Creato da ChildOfMurder il 21/04/2007

SANGUE E TENEBRE

Nessuna pietà, Nessuna speranza, Nessun ritorno

 

 

I sogni delle città immonde

Post n°668 pubblicato il 03 Luglio 2017 da ChildOfMurder
 



I sogni delle città immonde


Le ali verso immonde città
e nelle mani, una spada di luci,
conglomerate fiamme, di gelo e di fuoco.
Un percorso vinto,
bruciando le tappe,
ma non fino in fondo
non ben capito,
non ben concluso,
non ben finito.

Avamposti bruciati
un po' troppo in fretta
ali nere di luce
provan la stessa stretta
nel cuore diviso
nel cuor disunito,
in un solo corpo
nell'odio scolpito.

Stringendo artigli
sull'elsa di spada letale,
guadagni un'arma,
perdendo qualcosa.
Le campane suonan
lontane, nei mondi di ombre.
Sussurri di venti ghiacciati
fra le città immonde
del buio,
già arriva l'eco.

E i miei suoni ora vestono il nero
ora che la luce è lontana, per me
questo è il sottosuolo del volo,
giù con le ali in un pozzo
a imparare la morte, a scrutare segreti.
Sollevati su venti neri
sopra anime e crepacci immondi
fra città di rovina e paura
screpolate grida, di sgretolati spiriti
volteggiano angeli bui.
Ma anche il loro spietato sorriso
avvizzisce nell'aria-veleno
alla vista del mio vero viso.

Incanti di morte
incanti del nero
della mano oscura il sentiero
la mano mortale,
dell'ombra marziale
dell'arte di uccider
nè bene nè male.

Spada che frusta
ghiaccio che taglia
fuoco intralciante
istante di battaglia.
Alati adepti
che crollano al suolo,
avvolti in fiamme
spezzati in volo.
Ricerca, ricerca
volando fra ombre
scrutando nel buio
delle città immonde.

 
 
 

La direzione

Post n°667 pubblicato il 27 Giugno 2017 da ChildOfMurder
 


La direzione
-

Pesante come l'ignoranza
è l'apparenza
di chi cela i morsi del suo dentro
nascondendo
l'esterno di sé, altro mimando
trasformando in ulteriore strato
la sua pelle,
cambiando e distorcendo strada
per poi scrollar e nascondere le spalle.

*Puoi trasformarti fuori
ma se dentro resti uguale
sentirai sempre i morsi
dello stesso male.

Puoi corazzarti, imprecare e bestemmiare
ma basta poi poco
per farti crollare,
quindi vai a bere, ti devi ubriacare
devi strafarti per poterlo soffocare.

Ma ti risvegli e dopo è sempre uguale
sempre più a fondo devi sprofondare
od altre strade, ancor, per sopportare.

Affronti l'esterno a muso duro
ma dentro crepiti e strepiti già al muro,
geli e t'angosci, se questo è il tuo futuro
le costole, le ossa del tuo corpo
mentale, la tua struttura emozionale
è in pezzi e in più spesso si frattura
per cui anche in gruppo senti quanto è dura
e paiono alieni gl'altri, disperati
forse quanto te, ma più assonnati.

*Puoi trasformarti fuori
ma se dentro resti uguale
sentirai sempre i morsi
dello stesso male.

Qualsiasi l'origine, radice o la ragione
senti gl'artigli nello stomaco, magone
una grinfia di drago corazzata
ti sventra a morte ma ancor non t'ha ammazzata
ma fa male tanto, quasi vomitare
accasciare inerte, non poter reagire
vorresti addormentarti oppur morire
ma temi sogni ed incubi, svanire
sarebbe un equo accordo, tu lo pensi
e mano a mano ti si ottundon i sensi,
ché senza direzione e senza scopo
non aveva più senso
vivere il tuo fuoco..


 
 
 

Il signore della memoria

Post n°665 pubblicato il 23 Settembre 2016 da ChildOfMurder
 

I quattro quarti
.-

Quattro quarti di tempo
percorsi da lampi
di flebili istanti

solo ieri cadeva, sottile,
la sabbia di specchio
nell'ampolla ora cava;

nell'adesso si cambia, si varia
si muta la storia
prima che del tempo
tu abbia memoria.

Il tuo occhio vorrebbe cambiare
sfuggirgli, volar, respirare
altra aria che non sia chiusa e cieca
ma le spine, i rovi del mondo
lo bloccan, l'avvinghiano a fine tetra.

Cerchi d'incider, su te, del tuo tempo memoria
ma la carne è debole, la pelle cedevole
e l'inchiostro indurevole
svanisce alla morte
del tuo corpo umano.
Non così, via dai quarti,
tu potrai andar lontano.

Sorridon le lancette mentre scattan
affilati coltelli da chirurgo
fanno in brani, in pezzi l'avvenire
che la clessidra brama d'inghiottire
mentre il display cambia le combinazioni
delle tue porte, fughe, posizioni
e la sabbia t'invita a sprofondare
a cancellarti,
a lasciarti andare
prigioniero senza volto e storia,
al tempo,
signor d'ogni memoria.




 
 
 

2015

Post n°664 pubblicato il 14 Aprile 2015 da ChildOfMurder
 


Quando abbiamo iniziato a lasciarci perdere
ad accettare che i nostri pezzi infranti fossero portati via,
a perdere terreno
a lasciarci ingannare, ad accettare qualche piccolo compromesso (piccoli davvero, in questo caso) per stare un po' meglio?

Non lo so, non mi ricordo, sono passati anni.
Il veleno e il distacco si sono accumulati,
distruggendo le basi faticosamente costruite
i punti d'appoggio, i sensi, gli ideali.

Cosa rimane, ora?

 
 
 

.

Post n°663 pubblicato il 30 Ottobre 2014 da ChildOfMurder
 
Tag: .


Sono successe così tante cose.. così tanto tempo,
attraverso così tante morti
così tanti fuochi
così tanto gelo..

E adesso?

 
 
 

Il verde

Post n°662 pubblicato il 20 Agosto 2014 da ChildOfMurder
 

Il verde


Nel buio della notte e dei sobborghi
nei lampioni che di luce fan gorghi,
il verde esalta, scalpita e riluce
il verde della notte fonda e truce.

Verde di bottiglie e cocci infranti,
è il verde di drogate soluzioni
agli umani dolori e aspirazioni,
bevi il verde che ti cerca e attira
e fuor dalla testa i sogni tira,
ma così male, che lo sai anche tu
così lontani, non li vedrai mai più.

Il verde dell'erba e dei rifiuti
con luci riflesse e larghi buchi,
buttati a caso, pezzi di vecchie vite
roba da vecchi appena morti
ed ecco buttan via i loro ricordi.

Notti di verde,
che scorre corre e perde,
acqua di fiume,
sottile che disperde
i fumi e fughe
di chi la vita perde.

Acqua di notte
di soluzioni e botte
contro di sé ed i cocci
dei propri tempi rotti.
Verde di prati
di notte infiniti,
verde nascosto
che nel suo cuore è nero
d'ombre di denti
mai così affilati
ma il sangue che inghiotto
è sempre mio.
Ma sai, di notte vago e perdo
ma poi apro le ali, e sono dio.

Nel verde, nell'ombra e nel silenzio
in me ho preso la notte senza tempo,
ho bruciato il mio cuore
per sentire meglio
l'umanità che poi il verde perde
e la vita
che in esso si disperde.

 
 
 

Simmetria

Post n°661 pubblicato il 20 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 




Simmetria


La scusa, è la legge
la norma, è quel patto
che potete usare
contro il resto del mondo
per poterlo legare.
Per poter poi dir crimine,
in grado d'accusare,
chi vi remi contro,
d'essere il Male.

La regola è erronea,
convenzione, è il tuo sporco
uso e costume
il vostro
marciume!
Il male siete voi
in questo vostro mondo
schiavo di così pochi,
di carte e strumento
di odio e consumo.

Io sarò simmetria
del male scagliato
addosso a noi tutti
e chiamato peccato,
io sarò simmetria
del finto altruismo
della democrazia.
Simmetria e testimone,
lo specchio, contratto
lo specchio, del matto
che guarda
sé stesso
e vede
voi tutti.

Simmetria del mondo
riflesso del male
che avete scagliato
ritorno causale
che avete
creato.
Simmetria del contratto
da voi creato,
simmetria della morte
da voi detta Stato.

 
 
 

Gli avversari ti chiederan fiducia

Post n°660 pubblicato il 08 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 


Gli avversari ti chiederan fiducia


Il gigante
il gigante si scava la fossa.
Così è la fiducia
tanto più ti fidi
più gli dai potere
e per quanto tu sia forte
scambi il controllo, di te,
con vuote parole.

E' tanto dolce il tono
mentre ascolti menzogne,
gigante, tu scavi una fossa,
la tua.
Fermati, fermati, è tempo.
Di mettere mano alla spada
e non più al badile
e d'imporre al nemico la resa.

Tu che m'imprigioni
con promesse e bugie
che non valgono il fiato che sprechi,
ora PAGA, il male in cui credi
con la fiducia che CHIEDI,
che togli, che rubi,
volendo, volendo e bramando,
tu ladro.

Tanto dolce menzogna
sì ricca d'inutili doni.
Tanto più s'ascolta
tanto più si perde il controllo
e facilmente, in un attimo,
s'è controllati dall'altro,
che manipola e muove
le genti, ora son burattini.

E più credi,
tanto più ti pieghi
curvo e ora gobbo
sotto il piede pesante
del nuovo oppressore.
Ma chinuque mi schiacci
lo sappia, qualsiasi sia il prezzo
riavrò il mio giudizio
ché solo io so
ciò ch'è bene per me,
e chi ha avuto un libero istante
mai più può restare piegato
un secondo di troppo.
Io so quale è il mio bene,
e se tu t'opponi,
m'intralci o rallenti
allor mi sei nemico,
e che il tuo dio ti salvi
perché insieme al gigante
tu cadrai nella fossa
e la mia lama berrà
la tua linfa più rossa.

 
 
 

I rassegnati, che voglion rassegnare gl'altri

Post n°659 pubblicato il 06 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 



I rassegnati, che voglion rassegnare gl'altri


Scarica, scarica
il carico che hai!
Voi che non lo dite,
voi che lo tacete
che non lo dite mai,
voi siete lo sconforto
siete chi prende storto
il bene che vi è porto.

Avete rinunciato, ormai
al ben che non vi è dato
avete rifiutato, già
tanto tempo fa,
d'andare avanti.
Ed ora criticate
e non vedete niente,
ed ora giudicate
ed ora impantanate
chi vuole andare avanti, voi
misto d'invidiosi e di paurosi, VOI
veri colpevoli della vostra rovina
che date colpe solo a ch'invidiate
a chi ci prova e invece
fate il gioco di chi vi vuole morti
e fra VOI
create una guerra che non c'è,
voi poveracci, voi sudici,
vigliacchi rimestate il vostro mesto
essere sudditi ed avviliti
e bastonate i pochi che, da soli,
vogliono sfuggire dalla fossa
ma ormai per voi non è così male
stare nel liquame,
e lì, per voi rimane
e deve, deve stare
anche chi dallo schifo vuol scappare.

E voi questo lo chiamate quiete,
solo star tranquilli voi volete
ma la parola è un'altra
VOI SIETE RASSEGNATI
ad esser merda inutile,
ad esser per sempre UMILIATI
ad esser schiavi, ad essere guidati.
Da altri, sui binari, indirizzati
e chi vi guida lo chiamate dio
e il ricco vi elemosina un sorriso
e voi chiamate nobile, il padrone
lui che vi schernisce, ed abbatte il bastone
sul vostro poco che volete avere
ma è quel che vi danno, e che vi è concesso
e posson toglierlo, come a voi la vita
che v'è solo d'impaccio, tipo ascesso.

 
 
 

Il marchio del padrone

Post n°658 pubblicato il 03 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 

Il Marchio del Padrone



C'è qualcuno che crede
che non vi sian più padroni,
c'è qualcuno che crede
d'esser libero arbitro
della propria vita.

Devi essere ingannato per crederti libero.

Liberi di comprare
quel che vi viene offerto
liberi di soddisfare
dei bisogni indotti.
Libero di guardare
ciò che ti martella
da schermi e da cartelli.

Devi consumare per poter essere vivo.

Liberi di mangiare
quel che spacciano per cibo,
liberi d'ingozzarvi
di cancri e di veleno.
Liberi di vivere
in casa che son d'altri
e sommersi dalle tasse
da cose da pagare.

Devi pagare per poter vivere.

Liberi di lavorare
a condizioni imposte,
liberi di morire
come schiavi nell'arena,
liberi di protestare
per farsi massacrare.

Devi piegarti alla schiavitù per rimanere vivo.

Finta libertà
falsa liberazione,
io qui vedo solo
il Marchio del Padrone.


 
 
 

Manti di buio, menti di buio

Post n°657 pubblicato il 03 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 

Manti di buio, menti di buio



Qual'è il senso,
di questa prigione di niente
fatta di parole interpretate
come idee di ferro, e di promesse.

Ed io, qui nel sole
marchiato di rabbia e di massacro,
mangiatore di dei, divoratore,
io, qui nel sole immenso
costretto dentro
a questo guscio umano,
io
vorrei vomitare le emozioni
idiote che mi avete dato,
restituirle tutte,
in cambio di fiato.
E restituire fuoco e fiamme
bruciarvi forte, fino a bruciarvi dentro
e fino in fondo.

Seguo la mia mente, e se incoerente
ti sembro,
puoi agevolmente prendere e crepare.
Che tutta sta coerenza non è umana.
Io vorrei metter su canzoni
dall'alba a notte fonda senza fine,
condividere per dire poi alla fine,
che sto male e voglio che a me affine
ci sia qualcuno vicino a cui posar le armi.

Ed andrà bene, forse, vicinanza e caldo,
o forse ancora meno, la reazione
sarà di gelo e rabbia ed esplosione
ma la mia apparenza sia di furia e di veemenza
comunque brutta a voi, ma se sgradita
la colpa è solo vostra, gente limitata.

Una prigione di sole e di colore,
di caldo di fortezza irta di lame.
Di simili dissimili vicini. Lontani ma presenti.
Arti nelle vene ed il sangue
sulle dita che lo lecchi quando arriva
va tutto bene finché non si deriva
come un tronco marcio in un fiume in piena.

Il nemico è l'amico lontano,
il nemico è chi ti ha isolato,
il nemico è chi ti ha fatto
e poi dopo ti ha abbandonato.
Il nemico è chi sti spaccia
colori felici per niente,
ma eran solo trucchi sbavati
buoni solo per chi mente.
Il nemico ha tanti volti
il nemico ha tanti pesi
ed è qui in tutti paesi

Manti di buio
menti di buio
non arrivate da nessuna parte,
se ancora non capite
che voi non amate, possedete,
se pensate che io non possa avere
amore per un uomo od una donna ed altro ancora,
tutto nello stesso giorno e in un momento
desiderare ancora l'una e l'altro.
E ancora vi spaventa,
vedere una mente più ampia
che ad ogni genere d'amore
apre il suo cuore.
Siete cospiratori ed oppressori
manti di buio d'un passato sporco
retrograda violenza ed assassina
lurida coscienza che in sordina
uccide chi ha chiuso in guardina!

Manti di buio
e menti di buio
che t'illudono e t'ammantan d'illusioni
ti raccontan balle
ti tengono nel buio
piccolo animale
a loro funzionale,
strumento organizzato, tu per lavorare
mentre menti di buio
ti dicon fare.

 
 
 

Moneta falsa

Post n°656 pubblicato il 03 Marzo 2014 da ChildOfMurder
 

Moneta falsa


Eccovi, voi,
chiamato signore
reputato tale, e molt'altro ancora
avanti lei vada,
porti il mondo in malora
lei che si crede ricco
perché ha tanta moneta
lei che si crede grande
che ha comprato il potere,
avanti lei vada, si vada a sedere.

Moneta falsa ancora
che decide se l'uomo
d'umanità n'abbia ancora,
eccovi voi, chiamato signore
tasche piene e pesanti
di veleni e rancori
ed il cuore vuoto
di passioni ed amori,
cos'hai vinto, tu uomo
cos'hai fatto, lo stato
per arrivar dove sei
cos'hai sacrificato?!

Moneta veleno
vi nascondo la morte,
moneta del torto
ossa della malora
per chi ha fame non basta
una promessa ancora,
non i complimenti
o le virtù d'un libro
dei predicatori
guardiani dementi
di menti e pensieri
e se li ascolti dal gregge
tu mai uscirai fuori.

Posso esser chi voglio,
posso aver la parola?
Posso insegnarmi cose
senz'andare a scuola.
Posso esser diversa
posso sceglier chi amare?
Anche senza il disprezzo,
e che mi dobbiate odiare.

Ma anche se fate
quel che vi viene detto,
siete moneta falsa
solo per avere un tetto
credete, mentite, vivete da finti
guerrieri di gomma
con gl'occhi dipinti.
Replicati in serie
con lo stesso veleno
mandati avanti sempre
con lo stesso treno.

Mangiate tutti uguali
agli stessi orari,
vivete tutti quanti
sugli stessi binari.
Io sarò spinta ad odiare
per volontà di rivalsa,
ma voi tutti siete vuoti,
tutti moneta falsa.

E tu uomo ricco
con tanta roba in tasca,
tu che mandi i soldati
e gl'assassini in divisa
contro pugni alzati
e sguardi disarmati
alzi muri e cannoni
contro una folla che ride,
tu uomo di sputo
tu carta del potere
che senza le tue menzogne
non sai stare a sedere,
ti credi un re ora,
ti credi un gran signore,
e perché ti nascondi,
ora di cosa hai paura,
che ti servon la scorta
le armi e le mura?

Voi altri nel mezzo
che non dite niente
guardate, annuite
ad una me deficiente
che s'incazza, che urla
per poi ridere ancora
anche se il buio cala
su di un mondo in malora.

Ma a voi che importa, domani
v'alzate presto come sempre
forse son io la stupida
la scema demente,
ma a me non importa
d'aver falsa moneta
per frequentare la gabbia
quotidiana per gl'altri
a me non importa essere
un quotidian dolore
giorno dopo giorno
spegnersi senza colore
senz'essersi accesi mai
e mai aver fatto calore!

Sempre e poi sempre ancora
per quello che vale
io starò sola qui,
nel mio lato del male
questo lo avete detto
così l'avete chiamato
per insulto e spregio
così m'avete nominato,
ma io che sono lo sporco
io che sono puttana
io tutto questo l'accetto,
e me ne faccio vanto!
A VOI MONETA FALSA,
A ME IL MIO LIBERO CANTO.

 
 
 

Schiavi dalla nascita

Post n°655 pubblicato il 09 Gennaio 2014 da ChildOfMurder
 


La tua schiavitù, il tuo necessario cordone ombelicale, comincia con le prime necessità. Ti viene CONCESSO di espletarle, ti viene concesso di sopperire ai tuoi basilari bisogni, ma NON ti viene dato di controllare come, quando ed in che modo, tu possa, a tuo completa discrezione, gestirli.
Il potere, invece, potrà, a suo piacimento, interromperne l'erogazione, o aumentarne il prezzo.

 
 
 

Tu chiamami Male

Post n°654 pubblicato il 28 Dicembre 2013 da ChildOfMurder
 



Il mio totalizzante disgusto,
per voi.
Il mio assoluto sapere
vedere, che avete paura
di essere VIVI.
E il vostro dolore di polvere
per cose innocue e banali,
venite, venite a me!

Vi farò io vedere e sentire
ciò che strappa la pelle e le ossa,
venite a me!
Donerò il completo dolore,
il rancore senza mai fine
e ben oltre il nero confine
vi condurrò con me!
Schegge, schegge di odio nel cuore
che mettono radici oscure
e se il completo veleno di me
ancora non basta, c'è altro
dell'altro, ulteriore,
che potrai gustare.

Sussurra mentre bevi l'odio
dal fiume immenso che è
portatore di morte e carcasse
liquami di putrido nero
e ancora non è
questa l'ultima cosa e confine,
ancora, della tua umanità
hai residui di cose rimaste,
hai all'interno frammenti di lei.

E tu supera a nuoto quel fiume,
e ancora più oltre tu vai.
Dopo eoni di miglia e deserti
di pianure di vuoto e di rocce
montagne di rasoi affilati
foreste prigione e veleno,
vedrai laggiù
una tetra fortezza montagna
ma più grande lo sai
più grande d'ogni tuo mondo
una casa che è un mondo,
verso cui ogni città vivente
è una stalla o un tugurio, non più.

Arrivare lì costa tutto,
arrivando lì non sei niente,
ma altro di più.
Il tuo vuoto dovrai riempire
restando così.
Mai più umano nessun tuo principio
di corrotta tua umanità.
Senti il gelo d'un nuovo inizio
la tua nascita oscura è già qua
del tuo odio la forma e il volto
il loro regalo sarà.

Nuovo essere, creato e non nato,
elemento tu senza pietà,
lama nera sussurra segreti
fauci avide divora cuori.
Il tuo nucleo, portare la morte
a tutto il passato infettato
dal saper ciò che sai.
Torna ancora da dove provieni
e poi lascia rovine e più niente.
Solo ruderi, tu radi al suolo
ogni vecchia sporcizia che hai
di quel che eri un tempo,
malconcio
ora tu lo sai
sei diverso sei altro sei ancora
una cosa di male più pura
ma non secondo te.
Questa qui era l'unica strada,
per tornare quello che sei.

Quel che ero me l'hanno strappato
ma il mio nucleo intatto è restato
e ora tu, più non sei
uno schiavo un soldato un padrone
ma un guerriero di te.
Tu mi chiami demonio o dannato
tu chiama stregone o magia
ciò che m'ha mutato in questo,
ma in realtà sono io,
son tornato com'ero agli inizi,
e tu mai non sai
gli universi che ho visto,
interstizi di spazi e dolori
e tu sporco, non conoscerai mai
il profondo di ciò ch'è stato
e il profondo ch'è stato e rimasto
tu ancora lo chiami male,
e la morte, per te
è il nemico peggiore che c'è.

Ma per me è manifesto splendore
e non parlo
di qualcosa che si svuota piano,
o che rende lo spirito,
od un corpo che torna
alla terra ed al mondo.
Del principio primo, io parlo
che taglia e che squarcia i pianeti
che stermina mondi e dolori,
e che mai male NON E'.
E' il cerchio tagliente che chiude
le sue fauci spietate su tutto,
ma il male,
il male SEI TU.

Il male sei tu che non pensi,
il male sei tu che sei sporco
di stronzate, di vacui pensieri,
il male sei tu.
Il vero male è quello grigio
inquinato da macchine e smog.
E' chi china la testa e ubbidisce
mai senza tentar la rivolta,
chi si piega e chi dice che è giusto,
chi si umilia e che dice perché
è che così che si deve stare
e tu non sai che
tutti hanno i tuoi stessi diritti
vali come loro, non più.
Tu che opprimi che schiacci che credi
di aver del potere in più.
Tu sei il male,
tu che proclami l'amore e che stupri
le menti ed i corpi degl'altri.
Il male, umano tu sei.

E questo non è male
questo esser sé stessi
scoprirsi e ferirsi
scorticarsi a fondo
per emerger migliori
dal niente profondo.
E tu chiamami male,
e tu chiamami ostile
tu che non vedi altro
che il tuo grigio cortile,
tu dannami e odiami
colpiscimi ancora
ma con la gola tagliata
io ti manderò adesso
dalla nera signora.

Non è certo questa distruzione,
il male non è
sprofondare più dentro sé.
E' magia di splendore,
è infiniti universi,
è immensa, enorme meraviglia
in un limpido lampo di ciglia.

Io non prendo niente,
basta desiderare
io cerco di essere
e di sprofondare,
io voglio evolvermi
io devo dimenticare
io devo diventare
questa mia totale espressione
il mio completo me stesso
io scelgo me, da creare.

E se vado lì in fondo
se decido il mio buio,
questo non è il male,
ma il mio potermi amare
è fatto di questo!
Io non voglio te,
io non voglio nessuno
se sono completo
non ho alcun bisogno,
io sono tutto,
io ho quello che sogno.
Quello che posso
lo faccio da solo,
il potere di me
è mia sola cosa,
quel che emana da me
è la mia stessa cosa
io sono essenza,
io sono spirito
io sono anima,
io sono corpo,
io, son di me
io sono tutto.

 
 
 

Morale (la mia e la tua)

Post n°653 pubblicato il 26 Dicembre 2013 da ChildOfMurder
 




E' morale
quella cosa che affermi d'avere
ma la sai dimostrare?

O sei forse tu che m'ingabbi,
che mi dici tu DEVI fare
ed "io voglio questo, quell'altro"
"io voglio tu faccia"?

Fors'è questa la tua morale,
l'altro deve adattarsi e obbedire,
oppure morire?
E' la scelta che lasci
e lo proclami amore!

Da quando quest'è opprimere?
Da quando l'amore è oppressione?
E' schiacciare in un buco di vuoto
è ridurre a un mucchietto di stracci,
martellare la carne in poltiglia,
è tagliare pezzetti di cuore.
Trincia via la volontà d'altri
dal loro corpo!
Tutto ciò che importa E' LA TUA!

Questo è ciò che proclami morale,
poi ti dici per la LIBERTA'!
T'alzi contro le discriminazioni,
e la prima sei tu!
Che opprimi comandi e reprimi,
e forse non sai
l'egoismo non è morale,
dittatura non è morale,
la violenza non è morale.
E questo non è amore,
morale o no.

Boccate di odio più nero,
boccate d'ombra e di strage
dei tuoi sentimenti-veleno
io ti darò.
La vendetta mia arriva sempre
quel ch'ho avuto io restituisco,
occhio a quel che t'arriva, ritorna
potresti non reggere mai.
Ma se al mio cuore in parte dispiace
la mia mente di gelo
dirige ed esegue
la tua dura condanna, fascista.

Perché io NON SERVIRO' MAI
alcuna altrui volontà
e seguirò soltanto LA MIA.
INDIVIDUO prima che schiavo,
e se tutto, solo per me,
dovrà poi essere gelo
io sarò cuore mortale e violento
di tempesta di furia infinita,
lì,
lì sarò io.

 
 
 

Parole (vostre)

Post n°652 pubblicato il 25 Dicembre 2013 da ChildOfMurder
 




Parole
con cui siete così bravi a dire
quel che devi fare o non fare
e a cosa obbedire

Parole
bugie vostre di vostre catene
parole
da cui non devi farti ingabbiare,
parole
vostre armi di distruzione
illusioni ed ipnosi e menzogne
di parole vostre inquinate.

Parole
di promesse v'è piena la bocca,
son liquami del vostro sistema
parole
io t'inganno ti prometto tutto
poi nel niente legato di butto,
perché hai creduto a parole
ignorando i fatti e le azioni.

Parole
tu che parli, che emetti suoni
vomitando la solita merda.
E domani sarà come ieri
io non credo alle parole
"obbedisci", son parole VOSTRE.
Sono vostre, tenetele voi.
Le parole e le vostre promesse,
VELENO
strozzatevi a morte
non intendo ascoltare ancora,
più a fondo io devo andare
ed ancora, colpire, colpire
colpire al cuore.
Ed infine
fermare
le vostre parole.


 
 
 

Questions?

Post n°651 pubblicato il 08 Luglio 2013 da ChildOfMurder
 

domande domande domande


Salverò le parole
per quello che mi sanno dare
salverò le parole
perché non potrò restare
salverò le parole
anche se si perderanno
salverò le parole
perché solo esse resteranno..

Domande domande domande
volete da me le parole?
Le parole che già sapete
ma che non osate dire?
Le parole che volevate
solamente dover udire?
Le parole van guadagnate
con più che un punto interrogativo
le parole son la ricchezza
guadagnata in un modo in cui vivo,
guadagnate nel mondo in cui vivo
e vissute nel modo in cui scrivo.

Non regalatele
ché altrimenti non varran niente
senza il dolore raggiunto e sconfitto
di chi le ha vissute, di chi le sente.

Non regalatele, non serve a niente
senza il tragitto la meta è scadente.
Non regalatele a chi vuol sentir dire
come è una strada, ma senza soffrire,
non regalarle a chi, per parlare
vuol sapere chi sei senza volerti amare.

E a pensa d'esser cresciuto e maturo
alto e sul seggio per giudicare, senz'aver tentato
tu non regalar altro che un buco in un muro,
quello è il suo posto, non vicino a chi
a chi è stato diverso, a chi sarà disperso
ma che almeno sè stesso
ha voluto cercare
che almeno sè stesso
ha cercato d'amare.
Non regalare quel che hai imparato
è ciò che sei, te lo sei sudato,
la tua verità non sarà universale,
ma è vera per te,
ed è quello che vale.

 
 
 
 
 

Educati alla Paura

Post n°649 pubblicato il 02 Luglio 2013 da ChildOfMurder
 


Educati alla Paura.


La paura ti viene insegnata
perchè tu disimpari a pensare
alla paura tu vieni educata
perché l'uomo ti dica DEVI fare.

La cultura non ti insegna a capire
altrimenti potresti pensare
che quel che voglion non sia farti imparare
ma adeguarti e doverti adattare
al loro modo di volerti legare.

Alla paura tu vieni istruito
la famiglia la scuola e lo stato,
dalla paura sei condizionato
la sgridata poi l'urlo e lo schiaffo
il castigo il pugno il reato
dalla paura sei condizionato.

Obbedisci, inchinati, prega.
Dici al prete che ti fai una sega
ché a gesù importa davvero
e ti scusi e chiedi perdono
per il sesso, ma che strano dono
forse questo vostro dio creatore
non aveva le idee così chiare.


Obbedisci, inchinati, prega
con il prezzo attaccato al collo
ti hanno detto che è l'anti-paura
lavorare-comprare-mangiare
ti hanno detto ti fa stare bene
inchinarti al tuo "superiore"
ti hanno detto che è quello il tuo posto
che sei libero che va tutto bene
che il nostro mondo è perfetto
e il nemico è quell'altro, il diverso
ma non certo chi ti da' da mangiare
ma chi nutre lui stesso, e chi loro?

Ogni cosa nuova è paura
fa paura se ha la pelle scura
fa paura se è dell'altro sesso
fa paura se non ha il gusto stesso
fa paura se cambia,
fa paura se è incerto
fa paura il futuro, il pensare
su, adagiati, a loro lascia fare
di sicuro per questo son nati
di sicuro e da ricchi educati
al tuo bene loro sono votati.

Su, stanne certo, e non aver paura,
che se non cambi tu
prima o poi t'ammazza la natura.

 
 
 

Le mille possibilità delle anime (Trascendenza)

Post n°648 pubblicato il 29 Giugno 2013 da ChildOfMurder
 



Le mille possibilità delle anime (Trascendenza)


Mille corpi
mille menti attorno
attraverso cui vedere,
attraverso cui sentire
verso dove salire
o verso chi guardare
dove, come non mai,
con mille corpi attorno
per esser tutto ed uno
l'interiore, l'esterno
ed il globale cosmico
immenso e senza fine
senza tempo.

Ora,
in questa terra d'omicidio e di discordia
di sorrisi rari, di permanente infamia,
sorridiamo comunque contro tutto,
anche della morte autoinflitta per guardare
lo sguardo d'irrealtà oltre il tuo corpo
sguardo di tremenda verità,
fin nel profondo.

E tanti volti, tante facce, tanti spiriti
non così male, ora,
in quest'umanità morente
lasciando sorgere spirito
lasciando risplendere l'anima
oltre la limitante impotenza dell'umano
risplende il potere oltre il confine
dell'amore, del terrore, della Fine,
l'assoluto sarà la tua scintilla e luce
verso cui avanzare,
verso cui soffrire piano,
evolvendoti, mia cara, in trascendenza
verso lo splendente alto
della luce e scelta.

Così tanto spirito, tanto sentire, tanto bene,
tanta potenzialità possibile alterata
dal radicato inganno,
dal disperato fine del guadagno
instillato in noi.
Ma s'è ritorto a sè,
il suo pungiglione
ché lo spirito prospera e s'innalza
nelle peggiori condizioni avverse
e più tu schiacci giù il suo capo
e più s'innalza ancora
negl'occhio fuoco e sfida, ribellione accesa
con tanta forza che alla fine acceca
e abbatte brutalmente chi l'opprime.

Spirito-sole,
cuore lucente frastagliato di dolore
balza, irrompi avanti, abbaglia
emergi dall'oceano-tana e spandi
la tua criniera di raggi luminosi,
e lancia ovunque il tuo richiamo guaritore
chiama a te il tuo affine, e splendi
ed irrorate assieme il mondo,
dagl'affiancati troni
d'arcobaleni di giustizie e di perdoni.

Qui si muore solamente soli
qui si muore solamente insieme
qui si muore solo in modo finto,
di tutto questo morire
ciò non è per niente fine.

 
 
 
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ABOUT ME

 

La LIBERTA' è il fondamento di ogni vita.

Far far away..


Danza circolare interiore.

Anarcogatti Forever
Tavola per appunti,
Autopilot&Deathrocket.
Hateworld Tour!

Da grande voglio essere cattivo.

 

FORGIVENESS

Non ti serve un'inferno,
per cercare il perdono.
E' il sacrificio
a creare il perdono,
ma gli angeli falsi
marciscono al suolo.

 

VIVERE

VIVERE

Essere solo                                                  
volontà di morte
il cuore nero
d'un arcobaleno senza sole.

 

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NOTA BENE

Per tutti, ma specialmente per alcuni: tutte le poesie, aforismi, racconti o frasi del blog sono farina del mio sacco. In linea di massima non sono contrario a farvele copiare, ma prima, CHIEDERE!
Ripeto anche qui inoltre:
BASTA CON GLI INVITI NEGLI AMICI DI GENTE SCONOSCIUTA.

 

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L'UOMO

NIHIL (NULLA)

L’uomo,
che misera,
indegna creatura.
 
Larva incosciente
cieca e demente
che sogna nel nulla
perduta nel niente.

 

DOMANDA ANARCHICA

Chi è il vero folle, colui che cerca di distruggere e annientare la società contorta e falsa che vede intorno a sé, e vi si ribella con le sole armi che ha, oppure quello che difende tale società, chiudendo gli occhi di fronte agli orrori, alle menzogne, ai tentativi di usurpare ogni suo diritto?
 

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