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        <title>Mina 1958 - 2011</title>
        <description>Il tempo non passa mai con la musica della più grande cantante italiana</description>
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        <lastBuildDate>Sat, 12 Nov 2011 14:28:34 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Musica e Spettacolo</category>
        <category>Musica</category>
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            <title>22 NOVEMBRE 2011: ESCE &quot;PICCOLINO&quot;</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?Uor%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F10669i25%25%3B11a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jE&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;183&quot; /&gt;Mancano ancora pochi giorni all'uscita del prossimo disco di Mina, intitolato &lt;strong&gt;Piccolino&lt;/strong&gt; eppure questi giorni si sono caratterizzati per un'insolita ricchezza di notizie e di particolari che stanno rendendo felicemente sorpresi i fans.&lt;br /&gt;Dopo la caccia all'autore di &lt;em&gt;Questa canzone&lt;/em&gt;, &amp;nbsp;il team di Lugano ha reso pubblica la copertina dell'album, in cui una Mina in stile alieno guarda con fare malinconico un cielo notturno tutto spaziale.&lt;br /&gt;Come se non bastasse, dopo alcuni giorni &amp;egrave; stata resa nota la track list con i titoli delle canzoni che &amp;egrave; la seguente:&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;1. Compagna di viaggio&lt;br /&gt;&amp;nbsp;2. Matrioska&lt;br /&gt;&amp;nbsp;3. Questa canzone&lt;br /&gt;&amp;nbsp;4. Ainda bem&lt;br /&gt;&amp;nbsp;5. Brucio di te&lt;br /&gt;&amp;nbsp;6. Canzone maledetta&lt;br /&gt;&amp;nbsp;7. L'uomo dell'autunno&lt;br /&gt;&amp;nbsp;8. Fuori citt&amp;agrave;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;9. Fly away&lt;br /&gt;10. E cos&amp;igrave; sia&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;(fonte: iTunes)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Dai siti online di vendita si intuisce inoltre che la versione del cd avr&amp;agrave; due differenti formati, una semplice e una deluxe, e che in contemporanea potrebbe uscire anche la versione in vinile.&lt;br /&gt;La grande sorpresa &amp;egrave; stata l'immediata positiva accoglienza da partre degli utenti iTunes che, da quando &amp;egrave; possibile prenotare in anteprima l'album online, hanno decretato un'impennata dell'album in classifica fino a toccare il secondo posto: un piccolo grande record per un album non ancora uscito.&lt;br /&gt;Ed &amp;egrave; gustoso anche terminare questo articolo di anteprima con la risposta che Mina ha dato, dalle pagine di Vanity Fair, a chi l'ha accusata di fare del becero marketing con la ricerca degli autori di Questa canzone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&quot;...non sono cos&amp;igrave; &amp;ldquo;furba&amp;rdquo; e la panzana te la puoi mettere dove vuoi. Ma, dato che troppi hanno pensato allo stesso &amp;ldquo;trucco&amp;rdquo;, e la cosa mi secca non poco, spiego a te, al colto e all&amp;rsquo;inclita la vera storia. &amp;ldquo;C&amp;rsquo;era una volta, tanti anni fa, una scatola, una bella scatola lucida che conteneva delle scarpe da pallacanestro bianche e rosse. La proprietaria delle calzature se le mise subito e non butt&amp;ograve; la scatola. Anzi, la tenne come prezioso contenitore nel quale mettere, lungo il tempo, tutte le canzoncine che prima o poi avrebbe voluto cantare. Dovete sapere, miei piccoli lettori, che la detentrice di quelle splendide scarpe fa la cantante, attenzione &amp;ldquo;fa&amp;rdquo; la cantante, non &amp;ldquo;&amp;egrave;&amp;rdquo; una cantante. Lei non scrive n&amp;eacute; musica n&amp;eacute; parole, &amp;egrave; una esecutrice pura. Per questo motivo quando trova dei pezzi belli li tiene via in quel prezioso scrigno. &amp;ldquo;Questa canzone&amp;rdquo; era l&amp;igrave; da anni e ogni tanto la risentiva e si diceva che prima o poi l&amp;rsquo;avrebbe incisa. &amp;Egrave; successo quest&amp;rsquo;anno. E, per correttezza, ha cercato gli autori, visto che la famigerata cassetta non portava alcun nome. Vi posso dire che la cantante, io la conosco bene, se avesse saputo che avrebbe provocato tutto questo pieno, magari avrebbe lasciato quel pezzo cos&amp;igrave; semplice e cos&amp;igrave; intenso nella scatola con tutti gli altri.&amp;rdquo; Fine della storia. Se non ci credi non me ne importa niente.&quot;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 12 Nov 2011 14:16:44 +0100</pubDate>
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            <title>&quot;QUESTA CANZONE&quot; E' MIA DI CHI...</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?%5Cor%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F19998c25%25%3B10a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jD&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;150&quot; height=&quot;158&quot; /&gt;Mina si &amp;egrave; affidata al mondo del web e ha fatto bene: nel giro di tre giorni, sono stati finalmente trovati gli autori di &quot;&lt;strong&gt;Questa canzone&lt;/strong&gt;&quot;, il brano che annuncia il prossimo cd della cantante cremonese. Riassumiamo brevemente i fatti.&lt;br /&gt;Marted&amp;igrave; 18 ottobre viene lanciata come singolo anticipatore dell'album novembrino &quot;Questa canzone&quot;, magistralmente interpretata da Mina, che ha scovato nel suo immenso materiale di nastri e cd. Il tempo ha per&amp;ograve; fatto il suo danno: non si trova pi&amp;ugrave; il contatto di chi ha mandato quel nastro e allora si decide di proporre il brano come apripista dell'album, muovendo contemporaneamente una richiesta per sapere chi fosse l'autore. Il finale con sorpresa c'&amp;egrave; stato oggi: Mario Nobile, uno dei pi&amp;ugrave; apprezzati musicisti che aveva gi&amp;agrave; sfornato per Mina piccoli grandi gioielli&amp;nbsp;del repertorio mazziniano degli anni '70&amp;nbsp;come&amp;nbsp;&lt;span&gt;&lt;em&gt;Viva lei&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Credi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Una musica va&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La tua voce dentro l'anima&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;Caravel&lt;/em&gt;. Autore del testo un'altra vecchia conoscenza: Paolo Limiti.&lt;br /&gt;Intervistato da Vanity Fair (da cui riprendiamo le parole sottostanti) si viene dunque a sapere che nel 1971&amp;nbsp;&lt;span&gt;Limiti scrive il testo e lo gira a Nobile, che gli costruisce sopra una base: &amp;laquo;Registrai il pezzo con la musica e la mia voce, ma non mi convinceva l'inciso&quot;.&amp;nbsp;Il brano rimane incompiuto per almeno un quarto di secolo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Nel 1996 Nobile vede in televisione &quot;Viva Mina!&quot;, uno degli speciali televisivi di Limiti dedicati alla cantante e gli ritorna in mente quel brano. &amp;laquo;Lo ripresi in mano e rifeci l'inciso. Adesso funzionava&amp;raquo;. Registra tutto su una musicassetta, dentro alla custodia ci infila un foglietto con il titolo, il testo e i riferimenti degli autori e fa in modo che Mina riceva quella cassetta.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&amp;nbsp;Mina prende in custodia il brano, lo ascolta diverse volte e le piace. Ma lo tiene nei cassetti del suo studio, perdendo il foglietto con i riferimenti degli autori di quella canzone. All'inizio del 2011 ritrova la musicassetta con la canzone e decide di inserirla nel suo nuovo album: ormai ha dimenticato chi siano gli autori e chiede al suo staff di cercare tra gli archivi della Siae se qualcuno lo ha despositato. Invano.&lt;br /&gt;E siamo a marted&amp;igrave;: la canzone comincia a circolare sul web e nei telegiornali&lt;/span&gt;. Nobile lo ascolta pi&amp;ugrave; volte e alla fine si riconosce: &amp;laquo;Ho chiamato la Pdu di Lugano e mi sono fatto avanti. Mina mi ha chiamato ringraziandomi e dicendosi contenta che fossimo noi gli autori. Poi ho informato Paolo, che non sapeva assolutamente nulla&amp;raquo;.&lt;br /&gt;che dire del brano? Arrangiamento elegante e di gran classe che accompagna una Mina in ottima forma vocale. Precisissima nella intonazione, nella pronuncia e nel dare vita ad ogni singola parola: un esempio su tutti &amp;egrave; il modo in cui pronuncia quel &quot;tormentarti&quot;.&lt;br /&gt;Adesso non ci rimane che pazientare ancora un paio di settimane per poter ascoltare finalmente per intero il prossimo disco di inediti di Mina.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 20 Oct 2011 21:50:53 +0100</pubDate>
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            <title>NEWS 2011: SANGIORGI E COSI' SIA</title>
            <link>http://blog.libero.it/MINA50/10656825.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left; margin: 5px;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?_or%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F07%3C2%3Da24%25%3B81a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jC&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;270&quot; height=&quot;139&quot; /&gt;E' stata Mina stessa a dare l'anteprima tra le righe della sua rubrica online su Vanity Fair: &quot;&lt;strong&gt;nel prossimo CD, ci sono ben due pezzi di Giuliano. Uno si chiama &amp;ldquo;E cos&amp;igrave; sia&amp;rdquo; e l&amp;rsquo;altro &amp;ldquo;Brucio di te&amp;rdquo;. Due inediti molto forti.&lt;/strong&gt;&quot;. Il Giuliano in questione &amp;egrave; ovviamente Giuliano Sangiorgi, leader e voce d'acciaio dei Negramaro, che dopo diverse collaborazioni con esponenti della canzone nazionale e internazionale, arriva finalmente dritto dritto a Lugano.&amp;nbsp;Nel 2007 duetta con la voce storica dei Cranberries, Dolores O'Riordan nel brano &lt;em&gt;Senza fiato&lt;/em&gt;&amp;nbsp;per la colonna sonora del film&lt;em&gt;&amp;nbsp;Cemento armato.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;Nel 2008&amp;nbsp;ha collaborato con Jovanotti&amp;nbsp;nell'album &lt;em&gt;Safari&lt;/em&gt;,&amp;nbsp;partecipando alla canzone omonima&amp;nbsp;nonch&amp;eacute; nella canzone &lt;em&gt;Cade la pioggia.&lt;/em&gt;&amp;nbsp;Inoltre ha duettato con Cristina Don&amp;agrave;&amp;nbsp;nel brano&amp;nbsp;&lt;em&gt;Settembre&lt;/em&gt;, incluso nell'album &lt;em&gt;Piccola faccia e, &lt;/em&gt;in veste di&amp;nbsp;autore, due sue belle canzoni sono in gara nel Festival di Sanremo del 2009: &lt;em&gt;Come foglie,&lt;/em&gt;&amp;nbsp;interpretato dalla brava Malika Ayane, e&amp;nbsp;&lt;em&gt;Prova a dire il mio nome&lt;/em&gt;&amp;nbsp;proposta da Chiara Canzian. Alla fine dello stesso anno&amp;nbsp;duetta con Elisa&amp;nbsp;nel brano &lt;em&gt;Ti vorrei sollevare&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;e&lt;/em&gt;&amp;nbsp;con Claudio Baglioni&amp;nbsp;nel brano&amp;nbsp;&lt;em&gt;Ancora no&lt;/em&gt;, brano che fa parte dell'ultimo disco di Baglioni&lt;em&gt;&amp;nbsp;Q.P.G.A. &lt;/em&gt;a cui partecipa Mina stessa con uno splendido cadeau vocale. Il 2011 vede presente il cantante pugliese, autore di due canzoni nel recente album di Patty Pravo intitolato &lt;em&gt;Nella terra dei pinguini&lt;/em&gt;: &lt;em&gt;Unisono&lt;/em&gt;, scelto come singolo di lancio e &lt;em&gt;Cielo&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;Attendiamo con ansia di ascoltare i due pezzi proposti a Lady Mazzini, confidando che il singolo di lancio del nuovo album di Mina, previsto per novembre, possa riempire molto presto le nostre fameliche orecchie.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 27 Sep 2011 19:08:36 +0100</pubDate>
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            <title>2005: BULA BULA</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin-left: 5px; margin-right: 5px; float: right;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?Sor%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F63618a05%25%3B80a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jC&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;250&quot; /&gt;Signore e Signori benvenuti nell&amp;rsquo;isola di &lt;strong&gt;BULA BULA&lt;/strong&gt;, &amp;ldquo;dove non esistono giornali, fotografi, tiv&amp;ugrave;. E dove alle brutture, alle schifezze, al pattume si riserva grandissimo disprezzo e pochissima comprensione.&amp;rdquo; Il nostro viaggio &amp;egrave; gi&amp;agrave; iniziato con l&amp;rsquo;ascolto della hit &lt;em&gt;Vai e vai e vai&lt;/em&gt;. Ma Mina non ci lascia neppure riposare dal ritmo dance della canzone che gi&amp;agrave; dobbiamo abituarci alla bellezza, all&amp;rsquo;orecchiabilit&amp;agrave; e all&amp;rsquo;intensa fine di un amore raccontata in &lt;em&gt;Portati via&lt;/em&gt;, che ancora oggi permane nella memoria anche dell&amp;rsquo;ascoltatore radiofonico pi&amp;ugrave; distratto. Da segnalare la partecipazione vocale di Axel Pani. La cruda drammaticit&amp;agrave; dei versi di &lt;em&gt;Fragile&lt;/em&gt; di Gennaro Cosmo Parlato, regala momenti di grande intensit&amp;agrave; emotiva, con la voce di Mina che si eleva verso dopo verso e che poi si dedica al brano &lt;em&gt;Se&lt;/em&gt;, che un ispiratissimo Alex Britti regala alla nostra Signora. Il cantautore romano aveva gi&amp;agrave; espresso la sua preferenza per la Mina soffusa, e permette in questo caso alla Signora Mazzini di dar prova della sua grande abilit&amp;agrave; vocale e interpretativa nella sua dimensione intimista. La fermata seguente ci permette di gustare una Mina sanguigna e altamente rock: &lt;em&gt;Tra mille anni&lt;/em&gt;, con testo scritto da Cheope (figlio di Mogol) e la musica di Danijel Vuletic, d&amp;agrave; modo alle corde vocali di Mina di salire e scendere all&amp;rsquo;impazzata affrontando cos&amp;igrave; una bella prova. Con &lt;em&gt;La fin de vacances&lt;/em&gt; possiamo permetterci un salto indietro nel tempo: il gracchiante rumore del vinile e la voce quasi a 78 giri dell'inizio ci regalano un gioiellino r&amp;eacute;tro del grandissimo Henry Salvador che ben si inserisce in un&amp;rsquo;opera fortemente calata nella contemporaneit&amp;agrave; come Bula Bula. Ironia, delicatezza, soffice e tenero testo per un grande ritorno, quello di Piero Cassano dei Matia Bazar, che regala a Mina &lt;em&gt;Sei o non sei tu&lt;/em&gt;. Con &lt;em&gt;20 parole&lt;/em&gt;&amp;nbsp;raggiungiamo le vette pi&amp;ugrave; alte di questo nostro viaggio sull&amp;rsquo;isola di Bula Bula: come spiegare il totale coinvolgimento che questa canzone sa regalare? Le immagini poetiche di Roversi, afferranno l&amp;rsquo;attenzione dell&amp;rsquo;ascoltatore e lo travolgono, dandogli tregua solo nell&amp;rsquo;intermezzo musicale al pianoforte, per poi riafferrarti e lasciarti felicemente devastato e felice al termine della canzone. Ha detto Massimiliano Pani: &amp;ldquo;Appena ci &amp;egrave; arrivata questa canzone non abbiamo avuto il minimo dubbio a inserirla nel disco, come tocco d&amp;rsquo;autore in un lavoro volutamente leggero&amp;rdquo;. Grazie mille volte per averlo fatto! Con &lt;em&gt;Bell&amp;rsquo;animalone&lt;/em&gt; torniamo al filone ironico mazziniano: un bel fusto che ha problemi, tra gli altri, ad azzeccare il congiuntivo, ma con il quale vale la pena soffermarsi su altre ben pi&amp;ugrave; basilari e naturali esigenze. &lt;em&gt;Dove sarai&lt;/em&gt; &amp;egrave; un'altra splendida prova di Nicol&amp;ograve; Fragile come autore: con il suo ritmo latineggiante e sensuale, questa canzone &amp;egrave; stata giustamente eletta a singolo&amp;nbsp;rappresentativo di Bula Bula per l'estate del&amp;nbsp;2005. Rimanendo sempre nell&amp;rsquo;ambito di sonorit&amp;agrave; latineggianti, ecco che Mina si cimenta in &lt;em&gt;Quella briciola di pi&amp;ugrave;&lt;/em&gt; di Marika Andolfi. Autrice gi&amp;agrave; di due canzoni per Mina (&lt;em&gt;Timida&lt;/em&gt; nel 1995 e de &lt;em&gt;La bacchetta magica&lt;/em&gt; nel 1996), la Andorfi riporta Mina nelle atmosfere da bossanova, dandole la possibilit&amp;agrave; di fare balzi di registro impressionanti con la voce. Il tutto arrangiato impeccabilmente e raffinatamente da Ugo Bongianni. &amp;ldquo;Il parrucchiere ha lavorato male o qualcun altro ha lavorato bene&amp;hellip;&amp;rdquo;, quale alternativa porre a un amante distratto e poco coinvolto che si preoccupa solo che la propria donna si presenti bene e non sembri una che si trascura? Dilemmi affrontati nella veloce ed ironica &lt;em&gt;La fretta nel vestito&lt;/em&gt;. L&amp;rsquo;ultima fermata di Bula Bula &amp;egrave; una traccia fantasma di un classico riletto per l&amp;rsquo;occasione in chiave moderna: in &lt;em&gt;Fever&lt;/em&gt; Mina, si diverte ad entrare con la sua voce in una miscela musicale estremizzata nei suoni e nelle atmosfere giocose, donandoci un momento di grande respiro che termina con la grande sontuosit&amp;agrave; dell&amp;rsquo;orchestra. I gorgheggi del piccolo Edoardo Pani rappresentano inoltre un cadeau tutto familiare.&lt;br /&gt;Speriamo che il viaggio nell'isola di Bula Bula sia stato per voi piacevole: vi auguriamo una piacevole permanenza nell'isola di pace e serenit&amp;agrave; che avete scelto per passare la vostra estate. Ci rileggiamo a settembre!&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 14 Aug 2011 17:12:06 +0100</pubDate>
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            <title>SINGOLO: VAI E VAI E VAI</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: right; margin: 10px;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?%5Eor%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F%3D291%3Ca04%25%3B25a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jB&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;250&quot; height=&quot;247&quot; /&gt;Dopo un 2004 a secco di inediti mazziniani, caratterizzato per&amp;ograve; dall'enorme successo della &lt;em&gt;Platinum Collection&lt;/em&gt; (di cui parleremo in altre occasioni), il 2005 inizia con la splendida notizia della pubblicazione di &lt;em&gt;Bula Bula&lt;/em&gt;. Rimandato infatti da novembre a gennaio per far meglio splendere il cd sul mercato discografico, lontano dai bagordi commerciali natalizi, il giorno 7 gennaio viene lanciato il primo singolo:&lt;strong&gt; VAI E VAI E VAI&lt;/strong&gt;. Ben rappresentativo dell'atmosfera leggera e moderna dell'intero album, il brano, composto dal fedelissimo Nicol&amp;ograve; Fragile, s'impone subito tra le canzoni pi&amp;ugrave; gettonate dalle radio e tra i brani pi&amp;ugrave; scaricati dai digital stores.La storia &amp;egrave; quella di un triangolo con un lui che si diverte a rimbalzarsi tra due donne: la nostra beniamina vede il suo uomo/amante esitare, sperando che il tempo possa dissolvere i suoi dubbi ma &amp;ldquo;lei il suo posto non lascer&amp;agrave;, tu scegliere non sai&amp;rdquo;. E a lei non rimane che lamentarsi nel vederlo andare dall&amp;rsquo;altra, sospesa nella follia del dubbio.La diretta concorrente ad aprire la strada al successo di &lt;em&gt;Bula Bula&lt;/em&gt;, secondo i vertici Sony doveva essere la pi&amp;ugrave; &amp;ldquo;minosa&amp;rdquo; &lt;em&gt;Portati via&lt;/em&gt;: Mina e Massimiliano Pani hanno insistito sul valore di questo brano e hanno avuto ragione, rimandando la fortuna di &lt;em&gt;Portati via&lt;/em&gt; solo di alcuni mesi e contribuendo cos&amp;igrave; ad allungare la vita dell'album in classifica, rinnovando il successo gi&amp;agrave; spianato da questo pezzo brioso e moderno. Ci ha pensato poi la scelta di &lt;em&gt;Dove sarai&lt;/em&gt;, con le sue atmosfere latineggianti e dal sapore estivo, ad accompagnarci durante i mesi del solleone.&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 22:55:07 +0100</pubDate>
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            <title>TRA POCO...IL 2005!!!</title>
            <link>http://blog.libero.it/MINA50/10440571.html</link>
            <description>&lt;p&gt;A breve inizieremo a parlare di Bula Bula, l'album che apr&amp;igrave; in bellezza l'anno 2005.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style=&quot;vertical-align: baseline;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?Ror%60zo%26im%7D%1Fg%60%27%7F5305%3Ca04%25%3B25a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom%05jB &quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;297&quot; /&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 21 Jul 2011 14:02:44 +0100</pubDate>
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            <title>MINA INTERNAZIONALE E INEDITA</title>
            <link>http://blog.libero.it/MINA50/9924098.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?3re.jgmi%3DJwug%3A-81%3Ca38-%3B20a1%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom-%3F%3F&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;168&quot; /&gt;Forse nemmeno i fan pi&amp;ugrave; ottimisti ci speravano pi&amp;ugrave;: il futuro sembrava dovesse essere ancora costellato di quei file, piano piano arrivati a tutti, dei brani&amp;nbsp;digitalizzati&amp;nbsp;&amp;nbsp;da rarissimi (e costosissimi nel mercato dei collezionisti) lp di stampa estera. Finalmente non sentiremo pi&amp;ugrave; canzoni disturbate dal gracid&amp;igrave;o del vinile rovinato...che su cd proprio non ci piace!&lt;br /&gt;Mina anche in questo non finisce di stupire e il prossimo 15 marzo vedranno la luce ben tre ricchissime e succulente raccolte: &lt;strong&gt;I AM MINA&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;JE SUIS MINA &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;YO SOY MINA.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Ognuno di questi cd contiene per la maggior parte versioni nelle diverse lingue (inglese, francese e spagnolo) dei grandi successi italiani di Mina e in pi&amp;ugrave; altre chicche di cui nessuno sospettava l'esistenza. Ma vediamo con calma alcune di queste cusiosit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;I grandi successi sono presenti in vario modo. La versione inglese di&lt;em&gt; Grande grande grande&lt;/em&gt; (Never never never), &lt;em&gt;Non creder&lt;/em&gt;e (nella versione francese e spagnola: Ne la crois pas e No lo creas), la versione inglese de &lt;em&gt;Il cielo in una stanza&lt;/em&gt; (&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span&gt;This world we love in).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;&amp;nbsp;De &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;L'importante &amp;egrave; finire &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;troviamo la versione inglese (Take me) e quella francese (Pour en finir comment faire), mentre con arrangiamento diverso rispetto a quella italiana e anche con approccio vocale distinto &amp;egrave; la versione inglese di Uappa (Love me).&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Un grande successo del 1973, &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;E poi,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt; &amp;egrave; presente in ognuno dei tre cd con il relativo titolo tradotto: Runaway (che fu ripresa anche da Sherley Bassey), Et puis &amp;ccedil;a sert &amp;agrave; quoi e Y que. Un'idea vincente e originale per pubblicizzare visivamente questa triade di cd sarebbe riprendere quegli splendidi filmati a colori in cui Mina, vestita con un elegantissimo smoking, cantava proprio le diverse traduzioni di questa canzone. &lt;br /&gt;Le canzoni scorrono lisce come l'olio ripercorrendo la discografia estera di Mina dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta (le due versioni francesi di &lt;em&gt;Una canzone&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Quando l'amore ti tocca&lt;/em&gt;, tratte da Salom&amp;egrave;). Tutto materiale totalmente inedito su cd che finalmente potremo risentire nelle loro sonorit&amp;agrave; originali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: normal;&quot;&gt;Grande sorpresa ha provocato la presenza di alcuni brani di cui non si conosceva l'esistenza. In primis ricordiamo &lt;em&gt;A coeur ouvert&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Les mauvais jours, &lt;/em&gt;versione d'oltralpe rispettivamente di &lt;em&gt;Sognando&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Ancora dolcemente&lt;/em&gt;, entrambe contenute nell'album Singolare del 1976. Nella parte inglese, troveremo tre canzoni del 1968 tradotte: Quand'ero piccola, Io innamorata e I discorsi. &lt;br /&gt;Nel cd spagnolo non passa inosservata la presenza della versione castigliana di Nuur, un pezzo intenso e aggressivo. All'appello mancano ancora tante cose, soprattutto nella parte spagnola; si pensi ad esempio alle due splendide versioni di Anche tu (&lt;em&gt;Tambi&amp;eacute;n t&amp;ugrave;&lt;/em&gt;) e Rock and roll star (&lt;em&gt;Estrella del rock&lt;/em&gt;), alle canzoni tratte dall'album &lt;em&gt;Amanti di valore&lt;/em&gt; o ancora alla potentissima &lt;em&gt;El&lt;/em&gt;&lt;em&gt; amor es bestia, el amor es poeta&lt;/em&gt; del 1980. Ma siamo sicuri che l'uscita sul mercato di questi tre gioielli della discografia saranno l'inizio di altre piacevoli e preziose novit&amp;agrave; inedite. Grazie Mina!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; class=&quot;youtube-player&quot; type=&quot;text/html&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot; src=&quot;http://www.youtube.com/embed/nu0XkAxRwKY&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowFullScreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Thu, 24 Feb 2011 21:26:31 +0100</pubDate>
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            <title>2003: NAPOLI SECONDO ESTRATTO</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;float: left;&quot; title=&quot;Napoli Secondo Estratto&quot; src=&quot;http://www.minamazzini.com/media/dischi/images/napoli2_010.jpg&quot; alt=&quot;Copertina&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;200&quot; /&gt;Per il secondo album della sua carriera interamente dedicato a Napoli, Mina sceglie una via per molti versi poco commerciale, ma che regala a &lt;strong&gt;Napoli Secondo Estratto&lt;/strong&gt;, una dimensione atemporale e perci&amp;ograve; classica e sempre attuale.&lt;br /&gt;I brani scelti, anche in questo caso, sono individuati prima di tutto nelle radici della melodia partenopea:  &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tu ca nun chiagne!&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, lanciata nel 1919 da Enrico Caruso, e riletta a tempo di pop nel 1975 dal gruppo de Il Giardino dei Semplici: Mina decide di aprire l'album con un'atmosfera rarefatta ma carica allo stesso tempo di grande &lt;em&gt;pathos&lt;/em&gt; e succosa passione poetica. &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Te voglio bene assaje&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, melodramma allo stato puro affrontato con una discrezione interpretativa ammirevole: mai esagerata e sempre assai precisa come nessuno sa essere. Il tema della serenata &amp;egrave; affrontato in primis nel brano &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Maria, Mar&amp;igrave;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, lenta e dolce, cantata su un tappeto di mandolini, frutto dell'arrangiamento di Alba Arnova. Per la seconda volta in un album di Mina, dopo&lt;em&gt; I discorsi&lt;/em&gt; del 1969, &amp;egrave; presente la canzone napoletana pi&amp;ugrave; famosa al mondo, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;'O sole mio&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: evitando luoghi comuni e togliendo gli eccessi da sceneggiata, Mina canta a fil di voce, creando un romantico e delizioso&amp;nbsp;quadro&amp;nbsp;dai colori solari, caldi e delicati. Grande forza evoca &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Canzona appassiunata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, altro caposaldo della tradizione napoletana ad essere spesso interpretato con didascalico patetismo: Mina affronta questo brano con piglio deciso, evidenziandone in modo giusto i toni drammatici, senza cadere nella macchietta mascherata. E poi c'&amp;egrave; quel lungo acuto che impreziosisce ulteriormente quella che si pu&amp;ograve; considerare il momento pi&amp;ugrave; emozionante dell'album. La bucolica &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Era de maggio,&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; arricchita dei preziosi archi del Maestro Gianni Ferrio, regala cinque minuti di pura poesia romantica per lasciare poi il posto al pianto doloroso di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Guapparia&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;: anche in questa serenata, pezzo forte degli interpreti di sceneggiata, Mina riesce a personalizzare l'approccio interpretativo, partendo dall'anima dei versi e colorandoli di un &lt;em&gt;pathos&lt;/em&gt; emotivo, sentito e mai esagerato. &lt;em&gt;&lt;strong&gt;I' te vurria vas&amp;agrave;!&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &amp;egrave; una delicata contemplazione dell'amante che dorme, condita dal desiderio di baciare la propria bella: vocalmente bella e delicata. &lt;br /&gt;A un repertorio pi&amp;ugrave; recente appartengono &lt;strong&gt;&lt;em&gt;'O cielo ce manna 'sti cose&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;in cui l'anima jazz si esalta fino alle vette: la canzone fu&amp;nbsp;scritta e interpretata nel 1964 da Fred Bongusto per il film &lt;em&gt;Matrimonio all'italiana.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Carmela&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nonostante l'aspetto da grande classico, &amp;egrave; una canzone piuttosto recente, e doveva essere la dimostrazione che la creativit&amp;agrave; partenopea non si era spenta e che era in grado di produrre ancora gioielli carichi di forza e di splendore proprio: Mina, nella sua interpretazione, dimostra di amare molto questo brano di Sergio Bruni, gi&amp;agrave; omaggiato nel volume Napoli, con gli intensi attimi di &lt;em&gt;Amaro&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&amp;egrave; 'o bene&lt;/em&gt;. Grazie a &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Napule &amp;egrave;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, nel 1977 Pino Daniele entra a far parte a pieno diritto dei grandi rappresentanti della musica napoletana: Mina ci regala una versione preziosa, moderna e arricchita da un piacevole e tenero coro di bambini nel finale. Versione che deve avere molto colpito lo stesso autore, se di recente ha chiesto alla Mazzini di regalargli il bellissimo cameo vocale presente nella nuova versione riarrangiata presente nell'album &amp;ldquo;Boogie boogie man&amp;rdquo;. L'album si chiude con un inedito scritto appositamente per l'occasione dagli Audio 2, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Cu ' mmane&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, utilizzato come singolo di lancio dell'album e con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;'O cuntrario e l'ammore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, una rielaborazione del Maestro Gianni Ferrio, sull'aria de &amp;ldquo;I crisantemi&amp;rdquo; di Giacomo Puccini e con testo del napoletanissimo Maurizio Morante.&lt;br /&gt;Per la copertina, dopo l'exploit visivo regalatoci col primo volume di Napoli, Mina decide di dare spazio a tre colonne portanti della comicit&amp;agrave; napoletana, fieramente sedute in un palchetto del Teatro San Carlo di Napoli: Tina Pica, Titina De Filippo e l'amato Tot&amp;ograve;, elegantemente vestito abiti femminili. Una Mina in atteggiamento curioso, si scorge uscire dal rosso sipario in una foto interna, elegantemente vestita in abito maschile.&lt;br /&gt;Per il periodo natalizio del 2003, uscir&amp;agrave; un cofanetto dal nome &quot;&lt;strong&gt;Napoli primo, secondo e terzo estratto&lt;/strong&gt;&quot; contenente i due cd dedicati a Napoli e impreziosito da un un terzo cd in cui Mina interpreta altri due classici quali&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Reginella&lt;/strong&gt; e&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Malatia,&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;una di quelle canzoni che diedero ispirazione a una giovane Baby Gate nel 1958.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
        <category>Audio 2</category>
        <category>i Totò</category>
        <category>Mina</category>
        <category>Napol</category>
        <category>Pino Daniele</category>
        <category>Tina Pica</category>
        <category>Titina De Filippo</category>
            <pubDate>Mon, 17 Jan 2011 16:21:14 +0100</pubDate>
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            <title>BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI!</title>
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            <description>&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?5re.jgmi%3DJwug%3F%250%3C%3Dc46-%3B30a0%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom-%3FA&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 2px auto; WIDTH: 264px; DISPLAY: block&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?5re.jgmi%3DJwug%3F%250%3C%3Dc46-%3B30a0%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom-%3FA&quot; height=&quot;187&quot; /&gt;&lt;/a&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 20 Dec 2010 10:51:54 +0100</pubDate>
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            <title>UNA PAROLA ANCORA...</title>
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            <description>&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?9re.jgmi%3DJwug%3F%273%3C%3Ca75-%3B30a0%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom-%3FE&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img style=&quot;MARGIN: 2px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left&quot; border=&quot;0&quot; src=&quot;http://blog.libero.it/MINA50/getmedia.php?9re.jgmi%3DJwug%3F%273%3C%3Ca75-%3B30a0%25%3Baiedxg%3A%25a%15KLmI%3A%2567%27z%05kgonmghom-%3FE&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Il 30 novembre, contemporaneamente all'uscita di “Piccola strenna”, è stato diffuso dalle radio il brano che lancia l'uscita, il prossimo 15 dicembre, del dvd del concerto tenutosi il 30 agosto, in ricordo della piccola Olivia, la figlia del cantautore romano Niccolò Fabi, scomparsa lo scorso luglio.&lt;br /&gt;La canzone scelta è &lt;strong&gt;Parole parole&lt;/strong&gt; e Mina regala una piccola partecipazione vocale al brano, che nel suo insieme è di un'incisività e di una tenerezza tale che è impossibile non rimanere coinvolti. &lt;br /&gt;Il brano “Parole Parole”, sigla finale dello spettacolo musicale RAI “Teatro 10” del 1972 e cantata da Mina in coppia con Alberto Lupo (nel ruolo dell'”italiota” e romantico sospiratore), ha visto negli anni una serie infinita di rivisitazioni e di imitazioni: Mina e Celentano ne proposero una versione con i ruoli capovolti in una puntata di Teatro 10 e due anni dopo, a Milleluci, Alberto Lupo decise di interpretarla ironicamente da solo, guardandosi allo specchio. All'estero intanto, Dalida e Alain Delon ne fanno una versione francese, mentre in terra iberica sono il duo dei Pimpinela a riproporre la canzone in spagnolo, nonostante la versione italiana riscuotesse comunque un buon successo.&lt;br /&gt;In tempi più recenti, è da ricordare la versione proposta nel 2007 nell'album Todavìa, in cui Mina duetta con un impacciato Javier Zanetti.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot; align=&quot;justify&quot;&gt;Se tutte queste versioni comunque fanno gioco sull'ironia del pezzo, la versione di Fabi si contraddistingue per un'atmosfera carica di tenerezza (a cui la voce di Mina dà un forte contributo) ma allo stesso tempo di pathos e di commozione, con un finale rock a confermare la nuova vita che viene data alla canzone.&lt;br /&gt;Il dvd &lt;strong&gt;Parole di Lulù&lt;/strong&gt;, contiene il videoracconto del concerto tenutosi nella campagna romana lo scorso 30 agosto e dà la possibilità di proseguire la raccolta fondi avviata in occasione del concerto per la ricostruzione ad opera dell'ong Medici con l'Africa Cuamm dell'ospedale pediatrico di Chiulo, in Angola, unica struttura della provincia del Kunene ad aver fornito assistenza sanitaria durante la guerra in Angola.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;MARGIN-BOTTOM: 0cm&quot; align=&quot;center&quot;&gt;&lt;object width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/NZxKJhjk-sg?fs=1&amp;hl=it_IT&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;wmode&quot; value=&quot;transparent&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/NZxKJhjk-sg?fs=1&amp;hl=it_IT&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; wmode=&quot;transparent&quot; width=&quot;200&quot; height=&quot;166&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 01 Dec 2010 11:51:33 +0100</pubDate>
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