Creato da brasilianis il 02/11/2008
Messaggi dagli Spiriti Amici e psicografate dai medium
 

 

CONFERENZE SPIRITISTI IN ITALIA DIVALDO E HAROLDO

TRANSIZIONE PLANETARIA

Conferenza del Prof. Divaldo Pereira Franco presso il Centro Congressi della Provincia di Milano, in via Corridoni, 16 (MM San Babila). Un'occasione davvero unica per tutti. L'energia, l'allegria contagiante, la forza della parola di quest'uomo scuote tutti e non lascia indifferente nessuno.
Nel suo ciclo di conferenze europee Divaldo toccherà 14 paesi. Ricordiamo che è suo il record di conferenze spiritiste - più 13 mila in 64 paesi nei cinque continenti.
Per assisterlo arriveranno amici anche dalla Svizzera, dall'Irlanda, dalla Spagna.
Abbiamo riservato un posto anche per te!
Con il Patrocinio della Provincia di Milano, l'Ingresso è Libero.

29 maggio alle 20:15

                                   L'ARTE DI AMARE Conferenza con Divaldo Franco

DIVALDO FRANCO ha iniziato a Parigi il suo ciclo Europeo di conferenze 2017, anno in cui festeggiamo 20 anni di conferenze organizzate con Divaldo Franco. Vieni a festeggiare con noi L'ARTE di Amare presso la Triennale di Milano il prossimo 1 giugno. ☺️ Per informazioni e prenotazioni: https://divaldo2017.eventbrite.it/

 

Conferenza di Divaldo Franco a Roma

LOCALITÀ

Hotel Domus Nova Bethlem

Via Cavour 85 A

00184 Roma

DESCRIZIONE

Il GRAK - Gruppo di Roma Allan Kardec in collaborazione con il Gruppo SKAR, hanno l’onore di annunciare la presenza a Roma di Divaldo Pereira Franco, Professore, Oratore, Umanista, Medium, Educatore lodevole:

Il Prof. Divaldo Franco ha ricevuto oltre 800 onorificenze e titoli in tutto il mondo, come:
- Ambasciatore della pace nel mondo (ONU - Ginevra).
- Ambasciatore della bontà (Fondazione Kelsang, Londra).
- Dr. In parapsicologia (Università Illinois, USA).
- Dr. Honoris causa in umanità (Università Montreal, Canada).
- Il suo lavoro sociale ha tolto oltre 160.000 persone dalla miseria.
- Ha pubblicato oltre 250 libri con più di 8 milioni di copie vendute. *
- Oltre 13.000 Conferenza proferite gratuitamente in 2.500 città in 68 Paesi nei 5 Continenti.
- Numerose volte è stato invitato dall’ONU-NY/USA e ONU di Vienna/Austria.

Nell’occasione sarà presentato il suo ultimo libro: 
“Seja Feliz Hoje” (Joanna de Angelis).

*Il ricavato della vendita dei libri è devoluto totalmente alla manutenzione dell’Istituzione Sociale: Mansão Do Caminho.

 

FONDATORE DELL’ISTITUZIONE SOCIALE:

“MANSÃO DO CAMINHO”

Fondata nel 1952 a Salvador – Bahia/Brasile, da Divaldo Franco e Nilson De Souza Pereira, oggi ha un’area di 80.000 m2 dedicati all’assistenza quotidiana e all’educazione di oltre 3.500 bambini e giovani necessitati. 
Oltre 35.000 bambini sono stati beneficiati in questa Comunità. Attende ai più bisognosi della periferia, dove vive, servendo dai 6.000 pasti quotidianamente, al trattamento medico, dentistico, e anche al reparto di maternità per parti naturali.

Insieme al Prof. Divaldo Franco, avremo il piacere di ospitare il Dr. Juan Danilo Rodríguez, dove presenterà un suo libro: 
“Terapia Olistica Alliyana”, sulla cura e l’autocura.

 

 

La prenotazione è richiesta a tutti, ci aiuta nell’organizzazione. Prenotarsi è facile, è sufficiente cliccare nel tasto “registrati”; nella pagina Eventbrite selezionare il numero di partecipanti, nominativi e mail. Se non si riesce, si invia un mail con i propri dati a grak@hotmail.it.

Nota: Per le conferenze di oratori esterni è richiesta una quota di partecipazione di € 10,00, dovuta alle spese organizzative effettive. Una parte di essa sarà devoluta all'Istituizione Sociale Mansão Do Caminho (Casa del Cammino).

Ricordiamo che il gruppo GRAK è un’Associazione senza scopo di lucro.

                                    HAROLDO DUTRA DIAS

Haroldo Dutra rientra in Italia dopo due anni di assenza, per un percorso in cerca delle Lettere di Paolo. Lettere d'Amore, come è il tema delle due conferenze che terrà nel nostro paese: a Milano il 21 Maggio e a Roma il 04 giugno. Saremo lieti di ospitare chi vorrà partecipare. Posti limitati! www.fidesitalia.org                                      

Haroldo Dutra ci invita alle sue conferenze, a Milano e a Roma. Per prenotarvi a Milano, utilizzate il link: https://lettere.eventbrite.it

Milano: 21 maggio dalle 9:30 alle 12:30

Roma 04 giugno dalle 19:00 alle 21:00

Dom 19:00 UTC+02 · Via Cavour, 85/A
 
 
 

SUICIDIO

SUICIDIO

 

        Nel suicídio intenzionale, senza le attenuanti della malattia o dell’ignoranza, bisogna considerare non solamente il problema dell’infrazione davanti le Leggi Divine, ma anche l’atto di violenza che la creatura commette contro sè stessa, attraverso della premeditazione più profonda, con rimorso più ampio.

            Tormentata dal dolore, la coscienza sveglia nel livello di ombra nella quale è precipitata, sopportando obbligatoriamente le compagnie che ha eletto per sè stessa, per il tempo indispensabile al giusto rinnovamento.

            Tuttavia, i risultati, non si circoscrivono ai fenomeni di sofferenza intima, perché sorgono gli squilibri conseguenti nelle sinergie del corpo spirituale, con impositivi di aggiustamento in esistenze future.

            È così che dopo determinato tempo di rieducazione, negli ambiti di lavoro vicini alla Terra, i suicidi sono abitualmente reiterati nel piano carnale, in regime di ospedalizzazione nella cella fisica, che riflette le loro pene e angoscie nella forma di infermità e inibizioni.

            Ci sarà facile, così, identificarli, nella culla in cui rinascono, mostrando la espiazione nella quale si raccolgono.Coloro che si sono avvelenati, conformemente  alle tossini di cui si sono valsi, rinascono portando malattie valvolari, i malesseri dell’apparecchio digestivo, le malattie del sangue e le disfunzioni endocrine, tanto quanto altri mali di eziologia oscura; coloro che hanno incendiato la propria carne amareggiano le asprezze dell’ictiose o del pemfigo; coloro che si sono asfissiati, sia nel letto delle acque o nelle correnti di gas, esibono i processi morbidi delle vie respiratorie, come nel caso dell’enfisema o dei cisti polmonari; coloro che si sono impiccati portano con sè i dolorosi disturbi del sistema nervoso, come le neoplasie* diverse e la paralisi cerebrale infantile; coloro che hanno scheggiato il cranio o hanno sdraiato la propria testa sotto ruote distruttrici, provano disarmonie della stessa specie, principalmente quelle che si relazionano con il cretinismo, e coloro che si sono buttati di grande altezza riappaiono portando i patimenti della distrofia muscolare progressiva o dell’osteite diffusa.

* Cancro

            Secondo il tipo di suicidio, diretto o indiretto, sorgono le distonie organiche derivate, che corrispondono a diverse calamità congenite, compreso la mutilazione e il cancro, la sordità e il mutismo, la cecità e la pazzia, a rappresentare terapia provvidenziale nella guarigione dell’anima.

            Al fianco di simili quadri di prova rigenerativa, funziona la scienza medica per missionaria della redenzione, riuscendo ad aiutare e migliorare gli infermi in conformitá con i crediti morali che hanno raggiunto o secondo il merito che dispongono.

             Considera, quindi, l’esistenza come dono ineffabile, perché tuo corpo è sempre uno strumento divino, affinché in esso imparerai a crescere per la luce e a vivere per l’amore, davanti la gloria di Dio.

                                                                              EMMANUEL

Messaggio estratto dal libro “Religione degli Spiriti”, psicografato da Francisco Cândido Xavier, e si riferisce alla domanda 957 dal Libro degli Spiriti di Allan Kardec.

COMMENTO
Nel libro "Il Cielo e l'Inferno" di Allan Kardec ha messaggi di spiriti suicidi. Raccontano la prima delusione dopo il suicidio che è accorgersi che la vita continua dopo la morte e niente finisce.
I suicidi tante volte rimangono allacciati al corpo fisico perché non era finita l'energia che aveva nel corpo per vivere un paio di anni. E con questo sentono i vermi a distruggere il corpo e ciò è per loro una sofferenza atroce.
E quando reincarnano portano una malattia nell'organo rovinato per il suicidio.
Abbiamo il perispirito o corpo astrale dove rimage registrato tutto quello che facciamo di buono e di cattivo. Il suicidio rovina l'organo nel perispirito e quando lo spirito reincarna porta con sé una malattia nell'organo rovinato e passerá di nuovo per la stessa difficoltá che li ha fatto suicidiarsi affinché possa resistere e liberarsi.
Dio non condanna nessuno dei suoi figli. Se lo facesse non sarebbe buono e per questo dá l'opportunità della reincarnazione per lo spirito liberarsi dei suoi debiti. /e come diceva Chico Xavier: " Dio ci permette pagare in rate quello che abbiamo acquistato all'ingrosso". Se tutti i nostri debiti venissero di una volta sola su di noi noi sopporteremmo.

 

                                          

 
 
 

SEPARAZIONE DELL'ANIMA DAL CORPO

Post n°305 pubblicato il 16 Marzo 2017 da brasilianis
 

SEPARAZIONE DELL’ANIMA DAL CORPO

154 - E’ dolorosa la separazione dell’anima dal corpo?
«No: il corpo soffre spesso assai più durante la vita che nel punto della morte.
L’anima o Spirito poi non partecipa in modo alcuno a quei dolori; anzi, se è
buona, ne gode, perché essi le annunziano il termine del suo esilio».
Nella morte naturale, che avviene per lo sfinimento degli organi
in conseguenza dell’età, l’uomo lascia la vita senza avvedersene: è
una lampada, che si spegne per mancanza di alimento.
155 - Come avviene la separazione dell’anima dal corpo?
«Rotti i legami, che ve la trattenevano, l’anima si scioglie dal corpo».
- La separazione avviene istantaneamente senza preparazione? C’è un limite
nettamente segnato fra la vita e la morte?
«No. l’anima si svincola gradatamente, e non fugge come un uccello
prigioniero restituito inaspettatamente alla libertà. La vita va a confondersi
con la morte, sicché lo Spirito si libera a poco a poco dai lacci, che si
sciolgono, sì, ma non si spezzano».
Mentre dura la vita, lo Spirito è legato al corpo mediante il suo
involucro semimateriale o perispirito; ora la morte è la
distruzione o trasformazione del corpo, e non del perispirito, che
se ne separa, quando in quello cessa la vita organica.
L’osservazione insegna, che nel punto della morte il distacco del
perispirito non si compie tutto d’un tratto, ma gradatamente e
con più o meno lentezza secondo le persone; in alcuni è assai
spedito, e a un di presso l’ora della morte è anche quella della
liberazione; in altri, e specialmente in quelli la cui vita fu tutta
materia e sensi, è di gran lunga più lento, e può durare giorni,
settimane, od anche mesi, la qual cosa. non implica nel corpo la
menoma vitalità, né la possibilità di un ritorno alla vita, ma una
semplice affinità fra esso e lo Spirito, affinità che è sempre in
ragione della preponderanza che, durante la vita, lo Spirito ha
concesso alla materia. Chiaro è infatti, e logico, che quanto più lo
Spirito si è immedesimato con la materia, tanto più stenti a
separarsene; mentre l’attività intellettuale e morale e la
elevatezza dei pensieri fanno si che il distacco si inizi mentre il
corpo è ancora in vita, sicché, avvenuta la morte, esso si compie
quasi istantaneamente.
Questo è il risultato degli studi su gran numero di persone
osservate all’istante del trapasso. Queste osservazioni provano
inoltre che l’affinità persistente in alcuni ancora a lungo fra
l’anima ed il corpo estinto è penosissima, poiché quella può
provare l’orrore della decomposizione di questo. Un tal caso però
forma eccezione, ed è particolare a certi generi di vita e a certi
generi di morte; si avvera, per esempio, in qualche suicida.
156 - La separazione definitiva dell’anima dal corpo può aver luogo prima
che cessi completamente la vita organica?
«Nell’agonia l’anima qualche volta ha già lasciato il corpo, e quindi a questo
non rimane che la vita organica. L’uomo allora non ha più la coscienza di se
stesso, e tuttavia gli resta ancora un soffio di vita. Il corpo è una macchina
messa in moto dal cuore, e perciò esiste sino a che il cuore fa circolare il
sangue nelle vene, per la quale funzione non ha bisogno dell’anima».
157 - In punto di morte l’anima talvolta non ha una aspirazione od estasi,
che le fa intravedere il mondo che l’aspetta?
«Spesso l’anima, al rallentarsi dei legami che l’avvincono al corpo, fa ogni
sforzo per romperli del tutto, e allora, già sciolta in parte dalla materia, vede
svolgersi dinanzi l’avvenire, e gode anticipatamente lo stato di Spirito libero».
158 - L’esempio del bruco, che prima striscia sul suolo, e poi, chiuso nel
bozzolo, diventa crisalide con l’apparenza della morte per poi tornare,
splendida farfalla, all’esistenza, può darci un’idea della vita terrestre, del
sepolcro, e della nostra vita novella?
«In piccolo sì, poiché il paragone non è cattivo; ma badate poi di non
prenderlo alla lettera, come troppo spesso vi accade».
159 - Quale sensazione prova l’anima, quando si riconosce nel mondo degli
Spiriti?
«Secondo i casi: se ha coscienza di aver fatto il male, ne è tutta vergognosa e
dolente; se invece ebbe a scorta del vivere la virtù, è come sollevata da un
gran peso, e gioisce senza tema di alcuno sguardo scrutatore».
160 - Lo Spirito ritrova coloro che ha conosciuto sulla terra, e che sono
morti prima di lui?
«Sì, secondo l’affetto ch’egli aveva per essi, e secondo quello ch’essi avevano
per lui. Spesso gli Spiriti dei suoi cari già defunti vengono a riceverlo al suo
rientrare nella patria comune, e lo aiutano a spogliarsi dell’involucro
materiale. Egli ve ne riconosce inoltre molti dei quali aveva perduto le tracce
durante il suo soggiorno sulla terra: vede quelli che sono erranti, e va a
visitare quelli che sono incarnati».
161 - In caso di morte violenta e accidentale, quando gli organi non sono
ancora indeboliti dall’età o dalle malattie, la separazione dell’anima e la
cessazione della vita accadono nello stesso tempo?
«In generale sì: ma in ogni modo, l’istante che le separa è brevissimo».
162 - Dopo la decapitazione, per esempio, conserva l’uomo anche per poco,
la coscienza di se stesso?
«Fino a che la vita organica sia spenta. Spesso però l’apprensione della morte
gli fa perdere quel sentimento ancora prima del supplizio».
Qui si parla di coscienza che il giustiziato può avere di sé
medesimo come uomo, per via degli organi, e non già come
Spirito. Dunque pare che, se non l’ha perduta prima del supplizio,
può conservarla qualche breve momento dopo, ma cessa
necessariamente con la vita organica del cervello, la qual cosa
tuttavia non implica che il perispirito sia sciolto affatto dal corpo.
Accade anzi il contrario in tutti i casi di morte violenta, cioè non
cagionata dalla progressiva consunzione delle forze vitali, dove i
legami, che uniscono il corpo col perispirito, sono più tenaci e
perciò più lenta è la compiuta separazione.


Estratto di "Il Libro degli Spiriti" di Allan Kardec, pubblicato in italiano da casa del Nazareno Edizioni. www.casadelnazareno.it

 
 
 

RACCONTO DI UN ABORTO

Post n°304 pubblicato il 23 Febbraio 2017 da brasilianis
 

 

Esperta assistente di ginecologia, sempre attenta a questioni di lusso e di conforto, la signora diceva:

"Il mio problema non è la pratica dell'aborto, tento solo di liberare la donna mal considerata dalle amarezze che l'aspettano per strada quando l'uomo la ferisce nella dignità femminile."

Gli amici rispondevano:

"Ma, in questo caso, davanti alle leggi del destino, la donna non è responsabile per aver accettato di essere madre del figlio che porta in grembo se lei stessa si è consegnata all'uomo che l'ha cercata?"

Sappiamo che lo spirito si unisce al futuro corpo al momento del concepimento, ossia quando lui e lei sono in comunione perfetta.

La signora, comunque, disse contrariata:

"Non contesto, non dico di essere nel giusto, so solo che è la mia professione, che giudico, apprezzo e stimo e credo di fare il bene, liberando la donna da un fardello da lei non voluto;

inoltre ho bisogno di denaro, per dare a mia figlia una posizione sicura, una bella casa, un marito e un futuro senza afflizioni e senza difficoltà...

Ora ha quindici anni;

sogno di vederla felice e che mi dia tanti nipoti...

Per qusto il denaro è la base imprescindibile, il conto in banca migliora il livello di vita.

Considero il mio lavoro un lavoro come un altro, da semplice donna che aiuta un'altra donna;

io non ho dubbi e né ci penso tanto, l'aborto è una protezione alle donne a cui presto servizio;

dal momento che la candidata viene in anonimo, io passo a compiere il mio dovere, e non voglio sapere se è venuta accompagnata o sola, se lascia il nome, oppure no, non voglio noie, né complicazioni: per ogni donna che viene da me ci guadagno dei bei solfi!"

E aggiungeva, mostrando un sorriso gentile:

"Ho bisogno di milioni..."

Passava il tempo, via via, quando, in una notte di pioggia, si presentò una signora, la quale, pagando la parcella, spiegò di aver portato copn sé una nipote povera per sottoporla all'intervento...

Si dichiarò sua parente e dimostrò di essere incaricata di soccorrere la giovane e darle protezione ma chiese di mantenerla nell'anonimato...

La signora ascoltò, calma, e quindi concordò:

"Capisco perfettamente, ogni persona è padrona di se stessa..."

La giovane col volto coperto entrò nello studio; sembrava una muta e sorda che si consegna a una forza terribile, dura e cieca...

Vedendo il suo fisico di giovinetta, la signora in azione ne elogiò la carnagione color alabastro; ma, apparentemente senza una ragione, a metà del cosidetto intervento, apparì una strana emorragia...

La giovane cominciò a lamentarsi e l'ostetrica entrò in panico...

Non riusciva a fermare il sangue che continuava a sgorgare, e si sentì impotente...

Prese il telefono e chiamò un medico amico perché le venisse in soccorso...

Vedeva la giovane in pericolo, voleva salvarle la vita, ma il sangue continuava a uscire a fiotti...

Il medico arrivò di corsa notò la ragazza in coma...

"Non c'è più nulla da fare", disse il medico quando le controllò il polso e subito dopo disse alla collega afflitta:

"È una bella giovane.

Scopriamole il volto finché siamo soli".

Lui stesso tolse la maschera di velluto per esaminare il viso...

Il tronco, per rendersi utile, devi subire l'intervento della sega e della scure.

Se cerchi anche la benedizione per poterti elevare, dimentica te stesso e aiuta il mondo ovunque.

Chi cerca Dio, accetti come dovere lavorare, servire, sopportare e dimenticare.

                                                                          MARIA DOLORES

Estratto dal libro "Cuore e Vita", dello Spirito Maria Dolores, psicografia di Chico Xavier. Questo libro è stato pubblicato in italiano da Casa del Nazareno Edizioni.www,casadelnazareno.it

L'aborto è un crimine davanti le leggi di Dio. La donna non è padrona del suo corpo perché il corpo carnale è un prestito do Dio affinché lo spirito faccia sua evoluzione spirituale. Fare l'aborto è togliere l'opportunità di uno spirito reincarnarsi e pagare i suoi debiti di vite precedenti e questo atto tante volte provoca una rabbia immensa nello spirito che passa a perseguitare la donna che l'ha tolto l'opportunitá di reincarnarsi. E questa donna potrà avere malattie psichiche, fisiche e anche morire per causa di questo atto assordo. Se non ha condizioni finanziari, ciò non è motivo di fare aborto, perché lo spirito che rinascerà ha il bisogno di passare per difficoltà finanziarie per educarsi, per dare il giusto valore al denaro, a volte non bene usato in vite precedenti. E non si sa mai se le apparenti difficoltà saranno eliminate conforme gli anni passeranno. No all'aborto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

                                                                                        Brasilianis

 

 
 
 

DIO CREA ANGELI?

Post n°303 pubblicato il 18 Dicembre 2016 da brasilianis
 

Dio ci crea semplici e ignoranti affinché possiamo fare nostra crescita spirituale atrraverso le reincarnazioni.Non sarebbe giusto della Sua parte creare spiriti puri che hanno mai sofferto e crearci con la necessitá di reincarnare per fare nostra crescita. Dio non crea spiriti puri e tutti devono reincarnare. Abbiamo il libero arbitrio per scegliare la strada da seguire e la sofferenza viene della scelta sbagliata e non del castigo di Dio perché Dio non castiga nessuno. Lui è amore. Siamo noi che facciamo azione contrarie alle leggi divine e per questo dobbiamo correggere nostri errori. E la reincarnazione è l'opportunità per fare queste correzioni.Dio non condanna nessuno a sofferenza eterna perché non sarebbe buono se lo facesse. Se un padre terrestre non condanna suo figlio e dà opportunità di correggersi, neanche Dio lo farebbe.

Gesù, per raggiungere sua evoluzione, reincarnò molte volte come qualunque altro spirito, ma ciò cadde in altro pianeta. Quando stava in grado elevato di evoluzione, ricevè l'incombenza di essere il governatore di nostro pianeta. Lui partecipò della formazione della Terra e qui visse un'unica incarnazione.

Ecco cosa hanno risposto gli Spiriti a Allan Kardec in "Il Libro degli Spiriti", pubblicato il 1857:

Gli Spiriti sono stati creati parte buoni e parte cattivi?

«Iddio ha creato tutti gli Spiriti semplici ed ignoranti, vale a dire senza

scienza alcuna, e dato a ciascuno di loro un compito allo scopo di illuminarli e

fare sì che giungano progressivamente alla perfezione per mezzo della

conoscenza della verità, che a Lui sempre più li avvicina. Nel conseguimento

di questa perfezione è riposta per essi la suprema e perfetta felicità. Gli Spiriti

acquistano queste cognizioni col passare per le prove che Dio impone loro. Gli

uni le accettano con sottomissione e arrivano più sollecitamente alla meta;

altri non le subiscono che di malanimo, e così, per propria colpa, restano più

lungamente lontani dalla perfezione e dalla felicità promessa».

- Potrebbe dirsi che gli Spiriti in origine siano come i bambini, ignoranti e

senza esperienza, ed acquistino a poco a poco le cognizioni che loro

mancano, percorrendo le varie fasi della vita?

«Il paragone è esatto. Il fanciullo caparbio rimane ignorante ed imperfetto,

giacché ogni fanciullo progredisce più o meno moralmente ed

intellettualmente, secondo la sua docilità; ma vi è questa differenza, che la

vita dell’uomo ha un termine, mentre quella dello Spirito si estende

all’infinito».

 
 
 
Successivi »
 

Area personale

 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 

I miei Blog Amici

Citazioni nei Blog Amici: 4
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Ultime visite al Blog

cielostellepianetisinaicoSky_Eaglemakavelikabrasilianisoscardellestelleil_pabloappalti.srlsognimondoTerzo_Blog.GiusitalianionlineflorisphaeraDJ_Ponhzicuoioepioggia
 

Ultimi commenti

Io ho altri bolg cui indirizzi...
Inviato da: brasilianis
il 23/11/2015 alle 18:12
 
interessante il tuo blog
Inviato da: soliinmezzoallagente
il 23/11/2015 alle 16:45
 
Credo in Dio e nella sua possibilità e volontà di creare...
Inviato da: RavvedutiIn2
il 20/08/2015 alle 14:52
 
Querido Irmao Divaldo, o seu aniversario ja' passou e...
Inviato da: rosaflor64
il 07/05/2012 alle 16:04
 
interessante
Inviato da: puzzle bubble
il 03/05/2012 alle 15:19
 
 

Chi può scrivere sul blog

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi e i commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom