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Creato da le_parole_dellanima il 13/02/2008

ASCOLTA LA TUA ANIMA

IL RUMORE ASSORDANTE DEL SILENZIO

 

Brindisi

Post n°726 pubblicato il 20 Maggio 2012 da le_parole_dellanima

URLO TUTTA LA MIA RABBIA. VIGLIACCHI

 
 
 

...

Post n°725 pubblicato il 19 Maggio 2012 da le_parole_dellanima

 

 

DOVE SEI TU, LUCE, E' IL MATTINO
 
Cesare Pavese

Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest’ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
è buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.

 

 

 
 
 

....

Post n°724 pubblicato il 10 Maggio 2012 da le_parole_dellanima

 

 

 I fogli bianchi sono la dismisura dell’anima
e io su questo sapore agrodolce
vorrò un giorno morire,
perché il foglio bianco è violento.
Violento come una bandiera,
una voragine di fuoco,
e così io mi compongo
lettera su lettera all’infinito
affinché uno mi legga
ma nessuno impari nulla
perché la vita è sorso, e sorso
di vita i fogli bianchi
dismisura dell’anima.

alda merini

 
 
 

...l evento d'amore...

Post n°723 pubblicato il 21 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

 

 

 

 

 

immagina il per sempre
immaginalo qui
col bello e col tormento
immagina con me

poi una nuova avventura che bussa
è chiaro che aprirò
l'evento è se adesso io
sapessi dire no

io non ho mai detto no
mai niente
e adesso lo farei per te

tanto se la vivi finisce
non lascia
l'evento è stare solo con te
io non ho mai fatto male a niente
o almeno è quanto dico di me

ma se il male tuo comincia a cantare
qualcuno poi lo guarirà
qualcuno poi lo guarirà

immagina la notte
con stelle solo tue
contate ad una ad una
immagina con me

e poi l'alba di un timido sole
che ti somiglia un pò
l'evento è se adesso io
sapessi dire no

io non ho mai detto no
mai niente
e adesso lo farò
lo farò in silenzio
e non per esempio
sarà http://airdave.it un regalo anche per me
faccio in me tacere l'istinto che ho dentro
senza rinnegarlo mai
dico "anzichè canto l'amore" la cosa
più forte dopo la verità
l'evento è stare solo con te

io non ho mai detto no
mai niente
e adesso lo farei per te

tanto se la vivi finisce
non lascia
l'evento è stare solo con te (x3)

se io sapessi dire no.

LE PAROLE DELL ANIMA

 
 
 

...malessere e disperazione...

Post n°722 pubblicato il 17 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

Soldi ai partiti, esplode la rabbia. “Il popolo è affamato”Martedì, 17 aprile 2012 - 08:29:00Egregio direttore,buongiorno, da tempo la leggo on-line e come milioni di Italiani sono non preoccupato, di più. Mi ritrovo a 48 anni ad esser precario da 7, con famiglia e 2 figlie che ogni volta che le osservo, mi vergongo, per non aver potuto costruire per loro un mondo migliore, addirittura alle volte mi vergogno per non avere il coraggio di imbracciare un fucile, piazzarmi davanti al parlamento e fare il tiro al parassita, finchè non vengo soppresso fisicamente. Poi la vergogna, si trasforma in rabbia giornaliera, che mi assale ogni qual vota io veda la faccia di un politico in televisione. Mi domando e domando alla rete, egregio direttore E' POSSIBILE CHE I NOSTRI POLITICI, non si rendano conto che ormai l'odio per loro è più forte dei loro finti sondaggi? E' possibile che non si rendano conto che hanno messo gli italiani in una condizione di border line, a tal punto che prima o poi anzichè suicidarsi, qualcuno inizierà a sparagli? E' possibile che non abbiano capito che il finanziamento pubblico ai partiti è la loro linea maginot, che cadrà inesorabilmente grazie alla fame ed alla povertà che ci hanno confezionato? E' possibile, che siano così dementi e attaccati come delle sanguisughe al potere, da non capire che da un popolo affamato ed incazzato, non riesca più a lucrare nemmeno un euro? Sarò anche superficiale ma per risolvere la nostra crisi, sà cosa serve? 1) Riduzione dei parlamentari, 300 parlamentari a 100.000 euro lordi di stipendio all'anno, senza più benefit, auto blù, appartamenti vitto e alloggio a carico loro. 2) Finanziamento pubblico ai partiti solo con l' 8 x mille, escluse qualsiasi altra entrata e obbligo di presentare agli italiani che li pagano un rendiconto dettagliato, ogni fine anno solare. 3) vendita immediata degli immobili smessi dello stato 4) Abolizione delle province 5) Patrimoniale a tutte le società che fatturano oltre 2 milioni di euro 6) Patrimoniale a tutti i dipendenti che percepiscono dai 100.000 euro di stipendio all'anno in sù 7) vendita immediata dei beni confiscati alla mafia. 8) Via l'iva per un anno 9) riduzione del 30% dei contributi che i datori di lavoro devono pagare, obbligandoli a girarli in busta paga, per aumentare il potere d'acquisto. 10) Sgravi fiscali a chi investe nella propria azienda 11) blocco totale delle importazione da Cina, Thailandia, India, Pakistan, da tutti quei paesi che con il lavoro minorile e sfruttamento hanno costi di produzione bassissimi. 12) Raddoppio delle tasse a tutte le aziende e società che vanno a produrre all'estero. Ce ne sarebbero egregio direttore di sistemi per puntellare questa nostra economia marcia, però bisogna avere il coraggio di fare certe scelte contro i poteri forti, per farlo occorrono uomini con gli attributi... ed io, personalmente non ne vedo uno che si possa definire uomo, tra i nostri politicanti. Una cosa è certa, egregio direttore, se non avrò in futuro un lavoro e di conseguenza di che sfamare la mia famiglia, troverò il sistema di arrivare a tiro di qualche politico che è a Roma da vent'anni e lo eliminerò dalla nota spese del popolo italiano, finirò in carcere? finirò ucciso a mia volta, molto meglio queste due opzioni che vedere le mie bambine fare la fame.Gentile Direttore,Ormai da tempo noto con piacere che il vostro sito internet è tra i più visitati e conosciuti in Italia. Molto spesso le vostre notizie danno spunto ai telegiornali nazionali, così riconoscendo l'importanza del servizio che offrite. E' per questo che ho pensato di scriverLe per esprimere le mie convinzioni e chiederLe se sono così lontane dalla realtà oppure troppo vere (cosa che sinceramente preferirei di no). Ecco il mio pensiero sulla situazione italiana. Scrivo questo messaggio perchè sono convinto che il nostro paese sia sull'orlo di una crisi sociale molto grave, che anche questa volta inizierà a far sentire la voce della sua drammaticità a partire dal sud Italia per poi diffondersi verso nord. Abbiamo avuto qualche avvisaglia di ciò alcuni mesi fa, ma alla fine della prossima estate accadrà sicuramente qualcosa di più grave se non si interverrà per ridurre il peso delle tasse.Il governo attuale non è in grado di gestire la situazione, ne sono prova le manovre applicate che hanno ridotto il potere d'acquisto delle famiglie e di conseguenza rallentato la circolazione del denaro, che è di per se fonte di ricchezza. Il problema dell'Italia non è l'evasione fiscale, lo dimostra la Germania che ha un livello di evasione fiscale simile al nostro; certo, non è una cosa buona, ma il grosso problema in Italia sono gli sprechi, i compensi troppo alti per politici e dirigenti della pubblica amministrazione.Il governo Monti non ha ridotto alcuno spreco, ha solo alzato le tasse a chi già ne pagava molte; prima di tutto il professor Monti avrebbe dovuto partire dalle 500.000 auto blu, dai finanziamenti ai partiti, dai costi della politica che sono enormi; ma come è possibile che il capo dello stato ci costi più di quanto costa la regina Elisabetta agli inglesi? Ma con che faccia Napolitano continua a chiederci sacrifici? E' da cose come questa che avrebbe dovuto partire Monti, ed invece lui ha per prima cosa alzato il costo della benzina... ridicolo!A cosa serve studiare tanto come ha fatto il professor Monti per poi non riuscire a capire che solo ridando potere d'acquisto ai cittadini l'economia può riprendersi? Lui e gli altri professori/Ministri sono troppo lontani dalla realtà, non conoscono il budget e le spese reali della popolazione. Non ci vuole una preparazione "bocconiana" per risolvere i problemi di questo paese, serve semplicemente la consapevolezza che solo una migliore distribuzione della ricchezza può ridare slancio all'economia. La circolazione veloce del denaro è condizione indispensabile per creare ricchezza e sviluppo, ma come mai il professor Monti non la favorisce?Sarebbe molto apprezzabile se in questa fase il vostro sito internet si dimostrasse capace di diffondere la voce di chi conoscendo bene le reali difficoltà delle famiglie italiane, possa creare una corrente di pensiero che si contrapponga a quella attualmente diffusa nel paese di rassegnazione alla politica depressiva attualmente in atto. Avrà constatato anche Lei quale livello di rassegnazione sia ormai stato raggiunto dalla maggioranza dei cittadini italiani che sono costretti a credere nell'opportunità di seguire le linee guida di rigore e tassazione dettate dal governo.Non si sente neanche più la voce delle associazioni dei consumatori che una volta riuscivano almeno a far rallentare se non ridurre la crescita del prezzo dei carburanti; il costo di benzina e gasolio ha ampiamente superato quei valori che solo 4 anni fa avevano portato ad una forte crescita dell'industria costruttrice di veicoli funzionanti a gas e metano. Oggi non succede più neanche questo, eppure siamo arrivati a livelli di costo dei carburanti di gran lunga superiori.L'italiano medio non ha più speranze, non ha più voce, dategli Voi l'opportunità di parlare e di cambiare l'opinione pessimista sul futuro dell'Italia. Dategli Voi la possibilità di contrappore il proprio pensiero a quello di chi invita a sostenere sacrifici pur non facendone alcuno. Io sono disponibile ad esporre il mio pensiero, quello di un giovane che vuole costruire una famiglia, ma che con mille difficoltà guarda al futuro con preoccupazione e pensando di emigrare all'estero.Io non voglio rassegnarmi all'idea che chi gestisce il nostro paese facendo dei semplici conti su di un foglio di calcolo Excel, pensa di poter in questo modo risistemare i conti e la salute economica di una nazione. E' facile per ogni governante riempire le casse dello stato semplicemente aumentando le tasse, un'azienda però perderebbe il confronto con la concorrenza aumentando i prezzi dei propri prodotti con la speranza di aumentare i ricavi.E' evidente che a fronte della strategia portata avanti dall'attuale governo, i risultati sono temporaneamente positivi per le casse erariali, ma saranno disastrosi tra qualche tempo quando le famiglie avranno esaurito le proprie energie e la ricchezza sarà ancora più concentrata nelle mani di pochi. Non lo dico io, è l'ISTAT che lo constata. Dobbiamo per forza arrivare a tanto? Ma noi italiani dobbiamo sempre arrivare ad un punto estremo per renderci conto che la strada presa è quella sbagliata?Gli attuali politici, tutti, non rappresentano il nostro paese, ma solo gli interessi propri e quelli dei potenti.Ci vogliono nuove idee, un nuovo ottimismo e nuove strategie di crescita.Il vostro sito potrebbe farsi portavoce di una visione anticonformista della realtà italiana di questo periodo, che corrisponde a quella convinzione naturale che c'è in ognuno di noi di poter uscire da questa situazione, eliminando sprechi e concentrazione di reddito. Spero che il mio messaggio non venga perso tra la moltitudine di pensieri e parole ritenute inutili ed isolate; mi auguro invece che siano in molti a scriverLe come me per chiedere di alzare la voce contro l'attuale rassegnazione, così da convincervi che forse sia opportuno fare qualcosa.Io non ho alcuna aspirazione a fare politica, così come molte persone che sono certo abbiano il mio stesso pensiero, vorrei solo riuscire a far arrivare alle case degli italiani un pensiero diverso, quello di chi non si rassegna all'idea di dover fare sacrifici senza reale beneficio. Perché è questo il punto, i sacrifici che stiamo facendo non serviranno a nulla e tra meno di un anno sarà evidente a tutti, ma sarà troppo tardi.Andrea ZappoliCarissimo Direttore,ho letto con piacere la lettera del Signor Andrea Zappoli, di cui condivido quanto esprime con molta chiarezza e, purtroppo per Noi, realismo; vorrei osare un'osservazione aggiuntiva, la riforma del lavoro, supponendola, non dico quasi inutile, ma che funzioni come un specchio per le allodole, nel senso che si richiamano colpe al cattivo andamento dell'economia, al boicottaggio degli investimenti esteri e italiani nel nostro paese al tanto famigerato articolo 18, mentre non si risalta che il vero problema è la corruzione amministrativa di tutto l'apparato burocratico e statale, corruzione oramai così scusata e convalidata nella nostra quotidianità da sembrare 'normale', penso , più che mai, che è questo una dei nostri mali maggiori: l'accettazione nella complicità politica di uno stato ideologicamente mafioso, chino a poteri nascosti.Non esiste, nella visione dell'uomo comune, Uomini politici onesti e sinceri, anzi si manifesta sempre di più una coscienza 'democratica' negativa. Solitamente si diceva che la tragedia (o la rappresentazione ) politica era la manifestazione dell'animo del popolo che rappresentava (appunto), oggi in Italia spero che sia il contrario, che il Popolo si sia adeguato alla tragedia politica, anche se nella nostra attuale Letteratura (Busi, Parente) si descrive un popolo inchinato all' ipocrisia , all' omertà e , purtroppo, all'omofobia Spero che , come scrive il Signor Zappoli, non si arrivi proprio al midollo spinale per comprendere che abbiamo necessità di una nuova etica politica ,ma soprattutto, civile, che la nostra Storia non racconti solo episodi di giustizia malsana , di processi lunghi o incompiuti, di delitti politici senza imputati - artefici ma solo vittime ; di suicidi dovuti alla mancanza di uno Stato solo esoso ma non umano ; di episodi di malasanità, dove medici, con lauree compiacenti, hanno solo a cuore il loro interesse economico e del giuramento di Edipo se ne fanno un baffo ; una storia che racconta solo di ricatti mafiosi, di uno stato prono ad un altro stato ,quello pontificio, il quale perdona a tutti , basta pagare l'obolo.Ora si vorrebbe una Storia che ci racconti di una stato Laico, rispettoso di tutta l'Umanità, non solo quella pagante, ma soprattutto Onesta e civilmente impegnata. Vorrei uno stato che sia un reale rappresentante di un popolo libero, fiero e mai ricattabile, se è chiedere troppo, è meglio per i nostri figli che lascino questo paese.SalutiLorena Cordialmente Guido Capellariguido.capellari@gmail.comGent.mo Direttore,in riferimento alla lettera del Sig. Andrea Zappoli mi piacerebbe, qualora mi sia permesso, poter integrare il concetto espresso. Penso che quello di cui tutti noi abbiamo bisogno è di poter intravedere una prospettiva per il futuro. Purtroppo ciò che andrebbe cambiato non sono solo una o due cose ma l'intero sistema. Viviamo in una nazione che giorno dopo giorno marcisce sempre di più, siamo rappresentati da persone che in realtà non possono farlo perchè loro non sanno che significa farsi il mazzo giorno dopo giorno. Combattono l'evasione? e come? Facendo leva sui piccoli imprenditori e lasciando da parte i grossi studi professionali e le grosse realtà aziendali? Le spese della politica...ma ci rendiamo conto che non sono solo i parlamentari il problema, ma ciò che sta portando nel baratro noi italiani sono i 70 consiglieri regionali presenti in ognuna delle nostre 20 regioni che non solo percepiscono quanto un parlamentare ma a fine mandato gli spetta anche un bel vitalizio. Ma noi d'altro canto cosa facciamo di fronte a questa realtà? Perchè non creare dapprima un movimento ed in un secondo momento con la stesura di un programma, di uno statuto e di un simbolo non ci presentiamo come partito? Siamo tutti bravi a prendere atto della situazione ma dobbiamo imparare anche a creare i presupposti per un cambiamento. Come cominciare??? Appuntamento fisso 1 volta a settimana su un forum, più adesioni possibili, ci si divide per regioni e raccolto un buon numero, i membri di ogni regione si incontrano personalmente per partire con questo progetto. Non è una cosa impossibile, è molto difficile ma non impossibile. Gent.le sig. Zappoli sono pienamente in linea col suo pensiero, diamoci una mano a vicenda. Ognuno di noi ha una sua professionalità, una sua capacità e se "solo" non riuscirà a cambiare nulla, ma se tutti "insieme" ce la potremmo fare e forse solo allora potremmo sentirci rappresentati facendo arrivare ogni giorno le nostre voci e le nostre idee in parlamento, creando così delle vere prospetive per il nostro futuro.Nazario VItalenazariovitale.nv@libero.itCarissimi lettori,vedo con piacere che molti stanno seguendo le mie orme nel disquisire sull'incapacità che l'attuale governo ha di guidare un paese complicato come l'Italia. Con le fabbriche che se ne vanno all'ester; con l'intransigenza di alcuni sindacati, che agiscono come pompieri che pretendessero di spegnere gli incendi con la benzinna; con la crisi di liquidità provocata dalle ragioni di cui ho disquisito con le mie precedenti pubblicazioni, nessuno si fa carico di raccomandare agli sfortunati imprenditori di evitare gesti estrenmi che non ridaranno lustro e vita alle loro attività in frantumi. I poveretti se ne vanno. Ma coloro che restano? Le mogli? i figli? I genitori anziani? Cosa risolvono, questi sconfitti dalle circostanze, con la loro fuga definitiva verso una dimensione di cui nessuno sa niente? Adoperino, invece, l'intelletto per convincersi che ad ogni male c'è sempre un rimedio. Agendo come alcuni hanno fatto in questi ultimi tempi essi non fano altro che spegnere la luce su quelli che resteranno completamente al buio. Mi raccomando a tutti coloro che pensassero di fuggire, di usare quel buon senso che certamente li avrà guidati verso l'intrapresa. Non c' è vergogna da patire, perché essi potranno sempre dire di essere stati vittimwe delle circostanze. Carissimi amici disperati, non pensate egoisticamente soltanto per voi stessi, ma pensate anche a coloro che rimangono. Saluti e auguri. 

 
 
 

...Biagio, nn si piange sul latte versato...!!!!!

Post n°721 pubblicato il 11 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

 
 
 

BUONA VITA

Post n°720 pubblicato il 08 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

LUI e' vita e speranza

 

 

 

auguri amici miei...

rossella

 
 
 

Poeta d' amore.

Post n°719 pubblicato il 07 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

Tu mi parli della tua vita e dell' angelo

Che ha lasciato in te il profumo della presenza,

Tu mi parli di solitudini

 E di antiche montagne di memorie

E non sai che in me risvegli la VITA,

Non sai che in meRisvegli l' amore,

Parlandomi di una donna.

Io penso a quella che fui

quando morii mille anni or sono

 E adesso tua discepola e canto,

scendo giú fino al Golfo

a toccare la tua ombra superba,

O stanco Poeta d' amore

Fissato a una lunga croce.

ALDA MERINI

(scusate se nn e' perfetta...l ho scritta a memoria)

 
 
 

...per amore

Post n°718 pubblicato il 05 Aprile 2012 da le_parole_dellanima

 

 

 

CORPO D'AMORE

Gesù,

forse è per paura delle tue immonde spine

ch'io non ti credo,

per quel dorso chino sotto la croce

ch'io non voglio imitarti.

Forse,

 come fece San Pietro,

io ti rinnego per paura del pianto.

Però io ti percorro ad ogni ora

e sono lì in un angolo di strada

e aspetto che tu passi.

E ho un fazzoletto,

 amore,

che nessuno ha mai toccato,

per tergerti la faccia.

Alda Merini

 
 
 

...cara amica

Post n°717 pubblicato il 12 Marzo 2012 da le_parole_dellanima

 

Cara amica,
ti scrivo, così mi distraggo un po', ha cantato qualcuno.
Il comunicare di noi donne, tra donne, è così diverso da quello dei nostri amati ed odiati uomini.
Tanto amiche. Morbose fino al sangue, agguerrite, perfide, calcolatrici, competitive, invidiose, strateghe,...ma sempre così meravigliose nel bene e nel male, nella gioia e nel dramma. Così attrici, così spontanee.
Amica mia, se solo i maschi capissero il mestiere che noi siamo, già prima che qualunque forma di meritato lavoro ci sfiori, già da quando nostro padre ci osserva e ci addita come l'essere diverso e ci fa crescere tra attenzioni e disattenzioni, tutte all'eccesso.
Se solo capissero gli sguardi di troppo che ci danno fin da piccole alcuni, e dalle quali dobbiamo da subito, cercare di difenderci, magari sempre e solo in silenzio.
La nostra trasformazione è ogni giorno, ogni attimo, ed il nostro capriccio spontaneo è incompreso.
Siamo la natura, e diamo vita e morte, seguendo la nostra morale, dettata dall'esperienza.
Amica mia ti scrivo, non per ricordarti chi siamo, ma per parlare quasi a me stessa, per ricordarmi e chiedermi se so amare.
L'irrequietezza ci appartiene, ma è un dono della natura, che ci ha elette responsabili del futuro della nostra specie.
Mi chiedo se mai potremo fare capire ciò, al nostro “padrone”, il maschio, che ci possiede e di cui dobbiamo sempre decantarne la virilità, per evitare di perderlo altrove.
Noi siamo superbe, lui vanitoso, quasi un equilibrio perfetto, per una relazione di appartenenza.
Diamo il potere al maschio, ma alla guida siamo sempre noi, forti, che sopportiamo, supportiamo, la sua arrogante presunzione, violenta o mite che sia, costrette ad alimentarne ogni gesta, per non farci abbandonare.
Ed eccoci pronte a sostenerlo sempre, per non ammosciare la sua prestazione, che se fosse sessuale, l'andrebbe a cercare lontano, e rimaniamo poi solo consigliere e mamme. Lui evade i nostri schietti e capricciosi umori, e li mantiene solo se può penetrarli. Il capriccio eccita, finchè non diventa eccesso ripetitivo.
Siamo noi che decidiamo che sesso farci dare dal nostro uomo, padrone, schiavo. La sua erezione dipende dalla sessualità di donna che gli diamo. Così ci fa sesso l'intelletto, come ogni potere che prevale. Sappiamo scopare un corpo come una mente, e comandare, illudendo lui, di dominarci.
Dolce amica, mai potremmo farci capire a lui, nei nostri venti, trenta, quaranta, cinquanta, sessanta anni, nel progresso della nostra naturale evoluzione, quanto in quella necessaria. Anche se abbiamo potere, gli chiediamo protezione. Ci prostituiamo sempre, anche se non siamo puttane, cercando l'amore, utopia d'eternità. Ma un cazzo non ce la potrà mai dare, perchè più instabile della nostra perenne inquietudine, ma tanto fedele alla nostra natura di femmina, che ciclicamente cerca certezze, come cerca un figlio, e poi mai più ne vuole.
Che ne sa lui dell'ingenuità di scoprirci donna, poi, la prima penetrazione.
Lui dà, noi riceviamo. L'essenza di questo atto a lui sfuggirà sempre. Lui è l'animale e deve esaurire il suo piacere. E noi la mente ricevente, attente a non negargli piaceri. Poi la voglia di un figlio, il terrore di non averlo, il rifiuto dello stesso, poi il rimpianto, e l'abbandono che ci tocca per averlo avuto. Ed ancora la solitudine, la pochezza del troppo avere, e sempre il capriccio, del tutto, del nulla.
Dopo si invecchia. Si pretende ciò che non si ha, o nulla vogliamo di più e la paura, la paura di invecchiare, e ci rifugiamo nei desideri più insoliti o troppo soliti, con il terrore di perdere ogni treno. La fine del ciclo della nostra sessualità, per ritrovarne un altra.
Amica mia, siamo meravigliose, senza noi ogni mondo sarebbe annoiato. I maschi farebbero guerre di potere, e con la loro supponenza naturale, si estinguerebbero a breve. Ogni politica senza la nostra ombra, più o meno visibile, sarebbe sfascio.
Ma. Cerchiamo di non dimenticare l'amore, che non ha a che fare con prestazione virile o di potere, anche se le due cose vanno di pari passo. L'amore che parte dal nostro riflesso e senza quel rifletterci consapevole, l'uomo, il maschio, non sarebbe tale, ma noi donne, siamo immortali, lui no.
Lui ha bisogno di noi. Noi possiamo usare ciò di cui necessitiamo.
Amica mia, scusa lo sfogo.
Proseguirò con la mia capricciosa superbia, a cercare carne e mente, per nutrire i miei bisogni, fino a che potrò.
Ma cerco l'amore, sai, l'amore.
Ciao.

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