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Post n°325 pubblicato il 22 Luglio 2009 da manidistelle


il blog è congelato

i pezzi finti continuano su 
 occhiodivolpe2 

si rimanda lì anche per la messaggeria
troppo tempo per seguire quattro blog

pardon , vi aspetto

 
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Post n°320 pubblicato il 14 Luglio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


scaldabagno spento
dai tubi scende calda l acqua
afa
sulle scalette giannino e annamaria
si baciano
dopo aver strillato

trenta campanellini
viaggiano
per venir tra i rami delle piante
suonare al vento verde
nascosti
senza essere visti

tra i divani sto
un rèfolo gira pagine ad un libro
già conosciuto e senza finale
dialoghi col lei
piccoli episodi
voce tra i fogli senza un viso
solo una voce

campanellini trenta
suono
di voce senza un viso mai
aspetto
che tra le foglie al vento
nascano 
folletti passar di stanza a stanza
giocando

quale una pastafrolla
che in bocca sparge fragranza
quale in un pasticciotto
sto
e un molle sospir di crema

 

 

 
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Post n°316 pubblicato il 07 Luglio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


averla
amarla
la pelle trasparente al rosa
delle gote e i lobi e alle ginocchia
quale la ninfa che non conobbe il sole
e visse d ombre
quale la favorita che crebbe tra le grate
e visse d ombre
amarla
averla

quale l Uscocco
guata la galea  del Leon battere i flutti
quale Cyrano
all ombra del verone trema alla voce
s apre
nel petto bolla di stupore
alla tension del dorso
dalle caviglie nascer per le membra
fino alla spalla
e per la nuca volta a guardarmi
la torsion tenue
che incanta
quale del ramo che ha cercato il sole

il gesto
della grazia che scopre l offerta
ed è pudico
tanto la man nasconde il seno
e il pube
quale la sorgente che gorgoglia il mùrmure
nel capelvenere
quale la damma che si ferma e mira
se la segua il maschio

ginori
forse una del vieux paris
dai riccioli a chignon inanellati
quale le dame al tempo del Direttorio
quando Joséphine il Primo Console amava


opalescente nella porcellana
ella fuggì
amarla
averla

 

 

 
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Post n°315 pubblicato il 06 Luglio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2

 

non domandarmi a volte
perchè taccio
era il meriggio e l aria ferma
come un secolo fa
il bimbo giocava nella corte
la luce tagliava diagonale pei pilastri

il giglio
china il capo sotto la luna
come io taccio alle tue domande
a volte
il pensier va dove le generazioni
e il sangue
morì e rinacque

se nell aria buia
e il vento da mare scosse gli alberi
e gli spigoli urlarono
come in altre notti tra le mure antiche
e io non ascoltai
e non risposi

sono le mura antiche
compagne a chi vi nacque
e non vi torna
per il dover di ricordare
e non vi torna a chiudere il suo cerchio
alto il silenzio e lontano il mondo
nel castello

 

 

 
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Post n°314 pubblicato il 02 Luglio 2009 da manidistelle
 
Tag: 1


come nel cotillon
che nella contraddanza o nel rondò
incrocian sguardi
e ognuno sa che l altro sta guardando
e aspetta - changez la femme -
toccar la mano
portarla nelle giravolte

nasce
quale tra nubi smozzicate
che trascorron svelte
e vedi un raggio scivolar sui monti
un riso
una parola 
un gesto
che resta e cova e lièvita nei giorni

e aspetti
che la brace sospiri la scintilla
e che il fuoco sia divenuto spezia
sin che di miele e di cannella sogni
sin che in una musica ti venga incontro
e danzi

ci sono dita
che sfioran le sinapsi

 

 

 
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Post n°313 pubblicato il 01 Luglio 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


cadaveri
in fila nelle sale uno di fianco all altro
sale
una dopo l altra bianca dopo bianca

cadaveri
dai colori seducenti luminosi o cupi
dalle strutture sinuose e curvilinee
della spirale
o ferme e contrapposte nella simmetria
ori e violetti e azzurri e rossi
e candidi bianchi

cadaveri
di Rubens Masaccio Tiziano e Caravaggio
pensieri di mondi trasfigurati
e in fila
pensieri trascendenti di miti
e di nature morte
a quarantun centimetri l uno dall altro
o settantatrè
e nicola dalla sedia che li guarda fisso

non più vivi
nelle sale affrescate e dagli arazzi
sulle consolles dorate
nelle gallerie dai vetri istoriati
nei saloni dai lampadari di cristallo
e cento torce
nei gabinetti in boiserie di mogano
su scrittoi in palissandro e bronzi
o a illuminare alcove
tra tappeti e cortine

non più vivi
nelle navate
fumiganti di ceri e di turiboli d incenso
nelle prospettive di volte e di pilastri
sugli altari
dalle tarsie policrome di marmi
e lapislazzuli
e l oro dei candelabri e dei paramenti

fisso 
e viene incontro colui nell atelier
che immaginò e dipinse
ridondante di luce e di materia
dentro
il senso delle carni livide o rosee
i manti dalle volute sgargianti e mosse
lo spazio piegato e costretto
nella tela

nicola
di sghembo sulla sedia
guarda da vent anni quelle tele
le gambe diseguali e rattrappite sulla sedia
pensa al soffitto suo che scorre quando piove
guarda e non vede
ed io non so che sogna
quando dorme

 

 

 
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Post n°312 pubblicato il 30 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


non più
la contrazione nello sguardo
e l attenzione alla tensione elastica
d una camicetta
d un pantalon sul dorso
saper da prima il tòcco della pelle
e indovinar la presa
non più

non più
la stupida libido che infiora
un andatura e un passo
un tono o un sorriso
e sublima e confonde il turbinìo
e poi tradisce fuor delle lenzuola
non più

cercare
chi venga dopo un viaggio gli occhi pieni
senza raccontare
che sappia il bene senza più illusioni
che sappia il male senza delusioni
cercare

colei
che sia come Eco tra le montagne
che risponde ai gridi nei silenzi
che senti parlar dall altra stanza
o tacere mentre si legge insieme
o chiacchierar dei casi dell amica
che ha già pianto
e non vuole più che si consoli
colei

compagna
fare i passi col destro insieme e poi il sinistro
come i bambini
a volte far l amor per tenerezza
come prenderle le tempie tra le mani
mentre pensa
e chiudere gli occhi e vedere il viso
e passare ogni giorno come un ricordo
compagna

cè alberi
che nascono lontani tra le selve
e per incantamento sanno camminare
sì che trascorron per i clivi e i rivi
ed i valloni
sin che vicini intreccian le radici
a prendere acqua e sole
rami tra rami

 

 
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Post n°311 pubblicato il 29 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


c è nel tuo dorso
e nella stretta dai fianchi nella vita
uno struggimento della mano
come di ciò che non possiederò
nell iterazione
conto ed inseguo il limite del dono
e dell offerta

che mille volte stanca
ti lasci violata e sazia e appacificata
e tutta la carne sfatta
e tu sfiancata
e ti guardi dormire e i capelli sulla spalla
tu non sei mia

quale il rosso ed il viola
che il tramonto colma per i cieli
quale una musica che si perde
appena l orecchio ascolta e se ne gode
quale ogni cosa è fugace
dura nel presente e poi scompare

se ti mangiassi
sì che scompaia nel mio corpo
e ti tenessi intera
e nel mio ventre ingordo te serrata
e vivo
lo spàsimo che mi detta le bestemmie
oh
se ti mangiassi

e torno
nel buio a tenerti stretta
avvinta e nuda la man che ripercorre
il dorso e la stretta che sale su dai fianchi
nella vita
e gli arabeschi che schiudono le cosce
e fan balzare i seni
come ogni volta come ogni volta

quale la bocca
che si abbevera al suo fiume
e non lo beve tutto e l acqua fugge
ed anche se la bevesse tutta
disperata
anche se la bevesse tutta
non possederebbe
il fiume

 

 
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Post n°309 pubblicato il 24 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


cammino a piedi scalzi
su dei tappeti antichi
rosso su rosso ed aranciati
e rosso e blu
ed uno giallo e verde berbero di cent anni fa'

vorrei
levar le scarpe ai piedi tuoi
vorrei che fossi qui tra le mie cose
a camminar con me
senza farti sentire

vorrei
fare per te la genovese
l acre diventar dolce e succulento
sin che t avvolga nel palato e i fianchi
di languore
quale la viola nell ombra della selva

vorrei
star sui divani la lingua un po' stordita
di vermouth e un ventariello
mentre scrvo una poesia
e aspetti che mi sbrighi

vorrei
ma per stavolta resto un po' solo qui
mi coccolo il pensiero
mi succhio il desiderio
aspetto qualche giorno guardando il baobab
e vedo il cervo con i palchi arborei
e fogliati
ritto che serra un animal vinto
e schiantato

 

 
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Post n°304 pubblicato il 18 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


cenerentola
e una scusa per non andare al ballo
una buona scusa
per non lasciar gli stracci
pensò la notte intera
e poi ci si aggrappò

balzano i desideri agli occhi ed alla mente
balza un timore
che fa tremare il ventre
quale l allodola attratta dalla serpe
amare la sconfitta
quando la posta sia essere un dono
e il rischio esser felice

paura di vittoria
il tennista che sta due set a zero
e ed a quaranta a zero al terzo set
sul suo servizio
e perse la partita al quinto set
paura di vittoria
non sai che ti succede quando sei a un passo
da ciò che hai desiderato

paura di vittoria
dopo Canne la via spianata a Roma
Annibale
consumava i giorni guardando la città
non l afferrò
quando ebbe innanzi a lui solo se stesso
tremò
e perse

trovare un buon motivo
per non rubar la mela del giardino
la Ninfa ed il Ciclope
mostro che coltiva nell animo
che ama e che rifiuta
la rinunzia stordisce e la viltà appaga
con la mano vuota
e con il ventre secco

quella che restava immota
nelle sue voglie di averlo suo
conoscerlo
tra le gambe e averlo per la testa
sentir le tempie tra le mani sue
e la bocca trovar la bocca
quella
ch ebbe paura e disse il terzo no
senza capire

 

 
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Post n°296 pubblicato il 08 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


capo
delle undicimila vergini
nella foschia grigia
ed il rimbombo
di due oceani contro la scogliera
senza vederla
sulla rotta delle baleniere

accadde
che il sole che sorgeva a manca
poi nacque a dritta
accadde ad ulisse e magellano
càpita
quando passa il giorno nella notte
e stai
su un balcone come su un vascello

performando
il tempo non è più circolare
nel rettilineo non ci son ritorni
scagliato
in un neologismo che ogni volta impari
inutilmente

lavinia e alburno
dormono ancora sul lago delle rose
su quella barca
che salpò dai porti della siria
nel loro sogno
stare abbracciati e non poter parlare
jaufrè rudel
amò melisenda senza guardarla
e morì quando la vide

ci son parole e soli
che girano intorno a noi
da destra a manca
frutti dolci dalla polpa molle
al morso
succhi colan tra le gengive

la donna della palude
sta ferma nella nebbia e aspetta
i pioppi a perdersi
sugli argini silenzi
ci son più cose nella nebbia immote
che sotto i suoi piedi
nella mota

 

 
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FRANCESCO FORLANI

Post n°294 pubblicato il 03 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


quello
che salì a san lorenzo
da sotto il decumano
e che già stette all Honorè de Balz et ac
di montparnasse
dove si fa silenzio con tre colpi
di bottiglia
o
in una taverna del bronx
alla jam session
i negri che battono e l odore
dell orina

lo sberleffo
quando corri come un disperato
tra le parole
covate nelle pagine dei secoli
e incrocia
plauto con kant
il pulcinella sacro
e batte il tip tap e uno svolazzo
sul filo che l acrobata
stese tra san pietro ed un bordello

lieve nel soliloquio
chè il folle e il saggio
parla solo a se stesso 
chè i muti sian platea e ridan
chi non ascolta
il ritmo galante del quartetto
il volo
elegante dell airone e zoppicante

dandy
tra una t shirt e una bombetta
zoppo
tra il paradosso e il calembour
il pulcinella sacro
carezza la pena e gode la risata
il riso folle
che offende ed è insultato
mentre rivolta contro se stessa
ciascuna cosa
come irreale
e innalza la sorpresa con lo sgambetto

colui
che incrociò la sciabola
la sera quando fu pasta e patate
ed attraversa e tocca
la pena
che si vela del ridicolo
nella banalità
in flèche ed in coupé tocca e ferisce
e dal sangue
schizza cyrano

 

 
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ALEXANDRA PETROVA

Post n°293 pubblicato il 02 Giugno 2009 da manidistelle
 
Tag: 3


il filo di ragnatela
s alza e s aggrappa al vento
torce
spume iridescenti e argentee

gli occhi
ritornano ad incrociare sguardi
precìpiti
nei pozzi verdazzurri
ogni parola ha innumeri passati
tra calpes e i carpazi leggi poesie
presso il calpazio
il tafano dalle quadruplici ali
che viola il bufalo ti gira intorno

la vergine del tempio
non era come te promessa al dio
esile e flessuosa
e gli occhi come i giardini del profeta
come il giardino delle esperidi
gli alfabeti
nascondono segreti
come la pelle in una notte mite

tu passi tra le cose
e le trafiggi
una con l altra quali i marinai
di onda in onda
col piede nudo e sulle dita passi
e non ti fai vedere
io sento i tuoi occhi ruminare
quando pieghi il collo intenta
e pari non guardare

ci sono molti cieli
tutti difformi e uguali
e fiumi che portano parole al mare
i clavicembali
tintinnano come la tua voce ai versi
che salgon dalle caviglie
per la figura snella
e ondeggiano tra terra ed il soffitto

 

 
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JACK HIRSCHMAN

Post n°291 pubblicato il 30 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 3

ARCANO HIRSCH

I
parole che non vedevi
e sai
moby dick che nuota sotto i mari
forza dai denti
colpi di martello
la notte tenue e mite si rigira
e porge i fianchi
al vecchio bianco
abulafia
scrive ghirigori nelle arche

il figlio dello spaccone
contraddizione
di crepes e pasticci di peperoni
acqua dei cosacchi
miseria e nobiltà
lingue che si arrotolano
in baci
da spirito a spirito
da compagno a compagno

colpi di martello
stridori di metallo
echi
tra l arrotar dei denti

gigante mite
gesti curvi e lenti
segni scolpiti sulla faccia antica
di semita 
sorriso compiaciuto mentre ti guarda
e pare che ti beva
e cerca
stupito
se t incroci con un verso

colpi di martello
stridori di metallo
echi
tra l arrotar dei denti

II
accartocciato
alto sovrasta tra la luce e l ombra
il vecchio pazzo
con voce querula di bimbo
la voce
che percuote le sillabe e le sbatte
voce che si lamenta
golgota
che scaglia invettive
le serpi sgusciano dagli anelli

il vecchio pazzo
che ha pisciato in terra
nel bronx e a frisco
sotto l obelisco di axum
e nel giardino di casa mia
nella pancia tutti gli orrori
e poi
negli occhi
ancora l innocenza

il vecchio pazzo
che si scandalizza
di quelli che un altra mano uccide
dei contorti
e dei pezzenti
e nelle mutande trova uno straccio
rosso
da inchiodare ai rami
quando le bocche
soffieranno il vento

III
ahi ahi pier paolo pasolini
sangue
che si divide
e germina stanotte
ahi ahi poeti di profezie
e di con-passione
dai monti del libano una voce
si leva
e tuona
e scuote
e maledice
e piange

achab furente
sulla balena bianca
ritornato
dall ultima pagina del libro
chiudo gli occhii succhio tabacco
odore di gelsomini
jack furente
fiocina
che leva i punti dalle cicatrici
sangue 
che si fa altare

fiocco di neve
splash
e diventi cerchi di parole
uno nell altro
jack
con le brache corte
e la neve di new york
splash
cè puzza di merda fuori dal giardino

 
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Post n°290 pubblicato il 28 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 1


quale l arpione
lanciato all improvviso
a mano ferma
sotto la pinna al cuore
quale l arpione

sia volpe oppure squalo
ci sono tre parole
che entran nella pancia
e salgon dritte al cuore
sia volpe oppure squalo

quale un ricordo
di cosa non avvenuta ancora
che s avventa
e  t urta
donna che non sai e appare
quale un ricordo

sia volpe oppure squalo
ci sono tre parole
che entran nella pancia
e salgon dritte al cuore
sia volpe oppure squalo

quale quel treno
che entra in galleria
urlando
e del rimbombo treman le pareti
e ti sbatte in terra
quale quel treno

sia volpe oppure squalo
ci sono tre parole
che entran nella pancia
e salgon dritte al cuore
sia volpe oppure squalo

 

 
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Post n°289 pubblicato il 27 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


gira e rigira
il gioco è sempre quello
un po' prende il cervello
un po'
ti prende al cuore

nel bosco tra le felci
ciclamini
nell umido e nel buio
sospiri
rosa

si gira e si rigira
una man
dal buio
entra nel petto e afferra
il muscolo
di carne viva

il gioco è sempre quello
la chance è uno sberleffo
poi
la mano passa
le fiches
colorate
vanno di qua e di là

 

 
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Post n°288 pubblicato il 26 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2

cantii di montagna
ossi di seppia della memoria
nel meriggio
sulla rena ossa bianche
contorte

motivi
gravi e cadenzati
i canti della naja
scorrono e la memoria
rinasce
sulla riva del tirreno

rito
del ventiquattro maggio
la voce tesa
nella cadenza del passo alpino
dal mare delle sirene
in faccia
ad altri  monti di calcare
bianchi
e
i morti

sottovoce
occhi all orizzonte
a volte il groppo in gola
e
baionetta in canna
canto

 

 
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Post n°287 pubblicato il 25 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


i lenti passi dei giorni
i lenti
passi del piacere
pallida vena che fluisce
cilestre
e nega il tempo

non chiedere
a che penso quando taccio
rasoiate
che tagliano gocce
la lenta compagnia
di se stesso

donna
non sai che sia essere dritto
davanti all esistenza
donna
non sei il pozzo che si scava
dentro se stesso

e tuttavia
vieni non andare via
io
riesco a stare zitto
solo quando tu ci sei
se no
aspetto

 
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Post n°286 pubblicato il 22 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2


cimai i rami
e verdi foglie e gemme
eruttavan
io stetti sul balcone
era di notte
e stavo intento e udivo
crescer le foglie

odo
parole che non dici
crescono dietro gli occhi
cose non dette
teso nel buio
nn odo

tra lacerti
sbranati e straziati
un asfodelo
che cresca tra le mani
tra vesti di chiffon
e s apra

placata
io la fissai dormire
la carne evaporata 
il viso
lentamente
sostituì i pensieri

 

 
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Post n°285 pubblicato il 21 Maggio 2009 da manidistelle
 
Tag: 2



sulla colonna
sta sotto una palmetta
davanti ad uno specchio
ad occhi chiusi
guarda

il budda giallo
da qui pare che nello specchio
guardi il cielo
da lì
pare che guardi il mare
da ogni parte giro
ma nello specchio lui
io non lo vedo
mai

se
non lo vedo mai
dentro il dannato specchio
vuol dire che non cè
eppure il budda giallo
di spalle
dal divano
lo lo vedo ancora

così
son certi amori
chi guarda par sian veri
poi
davanti ad uno specchio
non rifletton niente

 

 
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