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Un blog creato da MareMatta il 05/05/2007

MareMatta

si potrebbe stare ore a guardare quel mare, e quel cielo, e tutto quanto, ma non si potrebbe trovare nulla di quel colore. nulla che si possa "vedere"

 
 

  

Perché ieri eri così polverosa di vento

e oggi anche più seccata,

siamo tra noi...

Non ti abbandoni il senso

di sapere più dell'al di là

che di questo mondo,

nulla curerà le tue radici

nella terra,

il cuore non si sbronza, non fiorisce,

solo batte.

Non saranno i petali che metti

nell'armadio a salvarti,

le mani screpolate, o un passo

falso, forse l'ombra

dove qualcuno poggi le sue ossa animali;

è estate, ti trovi,

e si riposi.

Chi aveva detto poi,

che c'era tanto vento?

("Madonna col ventaglio" da SENSO DI FACILITA' - Valerio Nardoni)




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SONO ANCHE QUI

AREA PERSONALE

 

NEL NULLA

Finalmente libera

Lieve la corrente mi culla

Non ho meta

Onde sfumate

Movimento pigro

Labbra bagnate

Rubo la luce

Le mie mani leggere



Vorrei rimanere qui

per sentire il mio corpo

per respirare il mio respiro

un soffio mi attraversa

e lenta mi adagio



Sospesa nel nulla

t.

La culla del vento


(foto: Barbara on the moon)


31 agosto 2007

Ombra, la barca

come l'io più profondo

Andiamo di bolina

      Umida brezza di mare
Tira tira la scotta! Aggancia...

      Soffio di vento
Guarda come si gonfia la randa...

      Profumo di pescatore
Pronta a virare? ora io sgancio la scotta del genoa, tu pronta a tirare, siediti lì
attenta
vai ora! tira, forza, tira!
guarda ora... tieni il timone...
      cerca la culla del mare
spostiamo la randa...ecco ora! guarda! le vele si spiegano una a destra una a sinistra...Vedi? non sembrano le ali di una farfalla?     
      socchiudo gli occhi
      mi offro al vento
      lieve mi accarezza il viso
      gioca con i miei capelli
      mi rapisce il sussurro prepotente delle onde

      mi perdo nell’immensità del blu racchiusa fra le ali del cielo

      Sento sulle labbra baci di sale

sono nella culla del mare

t.

 

V


V come....

Ventre

Verde

Vittoria

Volo

Verità

Valore

Viaggio

Vaniglia

Viso

Vecchio

Vuoto

Vergine

Vacanza

Verbo

Vagabondo

Voce

Vela

Vento

Vulture

V come...Vita

 

immagine

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 46
 

FERMATE IL MONDO!

 tutto gira vorticosamente
veloce
il tempo passa
volti
emozioni
dolore...
sorrisi...
luce
colori

dopo la consapevolezza della morte
                    la consapevolezza della vita

           la vita!
           mi è scoppiata fra le mani
           il mare più verde
           il cielo più azzurro
           i sapori....più intensi....
           tutto amplificato...
                                 tutto gira
                                 e io sono qui
                                 ferma
                                 con i miei pezzi
                                 in attesa
                                 che qualcosa accada
le ali cucite
i piedi inchiodati
l'anima in gabbia
la voglia di volaRe
                mentre continuo a stringere....
                               stringo
                           i miei pezzi

         FERMATE IL MONDO


  V O G L I O   S C E N D E R E !

Vorrei fuggire via

da me

ma ovunque andassi

io ci sarei

dietro le mie mani

davanti ai miei occhi

dentro le mie lacrime

non esiste un luogo

dove io non ci sia

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Nell'acqua bassa

Post n°297 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 

 


Riuscire con la pazienza

a non voler recuperare

il tempo perduto.

Allungare i piedi

anche, e l’acqua era bassa,

oltreché tempestosa.

Superare i conti

delle cose buone

bruciate

nel fuoco della purificazione

o no?

E ritrovarsi a giurare insieme

fede a qualche cosa,

o da soli,

ma resiste a condensarsi in una lacrima

poggia non i piedi, le ali,

sul mare, riflesse

l’albatro

che sta per ingoiarti, così come sei,

muta,

non più profonda.

("Nell'acqua bassa" da SENSO DI FACILITA' - Valerio Nardoni)


fluttuo nelle tue parole. finché diventano mie. Grazie.
MattinaMarina

grazie ad Andrea per il disegno

 
 
 

onde

Post n°296 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta


(Foto: Tracy Martin)


il mistero è nelle onde.
mai uguali a se stesse.
un incessante susseguirsi di valli e cime bianche.
pinnacoli che tuffano in profondità,
praterie azzzurre che si interrompono ai piedi di colline spumeggianti.
correnti che sono il vento del mare.
venti che sono la corrente del cielo.
e le onde che seguono ora le une ora gli altri senza premeditazione. misteriosamente.

scie di sogni che tuffano nei flutti, pare si perdano, forse si mischiano...e tornano.

naufraghe di un'anima che non smette di cercare nei colori della burrasca.


t.

 

 

 
 
 

x=?

Post n°295 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 
Tag: t.

 

capelli rossi +  presente x [parentesi il tempo - (debole forza +abbandonarsi mi amo e mi detesto )  x ( mare  macerie - il giorno e la notte : sottocultura letteraria) + (sogni e sigarette  x presente +  riflessione) x parole] +  trenomerci  -pessima memoria  : [cattiveria +  il mare mi dice +  l'amore è anche chimica  - (a me sembra tutto chiarissimo x in verità mica è facile  :  guardo con le mani)  x doni della vita + ( domani oggi ieri x aboliamo! + il vino rosso : penso alle diversità)  - mistero irrisolto x punto g  + [equilibrata?+  ogni amore è legittimo x mi manca il sincronismo : (l'anima come un nocciolo  + lo stupore mi stupisce + la presa della pastiglia) x senza aguzzare l'orecchio + (tutto è opossibile : troppe differenze + ladri di pezzetti - timida + un pregio)  x qualche peluzzo + stressata] - quella linea che perde il confine domani  = X



X= io

 
 
 

la propria forza

Post n°294 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Gregoria Correia)

C'è un momento, che arriva dopo le lotte, le speranze, le disperazioni, dopo le vittorie e dopo le sconfitte, in cui un uomo si accorge che ciò che gli resta è soltanto la propria forza. Troppo insistentemente le vicende dei sentimenti si ripiegano su se stesse, cercando di perpetuare giochi o sottili torture cui il tempo ha tolto ogni significato. Sì, oltrepassate tutte le esperienze possibili, c'è un momento in cui un uomo si accorge di essere rimasto solo con la propria forza. Una forza che permette di compiere azioni cui essa stessa, poi, non potrà più rimediare; una forza che desidera spingersi oltre i propri limiti. Dev'essere per questo che una notte, poco tempo fa, sono tornato in quella piazza illuminata di giallo, e ho gettato di nuovo il mio accendino nel ventre della macchina. Sapevo bene che il vuoto tirricelliano, i grovigli, gli intestini mostruosi e instancabili non me lo avrebbero restituito una seconda volta. Perchè l'universo funziona secondo regole alle quali non è possibile sostituire perenni eccezioni, come pretendeva di fare il mio irriducibile accendino. L'ho salutato col rito di un'ultima sequenza di gesti per evocare la sua fiamma, e fino all'ultimo lui ha cercato di resistermi. E' stata un'ultima sigaretta di addio cui solo i grandi sentimentali sapranno dare un senso. Poi l'ho abbandonato alle occulte masticazioni del grande stomaco d'acciaio, foresta di componenti apparentementi inesplicabili come l'ostinazione del mio accendino a non lasciarsi amare. Solo una forza immensa, e momentanea, mi ha permesso di farlo: quella forza che ancora mi mancava di sfoderare, e che non sarebbe stata siffuciente, poi, per rimediare alla cosa fatta.
     Più volte ho tentato, in seguito, di recuperarlo, e ancora ci provo, di tanto in tanto. Mi graffio, mi ferisco, nel cieco tentativo di estrarlo di nuovo dal ventre della macchina - e ho recuperato una quantità di oggetti senza valore, talloncini d'autostrada, caramelle, minutaglie, che il ventre mi restituisce con ironia, continuando a tenersi il mio accendino. E soprattutto adesso, esaurite tutte le esperienze possibili, dopo che sono stato costretto a distruggerlo - soprattutto adesso che non l'ho più posso affermare che quello era l'accendino della mia vita. Ciò non mi impedisce di averne altri, di poco prezzo, da dimenticare sui tavolini subito dopo averli comprati -- o, meglio, da gettare anch'essi nel ventre della macchina, pera dare a lui un po' di compagnia; perchè ora so di essere un uomo buono, e l'uomo buono, ho scoperto, non paga i propri conti con la moneta della fedeltà. Quella è redentrice per i fedifraghi. L'uomo buono paga fino in fondo con la sofferenza solitaria di ogni volta in cui spera di non sopravvivere all'immensa responsabilità della cosa fatta - e invece sopravvive, ammutolisce e passa oltre. I dolori si dileguano, i pentimenti si confondono, i contorni del ricordo si dissolvono.
     E poi stordisce, e appaga, questo mistero di una vita tanto più grande di tutti i suoi pezzi messi insieme.


("Il ventre della macchina" Sandro Veronesi)

 
 
 

il dolore forgia?

Post n°293 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 
Tag: t.


(Foto: Zena Holloway)

è vero, la sofferenza, le brutte esperienze, sprofondare negli abissi, è un'esplosione che sconquassa, che provoca ferite profonde, lacerazioni, sanguinamenti. E tutto ciò fa deragliare l'anima, le fa prendere direzioni diverse, c'è chi si tuffa nella tempesta e l'affronta e ne rimane inghiottito, c'è chi tenta il salvataggio e si ricostruisce.....ma anche le cose belle forgiano. In maniera più delicata forse. Il dolore è consapevolezza della sofferenza, lo senti che ti consuma, che ti dilania la carne e la mente e il cuore, lo senti sin nel profondo. Ma ci sono anche la letizia, il piacere, il godimento delle piccole meraviglie che agiscono sull'anima come lenitivo o come spinta verso l'alto, forgiano l'anima in modo meno palese forse, non te ne accorgi ma costruiscono silenziosamente là dove il dolore ha distrutto, ti fanno sorridere e asciugare le lacrime, danno un senso al nostro risveglio la mattina, un bastone su cui poggiarsi quando siamo stanchi....ho avuto la mia dose di sofferenze, i miei dolori, ho vissuto la consapevolezza della morte....non posso credere di essere il risultato solo delle mie tragedie....se sono ancora capace di sorridere, se ancora tremo quando il mio uomo mi guarda, se ancora sogno e desidero, se ancora non ho perso la speranza, se l'abisso lo vedo ma gli resisto è perchè il dolore non ha distrutto tutto. Forse anch'io ho sostiutito...o forse tento di costruire qualcosa di diverso sulle macerie di ciò che è andato irrimediabilmente perduto.
vedo le mie mostruosità, ma vedo anche la mia bellezza.

t.

 
 
 

labirinto

Post n°292 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 

Ebbene sì, siamo dentro a un labirinto. Possiamo solo accorgerci che ci sono strade cieche e chiuse, e cercarne altre. Forse non vedremo mai l'uscita. Ma possiamo ogni volta imparare qualcosa. Eppure spesso l'avventuroso cammino degli uomini si ferma...cosa temono? Cosa li trattiene dallo sperare e dall'avventurarsi? Ebbene, hanno paura delle molte strade, delle differenze.

("Achille piè veloce" Stefano Benni)

 
 
 

oltre

Post n°291 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Rodney Smith)

Guarda tu.

Io non voglio guardare

rimango qui

ad aspettare

immobile

non voglio vedere

perchè io so cosa c'è....

t.

 
 
 

prima del silenzio

Post n°290 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Sally Gall)

          Un'ultima frase, dice l'attore, sarebbe stata detta prima del silenzio. Presumibilmente, sarebbe sarebbe stata detta da lei, per lui, durante l'ultima notte del loro amore. Si sarebbe riferita all'emozione che si prova a volte nel riconoscere ciò che non si conosce ancora, all'impaccio in cui ci si trova nel non poter esprimere questo impaccio a causa della sproporzione delle parole, della loro povertà davanti all'enormità del dolore.


("Occhi blu capelli neri" Marguerite Duras)

 
 
 

a volte

Post n°289 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 
Tag: t.


(Foto:Tatiana Antonuk)


A volte non so, anche se so che cosa penso o se credo di sapere. Posso dire di avere l'idea che questo mondo sia esattamente il contrario di ciò che penso.

O forse sono io, che sono messa male.....

 
 
 

eppure...

Post n°288 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 
Tag: t.


(Foto: Andreas heumann)

 l'amore fa rumore...ci sono i respiri che si abbracciano, i sorrisi che si sfiorano, la pelle che si parla, le mani che si baciano, gli occhi che si toccano....

 
 
 

ricordala

Post n°287 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Patricio Suarez)



Guardala, - disse a se stesso, - in questa luce che la cerca, nel suo abbandono. E ricordala.


("Attesa sul mare" Francesco Biamonti)

 
 
 

tramonto

Post n°286 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


(questa volta la foto è mia)


Adoro il tramonto, non per il suo aspetto romantico ma perché è il momento dell’intimità. È il momento in cui si chiamano a raccolta tutti i pensieri e ci si alleggerisce l’anima. È il momento in cui nascono le speranze. È il momento in cui si può godere appieno la dolcezza della vita, anche quando la vita sa essere dolce solo per brevi istanti. Non a caso è proprio in quegli istanti che accadono le cose più belle che si cristallizzano in ricordi indelebili e non a caso quegli istanti vivono solo al tramonto.

 
 
 

Lo dice anche Hugo

Post n°285 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 

Lo sposalizio: soluzione desolante per la stessa sua chiarezza. La consegna di una donna a mezzo di notaro: che volgarità! La brutalità del matrimonio crea situazioni definitive, sopprime la volontà, uccide la facoltà di scelta, ha una sintassi come la grammatica, rimpiazza l'ispirazione con l'ortografia, fa dell'amore un dettato, rovina quanto di misterioso ha la vita, infligge la trasparenza alle funzioni periodiche e fatali, toglie dalla nube la visione della donna in camicia, conferisce diritti menomanti sia chi li esercita sia chi li subisce, fa pendere la bilancia tutta da una parte rompendo il bell'equilibrio del sesso forte e del sesso potente, della forza e della bellezza, e crea qui un padrone e là una serva, mentre, fuor del matrimonio, vi sono uno schiavo e una regina. Prosaicizzare il letto fino a renderlo decente: si può concepire cosa più plateale? Che non vi sia più nulla di male ad amarsi: quale bestialità!

("L'uomo che ride" Victor Hugo)

 
 
 

Lamento del mercante d'armi

Post n°284 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


Ho venduto un pezzo di cannone
poi le ruote e un altro pezzo di cannone
la culatta e l'otturatore
il mirino e un altro pezzo di cannone
e altri tre pezzi di cannone
e adesso c'è uno in televisione
che dice che mi spara col mio cannone
chi lo sapeva che coi pezzi di cannone
avrebbe fatto un cannone?
Se lo avessi saputo
mica avrei accettato l'ordinazione

Ho venduto cento elicotteri
con relativo armamento
e un sistema puntamento missili
e un sistema anti-sistema di puntamento
adesso l'elicottero è lì che spia
come un falco sopra casa mia
Se lo avessi saputo cosa voleva fare
non gli avrei venduto la testata nucleare
era così distinto, un vero signore
chi poteva sapere che era un dittatore?

Se avessi saputo che un cliente
può diventare un nemico
della mia patria
dell'Occidente
vi giuro gente
lo giuro sui figli
lo giuro su Gesù
gli avrei fatto pagare
il cinquanta per cento in più
Da qui si vede
la mia buona fede


("Ballate" Stefano Benni)

 
 
 

la Poesia

Post n°283 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta
 


la grotta della Poesia  è stata una conquista da ragazzina. Ci andavo a 15 anni perché mi piaceva tantissimo tuffarmi e  la poesia  era una specie di traguardo per i buoni tuffatori. Di solito mi riscaldavo dagli scogli vicini, quelli che davano nel mare. più alti. però più facili. cioè ti tuffi anche da 5 metri ma sotto il mare è profondo al massimo prendi una panzata,  invece la poesia è pericolosa perché lo scoglio non è altissimo ma il fondale è basso,  se non ti tuffi bene con l'assetto giusto rischi di farti male, diciamo che una testata è più brutta di una panzata :)
se chiudo gli occhi vedo gli scogli sotto... perché il fondale della Poesia è di scogli mica di sabbia, e l'acqua è limpidissima sicché a guardare dall'alto par quasi di tuffarti sulla roccia, una specie di suicidio! E poi dopo tanti tuffi andavo a sognare nella galleria. Un piccolo tunnel, lungo una cinquantina di metri, collega la conca al mare aperto. E' una sensazione magica. Senti solo il rumore del mare e quello del tuo respiro. Il riverbero della luce si incrocia e si fonde col verde dell'acqua.  E poi c'è un'atmosfera ovattata. Lo sguardo lento e pigro si sposta sulla  roccia bagnata che forma dei piccoli rivoli, poi vagola sullo specchio in cui galleggi e vedi contemporaneamente le pareti di scoglio, la roccia del fondo, l'acqua trasparente, il verde, l'azzurro, il marrone, la luce, l'ombra e le tue mani che si muovono lente. lente. lente. Soggiogate dall'atmosfera antica che si respira sulle pareti tracciate di segni e figure preistoriche e dalla leggenda che racconta di una bellissima principessa che veniva a fare il bagno in queste grotte e di schiere di poeti che l'ammiravano e cantavano.

t.

(la foto è mia)

 
 
 

sogno all'alba

Post n°282 pubblicato il 10 Febbraio 2009 da MareMatta




è tutto così facile quando sei con me...ma poi salti in macchina e parti e mi lasci con la tua immagine negli occhi, il profumo di te sulle mani, il sapore di te sulle labbra...così presente ma così fugace, come un sogno all'alba, mentre i fanali rossi si allontanano nella notte...



 
 
 

non essere è essere

Post n°281 pubblicato il 23 Gennaio 2009 da MareMatta
 


Foto: Britta Lamberty



Essere una cosa è, inesorabilmente, non essere tutte le altre cose; l'intuizione confusa di questa verità ha indotto gli uomini a immaginare che non essere è più che essere qualcosa e che, in un certo modo, è essere tutto. Questo sillogismo è nelle parole di quel leggendario re dell'Indostan, il quale rinuncia al potere ed esce a chiedere l'elemosina per le strade: "Da questo momento non ho più regno o il mio regno è senza limiti, da questo momento non mi appartiene più il mio corpo o mi appartiene tutta la terra".




("Da qualcuno a nessuno, L'antologia personale di Borges" di Jorge Luis Borges)

 
 
 

le anime, i corpi e le volontà

Post n°280 pubblicato il 22 Gennaio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Gabriel Dinim)


Sappiamo già che di questi due si amano le anime, i corpi e le volontà, però mentre sono coricati assistono le volontà e le anime al piacere dei corpi, o forse vi si attaccano di più per prender parte al piacere, è difficile sapere che parte ci sia in ogni parte, se ci sta perdendo o guadagnando l'anima quando Blimunda alza le gonne e Baltasar slaccia le braghe, se ci sta guadagnando o perdendo la volontà quando entrambi sospirano e gemono, se il corpo è vincitore o vinto quando Baltasar riposa in Blimunda e lei fa riposare lui, riposandosi entrambi. Questo è il miglior odore del mondo, quello della paglia smossa, dei corpi sotto la coperta, l'odore del freddo che entra attraverso le fessure de pagliaio, forse l'odore della luna, tutti sanno che la notte ha un altro odore con il chiardiluna, (...)



("Memoriale del convento", José Saramago)

 
 
 

fantasmi

Post n°279 pubblicato il 19 Gennaio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Piotr Rosinski)


A nulla valevano gli avvertimenti di chi conosce la ragione, la esercita e mette in guardia dai fantasmi della mente, dalle ossessioni che ti inseguono per tutta una vita. Ci sono dei momenti in cui la ragione è solo un approdo senza cibo, senza ombra, senza acqua da bere: un miraggio di salvezza e niente più.

("Otranto" Roberto Cotroneo)

 
 
 

Ricordo

Post n°278 pubblicato il 18 Gennaio 2009 da MareMatta
 
Tag: t.




Ricordo di aver pensato: questo è davvero un momento felice, voglio tatuarlo nella mente e nel cuore, così poi lo ricorderò. Pensavo che poi avrei dimenticato...
e invece funziona. Ricordo il sapore dolce di quell'attimo, ricordo i colori di quella felicità, ricordo l'odore appena percettibile che mi solletica le narici, e ricordo di aver pensato: ecco, questo è un momento felice...


t.

(Foto: Graça Loureiro)

 
 
 
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Niente come il mare
mi fa sentire ovunque
e in nessun posto senza confini

Niente come immergermi nel silenzio del mare
mi fa sentire leggera e libera

Finalmente rilassata in una dimensione
senza tempo e senza pensieri

Niente come l’orizzonte del mare
mi fa guardare lontano e vedere così vicino

Come nel palmo della mano            
                                                          t. 

 

 

                     In questo profondo silenzio

                      ascolterò la voce del mare

immagine 

 

 

TAG

 
 


Non gode il mondo al modo giusto…
finché non diventi intimo di quel nulla ombroso da cui è stato creato il mondo…
finché il mare non ti fluisce nelle vene,
finché non ti vesti di cieli e non ti incoroni di stell
e…
(Thomas Traherne)

 
 

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Ciao tesoro...ti lascio un bacio infinito!!!
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PREMIO D ECI E LODE

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Ho ricevuto questo attestato di gradimenento da Cindyli con questa motivazione: "per il suo modo di essere totate e la straordinaria capacità di creare parallelismi tra ironia e intensità di pensiero--->- @ -<---    da eroico.aviere con questa motivazione (?): "Minchia...stavo dimenticando di ringraziare Marematta: ma la cosa incredibile è che non se ne sarebbe accorta nemmeno lei!"   --->- @ -<---   da florinera con questa motivazione: "ha la forza del mare nella sua lotta. e` ironica ed intelligente. una donna del Sud."   --->- @ -<---  e  da  belloedannato76    

 
 da paolavolpoca con questa motivazione: "perchè LEI per averlo sarebbe disposta anche a pagare. Perchè nella vita sono i bassi che mettono in rilevnza gli altri Perchè in fondo è solo il primo Quadrimestre Perchè l'armatura da cavalieressa, per quanto stretta, la fa bella un figurino
Con i poteri di cui sono investita CONFERISCO l'ambito
Riconoscimento QUACCIOEMEZZO alla semper cavalieressa Marematta"

I MIEI PREMI SONO A FONDO PAGINA

 

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Come Away With Me

http://www.youtube.com/watch?v=aBKcKQHZXks

immagine

Come away with me in the night
Come away with me
And I will write you a song

Come away with me on a bus
Come away where they cant tempt us
With their lies

I want to walk with you
On a cloudy day
In fields where the yellow grass grows
knee-high
So wont you try to come

Come away with me and we'll kiss
On a mountaintop
Come away with me
And i'll never stop loving you

And I want to wake up with the rain
Falling on a tin roof
While I'm safe there in your arms
So all I ask is for you
To come away with me in the night
Come away with me

Norah Jones

 

 

Chiudo gli occhi

Il mondo è fuori

Vedo il tuo viso

Sento il tuo odore

Le tue mani nelle mie

La pelle brucia

E il tuo sguardo azzurro

Si riempie di me...

mi specchio nei tuoi occhi

Mai così bella

Cosi amata

Desiderata

Non ti ho avuto mai

Eppur

Sei mio

E io

Tua

 
 

 


Ti ho spogliato mille volte
attraverso i miei pensieri
ti ho baciato mille volte
immaginando le tue labbra
ho ascoltato la tua voce mille volte
mentre sognavo di passare
le mani nei tuoi capelli

E sarà sempre così
con il desiderio che arde
più della ragione
e il corpo che chiede
e non vuole spiegazioni
vuole che sia
un attimo infinito
...io con te...




Le tue braccia intorno a me

Le mie mani con te

stringimi

un brivido caldo

percorre il mio corpo

Un intima morsa

fa aderire l'anima e la pelle

Un'unica cosa

un fremito

un sospiro

un respiro

Stringimi

seguo la scia delle tue carezze

le mie braccia intorno a te

le tue mani con me

 

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