Creato da brasilianis il 02/11/2008
Messaggi dagli Spiriti Amici e psicografate dai medium
 

 

TESTIMONIANZA DI UN FUMATORE DOPO LA DISINCARNAZIONE

Post n°309 pubblicato il 12 Luglio 2017 da brasilianis
 

TESTIMONIANZA DI UN FUMATORE DOPO LA DISINCARNAZIONE - RARAMENTE SI FUMA UNA SIGARETTA DA SOLO.

La testimonianza di Jonas dopo la sua disincarnazione.
"Chiederò in tenera età di avere una bronchite, questo mi terrà lontano dal fumo. Ho fumato molto nell'ultima incarnazione, sono stato schiavo del vizio e ho rovinato la mia salute. Mi sono disincarnato e sono rimasto disperato per fumare ad ogni costo. Sono stato assistito subito dopo la mia disincarnazione e sono andato ad un posto di soccorso. Non ho voluto restare lì e ho cominciato a vampirizzare le persone per provare la sensazione di fumare. Com'ero infelice, ero uno straccio umano, ho sofferto nelle mani di spiriti cattivi, ho vagato senza pace soffrendo dolori e umiliazioni! Un giorno, già stanco, ho pregato tanto e ho sentito la necessità di abbandonare una volta per tutte il fumo. Mi sono rinforzato con le preghiere e ci sono riuscito."

(Dal libro: Riconciliazione)

Abbiamo due osservazioni da fare:

1ª .Chi fuma commette SUICIDIO. 
Quello che causiamo di bello o di brutto a noi, al prossimo o a qualsiasi frutto della creazione divina, ne subiremo l'effetto, in questa o in un'altra incarnazione. Per esempio: il fumatore lesiona vari organi del corpo fisico, tra questi i polmoni. Quindi quest'organo se è stato quello più lesionato potrà scatenare problemi respiratori. Se questo non accade nell' incarnazione attuale, in una prossima può generare sensibilità a malattie come cancro, asma bronchite ecc..., coloro che nonostante non abusino della salute e hanno queste malattie stanno probabilmente raccogliendo ciò che hanno seminato, quelli che invece ne abusano e trascorrono la vita in modo sano, stanno seminando. Se non fosse così Dio sarebbe ingiusto. Per esempio: come può essere che un bambino nasca avendo bisogno di un trapianto del fegato e un adulto che fa uso di bevande alcoliche essere comunque sano? Come solitamente diciamo uno sta raccogliendo (perché il bambino è uno Spirito vecchio in un corpo nuovo) il secondo invece sta seminando. Come c'è stato avvisato: "la semina è libera ma la raccolta è obbligatoria."

2ª. Il fumatore incallito,secondo André Luiz, raramente fuma da solo una sigaretta: "ci sono spiriti che, dovuto alla mancanza di conoscenza del mondo spirituale, rimangono a lungo legati a piaceri ed abitudini terrene come vizi, fame, sete, ecc... 
Questo fenomeno si chiama vampirismo. Questo assedio perdura finché la persona non prende la decisione sincera di smettere di fumare, che non è facile. 
Oltre la disintossicazione dell'organismo è necessaria anche quella psichica. Non ci sono soltanto la pressione della nicotina e del catrame che vanno combattute ma ugualmente quella del desiderio e dell'impulso che sono alimentati da induzioni spirituali dei suoi compagni di vizio che lo consiglieranno a non smettere.

ATTENZIONE: questo avviso si applica a qualsiasi tipo di sigaretta e vizio in generale.

 
 
 

PERDITA DI PERSONE AMATE. MORTI PREMATURE

Post n°308 pubblicato il 14 Giugno 2017 da brasilianis
 

Perdita di persone amate. Morti premature

21. Quando la morte viene a falciare nelle vostre famiglie,portando via senza riguardi i giovani prima ancora dei vecchi, voi dite spesso: Dio non è giusto, perché sacrifica chi è forte e ricco d’avvenire, conservando chi ha già vissuto lunghi anni pieni di delusioni; poiché toglie coloro che sono utili e lascia coloro che non servono più a nulla; poiché spezza il cuori di una madre privandola di quella innocente creatura che era tutta la sua gioia.Uomini, è allora che voi dovete elevarvi al di sopra dei concetti terra terra della vita comune, per capire che il bene è là, sovente, dove voi credete di vedere il male, che una saggia preveggenza è là dove voi credete di vedere la cieca fatalità del destino.Perché credete di poter misurare la giustizia divina con le misure della vostra? Potete pensare che il Signore dei mondi, per un semplice capriccio, voglia infliggervi delle crudeli sofferenze? Nulla è fatto senza uno scopo intelligente qualsiasi cosa accada ha la sua ragion d’essere. Se voi sapeste scrutare meglio tutti i dolori che vi colpiscono, vi trovereste sempre una ragione divina, una ragione rigeneratrice, e i vostri interessi miserabili diventerebbero considerazioni secondarie che respingereste nel profondo.
Credetemi, la morte, per l’incarnazione di venti anni, è preferibile a quelle vergognose sregolatezze che sono la desolazione di famiglie onorate, spezzano il cuore di una madre e fanno imbiancare i capelli dei genitori. Una morte prematura è spesso un grande beneficio che Dio accorda a colui che muore e che è salvaguardato così dalle miserie della vita o dalle seduzioni che avrebbero potuto portare alla sua perdita. Chi muore nel fiore dell’età non è affatto vittima della fatalità: Dio ha giudicato che per il suo stesso bene gli è utile non restare ancora sulla terra.Voi dite che è una terribile sventura che una vita così piena di speranze sia spezzata così presto! Ma di quali speranze intendete parlare? Di quelle terrene in cui colui che parte avrebbe potuto brillare, fare il suo cammino e la sua fortuna? Siamo sempre di fronte a questa visione ristretta che non riesce ad elevarsi al di sopra della materia. Voi sapete quale sarebbe stata la sorte di questa vita che ritenete piena di speranze? Chi vi dice che non sarebbe stata, invece, colma d’amarezze? Tenete dunque in così piccolo conto le speranze della vita futura da preferire ad esse quelle dell’effimera vita che trascinate sulla terra? Pensate, dunque, che è meglio avere un grado fra gli uomini che fra gli Spiriti felici?
Rallegratevi, perciò, invece di lamentarvi quando Dio si compiace di ritirare uno dei suoi figli da questa valle di miserie. Non è forse dell’egoismo augurarvi che restasse a soffrire con voi? Ah! questo dolore è concepibile per chi non ha fede e vede nella morte la separazione eterna; ma voi, spiritisti, voi sapete che l’anima vive meglio quando è separata dal suo involucro corporeo; madri, voi sapete che i vostri figli adorati vi sono vicini. Sì, essi vi sono vicinissimi, i loro corpi fluidici vi circondano, i loro pensieri vi proteggono, il vostro ricordo li inebria di gioia: ma sono anche i vostri dolori irragionevoli ad affliggerli, poiché dimostrano una mancanza di fede e costituiscono una rivolta contro la volontà di Dio. Voi che comprendete la vita spirituale, ascoltate i palpiti del vostro cuore chiamando questi vostri cari diletti, e se pregate Dio per benedirlo sentirete apparire in voi quelle possenti consolazioni che asciugano le lacrime, quelle incantevoli aspirazioni che vi mostreranno l’avvenire promesso dal sovrano Signore. (SANSON, ex membro della Società spiritica di Parigi, 1863).

Se fosse stato un uomo dabbene, sarebbe morto

22. Voi dite spesso, parlando di un malvagio che riesce a sfuggire ad un pericolo: “Se fosse stato un uomo dabbene, sarebbe morto”. Ebbene, dicendo così siete nel vero, perché effettivamente succede molto spesso che Dio accordi a uno Spirito giovane, ancora sulla via del progresso, una prova più lunga che a uno Spirito già buono, che, in ricompensa dei suoi meriti, otterrà il favore che la sua prova sia tanto breve quanto è possibile. Così, dunque, quando voi vi servite di questo assioma non dubitate affatto di pronunziare una blasfemia.
Se muore un uomo dabbene e a fianco della sua casa vi sia quella di un malvagio, voi vi affrettate a dire: Sarebbe stato meglio che fosse toccato a quello lì. Commettete così un grande errore, perché quello che è partito ha terminato il suo compito e quello che è rimasto forse non lo ha ancora cominciato. Perché vorreste,
dunque, che il malvagio non abbia il tempo di compierlo, e che l’altro resti qui, sulla gleba terrena? Che direste d’un prigioniero che, avendo scontata la sua pena, fosse trattenuto in prigione, mentre si desse la libertà a un altro che non ne aveva diritto?
Sappiate, dunque, che la vera libertà consiste nella liberazione dai legami del corpo, e che fino a che siete sulla terra siete in cattività. Abituatevi a non biasimare ciò che non potete capire, e sappiate che Dio è giusto in tutto; spesso ciò che vi sembra un male è in realtà un bene. Ma le vostre facoltà sono tanto limitate che l’insieme del grande tutto non può essere compreso dai vostri sensi ottusi. Sforzatevi di evadere col pensiero dalla vostra sfera ristretta, e man mano che vi eleverete, l’importanza della vita materiale diminuirà ai vostri occhi, perché essa non vi apparirà che come un incidente nella infinita durata della vostra esistenza spirituale, la sola esistenza che sia veramente valida. (FÉNELON, Sens, 1861).

Il Vangelo secondo lo Spiritismo - di Allan Kardec- cap 5 - Beati gli afflitti 
Questo libro fu pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni. www.casadelnazareno.it

 
 
 

CONFERENZE SPIRITISTI IN ITALIA DIVALDO E HAROLDO

TRANSIZIONE PLANETARIA

Conferenza del Prof. Divaldo Pereira Franco presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, in via Corridoni, 16 (MM San Babila). Un'occasione davvero unica per tutti. L'energia, l'allegria contagiante, la forza della parola di quest'uomo scuote tutti e non lascia indifferente nessuno.
Nel suo ciclo di conferenze europee Divaldo toccherà 14 paesi. Ricordiamo che è suo il record di conferenze spiritiste - più 13 mila in 64 paesi nei cinque continenti.
Per assisterlo arriveranno amici anche dalla Svizzera, dall'Irlanda, dalla Spagna.
Abbiamo riservato un posto anche per te!
Con il Patrocinio della Provincia di Milano, l'Ingresso è Libero.

29 maggio alle 20:15

                                   L'ARTE DI AMARE Conferenza con Divaldo Franco

DIVALDO FRANCO ha iniziato a Parigi il suo ciclo Europeo di conferenze 2017, anno in cui festeggiamo 20 anni di conferenze organizzate con Divaldo Franco. Vieni a festeggiare con noi L'ARTE di Amare presso la Triennale di Milano il prossimo 1 giugno. ☺️ Per informazioni e prenotazioni: https://divaldo2017.eventbrite.it/

 

Conferenza di Divaldo Franco a Roma

LOCALITÀ

Hotel Domus Nova Bethlem

Via Cavour 85 A

00184 Roma

DESCRIZIONE

Il GRAK - Gruppo di Roma Allan Kardec in collaborazione con il Gruppo SKAR, hanno l’onore di annunciare la presenza a Roma di Divaldo Pereira Franco, Professore, Oratore, Umanista, Medium, Educatore lodevole:

Il Prof. Divaldo Franco ha ricevuto oltre 800 onorificenze e titoli in tutto il mondo, come:
- Ambasciatore della pace nel mondo (ONU - Ginevra).
- Ambasciatore della bontà (Fondazione Kelsang, Londra).
- Dr. In parapsicologia (Università Illinois, USA).
- Dr. Honoris causa in umanità (Università Montreal, Canada).
- Il suo lavoro sociale ha tolto oltre 160.000 persone dalla miseria.
- Ha pubblicato oltre 250 libri con più di 8 milioni di copie vendute. *
- Oltre 13.000 Conferenza proferite gratuitamente in 2.500 città in 68 Paesi nei 5 Continenti.
- Numerose volte è stato invitato dall’ONU-NY/USA e ONU di Vienna/Austria.

Nell’occasione sarà presentato il suo ultimo libro: 
“Seja Feliz Hoje” (Joanna de Angelis).

*Il ricavato della vendita dei libri è devoluto totalmente alla manutenzione dell’Istituzione Sociale: Mansão Do Caminho.

 

FONDATORE DELL’ISTITUZIONE SOCIALE:

“MANSÃO DO CAMINHO”

Fondata nel 1952 a Salvador – Bahia/Brasile, da Divaldo Franco e Nilson De Souza Pereira, oggi ha un’area di 80.000 m2 dedicati all’assistenza quotidiana e all’educazione di oltre 3.500 bambini e giovani necessitati. 
Oltre 35.000 bambini sono stati beneficiati in questa Comunità. Attende ai più bisognosi della periferia, dove vive, servendo dai 6.000 pasti quotidianamente, al trattamento medico, dentistico, e anche al reparto di maternità per parti naturali.

Insieme al Prof. Divaldo Franco, avremo il piacere di ospitare il Dr. Juan Danilo Rodríguez, dove presenterà un suo libro: 
“Terapia Olistica Alliyana”, sulla cura e l’autocura.

 

 

La prenotazione è richiesta a tutti, ci aiuta nell’organizzazione. Prenotarsi è facile, è sufficiente cliccare nel tasto “registrati”; nella pagina Eventbrite selezionare il numero di partecipanti, nominativi e mail. Se non si riesce, si invia un mail con i propri dati a grak@hotmail.it.

Nota: Per le conferenze di oratori esterni è richiesta una quota di partecipazione di € 10,00, dovuta alle spese organizzative effettive. Una parte di essa sarà devoluta all'Istituizione Sociale Mansão Do Caminho (Casa del Cammino).

Ricordiamo che il gruppo GRAK è un’Associazione senza scopo di lucro.

                                    HAROLDO DUTRA DIAS

Haroldo Dutra rientra in Italia dopo due anni di assenza, per un percorso in cerca delle Lettere di Paolo. Lettere d'Amore, come è il tema delle due conferenze che terrà nel nostro paese: a Milano il 21 Maggio e a Roma il 04 giugno. Saremo lieti di ospitare chi vorrà partecipare. Posti limitati! www.fidesitalia.org                                      

Haroldo Dutra ci invita alle sue conferenze, a Milano e a Roma. Per prenotarvi a Milano, utilizzate il link: https://lettere.eventbrite.it

Milano: 21 maggio dalle 9:30 alle 12:30

Roma 04 giugno dalle 19:00 alle 21:00

Dom 19:00 UTC+02 · Via Cavour, 85/A
 
 
 

SUICIDIO

SUICIDIO

 

        Nel suicídio intenzionale, senza le attenuanti della malattia o dell’ignoranza, bisogna considerare non solamente il problema dell’infrazione davanti le Leggi Divine, ma anche l’atto di violenza che la creatura commette contro sè stessa, attraverso della premeditazione più profonda, con rimorso più ampio.

            Tormentata dal dolore, la coscienza sveglia nel livello di ombra nella quale è precipitata, sopportando obbligatoriamente le compagnie che ha eletto per sè stessa, per il tempo indispensabile al giusto rinnovamento.

            Tuttavia, i risultati, non si circoscrivono ai fenomeni di sofferenza intima, perché sorgono gli squilibri conseguenti nelle sinergie del corpo spirituale, con impositivi di aggiustamento in esistenze future.

            È così che dopo determinato tempo di rieducazione, negli ambiti di lavoro vicini alla Terra, i suicidi sono abitualmente reiterati nel piano carnale, in regime di ospedalizzazione nella cella fisica, che riflette le loro pene e angoscie nella forma di infermità e inibizioni.

            Ci sarà facile, così, identificarli, nella culla in cui rinascono, mostrando la espiazione nella quale si raccolgono.Coloro che si sono avvelenati, conformemente  alle tossini di cui si sono valsi, rinascono portando malattie valvolari, i malesseri dell’apparecchio digestivo, le malattie del sangue e le disfunzioni endocrine, tanto quanto altri mali di eziologia oscura; coloro che hanno incendiato la propria carne amareggiano le asprezze dell’ictiose o del pemfigo; coloro che si sono asfissiati, sia nel letto delle acque o nelle correnti di gas, esibono i processi morbidi delle vie respiratorie, come nel caso dell’enfisema o dei cisti polmonari; coloro che si sono impiccati portano con sè i dolorosi disturbi del sistema nervoso, come le neoplasie* diverse e la paralisi cerebrale infantile; coloro che hanno scheggiato il cranio o hanno sdraiato la propria testa sotto ruote distruttrici, provano disarmonie della stessa specie, principalmente quelle che si relazionano con il cretinismo, e coloro che si sono buttati di grande altezza riappaiono portando i patimenti della distrofia muscolare progressiva o dell’osteite diffusa.

* Cancro

            Secondo il tipo di suicidio, diretto o indiretto, sorgono le distonie organiche derivate, che corrispondono a diverse calamità congenite, compreso la mutilazione e il cancro, la sordità e il mutismo, la cecità e la pazzia, a rappresentare terapia provvidenziale nella guarigione dell’anima.

            Al fianco di simili quadri di prova rigenerativa, funziona la scienza medica per missionaria della redenzione, riuscendo ad aiutare e migliorare gli infermi in conformitá con i crediti morali che hanno raggiunto o secondo il merito che dispongono.

             Considera, quindi, l’esistenza come dono ineffabile, perché tuo corpo è sempre uno strumento divino, affinché in esso imparerai a crescere per la luce e a vivere per l’amore, davanti la gloria di Dio.

                                                                              EMMANUEL

Messaggio estratto dal libro “Religione degli Spiriti”, psicografato da Francisco Cândido Xavier, e si riferisce alla domanda 957 dal Libro degli Spiriti di Allan Kardec.

COMMENTO
Nel libro "Il Cielo e l'Inferno" di Allan Kardec ha messaggi di spiriti suicidi. Raccontano la prima delusione dopo il suicidio che è accorgersi che la vita continua dopo la morte e niente finisce.
I suicidi tante volte rimangono allacciati al corpo fisico perché non era finita l'energia che aveva nel corpo per vivere un paio di anni. E con questo sentono i vermi a distruggere il corpo e ciò è per loro una sofferenza atroce.
E quando reincarnano portano una malattia nell'organo rovinato per il suicidio.
Abbiamo il perispirito o corpo astrale dove rimage registrato tutto quello che facciamo di buono e di cattivo. Il suicidio rovina l'organo nel perispirito e quando lo spirito reincarna porta con sé una malattia nell'organo rovinato e passerá di nuovo per la stessa difficoltá che li ha fatto suicidiarsi affinché possa resistere e liberarsi.
Dio non condanna nessuno dei suoi figli. Se lo facesse non sarebbe buono e per questo dá l'opportunità della reincarnazione per lo spirito liberarsi dei suoi debiti. /e come diceva Chico Xavier: " Dio ci permette pagare in rate quello che abbiamo acquistato all'ingrosso". Se tutti i nostri debiti venissero di una volta sola su di noi noi sopporteremmo.

 

                                          

 
 
 

SEPARAZIONE DELL'ANIMA DAL CORPO

Post n°305 pubblicato il 16 Marzo 2017 da brasilianis
 

SEPARAZIONE DELL’ANIMA DAL CORPO

154 - E’ dolorosa la separazione dell’anima dal corpo?
«No: il corpo soffre spesso assai più durante la vita che nel punto della morte.
L’anima o Spirito poi non partecipa in modo alcuno a quei dolori; anzi, se è
buona, ne gode, perché essi le annunziano il termine del suo esilio».
Nella morte naturale, che avviene per lo sfinimento degli organi
in conseguenza dell’età, l’uomo lascia la vita senza avvedersene: è
una lampada, che si spegne per mancanza di alimento.
155 - Come avviene la separazione dell’anima dal corpo?
«Rotti i legami, che ve la trattenevano, l’anima si scioglie dal corpo».
- La separazione avviene istantaneamente senza preparazione? C’è un limite
nettamente segnato fra la vita e la morte?
«No. l’anima si svincola gradatamente, e non fugge come un uccello
prigioniero restituito inaspettatamente alla libertà. La vita va a confondersi
con la morte, sicché lo Spirito si libera a poco a poco dai lacci, che si
sciolgono, sì, ma non si spezzano».
Mentre dura la vita, lo Spirito è legato al corpo mediante il suo
involucro semimateriale o perispirito; ora la morte è la
distruzione o trasformazione del corpo, e non del perispirito, che
se ne separa, quando in quello cessa la vita organica.
L’osservazione insegna, che nel punto della morte il distacco del
perispirito non si compie tutto d’un tratto, ma gradatamente e
con più o meno lentezza secondo le persone; in alcuni è assai
spedito, e a un di presso l’ora della morte è anche quella della
liberazione; in altri, e specialmente in quelli la cui vita fu tutta
materia e sensi, è di gran lunga più lento, e può durare giorni,
settimane, od anche mesi, la qual cosa. non implica nel corpo la
menoma vitalità, né la possibilità di un ritorno alla vita, ma una
semplice affinità fra esso e lo Spirito, affinità che è sempre in
ragione della preponderanza che, durante la vita, lo Spirito ha
concesso alla materia. Chiaro è infatti, e logico, che quanto più lo
Spirito si è immedesimato con la materia, tanto più stenti a
separarsene; mentre l’attività intellettuale e morale e la
elevatezza dei pensieri fanno si che il distacco si inizi mentre il
corpo è ancora in vita, sicché, avvenuta la morte, esso si compie
quasi istantaneamente.
Questo è il risultato degli studi su gran numero di persone
osservate all’istante del trapasso. Queste osservazioni provano
inoltre che l’affinità persistente in alcuni ancora a lungo fra
l’anima ed il corpo estinto è penosissima, poiché quella può
provare l’orrore della decomposizione di questo. Un tal caso però
forma eccezione, ed è particolare a certi generi di vita e a certi
generi di morte; si avvera, per esempio, in qualche suicida.
156 - La separazione definitiva dell’anima dal corpo può aver luogo prima
che cessi completamente la vita organica?
«Nell’agonia l’anima qualche volta ha già lasciato il corpo, e quindi a questo
non rimane che la vita organica. L’uomo allora non ha più la coscienza di se
stesso, e tuttavia gli resta ancora un soffio di vita. Il corpo è una macchina
messa in moto dal cuore, e perciò esiste sino a che il cuore fa circolare il
sangue nelle vene, per la quale funzione non ha bisogno dell’anima».
157 - In punto di morte l’anima talvolta non ha una aspirazione od estasi,
che le fa intravedere il mondo che l’aspetta?
«Spesso l’anima, al rallentarsi dei legami che l’avvincono al corpo, fa ogni
sforzo per romperli del tutto, e allora, già sciolta in parte dalla materia, vede
svolgersi dinanzi l’avvenire, e gode anticipatamente lo stato di Spirito libero».
158 - L’esempio del bruco, che prima striscia sul suolo, e poi, chiuso nel
bozzolo, diventa crisalide con l’apparenza della morte per poi tornare,
splendida farfalla, all’esistenza, può darci un’idea della vita terrestre, del
sepolcro, e della nostra vita novella?
«In piccolo sì, poiché il paragone non è cattivo; ma badate poi di non
prenderlo alla lettera, come troppo spesso vi accade».
159 - Quale sensazione prova l’anima, quando si riconosce nel mondo degli
Spiriti?
«Secondo i casi: se ha coscienza di aver fatto il male, ne è tutta vergognosa e
dolente; se invece ebbe a scorta del vivere la virtù, è come sollevata da un
gran peso, e gioisce senza tema di alcuno sguardo scrutatore».
160 - Lo Spirito ritrova coloro che ha conosciuto sulla terra, e che sono
morti prima di lui?
«Sì, secondo l’affetto ch’egli aveva per essi, e secondo quello ch’essi avevano
per lui. Spesso gli Spiriti dei suoi cari già defunti vengono a riceverlo al suo
rientrare nella patria comune, e lo aiutano a spogliarsi dell’involucro
materiale. Egli ve ne riconosce inoltre molti dei quali aveva perduto le tracce
durante il suo soggiorno sulla terra: vede quelli che sono erranti, e va a
visitare quelli che sono incarnati».
161 - In caso di morte violenta e accidentale, quando gli organi non sono
ancora indeboliti dall’età o dalle malattie, la separazione dell’anima e la
cessazione della vita accadono nello stesso tempo?
«In generale sì: ma in ogni modo, l’istante che le separa è brevissimo».
162 - Dopo la decapitazione, per esempio, conserva l’uomo anche per poco,
la coscienza di se stesso?
«Fino a che la vita organica sia spenta. Spesso però l’apprensione della morte
gli fa perdere quel sentimento ancora prima del supplizio».
Qui si parla di coscienza che il giustiziato può avere di sé
medesimo come uomo, per via degli organi, e non già come
Spirito. Dunque pare che, se non l’ha perduta prima del supplizio,
può conservarla qualche breve momento dopo, ma cessa
necessariamente con la vita organica del cervello, la qual cosa
tuttavia non implica che il perispirito sia sciolto affatto dal corpo.
Accade anzi il contrario in tutti i casi di morte violenta, cioè non
cagionata dalla progressiva consunzione delle forze vitali, dove i
legami, che uniscono il corpo col perispirito, sono più tenaci e
perciò più lenta è la compiuta separazione.


Estratto di "Il Libro degli Spiriti" di Allan Kardec, pubblicato in italiano da casa del Nazareno Edizioni. www.casadelnazareno.it

 
 
 
Successivi »
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Settembre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30  
 
 

I miei Blog Amici

Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

misteropaganoperlacea0notdreamsbrasilianaspiritistaProfondicus1luk_66quattrozeroquattroIltuocognatinocile54Bloggerdick7calimero4700mgf70Elemento.Scostantebrasilianissoulesoul
 

Ultimi commenti

Io ho altri bolg cui indirizzi...
Inviato da: brasilianis
il 23/11/2015 alle 18:12
 
interessante il tuo blog
Inviato da: soliinmezzoallagente
il 23/11/2015 alle 16:45
 
Credo in Dio e nella sua possibilità e volontà di creare...
Inviato da: RavvedutiIn2
il 20/08/2015 alle 14:52
 
Querido Irmao Divaldo, o seu aniversario ja' passou e...
Inviato da: rosaflor64
il 07/05/2012 alle 16:04
 
interessante
Inviato da: puzzle bubble
il 03/05/2012 alle 15:19
 
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom