Community
 
BROWSERIK
   
 
Creato da: BROWSERIK il 29/05/2009
Frustrazione ciibernetica

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

FACEBOOK

 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 3
 

Ultime visite al Blog

marea09EmotionsAndFeelingsmatrioskacmoschettiere62sybilla_cMarquisDeLaPhoenixselvaggia69_2BROWSERIKserafinapdmEug3nionicholascage2dovesei2091rrt1968angy020intemperie
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

 

paperblog

Post n°276 pubblicato il 10 Maggio 2012 da BROWSERIK
 

« Convalido l'iscrizione di questo blog al servizio Paperblog sotto lo pseudonimo nik0cara ».

title="Paperblog : I migliori articoli dai blog" > Paperblog

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un Terabit al secondo!

Post n°275 pubblicato il 23 Marzo 2012 da BROWSERIK
 

 Internet superveloce, a Pisa si arriva a un Terabit al secondo 300 film scaricati in un attimo, ecco cosa può fare la connessione più performante del pianeta.Ci sono riusciti dei ricercatori italiani 22 marzo 2012 di Philip Di Salvo

vbg

Pensate che la vostra linea Adsl a 20 Mega dichiarati sia un portento? Vi incaponite al telefono con il call center del vostro operatore perché la linea non è veloce come dovrebbe? Pensate a una connessione in grado di raggiungere il miraggio dei mille Gigabit al secondo, lo spaventoso Terabit al secondo. Inutile chiedersi a quale compagnia telefonica rivolgersi, al momento si tratta di una connessione disponibile solo in sede sperimentale, realizzata da ricercatori dell' Istituto Tecip della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e del Laboratorio Nazionale di Reti Fotoniche del Cnit, con la collaborazione di Ericsson. L'esperimento realizzato a Pisa ha spostato ulteriormente in là gli orizzonti della velocità del Web, superando un precedente record ottenuto dal medesimo team: le linee di ultima generazione, realizzate presso l'istituto toscano per raggiungere i 448 Gigabyte al secondo per canale, possono infatti essere implementate e funzionare correttamente con il traffico dati normale.

L'esperimento è riuscito in Spagna lungo i 300 chilometri che separano Granada e Jaen con l'utilizzo di apparati commerciali di Ericsson e l'infrastruttura di Telefonica, al fianco della quale è stata installata l'apparecchiatura di Pisa, che ha mantenuto la supervelocità. In laboratorio, poi, i ricercatori sono riusciti addirittura a raggiungere il Terabit al secondo di trasmissione .

I risultati della Rete superveloce sono stati presentati a Los Angeles all'ultimo Optical Fiber Communication Conference and Exposition and the National Fiber Optic Engineers Conference. Se un Terabit al secondo vi sembra una misura talmente alta da sembrare ineffabile, ecco alcuni dati empirici ma più efficaci nel rendere l'idea di questa enormità: avendo questa rete superveloce, in un secondo, si potrebbero guardare oltre 300 film in Hd (o 3mila in qualità standard), gestire fino a 500mila collegamenti Adls a 20 Mega o 2 miliardi di telefonate voce.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Un robot per amico

Post n°274 pubblicato il 22 Marzo 2012 da BROWSERIK
 

Un robot amico degli anziani.

Si chiama Care-O-bot, è alto 1 metro e 50, al posto dei piedi ha delle ruote e grazie a un lungo e grosso braccio meccanico può sollevare pesi e porgere oggetti. Alla sua sperimentazione sta lavorando un network di centri di ricerca tra cui il Fraunhofer-Institut in Germania e l'Università di Siena in Italia, nell'ambito del progetto europeo Accompany (Acceptable Robotics Companions for Ageing Years) che vuole migliorare la qualità della vita delle persone anziane, supportando la loro autonomia grazie a una sorta di badante robotico. Ne parla Patrizia Marti, che coordina il team dell'ateneo senese. Un team multidisciplinare, composto da una psicologa sperimentale, un ingegnere, un designer e una progettista dell'interazione.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Consigli per la mente...

Post n°273 pubblicato il 22 Marzo 2012 da BROWSERIK
 

È ormai risaputo che allenare il proprio cervello aiuta a mantenere la mente sveglia e allenata e dunque, oltre ad allenare bicipiti e pettorali con pesi e flessioni, abbiamo l’obbligo anche di tenere in forma i nostri neuroni: difatti secondo il New England Journal of Medicine, chi allena la mente ha il 63% di possibilità in meno di sviluppare la demenza senile.

Ma tutti i giochi sono uguali? Nient’affatto! Cinthya Green del dipartimento di psichiatria della Mount Sinai School of Medicine ha sviluppato il Memory Enhancement Program, una serie di attività per potenziare la propria memoria e sviluppare il proprio cervello nel migliore dei modi.

Ecco sei giochi per diventare più svegli e intelligenti.

klo

1. Il nome dei colori Su un cartoncino scrivete dodici nomi dei colori ma badate a non associare mai il colore esatto al nome che lo descrive. Così “black” andrà scritto in azzurro e “blue” in rosso, “red” in verde e così via. Allenate la vostra concentrazione e provate a leggerli sempre più veloci, senza cadere nella tentazione di correggere la mancata sincronia nome-colore.

kju

2. Solo 7 parole Provate a scrivere un racconto con sole sette parole, cercando di dare un senso a ciò che scrivete e usando al massimo la vostra creatività. Fra l’altro su Twitter potrebbe rivelarsi molto utile…

klo

3. Alla rovescia Siete mancini? Usate la destra e viceversa. Quale che sia la vostra mano dominante, provate ad usare l’altra mano per tutte le azioni quotidiane per un giorno alla settimana: lavarsi i denti, usare la forchetta, scrivere sms e persino scrivere potrebbe essere difficile…ma vale la pena per cercare di diventare ambidestri da adulti, no?

nbh

4. Trovalo Allenatevi a scovare quante volte appare lo stesso simbolo in uno schema di almeno sette linee che ne contiene ben 17 per ciascuna linea. Mettete alla prova la vostra pazienza e affinerete la vista.

mkl

 

5. Interni Prendete una foto da una rivista d’arredamento d’interni (su carta o sul web), meglio se ricca di oggetti e dettagli. Osservatela per 30 secondi. Poi mettetela via e provate a scrivere tutti gli oggetti che ricordate. Ripetete l’esperimento subito dopo con una nuova foto e osservatela per 1 minuto: farete molta più attenzione ad ogni dettaglio.

nmj

 

6. Conteggio alla rovescia Infine non poteva mancare la matematica per tenere sveglio il vostro cervello. Provate a contare alla rovescia seguendo questi tre esempi: - cominciando a contare da 200, sottrarre 5 per volta (195, 190, 185…) - cominciando a contare da 150, sottrarre 7 per volta (150, 143, 136…) - cominciando a contare da 100, sottrarre 3 per volta (97, 94, 91…). E provate ad andare via via sempre più svelti.

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Le novità della robotica

Post n°272 pubblicato il 21 Marzo 2012 da BROWSERIK
 

fvgAl più grande evento d’Europa dedicato alle innovazioni nel campo della robotica, Innorobo2012, che si è tenuto a Lione, c’erano un sacco di robot che se ne andavano a spasso, muovendosi tra i passanti con discreta agilità, grazie a sensori per rilevare gli ostacoli e videocamere, parlando con voce meccanica attraverso una webcam, e girando gli occhi curiosi di qua e di là, grazie a sistemi di riconoscimento vocale, tattile e sonoro.

Sono la scommessa sul futuro di un mercato ancora quasi inesistente, quello della robotica al servizio delle persone. Androidi dalle sembianze più o meno umane che, un giorno, potrebbero sorvegliare al nostro posto la nonna che vive da sola, controllare che in casa vada tutto bene, permetterci di interagire con qualcuno dall’altra parte del mondo come se fossimo lì. Questo promette Jazz, quanto di più vicino al dono dell’ubiquità sia stato finora inventato.O aiutarci a imparare una lingua straniera o la matematica, come fa Nao. E potremmo addirittura dotarci di una cameriera che esegue ogni nostro comando, come FuRo. Tuttavia se, come stima la International Federation of Robotics, il giro d’affari della robotica è destinato a decuplicare nei prossimi dieci anni, passando dagli attuali 10 miliardi di dollari del 2011 ai 100 miliardi del 2020, il boom si dovrà probabilmente a robot che di umano non hanno proprio nulla. Che non cercano, insomma, di suscitare simpatia con un balletto di danza, come Kibo, ma lavano a terra, stirano o guidano per noi.

È singolare, a questo proposito, che al primo posto nel fatturato attuale dell’industria robotica ci siano robot per la mungitura delle vacche. Seguiti da droni e robot per uso militare, robot chirurgici, come DaVinci, sottomarini. E gli aspirapolveri di iRobot che hanno sfondato il mercato. Insomma, vincono i robot che ci rendono più autonomi e liberi. In questa direzione va, per esempio, lo scooter urbano di Toyota, Winglet, annunciato nel 2008, entrato in produzione dal 2010, ma ancora senza data di commercializzazione: una sorta di skateboard automatico che permette di muoversi agevolmente in città e può esser riposto nel bagagliaio o portato in metropolitana senza ingombro.

Cosa aspettarsi dall’annunciata rivoluzione robotica? “ I trend sono tre”, risponde Bruno Bonnel, a capo della fiera di Lione ed esperto del ramo: “ Primo, un potenziamento della socialità e dell’interazione uomo-macchina. Secondo, una rivoluzione tecnologica, con robot connessi a internet e connessi tra loro. Terzo, l’accessibilità economica. I robot sono ancora costosi, ma i prezzi stanno scendendo e questo li porterà sempre più vicini alla realtà”.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »