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*Che cosa succede se non si paga la prima rata dell'IMU: entro un anno sanzioni al minimo per il cosiddetto...**

Post n°582 pubblicato il 04 Giugno 2012 da StregaM0rgause
 

IMU

 

..."ravvedimento  operoso".

Le sanzioni per i contribuenti che pagheranno la prima rata dell’imposta dopo la scadenza ed entro un anno, saranno tutto sommato “abbastanza irrisorie”.
E’ la Cgia di Mestre a fare i conti di fronte alla possibilità che, considerata l'attuale difficile situazione economica, in molti  non siano in grado di provvedere al pagamento della prima rata dell’Imu, la cui scadenza è  prevista entro il prossimo 18 giugno.

Per maggior chiarezza vi porto un esempio pratico:
Il calcolo si basa sull’ipotesi che un contribuente abbia deciso di effettuare il pagamento di una Imu complessiva di 150 euro in 3 rate.
Se non riuscirà a versare la prima rata di 50 euro entro il prossimo 18 giugno, pagherà, tra interessi e sanzioni, 1,60 euro aggiuntivi nel caso il pagamento avvenga entro il trentesimo giorno dalla scadenza.
Oltre il trentesimo e fino ad un anno dal termine iniziale, la maggiorazione sarà di soli 3,13 euro, questo grazie  al  cosiddetto "ravvedimento operoso" previsto dalla legge,
Insomma , ricapitolando, se la prima rata IMU è di 50 Euro, fra un anno pagheremo 53,13 Euro
.

Quindi io propongo di non affannarci troppo...

Dopo un anno, invece, e quindi dopo il 18 giugno 2013, il contribuente non avrà più la possibilità di porre rimedio alla sua dimenticanza e l’Ente locale provvederà a chiedergli il pagamento con la sanzione piena. Pertanto, dice ancora la Cgia, gli interessi potranno variare da Comune a Comune .

Per l’omissione di imposta, comunque,  la sanzione è di 50 euro a cui si sommano 2,75 euro di interessi, per un totale, da aggiungere alla quota Imu, di 67,76 euro.

E per finire riporto uno stralcio della ormai famosa lettera della Santanché a don Monti: ragazzi, il colore politico non conta per me quando chi scrive ha ragione:

 -L’Imu – si legge nella lettera inviata al presidente del Consiglio –  è una tassa che ci prende in giro e che viola la Costituzione, perché il governo si è riservato la possibilità di rivedere le aliquote base a proprio arbitrio, contravvenendo così al pilastro fondamentale su cui si regge lo Stato liberale di diritto: la certezza delle norme.

L’Imu è una tassa dannosa perché fa male all’economia tutta intera: crollo del mercato immobiliare, svalutazione degli immobili (che secondo il Censis e l’Adoc raggiungerà a dicembre il 30-35%), aumento relativo dei mutui (perché continueremo a pagare a prezzo pieno una casa che ha perso un terzo del suo valore), sofferenza del sistema bancario (perché gli immobili a garanzia dei mutui potranno valere meno del prestito erogato), crisi dell’industria edilizia (gli ultimi dati di febbraio segnano -20,3%).

L’Imu è una tassa menzognera perché si chiama ‘municipale, ma ai comuni lascia soltanto una parte del gettito.

L'IMU è una tassa inutile e scandalosa perché porta allo stato solo un sollievo irrisorio: come dichiara il ministro Giardia la spesa pubblica "aggredibile" ammonta ad almeno 300 miliardi,mentre il gettito dell'Imu sulla prima casa sarà di appena 3,4 miliardi-


Bene ragassuoli, oggi parliamo dell'IMU, una tassa a mio parere iniqua. C'è molta confusione in proposito, informazione zero, soprattutto nei piccoli comuni.
E  quel ridicolo"ravvedimento operoso"la dice lunga sulle incertezze del governo...
Personalmente credo che me ne avvarrò...intanto vediamo che succede, perché, come disse  Mao:
“Grande è la confusione sotto il cielo: la situazione è eccellente...”
Parole che descrivono  alla perfezione  la scena politica italiana, non vi pare?

 
 
 
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Danza delle streghe

Le streghe non si vedono,
ma le streghe ci sono
Nel buio si radunano,
in riva a fiumi e laghi
Corrono senza un frullo,
volano senza un suono
Non le sentono gli uomini,
non le vedono i maghi.

Le streghe sono magiche,
le streghe sono donne
Incendiano le tenebre
con le risa e la danza
Fanno ruotar mantelli,
le favolose gonne
Finché dura la notte,
finché ne hanno abbastanza.

E gli umani le cercano,
le vogliono vedere
Curiosi delle favole,
stupiti delle grida.
E furtivi si accostano,
chini nelle ombre nere
Tremanti di paura,
ubriachi di sfida.

Ma le streghe li sentono,
corrono sulle sponde
Sopra le acque fuggono,
gioiose equilibriste
E per gli umani restano
i cerchi delle onde
Come gonne che ridono:
"Le hai viste? Non le hai viste?"

Bruno Tognolini
da Melevisione
Il libro nero di Strega Salamandra
Giunti Junior Editore

 

 

 

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