ML CANTAUTORIper chi ama la musica italiana d'autore,i grandi artisti troppo presto dimenticati,i gruppi che hanno fatto la storia della musica italiana |
«Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati.»
Fabrizio De André
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi
vedere. La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare. La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire.
Roberto Vecchioni da Sogna ragazzo sogna
Ognuno vada dove vuole andare ognuno invecchi come gli pare ma non raccontare a me che cos'è la libertà.
Francesco Guccini da Quattro stracci
Se a volte mi nascondo | Se chiudo le mie entrate a questo mondo | È solo per cercare di capire come sono | Mi sento naufragare e mi abbandono.
Pierangelo Bertoli da La Fatica
I matti sono punti di domanda senza frase | migliaia di astronavi che non tornano alla base | sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole | i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole.
Simone Cristicchi da Ti regalerò una rosa
Per tutti i visitatori del blog...
Dal 14 agosto al 1 settembre, lo staff del blog è in meritate ferie!!!
ORA BASTA!
CREATO DA IONONSONOIO...
Ci sono cantanti che hanno lasciato un solco nella nostra vita, con le loro canzoni ci hanno insegnato a lottare contro le avversità , a “sbattere giù “ gli ostacoli che la vita ci ha posto davanti. Cantanti che spesso sono stati dimenticati dai media , perché non belli in video, non perfetti, perché i loro testi davano fastidio perché veritieri . Tra questi Pierangelo Bertoli, che voglio ricordare con la canzone:
A MUSO DURO (pierangelo bertoli)
E adesso che farò,non so che dire
ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto versi con la penna
non ordini precisi di lavoro
ho sempre odiato i porci e i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nel deserto
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
Adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti;
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò il bicchiere del mio vino
non so com'è però vi invito a berlo
e le masturbazioni cerebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
e non so se avrò gli amici a fare il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti
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Post n°156 pubblicato il 17 Gennaio 2010 da iononsonoio2
PRIMAVERA DI PRAGA
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Post n°155 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da mlcantautori
Praticamente senza annuncio, senza particolari, Lucio Dalla e Francesco De Gregori hanno deciso di tornare insieme in concerto, a trent'anni esatti dal tour "Banana Republic" e che portò ad un album, a un film e a un gustoso e ironico brano registrato a due voci (pubblicato solo come singolo) dal titolo "Ma come fanno i marinai". Per svelare la reunion basta andare sul sito di Ticketone e scoprire che sono in vendita (solo online) i biglietti per una serata al Vox Club di Nonantola, con la dicitura "work in progress". Protagonisti, appunto, Dalla e De Gregori. La data, il 22 gennaio. Tutto qui. Al momento non si sa nulla della band, della scaletta, e soprattutto se la cosa finirà a Nonantola (provincia di Modena) o se si tratta delle prove generali per un tour. L'idea è presumibilmente nata alcuni mesi fa quando i due sono tornati brevemente insieme su un palco, per la prima volta dal 1980. (Fonte: "la Repubblica") |
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Post n°154 pubblicato il 26 Settembre 2009 da iononsonoio2
I colori dei cantanti, a sorpresa sono (quasi) tutti bravi pittori MILANO — «Frequento le strade della musica da molti anni e mi sono accorto che molti musicisti amano le tele come il pentagramma». Massimo Cotto, giornalista e operatore musicale (è fra gli autori del prossimo Festival di Sanremo) ha ideato «In my secret life» (titolo preso a prestito da Leonard Cohen), una mostra itinerante a scopo benefico che si inaugura domani a Forte di Bard in Val d’Aosta: vi saranno esposte 87 opere di 67 musicisti, cantanti e cantautori. Tele eterogenee e di livello assai diverso, accomunate però da un’origine musicale. «Nel ’92 — racconta Cotto — una casa editrice mi affidò il compito di tradurre le canzoni di Leonard Cohen. Chiesi di poterlo incontrare e passai una settimana con lui a Los Angeles. Così scoprii che lui dipingeva a pennello sul computer e poi stampava il lavoro su carta di riso. E’ cominciata così la mia collezione privata». Cohen è presente nella mostra con un autoritratto e quattro nudi di donna. «Elvis Costello mi regalò cinque opere. Poi, a un’asta, ho comperato due lavori di Miles Davis, due figure di donna. Quando ho pensato a una mostra la mia collezione non bastava: così ho lanciato un appello». Impressionante la coerenza di certi quadri: Arisa è ingenua sulla tela proprio come uno se l’aspetterebbe. «Renga invece — spiega Cotto — dipinge solo Ambra o nudi di donna». Curiosa Teresa De Sio («Il ragazzo con l’anguria») e insolita la tecnica di Paola Turci che soffia il colore sulla tela con una cannuccia, mentre la mano forte di Danilo Amerio è una vera sorpresa. Ferro si spaccia per debuttante ma ha un tratto molto riconoscibile, Cheope, il figlio Andrea Mingardi nasce come un figurativo e da sempre dipinge facce. «Ho cominciato a vent’anni in modo casuale e da autodidatta. Oggi ho uno stile fumettistico, per niente classico. Credo che da una faccia si ricavi una storia. Si capisce da dove uno viene e quale sarà il suo destino. Le facce per me sono come carte geografiche. Dipingendo canto la realtà in un modo diverso.». Cecilia Cipressi, in arte Syria, ha dovuto creare un opera «ad hoc»: «Ho un laboratorio di installazioni dove lavoro in tridimensionale incollando pupazzi a scatole di cartone cercando di Insomma il lato meno noto di molti artisti, qualcuno davvero lontano da esperienze grafiche come Vecchioni che ha ripiegato su qualcosa di molto semplice ovvero un |
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Post n°153 pubblicato il 22 Settembre 2009 da mlcantautori
Morto Wess, in coppia con Dori Ghezzi conquistò la musica leggera italiana Era il bassista di Rocky Roberts, diventò famoso come interprete. Il ricordo ella cantante: «Lui era l'artrista, io la corista. La nostra coppia "caffelatte" era unica» ROMA - La fama l'aveva conquistata con il nome di Wess. E anche se l'epoca dei successi è lontana, non fu una notorietà da poco: in coppia con Dori Ghezzi aveva formato un duo singolare e di efficate impatto sul pubblico. Wesley Johnson, in arte semplicemente Wess, morto scomparso nella notte fra lunedì e martedì, era un cantante e musicista statunitense naturalizzato italiano arrivato nel nostro Paese nei primi anni Sessanta. In quel periodo per i neri la musica amata era soprattotto il soul e il R&B dei grandi interpreti, da Otis Redding a Wilson Pickett. GLI INIZI - Quel sound anche in Italia ispirava molti interpreti di musica leggera (basti pensare a Fausto Leali ma anche gruppi com UN SODALIZIO NATO PER CASO - «Da lui ho imparato il mestiere. Lui era l'artista - ricorda ora Dori Ghezzi - io la corista. Rammento quel periodo come uno dei più belli e divertenti del mio lavoro. In realtà avrei dovuto collaborare soltanto ad un brano del 33 giri a cui stava lavorando. Si chiamava "Voglio stare con te". Era un esperimento che doveva finire lì. Invece alla Durium, la casa discografica, si resero conto che la coppia poteva ottenere altri risultati. E in effetti funzionò. Eravamo una cosa insolita: l'unica coppia caffelatte a livello internazionale. All'Eurofestival, per esempio, colpì molto». Dori Ghezzi è commossa nel ricordo: «Era una persona squisita. Un artista e un bassista forse neppure conscio delle sue grandi possibilità. Si è anche sacrificato per questo, si è consumato lavorando sul palcoscenico perché era uno di quegli artisti che dava tutto al pubblico». Oltre a «Voglio stare con te», anche «Noi due per sempre» e la famosissima «Un corpo e un'anima» (prima classificata a Canzonissima 1974) consolidano la popolarità e il successo del duo, che si piazza terzo all'Eurofestival secondo a Sanremo 1976 con «Come stai? Con chi sei?». Negli anni successivi, Wess ha partecipato a trasmissioni tv, produzione di dischi oltre a fare concerti. A Sanremo 1994 ha fatto parte del gruppo «Squadra Italia» e negli ultimi anni, tra il 2000 e il 2004 è tornato a esibirsi in molte piazze italiane, come nei prinmi anni della carriera, accompagnato dalla Wess Band. |
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Post n°152 pubblicato il 19 Agosto 2009 da iononsonoio2
Anche se lo staff del blog è in ferie ci teniamo aggiornati e non potevamo non dedicare un post alla grande FERNANDA PIVANO
"Il pacifismo ha fatto un fiasco totale, oggi il mondo è coperto dei cadaveri di ragazzi. L'unica grande vittoria dei pacifisti fu quella di aver raggiunto la firma del trattato antinucleare. Una settimana dopo Mao, lui che era un simbolo, buttò l'atomica." FERNANDA PIVANO ciao FERNANDA e come dicevi a chi salutavi PACE E AMORE A VOI |
ISCRIZIONE....
PER ISCIVERSI NELLA ML:
SOGNI GRANDIOSI...
BANDABARDO'
SOGNI GRANDIOSI
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai "Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!"
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all'amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai "Poesia,
non si mangia con la poesia!!"
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!
E come un aquilone 
volare via spezzando il filo...
...Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi...
...Lo vedi si può volare
FREE TIBET...

NO ALLA PEDOFILIA













e I Ribelli) e anche in Italia si cercava qualche richiamo all'originale. Il Pickett italiano, fatte le debite proporzioni, era Rocky Roberts, quEllo di «Stasera mi butto». Wess è il suo bassista che poi nel 1967, incide al suo primo album come cantante solista, intitolato «The sound of soul». Ottiene un discreto successo nel 1968 con la canzone «I miei giorni felici». All'inizio degli anni Settanta comincia la collaborazione con Dori Ghezzi: nasce una delle coppie canore italiane più famose. Nel 1973, con il brano «Tu nella mia vita» partecipano al Festival di Sanremo, superando poi tutti nella classifica delle vendite. 



Inviato da: teatro
il 22/12/2010 alle 12:32
Inviato da: ilventodelnord1
il 30/10/2010 alle 01:23
Inviato da: Andrenews
il 22/01/2010 alle 09:16
Inviato da: iononsonoio2
il 18/01/2010 alle 06:31
Inviato da: lauretta85LI
il 17/01/2010 alle 20:48