
Emilio Fede ripercorre con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera l’ultima vicenda che lo vede implicato (quella dei soldi portati in Svizzera e rifiutati da una banca a causa della dubbia provenienza) dichiarando altre cose interessanti sul tema e fuori tema.
Ovvero, che in Mediaset c’è chi trama contro di lui-successivamente incolperà Confalonieri per la sua estromissione- e che si candiderà in Parlamento-maròòòò!!!-
Ecco un brano saliente dell'intervista, una chicca :
-...Complotto organizzato da chi? Dall’Agenzia delle Entrate?-
-Mah! Vedi, io mi sto faticosamente rialzando dopo la triste vicenda di Ruby, e sto cercando di dimostrare di non avere colpe… Evidentemente, però, c’è qualcuno a cui continuo a dare fastidio… sì, questo direttore che dirige da così tanti anni, purtroppo, sta sulle scatole a qualche invidiosetto-
-Dai fastidio dentro Mediaset?-
-Anche-
-Questa è una notizia-
-Sai, io gli ho detto: fatemi arrivare all’autunno, poi vi lascio il Tg4 e mi candido alla Camera con il Pdl, perché con Berlusconi sono già d’accordo…-
- E l’azienda?-
-Ci siamo accordati così: mi danno una buonuscita, non clamorosa, ma equa per quello che ho fatto e dato in tutti questi anni. Poi avrò dei benefit, tipo l’autista e la segretaria. Poi un programma in prima o seconda serata su Retequattro, l’incarico fantasma ma comunque prestigioso di direttore editoriale dell’informazione e, infine, un contratto di consulenza di tre anni più due-
- Non male, direi-
-Infatti io non mi lamento. Penso pure che però questi miei accordi possano aver scatenato altre invidie nei miei confronti. E qualcuno può aver pensato bene di farmi mangiare un po’ di fango-
-Hai sentito il Cavaliere nelle ultime ore?-
-Questa mattina è stato il primo a telefonarmi e ad esprimermi la sua solidarietà! Lo adoro, non mi lascia mai solo. Mai, mai, mai…-
Ed ecco che cosa scrive di Emilio Fede Donato De Sena:
-Se c’è un personaggio che più di altri può incarnare l’essenza del ventennio berlusconiano, e l’ascesa e la caduta politica del Cavaliere di Arcore, quello è senz’altro Emilio Fede, l’uomo che arrivato a Mediaset nel 1989, e che per due decenni, fino alla cacciata di ieri, ha guidato il tg più vicino al pensiero e agli interessi dell’ex premier. C’è senz’altro il forte rapporto personale con il leader Pdl ad elevare il giornalista ad icona dell’era-Berlusconi, ma anche e soprattutto quell’intereccio tra ruolo pubblico, affari, guai giudiziari e comunicazione faziosa, a volte distorta, comune ad entrambi, a legare le storie dell’imprenditore e del suo dipendente ed amico.-
Avete letto ragassuoli?Scompare un mondo ma ...a volte ritornano...pensate all'Emiliuccio che si candida per un seggiolone a Montecitorio...trovo l'idea esaltante e voi?