ML CANTAUTORIper chi ama la musica italiana d'autore,i grandi artisti troppo presto dimenticati,i gruppi che hanno fatto la storia della musica italiana |
«Meglio esserci lasciati che non esserci mai incontrati.»
Fabrizio De André
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi
vedere. La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare. La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire.
Roberto Vecchioni da Sogna ragazzo sogna
Ognuno vada dove vuole andare ognuno invecchi come gli pare ma non raccontare a me che cos'è la libertà.
Francesco Guccini da Quattro stracci
Se a volte mi nascondo | Se chiudo le mie entrate a questo mondo | È solo per cercare di capire come sono | Mi sento naufragare e mi abbandono.
Pierangelo Bertoli da La Fatica
I matti sono punti di domanda senza frase | migliaia di astronavi che non tornano alla base | sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole | i matti sono apostoli di un Dio che non li vuole.
Simone Cristicchi da Ti regalerò una rosa
ORA BASTA!
CREATO DA IONONSONOIO...
Ci sono cantanti che hanno lasciato un solco nella nostra vita, con le loro canzoni ci hanno insegnato a lottare contro le avversità , a “sbattere giù “ gli ostacoli che la vita ci ha posto davanti. Cantanti che spesso sono stati dimenticati dai media , perché non belli in video, non perfetti, perché i loro testi davano fastidio perché veritieri . Tra questi Pierangelo Bertoli, che voglio ricordare con la canzone:
A MUSO DURO (pierangelo bertoli)
E adesso che farò,non so che dire
ho freddo come quando stavo solo
ho sempre scritto versi con la penna
non ordini precisi di lavoro
ho sempre odiato i porci e i ruffiani
e quelli che rubavano un salario
i falsi che si fanno una carriera
con certe prestazioni fuori orario
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
Ho speso quattro secoli di vita
e ho fatto mille viaggi nel deserto
perché volevo dire ciò che penso
volevo andare avanti ad occhi aperti
Adesso dovrei fare le canzoni
con i dosaggi esatti degli esperti;
magari poi vestirmi come un fesso
per fare il deficiente nei concerti
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
Non so se sono stato mai poeta
e non mi importa niente di saperlo
riempirò il bicchiere del mio vino
non so com'è però vi invito a berlo
e le masturbazioni cerebrali
le lascio a chi è maturo al punto giusto
le mie canzoni voglio raccontarle
a chi sa masturbarsi per il gusto
canterò le mie canzoni per la strada
ed affronterò la vita a muso duro
un guerriero senza patria senza spada
con un piede nel passato
e lo sguardo diritto e aperto nel futuro
e non so se avrò gli amici a fare il coro
o se avrò soltanto volti sconosciuti
canterò le mie canzoni a tutti loro
e alla fine della strada
potrò dire che i miei giorni li ho vissuti
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Ultimi Commenti
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teatro il 22/12/10 alle 12:32 via WEB
Teatro Binario 7, 15 – 16 gennaio
LA CANZONE DI NANDA
Giulio Casale
uno spettacolo di teatro-canzone
dai Diari 1917-1973 di Fernanda Pivano
di e con Giulio Casale
scenografia e immagini di Lucio Diana
regia di Gabriele Vacis
produzione AGIDI
Biglietto: Intero € 18; Ridotto € 12; Under18 € 6
Le date in programma:
sabato, 15. gennaio 2011
Inizio Spettacolo ore: 21:00
PRENOTA
domenica, 16. gennaio 2011
Inizio Spettacolo ore: 16:00
PRENOTA
domenica, 16. gennaio 2011
Inizio Spettacolo ore: 21:00
PRENOTA
“Nanda dice:
America, metà anni cinquanta: è lì e in quel momento che nascono i giovani, prima non c’erano veramente… o se c’erano nessuno se li filava. Contavano gli anziani, i saggi, solo i vecchi avevano voce in capitolo”
“Ma Nanda dice:
Sempre in America, sempre metà degli anni cinquanta, altri giovani, invece di cavalcare mode e conformismi imposti dal mercato… resistono. Resistenza passiva a tutti i condizionamenti imposti dalla società costituita. Questi, gli altri, sono beat…"
Lo spettacolo di Giulio Casale è dedicato a una delle figure principali del panorama culturale italiano, la scrittrice e traduttrice, scomparsa nell’agosto 2009, Fernanda Pivano. La canzone di Nanda ripercorre le tappe di un’avventura lunga quasi un secolo attraverso i Diari 1917-1973 (opera pubblicata da Bompiani) e i racconti originali che la Pivano ha fatto a Casale negli anni della loro frequentazione, dando così vita
ad un affresco poetico ricco di figurazioni e melodie.
La narrazione è accompagnata da immagini inedite e sottolineata da momenti musicali che attraverseranno le tappe più importanti della letteratura americana, da Hemingway ai giorni nostri, soffermandosi in particolare sulla beat generation.
Un tributo, dunque, che riporta in scena la Nanda stessa e la sua passione per la letteratura, la musica, la libertà.
“La canzone di Nanda - dichiara Giulio Casale - è uno spettacolo di teatro canzone e nasce dall’idea di unire i tanti amici e i tanti amori artistici di Fernanda Pivano attraverso una drammaturgia che contenga non solo i riferimenti ai grandi poeti, scrittori, artisti, ma anche le canzoni più rappresentative di un’epoca, che segnano anche i tempi della narrazione scenica. Questo lavoro nasce perché credo che la lezione libertaria e pacifista di Fernanda Pivano, vera selezionatrice di momenti eccellenti in letteratura e nell’arte in generale, sia quanto mai urgente oggi”.
Teatro Binario 7 - Via Turati 8, 20052 Monza
Telefono: 039.2027002
Fax: 039.2230419
e-mail: biglietteria@teatrobinario7.it
www.teatrobinario7.it
Orari:
lunedì - venerdì dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Nei giorni di spettacolo:
Giovedì, Venerdì e Sabato: dalle 19.00
Domenica: dalle ore 14.30 alle 16.30 e dalle 19.00
I biglietti prenotati dovranno essere ritirati nei giorni e negli orari di apertura della biglietteria e, tassativamente, entro 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo.
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ilventodelnord1 il 30/10/10 alle 01:23 via WEB
grande poeta ..
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Andrenews il 22/01/10 alle 09:16 via WEB
guccini è il mio cantautore preferito... e questa canzone è magnifica!
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iononsonoio2 il 18/01/10 alle 06:31 via WEB
no ho controllato prima
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lauretta85LI il 17/01/10 alle 20:48 via WEB
se non sbaglio.. era già stata messa
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lauretta85LI il 01/09/09 alle 20:03 via WEB
bellissimo questo post!
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maresogno67 il 19/08/09 alle 20:36 via WEB
una persona che ha fatto conoscere letteratura di una certa America che forse non avremmo conosciuto
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ema75 il 17/08/09 alle 01:30 via WEB
questo è il problema dei regimi...e quello del generale videla non faceva eccezione, purtroppo. Certo però capisco Astor Piazzolla e il suo Liberatango o la "rivoluzionaria" Joan Baez, ma Battisti....mah....
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iononsonoio2 il 15/08/09 alle 06:14 via WEB
mare mare ... non l' aveva ricantata anche la bertè?
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iononsonoio2 il 06/08/09 alle 21:15 via WEB
a me sinceramente non piace lui
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ISCRIZIONE....
PER ISCIVERSI NELLA ML:
SOGNI GRANDIOSI...
BANDABARDO'
SOGNI GRANDIOSI
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
ma mi dirai "Ah, poesia!!
Non si mangia, sai, con la poesia!!"
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
e con la faccia verso il cielo,
viaggi avventurosi
pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all'amicizia come modo per godere
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai "Poesia,
non si mangia con la poesia!!"
basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c'è il cervello!
E come un aquilone
volare via spezzando il filo...
...Lo vedi si può volare
e non smetter di pensare
animo, animo, i tempi duri passano
Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi
per combattere la noia e la nevrosi
e se ancora non ci credi fa come vuoi
io mi lancio verso il cielo, apro le braccia
e poi...
...Lo vedi si può volare
FREE TIBET...

NO ALLA PEDOFILIA







Inviato da: teatro
il 22/12/2010 alle 12:32
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il 30/10/2010 alle 01:23
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il 17/01/2010 alle 20:48