Creato da maria.carrassi il 27/02/2010

Nell'Infinito

... tentai di conoscere me stessa

 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3935 pubblicato il 09 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

E cominciai a cambiare come la Luna muta nel suo viaggiare.

Venere mi insegnava ad amare, civettando tra trucchi e merletti mi seppi spogliare.

Fu Marte ad agire, tra il dubbio e l'incoscienza cominciai a capire.

La conoscenza di Mercurio mi permise di viaggiare e scrivere in ogni mare,

tanto che Nettuno col forcone s'insediava nell'idealizzazione.

Con Giove crebbi nella filosofia e mitologia contagiando con allegorie ogni passaggio.

Saturno mi fece poi fare tante esperienze per comprendere le differenze,

ma Plutone forgiò il Dolore in Dono e dal Nodo dell'altra vita lo ricondussi a questa vita.

E col Sole ferma ad osservare questo Sistema Solare compresi l'Universo negli occhi di chi mi osservava perplesso. 

- Monica Laus -

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3934 pubblicato il 02 Dicembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

Charlie Chaplin raccontò al pubblico una storiella fantastica e tutti incominciarono a ridere...

Charlie ripeté la stessa storiella e solo pochi risero...

Ripeté di nuovo la stessa storiella e questa volta nessuno rise...

Allora disse:

"Se non potete continuare a ridere per la stessa battuta, perché continuate a piangere per lo stesso problema?"

Allora godete ogni momento della vita,  perché la vita è bella!

E aggiunse:

1 - niente è permanente in questo mondo, nemmeno i dispiaceri.

2 - mi piace camminare sotto la pioggia, perché nessuno può vedere le mie lacrime

3 - la giornata più sprecata della nostra vita è quella in cui non abbiamo riso.

Sorridi sempre <3

Charlie Chaplin -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3933 pubblicato il 25 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

Meditate sulla parola "armonia",

concentratevi su di essa e nutritevene affinché il pensiero dell'armonia impregni a poco a poco tutte le vostre cellule.

È attraverso l'armonia che attiriamo gli spiriti luminosi del mondo invisibile, ed essi diventano nostri amici e non ci lasciano più.

Sì, perché gli spiriti luminosi sono tenaci, altrettanto tenaci degli spiriti tenebrosi, di cui spesso è così difficile liberarsi.

Perché mai gli amici non dovrebbero essere altrettanto tenaci dei nemici?
Essi vengono a sostenerci, a illuminarci, a consigliarci, e se seguiamo i loro consigli siamo sempre ben ispirati.

Perciò, anche nella peggiore situazione non bisogna disperare: un giorno essa volgerà a nostro favore perché saremo stati ben ispirati.

Nulla è dunque più importante che coltivare quello stato di armonia che attirerà i nostri amici del mondo invisibile.


- Omraam Mikhaël Aïvanhov -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3932 pubblicato il 24 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

MUSICA , SUONI, COLORI E TERAPIA

La musica ha un colore.
Le sette note della musica corrispondono ai sette colori. rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto.
I suoni, come la luce, sono formati da colori che hanno una grande influenza sull'organismo.
Do: rosso. Eccita il cervello ed agisce sul plesso dello stomaco e l'intestino.
Re: arancione. Agisce sullo stomaco, l'addome, l'intestino in maniera attiva, soprattutto a sinistra.
Mi: giallo. Gli effetti sono deboli. Agisce sul cuore, la regione cardiaca, la milza, ma debolmente.
Fa: verde. Agisce in profondità. Contrae il diaframma.
Sol: azzurro. È fresco. Ha la sua azione principalmente sulla parte superiore degli organi e sulle braccia.
La: indaco. Dà dei tremori sopra o dentro il cuore e tende a separare le fibre nervose.
Si: violetto. Questa nota è più forte essa agisce direttamente sul cuore.
La nota alta ha degli effetti più deboli della bassa.
Se il suono produce degli effetti sull'organismo umano, è perché pesa.
La luce, come il rumore, occupa posto nello spazio; essa ha peso come la musica ha colore. Dunque, tutto ha peso, la luce come il suono .
Più tardi si arriverà con i suoni a riconoscere le malattie e a sapere quale suono, corrispondente a un dato colore, bisognerà impiegare per guarirle. Sarà molto semplice (3.5.1897).

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3931 pubblicato il 23 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

"Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All'umanità che ne scaturisce. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo.

In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro.

A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. E' un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco.

Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so!

E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù"

(Pier Paolo Pasolini)

 

 
 
 

SALUTO

Post n°3930 pubblicato il 22 Novembre 2017 da maria.carrassi
 
Tag: SALUTO

 

 

Cari amici

vi ho trascurato per parecchio tempo

e per questo vi chiedo scusa.

Spero di riprendere i contatti con voi

se la vita non mi ostacola ancora.

Auguro a tutti una felice giornata

Maria Carrassi

 
 
 

Esercizio di meditazione

Post n°3929 pubblicato il 22 Novembre 2017 da maria.carrassi
 

 

Provate anche voi - Funziona

Io l'ho fatto

"È cercando di elevarvi fino alla sommità del vostro essere interiore che entrerete veramente in comunicazione con il mondo divino. Quando sentite di avere finalmente raggiunto una regione situata al di là della polvere e delle nuvole, ossia al di là del piano astrale e del piano mentale inferiori, rimanete là fermamente il più a lungo possibile. Poi, dato che è difficile far durare questo sforzo di concentrazione più di qualche minuto, allentate un po' la tensione e lasciatevi trasportare dalla luce come se galleggiaste su un mare calmo. Voi non pensate più, non sentite quasi più, ma la vostra anima che è lì, vivente e vibrante, si impregna degli elementi più sottili delle regioni della luce.

Ripetete questo esercizio più spesso che potete. Constaterete che quando dovrete riprendere le vostre abituali occupazioni in famiglia e nella società, gli elementi spirituali che avrete captato introdurranno in voi l'armonia; il vostro desiderio di lavorare, di aiutare gli altri e di vivere in armonia con loro aumenterà. È una sensazione che non inganna: essa vi conferma che continuate a essere in comunicazione con il mondo divino".


(O. M. Aïvanhov)

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3928 pubblicato il 31 Agosto 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Desiderata


Procedi con calma tra il frastuono e la fretta

e ricorda quale pace possa esservi nel silenzio.

 

Per quanto puoi, senza cedimenti,

mantieniti in buoni rapporti con tutti.

 

Esponi la tua opinione con tranquilla chiarezza

e ascolta gli altri: pur se noiosi ed incolti,

hanno anch'essi una loro storia.

 

Evita le persone volgari e prepotenti:

costituiscono un tormento per lo spirito.

 

Se insisti nel confrontarti con gli altri

rischi di diventare borioso ed amaro,

perché sempre esisteranno

individui migliori e peggiori di te.

 

Godi dei tuoi successi e anche dei tuoi progetti.

Mantieni interesse per la tua professione,

per quanto umile: essa costituisce un vero patrimonio

nella mutevole fortuna del tempo.

 

Usa prudenza nei tuoi affari,

perché il mondo è pieno d'inganno.

Ma questo non ti renda cieco a quanto vi è di virtù:

molti sono coloro che perseguono alti ideali

e dovunque la vita è colma di eroismo.

 

Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti.

Non ostentare cinismo verso l'amore,

perché, pur di fronte a qualsiasi delusione e aridità,

esso resta perenne come il sempreverde.

 

Accetta docile la saggezza dell'età,

lasciando con serenità le cose della giovinezza.

 

Coltiva la forza d'animo,

per difenderti nelle calamità improvvise.

Ma non tormentarti con delle fantasie:

molte paure nascono da stanchezza e solitudine.

 

Al di là d'una sana disciplina,

sii tollerante con te stesso.

Tu sei figlio dell'universo

non meno degli alberi e delle stelle,

ed hai pieno diritto d'esistere.

 

E, convinto o non convinto che tu ne sia,

non v'è dubbio che l'universo

si stia evolvendo a dovere.

Perciò sta in pace con Dio,

qualunque sia il concetto che hai di Lui.

 

E quali che siano i tuoi affanni e aspirazioni,

nella chiassosa confusione dell'esistenza,

mantieniti in pace col tuo spirito.

 

Nonostante i suoi inganni,

travagli e sogni infranti,

questo è pur sempre un mondo meraviglioso.

 

Sii prudente. Sforzati d'essere felice...

 

Manoscritto del 1692

trovato a Baltimora

nell'antica Chiesa di San Paolo....

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3927 pubblicato il 24 Luglio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Viaggiare dentro se stessi...

E' davvero "lungo" il viaggio dentro se stessi... un viaggio interminabile, che a volte può durare anche tutta la vita , perché mai si finirà di scoprire cose nuove, spesso inimmaginabili, di sé, della propria interiorità, di ciò che va oltre l'illusorio apparire. E' un viaggio irto di ostacoli: taglienti pietre di frequenti delusioni, uragani di grandi dolori, alluvioni di lacrime lungo il tragitto versate, montagne di sogni spezzati. Ma non bisogna mai fermarsi dinanzi gli ostacoli, perché la nostra meta sarà l'ambito "arcobaleno" di un sorriso duraturo, di una vita che ci vedrà rialzare dopo ogni dolente caduta con sublime dignità. Viaggiare dentro la propria anima è pura magia... perché è un viaggio nel vero senza sconti!

 

 

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3926 pubblicato il 24 Giugno 2017 da maria.carrassi
 
Tag: ANGELI
Foto di maria.carrassi

Qual è la funzione di un Angelo?
L'Angelo ti è sempre vicino e ti porge la mano. Basta che tu l’afferri quella mano e la stringi forte … ti sarà vicino e si appoggerà sulla tua spalla senza giudicare i tuoi errori pur senza giustificarli … ti aiuterà a superare gli ostacoli dal tuo cammino … ti aiuterà a sollevarti se inciampi … ti sosterrà nel momento del bisogno accompagnandoti nel tunnel buio della prova perché tu possa trovare il coraggio di affrontarla … ti asciugherà le lacrime, ma farà anche il possibile perché tu non le versi … Quando ti aprirà gli occhi per mostrarti che la luce c’è … capirai che quella luce divina che continui a cercare è da sempre qui nel tuo cuore … perché da sempre quel Dio che cerchi è in te …
l’energia d’amore sia la nostra guida … Maria Carrassi

 
 
 

CONOSCERE

Post n°3925 pubblicato il 28 Maggio 2017 da maria.carrassi
 
Tag: ROL

 

 

Il dott. Pier Giorgio Manera racconta:

«A settembre del 1994 [Rol] fu colto da febbri alte. Lo ricoverammo alle Molinette, nel reparto del professor Milone, dove lavoro anch'io.

Vi rimase dodici giorni. Poi si decise di spostarlo nel reparto pensionanti, in una camera molto confortevole, dove si sarebbe certo trovato meglio. Il passaggio da un reparto all'altro avvenne intorno alle 10 del 22 settembre. Ma appena giunto nella sua nuova camera, Rol morì all'improvviso. Io non ero presente perché stavo preparando le carte del trasloco da un reparto all'altro. Era presente la caposala. Fu una cosa improvvisa e inattesa. Ma anche in quella circostanza si verificarono eventi straordinari.

Fui subito avvertito che Rol era morto e corsi. Quando mi trovai sulla porta della camera dove era stato portato, mi vennero i brividi. Era la camera numero 8. Una delle migliori, delle più belle. Ma mi ricordai d'un fatto accaduto qualche anno prima quando Rol era stato ricoverato in quell'ospedale per un piccolo intervento. Avevamo preparato per lui proprio quella camera e io lo avevo accompagnato là, ma giunti di fronte a quella porta, Rol aveva detto: "No, in quella stanza non entrerò mai".

Il suo volto era impallidito, gli occhi quasi smarriti. Non lo avevo mai visto così agitato. "È la migliore stanza che abbiamo", dissi, "la più spaziosa, ti troverai bene". "No, non entrerò mai in quella stanza", ripeté e il tono non ammetteva contraddizioni. Le infermiere dovettero fare i salti mortali per trovargli un'altra stanza. Ora, ecco che era morto proprio in quella stanza.

La caposala, una donna forte e con i nervi d'acciaio, mi ha raccontato che, qualche attimo dopo che Rol aveva smesso di respirare, dal suo torace si è sprigionata una forte luce, una specie di colonna di fuoco che, per alcuni secondi, ha illuminato intensamente la stanza e si è diretta poi verso l'alto, scomparendo nel soffitto. Un'infermiera, che non sapeva chi fosse Rol, entrata poco dopo in quella stanza ha raccontato di essere stata invasa da un benessere e da una gioia intensi, uno stato psicofisico che non aveva mai provato nella sua vita e che è durato parecchie ore. Rol se ne era andato e aveva voluto salutare a modo suo».

(da: Allegri, R., "Una colonna di fuoco si sprigionò dal suo petto",

Chi, 09/07/2003, p. 161)

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3924 pubblicato il 28 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

CHE COS'È LA VERA AMICIZIA

L'amicizia è l'attrazione spirituale e universale che unisce le anime nel legame dell'amore divino. Se apri la porta al potere magnetico dell'amicizia, un'anima o più anime dalle vibrazioni simili alle tue saranno attratte a te.

L'amicizia è la manifestazione dell'amore di Dio nei tuoi confronti espresso attraverso i tuoi amici, che rappresentano il tesoro più prezioso che un essere umano possa avere.

L'amicizia

Tu attrai le anime simili alla tua: è la legge della vibrazione. L'amicizia è eterna. Se, attraverso l'amicizia che hai costruito, Dio si è risvegliato in te, allora hai creato l'amicizia più grande di tutte.

Il segreto della vera amicizia è cercare insieme l'evoluzione dell'anima. L'amicizia non deve mai avere come fine l'ottenimento di un risultato o di uno stato materiale.

L'amicizia è la consapevolezza, sempre più profonda, dell'uguaglianza e della fusione delle anime, con l'esclusione di qualsiasi scopo materiale.

Soltanto attraverso l'impegno reciproco si costruiscono la saggezza e la comprensione intuitiva che legano due anime con le leggi dell'eterno amore divino, un amore incondizionato e fondato sul servizio a livello spirituale.

L'amicizia è la forma d'amore più pura.

L'amore dei genitori per i figli è di natura compulsiva, come l'amore dei figli per i genitori e l'amore degli amanti, ma nella vera amicizia non esiste compulsione.

L'amore è servizio. Se desideri l'amore dei tuoi amici o del mondo intero, devi essere loro d'aiuto.

- Paramahansa Yogananda -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3923 pubblicato il 27 Maggio 2017 da maria.carrassi
 
Tag: OSHO

 

 

L'ANIMA GEMELLA?

Ognuno ha quello che si merita ...

Domanda: Non riesco a trovare una donna che davvero mi ami. Cos'è che mi manca ? Sono venuto fin qui per trovare l'anima gemella, puoi aiutarmi?

Forse ... Ma prima di aiutarti a trovare l'anima gemella dovrò creare un'anima in te, che è molto più difficile! L'anima è solo un seme.

Voi non avete vere anime dentro di voi, ma soltanto delle possibilità. E pur senza avere un'anima tutti sono alla ricerca dell'anima gemella. Solo un'anima può attirare un'altra anima. Se hai un'anima, un'altra anima è destinata a essere attratta verso di te, e troverai l'anima gemella.

Ma è bene che tu sia venuto qui ... Qualcosa è possibile, sempre. La cosa di cui hai bisogno, piuttosto che di cercare una compagna, è di diventare un'anima, diventare più consapevole.

L'amore è amore solo quando è consapevole. Ma quante sono le persone consapevoli? L'amore è amore solo quando è meditativo.

E un amore meditativo attirerà un'energia d'amore meditativo.

Ognuno ha ciò che si merita, ricorda, mai niente di più niente di meno.

Ognuno ottiene esattamente ciò che si merita. L'esistenza è incredibilmente giusta ed equilibrata. Quindi se non riesci a trovare una compagna, cercarla forsennatamente non servirà. Piuttosto cerca dentro di te. C'è qualcosa che manca in te.

Ti mancano le qualità d'amore, per amare. Magari non sei tenero, non sei sensibile, non sei consapevole.

E non sai come dare senza ottenere qualcosa in cambio. Il tuo amore è una richiesta, una pretesa, pone delle condizioni.

È una specie di sfruttamento. Vuoi usare l'altra persona...

Ogni essere ha una finalità in se stesso. Non usare mai una donna, non usare mai un uomo, non usare mai nessuno.

Nessuno è uno strumento per soddisfare i tuoi desideri. Porta rispetto.

L'amore è una condivisione, non usare l'altro, non è cercare di ottenere qualcosa dall'altro.

Al contrario, è dare con tutto il cuore, senza alcuna ragione, solo per la gioia di dare.

E un giorno inaspettatamente troverai qualcuno con cui la tua energia sarà in armonia, in accordo.

Ed è una bellissima esperienza trovare almeno una persona con cui si è in accordo.

Hai bisogno di entrare in sintonia con l'anima, con l'essere interiore, con l'interiorità dell'uomo o della donna.

Almeno con una persona è possibile e ne segue una grande gioia. E poi quando impari l'arte può accadere con più persone. Ecco in cosa consiste l'amicizia.

(OSHO)

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3922 pubblicato il 19 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Ogni fiore sa di essere unico e bellissimo. La lezione che i fiori insegnano ai Fratelli e alle Sorelle è quella dell'amore che non ha confronti.

I fiori ci insegnano che ogni colore e ogni forma sono individuali e meravigliosi.

Senza timori o pudori, i fiori volgono i loro piccoli visi verso l'alto per accogliere l'amore e la luce di Nonno sole.

Essi insegnano ai loro compagni umani ad amare le differenze, senza paragonare la bellezza di uno a quella di un altro. Madre Terra nutre tutte le piante, perché sono tutte sue figlie.

Gli esseri del Tuono inviano l'acqua portatrice di vita che le fa crescere e tutti sono alimentati dalla luce di Nonno sole.

Sono gli esseri umani a temere di essere qualcosa di meno che perfetti...

Si basano i loro giudizi e valutazioni prive d'amore sull'autorità di altre persone confuse, dimenticando che l'unicità e la bellezza si trovano in ogni parte della Creazione.

Jamie Sams - Cherokee

 

 
 
 

CONOSCERE

Post n°3921 pubblicato il 17 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

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Conoscete gli argomenti :

Medianità, Poesie, Racconti

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Grazie

 

 

 
 
 

RACCONTO ZEN

Post n°3920 pubblicato il 17 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

LA SCELTA

Un sant'uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli chiese:

«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso e l'Inferno»

Dio condusse il sant'uomo verso due porte.

Ne aprì una e gli permise di guardare all'interno.

C'era una grandissima tavola rotonda. Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente contenente cibo dal profumo delizioso.

Il sant'uomo sentì l'acquolina in bocca.

Le persone sedute attorno al tavolo però erano magre, dall'aspetto livido e malato.

Avevano tutti l'aria affamata.

Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle loro braccia.

Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne un po', ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant'uomo tremò alla vista della loro miseria e delle loro sofferenze.

Dio disse: "Hai appena visto l'Inferno".

Dio e l'uomo si diressero verso la seconda porta.

Dio l'aprì.

La scena che l'uomo vide era identica alla precedente.

C'era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece venire l'acquolina.

Le persone intorno alla tavola avevano anch'esse i cucchiai dai lunghi manici.

Questa volta, invece, erano ben nutrite, felici e conversavano tra di loro sorridendo.

Il sant'uomo disse a Dio: «Non capisco!»

- E' semplice, - rispose Dio, - essi hanno imparato che il manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire sé stessi.... ma permette di nutrire il proprio vicino.

Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri!

Quelli dell'altra tavola, invece, non pensano che a loro stessi...

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura...

La differenza, la portiamo dentro di noi!

"Sulla terra c'è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti ma non per soddisfare l'ingordigia di pochi.

I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.

Perciò, inizia già da te, sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"...

- Racconto Zen -

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3919 pubblicato il 16 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

 

- Presenza del Signore -

chi è riuscito ad attirarla non ha più nulla da chiedere"

La spiritualità non consiste in vaghe aspirazioni.

Il vero spiritualista inizia con l'edificare nella propria anima un altare per il Signore, dove non smette mai di alimentare una fiamma.

A quell'altare deve salire ogni giorno, con la consapevolezza di entrare alla presenza divina, e solo allora egli sa cosa debba chiedere.

Finché vi rivolgete al Signore perché Egli soddisfi i vostri desideri personali, significa che non siete ancora entrati alla Sua presenza.

Il giorno in cui entrerete alla presenza del Signore, potrete chiedere un'unica cosa: che Egli vi colmi della Sua luce.

Ma in realtà sentirete di non avere più nulla da chiedere:

non appena entrate alla presenza del Signore, la Sua luce vi invade,

e quando ridiscendete, quella luce dimora in voi ancora a lungo."

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3918 pubblicato il 09 Maggio 2017 da maria.carrassi
 

 

 

"Non siete la vittima di nessuno se non della DUREZZA del vostro cuore ed è più che ora che facciate qualcosa per superarla. [...]

No, non potete cambiare quello che c'è nel cuore di un altro, ma potete cambiare ciò che c'è nel vostro e, a partire da questo momento, cambiare la vostra reazione a ciò che vi accade.

Credete che qualcuno vi sia debitore di qualcosa ?

Chiedevi perché.

Perché dare la responsabilità a qualcun'altro?

Perché NON COMINCIARE DAL "NEMICO" DENTRO DI VOI ?

E se mi permettete: come potete aspettarvi che un altro vi perdoni, se dentro di voi non avete il perdono ?

Ricordatevi che un dato tipo di energia manifesta la stessa energia: si raccoglie ciò che si semina !

Smettetela di far notare agli altri la loro inclemenza, i loro problemi, quando siete voi stessi inclementi con gli altri. [...]

Il PERDONO è una delle più grandi lezioni della vostra esperienza nella terza dimensione e sicuramente la più difficile da imparare. [...]

Se volete sbarazzarvi della RABBIA, della TRISTEZZA e di tutte quelle emozioni che vi fanno soffrire, allora, per prima cosa, COMINCIATE A PERDONARE !"

(Canalizzazione di Saint Germain tratta da: Wisdom of the Rays)

 

 
 
 

CONSAPEVOLEZZA

Post n°3917 pubblicato il 26 Aprile 2017 da maria.carrassi
 
Tag: BRIZZI

 

 

La pratica del non-giudizio causa in noi la trasformazione delle emozioni negative in emozioni superiori: ciò che prima era odio, invidia, paura, gelosia, senso di inadeguatezza... diviene amore, compassione, tenerezza, coraggio, genialità...

La trasmutazione del Piombo in Oro è in definitiva la trasformazione delle emozioni più grossolane appartenenti alla macchina biologica in emozioni sottili costituenti il corpo dell'anima.

- Salvatore Brizzi -

 

 

 
 
 

CONOSCI TE STESSO

Post n°3916 pubblicato il 24 Aprile 2017 da maria.carrassi
 

 

 

Immaginazione - uno schermo sul quale si proiettano le realtà del mondo invisibile

Anche se hanno molta immaginazione, gli esseri umani, per la maggior parte, non sanno cosa sia realmente questa facoltà. La vera immaginazione, così come la concepiscono gli Iniziati e con la quale essi lavorano, è una specie di schermo situato al limite fra il mondo visibile e il mondo invisibile. Su quello schermo vengono a riflettersi oggetti ed entità che abitualmente sfuggono alla coscienza. In certi esseri molto sviluppati e che sanno orientare la propria immaginazione, quest'ultima riceve e registra molte cose che essi in seguito riescono ad esprimere e a realizzare; molto più tardi ci si accorge che ciò che avevano così "immaginato" non era una pura invenzione da parte loro: essi avevano captato alcune realtà non ancora apparse sul piano fisico. Tutti gli umani possiedono la facoltà di captare le realtà del mondo invisibile, ma solo colui che sa come lavorare sui propri pensieri e sentimenti riesce a purificare il suo mentale a tal punto che la sua immaginazione diventa limpida... una pura trasparenza... ed egli incomincia a "vedere". A quel livello, la vera immaginazione e la vera visione sono un tutt'uno.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

 
 
 
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