Visto che non apro con la solita frequenza questa pagina, passo e lascio un copy/paste, dedicato a noi motociclisti (vespe, maxi-scooter e t-max ESCLUSI) e a tutti gli altri utenti della strada (vespe, maxi-scooter e t-max ESCLUSI).
A Manuel, Sebastiano, Fanfo e tutti quelli che sono lassù (vespe, maxi-scooter e t-max ESCLUSI).
Una volta, qualche anno fa, il papà di uno dinoi che ora non c’è più, il papà di un Angelo con il #24 sul cupolino e nel cuore ci ha definiti cosi: “… Mi aveva tanto parlato di voi, ma adire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto, ma essendo ungran “capoccione” me li ha voluti far conoscere uno ad uno, questiragazzi da abbracciare e baciare come figli propri, immersi in quelleloro tute di pelle, con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!
Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo. Ma provate adalzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhisplendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare edarrivare fino infondo alla loro anima per vedere com’è candida. Provatepoi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoniinnamorati della vita, dei week-end a bistecche e salsicce, ma ancoratanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per manoquando la sorte inizia a giocare duro.
Si dice che ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli… È vero!
Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere cosìdenso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal pettoe mettersi a correre, ad urlare. Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale eviolenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervellosenza passare dal via, lasciandoti i tremori per lunghissimiinterminabili minuti, e angeli che portano il volto e la voce di chinon è più con noi, dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienzecostruite sulle nostra ossa rotte. Sì, è vero, in moto si muore,capita… può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male, maquanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, inrisate così fragorose da far tornare il sole anche in una fredda epiovosa giornata di novembre?
Parlate con ognuno di noi e fatevi raccontare un giro, un aneddoto,una curva e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare,nelle risate, nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso edistende la fronte… Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui se ungiorno dovesse rinunciare a questa passione e preparatevi a sentirel’urlo del silenzio, a vedere quello sguardo di bimbo diventare losguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vistao di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra…
In moto si muore, è vero… ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso…
E se ancora non lo avete capito… beh, lasciate perdere, non lo capirete mai…
Ma se un domani, andando al mare con la vostra famigliaautomobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di Noi evedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come unpazzo, rinunciate a capire anche lui…
Lui che nella sua incoscienza vede in Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere. E se vedrete il Motociclista ricambiare il saluto… beh, non c’è nulla di strano sapete?
Tra Angeli in terra ci si saluta sempre…
Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda…
Motociclisti… strana, meravigliosa gente!
Inviato da: rory_83
il 27/12/2011 alle 00:18
Inviato da: LABITINT
il 24/12/2011 alle 16:19
Inviato da: rory_83
il 24/12/2011 alle 12:21
Inviato da: LABITINT
il 14/12/2011 alle 23:10
Inviato da: LABITINT
il 14/12/2011 alle 23:09