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Creato da maestrasilvia il 15/08/2009

Maestrina Silvia

La mia esperienza di maestra...

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Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 32
Prov: MI
 

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UNA BELLA FAVOLA PER INSEGNARE...

Per poter lavorare sulle lettere e  insegnare così ai bimbi a  leggere e  scrivere ho preso spunto dai libri di  Nicoletta Costa utilizzando in parte le sue storie....La nuvola Olga, che per me è diventata La Nuvola Emma.... è una nuvola bianca, soffice, e molto ben educata: prima di fare la pioggia chiede il permesso. Questa volta, però, viene scacciata da tanti simpatici personaggi che non ne vogliono sapere di essere bagnati.

 Inizia così la sua avventura che continuerà poi di giorno in giorno incontrando tanti amici...tra cui il sole Omero, la luna Iole, la stellina Ada, l'uccellino Ugo, etc...

 

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LE FAVOLE AL ROVESCIO

C’era una volta
un povero lupacchiotto,
che portava alla nonna
la cena in un fagotto.
E in mezzo al bosco
dov’è più fosco
incappò nel terribile
Cappuccetto Rosso,
armato di trombone
come il brigante Gasparone…
Quel che successe poi,
indovinatelo voi.
Qualche volta le favole
succedono all’incontrario
e allora è un disastro:
Biancaneve bastona sulla testa
i nani della foresta,
la Bella Addormentata non si addormenta,
il Principe sposa
una brutta sorellastra,
la matrigna tutta contenta,
e la povera Cenerentola
resta zitella e fa
la guardia alla pentola.

( Filastrocca di Gianni Rodari )

 

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I DIRITTI DEI BAMBINI

I diritti dei bambini sono stati decisi nel 1989 grazie ad una convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite un accordo cioè tra numerosi paesi che hanno deciso di obbedire alle stesse leggi per garantire un'infanzia serena a tutti i bambini del mondo.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:

Principio di non discriminazione

Il principio, sancito all'art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti ivi sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori.

Il principio di superiore interesse del bambino

Il principio, sancito dall'art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l'interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente.

Diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo

Il principio è sancito dall'art. 6 che prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l'impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo.

Ascolto delle opinioni del bambino

Il principio, sancito dall'art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L'attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l'ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all'età.

 
 

 

Cipì...

Post n°52 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da maestrasilvia

...giovedì son stata con i bimbi alla biblioteca dei ragazzi di Sesto ad assistere alla narrazione della favola di Cipì....

CIPÌ È UN UCCELLINO

VIVACE E BIRICHINO

LUI NON È NATO IN UN NIDO

SU UN RAMETTO

MA SOTTO LA TEGOLA DI UN TETTO.

LO PROTEGGE LA SUA MAMMA

MA LUI NON VUOLE FARE LA NANNA.

CON I DUE FRATELLINI STA NEL NIDO

- VOGLIO USCIRE DI QUI! – DICE CON

UN GRIDO.

SOTTO L’ALA DELLA MAMMA

ASCOLTA IL CUORE

CHE BATTE PER LUI CON TANTO AMORE.

UN GIORNO ALTO NEL CIELO HA

VOLATO

POI È SCESO PIAN PIANO SUL PRATO

CIPÌ HA PAURA DEI SOFFI DEL VENTO

IL FIUME PER LUI È UN NASTRO

D’ARGENTO.

IL SOLE LO CHIAMA PALLA DI FUOCO

CON I SUOI RAGGI SI SCALDA UN POCO

LA SUA AMICA MARGHERÌ UN GIORNO

MUORE,

CIPÌ NE PROVA UN GRAN DOLORE!

CON PASSERÌ UNA FAMIGLIA FORMA

E IN UN TENERO PAPÀ SI TRASFORMA.

È LA SUA OCCUPAZIONE PREFERITA,

E RICOMINCIA LA STORIA DELLA VITA.

 
 
 

un ippopotamo a pois

Post n°51 pubblicato il 07 Febbraio 2010 da maestrasilvia

C’ERA UNA VOLTA UN IPPOPOTAMO UN PO’ SPECIALE PERCHE’ ERA NATO TUTTO A  POIS ROSSI E  GIALLI.

GLI ALTRI IPPOPOTAMI LO PRENDEVANO IN GIRO E  GLI DICEVANO: “SMETTILA DI VESTIRTI COME UN PAGLIACCIO!”.

L’IPPOPOTAMO  NON NE POTEVA PIU’ PERCHE’ NON ERA VERO CHE SI TRAVESTIVA: QUELLO ERA IL VERO COLORE DELLA SUA PELLE.

PIANGEVA DI GIORNO, PIANGEVA DI NOTTE, E  LE LACRIME USCIVANO DAI SUOI OCCHI COME FONTANE.

UN GIORNO, MENTRE STAVA PIANGENDO,

COMINCIO’ A  SOFFIARE UN VENTO FORTISSIMO CHE STRAPPAVA I RAMI DAGLI ALBERI E LI FACEVA VOLARE IN ALTO. AD UN TRATTO IL TERRIBILE VENTO STACCO’ TUTTI I POIS GIALLI E   ROSSI E  LI FECE VOLARE IN ARIA COME TANTI CORIANDOLI. 

L’IPPOPOTAMO LI RINCORSE PER RIPRENDERLI MA …

 
 
 

istruzioni per la notte di natale

Post n°50 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da maestrasilvia

Ritieniti degno di essere amato. Abbi cura di te.
Affidati ad una stella.
Alza il calice brindando al mondo.
Rallegrati guardando dentro al tuo cuore.
Continua a credere a Babbo Natale
ma abbi fiducia anche nel prossimo.
Affronta ciò che accade con speranza e fermezza.
Quando, a fine giornata, valuti il tuo comportamento,
sii sincero con te stesso.
Sorridi sempre, anche nelle giornate più cupe.
Ridi per una stella.
Lotta sempre, sia nel tuo intimo che verso l’esterno.
Inebria la tua anima con la compagnia degli altri.
Addobba il tuo albero di natale
E immergiti nella sua magica atmosfera.
Custodisci la stella di Betlemme negli occhi.
Stringi con emozione un regalo nella mano destra
Anche se è un semplice biglietto.
Conserva un’illusione nella mano sinistra.
Mantieni i piedi per terra.
Sii te stesso, malgrado tutto.
Pensa a te stesso, nonostante qualcuno.
Non desiderare la felicità
continuando a rimanere seduto.
Cerca di essere sereno
con il cuore, la mente e le mani
sempre protese verso il futuro.

 
 
 

lo stampatello minuscolo

Post n°49 pubblicato il 07 Novembre 2009 da maestrasilvia

Una serie di schede didattiche per i bambini della 1^, per esercitarsi a scrivere e a leggere in stampatello minuscolo:
per esercitarsi con le lettere:

lettere maiuscole e minuscole
scrivere le lettere
con la traccia e senza la traccia
trova le lettere e colora
stampatello_minuscolo.pdf (tabella con le lettere divise in gruppi)

per scrivere e leggere le parole:
scrivere parole seguendo la traccia

stampatello_minuscolo_scrivi.pdf
stampatello_minuscolo_leggi.pdf
scrivi le parole e collegale ai disegni

 
 
 

cercando delle idee

Post n°48 pubblicato il 02 Novembre 2009 da maestrasilvia

per i lavoretti di natale da poter fare con i bimbi...ho trovato queste...

deliziose e  semplici "palline di natale"

Trasparenti e coloratissime, le palle di carta velina daranno un tocco magico al vostro Natale. Realizzate con la tecnica della cartapesta, sarà la luce a esltarne lo splendore. Sistematele quindi davanti a una lampada o, ancora meglio, davanti a una finestra.

OCCORRENTE
Palloncini di gomma da gonfiare
Carta velina colorata
Colla da tappezziere
Olio
Pennello
Nastrini

Gonfiate un palloncino e chiudetelo con un nodo ben stretto.
Date una pennellata di olio su tutta la superficie e incollatevi la carta velina,dopo averla tagliata a piccoli pezzi, coprendolo tutto. Date un'altra pennellata di colla e continuate a posare pezzettini di velina fino a farne tre strati. Appendete il palloncino e lasciate asciugare. Quando sarà ben secco, foratene il colletto con uno spillo: il palloncino di gomma si sgonfierà... resterà così quello in carta velina, vuoto.

Legate un pezzetto di stuzzicadenti a un nastrino e infilatelo nel palloncino.

 
 
 

destra e sinistra

Post n°47 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Schede didattiche di geografia per il consolidamento dei concetti spaziali di destra e sinistra:
nel prato: disegna ciò che è descritto
disegna gli elementi nella casella giusta
completa i disegni e le frasi
il punto di vista

incolla gli elementi naturali ed antropici

 
 
 

lavoretti

Post n°46 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Per tutti i bambini alcune attività di bricolage da realizzare con le foglie per affrontare in modo piacevole il tema dell'autunno:
il leone e la sua criniera
l' albero in autunno
il ramoscello fatato
centrotavola d'autunno

post correlati:
comprensione del testo: il bosco in autunno
l'autunno e l'uva

 
 
 

cornicette d'autunno

Post n°45 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Per i bambini della scuola  dell' infanzia e la cl. 1^ della primaria due schede con le cornicette d'autunno.
Le cornicette sono utili per esercitare la coordinazione oculo manuale, la percezione visiva, l'orientamento spaziale e per colorare seguendo il ritmo.
cornicette_autunno.pdf
cornicette_frutta_autunno

 
 
 

pierino e il lupo

Post n°44 pubblicato il 24 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Un bel mattino Pierino aprì la porta del giardino di casa ed uscì nel prato di fronte.
In mezzo al prato si trovava un gigantesco albero e su uno dei suoi rami più alti stava
un uccellino, amico di Pierino
T
utto tranquillo” egli cinguetto allegramente.
Approfittando della porta che Pierino aveva lasciata aperta, un’anatra
usci dal cortile e andò a tuffarsi nel laghetto che stava nelle vicinanze.
Vista l’anatra l’uccellino
si posò sull’erba e disse :
Ma che uccello
sei tu che non sai volare”.
L’anatra
rispose :
E che uccello
sei tu che non sai nuotare”…..
Continuarono a discutere mentre l’anatra nuotava nel laghetto e l’uccellino
le volava intorno.
All’improvviso Pierino si accorse di un movimento nell’erba alta. Era il gatto che furtivamente si avvicinava al luogo della discussione. E
gli pensava:
L’uccellino
sta discutendo e non presta attenzione in giro…sarà la mia colazione.”
Attento!” gridò Pierino e l’uccellino
volò sull’albero.
Dal laghetto si faceva sentire l’anatra con versi indignati. Il gatto
girava intorno all’albero pensando:
Non mi conviene arrampicarmi sull’albero…quando arrivo l’uccellino vola via”.

Dalla casa uscì il nonno arrabbiato perché Pierino era andato fuori dal cortile.
Questo posto è molto pericoloso! Cosa fai se un lupo
viene fuori dal bosco?”
Pierino rispose che ormai era grande e non aveva paura del lupo. Il nonno lo prese per mano portandolo in casa e chiuse a chiave la porta.

Il nonno aveva proprio ragione. Non fecero in tempo ad entrare in casa che un grosso lupo grigio uscì dalla foresta.
Il gatto si arrampicò come un fulmine sull’albero mentre l’anatra uscita dall’acqua provava a scappare. Ma il lupo
era più veloce, la raggiunse e la ingoiò in un solo boccone.
Ecco come erano messi: il gatto su un ramo, l’uccellino su un altro ramo ben distante dal gatto, il lupo
in basso che li guardava affamato.
Intanto Pierino guardava la scena senza paura. Un ramo dell’albero arrivava fino al muro del cortile e Pierino riuscì così a salire sull’albero e disse all’uccellino
:
Vola intorno al muso del lupo
ma non farti acchiappare”
Luccellino volava intorno alla testa del lupo e quasi lo toccava con le ali. Il lupo saltava ma non riusciv
a a prenderlo. Pierino si era portato sull’albero una corda con un nodo scorsoio. Mentre il lupo saltava il ragazzo riuscì a prendere la coda del lupo e legò l’altro capo della corda all’albero.
Più il lupo
tirava e più il nodo si stringeva.
Dal bosco uscirono dei cacciatori che seguivano le tracce del lupo….Dall’alto dell’albero Pierino
gridò:
Non sparate. Io e l’uccellino abbiamo preso il lupo. A
iutateci a portarlo allo zoo!”
Immaginate la marcia trionfale: davanti Pierino, dietro i cacciatori col lupo. Chiudevano la marcia il nonno e il gatto. Il nonno
non era contento e continuava a dire
E se Pierino non prendeva il lupo
?”
Sopra volava cinguettando l’uccellino
:
Guardate come siamo stati bravi!”

 
 
 

..........

Post n°43 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da maestrasilvia

.....a me.............

 

......auguri............

 
 
 

i mandala

Post n°42 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da maestrasilvia
Foto di maestrasilvia


Cosa sono i Mandala?
I Mandala sono gli antichi disegni della vita.

Mandala è una parola che deriva dal sanscrito, l'antica lingua indiana, e vuol dire "cerchio" o "arco". Molte culture e civiltà si sono espresse con il Mandala. In Occidente ne abbiamo un esempio nei rosoni, stupendi "ricami" architettonici che decorano le cattedrali gotiche e romaniche.

Perché i Mandala per bambini?
Sono uno splendido modo di colorare per tutti i bambini.
Le forme e i colori del mandala sono un invito al gioco e permettono al bambino di concentrarsi, ottenendo equilibrio e tranquillità.

Grazie alle forme simmetriche poste attorno a un centro, i bambini - che troppo spesso risentono delle tensioni vissute dagli adulti - mentre colorano un Mandala riescono a rilassarsi, a concentrare e nello stesso tempo a dilatare la mente, ritrovando la calma e l'equilibrio necessari per una crescita armonica di tutto il proprio essere.

Per questo motivo propongo spesso ai miei piccoli dei mandala da colorare.. scelgo quelli che mi sembrano più belli e  adatti alle loro capacità per non spaventarli di fronte a  qualcosa magari di troppo complesso...con alcuni potrebbe non essere funzionale potrebbero bloccarsi dicendo...."io non sono capace"....

ne potete trovare di interessanti qui:

http://www.ddrivoli1.it/portomandala/mandala.htm

http://xoomer.virgilio.it/mandalasworl/benvenuti.htm

http://www.coloratutto.it/disegni_mandala/mandalas/index.htm

http://www.colorare.it/mandala-bambini-6.htm

http://www.stampaecolora.com/disegni/


Prendiamo le matite colorate, i pastelli o gli acquerelli e giochiamo con i colori e le forme.

In modo misterioso animali, pupazzi, fiori, linee e figure geometriche prenderanno vita man mano che il rosso, il giallo, il blu... - secondo il nostro gusto e la nostra inventiva - riempirà il disegno: i contorni di un lepidottero diventano una meravigliosa farfalla varipinta, il viso di un clown comincerà a sorriderci e i personaggi delle fiabe si presenteranno nuovi ai nostri occhi.

 
 
 

..

Post n°41 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da maestrasilvia

...e domani faremo un lavoro utilizzando questa favola...partendo da qui cercherò di portare come sempre i miei piccoli nel magico mondo delle favole...

...ancora non so quale delle due sceglierò....mi sa che opterò per Pierino e  il lupo ...l'accompagnamento dei vari strumenti musicali è meraviglioso....

 
 
 

le vocali amiche

Post n°40 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da maestrasilvia

E' ricominciata la settimana...

Un po’ di riposo nel week end ha fatto bene a tutti, ma ora c’è tanta voglia di fare, di fare bene.

Le 5 vocali sono state ben memorizzate, ma ora si va avanti, dall’analisi si passa alla sintesi e viceversa.

Occorre trovare un disegno ed una didascalia che renda a tutti il lavoro più piacevole, che addolcisca l’impegno...

l'idea viene proprio da loro e

...beh nasce il disegno de "Le vocali amiche"

 
 
 

globale o analitico

Post n°38 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da maestrasilvia
Foto di maestrasilvia

In questi anni molto spesso sul metodo di insegnamento della lingua italiana in una prima classe ci sono state idee del tutto diverse, talvolta contrapposte. A mio parere la classica contrapposizione tra metodo globale e il suo opposto il metodo analitico non aveva ragione di esistere, i due metodi avevano il grosso limite di praticare una didattica estrema che non generava buoni risultati. L'enunciato teorico che sottende anche il nostro iter didattico è il seguente: è vero che la visione del tutto è anteriore alla ricognizione analitica delle parti (metodo globale), ma proprio per questo l'analisi va fatta ed è importante (metodo analitico). In altri termini, quando un bambino entra in classe ha dapprima una visione globale dell'aula ma poi va a cogliere i particolari: il banco, la lavagna, ecc. Se questo è vero, ed è difficile poter affermare che non lo è, dal punto di vista didattico ne deriva che occorra partire prima dalla frase (visione del tutto) per poi passare all’analisi dei fonemi e dei grafemi (ricognizione analitica delle parti) che vanno poi a formare le sillabe. E’ quello che intendiamo fare proponendo tuttavia frasi il più possibile semplici che contengano parole bisillabe o trisillabe piane. In seguito si passerà all’analisi dei singoli suoni sino ad identificare i fonemi e i grafemi che compongono la sillaba. Sarà fondamentale evitare l’inutile e dannoso passaggio proposto da molti testi di didattica che prevede la formazione della sillaba (M+A=MA). Molto più semplice ed efficace, dopo l’acquisizione delle vocali e delle consonanti M e R, far leggere l’intera sillaba e, se questo avviene, i bambini potranno, in tempi brevi, cominciare a leggere e a scrivere le prime parole. E’ di basilare importanza, in una prima fase, far scrivere gli alunni solo in stampato maiuscolo. E' una strategia didattica semplice e nel contempo efficace; attraverso l’utilizzo dello stampato maiuscolo aiutiamo il bambino a dirigere le sue energie mentali verso la prima fondamentale esigenza del conoscere: saper leggere e saper scrivere. Se invece lo obblighiamo a scrivere sin dai primi giorni di scuola nei tre caratteri dovrà per forza di cose preoccuparsi della sua grafia e della memorizzazione di più segni, simili ma anche diversi, con il risultato di distoglierlo non di poco da quello che è poi l’obiettivo più importante. Le difficoltà manuali, per molti bambini, diventeranno non solo un’inutile fatica ma anche una barriera e un limite al progressivo evolversi delle proprie capacità di apprendimento delle strumentalità di base. Viceversa quando un bambino parte sin dall’inizio dell’anno scolastico utilizzando lo stampato maiuscolo imparerà più facilmente. Occorre anche tenere presente che lo stampato maiuscolo è di per sé già pregrafia (la A è un triangolino, la O un palloncino) e sarà più facile per l’alunno organizzarsi sempre meglio nello spazio del foglio e questo è un altro elemento importante. Quando i bambini cominceranno a scrivere e a leggere il passaggio al corsivo non sarà certo un problema, scriveranno con maggiore chiarezza e ne deriverà la capacità e la competenza di leggere, memorizzare e studiare più facilmente.

 
 
 

che giornata

Post n°37 pubblicato il 13 Ottobre 2009 da maestrasilvia
Foto di maestrasilvia

....che giornatina ......davvero intensa....stamattina è stata una bella mattinata davvero pienadi cose e  di emozioni...sarà anche perchè ho fatto una caduta davvero rovinosa per le scale della scuola...per fortuna diciamo che sono ancora tuttaa intera...nulla di rotto...ma ho dolori davvero da tutte le parti...mamma mia che male....e come direbbe mia madre...ho visto bene di misurare anche le scale della scuola....mi son spaventata tantissimo....davvero tanto....però tornata a  casa ho trovato il regalino...UN Pò IN ANTICIPO...per il mio compleanno da parte del mio tato....(ossia mio marito)....questo bellissimo computer della toshiba...mamma mia...lo desideravo tanto tanto....

...mi ha assicurato che poi il 23 avrò comunque un pacchettino da aprire....eh eh eh...conosce la sua bimba...sa che amo le sorpresine.....

 
 
 

qui...il mio mondo

Post n°36 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da maestrasilvia

... il motivo per cui ho deciso di aprire questo spazio...non è quello di farne come ne ho visti tanti....un sito dove trovare materiale utile per poter insegnare e  programmare......siti che per me son indispensabili....ma che sia perchè in realtà non sarei in grado di farlo...sia perchè ho deciso di aprire questo mio angolino....per mettere giù le mie emozioni di maestra.....il mio lavoro è la mia passione più grande...è per me un sostegno...è tutto quello che mi fa stare bene....vedere quei piccoli crescere giorno per giorno e  piano piano imparare e  diventare sempre più protagonisti del mondo mi riempie di gioia...vedere lo stupore nei loro occhi quando si accorgono di aver scoperto e  imparato cose nuove....è un qualcosa di impagabile....

 
 
 

strega comanda color

Post n°35 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da maestrasilvia
Foto di maestrasilvia

E' un gioco popolarissimo che ai bambini piace tanto. Non adatto a bambini con gravi problemi motori, di vista o con gravissimo ritardo mentale. Per bambini con problemi di udito si possono usare dei cartoncini colorati come segnale aggiuntivo.

I bambini si sparpagliano in uno spazio delimitato (stanza o cortile). Colui che impersona la "strega" deve richiedere un colore per volta, con questa formula:"Strega comanda color..." e dice il nome del colore (se necessario solleva un cartellino di quel colore). Dopo aver gridato il colore, la strega si getta all'inseguimento degli altri bambini. Tutti i bambini corrono alla ricerca di un oggetto di quel colore. Se riusciranno a toccare l'oggetto e a restarci attaccati prima che la strega li acchiappi, saranno salvi. Il primo che viene acchiappato farà la strega al turno successivo. Se la strega non acchiappa nessun bambino, dovrà tornare a fare la strega finché non ci riesce.

 
 
 

Il gioco del venerdì

Post n°34 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Si chiama così perché è nell'ultimo giorno della settimana che, di solito, i bambini sostituiscono gli asciugamani personali. Il momento ideale per svolgere questo gioco è alla fine della giornata. Ciascun bambion prende il proprio asciugamano. Ci si dispone in cerchio. Anche l'insegnante che conduce il gioco dovrebbe procurarsi un asciugamano.

Guidati dall'insegnante, i bambini eseguono varie operazioni: fingono che si tratti di un tappeto volante, sedendovi sopra; di panni da stendere; di bandiere da sventolare; di mantelli per fare Superman...si prova ad appallottolare gli asciugamani e a lanciarli per aria varie volte; si agitano davanti al compagno per simulare una corrida; si mettono intorno alla testa per imitare la Befana o per fare un turbante; si passano da un braccio all'altro senza usare le mani; si usano come copertine per fare la nanna...

 
 
 

giochi per quando piove...

Post n°33 pubblicato il 10 Ottobre 2009 da maestrasilvia

MANOVERDE E PIEDEBLU

Giocatori – Quanti si vuole, con un conduttore.

Occorrente – Una dozzina di fogli di cartoncino quadrati, di venti centimetri di lato e di sei colori diversi (due cartoncini per colore). Altrettanti cartoncini bianchi, delle dimensioni di una carta da gioco. Sei pennarelli dei colori dei cartoncini quadrati.

Preparazione – I cartoncini bianchi vengono colorati, solo da una parte, coi sei pennarelli, facendo in modo che ci siano due cartoncini di ogni colore. I cartoncini quadrati vengono posati a terra, mescolati e disposti in modo da formare un rettangolo. Il conduttore mescola gli altri cartoncini (che tiene in mano...) e il gioco può avere inizio.

Regole – Il primo giocatore si avvicina ai cartoncini posati a terra. Il conduttore tira a sorte, uno dopo l’altro, quattro colori e il giocatore appoggia prima il piede destro su un cartoncino del colore primo estratto, poi il piede sinistro sul colore secondo estratto, poi la mano destra sul terzo e infine quella sinistra sul quarto. Prima di estrarre un colore, il conduttore deve aspettare che il giocatore abbia messo la relativa estremità (mano o piede che sia...) sul colore estratto in precedenza. Se lo stesso colore viene estratto per due volte, l’estremità può essere appoggiata sia sul cartoncino già occupato prima, sia sull’altro (ancora vuoto) dello stesso colore. Una volta avvenuta l’ultima estrazione, il giocatore deve mantenere per quindici secondi la posizione assunta, cercando di imprimersela bene in mente, dopo di che lascia il posto ad un compagno e così via. Quando anche l’ultimo giocatore ha svolto il suo compito, i quadrati colorati vengono raccolti dal conduttore, che li mescola e li sparge nuovamente a terra, nella medesima posizione di prima ma in ordine diverso. A turno, i giocatori devono appoggiare mani e piedi sui quadrati, cercando di mettersi nella stessa posizione che avevano assunto in precedenza (senza farsi confondere dai colori, che hanno cambiato posto).

Vincono – Il giocatore che, nella prima parte del gioco, assume la posizione più buffa e quello che, nella seconda parte del gioco, riprende con maggiore precisione la posizione che aveva assunto precedentemente.

 
 
 

CORNICETTE...E non solo

Post n°32 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da maestrasilvia

Dopo il pregrafismo ecco un'altra attività utile a migliorare la percezione visiva, la coordinazione oculo-manuale, e a dipingere seguendo il ritmo: le cornicette ed i disegni  realizzati sui fogli a quadretti. Sono soggetti di difficoltà diverse adatte quindi sia ai piccoli che ai grandi.
Schede didattiche:
cornicette1.pdf
cornicette2.pdf
natale_quadretti.pdf
presepe_quadretti.pdf
Altre cornicette si possono scaricare dal sito di baby-flash:
cornicette_natale1
cornicette_natale2

 

Alcuni links per i bambini della classe 1^ per imparare a scrivere correttamente in corsivo maiuscolo e minuscolo:
impara
il minuscolo con esercizi di pregrafismo
scrivi
il minuscolo e
il maiuscolo seguendo la traccia
scrivi sulle righe in minuscolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5
scrivi sulle righe in maiuscolo: 1 - 2 - 3 - 4 - 5

 
 
 
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LA MIA CLASSE

 

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IL MIO LIBRO DI TESTO...

 

 

FILASTROCCHE PER IMPARARE

FILASTROCCA DELLE VOCALI

Gamba qua, gamba là
mi presento sono la "A"

La vocale sono del re
fate inchino arriva la "E"

Gioco a palla notte e dì
dritto e smilzo sono la "I"

Io sbadiglio, altro non fo
questo è di certo una "O"

Io mi arrendo braccia in su
e confesso sono la "U"
A E I O U

 

CIPÌ

...quest'anno ho deciso che inizierò un lavoro utilizzando la favola di "Cipi"

Cipì e Passerì sono due passeri che vivono su un tetto. Insieme vivono tante avventure. Sono diventati amici quando Passerì era stata ferita dall’uomo che aveva sparato una fucilata. Lui l’ha accudita e le ha portato da mangiare finchè è guarita. Mi è piaciuta la parte che parla di Cipì e Passerì che vivono i loro primi giorni d’amore. Si confidano i loro colori preferiti. A Cipì piacciono i colori dei chicchi di granoturco e delle palline rosse del grande albero. A Passerì invece piace il colore di una piantina solitaria, la viola, e l’argento del nastro serpeggiante, il fiume.
Questo libro è narrato con un linguaggio tipico della poesia: le metafore e le personificazioni di oggetti.
Alcune metafore sono:
- palla di fuoco, il sole
- nastro d’argento, il fiume
- le farfallette bianche, la neve
- le braccia verdi, la pianta
- il buco fondo e nero, il camino
- la guerra, il temporale
- il festival della api, il periodo dell’impollinazione

Le personificazioni sono:
- i carabinieri pioppi
- Margherì, il fiorellino poeta

L’autore è Mario Lodi, uno scrittore che ha fatto il maestro e ha scritto questa storia insieme ai suoi ragazzi.

 

AGENDA SCOLASTICA

1 SETTEMBRE 2009 ORE 9.00-13.00

riunione con le altre insegnanti

2 SETTEMBRE 2009 ORE 9.00-13.00

incontro con la psicopedagogista per parlare dei vari metodi di insegnamento (con particolare attenzione per il metodo Bortolato)

3 SETTEMBRE 2009 ORE 9.00-13.00

riunione con le altre insegnanti

4 SETTEMBRE 2009 ORE 8.00-16.00

gita a Civate con le altre insegnante e  Suor MariaPia direttrice scolastica...per una giornata di riflessione e  di condivisione con Padre Pietro

 

COPIONI TEATRALI...

Se cercate dei copioni di favole per poter realizzare delle recite scolastiche...o anche solo per far divertire i bambini...ve ne segnalo alcuni carini...da cui potete trarre spunto

http://www.maestrasandra.it/copioni.htm

(copioni teatrali della sua scuola elementare)

http://www.geocities.com/tognolini/tv/mel/mel-ind.html

(Il vecchio Milo della Melevisione)

http://www.gttempo.it/CopioniRagazzi.htm

(decine e  decine di copioni per bambini e  ragazzi)

http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/copioni_teatrali_per_bambini.htm

(copioni teatrali per bambini e  ragazzi)

http://www.beepworld.it/members101/tinasilv/imieicopioni.htm

(copioni scritti da una maestra)

http://filastroccando.altervista.org/page_09.html

(anche qui ottimi spunti...)

http://www.qumran2.net/s/indici/31_1.htm

(30 copioni teatrali pronti da usare)

http://www.dramma.it/

(un sito intero dedicato alla drammatizzazione)