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        <title>Forza Milan</title>
        <description>tutto o quasi tutto di me</description>
        <link>http://blog.libero.it/Marinella/</link>
        <lastBuildDate>Sat, 10 Dec 2011 01:25:29 +0100</lastBuildDate>
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        <category>Di Tutto un pó</category>
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            <title>DEDICA A UN'AMICA</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/10879013.html</link>
            <description>&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;Ti voglio bene&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt; &lt;br /&gt; Ti voglio bene non solo per quello che sei, ma per quello che sono io quando sto con te.&lt;br /&gt; Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso, ma per ci&amp;ograve; che stai facendo di me.&lt;br /&gt; Ti voglio bene perch&amp;egrave; tu hai fatto pi&amp;ugrave; di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore, &lt;br /&gt; e pi&amp;ugrave; di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;(dal web)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske06&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #888888;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;orsetto&quot; src=&quot;http://www.trool.it/files/orsetti_abbraccio.jpg&quot; alt=&quot;orsetto abbraccio&quot; width=&quot;282&quot; height=&quot;285&quot; /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 10 Dec 2011 01:22:30 +0100</pubDate>
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            <title>Un piccolo pensiero</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/9288996.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: 700;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Una figlia. Uno sbalordimento. Una perfezione. La cosa pi&amp;ugrave; nuova al mondo. cos&amp;igrave; piccola. Cos&amp;igrave; piena di segreti. E ogni giorno porta nuove meraviglie: poich&amp;egrave; ogni sorriso, ogni gesto &amp;egrave; un incanto. Ogni cosa &amp;egrave; inattesa. Il suo volto si illumina quando tu.. proprio tu, entri nella sua visuale. Le tue canzoni la deliziano, solo tu sei quella che la fa addormentare a carezze, allontanare le sue paure, portarla dalle lacrime al riso. E' cos&amp;igrave; bella, cos&amp;igrave; divertente, cos&amp;igrave; vivace, cos&amp;igrave; decisa. E ti ama con tutto il suo cuore. Chi ha avuto una figlia cos&amp;igrave; cara, non ha fallito nella vita.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Pam Brown&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 20 Sep 2010 14:17:47 +0100</pubDate>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
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            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;Egli separer&amp;ograve; gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal Vangelo di Matteo (25,31-46)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&quot;Quando il Figlio dell'uomo verr&amp;agrave; nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si sieder&amp;agrave; sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separer&amp;agrave; gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porr&amp;agrave; le pecore alla sua destra ei capri alla sinistra. Allora il re dir&amp;agrave; a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredit&amp;ugrave; il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perch&amp;egrave; io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dir&amp;agrave; loro: In verit&amp;agrave; vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli pi&amp;ugrave; piccoli, l'avete fatto a me. Poi dir&amp;agrave; a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perch&amp;egrave; ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch'essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponder&amp;agrave;: In verit&amp;agrave; vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli pi&amp;ugrave; piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna.&quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;PER RIFLETTERE&lt;/strong&gt;: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Quali gesti compie il Signore? &quot;Separa&quot;. Va notato che qui &quot;separazione&quot; non &amp;egrave; sinonimo di discernimento, ma di santit&amp;agrave;: egli ci &quot;separa&quot;, ci &quot;mette a parte&quot; per s&amp;eacute;, ci sceglie rendendoci partecipi della sua santit&amp;agrave;, anzi quella &quot;separazione/santit&amp;agrave;&quot; accresce la nostra responsabilit&amp;agrave; verso gli altri e in particolare verso i pi&amp;ugrave; deboli di questo mondo. La &quot;separazione/santit&amp;agrave;&quot; ci pone, allora, in un rapporto di profonda e autentica comunione con gli altri. La &quot;separazione&quot; come cammino di santit&amp;agrave; che ci pone in una relazione di comunione con gli altri esige conunque una &quot;separazione&quot;, una presa di distanza da tutte le forme di mondanizzazione e di idolatria che disumanizzano le nostre relazioni. Perci&amp;ograve; i giusti, mentre sono &quot;separati&quot;, nel contempo sono avvicinati al Re-Pastore-Agnello, perch&amp;egrave; nei confronti degli insigificanti agiscono cos&amp;igrave; come agisce il Signore; e per questo collaborano alla costruzione del Regno di Dio in questo mondo. Gli altri, invecem che non hanno accolto gli insignificanti, anche se credenti, sono allontanati dal Signore, perci&amp;ograve; hanno bisogno di purificare il loro modo disumano di relazionarsi con gli altri e di ricostruire la propria esistenza.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;PER IL LAVORO PERSONALE:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;E noi siamo chiamati a fare ci&amp;ograve; che ha fatto Ges&amp;ugrave;: donarsi agli altri per essere in comunione col prossimo e con Dio:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Preghiamo:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Benedetto sei Tu, Ges&amp;ugrave;,&lt;br /&gt;che ne deserto&lt;br /&gt;tracci una strada&lt;br /&gt;che noi possiamo seguire&lt;br /&gt;per giungere alla fine&lt;br /&gt;di questa Quaresima.&lt;br /&gt;Noi ti rendiamo grazie&lt;br /&gt;per i passi che compi con noi.&lt;br /&gt;Tu non ci lasci mai soli,&lt;br /&gt;soprattutto nelle difficolt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Liberaci dalle tentazioni&lt;br /&gt;che ci fanno&lt;br /&gt;sbagliare strada,&lt;br /&gt;che ci allontanano&lt;br /&gt;dal tuo amore&lt;br /&gt;e dalle persone &lt;br /&gt;che ci vogliono bene.&lt;br /&gt;Amen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 06 Mar 2010 01:38:56 +0100</pubDate>
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            <title>Catechesi II e III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/8491638.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: mceinline;&quot;&gt;Quaresima: Tempo del Digiuno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal Libro del profeta Isaia (cap. 58)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&quot;Perch&amp;egrave; digiunare, se tu non lo vedi, mortificarci, se tu no lo sai?&quot;.&lt;br /&gt;Ecco, nel giorno del vostro digiuno curate i vostri affari, angariate tutti i vostri operai. Ecco, voi digiunate fra litigi e alterchi e colpendo con pugni iniqui. Non digiunate pi&amp;ugrave; come fate oggi, cos&amp;igrave; da fare udire in alto il vostro chiasso. E' forse come questo il digiuno che bramo, il giorno in cui l'uomo si mortifica? Piegare come un giunco il proprio capo, usare sacco e cenere per letto, forse questo vorresti chiamare digiuno e giorno gradito al Signore?&lt;br /&gt;Non &amp;egrave; piuttosto questo il digiuno che voglio: sciogliere le catene inique, togliere i legami del giogo, rimandare liberi gli oppressi e spezzare ogni giogo? Non consiste forse nel dividere il pane con l'affamato, nell'introdurre in casa i miseri, senza tetto nel vestire uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua carne?&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Allora la tua luce sorger&amp;agrave; come l'aurora, la tua ferita si rimarginer&amp;agrave; presto. Davanti a te camminer&amp;agrave; la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguir&amp;agrave;. Allora lo invocherai e il Signore ti risponder&amp;agrave;; implorerai aiuto ed egli dir&amp;agrave;: &quot;Eccomi!&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Il digiuno quaresimale ha certamente una dimensione fisica, oltre l'astinenza del cibo, pu&amp;ograve; comprendere altre forme, come la privazione di alcuni divertimenti, della televisione ... Tutto questo per&amp;ograve; non &amp;egrave; ancora la realt&amp;agrave; del digiuno; &amp;egrave; solo il segno esterno di una realt&amp;agrave; interiore; &amp;egrave; un qualcosa che deve rivelare un contenuto salvifico, &amp;egrave; il segno del santo digiuno.&lt;br /&gt;Il digiuno rituale della Quaresima:&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;egrave; segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull'esempio di Cristo, che disse: &quot;Mio cibo &amp;egrave; fare la volont&amp;agrave; del Padre&quot;;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;egrave; segno della nostra volont&amp;agrave; di espiazione: &quot;Non digiuniamo per la Pasqua, n&amp;egrave; per la croce, ma per i nostri peccati, ... &quot; afferma san Giovanni Crisostomo;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&amp;egrave; segno della nostra astinenza dal peccato: come dice il vescovo sant'Agostino: &quot;Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, &amp;egrave; l'astinenza dalle iniquit&amp;agrave;, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo, ...&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Insieme&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Donaci, o Signore di imitarti&lt;br /&gt;per sperimentare al vita del deserto.&lt;br /&gt;Un deserto che ha una &quot;Voce&quot;&lt;br /&gt;perch&amp;egrave; abitato dal tuo santo Spirito.&lt;br /&gt;Un deserto che ci d&amp;agrave; nuova forza&lt;br /&gt;per reagire alle insinuazioni del maligno.&lt;br /&gt;Il potere, l'avere e il piacere&lt;br /&gt;ci seducono e ci provano ogni giorno.&lt;br /&gt;Ma alla luce della Pasqua di Cristo&lt;br /&gt;la piena liberazione &amp;egrave; promessa&lt;br /&gt;facendoci pi&amp;ugrave; che vincitori.&lt;br /&gt;Nella Chiesa, famiglia dei credenti,&lt;br /&gt;continueremo a lasciarci afferrare solo da Lui,&lt;br /&gt;il Signore dei signori.&lt;br /&gt;E' in Ges&amp;ugrave; che l'uomo&lt;br /&gt;diventa sempre pi&amp;ugrave; uomo. Amen&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 28 Feb 2010 09:26:16 +0100</pubDate>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/8423803.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske05&quot;&gt;&lt;strong&gt;Sulla tua parola getter&amp;ograve; le reti ...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal vangelo di Luca (5,1-10)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Un giorno, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Gen&amp;egrave;saret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Sal&amp;igrave; in una barca, che era di Simone, e lo preg&amp;ograve; di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: &quot;Prendi il largo e calate le reti per la pesca&quot;. Simone rispose: &quot;Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getter&amp;ograve; le reti&quot;. E avendolo fatto, presero una quantit&amp;agrave; enorme di pesci e le reti si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano. Al veder questo, Simon Pietro si gett&amp;ograve; alle ginocchia di Ges&amp;ugrave;, dicendo: &quot;Signore, allontanati da me che sono un peccatore&quot;. Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; cos&amp;igrave; pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebed&amp;egrave;o&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;che erano soci di Simone. Ges&amp;ugrave; disse a Simone: &quot;Non temere, d'ora in poi sarai pescatore di uomini&quot;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Spunti per una riflessione personale ...&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Ges&amp;ugrave; crede in Pietro, e gli lancia una sfida, quella di fidarsi anche se tutto sembra dire il contrario: &quot;gettate le reti ... !&quot; &amp;egrave; un invito alla fiducia, &amp;egrave; un incoraggiamento a non mollare e a credere nelle possibilit&amp;agrave; della vita e nelle proprie possibiit&amp;agrave;. Ges&amp;ugrave; vuole compiere un miracolo nel cuore stanco di Pietro e dei suoi compagni: vuole riempire di speranza e ottimismo la &quot;rete&quot; di vita dei primi discepoli. Ci crediamo anche noi in questo miracolo? E siamo disposti a prenderci carico gli uni gli altri di quello che ci succede? Solo in questa fiducia reciproca si scatena l'energia per non lasciarsi abbattere e per continuare nonstante i limiti e i fallimenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Preghiamo:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Grazie Signore dell'amicizia di gruppo.&lt;br /&gt;Assieme noi camminiamo nella vita, assieme cerchiamo te che sei la fonte di ogni bene. Donaci una viva attenzione alle persone; aiutaci a non rifiutare nessuno, a vedere ci&amp;ograve; che unisce, e a perdonare ci&amp;ograve; che divide. F&amp;agrave; che il bisogno degli altri sia pi&amp;ugrave; urgente delle nostre necessit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Solo cos&amp;igrave; &amp;egrave; bello stare assieme, e gli altri si accorgeranno che tu vivi con noi.&lt;br /&gt;Amen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;PERCHE' RANA E SERPENTE NON GIOCANO MAI INSIEME&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;C'era una volta il figlio di una rana che saltellava tra i cespugli, quando intravide davanti a s&amp;eacute; qualcuno che giaceva lungo il sentiero. Era lungo e sottile e la sua pelle brillava con tutti i colori dell'arcobaleno.&lt;br /&gt;&quot;Ciao&quot;, disse Ranocchio. &quot;Cosa stai facendo qui sul sentiero?&quot;&lt;br /&gt;&quot;Mi sto semplicemente riscaldando al sole&quot;, rispose il nuovo arrivato, srotolandosi.&lt;br /&gt;&quot;Mi chiamo Serpentino. E tu?&quot;.&lt;br /&gt;&quot;Io sono Ranocchio. Ti piacerebbe giocare con me?&quot;. Cos&amp;igrave; Ranocchio e Serpentino giocarono tra i cespugli per tutta la mattina.&lt;br /&gt;&quot;Guarda cosa so fare&quot;, disse Ranocchio, facendo un salto in aria. &quot;Se vuoi te lo insegno&quot;. Cos&amp;igrave; insegn&amp;ograve; a Serpentino come saltare e, insieme, saltellarono tra i cespugli.&lt;br /&gt;&quot;Ora guarda cosa so fare io&quot;, disse Serpentino, strisciando sulla pancia su per un albero. &quot;Se vuoi te lo insegno&quot;. Cos&amp;igrave; insegn&amp;ograve; a Ranocchio come strisciare sulla pancia ed arrampicarsi sugli alberi.&lt;br /&gt;Dopo un p&amp;ograve; ebbero fame e decisero di andare a casa per il pranzo, ma si ripromisero di incontrarsi di nuovo il giorno seguente.&lt;br /&gt;&quot;Ti ringrazio per avermi insegnato a saltare&quot;, disse Serpentino. &quot;E io ti ringrazio di avermi insegnato a strisciare su per gli alberi&quot;, gli rispose Ranocchio. Poi andarono a casa.&lt;br /&gt;&quot;Mamma, guarda cosa so fare!&quot;, grid&amp;ograve; Ranocchio, strisciando sulla pancia.&lt;br /&gt;&quot;Dove hai imparato a fare questo?&quot; gli chiese sua madre. &quot;Me l'ha insegnato Serpentino&quot;, rispose. &quot;Abbiamo giocato insieme tra i cespugli questa mattina. E' il mio nuovo amico&quot;. &quot;Non lo sai che i Serpenti sono una famiglia cattiva?&quot;, gli chiese sua madre. &quot;Nei denti hanno il veleno. Guai a te se giochi ancora con uno di loro. E non farti nemmeno vedere a strisciare sulla pancia, non sta bene&quot;.&lt;br /&gt;Nel frattempo anche Serpentino era tornato a casa ed aveva cominciato a saltellare davanti alla madre.&lt;br /&gt;&quot;Chi ti ha insegnato a fare questo?&quot;, gli chiese lei. &quot;Ranocchio&quot; disse. &quot;E' il mio nuovo amico&quot;. &quot;Che stupidaggine&quot;, disse sua madre. &quot;Lo sai che abbiamo da sempre cattivi rapporti con la famiglia Rana. La prossima volta che troverai Ranocchio, afferralo e mangialo in un boccone. E smettila di saltellare, non &amp;egrave; nelle nostre abitudini&quot;.&lt;br /&gt;Cos&amp;igrave; il mattino seguente, quando Ranocchio incontr&amp;ograve; Serpentino, se ne tenne lontano.&lt;br /&gt;&quot;Mi dispiace, ma oggi non posso strisciare con te&quot;, gli disse, facendo due salti indietro. Serpentino rimase a guardarlo in silenzio ricordando ci&amp;ograve; che gli aveva detto sua madre. &quot;Se si avvicina troppo, lo manger&amp;ograve; in un boccone&quot;, pens&amp;ograve;.&lt;br /&gt;Ma poi si ricord&amp;ograve; di quanto si fossero divetiti insieme, di quanto fosse stato gentile Ranocchio ad insegnargli a saltare, cos&amp;igrave; sospir&amp;ograve; tristemente e strisci&amp;ograve; via tra i cespugli. Da quel giorno in poi, Ranocchio e Serpentino non giocarono pi&amp;ugrave; assieme, ma riamsero seduti da soli al sole, ognuno pensando al suo giorno di amicizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;Pensaci ...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Secondo te, capita spesso quello che &amp;egrave; successo a Serpentino e Ranocchio?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Quali sono i pregiudizi che senti pi&amp;ugrave; spesso?&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;E quelli che ti fanno soffrire di pi&amp;ugrave;?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 13 Feb 2010 19:59:57 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/Marinella/8423803.html</guid>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/8331738.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;Famiglia, comunica la tua fede&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal Vangelo di Luca (cap. 2)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Parti dunque con loro e torn&amp;ograve; a N&amp;agrave;zaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Ges&amp;ugrave; cresceva in sapienza, et&amp;agrave; e &lt;em&gt;grazia davanti a Dio e agli uomini.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Preghiamo:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Dio, dal quale proviene ogni paternit&amp;agrave; in cielo e in terra, Padre, che sei Amore e Vita, fa che ogni famiglia umana sulla terra diventi, mediante il tuo Figlio, Ges&amp;ugrave; Cristo, &quot;nato da Donna&quot;, e mediante lo Spirito Santo, sorgente di divina carit&amp;agrave;, un vero santuario della vita e dell'amore per le generazioni che sempre si rinnovano.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;F&amp;agrave; che le giovani generazioni trovino nella famiglia un forte sostegno per la loro umanit&amp;agrave; e la loro crescita nella vert&amp;agrave; e nell'amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;F&amp;agrave; che l'amore, rafforzato dalla grazia del sacramento del matrimonio, si dimostri pi&amp;ugrave; forte di ogni debolezza e di ogni crisi, attraverso le quali, a volte, passano le nostre famiglie.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;F&amp;agrave; infine, te lo chiediamo per intecessione della Sacra Famiglia di Nazareth, che la Chiesa in mezzo a tutte le nazioni della terra possa compiere fruttuosamente la sua missione nella famiglia e mediante la famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Amen.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;(Giovanni Paolo II)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Canto&lt;/strong&gt;: E sono solo un uomo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 12:17:03 +0100</pubDate>
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            <title>DALL'AGENDA DI... CARLO</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/8331204.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&quot; ...Mi sento invaso ancora dall'odorino della pizza che non ho mangiato! Ma la serata &amp;egrave; stata da favola: ho rivisto per la &lt;strong&gt;decima volta&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;Il Re Leone&lt;/em&gt; per far contenta Sara. E meno male che la smorfiosetta &amp;egrave; stata buona, altrimenti chi li sentiva i vecchi al rientro! Chiss&amp;agrave; perch&amp;egrave; iin famiglia uno &lt;strong&gt;non pu&amp;ograve; fare i propri comodi&lt;/strong&gt; ma deve dimostrare sempre Qualcosa&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Professione: baby sitter&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;La musichetta metallica del telefonino fa sobbalzare il gatto persiano prima ancora di Carlo.&lt;br /&gt;&quot;Ehi, Spizzico! Allora ti aspettiamo in pizzeria!&quot;&lt;br /&gt;&quot;Magari. Stasera sono di guardi. I miei devono uscire e mi hanno precettato per badare a mia sorella&quot;.&lt;br /&gt;Dall'altra parte del filo, la voce accenna una finta commozione:&lt;br /&gt;&quot;Non posso crederci! Hai una fortuna boia... Ma non potrebbero pagare una baby sitter?&quot;.&lt;br /&gt;&quot;No, perch&amp;egrave; c'&amp;egrave; gi&amp;agrave;: il povero fesso che ti sta parlando. &amp;lt;&amp;lt; In famiglia tutti devono fare la propria parte&amp;gt;&amp;gt;: parola di mio padre!&quot;.&lt;br /&gt;&quot;Mi sembra di conoscere questa storia! Anche a me la ripetono ogni volta che vogliono farmi fare qualcosa. Come vedi, i genitori sono tutti uguali... &quot;&lt;br /&gt;Un attimo di silenzio, poi:&lt;br /&gt;&quot;S&amp;igrave;, ma intanto la pizza io la salto e tu te la sbafi... &quot;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Abbiamo bloccato &lt;strong&gt;Gianni &lt;/strong&gt;e &lt;strong&gt;Adriana&lt;/strong&gt; all'uscita della scuola. Sono compagni di banco in 3&amp;deg; media. Hanno risposto alle domande perch&amp;egrave; l'argomento li interessa molto.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;Come vi trovate in famiglia?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianni: &lt;/strong&gt;I miei mi vogliono bene... Per&amp;ograve;, a volte, mi sento un p&amp;ograve; allo stretto. Appena ho una scusa pronta scappo via, oppure rinfresco l'aria abituale riempiendo la casa con un sacco di amici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Adriana: &lt;/strong&gt;Io, invece, mi sento tremendamente sola! Di per s&amp;egrave; mi troverei anche bene. Ma dopo tutto finisco per star male perch&amp;egrave; i miei li vedo di sfuggita la sera quando rientrano stanchi morti. Ovviamente, spremuti come sono, non hanno tempo da passare con me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;Avresti qualche consiglio da dare ai tuoi genitori?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianni: &lt;/strong&gt;Uno di sicuro. di fidarsi di pi&amp;ugrave; di me perch&amp;egrave; sto crescendo e non sono pi&amp;ugrave; il bambino immaturo che loro credono ancora di vedere in me.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Adriana: &lt;/strong&gt;Vorrei che passassero pi&amp;ugrave; tempo con me, per ascoltare i miei problemi e le difficolt&amp;agrave; che incontro ogni giorno. Non posso risolvere tutto con la solita battuta: &quot;Su via, hai solo delle storie... &quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&quot;La famiglia siete anche voi. Cosa potreste fare per migliorare il clima in casa?&quot;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Gianni:&lt;/strong&gt; Basterebbe che fossi un p&amp;ograve; pi&amp;ugrave; ordinato e mia madre la pianterebbe di urlare. E io, di conseguenza, sarei pi&amp;ugrave; contento. Ma devo riconoscere che potrei fare meglio e soprattutto passare pi&amp;ugrave; tempo con loro, invece di chiudermi in camera a guardare la televisione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Adriana: &lt;/strong&gt;Mi piacerebbe che ci capissimo di pi&amp;ugrave;. Lo so che non &amp;egrave; facile perch&amp;egrave; parliamo a volte due lingue diverse. Ma non vorrei essere nei panni dei genitori, vista la fatica che devono fare per entrare nei miei gusti e sogni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Un p&amp;ograve; di domande per noi:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Anche seconto te i genitori chiedono troppo ai figli?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Ti costa tanto giocare con i fratelli piccoli?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Cambieresti la tua famiglia con quella di un amico?&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #000000;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;Provate a rispondere anche voi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 26 Jan 2010 10:34:31 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/Marinella/8331204.html</guid>
        </item>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/8032830.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Venerd&amp;igrave;, 20 novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;La comunit&amp;agrave;...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;Un gruppo di persone&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal Vangelo di Marco (3,13-19)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Sal&amp;igrave; poi sul monte, chiam&amp;ograve; a s&amp;eacute; quelli che egli volle ed essi andarono da lui. Ne cositu&amp;igrave; Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare e perch&amp;egrave; avessero il potere di scacciare i demoni.&lt;br /&gt;Costitu&amp;igrave; dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro; poi Giacomo di Zebedeo e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boan&amp;egrave;efhes, cio&amp;egrave;figli del tuono; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo di Alfeo, Taddeo, Simone il Canan&amp;egrave;o e Giuda Iscariota, quello che poi lo trad&amp;igrave;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Ges&amp;ugrave; passa la notte in preghiera, poi scende e ne crea dodici. Le finalit&amp;agrave; sono chiare: stare con lui, cio&amp;egrave; fare esperienza di lui, per predicare il vangelo e per allontanare il Maligno. Tutto qui. Questa &amp;egrave; la Chiesa: la comunit&amp;agrave; di quelli che stanno con lui, che predicano il vangelo, che allontanano il Maligno. Non chiedete altro alla chiesa, non aspettatevia ltro da lei, Ma la cosa straordinaria &amp;egrave; quell'elenco su cui passiamo come se niente fosse. Quei dodici nomi scolpiti nella storia. Se non avessimo alle spalle duemila anni di catechismo sobbalzeremmo leggendo questo elenco! Dodici nomi che indicano dodici personalit&amp;agrave; opposte, inconciliabili. Ges&amp;ugrave; mette assieme pescatori e intellettuali, ultradizionalisti come Giacomo e Zeloti, cio&amp;egrave; terroristi, come Simone, ebrei ortodossi a pubblicani... Che sfida! Di pi&amp;ugrave;: Ges&amp;ugrave; ha pregato tutta la notte per avere con lui un uomo come Giuda. Si sar&amp;agrave; sbagliato? Eppure sotto la croce tutti fuggiranno: Ges&amp;ugrave; forse vuole dirci qualcosa di nuovo, di eclatante. Vedete, amici, se questa &amp;egrave; la prima comunit&amp;agrave;, il modello a cui ispirarci, abbiamo di che riflettere. La chiesa non raccoglie i primi della classe, i giusti, i perfetti. La chiesa non &amp;egrave; un club di gente con gli stessi interessi cultural-religiosi. No. La chiesa &amp;egrave; il popolo radunato dal Signore, cos&amp;igrave; diversi eppure uniti dallo stesso Cristo. Guardate le nostre comunit&amp;agrave; quanto sono diverse. Quale altra situazione potrebbe radunarci? Se ci mettessimo a discutere di come deve vestire un prete ci scanneremmo. Se dovessimo metterci d'accordo per animare una Messa, idem. E invece siamo insieme, uniti dalla stessa fede, uniti dallo stesso Cristo. Questa &amp;egrave; la chiesa: il popolo radunato dalla Parola che cammina verso la pienezza del Regno. Tutto il resto, amici, &amp;egrave; coreografia. La chiesa non &amp;egrave; il popolo dei perfetti, ma dei riconciliati.&lt;br /&gt;Hai pregato tutta la notte, Signore, per scegliere quei dodici, cos&amp;igrave; simili a noi nella nostra fragilit&amp;agrave;, perch&amp;egrave; nessuno pensasse alla Chiesa, al tuo sogno, come ad un club di bravi ragazzi, ma come ad un gruppo di persone che testimoniasse, malgrado la propria fragilit&amp;agrave;, di appartenere a te...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Insieme:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Grazie, Signore,&lt;br /&gt;di averci preparato la gioia dell'amicizia.&lt;br /&gt;Grazie, Signore, se anche amici, ci hai fatto diversi.&lt;br /&gt;F&amp;agrave;, o Signore,&lt;br /&gt;che ognuno prenda il proprio talento e non lo sotterri,&lt;br /&gt;ma lo metta al servizio degli altri.&lt;br /&gt;Grazie, Signore, per gli amici,&lt;br /&gt;per tutte le cose belle che hanno e che fanno,&lt;br /&gt;per tutte le volte che non mi fanno sentire solo.&lt;br /&gt;Se qualcuno deve soffrire, Cristo, sostienilo!&lt;br /&gt;Spirito di Vita, illuminalo!&lt;br /&gt;Che la nostra amicizia ci porti sempre verso di te,&lt;br /&gt;Signore,&lt;br /&gt;in uno stesso amore.&lt;br /&gt;Noi ci sforziamo di vivere assieme, o Signore.&lt;br /&gt;E come potrebbe essere altrimenti,&lt;br /&gt;se siamo tutti fratelli!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Mon, 23 Nov 2009 14:15:54 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/Marinella/8032830.html</guid>
        </item>
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            <title>Catechismo II e III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/7991471.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;RIFLESSIONE PERSONALE&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Come posso fare a guardare oltre il dito?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ne sono capace?&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Quando riesco a superare il dito sono capace di guardare la luna nel profondo?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;BI - BIP!BI - BIP!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;EHI UN MESSAGGIO. HAI VISTO LA TIPA DELLA 3&amp;deg; C CHE E' ARRIVATA STAMATTINA? STRABELLA...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;LO SGUARDO SUGLI ALTRI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Ciao,&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; io sono Mino. Il mio nome &amp;egrave; Giacomo. Da piccolo mi chiamavano Giacomino e da qui Mino. Un giorno a scuola un compagno mi ha chiesto se Mino &amp;egrave; un diminutivo di minorato. Allora la prof lo ha fatto sospendere. Mi &amp;egrave; spaiciuto per lui e per sua mamma. Io non mi sono offeso; &amp;egrave; vero: sono minorato. Ringrazio il cielo che muovo le mani e che riesco a studiare: i medici dicono che &amp;egrave; un miracolo se sono ancora vivo, dopo quell'incidente che ho fatto.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Da tre anni non posso pi&amp;ugrave; correre, non gioco n&amp;eacute; a calcio n&amp;eacute; a basket. E' uguale. Faccio altre cose. Studio di pi&amp;ugrave;, leggo, navigo in internet. Parlo con gli amici. Ho detto amici, non amiche. Le ragazze sono... come dire? Cio&amp;egrave; non ti vengono tanto a trovare. Qualcuna &amp;egrave; sempre in casa a studiare; altre, come Stefania o Francesca, quando escono vanno al pub perch&amp;egrave; s'incontrano coi loro ragazzi. L'unica che veniva a trovarmi o mi telefonava era Annalisa... Ora che si &amp;egrave; ritirata da scuola non ha pi&amp;ugrave; bisogno dei compiti, quindi &amp;egrave; sparita... La cosa che mi intristisce di pi&amp;ugrave; &amp;egrave; quando qualcuno si sente in dovere di darmi qualche cosa, per farmi la carit&amp;agrave; quasi.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Io ho bisogno di poco. E mi sento pronto a dare tanto, tantissimo...&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; C'&amp;egrave; chi pensa che io non possa arrivare dove arrivano tutti, che io non possa dare qualcosa a qualcuno. Provo imbarazzo quando faccio qualcosa di bello e mi sento il commento: &quot;Eh, per&amp;ograve;! Hai visto che bravo sei stato&quot;. Come dire: &quot;Guarda che cosa &amp;egrave; riuscito a fare nonostante sia handicappato!&quot;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ho capito che la gente non guarda solo al regalo, ma anche all'incarto. Si preoccupa dell'immagine. Capisco che il mio incarto, la mia immagine non &amp;egrave; granch&amp;eacute;. un sedicenne in carrozzella non fa auditel.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Mi piace tanto un poster, che ho appeso in camera mia: &amp;egrave; il manifesto di un concilio dei giovani svolto in America 30 anni fa. c'&amp;egrave; una mano, con un dito e la luna; una frase dice: &quot;Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito&quot;. Avete capito che cosa significa? Per certe persone, stupide, non importa quello che fai o quello che dici... Ma importa chi tu sei e quanto vali.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Io non mi lamento di quello che sono; ringrazio Dio che ci sono; mi sforzo di essere un dono pi&amp;ugrave; che posso per qualcuno.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Se con questa chiacchierata vi ho indicato la luna... Non guardate il dito e nemmeno alle ruote della mia poltrona.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Chi di voi &amp;egrave; senza peccato scagli per primo la pietra&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Dal Vangelo di Giovanni (8,1-11)&lt;br /&gt;Ges&amp;ugrave; si avvi&amp;ograve; allora verso il monte delgi Ulivi. All'alba torn&amp;ograve; nel tempio, e tutto il popolo and&amp;ograve; da lui; ed egli, sedutosi, li istruiva.&lt;br /&gt;Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna colta in adulterio; e, fattala stare in mezzo, gli dissero: &quot;Maestro, questa donna &amp;egrave; stata colta in flagrante adulterio. Mos&amp;egrave;, nella legge, ci ha comandato di lapidare tali donne; tu che ne dici?&quot; Ma Ges&amp;ugrave;, chinatosi, si mise a scrivere con il dito in terra. E, siccome continuavano a interrogarlo, egli, alzato il capo, disse loro: &quot;Chi di voi &amp;egrave; senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei&quot;. E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra. Essi, udito ci&amp;ograve;, e accusati dalla loro coscienza, uscirono a uno a uno, cominciando dai pi&amp;ugrave; vecchi fino agli ultimi; e Ges&amp;ugrave; fu lasciato solo con la donna che stava l&amp;agrave; in mezzo. Ges&amp;ugrave;, alzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: &quot;Donna, dove sono quei tuoi accusatori? Nessuno ti ha condannata?&quot; Ella rispose: &quot;Nessuno, Signore&quot;. E Ges&amp;ugrave; le disse: &quot;Neppure io ti condanno; v&amp;agrave; e non peccare pi&amp;ugrave;&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Per riflettere...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;La prima esortazione del Signore &amp;egrave;: &lt;em&gt;&quot;Chi di voi &amp;egrave; senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei&quot;&lt;/em&gt;. Ges&amp;ugrave; non dice una sola parola che possa significare attenuazione della colpa della donna, ma neanche la condanna. Ges&amp;ugrave; non giudica la donna. Ma con queste sue parole egli giudica l'antica legge, la supera e manifesta la via dell'amore di Dio, che infrange la religione dell'obbedienza. L'adultera nel suo peccato ci rappresentava tutti. Noi tutti siamo peccatori come lei. N&amp;eacute; migliori n&amp;eacute; peggiori. E l'accusa di Ges&amp;ugrave; non fu rivolta solo alla donna, ma a tutti i presenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;span style=&quot;text-decoration: underline;&quot;&gt;Preghiamo (dal Salmo 54)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;O Dio, per il tuo nome, salvami,&lt;br /&gt;per la tua potenza rendimi giustizia.&lt;br /&gt;O Dio, ascolta la mia preghiera,&lt;br /&gt;porgi l'orecchio alle parole della mia bocca;&lt;br /&gt;poich&amp;egrave; sono insorti contro di me gli arroganti&lt;br /&gt;e i prepotenti insidiano la mia vita,&lt;br /&gt;davanti a s&amp;egrave; non pongono Dio.&lt;br /&gt;Ecco, Dio &amp;egrave; il mio aiuto,&lt;br /&gt;il Signore mi sostiene.&lt;br /&gt;Fa ricadere il male sui miei nemici,&lt;br /&gt;nella tua fedelt&amp;agrave; disperdili.&lt;br /&gt;Di tutto cuore ti offrir&amp;ograve; un sacrificio,&lt;br /&gt;Signore, loder&amp;ograve; il tuo nome perch&amp;egrave; &amp;egrave; buono;&lt;br /&gt;da ogni angoscia mi hai liberato&lt;br /&gt;e il mio occhio ha sfidato i miei nemici.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sat, 14 Nov 2009 20:26:10 +0100</pubDate>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/7970610.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;COME CI VEDE DIO?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Una storiella per riflettere...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Manuel e Stefano un pomeriggio all'ingresso dell'oratorio. Manuel &amp;egrave; appollaiato sul motorino, Stefano &amp;egrave; appena arrivato con un pallone da basket.&lt;br /&gt;Stefano: &lt;/em&gt;Ehi ciao Manuel, come va?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; S&amp;igrave;, tutto regolare.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano:&lt;/em&gt; Senti ma, a scuola tutto bene? Mi dicevi che avevi litigato con quello l&amp;agrave;... come si chiama?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; Chi? Roberto?... S&amp;igrave; &amp;egrave; un rompiscatole. Mi dice che vuole aiutarmi in matematica, ma non mi serve il suo aiuto. E' quella pazza della prof che ce l'ha con me!&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano:&lt;/em&gt; Lascia perdere. Ti va di fare due tiri a canestro?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; Naaa, sto aspettando una tipa.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano:&lt;/em&gt; Ma dai... non ci crede nessuno. Vieni a giocare un p&amp;ograve;.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel: &lt;/em&gt;Oh ma non rompere! Lo sanno tutti che non sono capace di giocare a basket.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano: &lt;/em&gt;Va bene. Solo un ultima cosa e poi ti lascio in pace. Stasera vieni a catechismo?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; Boh, penso di s&amp;igrave; ...&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano: &lt;/em&gt;Ti ricordi che bisogna rispondere alla domanda &quot;Cosa pensa Dio di me?&quot;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; Ah davvero, non lo sapevo. Non ascolto quello che dice l'educatrice. Io sto l&amp;igrave; per la Fede.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano: &lt;/em&gt;Dai &amp;egrave; una domanda interessante, tu cosa diresti?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Manuel:&lt;/em&gt; Io? Ma che ne so ... mi sa che Dio non dice cose belle su di me. Non faccio mai &quot;il bravo&quot;, me lo dicono tutti. Ma poi me ne frego... se sono cos&amp;igrave;, non ci posso fare niente.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stefano:&lt;/em&gt; Sar&amp;agrave; ... Anche io faccio fatica a rispondere perch&amp;egrave; non so in base a cosa giudica Dio, per&amp;ograve; ci sar&amp;agrave; pure qualcosa di buono in ognuno...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Dal Vangelo di Luca (7,36-50)&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;Uno dei farisei lo invit&amp;ograve; a mangiare da lui. Egli entr&amp;ograve; nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ecco una donna, una peccatrice di quella citt&amp;agrave;, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchi&amp;ograve; piangendo ai piedi di lui e cominci&amp;ograve; a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; A quella vista il fariseo che l'aveva invitato pens&amp;ograve; tra se. &quot;Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna &amp;egrave; colei che lo tocca: &amp;egrave; una peccatrice&quot;. Ges&amp;ugrave; allora gli disse: &quot;Simone, ho una cosa da dirti&quot;. Ed egli: &quot;Maestro, d&amp;igrave; pure&quot;. &quot;Un creditore aveva due debitori: l'uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi da restituire, condon&amp;ograve; il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amer&amp;agrave; di pi&amp;ugrave;?&quot;. Simone rispose: &quot;Suppongo quello a cui ha condonato di pi&amp;ugrave;&quot;. Gli disse Ges&amp;ugrave;: &quot;Hai giudicato bene&quot;. E volgendosi verso la donna, disse a Simone: &quot;Vedi questa donna? Sono entrato nella tua casa e tu non m'hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio, lei invece da quando sono entrato non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non mi hai cosparso il capo di olio profumato, ma lei mi ha cosparso di profumo i piedi. Per questo ti dico: le sono perdonati i suoi molti peccati, poich&amp;egrave; ha molto amato. Invece quello a cui si perdona poco, ama poco.&quot; Poi disse a lei: &quot;Ti sono perdonati i tuoi peccati&quot;. Allora i commensali cominciarono a dire tra s&amp;egrave;: &quot;Chi &amp;egrave; quest'uomo che perdona anche i peccati?&quot;. Ma egli disse alla donna: &quot;La tua fede ti ha salvata; v&amp;agrave; in pace!&quot;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Insieme&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Signore, tu mi scuti e mi conosci,&lt;br /&gt;tu sai quando seggo e quando mi alzo.&lt;br /&gt;Penetri da lontano i miei pensieri,&lt;br /&gt;mi scruti quando cammino e quando riposo.&lt;br /&gt;Ti sono note tutte le mie vie;&lt;br /&gt;la mia parola non &amp;egrave; ancora sulla lingua&lt;br /&gt;e tu, Signore, gi&amp;agrave; la conosci tutta.&lt;br /&gt;Signore, tu mi scruti e mi conosci,&lt;br /&gt;tu sai quando seggo e quando mi alzo.&lt;br /&gt;Penetri da lontano i miei pensieri,&lt;br /&gt;mi scruti quando cammino e quando riposo.&lt;br /&gt;Ti sono note tutte le mie vie;&lt;br /&gt;la mia parola non &amp;egrave; ancora sulla lingua&lt;br /&gt;e tu, Signore; gi&amp;agrave; la conosci tutta.&lt;br /&gt;Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore,&lt;br /&gt;provami e conosci i miei pensieri:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Gloria ...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Canto &lt;/strong&gt;Lo sguardo di Dio&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Lo sguardo degli altri&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Vorrei provare ad essere un'altra persona&lt;br /&gt;per vedere me stesso&lt;br /&gt;come mi vedono gli altri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Vorrei sapere qual'&amp;egrave; l'impressione che prova chi&lt;br /&gt;non sa per nulla&lt;br /&gt;quello che faccio e che sono,&lt;br /&gt;quando cammino&lt;br /&gt;pensando ai fatti miei,&lt;br /&gt;quando sorrido&lt;br /&gt;per chiedere qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;La mia paura&lt;br /&gt;&amp;egrave; che a vedere me come sono&lt;br /&gt;io potrei rimanere deluso.&lt;br /&gt;La mia paura&lt;br /&gt;&amp;egrave; che a vedere come sono&lt;br /&gt;io potrei rimanere deluso, rimanere deluso ...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;(&lt;em&gt;Come mi vedono gli altri&lt;/em&gt;, di Luigi Tenco)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Tue, 10 Nov 2009 18:00:16 +0100</pubDate>
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            <title>Catechesi II, III media</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/7802505.html</link>
            <description>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;strong&gt;C'&amp;egrave; di pi&amp;ugrave; ... perch&amp;egrave; c'&amp;egrave; Ges&amp;ugrave;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Dal vangelo di Marco (4,18-22)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Mentre passava lungo il mare di Galilea, egli vide Simone e Andrea, fratello di Simone, che gettavano la rete in mare, perch&amp;egrave; erano pescatori. Ges&amp;ugrave; disse loro. &quot;Seguitemi, e io far&amp;ograve; di voi dei pescatori di uomini&quot;. Essi, ladciate subito le reti, lo seguirono. Poi, andando un p&amp;ograve; oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, che anch'essi in barca rassettavano le reti; e subito li chiam&amp;ograve;; ed essi, lasciato Zebedeo, loro padre, nella barca con gli operai, se ne andarono dietro a lui.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;ERANO DUE SASSOLINI AZZURRI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;Due sassolini, grossi s&amp;igrave; o no come una castagna, giacevano sul greto di un torrente. Stavano in mezzo a migliaia di altri sassi, grossi e piccoli, eppure si distinguevano da tutti gli altri. Perch&amp;egrave; erano di un intenso colore azzurro. Quando un raggio di soli li accarezzava, brillavano come due frammenti di cielo caduti nell'acqua. Loro due sapevano benissimo di essere i pi&amp;ugrave; bei sassi del torrente e se ne vantavano dal mattino alla sera. Guardavano con commiserazione gli altri sassi che erano grigi, bianchi, striati, rossicci, chiazzati. &quot;Noi siamo i figli del cielo&quot;, strillavano, quando qualche sasso plebeo si avvicinava troppo. &quot;State a debita distanza! Noi abbiamo il sangue blu. Non abbiamo niente a che fare con voi!&quot;. Erano insomma due sassi boriosi e insopportabili. Passavano le giornate a pensare che cosa sarebbero diventati, non appena qualcuno li avrebbe scoperti. &quot;Finiremo certamente incastonati in qualche collana insieme ad altre pietre preziose come noi&quot;. &quot;Sul dito bianco e sottile di qualche dama&quot;. &quot;Sulla corona della regina d'Olanda&quot;. &quot;Sulla spilla della cravatta del principe di Galles&quot;. &quot;Ci aspetta una gran vita ...&quot;. &quot;Alberghi di lusso, crociere, balli, feste, ricevimenti...&quot;. &quot;Andremo fino a Katmandu... &quot;. Un bel mattino, mentre i raggi del sole giocavano con le trine di spuma dei sassi pi&amp;ugrave; grandi, una mano d'uomo entr&amp;ograve; nell'acqua e raccolse i due sassolini azzurri. &quot;Evviva!&quot; gridarono i due all'unisono. &quot;Si parte!&quot;. Finirono in una scatola di cartone insieme ad altri sassi colorati. &quot;Ci rimarremo ben poco!&quot;, dissero, sicuri della loro indiscussa bellezza. La cosa dur&amp;ograve; pi&amp;ugrave; del previsto. I due sassolini furono sballottati qua e l&amp;agrave;, cambiarono spesso scatola, furono spesso soppesati e palpati da mani ruvide. Rimasero ultimi nella scatola. Poi una mano li prese e li schiacci&amp;ograve; di malagrazia contro il muro in mezzo ad altri sassolini, in un letto di cemento tremendamente appiccicoso. &quot;Ehi! Fai piano! Siamo preziosi, noi&quot;, gridavano i sassolini azzurri. Ma due sonore martellate li fecero affondare ancora di pi&amp;ugrave;, dentro il cemento. Piansero, supplicarono, minacciarono. Non ci fu niente da fare. I due sassolini azzurri si ritrovarono inchiodati al muro. L'amarezza e la delusine li riempivano di riflessi viola. &quot;Razza di imbecilli, asini e incopetenti! Non hanno capito la nostra importanza!&quot;. Il tempo ricominci&amp;ograve; a scorrere, lentamente. I due sassolini azzurri erano sempre pi&amp;ugrave; arrabbiati e non pensavano che ad una cosa: fuggire. Ma non era facile eludere la morsa del cemento, che era inflessibile e incorruttibile. I due sassolini non si persero di coraggio. Fecero amicizia con un filo d'acqua che ogni tanto scorreva su di loro. Quando furono sicuri della lealt&amp;agrave; dell'acqua, le chiesero il favore che le stava tanto a cuore. &quot;Infiltrati sotto di noi, per piacere. E staccaci da questo maledeto muro&quot;. L'acqua non se lo fece ripetere due volte. Era la sua passione infiltrarsi nei muri e si divertiva molto ad allargare crepe e sbriciolare cemento. Fece del suo meglio e dopo qualche mese i sassolini gi&amp;agrave; ballavano un p&amp;ograve; nella loro nicchia di cemento. Finalmente, una notte umida e fredda, Tac! Tac! : i due sassolini caddero per terra. &quot;Siamo liberi!&quot;. E mentre erano sul pavimento lanciarono un'occhiata verso quella che era stata la loro prigione. &quot;Oooh!&quot;. La luce della luna che entrava da una grande finestra illuminava uno splendido mosaico. Migliaia di sassolini colorati e dorati formavano la figura di Nostro Signore. Era il pi&amp;ugrave; bel Ges&amp;ugrave; che i due sassolini avessero mai visto. Ma il volto... il dolce volto del Signore, in effetti, aveva qualcosa di strano. Sembrava quello di un cieco. Ai suoi occhi mancavano le pupille!&lt;br /&gt;&quot;Oh, no!&quot;. I due sassolini azzurri compresero. Loro erano le pupille di Ges&amp;ugrave;. Chiss&amp;agrave; come stavano bene, come brillavano, come erano ammirati, lass&amp;ugrave;. Rimpiansero amaramente la loro decisione. Quanto erano stati insensati! Al mattino, un sacrestano distratto inciamp&amp;ograve; nei due sassolini e, poich&amp;egrave; nell'ombra e nella polvere tutti i sassi sono uguali, li raccolse e, brontolando, li butt&amp;ograve; nel bidone della spazzatura.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;strong&gt;Preghiamo:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske03&quot;&gt;&lt;em&gt;Signore, sei tu che mi hai fatto, Tu mi hai creato, mi hai pensato e amato da sempre. So che ho un posto nel tuo Progetto d'amore: un posto mio, che nessun altro potr&amp;agrave; occupare. E so che solo l&amp;igrave; realizzer&amp;ograve; la mia vita, solo vivendo ci&amp;ograve; per cui mi hai creato. Per questo, oggi ti prego: guidami a scoprire quel che tu hai pensato per me, dammi il coraggio per sceglierlo, insegnami a viverlo con fedelt&amp;agrave;.&lt;br /&gt;Amen.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Fri, 09 Oct 2009 21:51:03 +0100</pubDate>
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            <title>Lettera</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/7208150.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;Questa &amp;egrave; la lettera mi &amp;egrave; stata consegnata oggi dalla prof Favaro (italiano, storia, geografia e tutor della classe II media sez C della scuola don Zeno Saltini di Oreno fraz di Vimercate MB)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Vimodrone, 9/6/09&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Cara Marinella,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;siamo giunti alla fine del percorso fatto insieme per due anni.&lt;br /&gt;Sono stati anni intensi, belli, a volte faticosi, nei quali ho imparato a conoscere te e i tuoi compagni e ad affezionarmi a voi.&lt;br /&gt;Ho svolto con rigore e passione il mio lavoro e mi auguro di lasciare a te e agli altri, con il mio ricordo, l'impronta della seriet&amp;agrave; e del senso di responsabilit&amp;agrave;, ma anche l'allegria e il divertimento nello svolgere il proprio dovere e l'assoluto piacere per il sapere e la conoscenza.&lt;br /&gt;Mi dispiace di avere perso la pazienza, qualche volta: ti garantisco che non ho mai smarrito il senso profondo del mio lavoro.&lt;br /&gt;Sono stata molto contenta, tu e i tuoi compagni mi avete dato molte soddisfazioni, mi avete riempito d'orgoglio e di affetto: ve ne sono grata.&lt;br /&gt;Grazie anche alla tua famiglia, che mi ha consentito di svolgere serenamente il mio compito.&lt;br /&gt;La vita mi ha portato a fare delle scelte, di cui sono felice. Mi rimane, per&amp;ograve;, un velo di tristezza perch&amp;egrave; non mi &amp;egrave; possibile concludere questo ciclo di studi con te. So che, pur dispiacendoti, sarai solidale.&lt;br /&gt;Ricorda che hai tutti i numeri per fare bene nella vita e per riuscire, non dimenticando mai che per ottenere dei risultati occorrono costanza, seriet&amp;agrave;, impegno e fatica: so che non mi deluderai.&lt;br /&gt;Ti auguro di cuore ogni bene, ricordami e fammi avere tue notizie.&lt;br /&gt;Un abbraccio&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;prof. Favaro&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Wed, 10 Jun 2009 18:55:39 +0100</pubDate>
            <guid>http://blog.libero.it/Marinella/7208150.html</guid>
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            <title>14 ANNI</title>
            <link>http://blog.libero.it/Marinella/7152722.html</link>
            <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img title=&quot;buon compleanno&quot; src=&quot;http://img95.imageshack.us/img95/7104/happybirthday8elpc0wb5.gif&quot; alt=&quot;buon compleanno&quot; width=&quot;437&quot; height=&quot;381&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;Tanti auguri&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni non vengono sempre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni ti diranno che &amp;egrave; una bella et&amp;agrave;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni per te saranno difficili&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni non sei una bimba e non sei una donna&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni tanti sogni ancora nel cassetto&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni ma tu cosa ti aspetti?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni e una vita ancora da conoscere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni e tante battaglie ancora da fare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni tanti cuori da spezzare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni tanti cuori da far innamorare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;14 anni e una libert&amp;agrave; da conquistare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;tanti auguri bimba mia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;non crescere in fretta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif;&quot;&gt;che la tua et&amp;agrave; &amp;egrave; bella&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: comic sans ms,sans-serif; font-size: 14px;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;ske04&quot;&gt;Un bacione la tua mamma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</description>
            <pubDate>Sun, 31 May 2009 13:28:47 +0100</pubDate>
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