Community
 
LABITINT
   
 
Creato da LABITINT il 07/03/2006

Last_Press

L'altro lato della grafica

 

DRM, Amazon

Post n°948 pubblicato il 09 Maggio 2012 da LABITINT

E amazon che mi rimborsa 0.99€ perchè ho scaricato un libro e non posso copiarlo sul kindle?? 

(ho 2 kindle registrati a 2 mail diverse)

 

Thank you guys.

 
 
 

eyes on me

Post n°947 pubblicato il 01 Maggio 2012 da LABITINT

«Avete anche il diritto di avere le fabbriche? Di accumulare ricchezze costringendo la gente a lavorare in condizioni inumane, a costruire cose di cui nessuno ha realmente bisogno? Di far svolgere il lavoro alle macchine automatiche, e di non lasciare altro, agli uomini, che di intontirsi con divertimenti di poco valore, e di lavorare a riparare le macchine? Il diritto di morire nelle miniere, e di chiudere la gente in città sovraffollate, per costruire e per riparare quelle macchine, senza lasciare loro il tempo di coltivare il cibo occorrente? Così che anche la coltivazione del cibo diviene un'altra mostruosa impresa industriale, e i figli di un uomo sono una perdita invece che una ricchezza?»

 
 
 

Acqua, aqqua, akua, aqua.

Post n°946 pubblicato il 01 Maggio 2012 da LABITINT

Lascio al caso, che segua il proprio corso. Così non ci si scotta più.. Sembra che un po' di silenzio forzato abbia fatto bene. 

Mi manchi lo stesso.

 
 
 

auto blu

Post n°945 pubblicato il 16 Aprile 2012 da LABITINT

Non mi interessa se hai l'autoblu.

Là davanti hanno fatto un incidente, cazzo. Te ne stai dietro, non provi a superare me (moto) quasi stirando altri 2 passanti.

Stai dietro.

 

Stai dietro.

 

Non conti un cazzo. E la macchina è pure vuota.

 

Merda!

 
 
 

eyes on me

Post n°944 pubblicato il 04 Marzo 2012 da LABITINT

Ho gli occhi che fumano...

Il ritmo ormai l'ho preso, non ho problemi ad alzarmi all'alba e andare in ospedale.. Ma le lenti a contatto non le reggo più. Erano 6 mesi che non le indossavo, sono davvero fastidiose. Forse perchè mi sono abituato bene con gli occhiali?

sveglia presto - guida per 6 ore - mangia al volo - risali in moto - vola a scuola - torna a casa

La sera alle 8 inizio a non essere proprio cosciente.

 

COSPLAY: stabilito il gruppo di SAINT SEYA, siamo in 9 e siamo quasi a buon punto. mancano 3 parrucche e le scatole delle armature. Ce la faremo? 14 giorni

 
 
 

se ve ne siete accorti

Post n°943 pubblicato il 01 Marzo 2012 da LABITINT

in val di Susa, per ora:

Art. 286 c.p., guerra civile
Art. 294 c.p., attentati contro i diritti politici dei cittadini
Art. 302, istigazione, 305, cospirazione politica mediante associazione, e 306 c.p., banda armata
Art. 323 c.p., abuso d'ufficio
Art. 392 e 393 c.p., esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza su cose e persone
Art. 416 c.p. associazione a delinquere
Art. 421 c.p., pubblica intimidazione
Art. 581 c.p., percosse
Art. 610 c.p., violenza privata
Art. 635 c.p., danneggiameto

 

da parte della polizia!

 
 
 

Esposto contro Rita Dalla Chiesa, in difesa degli appassionati di serpenti

Post n°942 pubblicato il 11 Febbraio 2012 da LABITINT

FederFauna risponde con un "si'" deciso, alla domanda: "A lei sembra normale tenere in una teca un animale?" posta da Rita Dalla Chiesa, durante la trasmissione televisiva "Forum", trasmessa da Canale5 in data 06/02/2012.

Secondo la Dalla Chiesa, che metterebbe "in galera" una persona che dia da mangiare topi ai serpenti, una persona che "riesce a dare da mangiare (…) topi ai serpenti o tiene i serpenti dentro le teche, non puo' avere la sensibilita' (…)”.

Forse l'animalista Dalla Chiesa, che ammette di cambiare canale quando un documentario mostri immagini degli animali impegnati in comportamenti naturali quali la caccia o l'alimentazione, non sa che l'allevamento contribuisce alla conservazione delle specie e alla salvaguardia della biodiversita'. Nel caso dei rettili, in particolare, esistono varieta' selezionate che sopravvivono solo grazie alla passione e alla dedizione di alcuni uomini, i quali dimostrano quindi una sensibilita' non comune.

A seguito di numerose segnalazioni di iscritti, appassionati allevatori o detentori di rettili, che si sono sentiti lesi dalle affermazioni di Rita Dalla Chiesa, FederFauna ha depositato oggi un esposto per chiedere alla Magistratura di verificare la sussistenza di eventuali ipotesi di reato.

_________________

 

A me piacciono, come mi piacciono i gatti e i pipistrelli. Se sei ignorante in materia, cara, meglio stare zitti.. No? Dar da mangiare a un gatto non è diverso, i bocconcini di carne non sono mica mucche e maiali e altro ancora fatto a pezzi, cucinato e inscatolao appositamente? Non è la stessa cosa?

 
 
 

rough

Post n°941 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da LABITINT

Rumore di acciaio oltre le mura, la battaglia infuriava. Scoppiettio di fuochi e sibili come batter d'ali, frecce che saettavano da una parte all'altra dei torrioni. Non c'era tempo di pensare agli amici, agli affetti, doveva solo salire la scalinata più in fretta che poteva.

"Riprenderò la città e tu sarai morto! Per mio padre, per il re!! Fatti vedere maledetto!"

La voce di Nymee riecheggiò per tutta la torre, il fuoco la avvolgeva ed era ormai al punto di cedere ai suoi istinti arcani, a breve si sarebbe trasformata nell'enorme e maestoso drago che era. E che da poco aveva scoperto di essere. Lei cameriera alla Vecchia Città, orfana, era un drago.

Poi all'improvviso le scale finirono e il salone si aprì davanti ai suoi occhi. Tremava dalla collera. Non ci avrebbe messo molto, due fendenti.

"Ti stavo aspettando, sguattera. Avrò la tua testa questa notte, un nuovo trofeo per il mio regno." Qeloos scattò in piedi, scomparve dal suo trono e si materializzò in posizione d'attacco, generò una spada magica.

"Illuso, non è con questi trucchi che te la caverai stavolta." Prima di finire la frase, Nymee era già partita all'attacco cogliendo quasi di sorpresa il suo avversario. Roteò su sé stessa e con lei anche la sua spada. Dal basso verso l'alto e da sinistra verso destra, Qeloos parò con violenza quel colpo tremendo. Inutilmente, perchè la lama della regazza tagliò di netto il suo acciaio magico, il braccio e gli si conficcò nelle costole, aprendolo in due, la mano destra aveva preso le sembianze della zampa di un drago e infilzarono il suo torace, aprendo uno squarcio che non sarebbe mai guarito, neanche avesse avuto mille vite. Qeloos boccheggiò, parve quasi non aver capito cosa gli fosse capitato, il cuore ormai esposto pulsava nella zampa di Nymee.

"T...u... Co-come... hai... fat....to" disse con voce rotta. "No..n hai.... pote....re... Non...ssssudi...mee..." Il cuore stava per fermarsi "Una cosa non ti sei curato di sapere. Mia madre era un'essenza ametista, ho la capacità di annullare la tua magia. E ora, mi prendo il tuo potere." "No! Ma..lede..t...taaaaaaaa! NO!" Nymee concentrò i suoi pensieri per amplificare la sua forza, il fuoco la avviluppò completamente, il suo braccio tornò normale enel suo pugno ancora c'era il cuore di Qeloos. Un grande tra i draghi era stato, ora stava per scomparire. Nymee serrò il pugno, sorrise e affondò i denti nel cuore pulsante. Nello stesso tempo, Qeloos si immobilizzò. Il colore della sua pelle mutò dal bianco marmoreo all'ebano, una vita millenaria spezzata dalla vanità e dall'ego che lo animava. Era caduto e con lui il suo regno.

 
 
 

Passi

Post n°940 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da LABITINT

Tratto da "Il grande inverno", le cronache del ghiaccio e del fuoco di George R.R. Martin.

 

«Sam dice che vuoi vedermi.» Maestro Aemon era nell'uccelliera, intento
a dare da mangiare ai corvi. Con lui c'era Clydas, il quale reggeva un
secchio pieno di carne tritata che distribuivano da una gabbia all'altra.
«Sam dice il vero» annuì l'anziano sapiente. «Clydas, da' il secchio a
Jon. Forse lui vorrà essere tanto gentile da assistermi.» Il confratello gobbo,
dagli occhi cisposi, fece come gli era stato detto e scese la scala in fretta.
«Basta che tu getti la carne nelle gabbie» gli spiegò maestro Aemon.
«Gli uccelli faranno il resto.»
Jon prese il secchio con la mano destra e affondò la sinistra nei bocconi
sanguinolenti. I corvi si misero a gracchiare, a lanciarsi verso le sbarre delle
gabbie battendo le ali nere contro il metallo. La carne era stata affettata
in bocconi non più grossi della falange di un dito. Jon ne prese una manciata
e li lanciò nella gabbia. Il gracchiare e lo sbattere d'ali crebbero d'intensità.
Penne scure svolazzarono quando due degli uccelli più grossi si
contesero un boccone. Jon gettò dentro una seconda manciata. «Al corvo
di lord Mormont piacciono la frutta e il grano» rilevò.
«Un uccello molto raro» disse il maestro. «La maggior parte dei corvi si
nutrano di granaglie, ma rimane la carne quella che preferiscono. La carne
li rende forti, e temo che gradiscano il gusto del sangue. In questo, corvi e
uomini sono molto simili... ma, come gli uomini, i corvi non sono tutti uguali.»
Jon non trovò nulla da rispondere. Continuò a gettare carne chiedendosi
per quale motivo l'avesse chiamato. A tempo debito, gliel'avrebbe detto.
Maestro Aemon non era uomo al quale si potesse mettere fretta.
«Anche colombe e piccioni possono venire addestrati a portare messaggi
» riprese il maestro. «Tuttavia il corvo è un volatore più valido, più grosso,
più coraggioso, e molto più astuto, meglio capace di difendersi dai falchi...
Eppure, i corvi sono neri e mangiano i morti, così molti uomini timorati
degli dei ne sono disgustati. Baelor Targaryen il Benedetto tentò di sostituire
i corvi con le colombe, lo sapevi?» Con un sorriso, i bianchi occhi
del sapiente si volsero verso di lui. «Ma i Guardiani della notte continuano
a preferire i corvi.»
Jon aveva la mano affondata nel secchio, lorda di sangue fino al polso.
«Dywen dice che i bruti chiamano noi corvi» disse, con una vaga incertezza.
«Strano destino, quello del colore nero. Un destino fatto d'odio, d'incomprensione.»
Jon avrebbe voluto capire di che cosa stessero parlando, in realtà, e perché.
A chi importava dei corvi e delle colombe? Se quel vecchio aveva
qualcosa da dirgli, perché non lo diceva e basta?
«Jon, ti sei mai chiesto per quale motivo gli uomini dei Guardiani della
notte non prendono moglie e non generano figli?»
Jon alzò le spalle, gettando altra carne dentro le gabbie. «No.» Le dita
della sua mano sinistra erano viscide di sangue e la sua mano destra pulsava
dolorosamente a causa del peso del secchio.
«Lo fanno per non amare» spiegò maestro Aemon. «L'amore è il veleno
dell'onore, la morte del dovere.»
A Jon Snow questo non parve un concerto valido ma rimase in silenzio.
Maestro Aemon aveva oltre cent'anni ed era un alto ufficiale dei Guardiani
della notte. Non era corretto che lui lo contraddicesse.
In qualche modo, l'anziano sapiente parve intuire i suoi dubbi. «Dimmi,
Jon, se un giorno tuo padre fosse costretto a una scelta, l'onore da un lato,
quelli che ama dall'altro, cosa farebbe?»
Jon esitò. Avrebbe voluto dirgli che mai lord Eddard avrebbe disonorato
se stesso, neppure in nome dell'amore, ma una vocina maligna gli sussurrò:
"Tuo padre ha generato un bastardo. Dov'è l'onore in un simile atto? E tua
madre? Qual è il suo dovere verso tua madre? Rifiuta addirittura di pronunciarne
il nome". «Lui farebbe ciò che è giusto» rispose con sicurezza
per mascherare un'esitazione profonda. «Quale che ne fosse il prezzo.»
«Se è questo il caso, lord Eddard è uno su diecimila. Molti di noi non
sono altrettanto forti. Cos'è poi l'onore al confronto dell'amore di una donna?
E che cos'è il dovere paragonato allo stringere una nuova vita tra le
braccia... o alla memoria del sorriso di un fratello? Vento e parole. Vento e
parole. Siamo solamente esseri umani, Jon Snow, e gli dei ci hanno foggiato
perché noi si possa amare. È la nostra gloria più grande, e anche la nostra
tragedia più terribile.
«Gli uomini che costituirono i Guardiani della notte sapevano che l'unico
scudo del reame contro le tenebre del Nord era il loro coraggio. Sapevano
che il loro voto non poteva venire indebolito da altre lealtà. Per questo
giurarono di non avere né mogli né figli.
«Eppure avevano fratelli, e sorelle. Madri che diedero loro la vita, padri
che diedero loro un nome. Vennero da cento regni diversi, sempre in conflitto.
Sapevano che i tempi sarebbero cambiati, ma che gli uomini sarebbero
rimasti gli stessi. Per questo giurarono anche che i Guardiani della
notte non avrebbero avuto alcuna parte nelle battaglie che fossero avvampate
nel reame che loro proteggevano.
«È un giuramento che non hanno mai infranto. Quando Aegon Targaryen
uccise Harren il Nero e prese il suo regno, il lord comandante della
Barriera era fratello di Harren, con diecimila spade al suo comando. Ma
non scese in campo. Nei giorni in cui i Sette Regni erano per davvero sette
regni, non passava una generazione senza che tre o quattro di loro si ritrovassero
in guerra gli uni contro gli altri. La confraternita in nero non partecipò.
Quando gli Andali attraversarono il mare Stretto e spazzarono via il
dominio dei Primi Uomini, i figli dei re caduti tennero fede al giuramento
e rimasero ai loro posti. Così è sempre stato, fin dalla notte dei tempi. Ed è
questo il prezzo dell'onore.
«Quando non c'è nulla da temere, il peggiore dei vili può essere coraggioso
quanto il più valente degli uomini. E quando non c'è alcun prezzo da
pagare, tutti noi sappiamo fare il nostro dovere. Eppure, presto o tardi, nella
vita di ogni uomo viene un giorno in cui nulla è facile, un giorno in cui
si deve compiere una scelta.
»
Alcuni corvi stavano continuando a mangiare, frustoli di rossa carne
pendevano dai loro becchi. Ma gli altri ora tenevano gli occhi di ossidiana
puntati su Jon. Guardavano. Osservavano. «E questo giorno... è arrivato
anche per me. È questo che stai cercando di dirmi?»
Maestro Aemon si volse verso di lui e lo guardò con quei morti occhi
bianchi, dritto fino agli abissi più profondi del suo cuore. Jon si sentì nudo,
vulnerabile. Lanciò quanto rimaneva nel secchio oltre le sbarre della gabbia.
Frammenti di carne e scie di sangue volarono in tutte le direzioni, disperdendo
i corvi. Molti di loro spiccarono il volo in un gracchiare assordante.
I becchi dei più veloci afferrarono i bocconi al volo e li ingoiarono
con voracità. Jon lasciò cadere a terra il secchio vuoto.
«Quel dolore, ragazzo.» Il vecchio gli pose sulla spalla una mano incartapecorita,
scavata. «Quel terribile dolore della scelta. Mai si è fermato...
Né mai si potrà fermare. Lo so..»
«No, maestro, tu non sai!» disse Jon con amarezza. «Nessuno sa. Anche
se sono il suo bastardo, quell'uomo rimane pur sempre mio padre!...»
Maestro Aemon sospirò. «Jon, hai davvero udito anche una sola parola
di quanto ti ho appena detto? Credi forse di essere il primo?» Scosse il capo,
con una desolazione inesprimibile. «Tre volte gli dei decisero di mettere
alla prova il mio giuramento. Una volta da ragazzo, la seconda nel pieno
della mia virilità, la terza quando ero già vecchio. Quell'ultima volta le mie
forze se n'erano andate, i miei occhi si erano indeboliti, eppure quell'ultima
scelta fu crudele quanto la prima. Furono i miei corvi a recare la notizia dal
Sud, parole più oscure delle loro ali, che raccontavano la rovina della mia
nobile Casa, la morte del sangue del mio sangue. Parole di disgrazia, di desolazione.
Che avrei potuto fare?... Ero vecchio, cieco, fragile. Ero inetto
come un neonato in fasce, eppure rimanere a osservare qui, dimenticato,
mentre il povero nipote di mio fratello veniva assassinato, e suo figlio e
perfino i figli inermi di suo figlio...»
Jon rimase sconvolto nel vedere i ciechi occhi del vecchio pieni di lacrime.
Sussurrò, quasi temendo la risposta: «Chi sei?».
Un sorriso sdentato tremò sulle vecchissime labbra. «Nient'altro che un
maestro della Cittadella, al servizio dei Guardiani della notte del Castello
Nero. Nel mio ordine, quando si presta giuramento e si indossa la collana,
si mette da parte il nome della nostra Casa.» Il vecchio fece scivolare le dita
sulla collana di molti metalli che portava attorno al collo scarno. «Mio
padre era Maekar, primo del suo nome, e dopo lui, fu mio fratello Aegon a
regnare al mio posto. Mio nonno mi diede il nome del principe Aemon, il
Cavaliere del drago, che era suo zio, o suo padre, a seconda della leggenda
cui si crede. Aemon mi chiamò...»
«Aemon... Targaryen?» disse Jon incredulo.
«Un tempo, tanto e tanto tempo fa» disse il vecchio saggio. «Così, Jon
Snow, tu ora sai che io capisco e poiché capisco non ti dirò né di restare né
di andare. Devi scegliere da solo, e convivere con la tua scelta fino alla fine
dei tuoi giorni. Come ho fatto io.» La sua voce divenne un sussurro.
«Sì, come ho fatto io...»

 
 
 

varie

Post n°939 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da LABITINT

vorrei capire se sono l'unico a cui non va la mail di libero. errore 100.

da oltre 3 mesi.

Sto male, bronchite 2012. Ieri sera avevo 38.7, un cadavere. Di solito la mia temperatura è 35.3. Stamattina, dopo 2 siluri da 1000 di tachipirina è passato tutto. Tranne l'incendio ai polmoni. E stasera si parte per Trento, vojo rideeee!

E come dice Jack, PATEK!

 

 
 
 

conflittualitā

Post n°938 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da LABITINT

Il corso di orologeria va avanti. belllo.

Intanto, si è aggiunto il volontariato in croce bianca.

Problema: Orologeria è a Milano, dalle 14 alle 18, CB 7.30-13.30 a Seregno. Tutto maggio sarò impegnato in uno stage da Rolex, Longines, o da qualche marchio Swatch Group, full time.

COME SI FA?

 
 
 

Auguri di Natale

Post n°937 pubblicato il 21 Dicembre 2011 da LABITINT

Stasera sono entrati in aula i grandi capi di Richemont, Rolex e Swatch per farci gli auguri. Non capita tutti i giorni.

Forse da maggio ci stipendiano...

 
 
 

...

Post n°936 pubblicato il 17 Dicembre 2011 da LABITINT

Ataliel, Amutiel, Geliel... Dove siete?

 
 
 

Internet

Post n°935 pubblicato il 14 Dicembre 2011 da LABITINT

Che delusione!

Le cazzate fioccano come troie in parlamento su qualunque pagina ci si trovi, ma quando cerchi una ricetta.. Apriti cielo! Che roba.

 

 

 
 
 

Diottrie

Post n°934 pubblicato il 07 Dicembre 2011 da LABITINT

Io generalmente contro le pubblicità non ho nulla, VIGORSOL a parte. Ah, "a parte" si scrive così.. Ricordatevelo, bimbiminkia.

Dicevo. Stavolta devo sbilanciarmi in favore del genere maschile. Momento, momento, momento, momento, momento... Ora spiego.

La pubblicità di FIXDESIGN, che non è una pubblicità ma un cortometraggio, crea alcuni problemi. Come li aveva creati lo scorso anno la collezione di INTIMISSIMI. Non dite di no perchè non ci credo. Irina era davvero niocca, nulla da dire. Una che ammicca maliziosamente con fare da puerca vogliosa e ti sbatte sullo schermo un culo come quello per 40secondi, all'ora di cena, qualche pensiero lo provoca.

Ora c'è Maya Neubert, la morettina dai lunghi capelli... Quella che ce voleva provà cor prete!

MAYA

Io dico... Ma lo fate apposta? Senza tralasciare Bianca Balti, la Monnalisa della TIM (Mario).

Mica si può passare le ore chiusi in bagno al lavoro e a casa ad ammazzarsi di seghe!
Le diottrie calano, porca troia...

 
 
 

feeling

Post n°933 pubblicato il 22 Novembre 2011 da LABITINT

Una volta tanto non parlo della moto. Anche se mi sale una tristezza cagna a vederla lì in garage, ferma e sola... So che ha più voglia di me di correre. Dai, resisti.

 

Dunque.

Ero a casa di mia nonna in cucina, stavo andando in bagno a lavarmi le mani prima di mangiare (c'è ancora qualcuno che lo fa?) e per un'istante ho visto la mia gatta sul divano. Accovacciata che miagolava seguendomi con lo sguardo. L'ho vista e percepita come se fosse stata realmente lì. Penso anche di aver pianto per qualche secondo.

E' morta nel 2003 o nel 2004 credo... Ma era lì.

 
 
 

Baobabberie

Post n°932 pubblicato il 19 Novembre 2011 da LABITINT

Avevo iniziato a buttar giù una storia fantasy, partendo dalla geografia del mondo, i popoli, le usanze etc... Avevo iniziato a stendere una trama.

Avevo.

Poi ho letto "oltre il portale oscuro" della serie di World of Warcraft. Diavolaccio! E' molto simile a quello che avevo in testa.

Devo rivedere l'intero storyline. Nuoooooooooooo

 

Breve aggiornamento: non c'erano intrighi politici, iPhone e storie d'amore. Nemmeno vampiri luccicanti. Però, trovarsi dei draghi in forma umana è stata tragica, sono 3 anni che mi gira in testa sta cosa. Ahahahahahahah

 
 
 

creando siti

Post n°931 pubblicato il 02 Novembre 2011 da LABITINT

odio dreamweaver.

A scuola non insegnano come fare siti web. Insegnano solo a tenere in mano una matita. Gelmini vaffanculo.

 
 
 

agenda piena

Post n°930 pubblicato il 30 Ottobre 2011 da LABITINT

Aspettate. Mentre sto scrivendo ho la gatta che mi sta facendo le fusa sotto al mento.. Fatica! *__*

Business e busiless, attendente. In cerca di fondi. In pizzeria si lavora per 200€ al mese ed è l'unica cosa che ho trovato in 5 mesi. RIDICOLO. Tra le altre cose i kebabbari tendono ad approfittarsene, tipo che se sei a casa di mattina ti chiamano per andare a far la spesa per la pizzeria. Mabbafanculo! Anche se sono a casa, ho COMUNQUE qualcosa da fare, tua la pizzeria tua la spesa. Quindi non mi spaccare le palle.

Ma ho messo casa in affitto e rende, a gennaio in teoria inizierò a lavorare in croce bianca e pagano pure li. A far le somme, arrivo a prendere più delle mie ultime buste paga. Ma questa è l'italia. Triste.

In attesa di passare in qualche laboratorio tipo rolex o longines o richemont o cartier, mi "godo" questo inferno.

 

Messaggio pubblicitario:

Il futuro sono le auto elettriche e ibride. Prendete una INFINITI M37, costa 65mila €, ma è full optional -a differenza di molte bmw, audi, mercedes- e in città potete dimenticarvi di fare benzina. Fino a 70-80km/h se accellerate piano (è automatica) va con alimentazione elettrica, poi parte la benzina. E' veramente spaziosa e comoda.

364CV di divertimento. Inoltre quando rallentate si ricarica la batteria. Pensateci! Vale la spesa.

 

22 anni fa, all'asilo con i miei amici parlavamo del 2000 e delle macchine volanti. Non sono mai arrivate, vaffanculo al progresso! Quindi fatevi una INFINITI!

 
 
 

RIP, bro...

Post n°929 pubblicato il 23 Ottobre 2011 da LABITINT

 

Run In Peace, e butta giù l'occhio ogni tanto. T__T

Ci si vede.

 
 
 
Successivi »
 
 

ULTIMI COMMENTI

certo che ce la faremo!
Inviato da: yuni_e
il 06/03/2012 alle 13:03
 
grazie ;)
Inviato da: rory_83
il 27/12/2011 alle 00:18
 
Incrociamo tutto.. buon natale e curati la mano.
Inviato da: LABITINT
il 24/12/2011 alle 16:19
 
dai, speriamo :)e tanti auguri di buon Natale;)
Inviato da: rory_83
il 24/12/2011 alle 12:21
 
che poi in realtā sto solo cercando una ricetta per fare la...
Inviato da: LABITINT
il 14/12/2011 alle 23:10
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

LABITINTafas0iononmale43sohappyfioreMarquisDeLaPhoenixlovedeep50fernandez1983Lady_Juliettepsicologiaforenseselvaggia69_2no.directionITALIANOinATTESAL.eleganza.dl.ricciopataneteDea_Bendata78