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Creato da StregaM0rgause il 28/03/2010

IRaccontiDelCuscino

Dove si radunano biancaneve,nani,principi e megere

 

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*Delgado** Racconto a puntate- Capitolo I: a Mayaguana una notte

spiaggia dei caraibi, cuba, isola, palme,

 

Carlos mi stava facendo un lavoretto con la lingua che dimostrava quanto fosse abile nell’ars amandi nonostante la giovane età e anche instancabile  quando il suo cellulare squillò; saltò giù dal letto alla velocità del  lampo lasciandomi, come si dice, vicina all’ennesimo traguardo per raggiungere quel maledetto  aggeggio che continuava a trillare, insistente.

Pronunciò poche parole, per lo più monosillabi, poi venne verso il letto ordinandomi con una voce che non conoscevo:

-Vestiti fai presto. Abbiamo bisogno di un medico-

-Abbiamo? medico? ma che ti piglia?- gli risposi sbalordita saltando a sedere.

Il ragazzo si avvicinò e io vidi raggelandomi che nella sua mano era come per miracolo comparsa  una MP5K: nella debole luce della stanza l’arma scintillava in tutto il suo splendore.

E quello splendore puntava diritto alla mia fronte.

Immediatamente capii di essere fottuta e non nel senso “buono” del termine. Sperai solo che  Carlos non mi avesse riconosciuta, quello sarebbe  stato peggio della morte che di sicuro ora mi stava molto, molto vicina.

Il ragazzino bello e ricco, studente di medicina, che viveva in quel piccolo elegante appartamento sul lungomare di Mayaguana era probabilmente un guerrigliero.

L’arma parlava per lui.

Pensai  a mio padre e mi mancò il fiato: questa volta mi era costato caro  seminare la sua “protezione”per seguire i miei insaziabili carnali appetiti.

Immediatamente dopo, come sempre nelle  situazioni di estrema difficoltà a cui non ero affatto nuova, mi “congelai”, eliminando ogni emozione, limitando la mia mente alla situazione contingente: non dovevo distogliere l’attenzione dall’arma che mi puntava addosso.

 

Senza replicare, muta, mi infilai quei due stracci di minuscola gonna e di top che indossavo  all’arrivo nell’appartamento di Carlos e cercai i sandali, strusciando con il piede il pavimento.

-Non ho la mia borsa  da medico con tutta l’attrezzatura; posso almeno sapere di che cosa si tratta?-

-Ho io tutto l’occorrente; no non lo puoi sapere; muoviti, fuori, veloce-

Erano circa le  tre del mattino, le macchine  di passaggio sul lungomare rare. Un fuoristrada vecchio e sporco di fango era fermo a fari spenti davanti all’uscio. La notte dei tropici incombeva calda e umida come un sudario.

Alla guida c’era un uomo  con il viso coperto da una specie di passamontagna nero che gli lasciava liberi solo gli occhi: ora non avevo più dubbi, ero  finita proprio nella tana del lupo, di Delgado e dei suoi guerriglieri che dopo avermi usata mi avrebbero uccisa, a meno che qualcuno di loro non mi riconoscesse, cosa che fino ad ora non era successo, neppure con  il compagno di Carlos, che dopo avermi squadrato partì sgommando e dicendo, con forte accento Yankee:

-Complimenti Carlito, spiacente di averti disturbato; qualche lezione di  anatomia la prenderei

anche io dal doc qui-

-Piantala Gomez e  corri-

Ci stavamo dirigendo verso la periferia della  città; lontano, nell’albeggiare, si distinguevano i bastioni azzurrini delle Sierras, le nostre montagne, gli antichi vulcani  dell’Isola Grande, dove la credenza popolare faceva abitare ancora i nostri dei.

Io ero immobile intenta a   memorizzare  ogni casa, ogni via che incontravamo quando all’improvviso mi trovai nel buio più completo: senza dir nulla Carlos mi aveva bendato strettamente con una sciarpa puzzolente di sudore.

 

delgado, eros, sesso,

 

Nessuno di loro parlò più ma non  avevo bisogno della vista per sapere che avevamo lasciato la cittàe ci stavamo dirigendo verso l’aperta campagna: mi arrivavano i profumi  densi del gelsomino selvatico e degli ibisco che nella mia isola sono enormi e dai colori squillanti; poi, netto, denso, quello degli eucalipti, segno che stavamo  avvicinandoci alle montagne.

Allora lasciai libero il pensiero:-Dopo avermi usato, avranno un ferito d’arma da fuoco da soccorrere che non possono trasportare di certo in ospedale, mi uccideranno.Sempre meglio che essere riconosciuta e usata come merce di scambio per mio padre; ora pensiamo a fare il nostro lavoro e nel migliore modo possibile-

Poi seguitai  ripercorrendo la mia vita, perchè succede così credo a chi sta per morire,  tornare indietro nella memoria  per ricordare almeno un istante di gioia assoluta  su cui fissare la mente nel momento della fine.

E la mia era annunciata...

Così, mentre la vecchia jeep arrancava per una mulattiera pensai al mio adorato padre “El Coronel”ufficialmente il capo delle forze armate, braccio destro del Presidente dell’Isola Grande, in realtà il vero  detentore del potere assoluto, l’uomo che i guerriglieri di Delgado, in nome della Libertà, avevano condannato a morte senza appello.

Nella mia vita c’erano sempre stati rumori di tacchi che sbattevano, colpi d’arma da fuoco, fughe notturne, lacrime di mia madre che non aveva resistito vicino a quell’uomo così forte , duro e spietato che aveva sposato, mio padre,  e che ora aspettava  la fine chiusa in una clinica per malattie mentali in Svizzera.

Il mio nome: Amparo, non Evita, come avevo detto a Carlos, Amparo detta “princesa” perché tale considerata da “El Coronel” che l’adorava. Sorvegliata  a vista, seguita da una scorta di militari in borghese, raramente riuscivo a sfuggire alla prigione in cui mio padre mi aveva confinata e non solo per affetto; spesso  rimpiangevo i begli anni trascorsi in Europa a Roma  e a Parigi dove mi ero laureata in medicina con il massimo dei voti e conseguito  un master; anche  là ero sorvegliata ma con più discrezione; poi all’improvviso un anno fa  ero tornata a casa di mia volontà, saudade per la mia Isola e soprattutto una irrequietezza che per la prima volta mi portava a sentir traballare il rapporto fino allora così perfetto di amore assoluto con mio padre.

 

guerrigliera, guerriera, donn con basco

 

Appena arrivata mi resi conto della grave situazione politica,  c’era qualcuno ora che toglieva il sonno a “El Coronel”: il Comandante Delgado, capo di bande di guerriglieri che  si ingrossavano giorno per giorno;  si erano già impadroniti delle Sierras e avanzavano ormai verso le città.

Chi fosse questo Delgado nessuno lo sapeva. C’era chi parlava di un nobile dell’Isola, medico come me, chi di un giornalista, chi addirittura di uno Yankee, cosa addirittura impensabile.

Pareva che il suo  soprannome venisse dall’eleganza del portamento, dalla  sua agilità di ballerino di flamenco  o forse, così pensai io, dall’odiare la tortura inutile di una morte lenta: con una buona mira si diventa anche delicati dispensatori di Morte.

 

A proposito di eleganza e bellezza, eccolo il ricordo di fuoco che mi  sarei portata via   mentre un proiettile mi trapassava la nuca o il cuore: il momento magico in cui vidi per la prima volta Alejando Francisco De Fonseca e poi quando facemmo l’amore su quella terrazza dietro gli ibisco giganti, dove lui...

 

(to be continued)

 

 

 

 

 

 

 

 

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Commenti al Post:
alefargo
alefargo il 13/06/10 alle 19:11 via WEB
Belloooo enri, ci siamo; finalmente il romanzo che pensi di scrivere...su libero in anteprima, intanto traccialo. Quanto mi intriga l'argomento, credo che il tuo comandante Delgado sia il modo modo per riportare Lui ai nostri giorni e comunque nel tuo tempo. la fantasia puà tutto e tu ci riuscirai ne sono sicura. Fede ora si chiama Amparo, nome fatale in america latina...l'inizio è ottimo e lascia giustamente e bruscamente in sospeso...fai presto a scrivere la proxima puntata, son troppo curioso. tvb Ale p.s. l'immagine della guerrigliera è uno splendore, così ti vedo io:-)
 
magdala806
magdala806 il 14/06/10 alle 04:57 via WEB
Qui siamo in tutt'altro ambiente de "L'impronta", niente mitologia , qui ti seguiamo nella realtà e questo mi affascina davvero. naturalmente il protagonista della tua storia è noto pur sotto altro nome... sarà un amore davvero incandescente quello di Amparo e non solo quello. Insomma enri aspetto il secondo capitolo, l'entrata in scena di Delgado. Ottimo inizio, tra eros vacanziero e una morte annunciata. A presto spero, M.
 
Licenza.Ortografica
Licenza.Ortografica il 14/06/10 alle 08:24 via WEB
La sento già mia questa storia; sarei davvero felice se Amparo avesse o incontrasse un'amica più grande di lei, là, sulle Sierras. Tanya...non potrei essere io?(°___°)
ora che ci hai servito l'antipasto aspetto il primo piatto, quello forte.
Che gli dei ti conservino la la penna strega.
 
vanillasky724
vanillasky724 il 14/06/10 alle 17:40 via WEB
Amica mia questo inizio mi ricorda le tue guerre combattute anni fa vittoriosamente in un certo sito; è finalmente arrivato il tempo per te di raccontare con maturità e perizia una tua "Storia" che potrebbe poi anche essere reale.
Come vedi sono già andata oltre la tua prima puntata e aspetto con estrema curiosità il seguito. Perché voglio vedere anche quali immagini userai:-). Bravissima, applaudo alla mia guerriera, carré
 
elysium30
elysium30 il 14/06/10 alle 20:15 via WEB
Eccolo l'azzurro del cielo di Cuba cantato dal grande Pablo...sento che questo tuo romanzo, perché lo sarà vedrai, mi piacerà forse più dell'Impronta. per ora ci hai servito degli stuzzichini. Quando arriva il tuo "Delgado"? non vedo l'ora di ri-leggerti. Applauso tesoro, curati, capito? bacini tanti Dea
 
Strega_Morgause
Strega_Morgause il 14/06/10 alle 23:33 via WEB
Uheeeeeee!!!! allora vi piace, che gioia perché vedrete che ho in mente nel seguito...appena riesco a riutilizzare anche la mano sinistra vi sorprenderò con effetti
speciali(°___°). Notte ragassuoli strega
 
kittykay
kittykay il 15/06/10 alle 15:01 via WEB
Ti ho letta di un fiato e sono già qui che aspetto il seguito; però una cosa enri, ma perché non lo metti anche su splinder? mi parrebbe logico, si preannuncia un lungo lungo sentito e -vissuto- racconto:-) a presto allora K.K.
 
elysium30
elysium30 il 16/06/10 alle 16:45 via WEB
-Pareva che il suo soprannome venisse dall’eleganza del portamento, dalla sua agilità di ballerino di flamenco o forse, così pensai io, dall’odiare la tortura inutile di una morte lenta: con una buona mira si diventa anche delicati dispensatori di Morte.- Eccolo, è Lui, non c'è dubbio. Sai come la penso...quindi ora convincimi, aspetto il tuo Comanadnte con ansia. Di Amparo...non so che prevedere. non parliamo poi di"El coronel":-)La prima puntata enri è assai promettente, non farci aspettare troppo, se ti necessitano foto dillo. baci Deanna
 
collodi78
collodi78 il 16/06/10 alle 18:58 via WEB
Noto che Deanna è particolarmente interessata: ma che crede che tu abbia un filo diretto "mortaccino" ????potrebbe anche essere non si sa mai con le streghe:-))) la Santeria brrrrrr
Fai presto col seguito amorebello che questo è davvero stuzzichino per me. Delgado voglio proprio vedere come ne uscirai...so io che dico.
WWW i Livornesi, tvbMarco
 
vanillasky724
vanillasky724 il 17/06/10 alle 13:07 via WEB
Collodi è la creatura webbica più simpatica che abbia mai trovato: i tuoi poteri "mortaccini"streghetta che cosa sono... Insomma ancora niente chissà perchè ero sicura che oggi avrei trovato Delgado in carne e ossa:-)
 
frinexenos
frinexenos il 17/06/10 alle 19:20 via WEB
Hasta siempre 2010; non vedo l'ora di leggere che farà amparo ora , quando incontrerà Delgado e ...
Sono convinta che questo di racconto sarò davvero lungo quanto un romanzo, una specie di tela di penelope perché grande sarà la tua soddisfazione enon solo quella nello scriverlo. Vedi se trovi un posticino anche per me, lo sai che come "cacciatrice" sono bravissima:-) son curiosa come una vecchia beghina, Frine
 
mariannafalchi
mariannafalchi il 18/06/10 alle 18:56 via WEB
Finalmente ce l'ho fatta a venirti a leggere , diciamo ad assistere alla prima- puntata- del tuo nuovo romanzo-film. sono curiosissima , come tutti mi pare. del seguito. E poi l'incontro tra il guerriero e la figlia del colonnello...saranno scintille pericolosissime, già le sento sulla pelle.
Grazie per questa nuova chicca strega marian
 
punkesteem
punkesteem il 21/06/10 alle 09:41 via WEB
solo il diavolo sa cosa una donna riesce a concepire cn la sua mente:)...mi piace il tuo racconto:))) un bacio grande!
 
String_of_Pearls
String_of_Pearls il 18/04/11 alle 00:21 via WEB
letto il primo capitolo, molto molto bello è così che si scrive, un baciotto
 
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