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Creato da StregaM0rgause il 28/03/2010

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*L’impronta** Romanzo: Capitolo I: l'impronta insanguinata,Fede, Malcolm

impronta

 

Accadde l’anno scorso, alla fine di Gennaio: fu allora che conobbi Malcom Macleod. Ero andata a trovare la mia amica  Sarah, scozzese  purosangue; amo la Scozia, un paese che su di me esercita un fascino strano, come se in qualche  vita passata  fossi vissuta lì e precisamente sulle rive del Lock di Ness. Questo lago profondo quasi 300 metri, dalle acque nere, cupe, sempre avvolto da nebbie che spesso, soprattutto nei mesi invernali, lo congiungono al cielo, mi attira, quasi fosse un Paradiso di sole invece che il regno del freddo  e delle leggende più sinistre.

Così con Sarah  dopo aver raggiunto Inverness stavamo percorrendo la A82 verso Glasgow a passo ridotto visto la nebbia che ci circondava; avevamo il lago vicinissimo, ne udivo il rumore ma lo scorgevamo solo a tratti quando all’improvviso la cortina di umidità si diradava. Allora potevo vederne le sponde ripide coperte di boschi di larici e querce  mentre Sarah, al solito, continuava a ripetere l’eterno ritornello: come  potesse piacere un posto simile a una che amava il sole e il caldo e che era visibilmente di razza mediterranea, a parte l’insolita altezza.

 

Rispondevo a monosillabi perduta nella contemplazione  di quell’ostile paesaggio gelido quando all’improvviso la nebbia si diradò e vidi  alla mia destra poco distante dalla strada una torre, bassa e tozza, visibilmente in rovina, costruita  sulle rocce a strapiombo sul Ness: c’era un piccolo balcone in cima; mi chiesi come mai non l’avessi notata nel mio precedente viaggio  e  pregai Sarah di fermare la piccola utilitaria, quel rudere mi attirava come la più potente delle calamite.

Cosa che lei fece immediatamente, brontolando e accostandosi  al prato verde d’erba nonostante la stagione che circondava  le rovine:

-E’ una delle tante antiche torri d’avvistamento che sono sparse lungo il lago; credo sia la Macleod Tower: una volta i diversi clan passavano il tempo a litigare ferocemente tra di loro, soprattutto quelli che abitavano le rive opposte del Lock; da qui  gli  armigeri di sentinella avvisavano i padroni del castello, che in genere era costruito all’interno, dell’eventuale attacco nemico. Ma non c’è niente da vedere, Fede, è anche pericolante, non vedi i cartelli della Contea? hanno  anche sbarrato l’ingresso ... e poi questo posto mi fa venire i brividi. Non vorrai mica entrare lì vero? no, aspetta...-

 

Inutile, una strana incontrollabile  curiosità mi spingeva, ero già diretta al vecchio portone  chiuso con precarie assi: del resto un ampio squarcio si apriva  su un  lato e da lì entrai;  mi trovai di fronte una scala di pietra, enorme, come un serpente di gigantesche proporzioni avvolto su un pilastro centrale  di arenaria, mentre una luce stanca e grigia entrava da feritoie aperte sui muri secolari e dall’alto, forse dal balcone che avevo notato  dalla strada e che ora mi attirava  da farmi volare pur di raggiungerlo.

 

Così sorda alla voce di Sarah che da fuori mi chiamava cominciai a salire   in un odore di muffa soffocante mentre un lenzuolo di umidità cominciava a pesare addosso facendomi rabbrividire sotto il pesante giaccone di lana. Le scale erano perfettamente conservate:  in un attimo, quasi di corsa fui in cima.

Mi trovai in una stanza con il soffitto in parte franato e le cui macerie invadevano lo sconnesso pavimento in pietra: di fronte a me si apriva come una bocca sdentata  il piccolo balcone.

Fu allora che la vidi: proprio sotto il bordo di pietra sporgente spiccava un’impronta di sangue rosso scuro, l’impronta di una mano. Mi  avvicinai e d’istinto vi poggiai la mia  sopra: combaciavano perfettamente;  all’improvviso, mentre l’acqua del Lock  spariva e riappariva tra la nebbia, nella mia mente apparve la visione di una donna alta scura seminuda ricoperta di sangue che con un grido si lasciava cadere  in quella liquida tomba.

Udii rumori di armi e grida, poi uno stordimento improvviso mi piegò in avanti sul bordo del balcone: di sicuro  se non fosse stato per due braccia che mi afferrarono alle spalle sarei caduta nel lago.

-Attenta, qui il Lock è profondo più di  trecento  metri, si sente male?-

 

Mi voltai confusa, guardi in viso l’uomo che mi aveva salvato e poi la mia mano ancora aggrappata all’impronta, che però era scomparsa: ora  le mie dita stavano artigliando la pietra ammuffita e umida.

-Non è possibile- mormorai-  dove è finita, io l’ho vista e anche quella donna....-

-L’impronta di Lady Roxane, lo so, io le credo. Lei possiede la Vista,  ma questo lo sa vero?

Sono Malcolm Mcleod–

-Fede...- risposi e lo guardai negli occhi, verdi , bellissimi. Era sui quaranta, molto alto e magro, i capelli biondoscuro, il viso allungato che mostrava rughe nel sorriso: immediata scattò quella biochimica attrazione che è capace di  sconvolgermi i sensi in pochi secondi.

Mi persi nei suoi occhi  mentre:

-Oltre i confini del potere umano
una goccia d'inferno un dono strano..-

l'antica cantilena delle Highlands mi risuonava  improvvisa all'orecchio, la voce che cantava era chiara, insinuante, melodiosa.
-Gelsomino, viola, caprifoglio, fieno appassito..l'odore dell'amore. Amami.-

Gli presi una mano, d’istinto, stringendola forte: era calda  e sicura; restammo così per un paio di secondi fissandoci le labbra, poi io chiesi piano:

-Chi era Roxane? E tu sei il proprietario di questi ruderi? ne porti il cognome...ma  da dove vieni, non ci sono macchine sotto-

 

-Perché arrivo a piedi, ho una casetta al di là della strada, nel bosco. Abito a Inverness, vengo qui per disegnare e pensare; amo la mia terra, la mia torre, amo il Lock-

Fu allora che notai  poggiata per terra una grande cartella  e uno zaino.

-Dimmi di Roxane-continuai mentre la mia mano vagava sul muro alla ricerca dell’impronta di sangue scomparsa.

Allora lui, intrecciate le dita con le mie, con una voce bassa, tenera, carezzevole, iniziò a raccontare.

Non sentivo più Sarah che mi chiamava né il rumore del lago o quello del vento, solo lui e quella strana cantilena che ne accompagnava le parole: oltre i confini del potere umano...-

(to be continued)

eilenan dolan, lock di ness,

 

 

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Commenti al Post:
kim.s
kim.s il 03/04/10 alle 12:16 via WEB
un racconto che si divora tutto in un fiato e si attende intrepidi il prossimo avvenimento... un raccontro pieno di dettagli come solo tu sai far apprezzare... un viaggio... una guida da non dimenticare... un luogo da visitare.. ciao... Enrica.. bacci bianchi :-)) buona pasqua.. sergio
 
Lady_Juliette
Lady_Juliette il 03/04/10 alle 15:07 via WEB
Enri, mi batte ancora il cuore dopo averti letto, c'è tutto in questa prima puntata, il mistero delle visioni del passato di questa donna Roxanne, l’Eros nell’ incontro di Fede con Malcolm che subito ti prende a pelle e la curiosità di capire e scoprire a cosa si arriverà... Questo inizio di racconto è molto reale come qualcosa di giornalmente vissuto: il dialogo con l'amica, gli sprazzi del lago che si vedono tra la nebbia, proprio come quando viaggiamo in macchina e succede esattamente cosi. La punteggiatura perfetta mi ha permesso di leggere senza intoppi e con le giuste pause. Terminato il racconto ho sentito il cuore battere più veloce segno di interesse, emozione e curiosità come quando si sta guardando un film che ti prende e aspetti sempre la scena successiva, quindi attendo con estremo interesse il seguito, perché un bel film non si può vedere solo a metà... Leggerti per me non è solo piaceree curiosità d’avventura, mistero, eros ma anche sicurezza che seguendoti migliorerò la mia di scrittura. Insomma streghetta non farmi aspettare troppo...Simona
 
collodi78
collodi78 il 04/04/10 alle 00:51 via WEB
Naaa eilean dolan, le hightlands , il lock di ness e un racconto nuovo di zecca che mi ha lasciato come un cavolfiore proprio sul più bello. Mica puoi farli questi scherzi stregonza :-))))))
Beh, non è una cattiva idea quella di far aspetatre il lettore...ma datti una smossa, madonnina, che ora s'arriva al sodo, deh!!!!!!!Smetto di scherzare per dirti che mi piace molto questo inizio:già pregusto il seguito, come dice simona, non si può lasciar un film del genere a metà....e manco su splinder poi...notte tesorone mio
Marco
 
alefargo
alefargo il 04/04/10 alle 11:42 via WEB
Aspetto il seguito, con ansia, giuro. Immagini splendide hai inserito qui strega, questo blog è un gioiello.
m a non farmi aspettare troppo , ora, mi raccomando:-)
unacarezzaeunbacio redwikka
 
Dinostrato
Dinostrato il 04/04/10 alle 19:12 via WEB
La scozia e i suoi misteri...terra di fascino oscuro, in armonia col racconto che promette bene e continuerà ancor meglio...Un saluto e una buona pasqua da Giov^-^
 
magdala806
magdala806 il 04/04/10 alle 21:04 via WEB
I corsivi ...sono la chiave del racconto, vero enri? attendo il seguito molto incuriosita e torno su splinder dove hai postato uno scritto breve , ma ad alta tensione Eros...mi è parso di aver capito:-)))
Tu riesci a fare in contemporanea più cose del tuo Maestro Kitano, giuro...
 
Strega_Morgause
Strega_Morgause il 05/04/10 alle 15:39 via WEB
Quanto mi piace questo mio nuovo blog, passo un attimo a divagarmi , sto immersa nella lettura di pagine noiosissime. A presto la seconda puntata, mes amies; baciogrande
 
elysium30
elysium30 il 05/04/10 alle 23:16 via WEB
Ma è un racconto inedito...splinder tradisti svergognatissima ahhh!!!!!
Ora anche io aspetto il seguito, non tardar troppo tesoro, questa lady Roxane deve aver avuto una vita breve ma interessante. bacini Dea
 
kittykay
kittykay il 06/04/10 alle 10:24 via WEB
TAKE X 1000 come scrive Frine, anche per il blog splendido-aspetto la seconda puntata. K.K.
 
modusvivendioperandi
modusvivendioperandi il 07/04/10 alle 11:31 via WEB
Bellissima, come sempre del resto.
 
puccitommaso
puccitommaso il 12/04/10 alle 09:28 via WEB
Ho letto la prima parte dell'impronta...mi ricorda un po lo strano caso della baronessa di Carini...per secoli l'impronta della mano della baronessa uccisa dal marito è rimasta sul muro della camera da letto...Il tuo racconto è affascinante la Scozia altrettanto bella.
 
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