<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<rss version="2.0">
    <channel>
        <title>AVE CAESAR MORITURI</title>
        <description>Cị che facciamo in vita, riecheggia nell'eternità!</description>
        <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/</link>
        <lastBuildDate>Tue, 03 May 2011 00:15:31 +0200</lastBuildDate>
        <generator>Libero Blog</generator>
        <category>Politica e Societá</category>
        <category>Varie Politica e Societá</category>
        <item>
            <title>OHH NOOOOOO la LAZIE ha PERSO . . .</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10176418.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?2or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E90%3C57601%25%3B059a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom%05jZ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&quot;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Non sono n&amp;egrave; deluso n&amp;egrave; arrabbiato. Quello che stiamo vedendo &amp;egrave; scontato perch&amp;egrave; qualche tempo fa io dissi che era stata messa in piedi una task force e che questa task force sicuramente non era un'idea di Lotito, ma un'azione messa in piedi da una serie di istituzioni volte a far s&amp;igrave; che le cose avvengano come devono avvenire&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&quot;. Il presidente della &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Lazio Claudio Lotito&lt;/strong&gt;, su Sky Sport, torna a puntare il dito su alcune decisioni arbitrali che hanno certamente influito sull'andazzo e sul risultato del match tra Lazio e Juventus. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://mauriziomoscablog.sportmediaset.it/wpmu/files/2010/11/oh_nooo_striscione_lazio_inter_ansa1.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;488&quot; height=&quot;219&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: black;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&quot;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Ricordo un fatto molto semplice: al tempo di Tangentopoli, qualcuno diceva 'sento un tintinnio di manette'; qui non si tratta pi&amp;ugrave; di verificare se ci sono errori, non errori, eccetera. Qui si tratta di capire come avvengono certi fatti e se questi fatti sono determinanti ai fini del cambiamento delle situazioni. Se sono fatti non sporadici e non determinanti, per carit&amp;agrave;. Ma se sono fatti che poi costituiscono un cambiamento radicale di quelle che possono essere le prospettive, &amp;egrave; chiaro che questo determina una situazione completamente diversa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&quot; afferma Lotito. &quot;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Basta fare delle valutazioni, basta vedere quello che sta succedendo, basta vedere alcune partite e si possono fare delle considerazioni, che non sono considerazioni di opinioni, ma di riscontri. Mi riferisco a situazioni che hanno determinato un cambiamento sostanziale di quello che poteva essere, diciamo cos&amp;igrave;, l'avvenimento. Una valutazione deve essere fatta all'interno di un sistema, questa valutazione deve essere fatta non solo su un episodio, ma deve essere fatto un excursus su tutto il campionato. Sulla base di questo, qualcuno far&amp;agrave; le dovute deduzioni e adotter&amp;agrave; quello che riterr&amp;agrave; giusto adottare se ci sono situazioni patologiche. Fortunatamente credo molto nella giustizia e sono convinto che questo debba accadere fuori da sistema&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&quot; conclude il presidente della Lazio. E gi&amp;agrave; ma io mi ricordo un certo &amp;ldquo;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;pronto pronto ciao Andrea so Claudio . . . Senti vedi che la lazie se deve salv&amp;agrave; . . . domenica venite a Roma . ..&lt;span style=&quot;mso-spacerun: yes;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;che famo pareggiamo???&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;. Altro che taske force ci volevano le manette caro Claudio . . . Che dire dopo che si sono venduti la partita contro l'INTER nell'annata scorsa adesso fanno anche le VITTIME, cose da MATTI!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>calcio</category>
        <category>champions</category>
        <category>juventus</category>
        <category>lazio</category>
        <category>roma</category>
        <category>serie a</category>
            <pubDate>Tue, 03 May 2011 00:13:48 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10176418.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>ROBERTO LASSINI DICE LA VERITA'</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10148381.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?%2For%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E0997%3C001%25%3B049a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom%05jW&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://milano.repubblica.it/images/2011/04/15/141335734-a465ebc0-7a30-41cd-955c-c15013e588af.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;438&quot; height=&quot;223&quot; /&gt;Non capisco di che cosa si stia parlando. &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: red; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Roberto Lassini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt; si &amp;egrave; presa la libert&amp;agrave; di far attaccare dei manifesti che dicevano grosso modo: &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: red; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;Via le Brigate Rosse dalla&amp;nbsp; procura di Milano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;. Subito si &amp;egrave; alzato un polverone, mentre niente si &amp;egrave; fatto a carico di chi invece teorizzava e insiste a teorizzare la necessit&amp;agrave; di un golpe di Stato per mandare a casa una maggioranza ed un governo regolarmente eletti dal popolo. Non vi &amp;egrave; dubbio che il caso Asor Rosa, ivi compresi i suoi sostenitori, &amp;egrave; assai pi&amp;ugrave; grave di quello di &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Lassini&lt;/strong&gt;, e non meraviglia che Napolitano se ne resti in silenzio senza stigmatizzarlo e condannarlo. Napolitano si sta rilevando sempre di pi&amp;ugrave; uomo di parte, e prima o poi qualcuno, il Pdl stesso, dovr&amp;agrave; mettere al primo punto della sua azione politica il comportamento di questo personaggio che sta dilatando enormemente i suoi poteri circoscritti da norme precise della Costituzione. Napolitano e Fini in questo si somigliano. Ma &amp;egrave; tipico di un Paese, l&amp;rsquo;ITALIA, che si crea una facciata, si parla di rispettare le istituzioni, perch&amp;eacute; devono restare intoccabili, mentre il popolo pu&amp;ograve; essere ammutolito quando comincia ad alzare il gomito, quando comincia a ROMPERSI i COGLIONI. L&amp;rsquo;ipocrisia abita in ITALIA. Rispettare le ISTITUZIONI! Ma le istituzioni se sono abitate da &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: red; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;delinquenti COMUNISTI BRIGATISTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;, vanno DIFESE? E&amp;rsquo; come tornare indietro di 250 anni fa, nell&amp;rsquo;antica Francia di &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: red; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;LUIGI XVI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;. Anche allora, in quel periodo storico il popolo commise il reato di decapitare il RE di FRANCIA? Ma non scherziamo! La LEGGE &amp;egrave; uguale per tutti oppure i Magistrati sono esenti dalla GIUSTIZIA del POPOLO?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://images.milano.corriereobjects.it/gallery/Milano/2011/02_Febbraio/berlusconi/1/img_1/ber_19_672-458_resize.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;442&quot; height=&quot;243&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;&quot;&gt;Lassini ha chiesto scusa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;&quot;&gt;, ha perfino dichiarato di volersi depennare dalla lista elettorale, ma ci&amp;ograve; si &amp;egrave; rivelato impossibile. Cos&amp;igrave; Lassini sar&amp;agrave; sottoposto al giudizio degli elettori.&lt;br /&gt;E dunque? E dunque ci&amp;ograve; significa che qualsiasi altro giudizio sul suo operato deve ormai interrompersi, giacch&amp;eacute; in scena sta per entrare il popolo sovrano costituito dal corpo elettorale. Nessuno potr&amp;agrave; pi&amp;ugrave; sindacare la sua scelta. &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Nessuno, n&amp;eacute; Napolitano, n&amp;eacute; Berlusconi, n&amp;eacute; la Moratti, n&amp;eacute; Bersani, Di Pietro, Fini, Casini&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e quanti altri mai. Se lo facessero delegittimerebbero niente poco di meno che la sovranit&amp;agrave; del popolo, ci&amp;ograve; che nessuno pu&amp;ograve; permettersi di fare. Significherebbe fare proprie le tesi golpiste di Asor Rosa.&lt;br /&gt;Se, pertanto, il popolo decider&amp;agrave; di eleggere Lassini, egli avr&amp;agrave; tutto il diritto di diventare consigliere comunale e di esercitare il suo mandato con piena legittimit&amp;agrave;. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.generazioneitalia.it/wp-content/uploads/manifesti_br_procure.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;440&quot; height=&quot;252&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 115%; font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; color: black; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;&quot;&gt;Su quello che si legge sui &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/lassini_e_lite_moratti-santanche_lui_rinuncia_non_e_esclusione/comune_milano-politica-pdl-giustizia-berlusconi-lassini-moratti-dimissioni-br-pm-manifesti-mantovani/22-04-2011/articolo-id=518864-page=1-comments=1&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: purple;&quot;&gt;giornali&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ossia dell&amp;rsquo;intenzione di certi gruppi di disertare le riunione del nuovo consiglio che sar&amp;agrave; eletto fino a che Lassini non abbonder&amp;agrave; l&amp;rsquo;incarico, va subito detto senza mezzi termini che se essi attuassero questo loro dissennato proposito sarebbero n&amp;eacute; pi&amp;ugrave; n&amp;eacute; meno che degli eversori. Continuo a &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/11_aprile_22/siria-scontri-regime_81d587a4-6cdd-11e0-902f-2f9ba9bc9f1b.shtml&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: purple;&quot;&gt;leggere&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; che in Siria i rivoltosi sono ripetutamente soppressi in un bagno di sangue. Non seguo gli avvenimenti, ma immagino che da quando sono cominciate le rivolte le vittime debbano essere salite ad un numero preoccupante. Per&amp;ograve; laggi&amp;ugrave; nessuno interviene. Ecco perch&amp;eacute; la guerra di Libia &amp;egrave; una guerra sporca e tale la definii sin dal principio. Perch&amp;eacute; essa possa ricevere un po&amp;rsquo; di credibilit&amp;agrave;, sarebbe necessario che gli Usa e la Nato intervenissero anche in Siria, come in altri paesi del medioriente dove le guerre civili stanno seminando morti e rovine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 24 Apr 2011 19:28:13 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10148381.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>NICHI VENDOLA, l'incantatore dei serpenti di Sinistra</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10064584.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?0or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E0%3C%3D54600%25%3B219a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom%05jX&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;L'Acquedotto pugliese, il pi&amp;ugrave; grande d'Europa&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;, cambia faccia. Da &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Spa torna un ente pubblico&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;. Un ente regionale. &amp;Egrave; stato approvato il disegno di legge che prevede l'istituzione dell'Ente idrico pugliese ed &amp;egrave; all'esame delle commissioni della regione Puglia in sede referente, per poi andare al voto del consiglio regionale. &amp;Egrave; una decisione politica. Visto che la &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Spa Acquedotto pugliese&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; oggi funziona (almeno, funziona certamente meglio del poltronificio che era appena qualche anno fa), allora il presidente della Puglia, &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Nichi Vendola&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;, vuole poter sfoggiare all'occhiello della sua casacca politica un ente pubblico, un ente regionale, che sia gestito come una societ&amp;agrave; privata. Chiss&amp;agrave; forse per continuare ad attingere da quel serbatoio di voti una sorta di &amp;ldquo;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Cassa di Risparmio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&amp;rdquo; per le sue Elezioni Politiche. Una sorta di Legge ad-personam!!! Alla faccia di &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Silvio Berlusconi &lt;/strong&gt;che ahim&amp;eacute; passa per nominata ed invece a Sinistra sono peggio di Lui!&lt;br /&gt;La gestione dell'Acquedotto pugliese resta in mano a Ivo Monteforte, ingegnere, amministratore unico, il dirigente genovese chiamato nel 2007 da Vendola per dare efficienza all'organismo, e al direttore generale Massimiliano Bianco, economista da battaglia e da City di Londra. &amp;laquo;Per noi, le regole cambiano poco. Cambia solamente la forma, l'etichetta, ma gli obiettivi di efficienza sono confermati&amp;raquo;, sorride Monteforte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://2.bp.blogspot.com/_74A572dtosE/TFXGdhoe8ZI/AAAAAAAAAZM/a0NlKZtfum0/s1600/ac_im02.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;435&quot; height=&quot;244&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Un secolo fa, tra il 1906 e il 1915&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;, l'Acquedotto pugliese realizz&amp;ograve; un'opera che ricorda l'antica Roma: port&amp;ograve; in Puglia &amp;ndash; regione senza fiumi che fino ad allora aveva usato solamente le cisterne &amp;ndash; l'acqua della Campania costruendo un canale che scavalca le valli e buca le montagne. &amp;Egrave; il &quot;canale principale&quot;, che oggi &amp;egrave; solamente uno degli elementi di una rete di 21mila chilometri di acqua potabile, 10mila chilometri di condutture fognarie, 182 depuratori. I dipendenti sono scesi a 2mila e dissetano 4 milioni di persone.&lt;br /&gt;&amp;laquo;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Nel &lt;span style=&quot;font-family: arial black,avant garde;&quot;&gt;'99&lt;/span&gt; l'Ente autonomo &lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;acquedotto&lt;/span&gt; pugliese, l'Eaap, &amp;egrave; stato &quot;privatizzato&quot; trasformandolo in una societ&amp;agrave; di diritto privato. L'87% delle quote &amp;egrave; della regione Puglia e il 13% della Basilicata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, ricorda Monteforte. Il lavoro di &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Monteforte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; e Bianco in qualche anno ha ripulito l'Acquedotto dalle stratificazioni di un'ottantina di anni di sovrastrutture politiche, da quando il fascismo intravide nell'acquedotto un'occasione formidabile di propaganda e di potere fino alla stratificazione dei partiti e delle tessere degli anni recenti. Monteforte ha dovuto tagliare e sforbiciare &amp;laquo;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;con la libert&amp;agrave; di non dover compiacere nessuno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, assicura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.pianetafuturo.it/wordpres/wp-content/uploads/2011/02/acquaqqq.jpeg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;443&quot; height=&quot;268&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi il costo operativo per abitante servito &amp;egrave; di &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;70,77 euro&lt;/strong&gt; contro una media nazionale di 78,09 euro e gli investimenti in cinque anni si sono moltiplicati per dieci e ora sono oltre i 200 milioni. &amp;laquo;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;Abbiamo dovuto ridurre le perdite, ricuperare i consumatori morosi, a cominciare da tanti sindaci ed enti pubblici, per arrivare a un fatturato sui 400 milioni e un utile 2009 di 12,6 milioni contro i 2,1 del 2008&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, osserva Bianco. Non a caso &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Moody's, Standard &amp;amp; Poor's e Fitch&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; hanno alzato le stime sulla spa. Se rimarr&amp;agrave; una spa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;L'etichetta cambia, come se fosse la soluzione dei problemi: d&lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;a S.p.A. l'Acquedotto pugliese torner&amp;agrave; ente pubblico&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;. Le mostruosit&amp;agrave; del nuovo millennio, evidentemente! Il motivo &amp;egrave; politico, per esempio usare l'acquedotto con un fine propagandistico in vista del referendum di giugno &quot;sulla privatizzazione dell'acqua&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://4.bp.blogspot.com/_xbYHvEnVXEU/TO535qZTUaI/AAAAAAAAI14/4dhQSNiC-Dg/s1600/vendola1.JPG&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;409&quot; height=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;E per dirla tutta &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;la privatizzazione dell&amp;rsquo;acqua non c&amp;rsquo;&amp;egrave; e non ci potr&amp;agrave; mai essere&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; in quanto la norma parla di privatizzare coloro che GESTISCONO il Servizi IDRICO allo scopo, probabilmente di TOGLIERE a politici, come &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Nichi Vendola&lt;/strong&gt;, una sorta di Strumentalizzazione a scopi personali.&lt;br /&gt;Un ente pubblico pu&amp;ograve; anche funzionare bene. &amp;Egrave; vero. Ma la strada indicata in tutto il mondo mostra che i conti economici e la qualit&amp;agrave; del servizio migliorano quando non ci sono di mezzo partiti e tessere. Quando lo strumento &amp;egrave; l'impresa e non l'ente. Quando l'obiettivo &amp;egrave; l'efficienza e non la gestione politica. Lo hanno confermato questi anni di conduzione manageriale dell'Acquedotto pugliese spa. L'ente acquedotto pugliese era una vergogna. La spa di oggi, no.&lt;br /&gt;Mettere indietro le lancette dell'economia e del servizio ai cittadini (che sono clienti) non &amp;egrave; la strada migliore. &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Chiss&amp;agrave; come la penser&amp;agrave; il nostro incantatore di serpenti, filosofo e decadente politico del terzo millennio!!! MISTERTO!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>acqua</category>
        <category>acquedotto</category>
        <category>politica</category>
        <category>puglia</category>
        <category>serpenti</category>
        <category>vendola</category>
            <pubDate>Thu, 31 Mar 2011 15:53:56 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10064584.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I 150 ANNI dell'ITALIA, i 150 da SOMARI!</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10007420.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?%22or%60zo%26imJwemw_gh%60%7D%25%7E02%3C52500%25%3B219a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom%05jZ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 0pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;I &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;150 anni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; dall&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;d&amp;rsquo;Italia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; sarebbero potuti essere l&amp;rsquo;occasione per studiare qualche pagina di storia, possibilmente non inquinata dalla propaganda. Invece la ritualit&amp;agrave; s&amp;rsquo;accompagna al disinteresse, mentre s&amp;rsquo;ode il brontolio della retorica antirisorgimentale. In compenso sono divenuti il pretesto per scrivere una nuova pagina, bislacca e storpia, di storia politica: &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;la festa del &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;17 marzo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; &amp;egrave; stata proclamata con un decreto legge, che contiene errori imperdonabili.&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;E&amp;rsquo; una faccenda quasi divertente. Non catastrofica, ma rivelatrice. Comincia il &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;24 aprile del 2007&lt;/strong&gt;, quando un decreto del presidente del Consiglio dei ministri istituisce il comitato per le celebrazioni, facendolo presiedere dall&amp;rsquo;appena ex Presidente della Repubblica, &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Carlo Azelio Ciampi&lt;/strong&gt;. Gi&amp;agrave;, perch&amp;eacute; se anche la festa &amp;egrave; stata istituita con un decreto legge, quindi con uno strumento legislativo che richiede necessit&amp;agrave; e urgenza, che il 17 marzo prossimo sarebbero ricorsi i 150 anni dalla proclamazione del regno lo sappiamo da 150 anni. Non sono bastati a prepararsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.gadlerner.it/wp-content/uploads/2008/05/italia-inter-scudetto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;433&quot; height=&quot;263&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Il comitato interministeriale s&amp;rsquo;occupava solo di quello, desiderando fare le cose in grande. Non si fanno nozze con i fichi secchi e non si fanno celebrazioni senza quattrini, quindi, prima ancora di pensare alla storia, prima d&amp;rsquo;avvertire sulle necessarie puntualizzazioni (ad esempio: Roma si un&amp;igrave; all&amp;rsquo;Italia solo nel 1870, perch&amp;eacute;, dettaglio solitamente taciuto, il papa era contrario all&amp;rsquo;unit&amp;agrave; e al fatto che la citt&amp;agrave; eterna ne fosse la capitale), il comitato si dedic&amp;ograve; al batter cassa. Nel frattempo si fecero le elezioni politiche, Prodi fu sostituito da &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;, e gli illustri comitatisti cominciarono ad avere il mal di pancia. L&amp;rsquo;accusa era semplice: il nuovo governo non fornisce soldi perch&amp;eacute; &amp;egrave; contrario alle celebrazioni. Seguono dimissioni date, poi ritirate, poi ridate. Alla fine, nel maggio del 2010, la presidenza del comitato passa a Giuliano Amato, nominato con un decreto di Berlusconi. La musica resta la stessa: occorre dare pi&amp;ugrave; risalto, pi&amp;ugrave; importanza, pi&amp;ugrave; tutto. Fino ai primi giorni del febbraio scorso, quando il presidente di Confindustria, &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Emma Marcegaglia&lt;/strong&gt;, dice apertamente che un Paese in crisi non pu&amp;ograve; permettersi di fare un giorno di festa in pi&amp;ugrave;. Amato, primatista mondiale nell&amp;rsquo;arte d&amp;rsquo;adeguarsi, capisce al volo che quelle parole sono critiche verso il governo e si allinea: niente festa, basta il pensiero. Alle Lega non pare vero, non perch&amp;eacute; sia contro l&amp;rsquo;Unit&amp;agrave;, ma perch&amp;eacute; ogni occasione &amp;egrave; buona per far caciara.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.kapekap.com/negozio/images/bandiere/scudetto_italia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;299&quot; height=&quot;285&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Ed &amp;egrave; qui che arriva il bello: a febbraio s&amp;rsquo;accorgono di non avere ancora deciso se fare festa o meno. Preso da impeto risorgimentale il governo proclama: s&amp;igrave;, che festa sia. Essendo oramai tardi (come i mariti che si ricordano dell&amp;rsquo;anniversario dieci minuti prima di tornare a casa e comprano una scatola di cioccolatini, nel mentre consumano un cordiale al bancone), il 23 febbraio il Consiglio dei ministri vara un decreto legge. L&amp;rsquo;occhiuto staff del Quirinale, oramai aduso al controllo preventivo, continuativo e successivo, lo esamina e lo approva. Peccato che sia sbagliato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Si sostituisce la festa del 17 marzo a quella del 4 novembre, che fu abolita, come festa, nel 1977. Si fa riferimento agli effetti salariali della festa scambiandoli con quelli del 4 novembre, che non esistono per i dipendenti pubblici e neanche per la gran parte dei privati (nel qual campo, comunque, valgono i singoli contratti). La settimana prossima festeggiamo, vigente il decreto, che scade a fine aprile, ma non sar&amp;agrave; facile rimediare alla frittata, anche perch&amp;eacute; le uova sono rotte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.puntosportivo.it/public/italia1982.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;450&quot; height=&quot;289&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Nel settore pubblico non &amp;egrave; un gran problema, perch&amp;eacute; qui i dipendenti non solo hanno molte pi&amp;ugrave; ferie dei privati, ma anche quattro giorni da scegliere a piacimento. Soluzione: se ne prende uno e lo si assegna al 17. Problema: e per quelli che li hanno gi&amp;agrave; utilizzati tutti? Che il cielo li benedica, faranno un giorno di vacanza in pi&amp;ugrave;. Costo aggiuntivo: zero. La cosa si complica nel privato, perch&amp;eacute; istituendo la festa, nel primo comma del decreto, si richiamano due articoli (2 e 4) di una legge del 1949, che regola le festivit&amp;agrave;, ma non quello (il 5) che ne stabilisce le ricadute economiche. Quindi, ciascuno fa come gli pare. Molti lavoreranno, naturalmente. Alcuni riceveranno l&amp;rsquo;indennit&amp;agrave; di festivit&amp;agrave;, altri no. Ma per quelli che la riceveranno, visto che non &amp;egrave; scambiabile con quella del 4 novembre, ci&amp;ograve; comporter&amp;agrave; un costo aggiuntivo per le aziende. Eventualit&amp;agrave; negata dal citato, e sfortunato, decreto legge.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSYOtkDHDuxVmyZxnc7po3orFV-tkuNJ8k5yOsXG7g3QrpTmbJKwQ&amp;amp;t=1&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;257&quot; height=&quot;196&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify; line-height: 15.6pt; margin: 0cm 0cm 10pt; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;Che succede se si cambia il decreto nel corso della conversione? E cosa capita se lo si lascia al suo infausto destino, facendolo decadere? Succede che molti saranno titolati a far ricorso. Pertanto: festeggeremo i &lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;em style=&quot;mso-bidi-font-style: normal;&quot;&gt;150 anni avendo pasticciato alla grande e lasciando strascichi giudiziari&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Lancio, allora, un appello: sono certo che il &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;17 marzo del 2061&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt; ricorreranno i &lt;/span&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;200 anni dall&amp;rsquo;Unit&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &quot;&gt;, per favore, non ricordatevene due settimane prima.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 17 Mar 2011 00:52:39 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/10007420.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>L'INVOLUZIONE DEL CAMERATA GIANFRANCO FINI</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/9682380.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?Jre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%258%3D23%3C2-%3B308a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom-%3FZ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;Era considerato il DELFINO del MITO della vera &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #339966;&quot;&gt;Nuova Destra Repubblicana ITALIANA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Giorgio Almirante&lt;/strong&gt;. Ed invece non &amp;egrave; diventato neanche l'ultima delle serpi che&lt;strong&gt; Almirante&lt;/strong&gt; ha da sempre calpestato durante la sua vita privata e politica. &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianfranco Fini&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;ha sicuramente fatto gioire chi sta a sinistra o chi non sta da nessuna parte ma il motto del proprio pseudo-partito politico &amp;egrave; &quot;&lt;strong&gt;Siamo contro TUTTO e TUTTI, contro l'ITALIA e gli ITALIANI VERI&quot;&lt;/strong&gt;. Dai mitici anni '80 ai giorni odierni, tristi e senza alcuna guida, il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Compagno&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;ex-Camerata&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianfranco Fini&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;ha subito una sorta di INVOLUZIONE, alcuni la chiameranno EVOLUZIONE, in poche parole una specie di X-MEN al contrario, dipende dai punti di vista. E' triste a dirlo ma &amp;egrave; cos&amp;igrave;! Maledettamente cos&amp;igrave;! &lt;strong&gt;Negli anni &amp;rsquo;80 e nei primi anni &amp;rsquo;90 Gianfranco Fini &lt;/strong&gt;&amp;egrave; il segretario del&lt;strong&gt; &lt;span style=&quot;color: #339966;&quot;&gt;Movimento&lt;/span&gt; Sociale &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Italiano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, la forza parlamentare pi&amp;ugrave; a destra del Parlamento.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Aiutato e incoraggiato da Berlusconi &lt;/strong&gt;nel 1995 &lt;strong&gt;Fini&lt;/strong&gt; prende il coraggio a due mani e scioglie il partito post-fascista per fondare &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Alleanza Nazionale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, perdendo da subito le anime pi&amp;ugrave; sinceramente fasciste come Rauti. Un'alleanza che si dimostrer&amp;agrave; pi&amp;ugrave; una tirrania all'IDEA della Destra che una sorta di alleanza come la intendeva il compagno Fini.&amp;nbsp;Nel giro di pochi anni, anzi mesi,&amp;nbsp;grazie alla capacit&amp;agrave; trasformista e involuzionista dello stesso Fini, il partito passa da una sorta di pilastro e conservatore di idee di &lt;strong&gt;DESTRA&lt;/strong&gt; ad una sorta di partito popolare di centro-destra conservatore, pari pari ai partitini conservatori di nazionalit&amp;agrave; britannica, quella nazione-isola che Roma ha piegato gi&amp;agrave; 2.000 anni fa, ma quella &amp;egrave; un'altra storia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQTCYC9E1azWRrKuMDP1Fno5wg9R0Ca&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;1&quot; height=&quot;1&quot; /&gt;&lt;img src=&quot;http://www.ilsussidiario.net/img/IMAGOECONOMICA2/BerlusconiFiniTullianiR400.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;397&quot; height=&quot;266&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;Ma&amp;nbsp;la sua involuzione non si ferma al nome del partito. Lui &amp;egrave; come il VIRUS H1N1, si evolve continuamente. Il suo cervello &amp;egrave; in un continuo stato di cambiamento. Distrugge e crea ogni vecchia e nuova idea cercando di lavorare anche sulle teste dei suoi fidati baroni di partito.&amp;nbsp;Una delle azioni su tutte che sconvolge&amp;nbsp;il &lt;strong&gt;POPOLO di DESTRA&lt;/strong&gt; &amp;egrave; la decisa&amp;nbsp;&lt;strong&gt;condanna della Shoa e la definizione del fascismo mussoliniano come &lt;/strong&gt;&amp;ldquo;&lt;strong&gt;male assoluto&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;. Una frase che divenna una sorta di pugnalata alle tante coscienze fasciste che ancorano popolano la Giovine Italia. Una frase&amp;nbsp;che segn&amp;ograve; l&amp;rsquo;inizio di &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;un&amp;rsquo;ascesa rapidissima verso le poltrone politiche&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, anche internazionali. Poi&amp;nbsp;con la sua visita in Israele nel 2003 l&amp;rsquo;attuale Presidente della Camera &lt;strong&gt;defin&amp;igrave; le leggi razziali italiane &lt;/strong&gt;&amp;ldquo;&lt;strong&gt;un&amp;rsquo;infamia&lt;/strong&gt;&amp;rdquo;. Al contempo, le sue accelerazioni lo hanno man mano distanziato sempre pi&amp;ugrave; dal popolo di &lt;strong&gt;Alleanza Nazionale&lt;/strong&gt; e avvicinato a quei partiti che durante le elezioni locali si fanno chiamare &quot;&lt;strong&gt;Liste Civiche&lt;/strong&gt;&quot;. Ma per carit&amp;agrave;, le leggi razziali non furono certo una cosa giusta. Ma la storia non si pu&amp;ograve; condannare a priori anche perch&amp;eacute; bisogna anche vivere il conteesto sociale, politico e militare del periodo. Errate le &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Leggi Razziali&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; ma sono errate anche i&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt; RAID israeliani&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; odierni al popolo palestinese. Le pecore diventano LUPI e allora vanno condannati a priori gli attuali lupi? La difesa di un territorio nazionale &amp;egrave; una priorit&amp;agrave;, dicono gli abitanti di Israele.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://torredibabele.blog.tiscali.it/files/2010/08/Fini-Montecarlo.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;550&quot; height=&quot;412&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;La continua involuzione crea spaccature insormontabili in Allenaza Nazionale. &lt;strong&gt;Alessandra Mussolini, Storace e Santanch&amp;eacute;&lt;/strong&gt; vanno via sbattendo la porta non riconoscendosi pi&amp;ugrave; nel rabbino&lt;strong&gt; Fini&lt;/strong&gt;. Ma anche tra chi rimane in AN cresce il malcontento. Il leader s&amp;rsquo;&amp;egrave; montato la testa, Fini pensa di poter sostituire Berlusconi, Fini ha dimenticato da dove arriva, Fini si &amp;egrave; imborghesito. Lamentele nostalgiche, &lt;strong&gt;ma forse non del tutto infondate&lt;/strong&gt;: tutto quanto fatto dal Compagno Fini rientra in un progetto che la sua testa aveva gi&amp;agrave; incolonnato sin dai suoi primi tempi politici. Fini ha ingannato tutti, anche se stesso e la sua ex-moglie. Ha ingannato ALMIRANTE, ha ingannato DIO, ha ingannato anche chi gli portatva il caff&amp;egrave; tutte le mattine. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Ma il fine, o FINI, giustifica i mezzi, o no?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Ma non finisce qua. No perch&amp;eacute; lui si INVOLVE continuamente. Ed ecco che spara un'altra affermazione propagandistica&amp;nbsp;come la &lt;strong&gt;lodevole proposta di far votare gli immigrati alle amministrative. &lt;/strong&gt;Aprire le porte a tutti coloro che vogliono calpestare il suolo italiano. Ma si tanto, chi se ne frega! A Lampedusa, il nostro &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Gianfranco Fini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, non ha casa, lui la casa se la compra e se la rivende sottobanco a Montecarlo. L&amp;agrave; in terra neutra sono tutti IMMIGRATI!&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_Kt1Qh36OcAA/TNq_c425okI/AAAAAAAAACE/_TXZp5KECB0/s400/gianfranco_fini_evolution%2Bcopia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;280&quot; height=&quot;382&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;Poi giunge l'alleanza con il Partito di Berlusconi fondando Allenaza Nazionale con Forza Italia e dando alla nascita il &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;POPOLO delle LIBERTA'&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Diventa Presidente della Camera ma non gli basta. Troppo poco vivere nell'ombra di Cesare Silvio Berlusconi. E allora che fare? B&amp;egrave; se lui &amp;egrave; Cesare io divento Bruto! Detto fatto. Si fa cacciare dal partito berlusconiano montando la tarantella delle nuove idee da discutere e fonda quello che aveva in mente negli anni ' 80: &lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Futuro &amp;amp; Libert&amp;agrave;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;! E gi&amp;agrave;. Lui ha sempre pensato al Futuro vista la sua INVOLUZIONE e/o Evoluzione come la si vuol chiamare, tanto sempre verso il Futuro si andr&amp;agrave;. Il problema &amp;egrave; se quel futuro ci riservi libert&amp;agrave; o prigionia delle sue pseudo-idee involutive e ingannevoli! Dio ci salvi dal Male . . . e da Fini . . .&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 29 Dec 2010 14:01:34 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/9682380.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>LE PROMESSE DEL BUGIARDO FINI</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/9621802.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?Bre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%27859062-%3B308a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom-%3FZ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&amp;Egrave; vero che&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt; Fini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; aveva gi&amp;agrave; fatta una promessa analoga quando scoppi&amp;ograve; lo scandalo della casa di Montecarlo. Disse agli italiani che se fosse risultato che quella casa era stata acquistata dal cognato Giancarlo Tulliani si sarebbe dimesso da presidente della Camera. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Giancarlo Tulliani ha acquistato quella casa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ancora oggi ne &amp;egrave; inquilino, ma Fini resta al suo posto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Bugiardo, dunque. Ma lui da Lucia Annunziata ha avuto la spudoratezza di definire inaffidabile Silvio Berlusconi. Segno che &amp;egrave; fuori di testa, ed ha tutte le celluline grigie scompaginate. Si &amp;egrave; permesso tuttavia, da spergiuro, di fare un&amp;rsquo;altra promessa agli italiani: &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Se Berlusconi avr&amp;agrave; la fiducia alla Camera con almeno &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;dieci voti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt; di scarto, si dimetter&amp;agrave; dalla presidenza di Montecitorio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Bella questa. Ma in democrazia si vince anche con un voto in pi&amp;ugrave;! O mi sbaglio? La maggioranza batte la minoranza. Ma a Fini fa comodo fare promesse su eventi quasi impossibili. Gi&amp;agrave; perch&amp;eacute; il coraggio di dire &quot;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Mi dimetto se Berlusconi avr&amp;agrave; la fiducia anche con un misero voto in pi&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&quot; quella non ce l'ha, perch&amp;eacute; &amp;egrave; solo un mezzo-uomo come la storia della sua miserabile vita lo ha gi&amp;agrave; dimostrato! Altrimenti non starebbe con l'arrampicatrice sociale Tulliani &amp;amp; family S.r.l..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://orpheus.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/23069/Fini%20traditore.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;498&quot; height=&quot;247&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Ovviamente, tutti sappiamo gi&amp;agrave; in anticipo che non lo farebbe.&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Non Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;, ma lui &amp;egrave; il politico attaccato alla poltrona&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. E lo ha dimostrato ampiamente, visto che i motivi per lasciare lo scranno c&amp;rsquo;erano e ci sono tutti, compresi i suoi giuramenti. Berlusconi &amp;egrave; stato indicato a quell&amp;rsquo;incarico istituzionale dal popolo ed &amp;egrave; pronto a lasciarlo solo se il popolo nel segreto dell&amp;rsquo;urna si esprimer&amp;agrave; in tal senso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Ad ogni modo, vediamo di prendere nota di questa nuova promessa di Fini, e proviamo a fare un appello a tutti quei parlamentari di destra e di sinistra che non hanno gradito il trattamento che Fini ha riservato alla carica che ricopre, infangandola e creando un precedente pericoloso. Annulliamo questo precedente. E il modo per annullarlo &amp;egrave; quello di dimostrare a chi studier&amp;agrave; questo periodo che il parlamento &amp;egrave; riuscito a liberarsi di un suo presidente spregiudicato e indegno. E per liberarsene forse potrebbe bastare il 14 dicembre un risultato alla Camera favorevole al governo con uno scarto di almeno dieci voti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://gallery.giovani.it/img/mms/img-blog/k/kaiserss/49a3b71eda899_big.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;446&quot; height=&quot;362&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;In questo caso, sarebbe difficile per &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Fini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; trovare (anche se la tenterebbe) una giustificazione plausibile per non dimettersi. Perch&amp;eacute; colui che &amp;egrave; &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;diventato ormai il traditore per antonomasia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; lo diverrebbe anche nei confronti di chi ha a cuore il rispetto del ruolo istituzionale che Fini ha mandato a ramengo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Dieci voti. Dieci voti potrebbero essere sufficienti per mandarlo a casa. So che tra i finiani, una buona parte non vede di buon occhio le posizioni assunte da Fini sia per quanto riguarda il rispetto della carica super partes che ricopre, sia per quanto riguarda la sua affermazione incauta che dal 15 dicembre il Fli sar&amp;agrave; all&amp;rsquo;opposizione. Ma sono sempre stati all'opposizione. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Fini &amp;egrave; sempre stato all'opposizione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; perch&amp;eacute; lui, da solo, non pu&amp;ograve; e non sa governare. La storia dice questo!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&amp;Egrave; bene che i finiani riflettano che non potr&amp;agrave; esserci un altro governo di centrodestra, almeno fino al 2013, che non abbia nella maggioranza il Pdl e la Lega Nord e come &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;presidente del Consiglio Silvio Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Passare all&amp;rsquo;opposizione significher&amp;agrave;, perci&amp;ograve;, cominciare un cammino che porter&amp;agrave; il Fli sempre pi&amp;ugrave; vicino, come ha gi&amp;agrave; intuito la Chiesa, a posizioni pi&amp;ugrave; proprie della sinistra.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:VLS5-6xrnqjejM:http://img263.imageshack.us/img263/3381/finibadogliohy0.jpg&amp;amp;t=1&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;399&quot; height=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Questi finiani, nel momento in cui passarono al Fli, dichiararono che non avrebbero mai votato contro il governo. Il momento della prova, dunque, &amp;egrave; giunto. E la verit&amp;agrave; anche. Ossia: Fini sta conducendo non una guerra politica contro Berlusconi (essa &amp;egrave; solo uno scalcinato paravento), ma una guerra esclusivamente personale dettata dall&amp;rsquo;ambizione e dall&amp;rsquo;invidia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Questi finiani, pertanto, non hanno pi&amp;ugrave; nessuna ragione di rimanere nel Fli. Mi domando se &amp;egrave; ad un Fli che dal 15 dicembre sar&amp;agrave; partito di opposizione, per volont&amp;agrave; di un monarca assoluto, che avevano pensato Moffa e compagni. Penso proprio di no. E allora Moffa e compagni vedano di liquidare Fini una volta per tutte. La democrazia gliene sar&amp;agrave; grata per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 13 Dec 2010 16:15:27 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/9621802.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>La compravendita di VOTI ELETTORALI</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8748321.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;La &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Procura della Repubblica di Trani&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;dopo aver indagato sulle presunte pressioni che il Premier &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt; avrebbe fatto al commissario dell&amp;rsquo;autorit&amp;agrave; garante delle comunicazioni &lt;strong&gt;Giancarlo Innocenzi&lt;/strong&gt; sulla trasmiossione di &quot;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Annozero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&quot;, torna ad indagare sul reato del &quot;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Voto di scambio&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&quot;. Un&amp;rsquo;inchiesta che procede alacremente e che &amp;egrave; destinata ad essere collegata ad un&amp;rsquo;altra indagine, pi&amp;ugrave; datata ma ugualmente rubricata per l&amp;rsquo;ipotesi di voto di scambio. Da un lato il fascicolo d&amp;rsquo;indagine originato dal servizio televisivo delle &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Iene&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo; andato in onda mercoled&amp;igrave; 14 aprile, di cui &amp;egrave; titolare il pubblico ministero &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Ettore Cardinali&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Dall&amp;rsquo;altro, quello aperto in piena campagna elettorale per le elezioni regionali dal collega &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Marco D&amp;rsquo;Agostino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, con un cosiddetto &amp;laquo;numero di ruolo&amp;raquo; antecedente. E stamattina i due sostituti procuratori avranno un incontro per confrontarsi e valutare eventuali profili comuni alle inchieste e sinergie investigative.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;object width=&quot;377&quot; height=&quot;240&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/Gz6MaVbVdq4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/Gz6MaVbVdq4&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;377&quot; height=&quot;240&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Un incontro prospettato sabato, programmato per ieri ma aggiornato per gli approfondimenti ad oggi solo perch&amp;eacute; &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;D&amp;rsquo;Agostino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; per l&amp;rsquo;intera mattinata &amp;egrave; stato impegnato nel &amp;laquo;processo Scopece&amp;raquo;, che sta contando le testimonianze degli investigatori incaricati dei primi atti d&amp;rsquo;indagine per l&amp;rsquo;ef ferato omicidio del settembre 2007. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://1.bp.blogspot.com/_o-v-xFcLFzU/S7EqXJQtvLI/AAAAAAAABUk/cimJF8_LG78/s1600/_DSF9524.JPG&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;542&quot; height=&quot;296&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;Da quel che traspare, l&amp;rsquo;inchiesta di Cardinali, seppur pi&amp;ugrave; recente ha mosso passi gi&amp;agrave; importanti. Il pm ha predisposto immediatamente diversi atti d&amp;rsquo;indagine sulla base dell&amp;rsquo;informativa consegnata in Procura dal capitano della &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Guardia di Finanza di Barletta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Giulio Leo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, che aveva visto il servizio di &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Italia 1&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo; ed, evidentemente, anche letto alcuni articoli della &amp;laquo;Gazzetta&amp;raquo; che non solo aveva individuato in Barletta la citt&amp;agrave; coperta dall&amp;rsquo;anonimato dalle &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Iene&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, ma gi&amp;agrave; prima della trasmissione aveva prospettato la compravendita dei voti, per quello che assumeva i contorni di un vero e proprio fenomeno sempre pi&amp;ugrave; invasivo e capillare.&amp;nbsp;Sono state effettuate perquisizioni sull&amp;rsquo;asse &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Barletta-Canosa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; sfociate nell&amp;rsquo;iscrizione nel registro degli indagati del fotografo barlettano &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Ruggiero Dibenedetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, ex consigliere comunale dei Ds, sostenitore della lista Ventola alle ultime provinciali. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Dibenedetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; avrebbe fatto da collettore di voti per &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;l&amp;rsquo;imprenditore canosino Fedele Lovino&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, candidato al consiglio regionale nelle liste del &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Popolo della Libert&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nella circoscrizione della sesta Provincia, risultando primo dei non eletti. La Guardia di Finanza ha perquisito i domicili dei due indagati. Alcune perquisizioni non avrebbero portato alcun elemento utile all&amp;rsquo;ipo - tesi accusatoria, ma altre, invece, avrebbero conformato i riscontri gi&amp;agrave; &amp;laquo;acquisiti&amp;raquo; dalle &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Iene&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. Ovvero, a quanto pare, alcune mappature dei votanti pagati. I finanzieri avrebbero interrogato persone &amp;laquo;&lt;strong&gt;informate sui fatti&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, ma su ci&amp;ograve; non ci sono formali conferme da parte degli inquirenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.inviatospeciale.com/wp-content/uploads/2010/03/voto-di-scambio.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;554&quot; height=&quot;268&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;L&amp;rsquo;indagine, dunque, procede spedita: nelle ultime ore il pm Cardinali ha chiesto formalment ad Rti spa, e cio&amp;egrave; a &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Mediaset&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, la copia degli spezzoni originali girati a Barletta, ovvero il cosiddetto master, video ed audio in presa diretta, prima dunque del montaggio e delle cautele per tutelare la privacy dei protagonisti del servizio. Si tratta di una sorta di invito: qualora l&amp;rsquo;emittente non lo assolvesse, si tradurrebbe in un atto di sequestro: al momento, solo u n&amp;rsquo;ipotesi teorica perch&amp;eacute; non si vede quale motivo debba indurre Rti a non metter a disposizione degli inquirenti il materiale richiesto. Un&amp;rsquo;istanza condivisa anche dagli avvocati Tullio Bertolino e Rinaldo Alvisi, legali di &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Rino Dibenedetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Se, dal suo canto, il pm ritiene l&amp;rsquo;acquisizione del filmato originale un atto necessario soprattutto per le basi dell&amp;rsquo;inchiesta in previsione di un eventuale processo, l&amp;rsquo;istanza dei legali barlettani si motiva per la presunta discordanza di un passaggio del servizio che, secondo l&amp;rsquo;ipotesi formulata dagli avvocati, potrebbe aver strumentalizzato una risposta, montandola, in pratica, dopo una differente domanda e non in riscontro a quella effettiva.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;INCHIESTE PARALLELE -&lt;/strong&gt; Se l&amp;rsquo;inchiesta di Cardinali ha scoperto alcune delle sue carte, per quella di D&amp;rsquo;Agostino, partita da alcune segnalazioni, non pu&amp;ograve; dirsi altrettanto. I riflettori di quest&amp;rsquo;ultima indagine si sarebbero posati su un altro candidato al consiglio regionale a quanto pare di centrosinistra, ovviamente residente nel circondario di competenza territoriale della &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Procura di Trani&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Ed anche in questo caso, il raggio d&amp;rsquo;indagine si starebbe focalizzando su Barletta. Il 24 marzo &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Il Giornale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, in un articolo sul presunto meccanismo di voti, parl&amp;ograve; del candidato del Pd, &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Filippo Caracciolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Ma non &amp;egrave; dato sapere se quest&amp;rsquo;ultimo sia indagato dal pm D&amp;rsquo;Agostino.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>barletta</category>
        <category>caracciolo</category>
        <category>dibenedetto</category>
        <category>indagine</category>
        <category>scambio</category>
        <category>sinistra</category>
        <category>voti</category>
            <pubDate>Tue, 27 Apr 2010 15:56:36 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8748321.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>I COSTI FOLLI DELLA POLITICA</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8667130.html</link>
            <description>&lt;IMG width=&quot;120&quot; height=&quot;90&quot; SRC=&quot;http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/getmedia.php?Fre.jgm%7DKghugJw%7De%7C%60%3A%25975366-%3A048a%25%3Baiediek%05MINOZgGAZGCAmI%3A-11%27z%05kgonmghom-%3FZ&quot; border=&quot;1&quot; align=&quot;left&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Nell'ottica della trasparenza la &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Conferenza delle Regioni&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;ha pubblicato sul proprio sito internet i costi di funzionamento dei Consigli regionali. Il &quot;&lt;strong&gt;Corriere della sera&lt;/strong&gt;&quot; ha pubblicato un articolato resoconto. Da cui emerge che i consiglieri regionali della Puglia sono tra i pi&amp;ugrave; pagati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;La tabella completa dei costi dei &lt;strong&gt;Consigli regionali&lt;/strong&gt; &amp;egrave; pubblicata &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;sul sito delle Regioni (&lt;a href=&quot;http://www.regioni.it/mhonarc/readsqltop2.aspx&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;su questo link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;). E' meritoria l'iniziativa di dare trasparenza a queste cifre, soprattutto in un momento in cui &amp;egrave; aperto il dibattito sui costi della politica, ritenuti esagerati&amp;nbsp;dalla maggior parte dell'opinione pubblica. Dalle cifre ha tratto un interessante resoconto il giornalista del Corriere della sera, Gian Antonio Stella &lt;em&gt;(nella foto)&lt;/em&gt;, autore tra l'altro del libro &quot;La Casta&quot;, proprio sui costi della politica. L'articolo di Stella &amp;egrave; consultabile sul sito della Conferenza delle&amp;nbsp;Regioni. L'articolo ha questo titolo: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sprechi&amp;nbsp;e rimborsi, le follie delle Regioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://api.ning.com/files/G640N0J0xg1x5eKGrIhidM17j-KEQx3wN169HhQIAvjbNgQb-KY7yB6s6FcguAsSOprLQt8VGc2I1JuqUz6rcgXlsnCf82YY/nessunodeisuddetti.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;437&quot; height=&quot;227&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;INDENNITA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;' - Secondo Stella i consiglieri regionali pi&amp;ugrave; pagati sono quelli piemontesi, seguiti proprio dai pugliesi. &quot;&lt;strong&gt;I&amp;nbsp; parlamentari regionali piu' pagati non sarebbero affatto i siciliani ma i piemontesi&lt;/strong&gt; - scrive -. &lt;strong&gt;Che tra indennita', diarie, rimborsi auto e benzina eccetera, possono arrivare a 16.630 euro&lt;/strong&gt;. Seguono&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt; &lt;strong&gt;i pugliesi (13.830 euro)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, gli abruzzesi (13.359), i lombardi (12.555) e giu' giu' tutti gli altri (i siciliani stanno a 10.946) fino ad arrivare ai valdostani (6.607), ai trentini (6.614) e, in coda, agli umbri: 6.597&quot;. &lt;strong&gt;I lucani percepiscono invece 7029 euro&lt;/strong&gt;. Un consigliere regionale della &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Puglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che &amp;egrave; anche &lt;strong&gt;presidente di Commissione percepisce un'indennit&amp;agrave; complessiva di 14.725 euro&lt;/strong&gt;. In Puglia le Commissioni sono sette. &lt;strong&gt;Stessa indennit&amp;agrave; percepisce un capogruppo &lt;/strong&gt;(in Basilicata, invece, 9435 euro&amp;nbsp;il presidente di commissione, 9310 euro il capogruppo).&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;La &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Puglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; detiene un record: quello &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;dell'&lt;strong&gt;indennit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; alta per il presidente della giunta e per il presidente del Consiglio regionale, pari a 18.885 euro&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &quot;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Perche' il presidente del consiglio regionale pugliese deve guadagnare quasi il triplo del suo collega umbro?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&quot; - si chiede Stella. In parallelo &lt;strong&gt;il presidente di Regione ed il presidente del Consiglio in Basilicata percepiscono invece 9.506 euro&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;Ci&amp;ograve; significa, facendo un parallelo tra due regioni vicine (&lt;strong&gt;Puglia e Basilicata&lt;/strong&gt;) che un consigliere regionale - ad esempio -&amp;nbsp;di Altamura, Gravina o Santeramo,&amp;nbsp;in provincia di Bari, percepisce il doppio di un consigliere regionale&amp;nbsp;di Matera, cio&amp;egrave; a soli 15 km ma in altra regione, la Basilicata.&amp;nbsp;Lo stesso avviene tra un eletto&amp;nbsp;di Spinazzola ed uno d Palazzo San Gervasio, tanto&amp;nbsp;per fare un esempio analogo sulla disparit&amp;agrave; di trattamento rispetto alla breve distanza geografica.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;PENSIONI &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;- Secondo le cifre riportate dal Corsera&amp;nbsp;i consiglieri regionali pugliesi sono privilegiati anche per le pensioni: i terzi in Italia. &quot;Per quale&amp;nbsp;dannatissima ragione, citiamo un caso, la pensione-base dei deputati regionali molisani, emiliani, liguri, veneti o marchigiani corrisponde al 65% dell'indennita' parlamentare, &lt;strong&gt;quella dei pugliesi al 90% dell'indennit&amp;agrave; parlamentare&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e quella dei siciliani o dei friulani al 100%?&quot; - si chiede ancora Stella.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;SEDUTE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Il Consiglio regionale della&amp;nbsp;Puglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - come si evince&amp;nbsp;dalla tabella del Corriere - nonostante abbia i costi tra i pi&amp;ugrave; alti non &amp;egrave;&amp;nbsp;quello che lavora di pi&amp;ugrave; in Aula. Nel 2006 si sono tenute 26 assemblee di Consiglio&amp;nbsp;(tutte le altre regioni, tranne Basilicata e Lazio, ne hanno fatte di pi&amp;ugrave;) per 188 ore di lavoro complessive. Sono state invece 141 le&amp;nbsp;sedute&amp;nbsp;delle sette&amp;nbsp;Commissioni per 130 ore di lavoro (in media meno di un'ora per seduta di commissione). Tuttavia su questo fronte il record negativo spetta alla Basilicata con 23 sedute di Consiglio regionale per un totale di 55 ore di lavoro.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://maigret.blog.kataweb.it/files/photos/uncategorized/1494967.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;460&quot; height=&quot;270&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;BILANCIO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; - Gli sprechi&amp;nbsp;e gli&amp;nbsp;eccessi non riguardano solo la &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Puglia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; ma tutte le regioni. Ad esempio -scrive ancora Stella -&amp;nbsp;il bilancio della Sicilia &quot;coi suoi quasi 157 milioni di euro &amp;nbsp;(messi a bilancio ma non inseriti tra i dati a disposizione sul sito internet di cui scriviamo) costa quanto le assemblee di Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Liguria e Puglia messe insieme&quot;.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;La Puglia&amp;nbsp;&amp;egrave; pi&amp;ugrave; virtuosa: nel 2006 il bilancio del Consiglio regionale &amp;egrave; stato di 35.300.000 euro (escluse spese di personale), cio&amp;egrave;&amp;nbsp;nella&amp;nbsp;fascia medio-bassa dei costi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;PEPE SCRIVE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; - Queste sono le cifre. Che&amp;nbsp;Notizie On Line mette a disposizione&amp;nbsp;di tutti&amp;nbsp;a soli scopi informativi e non&amp;nbsp;per mettere&amp;nbsp;chicchessia alla berlina della curiosit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; spicciola. Il dibattito &amp;egrave; importante ed aperto ai contributi di tutti. Del resto il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;presidente del Consiglio regionale della Puglia, Pietro Pepe&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, chiamato in causa come il pi&amp;ugrave; pagato capo di un'Assemblea regionale, dopo l'inchiesta del Corsera ha preso carta e penna. Ha spiegato le azioni in atto in Puglia. Ed ha fatto un &quot;distinguo&quot; sulle cifre.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;left&quot;&gt;&quot;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il Consiglio regionale della Puglia non intende sottrarsi alle necessarie misure per il contenimento dei cosiddetti costi della politica&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;rdquo; - ha scritto. Ha aggiunto che il Consiglio regionale sta adottando misure di contenimento dei costi importanti. &quot;&lt;strong&gt;Per quanto attiene il trattamento economico dei consiglieri, ricordo che&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;la Puglia ha comunicato alla Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali cifre al lordo, in cui si sommano indennit&amp;agrave; di carica e indennit&amp;agrave; di funzione&lt;/strong&gt; - ha scritto -. &lt;strong&gt;Le altre Regioni hanno seguito lo stesso criterio? Per quanto mi riguarda, busta paga alla mano, preciso che la mia indennit&amp;agrave; netta, comprensiva di indennit&amp;agrave; di carica e indennit&amp;agrave; di funzione, sfiora i 14mila euro.&lt;/strong&gt; Rilevo, altres&amp;igrave;, che i dati pubblicati non fanno eccessiva chiarezza tra lordo e netto&quot;. E gi&amp;agrave; come se il netto fosse comunque basso.&lt;/p&gt;</description>
        <category>consiglieri</category>
        <category>costi</category>
        <category>indennità</category>
        <category>politica</category>
        <category>puglia</category>
        <category>regioni</category>
        <category>votazioni</category>
            <pubDate>Thu, 08 Apr 2010 12:27:11 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8667130.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>SANTORO e il CIRCO  delle SCIMMIE PARLANTI</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8614569.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;Tutto ebbe inizio con la legge sulla &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;par-condicio&lt;/span&gt; &lt;/strong&gt;per disciplinare e regolare i dibattiti televisivi di carattere puramente politico, la famosa &lt;strong&gt;Legge 22 Febbraio 2000, n. 28 &lt;/strong&gt;firmata senza ripensamenti dall'allora Presidente della Repubblica&lt;strong&gt; Ciampi&lt;/strong&gt; e dal Presidente del Consiglio dei Ministri &lt;strong&gt;Massimo D'Alema&lt;/strong&gt;. Una legge fortemente criticata dalla Destra Italiana ma fortemente difesa dalla sinistra di una volta e quella che ne &amp;egrave; rimasta nei giorni d'oggi. Come &amp;egrave; noto, la legge riguarda l&amp;rsquo;accesso di tutti i soggetti politici al mezzo radiotelevisivo in &lt;strong&gt;condizioni di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;parit&amp;agrave;&lt;/strong&gt;, in modo da garantire a ciascuna forza rappresentata in Parlamento la medesima possibilit&amp;agrave; di comunicare con il pubblico. Una questione postasi con urgenza a seguito della materializzazione di un macroscopico conflitto di interessi: quello di &lt;strong&gt;Silvio Berlusconi&lt;/strong&gt;. Da un lato, fondatore e capo di una forza politica cospicuamente rappresentata in Parlamento. Dall&amp;rsquo;altro, proprietario di tre reti televisive nazionali che quotidianamente trasmettono Tg, programmi di comunicazione politica e di approfondimento informativo senza sottostare ai poteri della Commissione Parlamentare di Vigilanza, istituita con la L. n. 103/1975, che controlla solo la concessionaria pubblica Rai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://orpheus.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/23069/TRAVAGLIO.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;516&quot; height=&quot;280&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;L'assenza di un contraddittorio in certe trasmissioni politiche, nei trenta giorni che precedono l'elezioni &lt;strong&gt;Regional 2010&lt;/strong&gt;, ha indotto la RAI a sospendere tutte le trasmissioni di approfondimento politico in onda sulla propria emittente, e tra queste quella del &quot;Re Sole&quot; &lt;strong&gt;Michele Santoro&lt;/strong&gt;. Apriti cielo! Guarda caso scoppia nel mese di marzo l'inchiesta su alcune pressoni che il Capo del Governo, &lt;strong&gt;Berlusconi&lt;/strong&gt;, abbia fatto ad alcuni orgnai di vigilanza della RAI per spingerli a sopsendere o per lo meno intervenire nella trasmissione &quot;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;inquisitoria&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&quot; di &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;AnnoZero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, molto ZERO e poco ANNO. Ma &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Santoro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; non ci sta a star fuori dal dibattito politico, o meglio dal condurre una trasmissione con un Mezzo di Pubblica Informazione, finanziato dal Popolo Italiano, la RAI. E allora fa di tutto per organizzare, tramite una raccolta &lt;strong&gt;fondi&lt;/strong&gt; (che &lt;em&gt;&lt;strong&gt;magari sarebbero serviti per i poveri disoccupati italiani&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) per poter trasmetter per via etere il suo sacrosanto Pensiero Politico. E' nata &lt;em&gt;&lt;strong&gt;RAIperUnaNotte&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Finalmente Santoro riesce a condurre una trasmissione, senza censure come direbbe, potendo e volendo dir tutto quello che pensa del premier e degli italiani che lo sostengono.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.repubblica.it/2006/08/gallerie/spettacoliecultura/santoro-anno-zero/ansa88671871409232740_big.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;493&quot; height=&quot;221&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Senza contradditorio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Dicendo tutto ci&amp;ograve; che gli passava per la mente. A lui e a tutti quelli che si sono alternati al Paladozza di Bologna. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Daniele Luttazzi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, potendo finalmente usufruire della platea di cui &amp;laquo;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;em&gt;l&amp;rsquo;editto bulgaro&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;raquo; lo ha privato, ha ben pensato di dissertare, per mezz&amp;rsquo;ora di &amp;laquo;&lt;strong&gt;troie&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, &amp;laquo;&lt;strong&gt;inculate&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, &amp;laquo;&lt;strong&gt;buchi di culo&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. Evidentemente l&amp;rsquo;apice della libert&amp;agrave; d&amp;rsquo;informazione &amp;egrave; il turpiloquio. Il volgare ha straripato come faceva anni fa il P&amp;ograve; in Italia. TRISTEZZA INFINITA. Santoro si &amp;egrave; affidato al solito copione. Ha finalmente rimesso in onda le docufiction (a fumetti) che viale Mazzini gli aveva &amp;laquo;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;censurato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;raquo;, ma soprattutto &amp;egrave; riuscito a mostrare un filmato con un paralellismo tra il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;presidente del Consiglio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Benito Mussolini&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Chiss&amp;agrave; da quanto tempo voleva farlo. Cos&amp;igrave;, per una sera, l'antiberlusconismo militante ha avuto la trasmissione che sognava. Non poteva essere altrimenti, anche se il conduttore di &lt;em&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Annozero &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;aveva annunciato una manifestazione &amp;laquo;per&amp;raquo; e non &amp;laquo;contro&amp;raquo;. Si doveva parlare della libert&amp;agrave; di pensiero e d'informazione, giusta e sacrosanta, ma &lt;em&gt;&lt;strong&gt;l'informazione non &amp;egrave; LIBERTA' di INSULTARE&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il popolo &amp;egrave; con lui&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Pier Luigi Bersani&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; e Antonio &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Di Pietro&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; possono rassegnarsi. Basta ascoltare il suo editoriale per rendersene conto. Un appello accorato e deprimente&amp;nbsp;al &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Capo dello Stato Giorgio Napolitano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; perch&amp;eacute; &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;noi non siamo al Fascismo ma certe assonanze possono preoccupare&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. Roba da leader vero. &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Vorrei ricordarle signor presidente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; - prosegue - &lt;em&gt;&lt;strong&gt;che per una telefonata Nixon dovette dimettersi: aveva ordinato di spiare i suoi avversari Democratici e una commissione del Senato, quando scopr&amp;igrave; che le telefonate erano state registrate, disse di pubblicarle per sapere cosa &amp;egrave; successo. Qui si &amp;egrave; compiuto un delitto di grande gravit&amp;agrave;: interferenza politica sulla libert&amp;agrave; di espressione. Io non voglio tirarla per la giacchetta, non voglio n&amp;eacute; che firmi n&amp;eacute; che non firmi, ma voglio ribadire che se i partiti non si allontano dalla Rai, sar&amp;agrave; sempre prigioniera del conflitto d'interesse. Noi abbiamo il diritto, ma anche il dovere di parlare e di farci sentire, noi dobbiamo essere ascoltati&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;raquo;. E gi&amp;agrave;, infatti non siamo al facismo ma tra un p&amp;ograve; con &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Travaglio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; a fare le veci di &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Joseph Paul Goebbels&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; padre della propaganda NazionalSocialista e &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Michele Santoro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; a fare le veci di &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Adolf Hitler&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. Se Berlusconi viene paragonato a Mussolini allora Travaglio e Santoro li paragonerei senza remore ai padri del Nazismo germanico e le similitudini e somiglianze non mancano, neanche quelle fisiche.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/0/05/Bundesarchiv_Bild_183-1989-0821-502%2C_Joseph_Goebbels.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;243&quot; height=&quot;262&quot; /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;img style=&quot;float: right;&quot; src=&quot;http://www.lariaeditutti.org/merlino/wordpress/wp-content/uploads/2009/07/marco_travaglio.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;247&quot; height=&quot;274&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;La somiglianza &amp;egrave; straordinaria e magnificamente perfetta, da brividi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;Tornando poi a &lt;strong&gt;Nixon&lt;/strong&gt;, mi vien da ridere quando &quot;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;quelli di sinistra&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&quot;, si fa per dire (anche i nazonalsocialisti erano inizialmente di sinistra) usano gli americani quando gli pare. Nixon si dimise, ma gli USA non sono un punto di riferimento per quanto riguarda la democrazia, visto che a differenza degli italiani, hanno sulle loro coscienze lo sterminio di popoli come gli Indiani d'America, i Vietnamiti, i Coreani ecc.., quindi niente confronti con la &lt;em&gt;&lt;strong&gt;pseuda-democrazia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; americana. Poi spazio a &lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;Nicola Piovani, Giovanni Floris, Gad Lerner, Antonello Venditti, Morgan, Antonio Cornacchione, ai video di Milena Gabanelli, Mario Monicelli &lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;e&lt;/span&gt; Roberto Benigni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. A Marco Travaglio che si chiede come &amp;egrave; possibile che Berlusconi parli solo con i &amp;laquo;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;20.000 italiani che ogni anno vengono intercettati&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&amp;raquo; e non con i restanti 59.980.000. Al ricordo di &lt;strong&gt;Enzo Biagi&lt;/strong&gt; (terza &amp;laquo;vittima&amp;raquo; con Santoro e Luttazzi dell'editto bulgaro), rappresentato dalla figlie Bice, la cui &amp;laquo;presenza&amp;raquo; ovviamente aleggia nel Palasport bolognese. Si tratti di giornalisti, comici, musicisti non c'&amp;egrave; differenza. Ognuno ha un pensiero per Berlusconi, ma &amp;egrave; Silvio che non ne ha per loro: &amp;laquo;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Preferisco non parlare della trasmissione perch&amp;egrave; dovrei essere molto severo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;raquo;. Uno show che somiglia molto ai monologhi di Beppe Grillo. Ma mentre il comico genovese fa ridere, loro fanno tristezza dando un senso di smarrimento e a volte &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;piet&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (dal latino &lt;em&gt;&lt;strong&gt;pietas&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;ossia quel sentimento&amp;nbsp;che induce l'uomo ad amare e rispettare il prossimo anche se smarrito e oramai sprofondato nella totale volgarit&amp;agrave;. A vederli sembra un circo con tante &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;SCIMMIE PARLANTI&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; con il loro domatore che si diletta e si diverte, con un pubblico piacevolmente a favore, a farle cantare.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Art. 21 della Costituzione Italiana&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: times new roman,times; font-size: 18px;&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;a name=&quot;1&quot;    target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a name=&quot;2&quot;    target=&quot;_blank&quot;&gt; &lt;/a&gt;La stampa non pu&amp;ograve; essere soggetta ad autorizzazioni o censure.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&quot;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Caro Presidente della Repubblica Napolitano secondo Lei la trasmissione del Capo Clown Santoro &amp;egrave; contraria al buon costume? Vi sono provvedimenti per poter reprimere tale violazione, visto che tra parolacce, insulti, offese, gesti e falsa informazione il Sig. Santoro ha usato la &quot;Libert&amp;agrave; di Pensiero&quot; per dire solo il suo Pensiero Politico e Scurrile?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&quot;&lt;/p&gt;</description>
        <category>anno zero</category>
        <category>beninigni</category>
        <category>Berlusconi</category>
        <category>circo</category>
        <category>luttazz</category>
        <category>RAI</category>
        <category>santoro</category>
            <pubDate>Fri, 26 Mar 2010 15:33:36 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8614569.html</guid>
        </item>
        <item>
            <title>LA COMPRAVENDITA DEI VOTI ELETTORALI</title>
            <link>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8599365.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Silvia (nome di fantasia) muove le mani sottili con le unghie laccate di scuro. Parla con voce esile ma sicura davanti al giornalista Michele Sarcinelli, che la intervista. Ripresa di spalle, capelli lunghi scuri, racconta con tranquillit&amp;agrave; e decisione ci&amp;ograve; che ha visto e sentito, facendo materializzare un fenomeno pi&amp;ugrave; sfuggente e gelatinoso di una mattinata di nebbia, pi&amp;ugrave; inafferrabile di un latitante di lungo corso, pi&amp;ugrave; pericoloso di decine di associazioni per delinquere coalizzate tra loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parla di voti comprati e venduti, la ventunenne Silvia e dice che il fenomeno &amp;egrave; diffuso soprattutto tra i giovani. L&amp;rsquo;intervistatore le chiede: &amp;laquo;&lt;strong&gt;Secondo lei, quanti suoi coetanei sarebbero disposti a vendere il proprio voto?&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. E lei, di rimando, senza alcun tentennamento: &amp;laquo;&lt;strong&gt;Il cento per cento&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://img.studenti.it/images/giovani/news/scheda_elettorale_2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;515&quot; height=&quot;250&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;Egrave; troppo pessimistica o davvero vicina alla realt&amp;agrave; quella risposta? Sia come sia, squarcia una spessa coltre di silenzio, di &amp;laquo;&lt;strong&gt;si sa ma non si dice&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, che accompagna ormai ogni appuntamento elettorale. Sui seggi aleggia da tempo una modernissima e vergognosa &amp;laquo;&lt;strong&gt;araba fenice&lt;/strong&gt;&amp;raquo;: &amp;laquo;&lt;strong&gt;Che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. Nel caso di Silvia, il commerciante di voti si &amp;egrave; manifestato l&amp;rsquo;anno scorso nei pressi del seggio dove andava a votare per le elezioni provinciali, le prime della sesta Provincia: &amp;laquo;&lt;strong&gt;Un voto di preferenza in cambio di 50 euro e il videofonino per dimostrare il &amp;ldquo;perfezionamento&amp;rdquo; del contratto&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, racconta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silvia aggiunge che non ha ceduto la sua libera scelta in cambio della banconota, ma dice che &amp;laquo;&lt;strong&gt;il fenomeno &amp;egrave; molto esteso&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. Tira in ballo la disoccupazione giovanile, per spiegarlo: ma che incidenza possono avere &lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;50 euro&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;su un fenomeno drammatico come la mancanza di prospettive occupazionali? &amp;laquo;&lt;strong&gt;Ci sono anche promesse di lavoro?&lt;/strong&gt;&amp;raquo;, chiede l&amp;rsquo;intervistatore. &amp;laquo;&lt;strong&gt;Io direttamente non ne ho sentite - risponde Silvia - ma non posso escludere che ad altri siano state fatte&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sar&amp;agrave; la crisi o la pletora dei venditori di voti (anche in questo campo vale la legge della domanda e dell&amp;rsquo;offerta), fatto sta che quel che l&amp;rsquo;anno scorso si vendeva a &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;50 euro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; ora ha una quotazione &amp;laquo;&lt;strong&gt;che oscilla tra i 30 e 50 euro&lt;/strong&gt;&amp;raquo;. E non bisogna aspettare la domenica e il luned&amp;igrave; del voto per dar via alle compravendite: anche i comitati elettorali vanno bene per i &amp;ldquo;compromessi&amp;rdquo;. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: book antiqua,palatino;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #ff0000;&quot;&gt;E la Procura delle Repubblica di TRANI perch&amp;eacute; non indaga?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
        <category>barletta</category>
        <category>compravendita</category>
        <category>elezioni</category>
        <category>palese</category>
        <category>poli bortone</category>
        <category>puglia</category>
        <category>regionali</category>
        <category>vendola</category>
        <category>voti</category>
            <pubDate>Tue, 23 Mar 2010 12:37:41 +0200</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/MACROECONOMIA/8599365.html</guid>
        </item>
    </channel>
</rss>

