre dichiarati innocenti, mentre l'ex capo della P2 Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte vennero condannati per il depistaggio delle indagini.

Il 9 giugno 2000 la Corte d'Assise di Bologna emise nuove condanne per depistaggio: 9 anni di reclusione per Massimo Carminati, estremista di destra, e quattro anni e mezzo per Federigo Mannucci Benincasa, ex direttore del SISMI di Firenze, e Ivano Bongiovanni, delinquente comune legato alla destra extraparlamentare. Ultimo imputato per la strage è Luigi Ciavardini, con condanna a 30 anni confermata nel 2007. Anche lui continua a dichiararsi innocente.

I mandanti della strage non sono mai stati scoperti.


Ecco qui, amici miei,lo ripeto: "I  mandanti della strage non sono mai stati scoperti" ...ma ci pensate, il SISMI con lo"spontaneismo armato", cioè uno si sveglia la mattina e dice: -toh, oggi vado a farmi una bella strage...-
Cossiga che , da presidente, fa le affermazioni di cui sopra...da vergognarsi per lui.
Vi rendete conto  da quanto tempo è  in atto la nostra "cancrena politica"?
Buona domenica dalla vostra strega

giornali della strage di bologna

 
 
 
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