Creato da StregaM0rgause il 28/03/2010

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*Il Collasso della terra imminente e irreversibile: siamo vicinissimi alla nostra fine **

fine del mondo

 

Ecco la sintesi di uno studio pubblicato su Nature da Anthony Barnosky, un biologo dell' Università della California : il tempo a nostra disposizione sta per scadere o smettiamo di maltrattare il nostro pianeta o questo si ribellerà, con conseguenze  catastrofiche.

Secondo Barnosky la Terra è vicina al punto di non ritorno: si sta preparando ad affrontare i cambiamenti più drammatici e radicali da 12.000 anni a questa parte, da quando cioè i ghiacci hanno inziato a ritirarsi alla fine dell'ultima glaciazione.

Secondo lo scieziato e il suo team il problema è causato dalla violenza continua esercitata dall'uomo contro il pianeta: a un certo punto, impossibile da prevedere, il suo precario equilibrio  si frantumerà scatenando una serie di reazioni a catena i cui effetti devastanti si amplificheranno nel loro espandersi.

L'esempio più eclatante delle attuali pericolose  trasformazioni terrestri è il quasi totale azzeramento delle superfici ghiacciate: poco meno di 3000 anni fa la Terra era coperta per il 30% da una coltre di nevi perenni.
Oggi queste sono in gran parte scomparse.

E ancora: il maggior numero di estinzioni nella storia del pianeta si è consumato negli ultimi 1600 anni. Tutta colpa dell'uomo, secondo Barnosky.
La razza umana ha causato, ed è tutt'ora la causa, di mutamenti climatici e ambientali rapidissimi: la CO2(anidtride carbonica) nell'atmosera è aumentata del 35% negli ultimi 250 anni, le superfici coltivate o cementificate sono ormai il 43% del totale delle terre emerse e la popolazione ha sfondato il tetto dei 7 miliardi di individui.
Negli ultimi 200 anni insomma, abbiamo sottoposto la Terra a uno stress molto più elevato di quello che ha scatenato gli ultimi grandi cataclismi.
 
Ma quali potrebbero essere le conseguenze di questo scempio?  I ricercatori ipotizzano estinzioni di massa, radicali cambiamenti nelle specie che sopravviveranno per adattarsi alle nuove condizioni di vita e massicce migrazioni.
Insomma, uno scenario da "Alba del giorno dopo".

Fino ad oggi tutti gli appelli all'adozione di uno stile di vita a minor impatto ambientale sono rimasti inascoltati: secondo gli scienziati entro il 2025 circa il 50% delle terre emerse sarà colonizzato in qualche forma dall'uomo e per il 2050 la popolazione avrà raggiunto i 9 miliardi di individui.
-Vorrei che tra 50 o 100 anni il mondo fosse ancora come oggi, se non un po' migliore- spiega Barnosky ai media-Siamo a un crocevia, e se non cambiamo qualcosa, adesso,subito, lasceremo un disastroso futuro alle prossime generazioni-

Intanto,perché capiamo tutto, in Giappone si dà il Bentornato al nucleare: quindici mesi dopo Fukushima il Governo è pronto a riattivare due impianti


Carissimi che fareste voi se veniste a sapere con sicurezza  che  tutto  vi crollerà addosso entro pochissimo tempo? In un vecchio film di cui non ricordo il titolo  di fronte a questa catastrofe annunciata c'era chi fuggiva non si sa bene dove, chi si chiudeva in casa a bere fino allo stordimento, chi si suicidava...ma stranamente nessuno  pregava, come se l'umanità capisse di essersi procurata da sola la terribile punizione e di meritarla in pieno. Inutile implorare un qualche dio.
Vi aspetto, buona domenica

 Ciao Groningen(Olanda) e Mountain View (California) che ci seguono tutti i giorni,quest'ultima è in diretta ora, alle 6,50

 
 
 
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danza streghe

Danza delle streghe

Le streghe non si vedono,
ma le streghe ci sono
Nel buio si radunano,
in riva a fiumi e laghi
Corrono senza un frullo,
volano senza un suono
Non le sentono gli uomini,
non le vedono i maghi.

Le streghe sono magiche,
le streghe sono donne
Incendiano le tenebre
con le risa e la danza
Fanno ruotar mantelli,
le favolose gonne
Finché dura la notte,
finché ne hanno abbastanza.

E gli umani le cercano,
le vogliono vedere
Curiosi delle favole,
stupiti delle grida.
E furtivi si accostano,
chini nelle ombre nere
Tremanti di paura,
ubriachi di sfida.

Ma le streghe li sentono,
corrono sulle sponde
Sopra le acque fuggono,
gioiose equilibriste
E per gli umani restano
i cerchi delle onde
Come gonne che ridono:
"Le hai viste? Non le hai viste?"

Bruno Tognolini
da Melevisione
Il libro nero di Strega Salamandra
Giunti Junior Editore

 

 

 

*Patria o Muerte: Che Guevara before the United Nations General Assembly on 11 December 1964**

 

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ecco alex, stamm a post!!!
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gi, appena smetto di ridere...siamo pagliacci mal riusciti!
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