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Creato da maya197 il 19/02/2009

freedom

una pagina aperta al mondo

 

CIO' CHE DELL'AMORE NON SI VEDE.....

Post n°289 pubblicato il 19 Maggio 2013 da maya197

“Due Ciliegi innamorati, nati distanti, si guardavano senza potersi

 toccare.

Li vide una Nuvola, che mossa a compassione, pianse dal dolore ed

 agitò le loro foglie.. ma non fu sufficiente, 


i Ciliegi non si toccarono.


Li vide una Tempesta, che mossa a compassione, urlò dal dolore ed

agitò i loro rami.. ma non fu sufficiente, 


 i Ciliegi non si toccarono.

 
Li vide una Montagna, che mossa a compassione, tremò dal dolore

 ed agitò i loro tronchi.. ma non fu sufficiente,

 i Ciliegi non si toccarono.

 
Nuvola, Tempesta e Montagna ignoravano, che sotto la terra,

 le radici dei Ciliegi erano intrecciate in un abbraccio

 senza tempo.” 


(Anonimo giapponese)

 
 
 

BUONA PASQUA!

Post n°288 pubblicato il 30 Marzo 2013 da maya197

Nei miei sogni ho immaginato
un grande uovo colorato.
Per chi era? Per la gente
dall'Oriente all'Occidente:
pieno, pieno di sorprese
destinate ad ogni paese.
C'era dentro la saggezza
e poi tanta tenerezza,
l'altruismo, la bontà,
gioia in grande quantità.
Tanta pace, tanto amore
da riempire ogni cuore
.
BUONA PASQUA A TUTTI!!!!!!

 
 
 

PER TUTTE LE VOLTE......

Post n°287 pubblicato il 21 Marzo 2013 da maya197

Per tutte le volte che indossi un sorriso che vero sorriso non è.
Per tutte le volte che ti addormenti sentendo la mancanza di qualcuno.
Per tutte le volte ch
e perdoni e sai che non dovresti.
Per tutte le volte che chiedi scusa quando non è neanche colpa tua.
Per tutte le volte che hai bagnato il cuscino di lacrime.
Per tutte le volte che, con un nodo in gola, vai avanti a testa alta.
Per tutte le volte che hai fatto finta di niente, ma dentro morivi.
Per tutte le volte che ti guardi allo specchio e vedi riflessa una persona stupenda, ma non te ne accorgi.
Per tutte le volte che alla domanda “che hai?” hai risposto il solito “niente” quando in realtà stavi per scoppiare.
Per tutte le volte che ti senti fragile e ti dici che non riesci ad andare avanti, ma poi ti ritrovi sempre un nuovo giorno davanti.
Per tutte le volte che rimani te stessa quando tutti ti criticano.
Per tutte le volte che ti senti una nullità ma subito dopo trovi un fottuto motivo che ti fa cambiare idea.
Per tutte le volte che hai detto “adesso basta” e basta non era mai.
Per tutte le volte che rimani, anche quando tutti se ne vanno.
Per tutte le volte, quelle volte in cui avresti voluto andartene, scappare lontano da tutto e da tutti e cancellare il passato.
Apri gli occhi, non lo vedi quanto sei forte?

 
 
 

LETTERA DA BABBO NATALE

Post n°286 pubblicato il 17 Dicembre 2012 da maya197

Caro Bambino per questa volta
Son io che scrivo tu però ascolta
Ti pare buffo ma dico sul serio
Anch’io a Natale ho un desiderio
Vorrei quel libro, la bambola e l’orso
Che ti ho portato a Natale scorso
Insieme a tanti di quei regali
Che certe volte avevi già uguali
L’orso lo porto nel sud della Cina
Dove lavora una bambina
In una fabbrica di borsette
Come un’adulta fino alle sette
Glielo recapito ai piedi del letto
Cosí la notte lo tiene stretto
Sotto alla testa come cuscino
Mentre riposa come un bambino
Il bambolotto lo porto in Uganda
Dove c’è un uomo che comanda
Ad un bambino spaventato
Di far la guerra come un soldato
Quel bambino sarà felice
Di rimpiazzare la mitragliatrice
Con una bambola di pezza
Da cullare con dolcezza
Il libro invece lo porto in Brasile
Dentro a una casa di latta sottile
Dove una bimba vive da sola
Senza nessuno che la porti a scuola
Le porto un libro scritto per chi
Vuole imparare l’abbiccì
L’abbiccì del portoghese
Che è la lingua di quel paese
Caro bambino fammi tu un dono
E ti prometto che sarò buono
Io credo in te perché sei speciale
Tuo affezionato Babbo Natale

 
 
 

SUA SOVRANITA'

Post n°285 pubblicato il 21 Novembre 2012 da maya197

@[149104595117829:274:Il Lupo dagli Occhi rossi - lo Spirito e la Carne]    Non ho padroni, non cerco servi, so dare amore senza esserne dipendente, mi godo la vita e sono completamente libero, fingo di farmi addomesticare quel tanto che basta per sopravvivere.. In realtà, Dio ci ha inviati qui sulla Terra perché fossimo noi gatti ad addomesticare voi: addomesticarvi alla libertà.  La Dea Bastet e tutti i Suoi Figli felini

Non ho padroni, non cerco servi, so dare amore senza esserne dipendente, mi godo la vita e sono completamente libero, fingo di farmi addomesticare quel tanto che basta per sopravvivere.. In realtà, Dio ci ha inviati qui sulla Terra perché fossimo noi gatti ad addomesticare voi: addomesticarvi alla libertà.

 
 
 

IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO

Post n°284 pubblicato il 21 Novembre 2012 da maya197

 

Foto

Dio stava assegnando il nome a tutti gli animali...
mentre loro lo seguivano: Gi
raffa, Elefante, Scimmia e così via...
Poichè gli animali erano moltissimi, l'operazione durò molti giorni, finchè non ne rimase solamente uno. Aveva le lacrime che gli scendevano giù per il muso, e Dio gli chiese perchè piangesse.
"perché non ho un nome ", fu la risposta.
"Vedi, - disse Dio - il tuo l'ho tenuto per ultimo perchè tu sarai il migliore amico dell'uomo, e quindi devi avere un nome molto speciale"
"il tuo nome sarà uguale al mio ma sarà scritto al contrario"
(In Inglese, Dio è God, cane è Dog)

 
 
 

BARZA DIVERTENTE PER UNA DOMENICA DI PIOGGIA

Post n°283 pubblicato il 11 Novembre 2012 da maya197

Primo giorno di scuola, in una scuola Americana, la maestra presenta alla classe un nuovo compagno arrivato in USA da pochi giorni: Sakiro Suzuki (figlio di un alto dirigente della Sony).
Inizia la lezione e la maestra dice alla classe: "Adesso facciamo una prova di cultura. Vediamo se conoscete bene la storia americana. Chi disse: "Datemi la liberta o datemi la morte"? La classe tace, ma Suzuki alza la mano. "Davvero lo sai, Suzuki? Allora dillo tu ai tuoi compagni!"
"Fu Patrick Henry nel 1775 a Philadelphia!"
"Molto bene, bravo Suzuki!"
"E chi disse: Il governo è il popolo, il popolo non deve scomparire nel nulla ?"
Di nuovo Suzuki in piedi: "Abraham Lincoln nel 1863 a Washington!"
La maestra stupita allora si rivolge alla classe: "Ragazzi, vergognatevi, Suzuki è giapponese, è appena arrivato nel nostro paese e conosce meglio la nostra storia di voi che ci siete nati!"
Si sente una voce bassa bassa: "Vaffanculo a 'sti bastardi giapponesi!!!"
"Chi l'ha detto?" chiede indispettita la maestra.
Suzuki alza la mano e, senza attendere, risponde: "Il generale Mac Arthur nel 1942 presso il Canale di Panama e Lee Iacocca nel 1982 alla riunione del Consiglio di Amministrazione della General Motors a Detroit."
La classe ammutolisce, ma si sente una voce dal fondo dire: "Mi viene da vomitare!"
"Voglio sapere chi è stato a dire questo!!" urla la maestra.
Suzuki risponde al volo: "George Bush Senior rivolgendosi al Primo ministro Giapponese Tanaka durante il pranzo in suo onore nella residenza imperiale a Tokyo nel 1991."
Uno dei ragazzi allora si alza ed esclama scazzato: "Succhiamelo!"
"Adesso basta! Chi è stato a dire questo?" urla inviperita la maestra.
Suzuki risponde impeterrito: "Bill Clinton a Monica Lewinsky nel 1997, a Washington, nello studio ovale della Casa Bianca."
Un altro ragazzo si alza e urla: "Suzuki del cazzo!"
"Valentino Rossi rivolgendosi a Ryo al Gran Premio del Sudafrica nel Febbraio 2005."
La classe esplode in urla di isteria, la maestra sviene.
Si spalanca la porta ed entra il preside: "Cazzo, non ho mai visto un casino simile!"
"Silvio Berlusconi, luglio 2008, nella sua villa Certosa in Sardegna."

 
 
 

LA VECCHIA ANFORA

Post n°282 pubblicato il 23 Ottobre 2012 da maya197

Ogni giorno, un contadino portava l'acqua dalla sorgente al villaggio in due grosse anfore che legava sulla groppa dell'asino, che gli trotterellava accanto.

Una delle anfore, vecchia e piena di fessure, durante il viaggio, perdeva acqua. L'altra, nuova e perfetta, conservava tutto il contenuto senza perderne neppure una goccia.

L'anfora vecchia e screpolata si sentiva umiliata e inutile, tanto più che l'anfora nuova non perdeva l'occasione di far notare la sua perfezione:
"Non perdo neanche una stilla d'acqua, io!".
Un mattino, la vecchia anfora si confidò con il padrone:
"Lo sai, sono cosciente dei miei limiti. Sprechi tempo, fatica e soldi per colpa mia. Quando arriviamo al villaggio io sono mezza vuota. Perdona la mia debolezza e le mie ferite".
Il giorno dopo, durante il viaggio, il padrone si rivolse all'anfora screpolata e le disse:
"Guarda il bordo della strada".
"Ma è bellissimo! Tutto pieno di fiori!" rispose l'anfora.
"Hai visto? E tutto questo solo grazie a te" disse il padrone. "Sei tu che ogni giorno innaffi il bordo della strada. Io ho comprato un pacchetto di semi di fiori e li ho seminati lungo la strada, e senza saperlo e senza volerlo, tu li innaffi ogni giorno".
La vecchia anfora non lo disse mai a nessuno, ma quel giorno si sentì morire di gioia.
Siamo tutti pieni di ferite e screpolature, ma se lo vogliamo, possiamo fare meraviglie con le nostre imperfezioni...

 
 
 

BARZELLETTA...TANTO PER FARSI DUE RISATE

Post n°281 pubblicato il 05 Ottobre 2012 da maya197

Un funzionario dell'Agenzia delle Entrate si reca presso una Sinagoga per fare un controllo fiscale sui conti e sui registri della stessa.
Alla fine del controllo, trovando tutto perfettamente in regola, pensa tra se' che non puo' tornare in ufficio a mani vuote e senza aver trovata la benché minima irregolarità.
Allora chiede al contabile della Sinagoga:
"So che voi utilizzate parecchie candele durante le vostre cerimonie, come smaltite la cera che rimane?"
Il contabile risponde:
"Vede, noi raccogliamo tutta la cera in queste apposite casse e poi le spediamo all'industria della cera che ricicla quanto rimasto e ci rispedisce delle nuove candele, come puo' vedere dalle bolle di accompagnamento emesse e dalle bolle di spedizione dell'industria".
Il funzionario, non contento, chiede di nuovo:
"Io sono a conoscenza che, sempre durante le vostre cerimonie, voi utilizzate del pane.
Come smaltite le briciole di pane che rimangono?"
Il contabile risponde:
"Anche qui agiamo nella perfetta regolarista, infatti raccogliamo tutte le briciole in queste casse che poi, accompagnate da regolare bolla di accompagnamento, mandiamo ad un panificio che ci restituisce del pane intero che riutilizziamo."
Al funzionario viene, allora, una brillante idea e chiede:
"E quando fate la circoncisione, come riciclate la pelle che tagliate ai vostri adepti?"
Ed il contabile:
"Guardi, la mettiamo in queste casse, la mandiamo, con regolare bolla, alla Agenzia delle Entrate e loro, ogni tanto ci mandano una TESTA DI CAZZO !!!"

 
 
 

Se hai realmente avuto una giornata pesante, prova questo metodo infallibile...

Post n°280 pubblicato il 28 Settembre 2012 da maya197

E' stato provato scientificamente che dopo una lunga giornata trascorsa a sopportare gente stronza è necessario rilassare la mente e i muscoli per poter essere ancora attivi. Se hai realmente avuto una giornata pesante, prova questo metodo infallibile: Posizionati con il mouse sulla lettera "I", clicca e tenendo cliccato trascinala vicino alla lettera "S". Sembra una cosa stupida ma proverai una sensazione di calore e un grande sollievo muscolare e mentale!

Siediti sul divano, stendi le gambe su una sedia e manda a cagare tuttI

 
 
 

"BEATRICE" COLPISCE DURO...TROMBA D'ARIA METTE KO IL VERBANO

Post n°279 pubblicato il 26 Agosto 2012 da maya197

un ecatombe...con migliaia di euro di danni...in un ora si è scatenato l'inferno....il nostro bellissimo giardino botanico irrimediabilmente rovinato...alberi secolari rasi al suolo...e anche le isole Borromee son disastrate...si comincia la conta dei danni...

 
 
 

CHE SIGNIFICA ESSERE POVERI......

Post n°278 pubblicato il 30 Luglio 2012 da maya197

Un padre ricco, volendo che suo figlio sapesse che significa essere povero, gli fece passare una giornata con una famiglia di contadini
Il bambino passò 3 giorni e 3 notti nei campi.
Di ritorno in città, ancora in macchina, il padre gli chiese:
... - Che mi dici della tua esperienza ?
- Bene – rispose il bambino.
Hai appreso qualcosa ? Insistette il padre
1 – Che abbiamo un cane e loro ne hanno quattro.
2 – Che abbiamo una piscina con acqua trattata, che arriva in fondo al giardino. Loro hanno un fiume, con acqua cristallina, pesci e altre belle cose.
3- Che abbiamo la luce elettrica nel nostro giardino ma loro hanno le stelle e la luna per illuminarli.
4 – Che il nostro giardino arriva fino al muro. Il loro, fino all’orizzonte.
5 – Che noi compriamo il nostro cibo; loro lo coltivano, lo raccolgono e lo cucinano.
6 – Che noi ascoltiamo CD... Loro ascoltano una sinfonia continua di uccellini, grilli e altri animali...
...tutto ciò, qualche volta accompagnato dal canto di un vicino che lavora la terra.
7 – Che noi utilizziamo il microonde. Ciò che cucinano loro, ha il sapore del fuoco lento
8 – Che noi per proteggerci viviamo circondati da recinti con allarme... Loro vivono con le porte aperte, protetti dall’amicizia dei loro vicini.
9 – Che noi viviamo collegati al cellulare, al computer, alla televisione. Loro sono collegati alla vita, al cielo, al sole, all’acqua, ai campi, agli animali, alle loro ombre e alle loro famiglie.
Il padre rimane molto impressionato dai sentimenti del figlio. Alla fine il figlio conclude
- Grazie per avermi insegnato quanto siamo poveri !
Ogni giorno, diventiamo sempre più poveri perché non osserviamo più la natura, che è l’opera grandiosa di Dio
- E ci preoccupiamo sempre di AVERE , AVERE E AVERE SEMPRE DI PIU’, invece di preoccuparci unicamente di ESSERE.

 
 
 

TROVIAMO QUEL CHE PENSIAMO......

Post n°277 pubblicato il 25 Luglio 2012 da maya197

C'era una volta un uomo seduto ai bordi di un'oasi all'entrata di una città del Medio Oriente. Un giovane si avvicinò e gli domandò: "Non sono mai venuto da queste parti. Come sono gli abitanti di questa città?".
Il vecchio gli rispose con una domanda: "Com'erano gli abitanti della città da cui vieni?".
"Egoisti e cattivi. Per questo sono stato contento di partire di là".
"Così sono gli abitanti di questa città" gli rispose il vecchio.
Poco dopo, un altro giovane si avvicinò all'uomo egli pose la stessa domanda: "Sono appena arrivato in questo paese. Come sono gli abitanti di questa città?".
L'uomo rispose di nuovo con la stessa domanda: "Com'erano gli abitanti della città da cui vieni ?".
"Erano buoni, generosi, ospitali, onesti. Avevo tanti amici e ho fatto molta fatica a lasciarli".
"Anche gli abitanti di questa città sono così" rispose il vecchio.
Un mercante che aveva portato i suoi cammelli all'abbeveraggio aveva udito le conversazioni e quando il secondo giovane si allontanò si rivolse al vecchio in tono di rimprovero: "Come puoi dare due risposte completamente differenti alla stessa domanda posta da due persone?".
"Figlio mio", rispose il vecchio, "ciascuno porta il suo universo nel cuore. Chi non ha trovato niente di buono in passato, non troverà niente di buono neanche qui. Al contrario, colui che aveva degli amici nell'altra città troverà anche qui degli amici leali e fedeli. Perché, vedi, le persone sono ciò che noi troviamo in loro".

[Bruno Ferrero]

 
 
 

LA BELLEZZA DI UNA DONNA !

Post n°276 pubblicato il 21 Giugno 2012 da maya197

Una donna bella non è quella con un seno ben fatto o rifatto, o con labbra carnose, o con gambe lunghe e ben scolpite, oppure con occhi belli… Bella è la donna sensibile, forte ed allo stesso tempo fragile, quella provata dalla vita. Perché ha superato la sofferenza, è caduta e si è risollevata, ed ora è una persona vera, forte, umile e sincera. Bella è la donna le cui lacrime sono composte per il 10% d’ acqua e per il 90% da sentimenti. Ed è un donna seria, leggera a mai superficiale, saggia e allegra, sicura e dubbiosa, sapiente e affamata di sapere. Bella è la donna che ha difetti ai quali non badi , quelle con le rughe che segnano una vita vissuta e sofferta , con le occhiaie lasciate dalle notti insonni per il troppo amore. Bella è la donna che splende di luce propria, con lo sguardo luminoso e profondo, non quella che esibisce la sua fuggevole bellezza esteriore. Bella è la donna che ti fa star bene standole vicino, perché "senti" ciò che è dentro...

(Agostino Degas)

 
 
 

VERGOGNAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Post n°275 pubblicato il 30 Maggio 2012 da maya197

 
 
 

LA CANZONE CHE IMPAZZERA' QUEST'ESTATE

Post n°274 pubblicato il 28 Maggio 2012 da maya197

 
 
 

GRANATA NEL CUORE

Post n°273 pubblicato il 20 Maggio 2012 da maya197

 

 
 
 

LE 4 CANDELE

Post n°272 pubblicato il 20 Maggio 2012 da maya197

 

 
Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.
Il luogo era talmente
silenzioso che si poteva ascoltare la loro conversazione. a prima diceva "IO SONO LA PACE" ma gli uomini non riescono a mantenermi: penso proprio che non mi resti altro che spegnermi!". Così fu, e a poco a poco la candela si lasciò spegnere completamente. La seconda disse: "IO SONO LA FEDE". Purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me e per questo motivo non ha senso che io resti accesa. Appena ebbe terminato di parlare una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.
Triste triste la terza candela a sua volta disse: "IO SONO L'AMORE".
Non ho la forza di continuare a rimanere accesa.
Gli uomini non mi considerano e non comprendono la mia importanza. Essi odiano perfino coloro che più li amano, i loro familiari." E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente un bimbo in quel momento entrò nella stanza e
vide le tre candele spente. Impaurito per la semi-oscurità disse:
"MA COSA FATE?! VOI DOVETE RIMANERE ACCESE!!! IO HO PAURA DEL BUIO!!" E così dicendo scoppiò in lacrime. Allora la quarta candela impietosita disse: "Non temere, non piangere:
finché io sarò accesa potremo sempre riaccendere le altre candele!!

IO SONO LA SPERANZA!"
Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime il bimbo prese la candela
della speranza e riaccese tutte le altre.

CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE
E CHE CIASCUNO DI NOI POSSA ESSERE COME QUEL BIMBO
CAPACE IN OGNI MOMENTO DI RIACCENDERE CON LA SUA SPERANZA, LA PACE, LA FEDE, L'AMORE.

DIV

 
 
 

BUONA FESTA DELLA MAMMA

Post n°271 pubblicato il 13 Maggio 2012 da maya197

Mamma, negli anni ho potuto vedere in quanti modi meravigliosi hai reso speciale la vita della nostra famiglia. I momenti d'amore, l'allegria, le ricorrenze, ricordi che porteremo con noi per tutta la vita. Ma soprattutto, ho potuto vedere come con ogni tuo gesto tu ci abbia insegnato il vero significato dell'amore. Buona festa della mamma, con tutto il mio amore.

 
 
 

NO RAZZISMO

Post n°270 pubblicato il 10 Maggio 2012 da maya197

quando nasco, sono nero -
quando cresco, sono nero -
quando ho caldo, sono nero ...
-
quando ho freddo, sono nero -
quando ho paura, sono nero -
quando sono malato, sono nero -
quando muoio, sono nero -

Tu, quando nasci, sei rosa -
quando cresci, sei bianco -
quando hai caldo, sei rosso -
quando hai freddo, sei viola -
quando hai paura, sei giallo -
quando sei malato, sei verde -
quando muori, sei grigio.
allora, perché continui a chiamare me "uomo di colore"?

NO AL RAZZISMO! ♥

 
 
 
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