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Creato da ChildOfMurder il 21/04/2007

SANGUE E TENEBRE

Nessuna pietà, Nessuna speranza, Nessun ritorno

 

 

if you walk far from the common road

Post n°610 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da ChildOfMurder
 



Impareranno che i sorrisi
sono come i coltelli
la violenza è vietata
ma la crudeltà tutelata.

I hope your beauty
became a punishment..

Death castles
built over the void,
death castles, fear castles
over the dark

Do you have yout memories?
Memories of dead pasts
when your voice was pure
Do you believe in fear?

Fear's (has) never exist
it's only you,
it's only me,
against the limits
reality's wall
against normality
..
Feel,
the murder under these eyes
the monster under this vest
and the fear,
under these habits,

a little step below,
and I was in void
a little step above
and the void's around me,
again.

Basta un niente sai
un piccolo passo lontano
dal sentiero segnato
vedrai demoni e fate,
e le cose sbagliate.

Chi fa il male davvero,
chi è solo un pupazzo
chi è proprio sincero-
e non sbagliarti, sai
è proprio meglio che non sbagli mai,
il primo passo è facile,
ma tornare è vietato.

La perdita vera è lì in agguato
in questo mondo senza legge nè peccato,
guarda, l'anima di quell'uomo è nera
ecco perchè torna tardi la sera..

Un passo e basta,
fuori dal normal sentiero
ti basta per vedere tutto il nero
i tanti livelli del reale
nulla è oggettivo,
tutto è nominale.

Ed il potere vero non è un gioco
non è delle facce arse nel fuoco
dalle voci del giorno e dagli schermi,
quelli son solo subalterni.

Scopri la piaga,
e giù, via dal sentiero
vai avanti ancora
per scoprire il nero
oscuro lato storto
d'un mondo in pezzi
misterioso o morto..

See no evil,
if you're a normal one
speak no evil,
if you're a common one
know the evil
if you walk far from the common road..


 
 
 

Su GELOSIA e POSSESSIVITA' vs RISPETTO e LIBERTA'

Post n°609 pubblicato il 29 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 

Premettendo che secondo me, gelosia e possessività sono cose quasi totalmente negative, essendo i principali fattori di rovina di tantissimi validi e profondi rapporti, io in merito la penso così (poi mi farebbe piacere sentire l'opinione ragionata di chi ha voglia di scriverne):
Ricordatevi che nonostante gelosie, paranoie, guinzagli emotivi, una persona che vi vuole tradire eo lasciare, ci riuscirà comunque, e lo farà in modo ancor più doloroso; possessività e gelosia, quindi, scatenano anche reazioni a catena di bugie, falsità, sotterfugi e tutto il male che ne consegue.

Se un'altra persona invece di VUOLE in modo speciale, e te lo mostra e te lo fa capire CHIARAMENTE, allora dovrebbe meritare FIDUCIA e STIMA, non un guinzaglio.Ogni persona che tiene davvero a noi lo dimostrerà a modo suo, ma in modo, si spera, comprensibile ed evidente.Sarà che io credo nella Libertà, personale, indipendente e singola, perciò non dobbiamo rinchiudere ed escludere da parti di mondo le persone a cui teniamo, ma dobbiamo consentirgli e facilitargli la strada verso diversi modi di capire e comprendere, di provare ed essere, come, si suppone, faranno, a loro modo, con noi.Ovviamente, tutto ciò sempre fermo restando l'insieme di quei tre criteri di comportamento: Rispetto, Fiducia (sarebbe inclusa nel Rispetto ma è sempre meglio ripetersi una volta in più!) e Libertà (individuale).

 
 
 

Società matriarcali antiche nel Mediterraneo e dintorni, Atlantide e collegamenti

Post n°608 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 


La società matriarcale è andata sgretolandosi fra il 3000 e il 2000 aC, sia a causa di catastrofi naturali che ne hanno indebolito il potere e la solidità, sia per colpa di invasioni di società guerriere a base patriarcale, provenienti dall'est e dal nord-est.
Prima, il potere era esclusivamente matrilineare, e la Grande Madre, nella sua accezione di Dea una e trina, era la divinità creatrice in ogni pantheon (con nomi quali Atargatis, Iside, Hathor, Astarte, Ishtar, Inanna, etc etc, successivamente Era, Atena, Giunone, et similia). La Dea aveva quindi ALMENO 3 aspetti, successivamente divenuti dee differenti con nomi e attributi propri.
E' interessante sottolineare come, durante "l'impero" della Grande Madre, le città fossero tutte sprovviste di mura, e pare fosse in vigore una sorta di patto di non aggressione e di mutuo soccorso fra le civiltà matriarcali più avanzate, potenti e solide.
A partire dal 2500-2600 aC, con l'inizio delle guerre d'invasione da parte di popoli guerrieri a base di potere patriarcale, tutte le città hanno dovuto giocoforza munirsi di mura possenti, spesso comunque insufficienti.
La civiltà non coese, ma dotate di un modus vivendi frammentato, formate da molte città stato, sono spesso state facili prede per gli invasori militarmente forti e uniti in un unico esercito ben addestrato.
Il culto della Grande Madre è stato più o meno velocemente soppiantato da divinità maschili guerriere che ne hanno sostituito la posizione di potere.. anche se, in alcuni luoghi, i popoli invasori hanno assunto la cultura e i costumi degli invasi, sia per favorire l'integrazione dei popoli, sia per la maggior ricchezza ed evoluzione socioculturale dei "nuovi concittadini" (ciò è accaduto, nello specifico, quando gli Ittiti hanno conquistato gli Hurriti, salvo poi sparire quasi definitivamente dopo qualche secolo, inglobati dalla cultura conquistata, che è assurta ad un periodo di nuova e decisa rinascita).

La simbologia più rilevante associata alla grande madre era quella della donna incinta, del toro e del copricapo cornutoa torre. Presso tali culture era anche in uso l'adorazione e l'innalzamento di steli, monoliti, "tronchi" e colonne sacre, successivamente ripreso da moltissime culture successive (come gli Ebrei l'hanno copiato dagli egizi, per motivi magico-religioni, nell'erigere il Primo Tempio di Salomone).
Tali elementi si ritrovano presso le più antiche civiltà matriarcali fin'ora scoperte, come quella cretese, egizia e sumera, etrusca, fenicia, e in molte altre civiltà meno conosciute (come quella di Catal Hayuk, sulle sponde del mar nero, risalente al 7000 aC).
Le lingue di queste civiltà non sono a base indoeuropea (le lineare A, nel caso di Creta, l'antico egizio, il sumero, l'estrusco antico, il protofenicio, etc).. Successivamente, nuove lingue e alfabeti si sono integrati o hanno sostituito le lingue più antiche, di origine ignota ma probabilmente provenienti da una matrice comune. (Il greco antico non è altro che una di queste lingue indoeuropee "d'importazione", ad esempio).

Il "diluvio", o più precisamente l'inondazione, avvenuta fra il 6000 e il 5600 aC ha fatto da spartiacque fra le culture realmente antiche, quelle precedenti ad esso e all'ultima "corta" era glaciale (dal 9000 aC fino circa al 7000 aC), distruggendo purtroppo la maggior parte dell'eredità del passato, considerando anche che la maggior parte di tali antichissime civiltà erano culture marinare.. Purtroppo l'archeologia subacquea è assai costosa e poco sviluppata, per cui la quasi totalità di esse riposa, più o meno conservata, sott'acqua, a una profondità variabile da 10 metri in giù (fino agli oltre 300 m, pare) - vedere le scoperte nelle acque del mar Nero, sulle coste indiane, giapponesi, Bimini e dintorni, etc etc.

Una mia ulteriore considerazione: io ipotizzo, e non sono il solo, che le culture a base matriarcale comune, unite anche dal culto dei gemelli e dei "due re", abbiano un'origine comune. Forse Atlantide - cultura marinara molto evoluta, di respiro mondiale, andata distrutta in seguito alla coincidenza di due o tre cataclismi attorno al 12500-11600 aC.
Molte altre culture mediterranee e non solo sarebbero, a mio parere, "colonie" di 2o o 3o grado di origine atlantidea. Notevole il fatto che anch'esse fossero tutte colonie a base marinara, con radice linguistica ignota.
L'antica "Cadice", Cartagine, la civiltà cretese, egizia, e probabilmente i fenici stessi, potevano essere colonie di "primo grado" derivate da Atlantide e dai suoi superstiti.
Culture che quindi, potevano direttamente "ricordare" gli anni in cui Atlantide esisteva ancora. Lo stesso vale per le più antiche civiltà precolombiane, di cui perfino gli antichi olmechi non erano altro che pronipoti (essi stessi trovarono già costruite le antiche "piramidi" amerinde, si limitarono a cercare di imitarle e a ristrutturarle, e ciò fu consuetudine comune fra tutti i popoli del sud-centro america - e, se si indaga abbastanza, si scopre LO STESSO modus operandi presso gli egizi).
Le tre grandi piramidi, e la sfinge, mostrano sicuri segni di erosione di ACQUA DI MARE, inoltre, sono totalmente prive di qualsiasi geroglifico, cartiglio e simili. Quelli scoperti sono stati aggiunti solo in tempi recentimolto recenti, alcuni addirittura nel 19o secolo, da parte di archeologi in cerca di gloria (vedi i cartigli reali sbagliati nella piramide di "Khufu", nelle "camere di alleggerimento").
Probabilmente anche l'Osireion e altre antiche costruzioni egizie (ma non solo, si parla anche di antica grecia, Creta e mezzaluna fertile) sono di origini molto più antiche, pre-diluviane (quindi precedenti al 7000 aC) e forse contemporanee di Atlantide o subito successive.

Purtroppo, la capitale religiosa e politica del proto-Egitto, la mitica Sais di cui parlano Platone e Solone, è sprofondata nel delta del Nilo, portando con sè i suoi segreti e le colonne con su incisa la "storia del mondo antico".. Stessa fine hanno fatto le antiche "culle del sapere": le biblioteche di Babilonia prima, Ninive poi, e Alessandria d'Egitto..
Rimangono i Testi delle Piramidi, molto rovinati e spesso intraducibili, che un faraone illuminato ha fatto incidere all'interno di alcune piramidi egizie (ora in pessime condizioni) per cercare di preservarli.. tradotti malamente però, dato che "l'antico linguaggio" in cui erano scritti stava già andando completamente perduto.
Abbiamo quindi solo la traduzione incerta di una traduzione già molto inesatta e lacunosa.


(liberamente tratto da: tutti i libri che ho letto in proposito, e dalla mia testa)

 
 
 

Far di diversità virtù

Post n°607 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 


Ci si chiede perché le persone più sensibili e particolari, quelle con

più cose da dire e da dare, con modalità di pensiero più libere e

DIVERSE, sono lasciate sole, schiacciate, isolate, maltrattate.
La risposta è già nella frase sopra. Perché sono DIVERSE!
La diversità spaventa i “normali”, spezza la routine, mette in

discussione valori, oggetti, autorità e fedi.
Scombina, scombussola, disorganizza e disordina. Incasina, rovina,

danneggia, secondo loro.
Invece di ascoltare e integrare le nuove voci, i nuovi suggerimenti, le

nuove idee, la società reagisce brutalmente, con paura e chiusura.
Perché è una società vecchia, governata dai vecchi. I vecchi sono

chiusi, paurosi e odiano il diverso, ma hanno esperienze e potere.

Sanno come fare certe cose, sanno come gestire molte situazioni.
Ma, solitamente, sono ciechi verso il futuro. Hanno poco da vivere e

pensano che nel passato vissuto da loro ci sia ogni soluzione per ogni

futuro. Ciò è, ovviamente, falso.
Se fosse possibile integrare la spinta vitale, innovativa, un po’ rozza

ma funzionale se instradata, dei giovani artisti, scrittori, creatori,

con l’esperienza e il bagaglio conoscitivo dei vecchi, la società

sarebbe notevolmente più equa, morbida e funzionante.
Invece, c’è solo sfiducia, opposizione, chiusura e violenza. Sia

psicologica, che sociale, che fisica.
Per cui tante ottime menti si sprecano, si spengono in lavori e

mansioni sminuenti, si sgretolano con le droghe, di ogni genere, si

accasciano e lasciano perdere, si lasciano sopravvivere alla meno

peggio, senza grandi speranze, anzi, senza speranze proprio, nel

grigiore di giorni uguali, spenti, tetri e deludenti.
E così il nostro e il loro futuro si spegne lentamente con questi

giovani avvelenati da questo sistemasocietà invecchiato, triste,

maligno e squallidamente inutile.
Con al potere solo persone grette, piccine, vuote, amareggiate e

amorali.

 
 
 

IPOCRITI BENPENSANTI DI MERDA!

Post n°606 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 

Serilevi inadeguatezze, differenze sostanziali di trattamenti nominalmenteparitari, è colpa tua.

Guardanotutti il dito e il possessore della mano, non ciò che sta indicando.

Magariti rompi il cazzo dei “teneri cuccioli maltrattati”, e parli degli esseri umaniusati come sacche di organi di ricambio, strumenti sessuali, bambini soldato,cavie per malattie, uccisi per questioni razziali o religiose, e lo dici. Aquesto punto, la gente si incazza perché hai toccato i loro animaletti. Perché inrealtà, di tutti questi esseri umani, non gliene frega un beato cazzo.

Preferisconomagari qualcosa di assolutamente inutile come un cane, solo perché è servile,stupido e buffo.

Sai perché?Perché li fa sentire superiori, e migliori, poter prenderci cura di qualcosa.

Prendetevicura di un tossico in astinenza, e avrete il mio rispetto.

Se sispendessero per aiutare l’umanità, tutte le energie inutili dilapidate persalvare i cuccioli abbandonati, e via dicendo
Non sto dicendo: non salvate gli animali, specialmente in via d’estinzione, masto dicendo: SALVATE I VOSTRI FOTTUTI SIMILI. Ci sono delle priorità!
Certo che è molto più facile e COMODO, dire: ah se si drogano è colpa loro, ahse sono in prigione è colpa loro, ah se stanno male è colpa loro che non sisono evoluti da bravi consumisti come noi..
MA PORCA TROIA!
Guardatevi intorno e chiedetevi: “Come hanno fatto ad arrivare a quel punto?PERCHE’? E se fosse toccato a ME? A te? A voi?”

E’ ilsistema che è marcio e condiziona le persone! Non il contrario!

 
 
 

Contro l'idra del tempo

Post n°605 pubblicato il 24 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 




Passando avanti
guardando indietro
tanto è cambiato,
in briciole di vetro

ho varcato i confini dell'interno
immerso nell'acqua che consente
di galleggiare a caso nell'inconscio
e udire voci in un'altra mente

con l'acqua e occhi chiusi
naufrago in un mare senza soli
vagando avanti in quel tempo tetro
futuro, cerchio, stella
per tornare indietro.

Disidratati dal tempo delle cose,
illusione funesta e circolare
ci lasciamo risucchiare fantasie, idee, speranze
da quell'idra oscuramente multipla
che si dilania e vive, che ci dilania e muore
e vive ancora, mille e mille ore.

Ricordi, ricordo
tunnel infiniti con la mente
per viaggare nel pericolo infinito
fino al grande centro, dentro
il tutto immenso accumulato
da queste umane pelli, questa recente specie.
Io nuovamente sento, quel che tu hai scordato.

Nuovamente vedo
scorci del nostro vissuto,
tagliato dal tempo a ghigliottina,
indietro, indietro, là all'inizio
quando quella pietra eterna
ancora era liscia, illesa, non scolpita,
e le maree malvagie e nere
non avevan brutalmente cancellato
le più belle e ricche
delle nostre ere.


 
 
 

L'angelo del tempo

Post n°603 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 



Scendere fra gli anni
come un angelo intoccabile
una freccia di fuoco impossibile

la gente piangeva
quando si sciolsero
nell'acido di ogni giorno

Le urla del ricordo,
l'amarezza dispersa lentamente
stillante goccia a goccia col dolore

Passando luminoso fra la fine
e la rovina quieta di ogni strada
cadaveri gonfi con occhi spenti

Fine, sussurrava tutto
la carne candida intoccabile
sordo al richiamo dei veleni

Echi, echi dappertutto
ma impossibile salvare ormai ogni cosa,
raccogli le tue ali e vola

Mutilati frammenti dei tuoi echi
echi-anima-ricordi
di ciò che sei stato e ciò che sei

Morte Speranza Dannazione
sussurra flebile ogni tua canzone
parla e sii sempre più forte

Ringhia in faccia alla tua morte.

 
 
 

Per quanto tu fugga, il tuo nero interiore sarà sempre con te..

Post n°602 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 



Noi, che guardavamo l'alba
ora scrutiamo appena il tramonto..
Noi, che sentivamo il tutto
scorrere in noi
ora abbiamo solo
vili brividi di freddo.

Sgretolate le mura
che ci tenevano saldi,
solitarie torri di vedetta
dalle porte ormai murate.

Rimane l'inaccessibile
mentre si serrano inferriate
sono freddi i forni
per il nostro cibo
fredde le mense
e ossa dei nostri pari
che ancora vi siedono, immoti.

Spero tu abbia paura
dovresti averne molta sai
sei già morto e non lo sai
chissà se lo scoprirai

il verme nero ti vive dentro
annidato intorno al cuore
il verme inquieto il verme tetro
non lo vedi con un vetro

attaccaci uccidici
bevici il sangue,
rubaci l'alba,
dacci un sepolcro

ma rimane il nero
che ti porti dentro
attorno al cuore,
conta le ore
che lo separano
dal suo festino
il tuo appuntamento
con in destino..

 
 
 

L’ULTIMA MUSICA

Post n°601 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 



E' l'ultima loro musica,
finita ogni canzone
schiacciata con la guerra
da morte e distruzione..

Quell’ultima musica
rozza e un po’ distorta,
brutale e resa arida
da un mondo senza sogni

della vita e della morte,
del sesso e dell’anima
cantava degli dei
dei della desolazione
del deserto e dell’oltre

cantava, da una stanza d’albergo
silenziosa e chiusa
sangue nell’acqua
morte sulle stelle

L’ultima musica
tirava quelle note,
sputava le parole
soffocava nel sangue
e regalava il cuore,
così col suo dolore
voleva solo dirvi:

siamo tutti matti,
siamo tutti morti
e il velo sulla faccia
siamo noi le spose
le spose della fine

ci bacerà la luna
la luna del confine
fra le zanne e spine
lo spazio si contorce
il cosmo si dimena

lì è il mondo che soffre,
l’anima che scoppia
in luce col colore,
immergiti nel sole
per arrivare oltre

sangue imprigionato
nel corpo di dolore,
hai occhi d’ogni angelo
e sguardi lacerati
in giorni incarcerati
da ore incatenate,

il corpo che si spezza
la schiena che si torce,
l’anima lamenta
quel che la mente brama,
la carne ti divide
dalla stella lontana..

Urla mai comprese
di spiriti in trappola
parole come offese
per capire il cielo
gridare il desiderio
di vedere oltre
cosa siamo sul serio.
 

 
 
 

DomandeRisposteMondoOggi

Post n°600 pubblicato il 08 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 



Che cosa vuoi ancora
con questo tuo lamentarti
rilevare gli errori,
ricordare i dolori?

Che cos'è questo
accanirsi sul male
com'è che lo ripeti,
sempre più reale?

La colpa, la colpa
è di chi manifesta,
e di chi dimostra
che non c'è alcuna festa

La colpa di chi ha poco
la colpa di chi muore,
non è mai stato un gioco
fra fame e lavoro

Cos'è questo pensare
sempre al peggio ed al male,
cos'è questo accanirsi
su complotti mai visti?

Vediamo combattere, vediamo morire
sempre per arricchirsi,
sempre per il dominio, sempre per il potere
sempre schiacciare per poter godere.

Stuprare gli altri e il loro dolore,
sfruttare la morte per il voto a favore,
le tasse e le armi, i poteri forti
son gli stessi poteri che vi vogliono morti
se non sapete fare gli schiavi obbedienti
pagare, servire, e osservare dementi
le annebbianti cose della televisione
per fotter chiunque in questa nazione.

Non vediamo combattere oppure morire
nessuno di quelli che voglion la terra,
per tenerla in tasca assieme al danaro
non li vediam per le strade o soffrire in diretta
non hanno problemi a pagare la retta
che li tiene santi per l'ecclesiarchia,
che li tien lontani dalla polizia,
amici di tutti, di ognuno che conta
un mondo a parte, sicuro e protetto
pingui e lontani gli stronzi arricchiti,
dalle strade sporche e dalla bomba che scoppia,
ma presto sarete su un rogo che scotta.

 
 
 

Essenziali

Post n°599 pubblicato il 06 Dicembre 2011 da ChildOfMurder
 

Più si fa esperienza di odio, più la capacità di provare odio aumenta.
Più si fa esperienza d'amore, più la capacità di provare amore aumenta.

Se si ama una persona, non per questo non si può amarne un'altra. Il livello di amore provabile non cambia, non è una torta.
La luce di una stella non va in una sola direzione.
Uguale anche per l'odio.

Sono verità semplici, ma essenziali.

by me

 
 
 

Sul punk

Post n°598 pubblicato il 16 Ottobre 2011 da ChildOfMurder
 

PUNK: (da una mia conversazione with Alice)

rompere le consuetudini sociali è altrettanto importante che attaccare i sottoprodotti di queste consuetudini.
ovvero: discriminazioni razzial-sessuali striscianti, nascoste nei luoghi comuni e modi di dire.


a me il punk è sempre piaciuto
*per quanto ne conosca poco, musicalmente
però è l'unico "ideale" che ha un diretto percorso di rottura
*con la società
la volontà di indipendenza
*di liberazionelibertà
*di essere anti-omologazione e antisistema
*di pensare e creare con la propria testa e mani
*ognuno un piccolo mondo a sè stante
*libero
*ma non chiuso, si spera
e portatore di provocazione estetica e di pensiero
*sia come idee che come vestiario che come comportamento
vabbè l'estetica è importante ma non fondamentale
*ovvero
*punk non è la testa
*ma le idee che ci sono dentro



da leggersi anche:
http://www.anarca-bolo.ch/Stellanera%20website/intervista%20punx.htm

 
 
 

Il turbine della coscienza libera

Post n°597 pubblicato il 04 Ottobre 2011 da ChildOfMurder
 




Avvolgersi, rivolgersi,
sconvolgersi nel vento
di sè stessi

come un turbine frusciante
sceso giù da monti sconosciuti,
bruciare, strappare via rami
con impeto di furia

turbine di lame e sassi aguzzi
indifferente a quel che infliggi e causi
scortichi, strappi e tagli
vendetta generale verso il mondo

basta poco per farsi emarginare
ti basta poco ora per cancellare,
per colpire, per farsi odiare.

Turbine che crei e scagli la pioggia,
fulmini dai monti a cui appartieni,
estranei lampi dai tuoi monti alieni

Lamenti fra quei boschi e colli,
indifesi tutti sotto le aguzze cime,
vulnerabili al capriccio e alla ferita

dolori nuovi e punizione avita
scorron violenti i venti scuri
portano terrori duraturi,
avvisi e storie
in forma di fischi e di bisbigli.

Meglio è se l'uomo s'allontani
all'approcciarsi stolto a quelle valli
i burroni son pieni d'ossa incaute
e folti boschi celano mostruosi
cacciatori in cerca della preda.

Cortecce solcate da artigliate antiche
bestie fra fronte d'ombre e di sospiri
caverne e valli, nè sole nè respiri.

Battente massa d'oro puro e rosso
sul disco di bronzo del tramonto
risuona per le valli e i passi
echeggia il saluto del trionfo
arcana melodia fugace e rara,
antico requiem d'ere assorte
in mondi di distanze oscure e morte.

Onore e gloria alla memoria obliata
nascosta in quei luoghi inesplorati,
non parola nè alcuna triste storia
ma risuonanti echi e ricordi,
vivide scene nel cristallo
laggiù sepolto al fin della caverna
senza guardiano nè scrigno nè lucerna
riflette su pareti grezze e scure
immani gesta e le guerre più dure
di tante età dimenticate e oscure.

Lodavano in tal modo quel ricordo
inciso nel vento e nella stessa terra,
infiniti come il fantastico
inarrestabili come il sogno
quei monti foreste valli
erte in eterna memoria
temendo gli spiriti antichi
per la perdita d'ogni storia,
d'ogni alto pensiero, d'ogni somma gloria.

Così continua,
così prospera e turbina
quell'altra terra,
meraviglia e terrore mescolati
indissolubili spiriti dell'oltre
splendore inarrestabile ed istinto
con cui puoi spingerti
fino all'inizio del tempo.

 
 
 

Il cielo è nero

Post n°596 pubblicato il 07 Settembre 2011 da ChildOfMurder
 


Il cielo è nero qui dentro,
le fessure dei miei occhi
sono vetro bruciato dalle anime
il cielo è nero qui dentro
voglio solo distruggere ogni cosa
il mio cielo è nero e tutto non importa
strappare via le stelle
abbattere gli angeli
e stritolare il sole.

(autocitazione)



e allora, c'è questo da dire, e da mettere in pratica:

"Lascia che entri la notte.."


 
 
 

La strada del futuro, la campana del futuro

Post n°595 pubblicato il 03 Agosto 2011 da ChildOfMurder
 




Che strada stretta,
tagliente e nera,
mi sono scelto,
mi son creato,
via dal rifugio,
da cui m'han cacciato..

Lo stesso rifugio,
dove mi son strappato via
pelli vecchie e secche,
ora fremon catene
stridon prigioni
forse ho già forza
per spezzare il tutto?

Che sia già il tempo
d'un ritorno nuovo?
E se la fretta
accelerasse il tempo
e sprecasse inutilmente
il mio momento?

Ma il passato non può regolare
un futuro che non può sapere,
un momento che si frammenta
può distruggere le fondamenta
di tempo, spazio, sistema-mondo.

Lascia correre l'istinto sussurrante
parole caotiche che non puoi capire
ma il senso c'è,
se lo sai scoprire.

Via da dosso quella pelle usata
via da dosso questa pelle umana,
fai suonare quella tua campana
teschi, ossa, della prima altera
campana nera, che farà la crepa
nella teca-serra della mente umana
gli donerà il sole, svelerà la luna.

Abbraccerà l'anima il cosmo,
o mangerà la polvere?
Abbraccerà invece una grotta,
un piccolo buco di rifugio,
il limite e il dolore
o s'espanderà nel tutto,
contro il grande e il brutto.

La possibilità di essere,
di liberarsi tutti
d'arrivare oltre
d'infrangere la teca
verrà dalla campana
che aprirà la crepa.

Allora non più maschere o bisbigli
ma alti ringhi, e rumor d'artigli
quando finalmente potrà uscire
il vero Sogno, e dovrà morire
il marcio, il vecchio
obsoleto mondo.

Il chiuso coperchio
del marciume antico
inchiodato e chiuso,
sepolcro e bara,
che sarà schiantata
dalla campana nera,
dalla sua nota altera
e dal suo richiamo spietato
risorgerà il suo mondo
ed ogni stella morta
si desterà incediata
di nuova luce e forza
splendi, e crea.

 
 
 

Isolare per distruggere - Trattamento.

Post n°594 pubblicato il 08 Luglio 2011 da ChildOfMurder
 




Lasciateci danneggiarci,
lasciateci danneggiare,
nel nostro buio,
cosa potremo fare?
Dimostrate, sì,
la buona volontà
tanta mielosa, sprezzante pietà.
Puniteci pure,
scavate in silenzio
la nostra tomba isolata,
il nostro futuro dissenso
senza alcuna luce, senza una vera meta
scavateci intorno
un doloroso fossato.
Voi, che dovevate amarci
voi, che dovevate volerci
parlarci, toccarci.
Lasciateci soli
nel desolante avvampare
d'autodistruzione di vite
stelle da strappare
meraviglie fragili,
troppo aliene o brillanti
e così avvelenate
sporcate e cacciate,
tenute distanti.
Splenderemo un po',
per poi distruggerci inquieti
esplodere soli, annegarci nel gelo
coprendoci, tristi, un'ultima volta
con la nostra coperta
il nostro sangue che cola.


 
 
 

I rumori della dannazione

Post n°593 pubblicato il 04 Luglio 2011 da ChildOfMurder
 




Rumori di fucili
rumori di parole,
riecheggia da lontano
l'insonnia del cuore..
Puoi non ascoltare
ma è sempre lì il rumore
Conquista la tua mente,
la tua bocca,
ruba il tuo respiro,
è stasi.

Rilassa via il tuo volto
non è più tuo quel viso,
che vedi riflesso nello specchio
..lava via il tuo volto
nel freddo della vita
la lama sulle guance
senti quel sapore
rosso ed acre.

Rumori
delle auto del futuro
rumori, dei rumori
dietro il muro
il muro chiuso e scuro
che credevi sicuro
per tener fuori cosa,
cosa tener lontano?

I vostri eroi,
solamente killer ben pagati,
non assassini di peccati.
I vostri eroi
cani al guinzaglio dei poteri,
i vostri eroi
solo gli sgherri di ieri.

Io volevo solo le mie stelle e i miei sogni,
vivere in pace fra le mie Meraviglie,
mentre voi vi scannavate per l'oro,
il potere ed il sesso
ma avete per forza voluto
infettare questo nostro mondo,
rovinarlo ad un punto tale
che non opporsi a voi,
sia il male.

Uomini,
gli uomini
ovunque vadano
si portano dietro
la dannazione.

 
 
 

Progressiva perdita

Post n°592 pubblicato il 22 Giugno 2011 da ChildOfMurder
 




I gatti vedono
i gatti capiscono
i gatti fiutano
la crescente, fremente
umiliazione del mondo

lo sbriciolato mondo
luminoso, miliardi di luci meschine
tutte legate, tutte indifferenti.

La realtà stessa è adulterata
infettata da percezione in confezione,
il suo grezzo nucleo è per noi svanito
quell'imperfetto rubino
immerso in lacrime.

Prima che le parole
fossero ricche e schiave,
lui, uno, corse via da tutto
incontro al sole
IL SOLE, LUI VOLEVA IL SOLE.

Come sopravvivere illesi
all'urto del mondo quotidiano?
A questi reali quadri ripetenti
le prosaiche foto d'elementi
ognuno clone d'un giorno già passato..

Come vivere immuni
al distacco da sè
alle lacrime amare inghiottite,
alle sensazioni lasciate indietro
a tutto ciò
hai mai guardato fino in fondo?

Dal tumulo-sepolcro-trampolino
m'alzo per scrutare
i due lati del mio tempo
due treni in collisione
su di un binario solo,
ed io nel mezzo.

I gatti lo sanno
padrone non hanno,
ma pelo morbido, occhi saggi
di dolce naturale indifferenza
diffidenza, e certo
non s'è mai abbastanza pronti
uomo-donna soli
come sopravvivere all'urlo del mio tempo
avido fantasma, gelido spettro
come guardare oltre
con un po' di comprensione?

Si soffoca, s'annega
sul sepolcro dei tempi
attesa e pretesa
di finire in fretta
e finalmente
riposare, interi.


 
 
 

Andare, dove

Post n°591 pubblicato il 15 Giugno 2011 da ChildOfMurder
 




Pensavo d'esser già pronto,
ma non è abbastanza
se non sei già oltre il massimo
ogni crepa è debolezza,
la tua arrendevolezza non può esistere
bisogna chiudere almeno qualche porta:
c'è troppo,
troppo tutto.

Un'unica giunzione in carne e spirito
fra questo e quello
fra vecchio e nuovo
fra vivo e morto
non è che ti rimanga molto
solo tuo, soltanto mio
profondo, doloroso
è il pagamento
la moneta di sangue
in cambio di un momento.

Non c'è più niente sai
dopo pochi giorni è tutto uguale
è freddo e vuoto,
le luci sono gelide
e non c'è luogo dove andare,
nè rifugio
solo lo strappo, dentro
nel restare, nel resistere,
ma dove, ma per cosa
per guardare?
Per creare?
Per andare,
per dove,
dove andare?

 
 
 

La strada del futuro, la campana del futuro

Post n°590 pubblicato il 12 Giugno 2011 da ChildOfMurder
 



Che strada stretta,
tagliente e nera,
mi sono scelto,
mi son creato,
via dal rifugio,
ove m'han cacciato..

Come rifugio,
dove mi son strappato
di dosso pelli vecchie e secche
fremono le catene
stridon le prigioni
forse ho già la forza
per spezzare tutto?

Che sia già il tempo
d'un ritorno nuovo?
E se la fretta
accelerasse il tempo
e spegnesse nel dolore
il mio momento?

Ma il passato non può regolare
un futuro che non può sapere,
un momento che si frammenta
può distruggere le fondamenta
di tempo, spazio, mondo-sistema.

Lascia correre l'istinto sussurrante
parole caotiche che non puoi capire
ma il senso c'è,
se lo sai scoprire.

Via da dosso quella pelle usata
via da dosso questa pelle umana,
fai suonare quella tua campana
teschi, ossa, sono la prima tetra
campana nera, che farà la crepa
nella teca-serra della mente umana
gli donerà il sole, e svelerà la luna.

L'anima abbraccerà il cosmo,
o mangerà la polvere?
Abbraccerà la grotta,
il poco
il limite e il dolore
o s'espanderà nel tutto,
contro il grande e il brutto?

La possibilità di essere
di liberarsi tutti
d'arrivare oltre
d'infrangere la teca
s'avrà dalla campana
che aprirà la crepa.

Allora non più maschere o bisbigli
ma alti ringhi, e rumor d'artigli
quando finalmente potrà uscire
il vero Sogno, e dovrà morire
il marcio, il vecchio
il chiuso ed il coperchio
del mondo sporco e vecchio
inchiodato e ricoperto
come loculo o bara
che sarà schiantata
e ogni stella morta
potrà venir destata.

 
 
 
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ABOUT ME

 

La LIBERTA' è il fondamento di ogni vita.

Far far away..


Danza circolare interiore.

Anarcogatti Forever
Tavola per appunti,
Autopilot&Deathrocket.
Hateworld Tour!

Da grande voglio essere cattivo.

 

FORGIVENESS

Non ti serve un'inferno,
per cercare il perdono.
E' il sacrificio
a creare il perdono,
ma gli angeli falsi
marciscono al suolo.

 

VIVERE

VIVERE

Essere solo                                                  
volontà di morte
il cuore nero
d'un arcobaleno senza sole.

 

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NOTA BENE

Per tutti, ma specialmente per alcuni: tutte le poesie, aforismi, racconti o frasi del blog sono farina del mio sacco. In linea di massima non sono contrario a farvele copiare, ma prima, CHIEDERE!
Ripeto anche qui inoltre:
BASTA CON GLI INVITI NEGLI AMICI DI GENTE SCONOSCIUTA.

 

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Chi è il vero folle, colui che cerca di distruggere e annientare la società contorta e falsa che vede intorno a sé, e vi si ribella con le sole armi che ha, oppure quello che difende tale società, chiudendo gli occhi di fronte agli orrori, alle menzogne, ai tentativi di usurpare ogni suo diritto?
 

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